Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.865 - Alta Langa, il riscatto della tradizione spumantistica piemontese: intervista a Paolo Rossino
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- 0:00Speaker 2: Altalanga, il riscatto della tradizione spumantistica piemontese. Intervista a Paolo Rossino.
- 0:06Speaker 2: Tra le colline delle province di Cuneo, Asti e Alessandria,
- 0:10Speaker 2: l'Altalanga disegna una geografia viticola discontinua, fatta di versanti, crinali
- 0:16Speaker 2: e vallate del Piemonte meridionale. Un territorio di 149 comuni
- 0:21Speaker 2: nel quale i vigneti destinati al metodo classico occupano circa
- 0:25Speaker 2: 550 ettari. spesso recuperati a una viticoltura che nel tempo
- 0:30Speaker 2: aveva ceduto spazio ad altre attività agricole. L'altitudine minima di
- 0:34Speaker 2: 250 metri, l'obbligo del millesimo e la permanenza sui lieviti
- 0:39Speaker 2: di almeno 30 mesi sono tra i requisiti del disciplinare
- 0:42Speaker 2: che hanno contribuito a definire l'identità produttiva dell'alta langa DOCGI.
- 0:46Speaker 2: Oggi le 105 aziende produttrici danno vita a oltre 200 etichette,
- 0:51Speaker 2: con 3,8 milioni di bottiglie prodotte e circa 2 milioni
- 0:55Speaker 2: in commercio. Il mercato resta prevalentemente nazionale, con circa l85
- 1:01Speaker 2: % delle vendite in Italia e il restante 15% all'estero.
- 1:05Speaker 2: Una distribuzione che restituisce la dimensione ancora soprattutto italiana della denominazione,
- 1:11Speaker 2: ma anche le prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. La
- 1:15Speaker 2: storia dell'Alta Langa affonda le radici nella tradizione spumantistica piemontese dell'Ottocento.
- 1:21Speaker 2: Quando Carlo Gancia perfezionò a Canelli, nel 1865, la produzione
- 1:27Speaker 2: attraverso la rifermentazione in bottiglia. Nel 1990 alcune storiche case
- 1:33Speaker 2: piemontesi decisero di legare quella competenza a una precisa origine viticola,
- 1:38Speaker 2: avviando la sperimentazione di Pinot Nero e Chardonnay sulle colline
- 1:42Speaker 2: del Piemonte Meridionale. Un percorso che avrebbe portato alla nascita
- 1:46Speaker 2: del Consorzio nel 2001, alla DOC nel 2002 e alla
- 1:50Speaker 2: DOCG nel 2011. Della costruzione di questa identità territoriale e
- 1:55Speaker 2: delle prospettive della denominazione abbiamo parlato con Paolo Rossino, direttore
- 2:00Speaker 2: del Consorzio Altalanga, incontrato a Napoli durante il FOSTAF Sparkling Party,
- 2:05Speaker 2: al quale ha partecipato insieme al presidente Giovanni Minetti. Nel
- 2:09Speaker 2: panorama del metodo classico italiano, il confronto con Franciacorta, oltre
- 2:14Speaker 2: Popavese e Champagne è inevitabile. Come si posiziona l'Alta Langa
- 2:18Speaker 2: e quali elementi ne definiscono l'identità? Non amiamo particolarmente i
- 2:23Speaker 2: confronti diretti, perché ogni denominazione ha una propria storia e
- 2:27Speaker 2: caratteristiche stilistiche differenti. Sarebbe come confrontare Barolo e Brunello di Montalcino,
- 2:33Speaker 2: entrambi grandi vini rossi, ma espressione di vitigni e territori diversi.
- 2:37Speaker 2: L'alta langa nasce dalla scelta di valorizzare Pinot Nero e
- 2:41Speaker 2: Chardonnay sulle colline del Piemonte Meridionale, facendo leva su una
- 2:45Speaker 2: competenza spumantistica già consolidata. La sperimentazione avviata negli anni 90
- 2:50Speaker 2: ha permesso di verificare le potenzialità di queste varietà in
- 2:53Speaker 2: un territorio che fino ad allora non aveva una specifica
- 2:56Speaker 2: identità produttiva, legata al metodo classico. La denominazione ha costruito
- 3:02Speaker 2: su queste basi un proprio percorso, con regole produttive rigorose
- 3:05Speaker 2: e un'identità comune che lascia spazio alle interpretazioni delle singole aziende.
- 3:10Speaker 2: Il progetto Alta Langa nasce negli anni 90, ma il
- 3:13Speaker 2: coinvolgimento dei produttori è stato graduale. Quali difficoltà avete incontrato
- 3:18Speaker 2: nella costruzione della denominazione e che cosa ha rappresentato questo
- 3:22Speaker 2: percorso per la spumantistica piemontese? Nel corso del Novecento aveva
- 3:27Speaker 2: preso sempre più piede il metodo Martinotti. con vini più
- 3:30Speaker 2: immediati che avevano creato un mercato, ma senza una precisa
- 3:34Speaker 2: connotazione territoriale. Se consideriamo i vini piemontesi, dai bianchi ai
- 3:39Speaker 2: rossi fino agli aromatici, il legame con il territorio era
- 3:42Speaker 2: già riconosciuto. Il vuoto riguardava gli spumanti. Il riscatto è
- 3:46Speaker 2: stato dimostrare che, oltre a una conoscenza tecnica consolidata in cantina,
- 3:51Speaker 2: possedevamo un potenziale viticolo capace di sostenere una produzione di
- 3:55Speaker 2: alta qualità. Per questo l'alta langa è nata con standard rigorosi,
- 3:59Speaker 2: altitudine minima, almeno 30 mesi sui lieviti e requisiti che
- 4:03Speaker 2: comportano investimenti importanti in termini di spazi, tempi e tecnologie.
- 4:09Speaker 2: La fase iniziale è stata lunga e coinvolgere nuovi produttori
- 4:12Speaker 2: non è stato semplice. Oggi abbiamo una pluralità di aziende,
- 4:16Speaker 2: dalle piccole alle grandi, ciascuna con una propria interpretazione della denominazione.
- 4:21Speaker 2: L'Alta Langa comprende un territorio molto esteso, con caratteristiche geologiche
- 4:26Speaker 2: e ambientali differenti. Avete avviato studi per approfondire queste diversità
- 4:31Speaker 2: e comprendere come possano riflettersi nei vini. Come sta accadendo
- 4:35Speaker 2: nell'Oltrepo Pavese? Sono realtà produttive molto diverse. In Oltrepo Pavese
- 4:40Speaker 2: esiste una superficie importante coltivata a pino nero e una
- 4:43Speaker 2: conoscenza viticola consolidata. Nell'Alta Langa stiamo recuperando zone un tempo vitate,
- 4:49Speaker 2: ma non necessariamente con Chardonnay e Pinot Nero. È un
- 4:52Speaker 2: lavoro di scoperta. Quest'anno abbiamo iniziato a riconoscere le differenti
- 4:57Speaker 2: formazioni geologiche del territorio, ma per stabilire correlazioni attendibili tra
- 5:02Speaker 2: suoli e caratteristiche dei vini serviranno 10 o 20 anni
- 5:05Speaker 2: di osservazioni, anche per tenere conto delle variabili climatiche tra
- 5:09Speaker 2: un'annata e l'altra. Nel metodo classico il rapporto è ancora
- 5:13Speaker 2: più complesso. perché intervengono le scelte del produttore, legno, liquer, lieviti,
- 5:20Speaker 2: modalità di rifermentazione, oltre all'età delle vigne. Potremo studiare anche
- 5:24Speaker 2: quali cloni rispondano meglio ai diversi suoli. Le mappe piacciono
- 5:28Speaker 2: a tutti, anche a noi, ma una cosa è riconoscere
- 5:32Speaker 2: le formazioni geologiche, un'altra è attribuire a ciascuna zona uno
- 5:35Speaker 2: stile divino. In Champagne questa conoscenza si è costruita attraverso
- 5:40Speaker 2: secoli di esperienza. Noi abbiamo iniziato il percorso e ne
- 5:44Speaker 2: valuteremo i risultati nei prossimi anni. Con una presenza commerciale
- 5:48Speaker 2: ancora concentrata sul mercato italiano, quali sono le priorità del
- 5:52Speaker 2: Consorzio per rafforzare la conoscenza dell'alta langa all'estero? Abbiamo lavorato
- 5:57Speaker 2: a lungo sul mercato italiano, con la ristorazione e gli
- 6:00Speaker 2: operatori professionali. Anche la collaborazione con la Fiera Internazionale del
- 6:05Speaker 2: Tartufo Bianco d'Alba, attiva da circa dieci anni, ci permette
- 6:09Speaker 2: di incontrare un pubblico internazionale. Nel 2026 abbiamo rafforzato le
- 6:14Speaker 2: iniziative collettive all'estero. A marzo siamo stati a New York,
- 6:18Speaker 2: a settembre in Norvegia e Svezia. L'Alta Langa è ancora
- 6:22Speaker 2: poco conosciuta fuori dall'Italia e dobbiamo incontrare importatori e professionisti,
- 6:26Speaker 2: raccontare il territorio e far degustare i vini. Un risultato
- 6:30Speaker 2: importante è la riconoscibilità del nome collettivo, talvolta superiore a
- 6:34Speaker 2: quella delle singole aziende. Il territorio rappresenta un'identità comune, all'interno
- 6:40Speaker 2: della quale ciascun produttore può esprimersi. Il Consorzio ha proposto
- 6:44Speaker 2: alcune modifiche al disciplinare, attualmente in attesa di approvazione. Quali
- 6:49Speaker 2: sono le principali novità e a che punto è l'iter?
- 6:52Speaker 2: Nel 2024 l'Assemblea consortile ha approvato all'unanimità una proposta di
- 6:57Speaker 2: modifica del disciplinare. Per la riserva abbiamo previsto di portare
- 7:01Speaker 2: l'affinamento minimo sui lieviti da 36 a 60 mesi. così
- 7:05Speaker 2: da distinguerla maggiormente dalla tipologia ordinaria e valorizzare la capacità
- 7:10Speaker 2: evolutiva dei nostri vini. Per il rosé abbiamo proposto una
- 7:13Speaker 2: percentuale minima dell'80% di pinot nero e una definizione più
- 7:17Speaker 2: precisa delle composizioni ampelografiche delle tipologie Blanc de Blancs, Blanc
- 7:22Speaker 2: de Noirs e Rosé de Noirs. Le modifiche sono ancora
- 7:26Speaker 2: in attesa di completare l'iter di approvazione previsto dalla normativa.
- 7:30Speaker 2: I tempi ministeriali sono lunghi e attendiamo che le nuove
- 7:33Speaker 2: disposizioni possano essere recepite nel disciplinare. L'Alta Langa riunisce oggi
- 7:38Speaker 2: produttori con storie, dimensioni e interpretazioni differenti. Come si costruisce
- 7:44Speaker 2: una cultura condivisa della denominazione senza rinunciare a questa pluralità?
- 7:48Speaker 2: Nel 2020 abbiamo deciso di investire nella conoscenza della denominazione.
- 7:53Speaker 2: coinvolgendo una decina di esperti per approfondirne storia, geologia, viticoltura,
- 7:58Speaker 2: tecniche produttive, gastronomia e turismo. Da questo lavoro sono nati
- 8:03Speaker 2: un libro e Alta Langa Academy, una piattaforma digitale gratuita
- 8:07Speaker 2: in italiano e inglese, pensata per mettere a disposizione di produttori,
- 8:12Speaker 2: operatori e appassionati un patrimonio comune di conoscenze. L'obiettivo è
- 8:16Speaker 2: offrire a tutti una base condivisa dalla quale partire. lasciando
- 8:20Speaker 2: a ogni azienda la libertà di raccontare e interpretare la
- 8:23Speaker 2: propria identità all'interno dell'altalanga.