‘cultweek’, giacomo agosti sul collezionare, e su “enfantillages et bizarreries”
Ha da poco chiuso i battenti la mostra “Enfantillages et bizarreries. Vertige d’une collection”, allestita a L’Arcade del Centre d’Art Contemporain Genève, dove Giuseppe Garrera ha esposto per la prima volta al pubblico la sua straordinaria raccolta di piccoli oggetti d’artista. Più che una recensione, questa di Giacomo Agosti è una riflessione sul collezionismo come autobiografia, sul rapporto fra nome e oggetto e sulla figura del collezionista come autore invisibile
The skinny
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