Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.768- Thanos Prunarus, Baba au Rum, Atene: «Non lavoriamo per le classifiche, lavoriamo per le persone»
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- 0:00Speaker 2: Tenos Pronarus, Baba Aurum, Atene. Non lavoriamo per le classifiche,
- 0:05Speaker 2: lavoriamo per le persone. We don't serve the lists. We
- 0:09Speaker 2: work for the people, for the bar industry, for the community.
- 0:13Speaker 2: Basterebbe questa frase per riassumere la filosofia di Tenos Pronarus,
- 0:17Speaker 2: fondatore di Baba Aurum, il cocktail bar che più di
- 0:21Speaker 2: altri ha contribuito a trasformare Atene in una destinazione internazionale
- 0:25Speaker 2: per il bere miscelato. Lo incontro al Roma Bar Show,
- 0:28Speaker 2: allo stand Velier. Inevitabilmente, il discorso parte dalla notorietà internazionale
- 0:34Speaker 2: del locale, aperto nel 2009 nel centro della capitale greca.
- 0:38Speaker 2: Baba Aurum entra per la prima volta nei World S50
- 0:42Speaker 2: Best Bars nel 2013, quattro anni dopo l'apertura. Ma Prunaros
- 0:47Speaker 2: mette subito un punto fermo. Il successo non nasce dalle classifiche.
- 0:51Speaker 2: Baba Aurum era già famoso prima di entrare nella lista,
- 0:55Speaker 2: almeno ad Atene. Credo sia diventato popolare prima tra i
- 0:59Speaker 2: locali e poi nel resto del mondo grazie all'amore che
- 1:01Speaker 2: abbiamo per quello che facciamo e, soprattutto, all'amore per le persone.
- 1:06Speaker 2: Noi pratichiamo una vera ospitalità. Poi, naturalmente, sappiamo anche preparare
- 1:11Speaker 2: i drink. Le classifiche? Utili, ma non sono il bar.
- 1:15Speaker 2: Prunarus non nega l'importanza dei ranking internazionali, soprattutto per il
- 1:20Speaker 2: pubblico straniero. Per i local non sono così importanti. Per
- 1:23Speaker 2: turisti e stranieri funzionano invece un po' come un TripAdvisor
- 1:27Speaker 2: con maggiore valore. Ma ci tiene a sottolineare che le
- 1:30Speaker 2: classifiche possono attirare un pubblico più mainstream, interessato a visitare
- 1:35Speaker 2: i locali presenti nelle liste. Ma molti bar di grande
- 1:38Speaker 2: valore restano inevitabilmente fuori. Le liste sono divertenti. Sono una
- 1:43Speaker 2: buona scusa per fare una bella festa. Ma noi lavoriamo
- 1:46Speaker 2: per il valore del bar in sé. Per Prunarus, un
- 1:49Speaker 2: cocktail bar non è soltanto un esercizio commerciale. I bar
- 1:53Speaker 2: sono luoghi culturali all'interno delle città. Una definizione che condivido
- 1:58Speaker 2: in toto. La mixology non è una moda. È una necessità.
- 2:02Speaker 2: Anche sulla seconda golden age della mixology Thanos prende una
- 2:06Speaker 2: posizione netta. Non credo che la mixology sia una moda.
- 2:10Speaker 2: È una necessità. Così come abbiamo bisogno di mangiare bene.
- 2:14Speaker 2: Abbiamo bisogno di bere cose di qualità. Non è una moda.
- 2:17Speaker 2: È un bisogno. E a proposito di cibo, secondo Pronarus,
- 2:21Speaker 2: oggi un cocktail bar contemporaneo non può più separare beverage
- 2:25Speaker 2: e food. Ogni bar moderno e aggiornato deve servire del cibo.
- 2:29Speaker 2: Le due cose devono andare insieme. Al Baba Aurum non
- 2:32Speaker 2: ci sono snack serviti automaticamente con il cocktail, ma una
- 2:36Speaker 2: proposta pensata per dialogare con i drink, tra tapas dolci
- 2:40Speaker 2: e salate preparate dalla cucina. Il vero segreto di un bar?
- 2:44Speaker 2: Amare le persone. Quando gli chiedo quale errore evitare nell'apertura
- 2:48Speaker 2: di un locale, Prunarus non parla di business plan, costi,
- 2:52Speaker 2: attrezzature o concept. Parte dalle persone. Quando apri un bar
- 2:56Speaker 2: devi diventare parte della comunità della città in cui lavori.
- 3:00Speaker 2: Questo significa che devi amare le persone. Se non le ami,
- 3:04Speaker 2: per favore non farlo. Altrimenti sarà un fake bar. Per
- 3:07Speaker 2: lui è l'alpha e l'omega, l'inizio e la fine di tutto.
- 3:11Speaker 2: Poi arrivano professionalità e coerenza. Bisogna essere professionali. Mantenere la consistenza,
- 3:17Speaker 2: conservare i propri valori e trasmetterli alla clientela. Concetti semplici
- 3:22Speaker 2: ma utili per capire come Baba Aurum abbia costruito un'identità
- 3:26Speaker 2: riconoscibile senza cambiare direzione a ogni nuova moda. Prima la cultura,
- 3:30Speaker 2: poi la tecnica. Anche nella selezione dello staff, la priorità
- 3:34Speaker 2: di Prunarus non è la tecnica. Le persone che lavorano
- 3:38Speaker 2: con me devono avere un alto livello di cultura e
- 3:40Speaker 2: di educazione. Non parla necessariamente di lauree o percorsi universitari,
- 3:45Speaker 2: ma di una cultura più ampia, curiosità, apertura mentale, capacità
- 3:50Speaker 2: di stare con gli altri e di comprendere il mondo.
- 3:53Speaker 2: Dopo possono imparare quello che devono imparare. Dall'IBA ai grandi classici.
- 3:58Speaker 2: Quando gli nomino l'International Bartenders Association, Tenos non si sottrae.
- 4:03Speaker 2: È un mondo diverso. Lo rispetto, rispetto chiunque lavori professionalmente
- 4:08Speaker 2: e con passione, ma non ne faccio parte. È una
- 4:11Speaker 2: cultura differente. Questo, però, non significa rifiutare i classici. Prunarus
- 4:17Speaker 2: ha iniziato a lavorare professionalmente come bartender nel 1999. Bisogna
- 4:22Speaker 2: cominciare dai cocktail classici. Io ho iniziato leggendo e praticando
- 4:27Speaker 2: proprio quelli. Una base tecnica imprescindibile, ancora evidente nell'identità del
- 4:32Speaker 2: Baba Aurum. Non seguire il cliente, guidarlo. E i trend
- 4:37Speaker 2: del momento? Teno sorride e ammette di non seguirli particolarmente.
- 4:42Speaker 2: Cerco di guidare la mia clientela. Non lascio che sia
- 4:45Speaker 2: la clientela a guidare il bar. Non a caso, alcuni
- 4:48Speaker 2: dei cocktail più venduti sono signature. Tra questi il classic
- 4:52Speaker 2: Baba Aurum dai Quiri e soprattutto lo spicy Baba No 7,
- 4:56Speaker 2: in carta dal 2010. che Pronaro stima di averne serviti
- 5:00Speaker 2: circa 250.000.