Latest / Maschi del Futuro / Possiamo sempre scegliere l'odio
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- 0:00Speaker 2: Tu fai bene se te la senti, ma io proprio
- 0:02Speaker 2: non ce la faccio. Io gli uomini li odio. Semplicemente
- 0:06Speaker 2: non li sopporto più. Da quando ho cominciato a lavorare
- 0:10Speaker 2: a Maschi del Futuro ho incontrato tante donne che mi
- 0:13Speaker 2: hanno detto questa frase. Sono di solito donne che lavorano
- 0:17Speaker 2: spesso in industrie creative, tradizionalmente abitate da uomini progressisti, almeno
- 0:22Speaker 2: sulla carta. Pubblicitarie, scrittrici, designer, stiliste, producer, politiche, avvocate. L'episodio
- 0:30Speaker 2: di oggi si intitola Si può sempre scegliere l'odio, ma
- 0:35Speaker 2: siamo proprio sicure che ci convenga? Io sono Francesca Cavallo
- 0:41Speaker 2: e questo è Maschi del Futuro. L'aspettativa di chi mi
- 1:11Speaker 2: dice queste parole è che io non capisca fino in fondo,
- 1:15Speaker 2: oppure che, beata me, viva in una specie di mondo
- 1:18Speaker 2: di Pollyanna, in cui non mi arrivano notizie delle cose
- 1:21Speaker 2: terribili che gli uomini fanno ogni giorno. Perché se capissi
- 1:26Speaker 2: la loro frustrazione, se vedessi il mondo con i loro occhi,
- 1:30Speaker 2: io questo progetto non l'avrei mai neanche immaginato. La cosa
- 1:34Speaker 2: che sfugge alle donne che mi fanno questa confessione è
- 1:37Speaker 2: che da quattro anni a questa parte io passo le
- 1:39Speaker 2: giornate a studiare pedofili, stupratori, uomini abusanti, soldati che tornano
- 1:44Speaker 2: dalla guerra incapaci di riprendere una vita senza violenza, ragazzini terroristi,
- 1:49Speaker 2: perché ho smesso di trovare interessante l'eco della mia condanna morale,
- 1:56Speaker 2: e ho deciso che forse poteva essere più utile se
- 1:58Speaker 2: mettevo da parte il mio sdegno e cercavo di capirci
- 2:02Speaker 2: qualcosa in più. Ma poteva essere più utile a cosa?
- 2:07Speaker 2: A proteggere le prossime vittime e a porre le basi
- 2:10Speaker 2: per un sistema diverso in cui donne e uomini abbiano
- 2:13Speaker 2: la possibilità di esprimere il proprio pieno potenziale. Io sono
- 2:19Speaker 2: stanca quanto le persone che vengono al quanto le altre
- 2:23Speaker 2: donne che vengono a dirmi quelle cose sono stanca di
- 2:26Speaker 2: vedere il nostro lavoro sminuito sottofinanziato cancellato sono stanca di
- 2:32Speaker 2: vedere che non veniamo consultate per fare le cose importanti
- 2:35Speaker 2: solo per fare quelle piccole ma carine sono stanca esausta
- 2:40Speaker 2: di sentirmi attaccata per il fatto di difendere la mia
- 2:43Speaker 2: professionalità il mio desiderio di vedere il mio lavoro produrre
- 2:47Speaker 2: non solo un cambiamento sociale ma anche un ritorno economico
- 2:50Speaker 2: per me e la mia famiglia È certo che un
- 2:53Speaker 2: pezzo grosso di quegli attacchi, di quella continua erosione della
- 2:58Speaker 2: base che ho costruito in vent'anni di carriera, viene dagli uomini.
- 3:02Speaker 2: Ma la verità è che in parte arriva anche dalle donne.
- 3:05Speaker 2: E la verità ancora più scomoda è che in parte
- 3:09Speaker 2: arriva anche da me. Perché per quanto mi sforzi, io
- 3:13Speaker 2: non sono estranea a questo sistema. Ci sono cresciuta dentro
- 3:17Speaker 2: e ci sono mille modi in cui il patriarcato si
- 3:20Speaker 2: riproduce dentro di me. ogni giorno il mio sforzo maggiore
- 3:25Speaker 2: ho deciso e provare a smantellare prima di tutto dentro
- 3:29Speaker 2: me stessa questa modalità di esistenza per scoprirne una nuova
- 3:34Speaker 2: insieme ai miei lettori e alle mie elettrici io potrei
- 3:38Speaker 2: scegliere l'odio potrei scegliere di raccontarvi tutte le cazzo di
- 3:42Speaker 2: volte che un uomo mi ha sminuito in modi che
- 3:44Speaker 2: a volte fanno anche ridere perché arrivano a livelli di
- 3:47Speaker 2: assurdità che una dice boh Di storie ne avrei tante,
- 3:53Speaker 2: piccole e grandi, in momenti di vita quotidiana e durante
- 3:56Speaker 2: exploit eccezionali, come quella volta che un investitore, dopo l'esplosione
- 4:01Speaker 2: della campagna di lancio dell'edizione americana di Bambini e Ribelli,
- 4:05Speaker 2: chiese a me e alla mia socia se la campagna
- 4:07Speaker 2: l'avevamo fatta noi o l'avevamo fatta fare a dei professionisti.
- 4:12Speaker 2: O come quell'altra volta, molto più recente, che il direttore
- 4:15Speaker 2: creativo di un'agenzia pubblicitaria mi spiegò Perché, secondo lui, avrei
- 4:19Speaker 2: dovuto costruire uno studio di registrazione podcast mentre eravamo seduti
- 4:24Speaker 2: nel mio studio di registrazione appena inaugurato? A un certo punto, però,
- 4:31Speaker 2: è necessario chiederci non solo se una storia è vera,
- 4:36Speaker 2: queste senz'altro lo sono, ma quali delle mille storie che
- 4:41Speaker 2: attraversano la nostra vita ogni giorno ci conviene raccontare, condividere,
- 4:48Speaker 2: quali ci mettono nelle condizioni di fare qualcosa e quali
- 4:51Speaker 2: ci confinano al ruolo di vittime. È vero che sono
- 4:55Speaker 2: stata sminuita. È vero che essere una donna rende tante
- 4:58Speaker 2: battaglie molto più difficili. Ed è vero che è fondamentale
- 5:03Speaker 2: riconoscere la realtà di queste esperienze. Non sto dicendo che
- 5:08Speaker 2: non vadano raccontate. È vero però anche che esistono strutture
- 5:14Speaker 2: di potere odiose che condizionano la mia vita. Ma se
- 5:17Speaker 2: questa diventa la storia principale, anzi la storia unica che
- 5:22Speaker 2: racconto a me stessa, se ogni cosa che mi succede
- 5:25Speaker 2: diventa soprattutto la conferma di quanto poco potere io abbia,
- 5:29Speaker 2: quella narrazione finisce per spuntare proprio le armi che mi
- 5:34Speaker 2: servono per difendere e ampliare più che posso il perimetro
- 5:38Speaker 2: della mia libertà. Se c'è una cosa che mi hanno
- 5:41Speaker 2: insegnato le bambine ribelli è che perfino nelle condizioni più
- 5:45Speaker 2: dure la storia cambia quando le persone usano ogni singolo
- 5:52Speaker 2: centimetro della loro libertà e combattono prima di tutto quelle
- 5:56Speaker 2: voci interne che vivono dentro ognuna di noi per zittirci,
- 6:00Speaker 2: per relegarci al ruolo di vittime o di sante che
- 6:03Speaker 2: devono essere venerate da tutti per essere degne della salvezza.
- 6:07Speaker 2: oppure di personaggi subalterni di una storia che in fondo
- 6:10Speaker 2: appartiene e apparterrà sempre a qualcun altro. In questo periodo
- 6:16Speaker 2: sto finalmente guardando su Netflix il racconto dell'Ancella, che finora
- 6:20Speaker 2: non avevo mai avuto la forza di vedere. Fa impressione
- 6:23Speaker 2: perché purtroppo è più attuale oggi di quando è uscito,
- 6:27Speaker 2: ma fa impressione anche perché la più grande qualità di June,
- 6:31Speaker 2: la protagonista è interpretata magistralmente da Elizabeth Moss, e la
- 6:36Speaker 2: capacità di mantenere un senso di sé in un sistema
- 6:40Speaker 2: progettato per farlo perdere a chiunque lo abiti, per trasformare
- 6:44Speaker 2: tutti in funzioni dell'apparato dello stato totalitario di Gilead. I
- 6:50Speaker 2: momenti che mi colpiscono di più sono quelli in cui
- 6:53Speaker 2: si manifesta la capacità di June di provare compassione per
- 6:56Speaker 2: le persone che la tengono prigioniera, che abusano di lei,
- 6:59Speaker 2: che la calpestano. Voglio essere precisa, compassione non significa assoluzione
- 7:06Speaker 2: né significa perdono. La violenza rimane violenza e Jun questo
- 7:11Speaker 2: lo riconosce con grande lucidità. Resta però possibile riconoscere nell'altro
- 7:17Speaker 2: un essere umano anche mentre si vede con perfetta chiarezza
- 7:22Speaker 2: il male che sta facendo. Mi colpiscono questi momenti perché
- 7:26Speaker 2: sono quelli in cui regolarmente si aprono scarti nella traiettoria
- 7:30Speaker 2: della vita dei personaggi, che altrimenti sembrerebbe già assegnata, priva
- 7:34Speaker 2: di sorprese, di possibilità di crescita, di linfa vitale. Nel
- 7:39Speaker 2: momento in cui qualcuno smette di essere soltanto il carnefice,
- 7:43Speaker 2: la vittima, la moglie, l'ancella, torna ad apparire una possibilità.
- 7:51Speaker 2: Maggiù non prova solo compassione, prova una rabbia profonda, E
- 7:56Speaker 2: parte della ragione per cui questa serie straordinaria è diventata
- 8:00Speaker 2: così iconica è che lo sguardo di Elizabeth Moss è
- 8:03Speaker 2: uno sguardo in cui moltissime di noi hanno trovato un
- 8:06Speaker 2: pezzo della propria furia. È questo binomio che mi interessa.
- 8:12Speaker 2: Rabbia e compassione. Perché la rabbia senza compassione può trasformare
- 8:17Speaker 2: le persone in categorie, mentre la compassione senza rabbia può
- 8:22Speaker 2: farci accettare l'inaccettabile. Insieme, però, possono diventare uno strumento di trasformazione.
- 8:29Speaker 2: Noi possiamo usare la nostra rabbia per odiare e per
- 8:31Speaker 2: incitare gli altri all'odio. Possiamo sfogarci, oppure possiamo chiamare compassione
- 8:37Speaker 2: la nostra paura del conflitto e lasciarci annientare. Possiamo finire
- 8:42Speaker 2: per abitare così a lungo il racconto di ciò che
- 8:45Speaker 2: ci è stato fatto da non riuscire più a immaginare
- 8:47Speaker 2: chi siamo al di fuori di quel racconto. Possiamo tessere
- 8:51Speaker 2: le esperienze più buie della nostra vita e di quella
- 8:54Speaker 2: degli altri, quelle in cui gli altri ci hanno deluso,
- 8:56Speaker 2: fatto incazzare, tradito, svilito, e tesserle insieme offrendo una trama
- 9:02Speaker 2: della realtà in cui ciò che ci lega è il
- 9:05Speaker 2: desiderio di farci male. Di consumare finalmente la nostra vendetta.
- 9:11Speaker 2: È una scelta molto popolare di questi tempi, a tal
- 9:14Speaker 2: punto che Meloni rincorre Vannacci avanzando una proposta che, se
- 9:17Speaker 2: fosse progettata con amore e presentata con la cura necessaria,
- 9:22Speaker 2: potrebbe essere una misura che tutela la qualità dell'istruzione pubblica,
- 9:26Speaker 2: come quella del limite degli allievi che non parlano la
- 9:31Speaker 2: lingua italiana in una classe. E invece viene formulata in
- 9:36Speaker 2: modo superficiale e usata nella comunicazione come una vendetta consumata
- 9:41Speaker 2: sulla pelle letteralmente delle persone più vulnerabili in assoluto nel paese,
- 9:45Speaker 2: i bambini dei migranti. Pensiamo e diciamo che la sanità,
- 9:50Speaker 2: il clima, la redistribuzione della ricchezza, la nostra democrazia, tutto
- 9:54Speaker 2: andrà sempre peggio, come se non fossimo noi a decidere
- 9:58Speaker 2: dove andranno queste cose. abbiamo scelto il cinismo e l'indifferenza
- 10:02Speaker 2: credevamo che i nostri figli non se ne sarebbero accorti
- 10:06Speaker 2: ci meravigliamo dei ragazzini che si radicalizzano online e aggrediscono
- 10:09Speaker 2: le proprie professoresse contagiati da un'ideologia che affonda le sue
- 10:13Speaker 2: radici nel nichilismo accelerazionista se tutto andrà male e allora
- 10:18Speaker 2: facciamo in modo che vada più in fretta possibile, sembrano
- 10:20Speaker 2: dire questi ragazzi, raccogliendo un pezzo di quel cinismo e
- 10:24Speaker 2: di quel nichilismo che noi gli abbiamo consegnato. Io credo
- 10:28Speaker 2: invece che il nostro dovere sia di ricordarci gli uni
- 10:31Speaker 2: con le altre che l'odio non è l'unica scelta che abbiamo,
- 10:36Speaker 2: che possiamo usare rabbia e compassione insieme per dare spazio
- 10:40Speaker 2: e luce a tutte quelle esperienze che vanno nella direzione
- 10:43Speaker 2: opposta a questa. Possiamo prenderci la responsabilità di creare degli
- 10:48Speaker 2: spazi in cui ci si possa incontrare in modo diverso.
- 10:52Speaker 2: Oppure possiamo non inventare nulla e riappropriarci di riti dai
- 10:56Speaker 2: quali ci siamo allontanati perché volevamo essere urbani, cool, e
- 11:01Speaker 2: perché abbiamo creduto alle promesse dell'individualismo degli anni 2000. Possiamo
- 11:05Speaker 2: andare ovunque e cercare complici improbabili con i quali e
- 11:09Speaker 2: con le quali creare non community, ma comunità, partendo dai
- 11:14Speaker 2: nostri condomini, dai nostri vicini di casa troveremo che siamo
- 11:18Speaker 2: circondati da uomini e donne persone che sono stanche come
- 11:22Speaker 2: noi piene di rabbia e compassione come noi o forse
- 11:27Speaker 2: in modi un po' diversi dai nostri perché ognuno ha
- 11:29Speaker 2: la sua personale stanchezza che si porta dietro e il
- 11:33Speaker 2: punto della democrazia non è poter stare solo con chi
- 11:37Speaker 2: è uguale uguale a noi forse è proprio questo quello
- 11:41Speaker 2: che sto cercando di fare con maschi del futuro non
- 11:44Speaker 2: voglio convincere me stessa né voi che gli uomini siano
- 11:47Speaker 2: migliori di quello che sono né che lo siano le
- 11:50Speaker 2: donne non voglio trovare attenuanti per crimini odiosi voglio ricordarmi
- 11:56Speaker 2: e ricordarvi che ridurre un'intera categoria di persone ai suoi
- 12:00Speaker 2: comportamenti peggiori è moralmente sbagliato e strategicamente stupido l'odio ha
- 12:08Speaker 2: una caratteristica seducente semplifica moltissimo il mondo la compassione complica tutto.
- 12:15Speaker 2: Mi costringe a chiedermi non soltanto che cosa hanno fatto
- 12:18Speaker 2: gli altri a me, ma che cosa faccio io agli altri,
- 12:22Speaker 2: dove uso il potere che ho, dove riproduco le stesse
- 12:25Speaker 2: logiche che riconosco così facilmente quando sono io a subirle,
- 12:29Speaker 2: dove mi nascondo dietro la mia ferita per evitare la
- 12:33Speaker 2: responsabilità che deriva dalla mia libertà. E la rabbia, quando
- 12:38Speaker 2: incontra questa responsabilità, cambia natura. Non è più soltanto una
- 12:43Speaker 2: cosa che brucia. Diventa energia. Energia per costruire un'impresa diversa
- 12:48Speaker 2: da quelle che mi hanno fatto incazzare. Per offrire a
- 12:51Speaker 2: qualcuno opportunità che a me non sono state offerte. Per
- 12:54Speaker 2: accorgermi di una persona che in una stanza nessuno sta ascoltando.
- 13:00Speaker 2: Per cambiare idea quando mi accorgo che sono io quella
- 13:03Speaker 2: che sta facendo del male. Per continuare a chiedere che...
- 13:07Speaker 2: Per continuare a credere... che le persone possano diventare qualcosa
- 13:12Speaker 2: che ancora non sono. Quando una donna mi dice io
- 13:16Speaker 2: gli uomini li odio, io non penso che non abbia
- 13:20Speaker 2: capito qualcosa. Spesso penso che abbia capito moltissimo e capisco
- 13:24Speaker 2: intimamente la tentazione di chiudere il caso, di raccogliere tutte
- 13:28Speaker 2: le prove, pronunciare la sentenza e finalmente smettere di sperare.
- 13:33Speaker 2: Solo che io non voglio, perché mi fa sentire più
- 13:37Speaker 2: viva chiedermi Se questo mondo possiamo cambiarlo, che cosa posso
- 13:42Speaker 2: fare io per dare il mio contributo? Per l'episodio di
- 13:51Speaker 2: oggi è tutto. Condividetelo con chi pensate che possa apprezzare
- 14:01Speaker 2: questo approccio. Io ho un paio di annunci da farvi.
- 14:08Speaker 2: Stiamo iniziando un workshop di autobiografia e autodifesa a Roma,
- 14:13Speaker 2: agli Undercat Studios, da dove registro questa puntata. Si intitola
- 14:17Speaker 2: Difendi la tua storia ed è un percorso che combina
- 14:20Speaker 2: una meditazione, degli esercizi di scrittura guidati da me, con
- 14:24Speaker 2: un seminario di autodifesa, con la campionessa di kickboxing, parte
- 14:28Speaker 2: della Nazionale Italiana, Marlene Cirignaco, che è anche mia moglie.
- 14:32Speaker 2: È aperto a uomini e donne, i partecipanti... Fanno un
- 14:35Speaker 2: percorso in cui si immaginano anziani, soddisfatti della vita che
- 14:38Speaker 2: hanno vissuto, e poi lavorano per identificare che cosa devono
- 14:41Speaker 2: imparare a difendere, per imprimere alla propria vita una traiettoria
- 14:46Speaker 2: ricca di significato. È una cosa un po' inusuale, però
- 14:49Speaker 2: molto emozionante e divertente, che inizia sabato 17 ottobre a Roma.
- 14:56Speaker 2: Trovate i biglietti nelle note di questo episodio.