Latest / La Interviste - Navigadôrs te vuate / La interviste 23.07.2026 Mario Antoldi
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- 0:08Speaker 3: La intervista. Personaggi, storie, idee e progetti per Friul Calcres.
- 0:16Speaker 3: In studio Sergio De Profetis.
- 0:18Speaker 2: La intervista.
- 0:27Speaker 4: Amici ascoltatori, ben ritrovati qui a Radio Onde Furlane. Oggi
- 0:31Speaker 4: abbiamo un'intervista con una persona, un nostro concittadino, cresciuto, nato
- 0:40Speaker 4: in Crescita Udine, giusto mi pare? Sì, vero. Si chiama
- 0:44Speaker 4: Mario Antoldi, che è un amico anche di gran vecchia data.
- 0:48Speaker 4: e che ho pensato di portarvelo qui a parlare un
- 0:52Speaker 4: po' della sua esperienza di vita per vedere che si
- 0:57Speaker 4: può anche allargare i propri confini culturali, praticare, dare un
- 1:06Speaker 4: taglio alla propria vita un attimo un po' più aperto
- 1:09Speaker 4: di quello che tradizionalmente non siamo abituati. Le radici che
- 1:14Speaker 4: si espandono, una volta si espandevano soltanto intorno al proprio paese, adesso,
- 1:20Speaker 4: bene o male, si espandono un po' per tutto il pianeta.
- 1:23Speaker 4: E in questo caso il pianeta è quello, siamo nell'Oriente
- 1:28Speaker 4: e siamo nella Cina. Allora, arriviamo. Mario, benvenuto qui, grazie
- 1:33Speaker 4: di voler condividere con noi una parte, una piccola parte
- 1:36Speaker 4: dell'esperienza della tua vita. E quindi cominciamo con le domande
- 1:40Speaker 4: riguardo a tu. Tu sei animatore di questa associazione Tecniche
- 1:46Speaker 4: Orientali che fa l'altro, vedo che proprio l'anno scorso avete
- 1:51Speaker 4: fatto 30 anni di vita. Tecniche Orientali. Ecco, Tecniche Orientali. Cosa
- 1:58Speaker 4: significa Tecniche Orientali nella pratica allora? Che è quello che
- 2:02Speaker 4: fai tu?
- 2:03Speaker 5: Tecniche Arti Orientali. Le arti è qualcosa di indefinibile che
- 2:07Speaker 5: crea una tensione, un qualcosa verso... sentire la tecnica in
- 2:14Speaker 5: oriente diventa una comunicazione è solo uno strumento per poter
- 2:20Speaker 5: esprimere qualcosa che uno ha dentro la pratica consiste nel
- 2:24Speaker 5: far emergere in ognuno i propri talenti nascosti.
- 2:28Speaker 4: Ecco, allora uno parla di pratica, siccome noi siamo abituati
- 2:31Speaker 4: a classificare, dare delle etichette, cosa vuol dire in questo
- 2:36Speaker 4: caso la pratica orientale nel tuo caso personale, nel tuo
- 2:40Speaker 4: lavoro personale? La pratica personale è … all'interno di queste
- 2:54Speaker 4: tecniche di arti orientali?
- 2:56Speaker 5: Sì, la pratica consiste nel prendere coscienza del proprio corpo,
- 3:00Speaker 5: dei propri movimenti, del proprio ambiente e quindi attraverso degli
- 3:04Speaker 5: esercizi che noi ripetiamo diverse volte prendiamo coscienza di come
- 3:11Speaker 5: si muove intanto il corpo fisico, poi il respiro che
- 3:14Speaker 5: è una parte molto importante dentro di noi e poi
- 3:19Speaker 5: un'ulteriore trasformazione lo spirito, quindi cerchiamo di educare, di elevarsi
- 3:24Speaker 5: portando consapevolezza a questa esistenza umana
- 3:27Speaker 4: Quindi siamo partiti da una persona che è cresciuto a Udine,
- 3:33Speaker 4: ha fatto le scuole, ha fatto una vita normale, a
- 3:36Speaker 4: un certo punto della sua vita è stato anche a
- 3:39Speaker 4: lavorare in fabbrica, ha fatto un po' questo hit che
- 3:43Speaker 4: negli anni 90 70-80 era ancora molto diffuso perché non erano
- 3:47Speaker 4: molti quelli che andavano a fare le scuole alte per
- 3:49Speaker 4: cui il lavoro in fabbrica era una via quasi destinata.
- 3:56Speaker 4: Quindi tu a un certo punto mi raccontavi prima che
- 4:03Speaker 4: in questo tuo andare a guardare in giro per il
- 4:07Speaker 4: mondo sia fisicamente che culturalmente fisicamente perché sei andato in India,
- 4:13Speaker 4: in Oriente sei stato nei paesi anche arabi così andavi
- 4:17Speaker 4: a vedere la diversità o andavi anche a mettere a
- 4:21Speaker 4: annusare un po' il loro ambiente culturale la loro spiritualità
- 4:26Speaker 4: eccetera
- 4:27Speaker 5: quello che mi affascinava e mi affascina tutt'oggi dei paesi
- 4:31Speaker 5: orientali era la loro cultura e questo loro modo di
- 4:33Speaker 5: affrontare la vita In India era affascinato, soprattutto a Benar,
- 4:38Speaker 5: il ganje, la cremazione dove venivano cremate queste persone, quindi
- 4:44Speaker 5: si trasformavano, qualcuno veniva gettato, i bambini ad esempio non
- 4:49Speaker 5: venivano cremati perché loro erano già puri. Oppure in Marocco,
- 4:53Speaker 5: in Tunisia, un'altra specie di ricerca interiore attraverso il Muzin
- 4:59Speaker 5: che canta ogni tot e richiama il popolo a una
- 5:03Speaker 5: presenza interiore. cosa che qui in occidente io non notavo
- 5:06Speaker 5: a parte diciamo il cristiano che la domenica chissà se
- 5:10Speaker 5: per ruolo o per devozione o per costrizione io mi
- 5:14Speaker 5: ricordo che da bambino ero costretto ad andare a chiesa
- 5:17Speaker 5: alla domenica questo non mi ha allontanato dalla religiosità forse
- 5:21Speaker 5: mi ha allontanato da quello che potrebbe essere uno schema
- 5:25Speaker 5: rigido cattolico però dentro io ho coltivato e coltivo tuttora
- 5:30Speaker 5: una attenzione alla vita e che esprimo nel quello che faccio.
- 5:34Speaker 4: Ecco, quindi tu mi parlavi che a un certo punto,
- 5:38Speaker 4: anche grazie, perché voglio dire, grazie ai film, diciamo così,
- 5:44Speaker 4: che Bruce Lee è un grandissimo personaggio, che non era
- 5:46Speaker 4: soltanto uno che saltava e mi dava le mani, ma
- 5:49Speaker 4: era anche una persona, no
- 5:51Speaker 3: Una
- 5:51Speaker 4: sua grande anche spiritualità, eccetera. Poi dopo abbiamo avuto anche
- 5:56Speaker 4: il boom di Matrix, di questo saltare di qua, di là, eccetera, ecco.
- 6:00Speaker 4: Però tu a un altro punto, in questa vita normale
- 6:01Speaker 4: da friulano, hai visto Bosley e cosa ti ha colpito?
- 6:07Speaker 5: Mi colpiva intanto la sua atleticità, la sua agilità, questo mondo,
- 6:13Speaker 5: questi salti, questi colpi, ma non tanto per la violenza,
- 6:17Speaker 5: anche se in alcune scene rappresentavano. Io comprendevo che era
- 6:20Speaker 5: comunque una scena cinematografica, quindi un po' esasperata. Dopo, nel tempo,
- 6:25Speaker 5: ho visto anche la filmografia orientale, che è molto... spettacolare
- 6:30Speaker 3: molto
- 6:30Speaker 5: spettacolare e eclatante quindi l'eclatante mi ha portato a cercare
- 6:36Speaker 5: il meno eclatante quello non visibile perché il visibile ha
- 6:39Speaker 5: dei salti e robe cosa che non ho mai fatto
- 6:43Speaker 5: anche da ragazzino quando facevo karate perché ho un percorso
- 6:46Speaker 5: marziale che comincia da bambino con il judo, con il
- 6:49Speaker 5: sodero poi sono andato con Ruberti e Violino scusate, violino
- 6:56Speaker 5: prima come il judo, poi sodaro e ruberti col karate,
- 6:59Speaker 5: e già lì i colpi di karate che è entrato
- 7:02Speaker 5: il full contact, non c'era più il controllo, ma era
- 7:05Speaker 5: il dare pugno, e a volte io percepivo il fare male,
- 7:09Speaker 5: fare male se magari il tuo orientamento era diverso da
- 7:12Speaker 5: quello che era il maestro. Nell'Oriente ho visto che oltre
- 7:16Speaker 5: il pugno nel karate, nel kung fu, c'era anche un'attenzione fisica,
- 7:20Speaker 5: meditativa Shaolin ad esempio nasce in un monastero quindi questi
- 7:24Speaker 5: monaci oltre alle arti marziali quindi i calci e i
- 7:27Speaker 5: salti portavano anche l'attenzione a una certa interiorità a una
- 7:32Speaker 5: certa presenza quindi non recavano dolore e sofferenza all'altro anche
- 7:36Speaker 5: se facevano a pugni
- 7:38Speaker 4: Ecco, tu ti sei incontrato a un certo punto con
- 7:42Speaker 4: questo maestro, che si chiamava Tang, che mi dicevi prima
- 7:47Speaker 4: che lui per molti mesi non ti ha proprio calcolato.
- 7:50Speaker 4: Tu stavi lì, ma non ha detto vieni con me
- 7:52Speaker 4: oppure dammi i soldi, chi paga viene accolto. Nel tuo
- 7:57Speaker 4: caso lui era quasi indifferente alla tua presenza. Da cosa
- 8:01Speaker 4: era dovuto secondo te questo atteggiamento?
- 8:03Speaker 5: Allora, questo ha sempre... creato un grosso quesito irrisolto. Io
- 8:11Speaker 5: per sei mesi sono andato, sono di Paderno, quindi una
- 8:14Speaker 5: frazione di Udine, andavo su a Mo Giudinese, in questa palestra,
- 8:18Speaker 5: dove c'erano dei miei amici di Paderno che facevano questo
- 8:22Speaker 5: Kung Fu, con questo maestro orientale appena arrivato dalla Cina.
- 8:26Speaker 5: Nella palestra io non sono mai potuto entrare per dei mesi.
- 8:30Speaker 5: A tal punto che mi ha infastidito che ho detto,
- 8:32Speaker 5: ma sì, vuol dire che il Kung Fu non è
- 8:36Speaker 5: per me. Poi, nei mesi invernali, ho trovato un volantino
- 8:41Speaker 5: dalla Cina con furore e veniva pubblicizzato questo corso di
- 8:45Speaker 5: Tai Chi in via Conor Alto 218, che è l'attuale sede
- 8:49Speaker 5: dell'Associazione Tecnica Arti Orientali. Comincio a frequentare questa palestra, questo
- 8:54Speaker 5: posto
- 8:54Speaker 4: strano. Da chi era gestito questo posto? Il maestro c'era
- 8:58Speaker 4: quella volta?
- 8:59Speaker 5: Maestro che io ho visto nelle prime lezioni per i
- 9:01Speaker 5: primi mesi era un italiano, un certo Marco, Marco delle
- 9:05Speaker 5: Valli del Natisone, Mosutic, adesso non ricordo bene il cognome,
- 9:09Speaker 5: e quindi ho intrapreso questo percorso di Tai Chi, quindi
- 9:12Speaker 5: questi movimenti lenti, questa cosa inaspettata, diversa da quello che
- 9:17Speaker 5: faceva Bruce Lee, da quello che poteva essere la mia
- 9:19Speaker 5: idea di arti marziali e di Kung Fu, poi nella
- 9:23Speaker 5: primavera dopo, quindi dopo 7-8 mesi, la sala era gremita
- 9:27Speaker 5: di persone, non si riusciva a vedere chi era là davanti,
- 9:29Speaker 5: e là davanti a un certo punto entrava visto un
- 9:32Speaker 5: personaggio piccolo, basso, in giacca blu, ed era Kun Cheng Tang,
- 9:37Speaker 5: il maestro che l'anno prima mi aveva rifiutato a Mo Giudinese.
- 9:43Speaker 5: Da quel punto l'ho seguito per dieci anni e non
- 9:45Speaker 5: c'è mai stata occasione di chiarire, probabilmente la tecnica cinese
- 9:49Speaker 5: è non parlare. Nella sua scuola io ho fatto tutti
- 9:54Speaker 5: i passaggi, sono diventato istruttore e istruivo. Il maestro poi
- 9:59Speaker 5: non istruiva perché faceva anche massaggi, faceva farmacologia, faceva diverse attività.
- 10:05Speaker 4: Hai bisogno di essere autorizzato dal maestro o puoi decidere
- 10:08Speaker 4: tu da te stesso? Adesso so e voglio insegnare
- 10:11Speaker 5: No, nella pratica marziale c'è tutta una gerarchia particolare. tradizionale
- 10:17Speaker 5: ha un valore adesso moderna ci sono dei diplomi dei
- 10:21Speaker 5: corsi che fanno gli enti di promozione sportiva tradizionalmente il
- 10:25Speaker 5: maestro decide lui quando portarti a a poter insegnare agli
- 10:33Speaker 5: altri ritiene idoneo e quindi nel mio caso io ho
- 10:37Speaker 5: fatto prima facevo una lezione a settimana poi io facevo
- 10:41Speaker 5: due lezioni a settimana poi tre lezioni a settimana poi
- 10:44Speaker 5: quattro lezioni a settimana poi cinque lezioni a settimana, poi
- 10:48Speaker 5: due lezioni al giorno. Nel giro di appunto di dieci anni,
- 10:52Speaker 5: nel frattempo io ero anche diventato papà, quindi avevo un figlio,
- 10:55Speaker 5: una moglie, ho lasciato la famiglia per poter portare avanti
- 10:58Speaker 5: questa cosa. Questo non è né un vanto, però è
- 11:02Speaker 5: la realtà. È
- 11:03Speaker 4: monacale
- 11:05Speaker 5: quasi. La dedica che io ho dato a questa pratica
- 11:08Speaker 5: ha escluso tutto quello che poteva essere la vita sociale.
- 11:11Speaker 5: Ho dedicato tutto questo.
- 11:12Speaker 4: Ecco, gli amici come percepivano questa tua scelta così radicale?
- 11:17Speaker 4: Perché non era facile. No, alcuni mi prendevano... Anche perché
- 11:20Speaker 4: adesso le arti marziali sono state sdoganate, tutti sanno cosa
- 11:24Speaker 4: può essere un Tai Chi, un Kung Fu, un Karate, eccetera.
- 11:27Speaker 4: Ma hai cominciato qui negli anni Ottanta? Prima, anni Settanta.
- 11:30Speaker 4: Anni Settanta?
- 11:31Speaker 5: Settantasette
- 11:33Speaker 4: Tu hai deciso un po' di matta di fare queste robe, capito?
- 11:36Speaker 4: Perché tu dici, ma chi te la fa fare? Non è...
- 11:40Speaker 5: Non c'è una spiegazione, c'è una voglia di fare, una
- 11:43Speaker 5: voglia di crescere, sicuramente spinto da una volontà interiore molto
- 11:47Speaker 5: forte che mette al primo posto non il coso personale,
- 11:54Speaker 5: forse anche i doveri coniugali di genitore. Forse devo chiedere
- 12:01Speaker 5: scusa a mio figlio
- 12:02Speaker 4: che ho trascurato. però quella volta tu ci hai sentito
- 12:07Speaker 4: di dire questa per me è un'esperienza totalizzante e io
- 12:11Speaker 4: la voglio vivere fino in fondo giusto? giusto ecco la
- 12:15Speaker 4: differenza tra quello che tu immaginavi della Cina e della
- 12:18Speaker 4: Cina dell'arte marziale e quello che hai incontrato facendo alcuni
- 12:23Speaker 4: viaggi che hai fatto direttamente in locale mi parlavi che
- 12:25Speaker 4: il tuo maestro attuale nella Mongolia
- 12:27Speaker 5: interna
- 12:28Speaker 4: Mongolia interna che vuol dire proprio interna ma dove c'è
- 12:31Speaker 4: anche il famoso deserto del Gobi vicinissimo vicinissimo
- 12:36Speaker 5: la sua città natale è Boutou Boutou è un niente
- 12:39Speaker 5: in mezzo al deserto del Gobi dove sembra anche lì
- 12:43Speaker 5: storia o leggenda non si sa che ci siano dei
- 12:46Speaker 5: piccoli laghi e quindi dei cervi si sono andati a
- 12:49Speaker 5: beverare lì e loro essendo nomadi hanno cacciato e hanno
- 12:52Speaker 5: dedicato questa Boutou a dei cervi quindi la piazza principale
- 12:56Speaker 5: ha questi tre cervi queste tre strutture i viaggi che
- 13:02Speaker 5: mi hanno portato in Cina dal maestro sono un po' deviati,
- 13:05Speaker 5: nel senso che come studente io sono privilegiato, quindi vado
- 13:11Speaker 5: in certi ambiti col maestro, sono a seguito di una
- 13:15Speaker 5: scuola mista, ci sono occidentali, quindi italiani e cinesi, e
- 13:22Speaker 5: si osserva quasi da distaccato quello che è la vita normale,
- 13:25Speaker 5: quello che è la vita del parco, nei parco la
- 13:28Speaker 5: mattina tutti vanno ad allenarsi, Una cosa è allenarsi così,
- 13:31Speaker 5: una cosa è allenarsi con un maestro che ti guida,
- 13:34Speaker 5: che ti segue, che ha piacere che tu cresca, che
- 13:37Speaker 5: tu torni l'anno dopo, che ti sei migliorato e quindi
- 13:40Speaker 5: ti dà altre possibilità di crescita. E quindi la Cina
- 13:45Speaker 5: è strana, la Cina adesso l'ultima volta due anni fa è...
- 13:49Speaker 5: la gente non ha neanche più piacere di faticare, adesso
- 13:53Speaker 5: quello che va alla grande nei parchi sono le amache,
- 13:56Speaker 5: entrano in parco alle 6-7 di mattina, tirano un'amaca da
- 14:01Speaker 5: un albero all'alto, stanno mezz'ora, si dondola, fanno su l'amaca
- 14:06Speaker 5: e vanno via.
- 14:10Speaker 4: Questo cos'è
- 14:11Speaker 5: una forma di rilassamento,
- 14:11Speaker 4: forma
- 14:11Speaker 5: di cominciaggio? Può essere un rilassamento che a noi marzialisti
- 14:14Speaker 5: fa sorridere perché siamo abituati a fare... anche nel Tai Chi,
- 14:18Speaker 5: allenamenti duri, nel senso che per tante ore ripetere certi esercizi,
- 14:22Speaker 5: quindi si suda tanto, c'è molto caldo in Mongolia, quindi sì,
- 14:27Speaker 5: a me ha fatto molto strano, ma si vedono tante
- 14:30Speaker 5: persone che camminano per dietro, persone che si sbattono su
- 14:34Speaker 5: un albero con la schiena o con la pancia, gente
- 14:36Speaker 5: che
- 14:38Speaker 4: urla. Questo perché, scusa
- 14:40Speaker 5: Per liberare quello che ognuno ha. Ah, ok. Una pratica,
- 14:46Speaker 4: vai
- 14:47Speaker 5: per i giardini e trovi 50 persone che vanno al contrario
- 14:50Speaker 5: e tu non capisci se sei tu sbagliato o sono
- 14:54Speaker 5: loro che vanno all'indietro e questo è un esercizio, per
- 14:56Speaker 5: tutto il parco, quello camminabile,
- 15:00Speaker 4: vanno indietro. questo è il Mongolia allora noi adesso abbiamo
- 15:05Speaker 4: anche citato questo termine Tai Chi ed è quello che
- 15:09Speaker 4: un po' che tu anzi diciamo Tai Chi mi dicevi
- 15:12Speaker 4: prima fa parte di Kung Fu che è anche un
- 15:14Speaker 4: altro nome più conosciuto allora cos'è Kung Fu e cos'è
- 15:18Speaker 4: Tai Chi ok
- 15:18Speaker 5: facciamo un po' di chiarezza perché c'è molta confusione su
- 15:21Speaker 5: questi termini l'arte marziale cinese viene tradotta viene dalla parola
- 15:28Speaker 5: Wushu Wushu è la Parola che determina l'arte marziale, l'arte
- 15:33Speaker 5: marziale ha vari componenti sia interne che esterne, il Kung
- 15:37Speaker 5: Fu che noi erroneamente mettiamo come esercizi è in realtà
- 15:41Speaker 5: un'abilità che si acquista nel tempo, cioè un pizzaiolo che
- 15:45Speaker 5: fa tante volte la pizza è un Kung Fu. il
- 15:48Speaker 5: muratore che fa lo smaltino che muta la malta sulle
- 15:52Speaker 5: pareti ha una maestria quindi è un gesto ripetuto
- 15:57Speaker 4: un esperto un
- 15:58Speaker 5: gesto ripetuto nel tempo dà questa capacità in realtà poi
- 16:03Speaker 5: il Tai Chi Quan l'arte della suprema polarità così tradotto
- 16:08Speaker 3: o
- 16:08Speaker 5: l'arte delle ombre ci sono vari modi di tradurre questa
- 16:12Speaker 5: è una pratica dove si mette si cerca di coniugare
- 16:16Speaker 5: i tre aspetti principali dell'essere umano, il Jin, il Qi
- 16:20Speaker 5: e lo Shen. Il Jin è questa forza primordiale che
- 16:23Speaker 5: abbiamo ognuno, che ci viene data dai genitori, mamma e papà.
- 16:27Speaker 5: questo è un bagaglio che abbiamo e nessuno può toglierlo,
- 16:30Speaker 5: possiamo solo conservarlo. Poi c'è il C, l'energia, l'energia si
- 16:34Speaker 5: divide in due, l'energia che ci danno gli alimenti, ecco
- 16:37Speaker 5: che un'attenzione agli alimenti più buoni sono più naturali, meno trattati,
- 16:42Speaker 5: un'energia buona, e il C dell'aria, anche lì l'aria più
- 16:47Speaker 5: è pulita, più entra e ci danno un'energia migliore, ecco
- 16:53Speaker 5: che le pratiche vengono fatte all'aperto in un ambiente sano
- 17:00Speaker 5: in riva al mare, in fiumi dove c'è l'acqua dove
- 17:02Speaker 5: scorre il Qi per ultimo, il più elevato se vogliamo,
- 17:07Speaker 5: è lo Shen lo Shen è l'energia spirituale la consapevolezza,
- 17:11Speaker 5: l'energia che ci porta al contatto col divino infatti la
- 17:16Speaker 5: pratica del Qi è alchimia interna la trasformazione delle tre
- 17:22Speaker 5: energie questo è il passaggio se si arriva ci sono
- 17:26Speaker 5: diversi tempi diversi anni forse ci si ferma solo al
- 17:29Speaker 5: primo stadio forse al secondo forse non so
- 17:33Speaker 4: ecco praticamente quindi dando per descrivere perché probabilmente alcuni ascoltatori
- 17:40Speaker 4: conoscono il tai chi qualcuno anche non conoscono cosa fate
- 17:42Speaker 4: voi quando fate la pratica del tai chi
- 17:44Speaker 5: ok la pratica del tai chi chuan chuan intesa come
- 17:48Speaker 5: arte marziale consiste prevalentemente in movimenti ci si fa il
- 17:53Speaker 5: saluto ci si posiziona in posizione tutta la pratica viene
- 17:57Speaker 5: fatta in posizione retta si fa dei movimenti di scioglimento
- 17:59Speaker 5: corporeo di allungamenti poi si fanno delle tecniche respiratorie delle
- 18:04Speaker 5: tecniche di lavoro sull'energia quindi alcuni usano la visualizzazione personalmente
- 18:10Speaker 5: non uso la visualizzazione quindi facciamo esercizi chiamati qi kung
- 18:14Speaker 5: lavoro sull'energia quindi prendere consapevolezza di quello che ci anima
- 18:18Speaker 5: e spostarlo dal centro vitale per noi tan tien per
- 18:22Speaker 5: gli orientali un po più in là in india No,
- 18:25Speaker 5: potrebbe essere l'Ara, no, quelli sono in Giappone, dall'altra parte
- 18:29Speaker 5: c'è un centro, anche quello
- 18:33Speaker 4: energetico. Quello sotto l'ombelico, giusto? Sì, quello
- 18:35Speaker 5: sotto l'ombelico, da quelle parti lì, che anche lì,
- 18:38Speaker 4: non so,
- 18:38Speaker 5: avere il metro, ma è una zona che bisogna sentire,
- 18:42Speaker 5: non dire, è lì, sentire. E poi ci sono i movimenti,
- 18:45Speaker 5: i movimenti sono delle sequenze, cioè dei movimenti, concatenati che
- 18:52Speaker 5: fanno una sequenza più o meno lunga, quella tradizionale ha
- 18:57Speaker 5: 103-108 movimenti, si impara in diversi anni, poi pian piano
- 18:59Speaker 5: i maestri hanno capito che è troppo lunga, quindi hanno accorciato,
- 19:04Speaker 5: ci hanno alleggerito e hanno messo 13 movimenti, 40 movimenti, 24 movimenti. E
- 19:08Speaker 5: tu cosa insegni, quanti movimenti
- 19:10Speaker 4: deve imparare uno che comincia la tua scuola? Allora, il
- 19:17Speaker 5: primo anno te ne insegno 13. Se li apprendi mnemonicamente, da
- 19:21Speaker 5: lì comincia il lavoro vero e proprio. Perché poi dobbiamo
- 19:24Speaker 5: andare ai 103. Quando la memorizzazione è tutta, poi si può
- 19:29Speaker 5: distaccarsi da quello che è il pensiero cosciente mnemonico e
- 19:34Speaker 5: entrare in un altro stadio e percepire qualcos'altro. Porto l'attenzione
- 19:38Speaker 5: sul respiro, sulla verticalità, sull'energia che si espande e si ritrae.
- 19:43Speaker 5: C'è la condensazione e la compensazione. quindi c'è far parte
- 19:46Speaker 5: attivamente della vita che scorre dentro di noi, ed è
- 19:50Speaker 5: qualcosa di strano, bellissimo, è come vedere un albero che
- 19:54Speaker 5: si muove al vento, non è lui che si muove,
- 19:57Speaker 5: è il vento che muove l'albero, e così l'essere umano
- 20:00Speaker 5: che è fatto ai C non sta pensando di fare qualcosa,
- 20:04Speaker 5: si lascia trasportare.
- 20:06Speaker 4: Quindi è l'energia universale, vuoi chiamare C o C? C, C.
- 20:12Speaker 4: mentre i giapponesi imparchiamo chi, tu praticamente ti rendi conto
- 20:18Speaker 4: di essere rito in questa energia universale e ti muovi
- 20:20Speaker 4: di conseguenza oppure ti lascia andare di conseguenza
- 20:25Speaker 4: chiaramente è una maniera di fare molto diversa dalla nostra
- 20:28Speaker 4: perché noi imparciamo sempre dal nostro centro che è il
- 20:33Speaker 4: nostro ego che ti dice oggi la tua giornata quotidiana,
- 20:36Speaker 4: devi fare questo, questo e quest'altro perché è utile che
- 20:39Speaker 4: tu vada a lavorare, che tu faccia tutte queste cose,
- 20:42Speaker 4: i nostri vantaggi quotidiani. Nella pratica invece di te c'è
- 20:46Speaker 4: l'approccio un po' diverso.
- 20:48Speaker 5: Sì, infatti il vero lavoro che si fa, perché ho
- 20:51Speaker 5: tralasciato due pratiche dopo aver eseguito la sequenza, comincia il
- 20:55Speaker 5: vero lavoro, poi c'è il lavoro quotidiano, con degli attrezzi
- 20:58Speaker 5: chiamati armi, corte, medie o lunghe, esse possono essere sciabola, spada, bastone, lancia,
- 21:05Speaker 5: per quanto riguarda il T. C., ce ne sono anche altre
- 21:08Speaker 5: nel Wushu, e il lavoro a coppie. Il lavoro a
- 21:10Speaker 5: coppie è molto importante, il lavoro a coppie determina che
- 21:12Speaker 5: se io ho una percezione mia interna e sento qualcosa,
- 21:16Speaker 5: mi relaziono e ascolto l'energia dell'altro attraverso un contatto delicato,
- 21:24Speaker 5: che può poi trasformarsi in un combattimento ma solo in
- 21:27Speaker 5: un ultimo stadio un combattimento non per cattiveria ma per
- 21:31Speaker 5: mettere in gioco è un'arte marziale non dobbiamo mai dimenticare
- 21:34Speaker 5: che è un'arte marziale non per offendere, non per difendere
- 21:38Speaker 5: ma per prendere coscienza di sé quindi il lavoro vero
- 21:41Speaker 5: e proprio è l'ego il lavoro sull'ego attraverso il lavoro
- 21:44Speaker 5: a coppie se io sono troppo esuberante è troppo aggressivo
- 21:49Speaker 5: e l'altro è troppo rimissivo c'è uno scompenso, quindi si
- 21:53Speaker 5: cerca di portare equilibrio nelle due persone attraverso anche lì
- 21:57Speaker 5: una gestualità codificata, quindi in sicurezza, con gioia, è quasi
- 22:01Speaker 5: un gioco, un sentire, sentire l'altro.
- 22:06Speaker 4: Hai parlato di coppia, ma in realtà parli di due,
- 22:08Speaker 4: non c'entra la coppia matrimoniale, due persone
- 22:12Speaker 3: che
- 22:13Speaker 4: fanno parte del gruppo degli allievi, chiamiamoli così, a mente
- 22:18Speaker 4: che a un certo punto vengono messi in coppia o
- 22:20Speaker 4: si scelgono loro, non so come.
- 22:22Speaker 5: sceglie di sotto l'insegnante e poi il bello è che
- 22:27Speaker 5: poi cambiano le coppie quindi c'è la possibilità di sperimentare
- 22:32Speaker 5: con diverse persone quello che si è appreso e quello
- 22:35Speaker 5: che sentiamo nell'altra persona e quindi è un lavoro ulteriore
- 22:39Speaker 5: perché una volta che noi percepiamo quello che scorre dentro
- 22:43Speaker 5: cerchiamo di percepire quello che scorre nell'altro quindi è fondamentale l'aderire,
- 22:48Speaker 5: il sentire l'interpretare e eventualmente il intervenire
- 22:55Speaker 4: quindi diciamo sono la persona il friulano il cittadino che
- 23:00Speaker 4: vuole si approccia a questo tipo di pratica di tecnica
- 23:04Speaker 4: non so come si può dire un po' alla volta
- 23:06Speaker 4: impara determinate cose ma lui continua a fare la sua
- 23:09Speaker 4: vita la sua vita cosa aggiunge quindi qual è il
- 23:14Speaker 4: vantaggio nella vita di una persona tra virgolette normale che
- 23:18Speaker 4: a un certo punto si avvicina all'arte marziale e procede
- 23:24Speaker 4: un po' alla volta con questo processo
- 23:27Speaker 5: evolutivo mi piace la tua definizione tra virgolette normale non
- 23:32Speaker 5: è che chi fa il Tai Chi è tra virgolette
- 23:34Speaker 5: anormale ha scelto un percorso come tanti altri percorsi io
- 23:38Speaker 5: sono qui a parlare del Tai Chi ma ci sono
- 23:39Speaker 5: altri percorsi di consapevolezza di presenza quello che è un'altra
- 23:43Speaker 5: sfida è portare quello che si apprende il rispetto, l'attenzione,
- 23:48Speaker 5: la gentilezza l'armonia che si tende in palestra si cerca
- 23:53Speaker 5: di portarlo nella vita quotidiana
- 23:55Speaker 3: e
- 23:55Speaker 5: questo è un compito assai arduo perché a volte nella
- 23:59Speaker 5: vita quotidiana dimentichiamo che siamo dei praticanti, che cerchiamo l'armonia,
- 24:03Speaker 5: ci arrabbiamo con quello che ci attraversa la strada, se
- 24:05Speaker 5: ci cade una cosa, se ci succede un imprevisto nella
- 24:09Speaker 5: vita e quindi è un qualcosa che riuscirlo a portare
- 24:14Speaker 5: nella propria vita quotidiana, creiamo un benessere vicino a chi
- 24:19Speaker 5: sta a noi e quindi si diffonde un benessere collettivo,
- 24:24Speaker 5: sociale e quindi è un'attenzione che poi questo ripercuota e
- 24:28Speaker 5: sta bene tutta la società
- 24:30Speaker 4: Infatti diciamo che oggi si parla moltissimo di pace perché
- 24:33Speaker 4: abbiamo paura della guerra, dei costi della guerra, ma però
- 24:38Speaker 4: la pace poi bisogna anche avere i mezzi e sapere
- 24:42Speaker 4: come gestire questo stato. Secondo me, da come mi stai dicendo,
- 24:46Speaker 4: l'arte marziale nel caso del kung fu tai chi chuan,
- 24:55Speaker 4: il nome corretto è tai chi chuan, è una pratica
- 25:00Speaker 4: che se si diffonde, ovviamente, oltre al benessere individuale e
- 25:04Speaker 4: anche in questo maggior senso di pace, può diventare anche
- 25:07Speaker 4: un senso una via verso la pace collettiva. E questo
- 25:12Speaker 4: credo che sia, visto i tempi moderni, questa bellicosità, questi,
- 25:17Speaker 4: come si chiama, nei social che si dicono che ci
- 25:21Speaker 4: sia sempre più scadimento, volgarità, contrasto, eccetera, eccetera, io credo
- 25:27Speaker 4: che una pratica come quella che tu stai proponendo da
- 25:31Speaker 4: abbiamo detto 30 anni dal 1995 al 2025 però questo parliamo dell'associazione in
- 25:39Speaker 4: realtà la tua esperienza personale inizia da molto prima ma
- 25:43Speaker 4: da bambino cosa volevi fare da grande?
- 25:46Speaker 5: ah bella domanda non ero consapevole sicuramente volevo girare il
- 25:50Speaker 5: mondo conoscere e crescere
- 25:53Speaker 4: e quindi questa crescita appunto è arrivata il 3C cioè
- 25:57Speaker 4: è arrivata Bruce Lee in realtà sì anche la televisione
- 26:00Speaker 4: o i film possono avere un risultato positivo hai capito
- 26:04Speaker 4: che non c'è soltanto il movimento ma c'è anche quest'agilità
- 26:07Speaker 4: e sei stato affascinato questo fashion è diventato poi una
- 26:11Speaker 4: pratica sei andato a Moggio per tanti anni senza praticare,
- 26:16Speaker 4: mesi in realtà non è una roba da poco tu
- 26:20Speaker 4: hai qualcosa da dire in particolare ai nostri ascoltatori
- 26:26Speaker 5: no, no, volevo dire questa cosa che dopo nel tempo
- 26:28Speaker 5: il viaggio, il dedicare del tempo per raggiungere qualcosa mi
- 26:33Speaker 5: ha portato ad andare a Venezia per anni la mattina
- 26:35Speaker 5: alle 4 di mattina quando frequentavo la scuola di Venezia ad
- 26:37Speaker 5: andare in Cina Quindi non si ottiene niente senza sacrificio,
- 26:41Speaker 5: senza dedizione, niente viene regalato. Il Kung Fu, la pratica,
- 26:46Speaker 5: l'evoluzione è qualcosa che noi mettiamo ogni giorno, granello dopo granello.
- 26:51Speaker 5: passo dopo passo, non ci viene dato, il maestro non
- 26:54Speaker 5: è che ci apre la porta, ci indica la via.
- 26:56Speaker 4: Ecco, quindi tu andavi da questo maestro a Venezia, lì
- 27:00Speaker 4: hai imparato un'altra maniera, perché proprio credo che ogni maestro
- 27:04Speaker 4: poi insegna a modo suo. Certo, certo. Allora, riepilogando, se
- 27:08Speaker 4: qualche persona fosse interessata a sapere un po' di più
- 27:10Speaker 4: di questa che è la tua associazione, avete un sito web,
- 27:14Speaker 4: avete una pagina Facebook? Tutto, tutto. Ovvero, diciamolo. Ok, diciamo
- 27:18Speaker 5: il sito web è www. t- a- o. it oppure la pagina social
- 27:26Speaker 5: su Facebook tecniche arti orientali trattino scuola tai chi yang
- 27:30Speaker 5: oppure il mio nome Mario Antoldi
- 27:33Speaker 4: c'è anche Mario Antoldi Antoldi mi trova sia su
- 27:36Speaker 5: Youtube
- 27:37Speaker 4: ecco lì puoi approfondire anche con immagini con cose e
- 27:42Speaker 4: da
- 27:42Speaker 5: settembre saremo nei parchi cittadini con una promozione gratuita per
- 27:45Speaker 5: tutta la cittadinanza. Ecco, uno vuole provare, dica boh, provi.
- 27:50Speaker 4: C'è il C, c'è il C. C'è il C, il TAI,
- 27:52Speaker 4: il TAI- C. Allora, questo con settembre, quindi sarà probabilmente anche
- 27:57Speaker 4: il giornale, il Panerao, poi il giornale, la formazione del
- 27:59Speaker 4: Comune di Udine. Anche, anche,
- 28:02Speaker 5: facciamo sì con la
- 28:03Speaker 4: chiara. Ok, quindi se amate la pace e volete imparare
- 28:07Speaker 4: a praticare la pace, l'arte marziale o una parte dell'arte marziale,
- 28:12Speaker 4: in questo caso il TAI- C, può essere una via di
- 28:16Speaker 4: verifica di cambiamento interiore che può portare anche alla pace
- 28:19Speaker 4: esteriore grazie Mario Antoldi per il tuo intervento qui questa
- 28:23Speaker 4: chiacchierata ovviamente brevissima perché bisogna parlare per ore io spero
- 28:27Speaker 4: che qualche ascoltatore abbia accolto qualcosa di interessante per lui
- 28:31Speaker 4: noi ci sentiamo fra due settimane qui a Radio Onde
- 28:33Speaker 4: Fulane che fa l'altro, intervisterò un Tuareg un Tuareg che
- 28:37Speaker 4: vive da molti anni qua in Italia per sentire anche
- 28:42Speaker 4: lui il passaggio diciamo dal Sahara al mondo occidentale mandi
- 28:47Speaker 4: buone scorte alla radio
- 28:50Speaker 2: arrivederci
- 28:59Speaker 3: la intervista personaggi, storie, idee e progetti per Friul Calcres
- 29:07Speaker 3: in studio Sergio De Profetis
- 29:10Speaker 2: grazie a tutti