Latest / Eleanor Stuart e il Segreto di Casanova / Episodio 04 - L'Avventura comincia
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- 0:05Speaker 2: Il segreto di Casanova è un podcast fictional prodotto da
- 0:09Speaker 2: Blue Studio Agency tratto dal romanzo di Lisa Carboni Il
- 0:13Speaker 2: segreto di Casanova disponibile su Amazon scritto, letto e interpretato
- 0:19Speaker 2: da Lisa Carboni sound design e post produzione di Salvatore
- 0:23Speaker 2: Carboni registrato presso gli studi di Blue Studio Agency Episodio
- 0:30Speaker 2: 4 L'avventura comincia piccolo e magrissimo col volto scavato segnato
- 0:36Speaker 2: dall'età e da una vistosa cicatrice che lo attraversava da
- 0:40Speaker 2: una parte all'altra deformandogli l'occhio destro e trasformando la linea
- 0:43Speaker 2: della bocca in un ghigno il custode di palazzo veronese
- 0:47Speaker 2: la stava fissando senza proferire parola salve buongiorno esordileni in
- 0:56Speaker 2: inglese per vedere se l'uomo parlasse la sua lingua il
- 1:00Speaker 2: vecchio parlava inglese perfettamente buongiorno posso entrare? chiese Leni gettando
- 1:05Speaker 2: lo sguardo oltre le spalle del vecchio.« Cosa vuole?» ripete
- 1:11Speaker 2: impassibile il custode. L'atteggiamento ostile non era certo di buon auspicio.
- 1:16Speaker 2: L'idea che quel bizzarro ometto potesse rilasciarle una qualsiasi intervista
- 1:20Speaker 2: stava assumando sempre di più. Ma Leni non si diede
- 1:23Speaker 2: per vinta.« Solo qualche informazione, sa, io adoro Venezia. Questo
- 1:29Speaker 2: palazzo è talmente bello e mi hanno detto che è
- 1:31Speaker 2: disabitato da tanto tempo, è vero?» L'uomo non rispondeva e
- 1:35Speaker 2: stava con la mano pronta a spingere il portone per
- 1:37Speaker 2: chiuderglielo in faccia. Comunque, vede, io sono americana e mi
- 1:43Speaker 2: piacerebbe tantissimo venire a vivere qui in Italia, a Venezia.
- 1:47Speaker 2: Questo palazzo è meraviglioso e vorrei tanto... Palazzo Veronese non
- 1:52Speaker 2: è in vendita. Capisco, ma forse è possibile affittarlo? Il
- 1:58Speaker 2: custode rimase interdetto. Non si aspettava una simile richiesta. Lenny
- 2:03Speaker 2: divenne sempre più incalzante approfittando dell'inaspettata titubanza dell'uomo. A chi
- 2:08Speaker 2: posso chiedere? C'è un proprietario o qualcuno con cui possa parlare?
- 2:12Speaker 2: E forse lei è il proprietario? No, io sono solo
- 2:16Speaker 2: il custode. Ah, allora sarà così gentile da farmi dare
- 2:22Speaker 2: un'occhiata in giro. Lenny prese la mano del vecchio come
- 2:25Speaker 2: per stringergliela. Gli diede una pacca sulla spalla e lo
- 2:28Speaker 2: spinse letteralmente dentro l'atrio del palazzo, riuscendo finalmente ad entrare.«
- 2:33Speaker 2: Si fermi! Dove crede di andare?» L'uomo cercò di fermarla,
- 2:36Speaker 2: ma ormai il più era fatto. Era dentro il palazzo
- 2:40Speaker 2: e non sarebbe uscita senza aver avuto le informazioni che desiderava.«
- 2:43Speaker 2: Ma che meraviglia!» esclamò facendo finta di non aver sentito
- 2:48Speaker 2: le rimostranze del vecchio che si affannava a seguirla. L'ingresso
- 2:53Speaker 2: si affacciava su un ampio salone. Sullo sfondo, delle vetrate
- 2:57Speaker 2: molto alte facevano intravedere un giardino interno. La luce però
- 3:01Speaker 2: in quel momento non passava completamente a causa delle pesanti
- 3:04Speaker 2: tende di velluto che coprivano quasi interamente le finestre. Lenny
- 3:08Speaker 2: vide che la vetrata centrale era in realtà una porta finestra.
- 3:12Speaker 2: Anche se il palazzo all'interno era molto malmesso, neanche la
- 3:15Speaker 2: decadenza riusciva a nascondere il suo passato splendore. Ho saputo
- 3:19Speaker 2: che da molto tempo nessuno abita qui, non è vero?
- 3:23Speaker 2: ho sentito delle voci su cose che succedono qui signorina
- 3:29Speaker 2: non so di cosa stia parlando le chiedo di uscire
- 3:32Speaker 2: immediatamente per un attimo lenny temette che il vecchio potesse
- 3:35Speaker 2: prenderla di peso e buttarla fuori dalla porta oh ma
- 3:39Speaker 2: a me non interessano le dicerie sa è un vero
- 3:42Speaker 2: peccato che rimanga così disabitato certo ci sarebbe bisogno di
- 3:47Speaker 2: una bella rinfrescata ma sono sicura che verrebbe benissimo vorrei
- 3:52Speaker 2: fare un giro sarebbe tanto gentile da accompagnarmi il ghigno
- 3:56Speaker 2: sul volto dell'uomo si trasformò in una smorfia spaventosa e
- 3:59Speaker 2: grottesca mentre si gettava su l'eni afferrandola per un braccio
- 4:04Speaker 2: ehi dico mi lasci l'uomo non mollava la stretta e
- 4:08Speaker 2: cercava di trascinare l'eni verso l'uscita mi lasci ho detto
- 4:12Speaker 2: esclamò di nuovo mentre cercava di resistere alla forza inaspettata
- 4:16Speaker 2: del vecchio custode va bene sebastiano ci penso io lascia
- 4:20Speaker 2: la signorina Leni, libera dalla stretta, si voltò di scatto,
- 4:24Speaker 2: pronta a ringraziare il suo salvatore. Ma il sorriso smagliante
- 4:27Speaker 2: le sparì di colpo dalla faccia. Quando fermò sulla scalinata
- 4:31Speaker 2: di Palazzo Veronese, vide il suo odioso vicino d'aereo che
- 4:34Speaker 2: la fissava con lo sguardo ironico e beffardo di chi
- 4:37Speaker 2: si sta divertendo un mondo.« Cosa fa? Mi segue?» esordì
- 4:41Speaker 2: l'uomo avvicinandosi. Leni arrossì di rabbia e con uno strattone
- 4:44Speaker 2: si liberò dalla stretta del custode.« Figuriamoci!» rispose con astio.«
- 4:50Speaker 2: E allora?» Cosa fa a casa mia? Io, beh, casa sua?
- 4:56Speaker 2: Si è introdotta con la forza, vuole affittare la casa,
- 4:59Speaker 2: così ha detto. Intervenne Sebastiano. Sì, esatto. In realtà non
- 5:06Speaker 2: è per me, ma per dei miei amici. Mi hanno
- 5:09Speaker 2: chiesto di informarmi e quindi sono venuta di persona. Soddisfatto?
- 5:13Speaker 2: La casa non è in vendita, né tantomeno in affitto,
- 5:16Speaker 2: visto che ci vivo io. ne avevano detto che i
- 5:19Speaker 2: proprietari non vengono da tanti anni e che c'era solo
- 5:22Speaker 2: un custode lei sarebbe il proprietario io sono il proprietario
- 5:29Speaker 2: ribattesse con l'uomo avanzando verso di lei permetta che mi
- 5:33Speaker 2: presenti sono francesco veronese iliano stewart i due si strinsero
- 5:38Speaker 2: le mani che rimasero strette qualche secondo in più del
- 5:40Speaker 2: necessario beh piacere disse leni ritirando di scatto la mano
- 5:47Speaker 2: detestava sentirsi in imbarazzo ma doveva ammettere che lo era
- 5:51Speaker 2: quell'uomo che adesso aveva un nome un'identità aveva il potere
- 5:54Speaker 2: di metterla in soggezione cercò subito di liberarsi da quella
- 5:58Speaker 2: spiacevole sensazione di tornare presente a se stessa che lui
- 6:02Speaker 2: fosse il proprietario poteva anche essere una fortuna insperata forse
- 6:06Speaker 2: sarebbe riuscita ad avere tutte le informazioni che desiderava si
- 6:10Speaker 2: sforzò di essere gentile e sfoderò uno dei suoi sorrisi
- 6:13Speaker 2: più affascinanti che coincidenza Disse con aria tranquilla e simpatica.
- 6:19Speaker 2: Spero che la sua piccola disavventura col taxi sia poi
- 6:22Speaker 2: finita bene. Non aveva resistito a lanciargli quella piccola frecciata.
- 6:28Speaker 2: E pensare che sarebbe potuto toccare a me se solo
- 6:31Speaker 2: fossi stata più veloce. Eh, alle volte. Aggiunse con candida perfidia.
- 6:37Speaker 2: Francesco incassò il colpo con simulata non curanza. Già, che sfortuna.
- 6:42Speaker 2: Il motoscafo ha avuto un guasto. Quindi... lei ha visto
- 6:46Speaker 2: la scena esatto nei minimi dettagli comunque tutto bene quel
- 6:52Speaker 2: che finisce bene no diciamo che ieri non è stata
- 6:55Speaker 2: la mia giornata fortunata mettiamola così e adesso ci ritroviamo
- 7:00Speaker 2: qui a casa sua è stupefacente a dir poco francesco
- 7:05Speaker 2: non riusciva a capire dove leni volesse arrivare leni intanto
- 7:09Speaker 2: stava pensando a un modo per poter dare un'occhiata in
- 7:12Speaker 2: giro Doveva inventarsi qualcosa, anche a costo di apparire invadente.
- 7:17Speaker 2: Fece qualche passo verso i mobili visibilmente pieni di polvere
- 7:20Speaker 2: e passò un dito sul bracciolo di una poltrona. Non
- 7:24Speaker 2: abita qui da molto, immagino. Osservò, sfregandosi i polpastrelli delle
- 7:29Speaker 2: dita che si erano sporcati di nero. Non è possibile negarlo.
- 7:33Speaker 2: Lo stato degli arredi parla da solo. Ah, ha deciso
- 7:37Speaker 2: di trasferirsi qui? Chiese Eleni sempre con uno smagliante amichevole sorriso.
- 7:42Speaker 2: non so cosa gliene possa importare rispose lui aggressivo curiosità
- 7:48Speaker 2: curiosità e disappunto i miei amici ci rimarranno terribilmente male
- 7:53Speaker 2: e va bene per chiudere la questione le dico che
- 7:55Speaker 2: ho intenzione di trasformare questo palazzo in un bed and
- 7:58Speaker 2: breakfast di lusso la mia famiglia vive in America sono
- 8:01Speaker 2: tantissimi anni che nessuno viene qui e io ho deciso
- 8:05Speaker 2: di fare un business col palazzo degli avi credo che
- 8:08Speaker 2: sia una buona idea i suoi amici se ne faranno
- 8:11Speaker 2: una ragione ah capisco crede che la gente vorrà dormire
- 8:17Speaker 2: qui nonostante voglio dire lei lei sa cosa si dice
- 8:22Speaker 2: del palazzo i miei amici fortunatamente sono persone molto razionali
- 8:27Speaker 2: che a queste dicerie non danno alcun peso ma ma
- 8:30Speaker 2: non sono tutti così non pensa che la brutta fama
- 8:33Speaker 2: del palazzo possa in qualche modo rovinare il suo progetto
- 8:38Speaker 2: le parole di leni ebbero l'effetto desiderato Francesco arrossì violentemente
- 8:43Speaker 2: e finalmente si scosse dall'antipatica flemma e dall'altrettanto antipatica aria
- 8:47Speaker 2: di superiorità che aveva avuto fino a quel momento.« Non
- 8:50Speaker 2: so di cosa stia parlando», rispose alla fine glaciale.« Ma
- 8:55Speaker 2: ha degli spiriti che infestano questo palazzo, naturalmente. Lo sanno tutti.
- 9:00Speaker 2: Ne parlano perfino le guide turistiche». Leni era decisa a
- 9:03Speaker 2: provocare Francesco e lo faceva con un certo gusto.« Senta»,
- 9:08Speaker 2: Qui non c'è alcun fantasma, sono tutte fandoni e invenzioni,
- 9:11Speaker 2: le proibisco di... Un boato spaventoso improvviso fece sussultare Francesco
- 9:18Speaker 2: e Leni che si guardarono istintivamente con apprensione e aria interrogativa.
- 9:23Speaker 2: Ma cosa è stato? Un improvviso colpo di vento aveva
- 9:27Speaker 2: fatto chiudere con violenza il portone d'ingresso che era rimasto aperto.
- 9:31Speaker 2: Quindi i fantasmi non ci sono, eh? Se lo dice lei...
- 9:36Speaker 2: conclusi approfittando della coincidenza per continuare a infierire francesco visibilmente
- 9:42Speaker 2: seccato dall'accaduto diede dei secchi ordini a sebastiano perché chiudesse
- 9:45Speaker 2: bene porta e finestre ci sono mille correnti in questi
- 9:49Speaker 2: palazzi antichi i fantasmi non esistono e adesso se mi
- 9:53Speaker 2: vuole scusare sono molto impegnato e la devo salutare molto
- 9:57Speaker 2: bene allora vado e volevo solo dirle che sono una
- 10:01Speaker 2: giornalista e mi occupo di viaggio e turismo penso che
- 10:04Speaker 2: i miei lettori sul new york times saranno molto interessati
- 10:08Speaker 2: quando leggeranno le mie impressioni sul suo palazzo addio e
- 10:12Speaker 2: auguri per tutto concluse poi dirigendosi con passo deciso verso
- 10:17Speaker 2: l'uscita le ho detto che qui non ci sono fantasmi
- 10:21Speaker 2: replico scosso francesco certo addio replico leni quasi arrivata all'uscita
- 10:27Speaker 2: francesco velocissimo la superò e si mise tra lei e
- 10:30Speaker 2: il portone se non ci crede posso farle fare un
- 10:35Speaker 2: giro del palazzo e se ne renderà conto da sola
- 10:38Speaker 2: non saprei adesso non ho molto tempo leni soddisfatta di
- 10:42Speaker 2: sé giocava con lui come il gatto col topo non
- 10:45Speaker 2: ci vorrà molto la prego Le chiese Francesco con un
- 10:50Speaker 2: tono decisamente conciliante. In questo caso, se insiste, facciamo questo giro. Ottimo.
- 10:56Speaker 2: Vuole che me ne occupi io, signore? Sebastiano con il
- 11:00Speaker 2: suo ghigno sardonico si era fatto avanti. Oh mio Dio, no!
- 11:05Speaker 2: Pensò Leni per niente contenta della prospettiva. Sentiva ancora sul
- 11:09Speaker 2: braccio la stretta di prima. Per fortuna Francesco voleva occuparsi
- 11:13Speaker 2: personalmente di tutelare il buon nome del suo palazzo. Così,
- 11:17Speaker 2: congedato il domestico, si dedicò completamente a lei. Casanova, che
- 11:25Speaker 2: era rimasto in attesa di Lene vicino al palazzo, si
- 11:28Speaker 2: rendeva conto che più i minuti passavano, più si risvegliavano
- 11:33Speaker 2: le energie maligne richiamate dalla sua presenza. Il cielo iniziava
- 11:37Speaker 2: a scurirsi e il vento a rinforzarsi. Tuttavia non riusciva
- 11:42Speaker 2: ad andare via lasciando Leni da sola a Palazzo Veronese
- 11:45Speaker 2: e sperava che uscisse da un momento all'altro. La mia
- 11:50Speaker 2: famiglia si è stabilita a Venezia nel 1465. Proveniva da Verona,
- 11:56Speaker 2: come si intuisce dal cognome. Francesco aveva mantenuto la parola
- 12:01Speaker 2: e stava mostrando a Leni il palazzo.« Ecco», disse arrivato
- 12:05Speaker 2: in cima alle scale,« direi di partire dall'ultimo piano e scendere».
- 12:09Speaker 2: Si renderà conto che, a parte molta polvere, muri scrostati
- 12:14Speaker 2: e un po' ammuffiti e qualche ragnatela, non troverà niente
- 12:17Speaker 2: di terribile. Vedremo, rispose Leni. Francesco le lanciò un'occhiataccia e
- 12:24Speaker 2: poi continuò. Il palazzo è stato costruito da Cosimo Veronese
- 12:28Speaker 2: nella seconda metà del Cinquecento. Era un mercante che aveva
- 12:32Speaker 2: viaggiato in tutto il mondo allora conosciuto. Comprò il titolo
- 12:35Speaker 2: nobiliare grazie alla fortuna accumulata e volle che il suo
- 12:38Speaker 2: palazzo fosse degno della fama e del successo che aveva raggiunto.
- 12:43Speaker 2: Mentre Francesco parlava, Leni lo osservava attentamente, cercando di farsi
- 12:47Speaker 2: un'idea più precisa di lui. Raccontando la storia della sua famiglia,
- 12:52Speaker 2: l'espressione burbera andava via via scomparendo dal suo volto, donandogli
- 12:56Speaker 2: invece un'area quasi simpatica.« Le soffitte erano di suo gradimento?»
- 13:02Speaker 2: chiese francesco sì sì certo intanto stavano scendendo al secondo
- 13:07Speaker 2: piano certo non posso negare che nei secoli passati ci
- 13:11Speaker 2: siano stati degli episodi di violenza tra queste mura il
- 13:15Speaker 2: passato è passato diceva francesco conducendo leni attraverso un corridoio
- 13:20Speaker 2: pieno di ritratti di antenati che sembravano fissarle arcignamente dalle
- 13:25Speaker 2: pareti leni aveva la bizzarra impressione di essere osservata con
- 13:29Speaker 2: malevolenza i suoi antenati erano tutti così? chiese d'impulso avvertendo
- 13:35Speaker 2: una sempre crescente sensazione di fastidio così come? chiese Francesco
- 13:43Speaker 2: beh è un po' antipatici Arcigni un po' come lei
- 13:46Speaker 2: si interruppe immediatamente ma cosa stava dicendo? Francesco Veronese le
- 13:51Speaker 2: stava cordialmente antipatico ma lei non era mai stata maleducata
- 13:55Speaker 2: in vita sua tuttavia aveva un'irrefrenabile voglia di dirgli cosa
- 13:59Speaker 2: pensasse di lui e le risultava impossibile trattenersi evviva la
- 14:04Speaker 2: sincerità rispose Francesco sorpreso per tanta franchezza Leni arrossì suo
- 14:10Speaker 2: malgrado l'ho capito sa di non esserle per niente simpatico
- 14:17Speaker 2: e da quando mi sono seduto vicino a lei in
- 14:18Speaker 2: aereo che mi guarda con ostilità anche adesso ha un'espressione
- 14:23Speaker 2: inequivocabile mi spiace non volevo essere sgarbata ma è quello
- 14:29Speaker 2: che penso francesco era quasi divertito e faccia attenzione adesso
- 14:34Speaker 2: perché in alcune stanze può cadere dell'intonaco dal soffitto disse
- 14:38Speaker 2: poi entrando in una sontuosa camera da letto la cui
- 14:41Speaker 2: particolarità erano gli stucchi violacei che caratterizzavano tutto l'arredamento questa
- 14:48Speaker 2: è la camera viola riservata agli ospiti di un certo
- 14:51Speaker 2: rango spiegò molto bella commentò lenny entrando nella stanza che
- 14:57Speaker 2: era realmente notevole Non è stato molto gentile con me.
- 15:03Speaker 2: Fin da quando mi ha scavalcata all'imbarco il suo comportamento
- 15:05Speaker 2: è stato semplicemente odioso. Francesco non rispose, ma alzò un
- 15:12Speaker 2: lenzuolo rivelando una magnifica specchiera. Leni si avvicinò colpita dalla
- 15:17Speaker 2: bellezza del mobile e si sedette sul panchetto di velluto
- 15:20Speaker 2: rosa antico guardandosi allo specchio, mentre Francesco la fissava. Su
- 15:25Speaker 2: questo tavolo da toilette si è specchiata anche Maria Antonietta
- 15:28Speaker 2: di Francia. Proprio un buon auspicio, grazie per avermelo detto,
- 15:33Speaker 2: rispose lei con sarcasmo. E va bene, ha ragione, non
- 15:38Speaker 2: sono stato un campione di educazione e le chiedo scusa.
- 15:42Speaker 2: Troppo tardi, quello che contraddistingue un uomo è proprio quello
- 15:46Speaker 2: che fa quando pensa di non essere notato e lei
- 15:50Speaker 2: non ha dato certo prova né di gentilezza né di educazione,
- 15:53Speaker 2: mi dispiace. Leni era sempre più presa da un moto
- 15:58Speaker 2: di irrefrenabile acidità. Se ne rendeva conto, ma non poteva smettere.« Touche»,
- 16:03Speaker 2: concluse Francesco. Senza più parlare, visitarono un altro paio di
- 16:08Speaker 2: camere boudoir, studiandosi l'un l'altro. Infine, entrarono in una stanza
- 16:13Speaker 2: dove troneggiava un enorme letto a baldacchino, tutto stuccato con
- 16:17Speaker 2: intarsi dorati.« Questa è la camera da letto padronale», spiegò Francesco.«
- 16:23Speaker 2: Vuole aprire gli armadi per verificare che non ci siano
- 16:26Speaker 2: scheletri o roba del genere?»« Lei è molto spiritoso, lo sa?»
- 16:33Speaker 2: replicò con sarcasmo Lenny che si stava trattenendo da ridere.
- 16:37Speaker 2: La situazione era veramente comica. Proprio lei che passava per
- 16:41Speaker 2: una fanatica in cerca di fantasmi. Ovviamente non c'era nessuno spettro.
- 16:46Speaker 2: C'era solo odore di muffa. Muffa e scricchiolì di mobili tarlati.
- 16:53Speaker 2: più che scricchiolini sembrano rumori di... non saprei dire. Pensava Leni.
- 16:59Speaker 2: Poi sentì qualcosa. Si guardò il braccio e vide che
- 17:03Speaker 2: era ricoperto di polvere grigiastra. Ma cos'è? Fece appena in
- 17:08Speaker 2: tempo a dire prima di sentirsi afferrata e si era
- 17:10Speaker 2: ventata sul letto mentre contemporaneamente un rumore assordante e una
- 17:14Speaker 2: pioggia di sassi e macerie stranava dal soffitto. Tutto era
- 17:20Speaker 2: avvenuto con grande velocità e improvvisamente si era fatto buio
- 17:24Speaker 2: tutto bene sentì che le domandava la voce di Francesco
- 17:28Speaker 2: ma che è successo? chiese a sua volta Leni era
- 17:32Speaker 2: sdraiata sul letto e Francesco era sopra di lei capì
- 17:36Speaker 2: improvvisamente che l'aveva salvata dalla pioggia di sassi che era
- 17:39Speaker 2: venuta giù dal soffitto il baldacchino le aveva salvati entrambi
- 17:44Speaker 2: è crollata una parte del soffitto susurrò Francesco come aveva
- 17:49Speaker 2: detto prima potrebbe cadere un po' di intonaco vero? non
- 17:53Speaker 2: era mai successo fino ad oggi sarà stato per la
- 17:55Speaker 2: sua visita che dice carino le coincidenze non esistono questo
- 18:00Speaker 2: è un fatto il suo gomito sta perforando il torace
- 18:04Speaker 2: anche questo è un fatto ah mi scusi tanto Francesco
- 18:08Speaker 2: fece per spostarsi in una finestra e cade un altro
- 18:11Speaker 2: pezzo di soffitto dovrà resistere ancora un po' aspettiamo che
- 18:16Speaker 2: la pioggia di sassi si fermi morirò soffocata ma perché
- 18:21Speaker 2: questo buio Devono essersi abbassate le cortine di velluto del baldacchino.
- 18:27Speaker 2: Spiego sempre a voce bassa Francesco col viso vicinissimo a
- 18:30Speaker 2: quello di Leni. Perché stiamo sussurrando? Chiese Leni con un
- 18:34Speaker 2: tono di voce abbastanza normale, considerando il fatto che era
- 18:38Speaker 2: letteralmente sgacciata dal peso di Francesco. Un altro fragore. Ecco perché. Soddisfatta?
- 18:45Speaker 2: Abbassi la voce, altrimenti verremo sepolti dall'intero terzo piano. Non
- 18:51Speaker 2: posso garantire per la solidità del baldacchino, del resto ha
- 18:55Speaker 2: circa 500 anni, sa com'è. Una delle cortine si era
- 19:00Speaker 2: staccata e un barlume di luce illuminò il letto. Eleni
- 19:04Speaker 2: vide lo sguardo di Francesco su di lei. I suoi
- 19:07Speaker 2: occhi castani illuminati da pagliuzze dorate avevano un'espressione stranamente dolce,
- 19:13Speaker 2: così diversa dallo sguardo glaciale che lo aveva contraddistinto fino
- 19:16Speaker 2: ad allora. Len iniziava a sentire un certo imbarazzo per
- 19:20Speaker 2: la vicinanza forzata. Francesco se ne accorse. Spero che non
- 19:25Speaker 2: corra a denunciarmi per molestie, disse eronicamente. Come le salta
- 19:30Speaker 2: in mente? Ah, non so, da lei mi aspetto questo
- 19:33Speaker 2: e altro. Si sbaglia, rispose un po' risentita. Le sono riconoscente, invece.
- 19:41Speaker 2: Anche se non mi piace ammetterlo, lei mi ha salvato
- 19:44Speaker 2: la vita, credo. Francesco le sorrise. Non mi perdonerà mai, vero?
- 19:51Speaker 2: va bene me ne farò una ragione eleni non riusciva
- 19:55Speaker 2: ad essere se stessa con quell'uomo inoltre l'atmosfera che si
- 19:59Speaker 2: respirava in quella casa non l'aiutava di sicuro sembrava stimolarle
- 20:04Speaker 2: gli istinti più aggressivi una finestra si spalancò all'improvviso e
- 20:09Speaker 2: un vento freddo entrò nella stanza. Il tempo era decisamente cambiato.
- 20:15Speaker 2: Casanova non riusciva a placarsi. Un'ansia tremenda lo teneva inchiodato
- 20:19Speaker 2: a Palazzo Veronese. Tentava di avvicinarsi, ma un'energia negativa, sempre
- 20:24Speaker 2: più forte e oscura, lo respingeva. Il cielo era ormai
- 20:29Speaker 2: diventato nero. Il vento soffiava sempre più forte. Sembrava che
- 20:33Speaker 2: stesse per abbattersi una specie di tornado estivo. Giacomo! Casanova
- 20:39Speaker 2: si voltò.« Cosa vuoi, Malvina? Vai via!» Malvina, seguita in
- 20:44Speaker 2: lontananza da Adriano, Bepi ed altre anime vaganti, cercava di
- 20:49Speaker 2: allontanare Casanova da Palazzo Veronese. Sembrava che quel luogo, purtroppo maledetto,
- 20:55Speaker 2: stesse attirando tutti i fantasmi veneziani. L'aria era densa di
- 20:59Speaker 2: energia pronta per esplodere.« Vieni via, Giacomo! Lo sai che
- 21:05Speaker 2: non puoi stare qui!»« Vattene, Malvina!» urlò Casanova sempre più
- 21:10Speaker 2: attirato verso il palazzo. Giacomo ti scongiuro a nome di tutti,
- 21:15Speaker 2: vieni via adesso. Un lampo attraverso il cielo e il
- 21:19Speaker 2: successivo boato del tuono annunciava una pioggia battente. La ragazza
- 21:25Speaker 2: è dentro? chiese Adriano che nel frattempo si era avvicinato
- 21:28Speaker 2: a Casanova. Sì, gli rispose quest'ultimo senza staccare lo sguardo
- 21:35Speaker 2: febbrile dal palazzo. Giacomo, ascoltami, tu sai cosa succede quando
- 21:43Speaker 2: ti avvicini troppo a questo luogo. La ragazza sarà veramente
- 21:47Speaker 2: in pericolo se non ti allontani da qui. Se ci
- 21:49Speaker 2: tieni a lei, devi andare via più velocemente possibile. Le
- 21:55Speaker 2: parole di Adriano caddero nel vuoto. Il boato del tuono,
- 22:00Speaker 2: il vento e il buio improvviso all'esterno avevano fatto venire
- 22:04Speaker 2: un brivido a Leni. Come va? Sente freddo? Le chiese Francesco.
- 22:13Speaker 2: Leni stava per replicare, ma Francesco le mise una mano
- 22:16Speaker 2: sulla bocca. Ha sentito? Le chiese con un sussurro. Leni
- 22:22Speaker 2: si mise in ascolto. Sembrava che un gruppetto di persone
- 22:26Speaker 2: stesse correndo nel corridoio. Sento un rumore di ferraglie e
- 22:31Speaker 2: delle voci, ma non capisco cosa dicano. Sussurrò all'orecchio di Francesco.
- 22:37Speaker 2: La porta si chiuse di colpo provocando un'altra caduta di
- 22:40Speaker 2: sassi dal soffitto e si udì il rumore della chiave
- 22:43Speaker 2: che girava nella serratura.« Chi può essere?» chiese Elenia allarmata.
- 22:50Speaker 2: Un rumore di passi striscianti nella stanza li fecero abbrividire.
- 22:55Speaker 2: Stettero qualche istante fermi col fiato sospeso. Poi all'improvviso le
- 22:59Speaker 2: cortine di velluto si scostarono e una sagoma indistinta comparve
- 23:03Speaker 2: dietro le spalle di Francesco.« Attento, dietro di te!» Lenny
- 23:08Speaker 2: non poteva fare a meno di urlare Francesco si girò
- 23:11Speaker 2: di scatto e in un secondo afferrò la figura alle
- 23:13Speaker 2: sue spalle Aiuto signore, sono io Francesco mollò la stretta
- 23:19Speaker 2: che stringeva il collo di Sebastiano Mi dispiace signore Iniziò
- 23:24Speaker 2: a scusarsi il domestico Chi c'era con te? Chiese Francesco
- 23:30Speaker 2: Nessuno signore, glielo giuro Perché hai chiuso a chiave la porta?
- 23:36Speaker 2: Io non ho chiuso nessuna porta ho sentito un rumore
- 23:39Speaker 2: assordante e sono venuto a vedere cosa fosse successo Leni
- 23:43Speaker 2: e Francesco si guardarono con aria scettica ne parliamo dopo
- 23:48Speaker 2: disse con aria severa Francesco al domestico il soffitto ha
- 23:52Speaker 2: avuto un cedimento Francesco con cautela si fece largo tra
- 23:58Speaker 2: i detriti sul pavimento e aiutò Leni a scendere prendendola
- 24:02Speaker 2: in braccio per sostarla velocemente dalla zona del crollo usciamo
- 24:06Speaker 2: tutti qui è pericoloso Quando furono fuori dalla stanza, Francesco
- 24:12Speaker 2: ordinò seccamente a Sebastiano di chiamare l'impresa di ristrutturazioni. Poi
- 24:17Speaker 2: lo congedò. Probabilmente è anche un brav'uomo. Commentò osservandolo mentre
- 24:23Speaker 2: si allontanava per il corridoio. Ma devo ammettere che è
- 24:26Speaker 2: un po' sinistro e questo non mi aiuterà di certo
- 24:30Speaker 2: a far dimenticare la fama del mio palazzo. Io non
- 24:33Speaker 2: credo ai fantasmi, ma questo genere di chiacchiere può essere
- 24:36Speaker 2: molto nocivo, specialmente quando si deve combattere per mantenere un
- 24:40Speaker 2: palazzo come questo. Capisco. Leni aveva avvertito una nota sincera
- 24:46Speaker 2: e spontanea nella voce di lui e gli sorrise. Francesco
- 24:50Speaker 2: la fissò per qualche istante. Possiamo darci del tuo e
- 24:54Speaker 2: ricominciare tutto da capo? Le chiese. Leni rimase interdetta. Non
- 25:00Speaker 2: si aspettava un atteggiamento così amichevole da parte di Francesco.«
- 25:04Speaker 2: Penso di sì», rispose pensando che forse avrebbe potuto dargli
- 25:09Speaker 2: una seconda opportunità. Improvvisamente la prese una grande stanchezza.« Che
- 25:14Speaker 2: ne dici di rimandare il giro turistico un'altra volta?» Gli chiese.«
- 25:20Speaker 2: Ma come? Ci stavamo divertendo un mondo», rispose Francesco ironicamente.
- 25:26Speaker 2: Leni sorrise, ma quel palazzo le dava un senso di soffocamento.
- 25:30Speaker 2: e non vedeva l'ora di uscire all'aria aperta. Si salutarono.«
- 25:34Speaker 2: Non penserai che sia stata opera dei fantasmi, vero?» Le
- 25:38Speaker 2: chiese Francesco sulla soglia. Leni si girò e sorrise.« Chissà!» esclamò.
- 25:45Speaker 2: Poi si incamminò verso casa. Avertì un brivido di freddo
- 25:50Speaker 2: e tirò fuori un maglione infilandoselo rapidamente. Il cielo era
- 25:53Speaker 2: pieno di nuvoloni neri carichi di pioggia. Mano a mano
- 25:58Speaker 2: che si allontanava da Palazzo Veronese il cielo si faceva
- 26:00Speaker 2: sempre più chiaro e poco dopo anche il sole tornò
- 26:04Speaker 2: a brillare. Scampato pericolo, pensò. Non sa che è stato
- 26:11Speaker 2: veramente uno scampato pericolo, commentò Malvina rivolta ad Adriano. Ancora
- 26:17Speaker 2: qualche minuto e si sarebbe scatenato un finimondo. I due
- 26:23Speaker 2: erano veramente preoccupati e si augurarono che la bella sconosciuta
- 26:28Speaker 2: non tornasse più da quelle parti. Che aria pesante si
- 26:32Speaker 2: respirava là dentro, pensò Leni. Si sentiva completamente sottosopra, con
- 26:37Speaker 2: una pesantezza d'animo dalla quale non riusciva a liberarsi. Non
- 26:42Speaker 2: pensava di essersi allontanata tanto e la strada del ritorno
- 26:46Speaker 2: le sembrò interminabile. Appena arrivata a casa andò direttamente in camera.
- 26:51Speaker 2: Chiuse tutti gli scuri delle finestre e al buio si
- 26:54Speaker 2: gettò sul letto iniziando a piangere disperatamente. Mentre lo sconforto
- 26:59Speaker 2: più assoluto si impadroniva di lei, Casanova, Malvina, Adriano e
- 27:03Speaker 2: Bepi la osservavano in silenzio presi anche loro da quella
- 27:07Speaker 2: abissale sofferenza. Il segreto di Casanova è un podcast fictional
- 27:23Speaker 2: prodotto da Blue Studio Agency, tratto dal romanzo di Lisa Carboni,
- 27:28Speaker 2: Il segreto di Casanova, disponibile su Amazon. Scritto, letto e
- 27:33Speaker 2: interpretato da Lisa Carboni. Sound design e post- produzione di Salvatore Carboni.
- 27:40Speaker 2: Registrato presso gli studi di Blue Studio Agency.