Latest / Festival Nazionale Economia Civile / AI voglia o AI paura? I rischi e le opportunità educative
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- 0:18Speaker 2: buon pomeriggio a tutte e a tutti cambiamo scena non
- 0:23Speaker 2: ci sediamo perché a quest'ora della giornata è ben essere
- 0:27Speaker 2: un pochino come dire un pochino più agili allora Mentre
- 0:33Speaker 2: l'entusiasmo per le imprese ambasciatrici va sfumando, ma ovviamente non
- 0:39Speaker 2: deve tramontare, apriamo il capitolo dell'intelligenza artificiale. Vedremo che forse
- 0:47Speaker 2: potremmo chiamarla in maniera più appropriata anche non proprio intelligenza,
- 0:51Speaker 2: ma qui lo scopriremo nella prossima ora. L'intelligenza artificiale sta
- 0:57Speaker 2: egemonizzando il dibattito mondiale. Tutti intervengono, i grandi statisti, i
- 1:06Speaker 2: grandi imprenditori, i politici che magari non sono ancora statisti
- 1:11Speaker 2: e forse lo diventeranno, ma poi in silenzio l'intelligenza artificiale
- 1:17Speaker 2: è già penetrata nelle scuole, nella nostra vita personale, soprattutto
- 1:22Speaker 2: nel palinsesto dei giovani, ma non soltanto. Allora, oggi ci
- 1:29Speaker 2: concentriamo su tre punti di vista che approfondiremo. Quello di
- 1:35Speaker 2: un economista, e cioè Carmine di Noia, Oxe. Quello di
- 1:40Speaker 2: una fisica, nonché divulgatrice scientifica, Gabriella Grayson. E quella di
- 1:46Speaker 2: un medico, uno psichiatra, uno psicoterapeuta, Marco Bertelli. Cominciamo col
- 1:53Speaker 2: fare una piccola sintesi del dibattito pubblico che non è
- 1:57Speaker 2: detto che coinvolga tutto ciò che conta ma sicuramente alcune
- 2:03Speaker 2: delle cose che contano queste sono due copertine del time
- 2:06Speaker 2: che significativamente ironicamente ma non molto ha definito poche settimane
- 2:12Speaker 2: fa l'intelligenza artificiale con queste due immagini molto interessanti persona
- 2:18Speaker 2: dell'anno e poi l'economist pochi giorni fa il 19 settembre
- 2:27Speaker 2: può Essere fermata la corsa dell'intelligenza artificiale è uno dei
- 2:33Speaker 2: temi del mese di settembre, come sapete. Coloro che alimentano
- 2:37Speaker 2: la corsa si chiedono se si può fermare la corsa
- 2:40Speaker 2: e questa è già una delle cose su cui interrogarci. Ma,
- 2:47Speaker 2: e questa è l'ultima immagine che vedete, questo concetto è
- 2:51Speaker 2: tratto da questo libro che è scritto da uno dei
- 2:55Speaker 2: protagonisti di questo nostro dialogo, professor marco bertelli l'intelligenza che
- 3:01Speaker 2: non hai e che non hai perché poi c'è un
- 3:03Speaker 2: bellissimo podcast che vi consiglio in cui hai viene ovviamente
- 3:08Speaker 2: interpretato con ai e dice questo attenzione quello che vi
- 3:13Speaker 2: proponevo pochi secondi fa forse non bisogna chiamare l'intelligenza artificiale
- 3:18Speaker 2: perché tecnicamente non è non coinvolge processi tecnologici omologhi a
- 3:25Speaker 2: ciò che chiamiamo intelligenza ma esclusivamente operazioni di natura statistica,
- 3:30Speaker 2: di calcolo probabilistico e vettoriale. Forse, con una ingenuità quasi disarmante,
- 3:37Speaker 2: l'umanità ha già allentato la presa sui pilastri dell'apprendimento e,
- 3:42Speaker 2: forse un po' per pericrizia, ha definito intelligenza ciò che
- 3:46Speaker 2: intelligenza non è. E quindi, accettando standard educativi meno esigenti,
- 3:51Speaker 2: ho un'enfasi diversa nelle aule. Quanto è vero questo? Lo
- 3:57Speaker 2: vedremo e forse voi già lo sapete, sia insegnanti, sia studenti,
- 4:02Speaker 2: sia altri nostri protagonisti. Mi fermo qui con le immagini.
- 4:08Speaker 2: Vediamo però adesso un momento alcune domande. Partiamo con il sondaggio,
- 4:17Speaker 2: di cui daremo conto soltanto alla fine se saremo veloci,
- 4:21Speaker 2: altrimenti domani mattina non discuteremo del sondaggio, ci dovrebbe essere
- 4:25Speaker 2: Ora il QR code che non vedo, mi sposto, eccolo qui.
- 4:29Speaker 2: Avete visto che è molto efficiente questo sistema. Conto fino
- 4:33Speaker 2: a tre e poi proiettiamo le domande. Le leggo, nel
- 4:37Speaker 2: frattempo voi riflettete rapidamente, rispondete e iniziamo. Man mano che
- 4:45Speaker 2: i nostri relatori interverranno, gli altri due, se vorranno, potranno sedersi.
- 4:51Speaker 2: Ci siamo? Possiamo proiettare? Avanti? Hai voglia o hai paura?
- 5:00Speaker 2: Forse un po' tutte e due. L'importante è non stare fermi.
- 5:04Speaker 2: Quale principio non dovrebbe mai essere negoziabile nell'uso educativo dell'intelligenza artificiale?
- 5:11Speaker 2: Questa è la domanda. Prima risposta. Una persona resta responsabile
- 5:16Speaker 2: delle decisioni che incidono sugli studenti. Secondo. Tutti imparano a
- 5:21Speaker 2: capire limiti, fonti e logiche degli strumenti? Domanda C. L'intelligenza
- 5:28Speaker 2: artificiale sostiene il pensiero senza sostituire lo sforzo cognitivo di dati,
- 5:36Speaker 2: bias ed esiti vengono verificati con procedure indipendenti. Vedete che
- 5:42Speaker 2: già si muovono le nostre lancette. Ancora qualche secondo, poi
- 5:49Speaker 2: togliamo le domande. Voi continuate ancora a rispondere, tanto le
- 5:53Speaker 2: avete già scelte le vostre risposte, alcune corrette. Magari vi
- 5:57Speaker 2: renderanno incertezza e allora io comincio con il professor Di
- 6:01Speaker 2: Noia e quindi se Gabriella e Marco vogliono sedersi possono farlo.
- 6:07Speaker 2: Carmine lavora all'Ocse, è un alto dirigente dell'Ocse, sede principale
- 6:12Speaker 2: a Parigi e quindi il punto di vista dell'Ocse è
- 6:16Speaker 2: che lavora da anni sulla corporate finance. finance, sulla corporate governance,
- 6:22Speaker 2: sull'educazione finanziaria, sull'autorità dei consumatori, tutto questo adesso si sposta
- 6:27Speaker 2: avendo come asse l'intelligenza artificiale. Allora, poiché l'Ocse, tra le
- 6:32Speaker 2: cose che fa, è anche uno standard setter, cioè stabilisce
- 6:37Speaker 2: gli standard per i paesi che aderiscono all'Ocse, che sono
- 6:41Speaker 2: 39 se non sbaglio, sono 38, Allora, quali standard internazionali
- 6:47Speaker 2: si stanno costruendo perché questi strumenti restino al servizio delle persone,
- 6:53Speaker 2: realmente al servizio delle persone, non illusoriamente, e quanto sono
- 6:57Speaker 2: già vincolanti per le imprese e gli intermediari finanziari? Abbiamo
- 7:03Speaker 2: visto che l'Economist del 19 settembre si chiedeva se la
- 7:06Speaker 2: corsa dell'intelligenza artificiale può essere fermata.
- 7:11Speaker 4: Carmine, i tuoi dieci minuti? Sergio grazie, devo dire è
- 7:16Speaker 4: un'emozione parlare un po' in questa sala e parlare di
- 7:18Speaker 4: questo argomento perché poi bisogna studiare, pensare al passato proprio
- 7:25Speaker 4: anche per vedere il futuro, capire qui in Italia, in
- 7:30Speaker 4: questa città è stato fatto molto del percorso del mondo
- 7:35Speaker 4: e anche dell'evoluzione della finanza, la finanza nasce qui che
- 7:39Speaker 4: poi ci porta ad oggi e devo dire sono molto
- 7:42Speaker 4: contento grazie al presidente dell'erba leonardo becchetti comunque abbiamo studiato
- 7:49Speaker 4: insieme i primi passi diciamo di economia dopo dopo la
- 7:54Speaker 4: nostra laurea e l'intelligenza artificiale e devo dire sta ovviamente
- 7:59Speaker 4: sta cambiando qualunque cosa essa sia e devo dire già
- 8:02Speaker 4: sono un po biased da quello che ho visto ovviamente
- 8:06Speaker 4: sta cambiando comunque il mondo sta cambiando tutto il mondo
- 8:08Speaker 4: se ne parla molto ovviamente il mondo anche della finanza
- 8:11Speaker 4: ma il mondo anche più in generale ovviamente la capacità
- 8:13Speaker 4: di elaborazione di informazione appunto di dati che poi ci
- 8:17Speaker 4: sia l'intelligenza insomma però certamente questo è un dato di
- 8:19Speaker 4: fatto e quindi processi decisionali lo vediamo penso alcuni di
- 8:23Speaker 4: noi lo vedono insomma in modo corrente e man mano
- 8:28Speaker 4: poi che questo diventa più i sistemi a velocità incredibile
- 8:32Speaker 4: diventano più poi capaci integrati nei processi anche economici e
- 8:37Speaker 4: finanziari questo ci sono benefici ovviamente lo diciamo sempre anche
- 8:41Speaker 4: tutti i rischi e diciamo il tema dell'uso responsabile ora
- 8:45Speaker 4: noi ovviamente ci sono tanti paper i paper economici, l'ox
- 8:49Speaker 4: abbiamo delle stime importanti sui guadagni di efficienza di produttività
- 8:53Speaker 4: che possono derivare per tutta l'economia per l'economia del G7
- 8:57Speaker 4: noi stimiamo il 12% diciamo di guadagni che è tantissimo
- 9:00Speaker 4: diciamo nel prossimo decennio e poi nel settore finanziario con
- 9:04Speaker 4: tantissimi usi che sono fatti a supporto di processi interni,
- 9:07Speaker 4: poi appunto qui siamo anche in un ambiente finanziario e
- 9:10Speaker 4: Sergio lo sa bene, analisi dati, processi, poi magari ne
- 9:13Speaker 4: riparliamo se abbiamo tempo dopo. Ovviamente il processo tecnologico merita
- 9:18Speaker 4: un'attenzione importante sia come utilizzatori attivi e passivi, come utenti,
- 9:24Speaker 4: come consumatori, come cittadini. certo fatto comunque cosa diciamo oggi
- 9:31Speaker 4: già alla fine di questo seminario di questo incontro è
- 9:34Speaker 4: cambiata no perché la velocità la potenza di calcolo complessivo
- 9:38Speaker 4: dell'intelligenza artificiale a livello mondiale raddoppia ogni sette mesi l'efficienza
- 9:43Speaker 4: degli algoritmi triplica ogni anno quindi parliamo diciamo di un
- 9:47Speaker 4: di un processo che va diciamo a tassi a tassi
- 9:51Speaker 4: crescenti quindi una velocità diciamo incredibile e la gente che
- 9:56Speaker 4: gli ha e gli agenti di diciamo, dei più avanzati
- 9:59Speaker 4: pianifici eseguono sequenze di azioni che possono accelerare questa evoluzione.
- 10:06Speaker 4: Ovviamente nell'ambito della finanza, con tanti usi, ma poi magari
- 10:10Speaker 4: ne parliamo. Ovviamente tante opportunità e tanti rischi. E quindi
- 10:13Speaker 4: la questione centrale è un po' come garantire, un po'
- 10:17Speaker 4: lo accennavi Sergio, e devo dire molto interessante già anche
- 10:21Speaker 4: il titolo del libro, come poi questo possa essere ancora,
- 10:24Speaker 4: qui siamo al Festival dell'Economia Civile, come questo possa essere
- 10:29Speaker 4: utile ma restare al servizio dell'uomo, quindi dell'economia civile, contribuire
- 10:33Speaker 4: veramente a uno sviluppo anche più sostenibile. Per noi, noi
- 10:39Speaker 4: siamo un'organizzazione internazionale, appunto uno standard setter, poi in realtà
- 10:43Speaker 4: gli standard locks sono utilizzati non solo dai nostri 38
- 10:46Speaker 4: paesi ma anche da molti altri, però il punto centrale
- 10:49Speaker 4: lo devo dire anche trasversalmente nelle nostre attività è quello
- 10:52Speaker 4: che la tecnologia deve sostenere il benessere umano, ne parlavamo
- 10:57Speaker 4: anche prima con Leonardo, l'autonomia decisionale delle persone e contribuire
- 11:02Speaker 4: appunto a una prosperità condivisa, anche contribuire a cercare di
- 11:07Speaker 4: eliminare o ridurre quantomeno le disuguaglianze che si stanno invece
- 11:13Speaker 4: sempre ampliando, diciamo, sia all'interno delle stesse società, dei paesi
- 11:18Speaker 4: e ancora di più fra paesi, oltre per tante cose.
- 11:21Speaker 4: Quindi il tema è, rispetto al nostro seminario, per non
- 11:25Speaker 4: divagare poi troppo, il modo in cui l'intelligenza artificiale debba essere, diciamo, progettata,
- 11:31Speaker 4: introdotta e governata, la governance dell'intelligenza artificiale, nella finanza ma
- 11:37Speaker 4: anche su tutto. E qui tu hai citato sempre quegli
- 11:39Speaker 4: standard internazionali, Questi sono mondi come quelli del clima, dell'innovazione,
- 11:45Speaker 4: dell'integrazione dei mercati dove non ci sono confini. Quindi da
- 11:48Speaker 4: qui cercare di ragionare certamente è bottom up, ma top
- 11:53Speaker 4: down in qualche modo integrato è importante. Per quello che
- 11:56Speaker 4: può vedere noi facciamo il nostro lavoro, i colleghi della
- 12:02Speaker 4: direzione che si occupa appunto di science e technology, quindi
- 12:05Speaker 4: l'Ox è stato il primo standard set per fare gli
- 12:07Speaker 4: standard sull'intelligenza artificiale nel 19°, con una certa fatica, è
- 12:13Speaker 4: ancora più faticoso negli ultimi mesi o negli ultimi anni
- 12:17Speaker 4: lavorare in un'istituzione internazionale, comunque abbiamo aggiornato gli standard nel 24,
- 12:23Speaker 4: quindi le raccomandazioni del Consiglio sull'intelligenza artificiale, è uno standard intergovernativo,
- 12:30Speaker 4: in realtà formalmente 47 giurisdizioni le adottano e Cosa richiedono?
- 12:35Speaker 4: Potranno sembrare parole molto vaghe, ma in realtà per lì
- 12:39Speaker 4: i rami scendono nelle aree geografiche, perché poi la disciplina
- 12:43Speaker 4: europea o comunque nei diversi paesi, un'intelligenza artificiale innovativa e affidabile,
- 12:50Speaker 4: rispettosa dei diritti umani e dei valori democratici che noi
- 12:55Speaker 4: diamo sempre per scontati. Lo dico anche ai ragazzi, io
- 13:00Speaker 4: ho tre figli, diamo per scontato dove siamo ma ci
- 13:03Speaker 4: è voluto molto ed è qualcosa che lo diceva prima
- 13:07Speaker 4: Raffaele Fitto insomma qualcosa che poi va anche difeso e
- 13:12Speaker 4: quindi l'intelligenza attività che integri trasparenza, robustezza, sicurezza e responsabilità
- 13:17Speaker 4: a lungo tutto il ciclo di vita abbiamo anche devo
- 13:20Speaker 4: dirti Sergio tu lo sai importante perché parliamo di cose
- 13:26Speaker 4: astratte parliamo di cose concrete parliamo anche di come questo
- 13:28Speaker 4: sia utilizzato nel mondo delle imprese e anche a difesa
- 13:33Speaker 4: dei diritti dei lavoratori, delle condizioni di lavoro in tutti
- 13:35Speaker 4: i paesi, soprattutto perché abbiamo ormai imprese multinazionali che operano dappertutto.
- 13:40Speaker 4: Quindi abbiamo anche i nuovi principi, la due diligence guidance
- 13:43Speaker 4: per una responsible AI. Questo è un tema molto importante,
- 13:46Speaker 4: anche questo è molto difficile, è stato portare a casa
- 13:50Speaker 4: questo risultato, che però poi è lì. Poi le linee
- 13:54Speaker 4: guida sono guidelines, Traducono un po' in un processo pratico
- 13:58Speaker 4: anche per le imprese che sviluppano e forniscono, diciamo, quindi fruitori,
- 14:03Speaker 4: creatori dell'incidenza artificiale, ma si applicano lungo tutta la supply chain,
- 14:08Speaker 4: quindi è importante e anche sulla value chain, quindi a
- 14:11Speaker 4: monte e a balle. quindi compresi tutti il messaggio semplice
- 14:16Speaker 4: cerco di poi andare a chiudere cioè un'intelligenza artificiale responsabile
- 14:22Speaker 4: richiede quindi anche un controllo una due diligence e quindi
- 14:26Speaker 4: una governance del processo che sia continuo cioè non è
- 14:29Speaker 4: solo one shot all'inizio ma è un qualcosa anche perché
- 14:32Speaker 4: cambiano le condizioni pensate appunto magari a processi o a
- 14:36Speaker 4: procedure messe in piedi ora di nuovo era citato prima
- 14:39Speaker 4: da dal presidente Fitto prima lo citava con i finanziamenti
- 14:44Speaker 4: della guerra del 22 io ero appena arrivato all'Ox è
- 14:46Speaker 4: cambiato il mondo in una settimana anzi in una mattina
- 14:49Speaker 4: quindi comunque le imprese dovrebbero integrare la due diligence in
- 14:53Speaker 4: tutti i sistemi di governance e di gestione quindi individuare
- 14:56Speaker 4: ovviamente i lati positivi e valutare gli aspetti negativi quindi
- 15:00Speaker 4: lungo l'intero ciclo ovviamente questi sono standard gli standard delle
- 15:04Speaker 4: istituzioni internazionali hanno vario valore alcuni hanno valore legale noi
- 15:08Speaker 4: ad esempio abbiamo gli standard sulla foreign bribery, sulla corruzione,
- 15:12Speaker 4: che sono una convenzione legale internazionale. Questi, diciamo, sono, direbbero
- 15:17Speaker 4: i giuristi, io non lo so, un'obbligazione di risultato in
- 15:19Speaker 4: qualche modo, cioè il policymaker si impegnano però a farlo.
- 15:22Speaker 4: Attenzione perché alcune corti, alcuni tribunali poi dicono, ma tu
- 15:26Speaker 4: ad esempio è stato successo in un caso importante in Olanda,
- 15:30Speaker 4: dice no, tu Olanda, fra parte dell'Ox, hai sottoscritto questo
- 15:32Speaker 4: standard che poi, diciamo, quindi ha comunque valore, in particolare
- 15:36Speaker 4: per i consiglieri di amministrazione, ad esempio. Quindi Gli standard
- 15:39Speaker 4: però perché sono importanti in un mondo del genere? Perché
- 15:42Speaker 4: di nuovo vogliamo parlare di AI in Italia, cioè serve
- 15:45Speaker 4: semplicemente ridicolo, non solo perché poi abbiamo una concentrazione anche
- 15:49Speaker 4: di fornitori e cose da qualche altra parte, in pochi
- 15:52Speaker 4: soggetti è spesso una concentrazione geografica, ma perché non avrebbe
- 15:55Speaker 4: alcun senso? Quindi lo standard internazionale è importante, per poi
- 15:59Speaker 4: chiudere sulla tua domanda, perché ovviamente c'è un tema di interoperabilità,
- 16:03Speaker 4: i sistemi di intelligenza artificiale, dati, servizi finanziari sono lì.
- 16:07Speaker 4: Poi questo interagisse per l'Iramiscender con la disciplina europea, anche
- 16:12Speaker 4: finanziaria ad ora. Tema finale per chiudere, insomma, è quello
- 16:15Speaker 4: della neutralità tecnologica, ma soprattutto, e qui veniamo alla tua copertina,
- 16:20Speaker 4: e chiudo, dell'autolimitazione. Abbiamo avuto molta discussione in queste settimane,
- 16:26Speaker 4: e lo sappiamo, sia da parte degli importanti produttori, che
- 16:29Speaker 4: forse capiscono dove siamo andati, quello che è importante, chiudo,
- 16:32Speaker 4: è che le capacità attribuite a un sistema che cresce,
- 16:37Speaker 4: in modo esponenziale, devono però rimanere proporzionate al suo scopo,
- 16:43Speaker 4: quindi al contesto in cui si opera e alle possibili
- 16:46Speaker 4: conseguenze delle azioni. E quindi qui, e devo dire, già
- 16:50Speaker 4: qui faccio lo spoiler e quindi sono già d'accordo, però
- 16:52Speaker 4: è chiaro, l'ho sempre pensato, comunque il controllo, fra virgolette, competente, professionale, umano,
- 17:00Speaker 4: deve rimanere, altrimenti siamo semplicemente trascinati passivamente quindi dobbiamo avere
- 17:04Speaker 4: uno scopo chiaro un ambito di azione adeguato e limiti
- 17:07Speaker 4: che proteggano le persone e la società quello che cerchiamo
- 17:10Speaker 4: di fare il nostro piccolo e sono contento di partecipare
- 17:13Speaker 4: a questo dibattito
- 17:14Speaker 2: grazie sempre grazie molte grazie carmine allora cercando di riassumere
- 17:20Speaker 2: se andate sul sito dell'oxe trovate già degli standard cioè
- 17:25Speaker 2: dei punti di riferimento delle linee guida a queste potete
- 17:28Speaker 2: aggiungere che in parte è una derivata anche alle regole
- 17:32Speaker 2: dell'Unione Europea. Altre grandi giurisdizioni, da Oriente a Occidente, dagli
- 17:36Speaker 2: Stati Uniti alla Cina, non hanno queste regole o comunque
- 17:43Speaker 2: potrebbero ovviamente far riferimento, ma non è detto che lo facciano.
- 17:46Speaker 2: Però intanto si è cominciato a scrivere. Magari invecchieranno presto,
- 17:49Speaker 2: ma ci sono. Quindi dei riferimenti ci sono, non stiamo
- 17:53Speaker 2: nella giungla. Passiamo ad un'altra voce, Gabriella. Gabriella è una fisica...
- 17:59Speaker 2: e una divulgatrice scientifica molto efficace le vedrete ecco quanto
- 18:03Speaker 2: pesa in quell'oscillazione del nostro tema voglia paura paura voglia
- 18:09Speaker 2: la scarsa alfabetizzazione scientifica e quali strumenti concreti possono risultare
- 18:15Speaker 2: efficaci perché noi persone la persona in quanto tale o
- 18:21Speaker 2: un professionista una professionista nei campi più diversi possano maturare
- 18:25Speaker 2: e sviluppare un rapporto proficuo utile più produttivo, più creativo, speriamo,
- 18:32Speaker 2: ma anche un rapporto critico con questi sistemi che ogni
- 18:36Speaker 2: settimana forse sono più sofisticati. Ecco, andando anche oltre la
- 18:41Speaker 2: formula che serve più formazione, sulla quale siamo d'accordo, cosa
- 18:46Speaker 2: e come esattamente? I tuoi dieci minuti.
- 18:49Speaker 3: Dunque, quando ero all'università passavamo una quantità impressionante di tempo
- 18:54Speaker 3: ad aspettare. Aspettavamo un calcolo, un risultato, un libro che
- 19:00Speaker 3: aveva preso qualcun altro. Aspettavamo quello con gli appunti che
- 19:04Speaker 3: naturalmente arrivava sempre dopo. E soprattutto potevamo passare un pomeriggio
- 19:09Speaker 3: intero davanti a una cosa che non tornava. A volte
- 19:13Speaker 3: non tornava per niente, si andava a casa quindi e
- 19:16Speaker 3: il giorno dopo era ancora lì. Quella cosa aveva dormito
- 19:19Speaker 3: benissimo e noi un po' meno. Oggi facciamo una domanda
- 19:24Speaker 3: e se dopo quattro secondi non abbiamo una risposta, controlliamo
- 19:28Speaker 3: subito la connessione. Secondo me è successo qualcosa di enorme
- 19:34Speaker 3: proprio lì, in quei quattro secondi. Abbiamo costruito macchine capaci
- 19:39Speaker 3: di rispondere con una velocità che fino a pochi anni
- 19:42Speaker 3: fa sembrava fantascienza. e quasi senza accorgere abbiamo cominciato a
- 19:48Speaker 3: prendere l'abitudine perdere l'abitudine di aspettare di aspettare la risposta
- 19:56Speaker 3: e quel tempo apparentemente vuoto quel tempo in cui sembrava
- 19:59Speaker 3: che non stesse succedendo niente era spesso il posto in
- 20:02Speaker 3: cui succedeva la cosa più importante noi pensavamo in quel
- 20:07Speaker 3: tempo lì La conoscenza ha sempre avuto bisogno anche di attese,
- 20:11Speaker 3: di tentativi, di deviazioni, di pomeriggi buttati via che magari
- 20:16Speaker 3: dieci anni dopo scopri che buttati via non erano. Oggi
- 20:20Speaker 3: invece viviamo dentro una gigantesca accelerazione della risposta ed è
- 20:25Speaker 3: magnifico ma è anche destabilizzante. perché quando qualcosa arriva prima
- 20:30Speaker 3: che noi abbiamo avuto il tempo di capire come ci
- 20:32Speaker 3: è arrivato, il cervello fa quello che ha sempre fatto
- 20:35Speaker 3: davanti a ciò che conosce poco, riempie i buchi. Se
- 20:40Speaker 3: alle tre di notte sentiamo un rumore in cucina, pensiamo
- 20:42Speaker 3: a un ladro, poi accendiamo la luce ed è il frigorifero.
- 20:46Speaker 3: Il frigorifero non è diventato improvvisamente più buono, siamo diventati
- 20:51Speaker 3: più informati. Con l'intelligenza artificiale sta succedendo qualcosa di simile.
- 20:56Speaker 3: con la piccola differenza che nel frattempo il frigorifero scrive poesie,
- 21:00Speaker 3: prepara presentazioni, risolve equazioni e sostiene di sapere come dobbiamo vivere.
- 21:07Speaker 3: Un certo nervosismo, lo capisco. Il problema è che davanti
- 21:11Speaker 3: a questi sistemi arriviamo spesso senza gli strumenti culturali necessari
- 21:16Speaker 3: per capire quello che stiamo guardando. E qui entra l'alfabetizzazione scientifica,
- 21:21Speaker 3: che secondo me viene spesso raccontata male. Alfabetizzazione scientifica non
- 21:26Speaker 3: significa distribuire equazioni di Schrödinger alla popolazione, anche perché ci
- 21:31Speaker 3: ho messo anni io, non vedo perché vendicarmi sugli altri.
- 21:37Speaker 3: Significa sapere come si costruisce una conoscenza, sapere che una
- 21:41Speaker 3: risposta può sembrare perfetta ed essere falsa. che due cose
- 21:45Speaker 3: possono accadere insieme senza che una sia la causa dell'altra,
- 21:50Speaker 3: che un dato senza contesto può raccontare quasi qualunque storia,
- 21:54Speaker 3: che una percentuale fa molta scena ma bisogna sempre chiederle
- 21:59Speaker 3: da dove arriva. E soprattutto significa avere confidenza con una
- 22:05Speaker 3: frase che oggi sembra quasi imbarazzante. Non lo so ancora.
- 22:09Speaker 3: Questa frase non la sentiamo più. Noi veniamo da un
- 22:12Speaker 3: sistema educativo che per moltissimo tempo ha premiato soprattutto la risposta.
- 22:17Speaker 3: Qual è la capitale della Francia? Quando è morto Napoleone?
- 22:22Speaker 3: Quanto fa questo integrale? Risposta giusta, voto. La domanda era
- 22:27Speaker 3: già lì, qualcun altro l'aveva preparata. A te aspettava riempire
- 22:31Speaker 3: lo spazio bianco. Poi abbiamo costruito macchine capaci di riempire
- 22:35Speaker 3: spazi bianchi a una velocità impressionante e improvvisamente il valore
- 22:39Speaker 3: si è spostato. Nell'epoca delle macchine che rispondono, la risorsa
- 22:44Speaker 3: rara diventa allora la domanda. Questa per me è la
- 22:48Speaker 3: prima grande questione educativa. Io insegnerei a costruire domande, a
- 22:53Speaker 3: capire che cosa stiamo veramente chiedendo, quali informazioni stiamo mettendo
- 22:57Speaker 3: dentro la domanda. Abbiamo creato un settore economico, bisogna riconoscerci
- 23:03Speaker 3: una certa efficienza, solo che il pulsante cambia, il software cambia.
- 23:08Speaker 3: Il modello che oggi sembra imbattibile, tra qualche anno potrebbe
- 23:11Speaker 3: avere lo stesso fascino tecnologico del fax. La capacità di
- 23:15Speaker 3: formulare una buona domanda invece resta, perché una buona domanda
- 23:19Speaker 3: contiene già un pezzo di pensiero. Dunque, in fisica come viviamo,
- 23:24Speaker 3: costruiamo modelli, li usiamo, li sottoponiamo alla realtà e osserviamo
- 23:29Speaker 3: dove resistono e dove cominciano a scricchiolare. Un modello che
- 23:32Speaker 3: funziona ha valore proprio perché sappiamo anche quali sono i
- 23:36Speaker 3: suoi confini. Per questo, se potessi aggiungere un pulsante a
- 23:39Speaker 3: ogni sistema di intelligenza artificiale, accanto a invio metterei una
- 23:43Speaker 3: scritta enorme dove smetti di funzionare punto di domanda lo
- 23:49Speaker 3: userei molto di più di accetta tutti i cookie per
- 23:53Speaker 3: decenni abbiamo avuto un rapporto semplice con il computer 2
- 23:57Speaker 3: più 2 4 il computer era la macchina esatta quella
- 24:00Speaker 3: che non si distraeva non aveva dormito male non litigava
- 24:04Speaker 3: con il fidanzato prima di fare i conti adesso dialoghiamo
- 24:08Speaker 3: con i sistemi probabilistici capaci di produrre qualcosa che può
- 24:12Speaker 3: essere straordinariamente convincente anche quando è sbagliato. E questa è
- 24:17Speaker 3: una novità culturale prima ancora che tecnologica, perché plausibile, è vero,
- 24:24Speaker 3: si assomigliano moltissimo da lontano, da vicino molto meno. L'alfabetizzazione
- 24:29Speaker 3: scientifica serve esattamente a percorrere quella distanza, a costruire persone
- 24:35Speaker 3: capaci di usare questi strumenti senza consegnare loro insieme al compito,
- 24:40Speaker 3: anche il proprio giudizio. Delegare un calcolo a una macchina
- 24:44Speaker 3: è progresso, delegarla è il giudizio, è tutta un'altra storia. Dunque,
- 24:53Speaker 3: e qui arriva una cosa che farei davvero, perché serve
- 24:56Speaker 3: più formazione. Questa è una frase, è una di quelle
- 24:58Speaker 3: frasi che possono essere pronunciate in qualunque convegno, a qualunque ora,
- 25:03Speaker 3: senza alterare significativamente il corso degli eventi. Serve più formazione
- 25:08Speaker 3: sull'intelligenza artificiale, più formazione finanziaria, più formazione scientifica. Prima o
- 25:13Speaker 3: poi arriverà la formazione sulla formazione e avremmo chiuso il cerchio.
- 25:18Speaker 3: Io introdurrei invece nelle scuole il laboratorio dell'errore. Mi piace moltissimo.
- 25:24Speaker 3: Si entra, si accende l'intelligenza artificiale e la prima consegna
- 25:28Speaker 3: è oggi non dovete farle fare bella figura. Mi piacerebbe
- 25:32Speaker 3: che succedesse. Fate una domanda, lei risponde e da lì
- 25:36Speaker 3: comincia la caccia. Controllate una fonte, cercate la fonte originale,
- 25:40Speaker 3: cambiate una condizione, fate la stessa domanda in un altro modo.
- 25:45Speaker 3: Insomma portate il ragionamento al limite. Più aumentano le risposte disponibili,
- 25:50Speaker 3: più diventa preziosa la conoscenza necessaria per giudicarle. Una biblioteca
- 25:57Speaker 3: infinita non rende inutile saper leggere, rende molto più importante
- 26:01Speaker 3: saper scegliere il libro. Se io non so nulla di
- 26:04Speaker 3: fisica e una macchina mi racconta una sciocchezza sulla meccanica quantistica,
- 26:09Speaker 3: posso certamente chiederle di controllarsi. Poi posso chiedere a un'altra
- 26:13Speaker 3: intelligenza artificiale di controllare la prima, a una terza di
- 26:17Speaker 3: controllare la seconda e una quarta di redigere una relazione
- 26:20Speaker 3: sul lavoro delle precedenti. Alla quinta abbiamo ricostruito un condominio, eh?
- 26:25Speaker 3: Ne serve comunque qualcuno che sappia dov'è il contatore. Questo
- 26:29Speaker 3: rapporto fra potenza della macchina e capacità umana a rigiudicarla
- 26:32Speaker 3: mi interessa soprattutto nella scienza, perché proprio adesso stiamo vedendo
- 26:37Speaker 3: qualcosa che fino a poco tempo fa apparteneva quasi alla fantascienza.
- 26:41Speaker 3: Avete visto quello che è successo su Nadir Stokes, no?
- 26:44Speaker 3: Quando ho letto la notizia ho sentito parte della mia
- 26:47Speaker 3: giovinezza cadere dalla libreria all'università Nadir Stokes e Era un'equazione
- 26:53Speaker 3: che te la davano e tu ci passavi giornate, settimane,
- 26:57Speaker 3: senza andare da nessuna parte. Leggevi il Landau Lifshitz e
- 27:02Speaker 3: tu capì tutti i tomi di questo Landau, ma non
- 27:04Speaker 3: riuscivi comunque a risolverla. Adesso sul problema hanno elaborato 10.000
- 27:09Speaker 3: agenti di intelligenza artificiale in parallelo per 88 ore. All'università
- 27:14Speaker 3: eravamo in tre, uno non veniva mai, l'altro aveva perso
- 27:17Speaker 3: gli appunti. La parte che mi affascina di questa storia
- 27:21Speaker 3: è il modo in cui è stato organizzato il lavoro,
- 27:23Speaker 3: a parte chi è che ha messo per primo i
- 27:25Speaker 3: dati dentro, ma quella è una storia di umani, succede sempre,
- 27:29Speaker 3: i furti l'hanno sempre fatto, Rosalind Franklin per esempio. È
- 27:33Speaker 3: una folla di collaboratori che non dorme, non beve caffè
- 27:36Speaker 3: e ce li hai sempre lì e possono lavorare, possono
- 27:39Speaker 3: prendere tutte le diramazioni possibili che prendono i tuoi ragionamenti.
- 27:44Speaker 3: Nella scienza un annuncio però è l'inizio della discussione, non
- 27:48Speaker 3: è la fine. E dunque la cosa molto semplice che
- 27:52Speaker 3: bisognerebbe insegnare a tutti è una curiosità competente. La curiosità
- 27:56Speaker 3: competente la si ottiene studiando naturalmente, quello che ho sempre
- 28:00Speaker 3: fatto io. e saper dire non lo so davanti ad
- 28:03Speaker 3: alcune risposte. La macchina non dice mai non lo so.
- 28:06Speaker 3: Sarebbe come allenarsi per battere una calcolatrice nelle moltiplicazioni e
- 28:10Speaker 3: poi accusarla di doping. Ecco, abbiamo un compito più interessante.
- 28:15Speaker 3: Dobbiamo formare persone capaci di riconoscere quali domande vale la
- 28:19Speaker 3: pena fare e quindi avere la responsabilità della domanda nel
- 28:24Speaker 3: momento in cui smettiamo di essere consumatori di risposte e
- 28:27Speaker 3: torniamo a essere produttori di domande il mondo ce l'abbiamo
- 28:32Speaker 3: in mano noi grazie
- 28:43Speaker 2: grazie Gabriella al laboratorio dell'errore e allenarsi a fare domande
- 28:52Speaker 3: vero
- 28:54Speaker 2: Marco Bertelli Se possiamo mettere la quarta e ultima slide,
- 29:00Speaker 2: citando ancora questo volume. Eccolo. Abbiamo visto che occorre forse
- 29:10Speaker 2: sdrammatizzare il nome intelligenza artificiale, adesso ci dirà anche qual
- 29:15Speaker 2: è l'origine, perché prende un nome anche tecnico interessante. Però
- 29:20Speaker 2: mi soffermerei su questo aspetto del libro che ha colpito
- 29:24Speaker 2: non soltanto me, Il vero pericolo è nella capacità dell'intelligenza
- 29:29Speaker 2: artificiale di condizionarci, è un po' quello che ha detto
- 29:32Speaker 2: con parole diverse anche Gabriella poco fa, giorno dopo giorno,
- 29:36Speaker 2: parola dopo parola, ad una sorta di addestramento all'attività. passività
- 29:40Speaker 2: intellettuale trasformandoci in individui inclini a riprodurre acriticamente e a
- 29:46Speaker 2: non interrogarsi vedete non si sono messi d'accordo ma interrogare
- 29:51Speaker 2: la macchina interrogare forse in primo luogo noi stessi quindi
- 29:55Speaker 2: in una pigrizia mentale acquisita molto rapidamente degli scambi prima
- 30:01Speaker 2: di questo incontro col professor Bertelli, ci dicevamo che probabilmente
- 30:05Speaker 2: già aver ridotto il tutto, aver nobilitato con la definizione
- 30:11Speaker 2: l'intelligenza artificiale, è già un signo di pigrizia. Ci siamo
- 30:15Speaker 2: in qualche modo inginocchiati inconsapevolmente. Ecco, una vera e propria
- 30:19Speaker 2: forma di debito cognitivo o di dipendenza cognitiva che si
- 30:23Speaker 2: aggrava nel tempo. Allora, Marco... come fare e come farlo
- 30:32Speaker 2: davanti a tutto ciò, il punto di vista del metigo
- 30:35Speaker 2: e della neuropsichiatra
- 30:36Speaker 5: Intanto grazie per questo invito, per questa straordinaria opportunità, grazie all'organizzazione,
- 30:42Speaker 5: al Presidente, ovviamente al Professor Gatti. Mi sentite anche in fondo?
- 30:46Speaker 5: Perché mentre aspettavo di parlare ho percepito un riverbero che
- 30:50Speaker 5: rende difficile scandire, per cui spero di essere abbastanza chiaro.
- 30:55Speaker 5: Secondo me appunto il problema nasce dalla definizione di intelligenza.
- 30:59Speaker 5: che ci è sempre mancata. Noi abbiamo sempre fatto coincidere
- 31:04Speaker 5: l'intelligenza con la performance, con la capacità di raggiungere degli obiettivi,
- 31:10Speaker 5: con delle gradazioni quantitative elevate, che sono tutte cose lontane,
- 31:15Speaker 5: come diceva la professoressa Grayson, dal percorso, ma sono più
- 31:20Speaker 5: vicini alla risposta, al punto di arrivo. E dunque anche
- 31:24Speaker 5: nella concettualizzazione dell'intelligenza artificiale purtroppo siamo rimasti vittima di questo errore,
- 31:32Speaker 5: di questo approccio riduttivo, senza riflettere su quali siano le
- 31:36Speaker 5: capacità deduttive, induttive, abduttive, intuitive dell'intelligenza o quali siano invece
- 31:44Speaker 5: le capacità morali, spirituali, emozionali. e quanto queste capacità ci
- 31:51Speaker 5: servano a interagire col mondo, interagire con gli altri, a
- 31:57Speaker 5: capire le cose, a conoscere. E come siano proprio queste
- 32:02Speaker 5: capacità ad essere più legati al percorso, alle domande, che
- 32:06Speaker 5: non al raggiungimento di obiettivi, alla performance. Siamo qui nella
- 32:11Speaker 5: culla del Rinascimento, stavo riflettendo mentre aspettavo di parlare su
- 32:16Speaker 5: come proprio in questo periodo probabilmente l'uomo è tornato protagonista
- 32:22Speaker 5: con la sua performance, con le sue capacità rispetto al
- 32:25Speaker 5: medioevo precedente. E forse, lo dico anche nel mio libro,
- 32:30Speaker 5: è cominciato proprio in questo contesto. Ovviamente a me è
- 32:33Speaker 5: molto caro, io sono fiorentino, questo percorso di ridotta, errata
- 32:39Speaker 5: concettualizzazione dell'intelligenza, che prima aveva anche una nuanza di trascendenza,
- 32:46Speaker 5: apparteneva a qualcosa che prescindeva i singoli individui e di
- 32:51Speaker 5: fronte al quale bisognava in parte anche inchinarsi, riconoscendo che
- 32:56Speaker 5: coinvolgeva molto di più che non le capacità delle singole persone.
- 33:02Speaker 5: Da qui siamo arrivati poi a questo paradosso di approcciarci
- 33:07Speaker 5: all'intelligenza artificiale, cioè a qualcosa che non pensa, che non sente,
- 33:12Speaker 5: che non è in grado di dare significati, come a
- 33:17Speaker 5: qualcosa che può cambiare il nostro modo di pensare. E
- 33:21Speaker 5: questo parte dalla definizione stessa, dall'avere accettato questa polirematica, questo
- 33:27Speaker 5: sillema intelligenza artificiale. pensando di aver riprodotto in questa macchina
- 33:34Speaker 5: qualcosa di peculiare, di straordinario dell'essere umano. Questa pretesa di
- 33:40Speaker 5: aver cominciato a replicare noi stessi nelle nostre capacità migliori
- 33:45Speaker 5: già la dice lunga sulla errata concettualizzazione dell'intelligenza e su
- 33:51Speaker 5: che cosa ci aspettiamo da questa macchina. Abbiamo parlato di
- 33:55Speaker 5: debito cognitivo e Questo è una conseguenza, si diceva, dell'offloading cognitivo,
- 34:03Speaker 5: cioè del tendere a delegare sempre di più le nostre attività,
- 34:07Speaker 5: le nostre azioni all'intelligenza artificiale. Ed è una delega subdola
- 34:12Speaker 5: nella nostra quotidianità. Prima cominciamo cercando di evadere compiti complessi,
- 34:18Speaker 5: poi finiamo per affidare a questo anche la scrittura di
- 34:21Speaker 5: un'email o di un saluto ad un amico, la scrittura
- 34:25Speaker 5: degli auguri di compleanno. perché risparmiamo tempo, perché è più veloce,
- 34:29Speaker 5: perché forse lo può fare meglio di me, in modo
- 34:31Speaker 5: più simpatico, addirittura più originale. E non ci rendiamo conto,
- 34:37Speaker 5: in questo modo, giorno dopo giorno, che riduciamo le nostre
- 34:42Speaker 5: capacità cognitive, le nostre capacità creative, le nostre capacità di
- 34:47Speaker 5: interagire con il mondo e di costituire ogni volta significati nuovi.
- 34:53Speaker 5: E credo che questo sia pericolosissimo per chi ci può
- 34:57Speaker 5: portare rapidamente ad un progressivo appiattimento, non solo a una
- 35:01Speaker 5: progressiva riduzione delle nostre capacità cognitive che già purtroppo sono
- 35:06Speaker 5: state largamente messe in crisi dall'inizio del nuovo millennio in poi,
- 35:12Speaker 5: dal progressivo ricorso proprio alla tecnologia già anche prima dell'avvento
- 35:16Speaker 5: dell'intelligenza artificiale e forse anche da un progressivo degrado della
- 35:21Speaker 5: concettualizzazione dell'acquisizione di cultura. e di valori culturali di base
- 35:28Speaker 5: sempre più orientati alla performance quando io studiavo medicina per
- 35:32Speaker 5: esempio alla fine del percorso tu dovevi essere in grado
- 35:37Speaker 5: di render conto nell'ultimo esame di tutto quello che avevi
- 35:41Speaker 5: studiato quando poi sono passato dall'altra parte a fare gli
- 35:44Speaker 5: esami a fare il professore gli studenti hanno cominciato a
- 35:47Speaker 5: dirmi no io su questo sono autorizzato a non rispondere
- 35:51Speaker 5: perché l'ho già dato oppure lo devo ancora dare perché
- 35:55Speaker 5: questa frammentazione, questa parcerizzazione era stata in qualche modo formalizzata
- 36:01Speaker 5: ed è successa la stessa cosa in tutte le facoltà,
- 36:04Speaker 5: in tutti gli altri ambiti dell'educazione. E ci sono dati
- 36:07Speaker 5: recenti di letteratura che dimostrano, soprattutto nelle giovani generazioni, come
- 36:14Speaker 5: questa progressiva delega, questo progressivo ricorso all'intelligenza artificiale si è
- 36:19Speaker 5: associato a uno scadimento della capacità cognitiva, della performance cognitiva.
- 36:25Speaker 5: a cominciare dalle funzioni di base, tipo la memoria di
- 36:28Speaker 5: lavoro o il processamento delle informazioni, perché c'è questa progressiva
- 36:34Speaker 5: aspettativa che si possa evadere il compito in tempi e
- 36:39Speaker 5: modi estremamente rapidi. Dunque, questo però non ci deve scoraggiare,
- 36:47Speaker 5: non ci deve far pensare che dobbiamo solo difenderci dall'intelligenza artificiale, demonizzarla,
- 36:54Speaker 5: non utilizzarla, anche perché nella pratica sarebbe impossibile. Una volta prodotta,
- 37:00Speaker 5: una volta diffusa, una volta esistente, finiremmo comunque per utilizzarla,
- 37:06Speaker 5: anche al limite in modo illecito, sotterraneo. Oggi si dice
- 37:11Speaker 5: di fare progressiva attenzione a un controllo etico dell'intelligenza artificiale,
- 37:16Speaker 5: il che è giustissimo, ma dovrebbe essere universale in tutto
- 37:21Speaker 5: il globo, altrimenti continuerà a esistere anche un uso illecito
- 37:26Speaker 5: sotterraneo di altre forme di intelligenza non regolamentate. Quello che
- 37:31Speaker 5: invece secondo me dobbiamo riuscire a fare è rivalorizzare le
- 37:36Speaker 5: caratteristiche dell'intelligenza naturale, quelle più importanti, quelle a cui ho
- 37:41Speaker 5: fatto cenno poc'anzi, per imparare a utilizzare l'intelligenza artificiale nel
- 37:46Speaker 5: modo più appropriato. Dunque, intelligenza emotiva, intelligenza morale, intelligenza spirituale,
- 37:55Speaker 5: capacità induttive, dubbio sistematico, organizzato su qualunque cosa, l'intelligenza artificiale
- 38:03Speaker 5: ci porterà di fronte alla necessità di imparare, reimparare a
- 38:09Speaker 5: cercare la verità, perché non sapremo più la verità dove risiede.
- 38:14Speaker 5: Oggi alcuni colleghi mi hanno mandato una presunta pagina di
- 38:20Speaker 5: una rubrica di Umberto Eco del 2010 in cui Umberto
- 38:25Speaker 5: Eco avrebbe previsto esattamente la nascita degli LLM, dei chatbot
- 38:31Speaker 5: e i rischi a questi associati. E se io non
- 38:34Speaker 5: avessi avuto questa naturale tendenza al dubbio che è alla
- 38:38Speaker 5: base fra l'altro della scienza, del metodo scientifico, io sono
- 38:42Speaker 5: anche un ricercatore nell'ambito delle neuroscienze, Probabilmente oggi vi avrei
- 38:46Speaker 5: raccontato che Umberto Eco aveva già previsto tutto, facendo una
- 38:50Speaker 5: brutta figura. Ho messo invece la notizia su un chatbot
- 38:54Speaker 5: ed è stato il chatbot stesso a dirmi guarda che
- 38:57Speaker 5: è una fake news, non esiste. Non ha mai scritto
- 39:01Speaker 5: niente del genere Umberto Eco. Qualcuno si è divertito in
- 39:05Speaker 5: una specie di gioco a bamboline russe a provare a
- 39:09Speaker 5: far capire come l'intelligenza artificiale e i social che diffondono
- 39:14Speaker 5: false notizie prodotte dall'intelligenza artificiale mettano a rischio la nostra
- 39:20Speaker 5: capacità di identificare la verità delle cose. Dunque l'intelligenza artificiale
- 39:27Speaker 5: può essere da un lato la definitiva distruzione, scusate l'espressione
- 39:33Speaker 5: molto forte, una progressiva accelerazione della nostra deriva cognitiva e valoriale, oppure,
- 39:41Speaker 5: questa è la mia visione più ottimistica, è l'ultima possibilità
- 39:46Speaker 5: di salvezza, proprio perché ci obbliga a ridefinire che cos'è l'intelligenza.
- 39:52Speaker 5: Ci obbliga a ridefinire l'intelligenza naturale, ripartendo dall'inizio, e rifondare
- 39:58Speaker 5: il nostro valore, rifondare i nostri significati più profondi, ed
- 40:03Speaker 5: arrivare dunque a interagire con l'intelligenza artificiale nel modo più adeguato,
- 40:08Speaker 5: che passa inevitabilmente attraverso L'emotività che è legata alla morale,
- 40:15Speaker 5: che è legata alla spiritualità. Grazie per la vostra attenzione.
- 40:25Speaker 2: Grazie Marco. È l'ultima occasione dell'intelligenza artificiale forse per ritrovarsi
- 40:32Speaker 2: e questa è già una bella conclusione positiva. Avete sentito
- 40:37Speaker 2: anche qualche termine nuovo, tipo sillema. tanti stimoli i latini
- 40:43Speaker 2: dicevano in vino veritas noi oggi abbiamo imparato in dubbio
- 40:48Speaker 2: veritas dubitiamo sempre di più anche di quelli che dicono
- 40:51Speaker 2: che l'intelligenza artificiale ha ricordato che Umberto Eco invece no
- 40:55Speaker 2: era un falso quindi addirittura falsifichiamo ancora meglio dell'intelligenza artificiale
- 40:59Speaker 2: ammesso che falsifichi Vorrei fare un plauso, non c'è bisogno
- 41:03Speaker 2: che applaudite, lo faccio solo io, ai nostri tre ospiti
- 41:08Speaker 2: perché hanno utilizzato meno dei dieci minuti iniziali ciascuno. Abbiamo
- 41:12Speaker 2: concordato di avere dieci minuti ciascuno per fare un ragionamento compiuto.
- 41:17Speaker 2: Adesso abbiamo invece tre domande da parte mia, cinque minuti
- 41:21Speaker 2: circa di risposta da parte di ciascuno. Comincio con Gabriella
- 41:26Speaker 2: perché Gabriella... aveva programmato un treno fra pochi minuti, quindi
- 41:30Speaker 2: alle 6 ci dovrà lasciare, poco dopo alle 18.15 anche
- 41:34Speaker 2: il professor Di Noia, anche Carmine, ma insomma ci organizziamo.
- 41:39Speaker 2: Per dirvi la dinamica adesso è 5 minuti, molto rapidi. Gabriella,
- 41:43Speaker 2: cosa c'entra la fisica quantistica con l'intelligenza artificiale? E viceversa,
- 41:50Speaker 2: evocando il titolo del tuo ultimo libro, La lunghezza d'onda
- 41:55Speaker 2: della felicità, La felicità è l'obiettivo dell'economia civile. Quindi senza
- 42:01Speaker 2: che magari ci conoscessimo prima su questo paradigma, però tu
- 42:04Speaker 2: ci avevi già intercettato. Ecco, nel libro vorrei trovare insieme
- 42:13Speaker 2: a te quale dovrebbe essere la lunghezza d'onda della convivenza
- 42:18Speaker 2: felice o almeno pacifica o almeno feconda o almeno utile
- 42:24Speaker 2: con l'intelligenza artificiale.
- 42:26Speaker 3: Dunque intanto grazie e grazie agli organizzatori io appena finisco
- 42:30Speaker 3: scappo perché devo andare in stazione quindi se c'è il
- 42:33Speaker 3: taxi già pronto io corro via. Dunque sì che cosa
- 42:39Speaker 3: c'entra la fisica quantistica con l'intelligenza artificiale? Intanto questa intelligenza
- 42:45Speaker 3: immateriale si basa su un qualcosa di molto materiale, chip, semiconduttori,
- 42:50Speaker 3: transistor e quindi stiamo parlando di fisica quantistica quando uno
- 42:54Speaker 3: mi dice ma la fisica quantistica stratta non riesco a
- 42:57Speaker 3: vederla ok consegnami il telefonino perché se usi il telefonino
- 43:02Speaker 3: stai usando la fisica quantistica ma non soltanto quello la
- 43:06Speaker 3: fisica quantistica ci costringe a cambiare il modo di pensare
- 43:10Speaker 3: il modo il mondo microscopico non si non si comporta
- 43:14Speaker 3: secondo l'intuizione che siamo abituati ad avere muovendoci tra tavoli
- 43:18Speaker 3: armadi specchi e pavimenti E alla stessa maniera con l'intelligenza
- 43:24Speaker 3: artificiale facciamo la stessa cosa. Separare ciò che sappiamo da
- 43:29Speaker 3: ciò che immaginiamo di sapere è esattamente quello che facciamo
- 43:33Speaker 3: quando andiamo a fare delle domande a Cha, GPT e
- 43:35Speaker 3: a tutti gli altri. Non dico che l'intelligenza artificiale è
- 43:41Speaker 3: quantistica perché altrimenti tra cinque minuti arriviamo alla coscienza quantistica
- 43:45Speaker 3: e la comunità scientifica mi porta alla neuro. Oppure i
- 43:50Speaker 3: gatti di Schrödinger che fanno prompt engineer e non voglio
- 43:54Speaker 3: arrivare a questo e perdiamo definitivamente il controllo del convegno.
- 43:58Speaker 3: La cosa interessante invece è che noi siamo abituati a
- 44:02Speaker 3: pensare se una macchina mi dà una risposta qualcuno deve
- 44:05Speaker 3: aver programmato quella risposta e invece non è più così.
- 44:08Speaker 3: La lunghezza d'onda della felicità invece per me è una
- 44:11Speaker 3: cosa molto scientifica e molto chiara. È lui De Broglie
- 44:15Speaker 3: che ha tirato fuori questa formula cento anni fa. Lambda
- 44:18Speaker 3: uguale H fratto P. Albert Einstein ha detto è una
- 44:22Speaker 3: delle idee più belle della che io abbia mai sentito
- 44:24Speaker 3: in fisica e io su quella lunghezza d'onda lambda uguale
- 44:28Speaker 3: ad h che è un numero fratto p che vuol
- 44:31Speaker 3: dire massa per velocità ci ho scritto un libro andando
- 44:33Speaker 3: a fare le ricerche a Parigi e tutto e tutto
- 44:36Speaker 3: attingendo dagli archivi vecchia maniera insomma quindi non era scritto
- 44:41Speaker 3: su Google o su qualsiasi chatbot come d'altra parte tutte
- 44:45Speaker 3: le ricerche che faccio per i miei libri. In particolare
- 44:48Speaker 3: questa lunghezza d'onda cosa dice quando aumenta la velocità visto
- 44:53Speaker 3: che al denominatore dall'altra parte la lunghezza d'onda diminuisce cosa
- 44:58Speaker 3: vuol dire la lunghezza d'onda se un'onda è disegnata così
- 45:00Speaker 3: la lunghezza d'onda è la distanza tra due picchi di
- 45:02Speaker 3: massimo se aumenta la velocità la lunghezza d'onda si restringe
- 45:07Speaker 3: quindi l'onda è strettissima qualsiasi oggetto dotato di massa dice
- 45:12Speaker 3: lui de broglie ha una lunghezza d'onda e quindi se
- 45:15Speaker 3: ce l'hanno gli elettroni che è il più piccolo operaio
- 45:18Speaker 3: della natura ce l'abbiamo anche noi non vedo perché anche
- 45:21Speaker 3: se è piccolissima e dunque ho tradotto in umano quello
- 45:25Speaker 3: che invece fanno abitualmente gli elettroni all'interno dell'atomo ma per
- 45:31Speaker 3: quel che riguarda qual è la lunghezza d'onda oggi per
- 45:34Speaker 3: capire l'intelligenza artificiale non dobbiamo diventare più simili alle macchine
- 45:39Speaker 3: e questa è la mia risposta dobbiamo capire che cosa
- 45:42Speaker 3: vogliamo amplificare quando lavoriamo insieme a loro esattamente come fanno
- 45:48Speaker 3: le onde noi quando due onde si incontrano possono succedere
- 45:52Speaker 3: diverse cose possono sommarsi cancellarsi possono interferire E dipende sempre
- 45:58Speaker 3: dalle relazioni tra di loro. Alla stessa maniera, per riprendere
- 46:02Speaker 3: il tema del convegno, quello che facciamo noi dalle relazioni
- 46:06Speaker 3: riusciamo a uscire da qualsiasi situazione noi ci troviamo. Dal confronto,
- 46:12Speaker 3: dal parlare, da convegni belli come questi. E dunque da
- 46:16Speaker 3: fare bosco con gli altri. Questa è una frase che
- 46:19Speaker 3: mi piace sempre usare. Alla macchina possiamo delegare la potenza
- 46:23Speaker 3: ma non la responsabilità. La responsabilità continua a essere nostra
- 46:29Speaker 3: e se voglio scegliere una lunghezza d'onda scelgo la lunghezza
- 46:32Speaker 3: d'onda della curiosità critica che è quella che ci consente
- 46:37Speaker 3: di dire che la convivenza felice con l'intelligenza artificiale comincia
- 46:41Speaker 3: quando la macchina amplifica le nostre possibilità senza cancellare la
- 46:47Speaker 3: nostra responsabilità. Ecco, questa per me è la lunghezza d'onda giusta.
- 46:56Speaker 3: Grazie
- 46:56Speaker 2: Grazie Gabriella. Io penso che voi siate programmati con una
- 47:01Speaker 2: sorta di intelligenza artificiale, perché secondo prima che scade il
- 47:04Speaker 2: termine nel timer voi finite. Complimenti. Curiosità, critica e la
- 47:10Speaker 2: responsabilità non è delegabile. fra un pochino se tu devi
- 47:14Speaker 2: andare considerati salutata, ma se stai con noi fino alle
- 47:17Speaker 2: 6 siamo molto contenti. Torno intanto da Carmine. Andrei sugli
- 47:24Speaker 2: operatori finanziari e mi soffermerei su quelli italiani. Noi al
- 47:29Speaker 2: momento viviamo in Italia e quindi cosa serve affinché il
- 47:35Speaker 2: settore finanziario italiano possa trarre dal beneficio, perché benefici ce
- 47:41Speaker 2: ne saranno, dall'intelligenza artificiale, ma in modo sicuro. E voi
- 47:45Speaker 2: avete fatto un bel lavoro con la Banca d'Italia
- 47:48Speaker 4: Fammi solo dire, utilizzo 30 secondi, in questo panel ho
- 47:51Speaker 4: capito che i miei tre figli hanno fatto scelte giuste,
- 47:56Speaker 4: perché il più piccolo si è iscritto a fisica a Roma,
- 47:59Speaker 4: la grande si sta per lavorare in medicina e la seconda,
- 48:02Speaker 4: che è al Politecnico di Torino, finito ingegnere meccanica, fa nanotechnology. Quindi, diciamo,
- 48:07Speaker 4: secondo me nessuno gliene frega niente ovviamente di economia ma
- 48:11Speaker 4: veramente ascoltandovi sono fiero, un papà fiero dei miei figli. Allora,
- 48:17Speaker 4: parliamo di cose un po' più tristi, banali, ma in
- 48:19Speaker 4: realtà molto importanti, perché poi abbiamo visto, ho ascoltato con
- 48:24Speaker 4: molto interesse, non spaventiamoci ovviamente anche dell'intelligenza artificiale, dovrei anche
- 48:29Speaker 4: l'adozione da parte, io ho una direzione molto grande all'Oxy,
- 48:32Speaker 4: noi incoraggiamo l'uso dell'intelligenza artificiale, ovviamente l'uso non l'abuso e
- 48:36Speaker 4: l'uso secondo certe regole. Noi lavoriamo poi, abbiamo fatto una
- 48:41Speaker 4: ricerca importante, Sergio l'hai nominata, poi molti di voi ne
- 48:44Speaker 4: sono state parte, sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani
- 48:50Speaker 4: con la Banca Italia, con tutte le autorità, il Tesoro,
- 48:53Speaker 4: la Consob che ha coperto un po'. Vedere come si utilizza,
- 48:57Speaker 4: grado di adozione, benefici e opportunità. Intanto utilizzo, questo copre
- 49:06Speaker 4: tutto il panorama dalle banche, assicurazioni, fondi pensioni, istituzioni finanziarie,
- 49:11Speaker 4: la borsa eccetera, tanto 40% è una ricerca di quest'anno
- 49:15Speaker 4: che utilizza l'intelligenza artificiale nelle attività diciamo quotidiane è un
- 49:18Speaker 4: dato importante di consapevolezza più avanzato del settore bancario e
- 49:22Speaker 4: assicurativo gli altri sono un po' più graduali diciamo applicazioni
- 49:28Speaker 4: e lo vedete forse anche noi lo vediamo come consumatori
- 49:31Speaker 4: cittadini magari lo vediamo più nell'utilizzo ad esempio nelle risposte
- 49:36Speaker 4: nei rapporti con la clientela Quindi funzioni di supporto, analisi
- 49:42Speaker 4: dei dati, ottimizzazione dei processi interni, frodi antiriciclaggio molto importanti,
- 49:49Speaker 4: benefici che possiamo avere perché la velocità di elaborazione di dati,
- 49:54Speaker 4: anche di statistiche e di alert è molto importante. Interesse
- 49:59Speaker 4: anche rispetto a molti altri paesi che noi consideriamo finanziariamente
- 50:02Speaker 4: più avanzati, devo dire dell'intelligenza generativa. quindi benefici tangibili perché
- 50:10Speaker 4: poi in realtà del 40% che utilizza poi tutti ci
- 50:13Speaker 4: dicono i tre quarti sostanzialmente che comunque c'è una maggiore
- 50:18Speaker 4: efficienza operativa quindi a parità di condizioni diciamo più sicurezza
- 50:21Speaker 4: diciamo risparmi dei costi e altro diciamo autonomia limitata che
- 50:27Speaker 4: ha l'altro lato della medaglia anche comunque un controllo forse
- 50:31Speaker 4: perché ancora su queste attività comunque umano importante Sfide però,
- 50:37Speaker 4: la prima riguarda la gestione del processo, quindi la governance
- 50:41Speaker 4: del processo, chi ci sta sopra. Qui magari il problema
- 50:44Speaker 4: è che gli approcci sono abbastanza eterogeni perché magari sono
- 50:47Speaker 4: nati un po' prima dello sviluppo così importante e anche
- 50:51Speaker 4: operativo dell'intelligenza artificiale. C'è chi lo fa attraverso l'utilizzo delle
- 50:56Speaker 4: vecchie strutture, magari non ha chiesto all'intelligenza artificiale come dovrebbe
- 50:59Speaker 4: essere governata all'interno magari di una banca in modo modello.
- 51:03Speaker 4: La seconda ovviamente è il tema della parola resilienza usata
- 51:06Speaker 4: e abusata, però certamente qui, lo accennavo rapidamente prima, in
- 51:11Speaker 4: qualche modo la supply è abbastanza, diciamo, dei sistemi abbastanza concentrata,
- 51:17Speaker 4: oligopolistica anche da un punto di vista geografico e c'è
- 51:20Speaker 4: un tema, di nuovo, ne si è parlato stamattina, di
- 51:22Speaker 4: autonomia strategica piuttosto importante e la terza sono un po'
- 51:27Speaker 4: anche le condizioni pratiche per anche un'ampia adozione tu hai
- 51:31Speaker 4: citato anche velocemente Sergio ci sono gli standard internazionali quelli
- 51:35Speaker 4: anche un po' di aree geografiche e certe volte come
- 51:38Speaker 4: dire anche le regole generali orizzontali e quelle verticali perché
- 51:42Speaker 4: parliamo di istituzioni finanziarie non sempre si parlano quindi cosa
- 51:45Speaker 4: serve perché poi questo anche un po' la finanza italiana
- 51:49Speaker 4: ha maggiore beneficio diciamo in modo sicuro quindi quattro priorità
- 51:53Speaker 4: rapide in 40 secondi quindi maggiore chiaramente chiarezza e coerenza
- 51:57Speaker 4: diciamo normativa questo sì anche nella supervision secondo appunto una
- 52:02Speaker 4: governance un po' più solida e proporzionata poi fondamenta un
- 52:07Speaker 4: po' operativi e poi devo dire questo lo dico sempre
- 52:11Speaker 4: anche in altri ambiti competenze competenze molto importanti diciamo da
- 52:16Speaker 4: parte di tutti i market operators ma anche dei regolatori
- 52:23Speaker 4: la maggiore anche indipendenza il non essere passivi rispetto a
- 52:26Speaker 4: processi è derivato veramente dalla competenza e dalla cooperazione. Di nuovo,
- 52:31Speaker 4: qui sono ambienti e modalità in cui non si può
- 52:35Speaker 4: pensare di essere autarchici. Finisco due secondi prima, grazie
- 52:39Speaker 2: Complimenti, grazie di nuovo per la vostra capacità di concentrazione, Gabriella,
- 52:46Speaker 2: grazie molte. Ti salutiamo con un applauso, buon viaggio. Grazie, Gabriella.
- 52:55Speaker 2: L'ultima fettina dei 5 minuti è per Marco Bertelli. Il
- 52:58Speaker 2: tuo lavoro clinico... Marco ti mette ogni giorno davanti alle
- 53:04Speaker 2: fragilità ovviamente stiamo come vuoi se vuoi stare in piedi
- 53:07Speaker 2: seduto o ingiornocchiato lì come vuoi e anche però alla
- 53:11Speaker 2: dignità delle persone che hai di fronte che cosa dicono
- 53:15Speaker 2: oggi la ricerca in generale la tua esperienza nella pratica
- 53:20Speaker 2: clinica sull'impatto psicologico e forse non solo psicologico ancora più
- 53:25Speaker 2: profondo di questi strumenti in particolare su chi è già
- 53:28Speaker 2: vulnerabile E poi quale rischio resta dal tuo osservatorio ancora
- 53:35Speaker 2: sottovalutato nel dibattito pubblico? Oggi noi ci siamo fermati su
- 53:40Speaker 2: tre angoli narrativi, l'economia e la finanza, la fisica quantistica,
- 53:46Speaker 2: ma non soltanto, l'allenamento al pensiero critico e poi la medicina.
- 53:51Speaker 2: Le risposte?
- 53:53Speaker 5: Sì, è una questione molto complessa. Io lavoro... con persone
- 54:00Speaker 5: con peculiarità intellettive con disturbi del neurosviluppo persone anche con
- 54:06Speaker 5: funzionamento intellettivo limite si chiama tecnicamente cioè una condizione a
- 54:11Speaker 5: cavallo fra la cosiddetta normalità intellettiva e la disabilità intellettiva
- 54:17Speaker 5: per cui persone che hanno una particolare fragilità e da
- 54:20Speaker 5: quando esistono i chatbot li utilizzano moltissimo mandandomi delle email
- 54:28Speaker 5: estremamente sofisticate, ricche, esprimendo concetti complessi che prima non riuscivano
- 54:34Speaker 5: ad esprimere e ardendo anche di partecipare ad attività che
- 54:39Speaker 5: prima assolutamente tenevano lontane dalla propria esperienza quotidiana. Dunque, questo
- 54:46Speaker 5: per dire che da certi punti di vista ci potranno
- 54:50Speaker 5: sicuramente essere dei vantaggi per una serie di persone vulnerabili,
- 54:54Speaker 5: anche fragili. Del resto... Esiste una dimensione di fragilità dell'essere umano,
- 55:00Speaker 5: di base secondo me, che lo rimanda al bisogno di tecne,
- 55:04Speaker 5: di tecnica. Si dice che a differenza degli altri animali
- 55:07Speaker 5: l'essere umano sia incompleto, sia una specie di cyborg con Natale,
- 55:12Speaker 5: perché ha bisogno sempre di tecnica. Ci ricordiamo tutti il
- 55:16Speaker 5: sasso di 2001, Odissea nello spazio, lasciato, planciato dallo scignone,
- 55:23Speaker 5: come la prima arma, no? Come no? Oh, ci ricordiamo
- 55:26Speaker 5: la metafora della pala per spostare una quantità di terra
- 55:31Speaker 5: superiore a quella che può spostare la mano è già
- 55:35Speaker 5: una tecnica, un ricorso alla tecnica. Dunque ci saranno sicuramente
- 55:38Speaker 5: dei vantaggi, ma abbiamo detto che ci possano essere anche
- 55:41Speaker 5: svantaggi importanti come un progressivo scadimento delle capacità cognitive, per esempio.
- 55:50Speaker 5: Ci sono già degli studi che sono usciti di recente,
- 55:53Speaker 5: proprio in queste ultime settimane, mesi, sull'effetto dell'uso dell'intelligenza artificiale
- 56:00Speaker 5: nelle persone che hanno già peculiarità cognitive e che sembrano
- 56:06Speaker 5: mostrare effettivamente dei rischi importanti, proprio nella direzione che dicevo io,
- 56:12Speaker 5: a fronte però anche di alcuni vantaggi. In alcune tipologie
- 56:18Speaker 5: particolari come il disturbo dello spettro autistico dove i problemi
- 56:22Speaker 5: sono prevalentemente comunicativi, relazionali, interpretazione dei comportamenti altrui, iniziativa sociale.
- 56:33Speaker 5: Sembra che questi chatbot così come altre forme di intelligenza
- 56:37Speaker 5: artificiale possano anche essere di grande aiuto. Ci sono degli
- 56:40Speaker 5: studi che mostrano che la robotica interattiva che è basata
- 56:45Speaker 5: sull'intelligenza artificiale può essere un mediatore di fondamentale importanza nell'acquisizione
- 56:51Speaker 5: anche di abilità sociali ma di nuovo c'è un limite
- 56:55Speaker 5: il limite è quello di adeguarsi eccessivamente alla standardizzazione automatizzata
- 57:04Speaker 5: e perdere tutto quello che invece ha a che fare
- 57:07Speaker 5: con la relazione umana autentica che è legata a imprevedibilità
- 57:12Speaker 5: che è anche rifiuto, che è anche allontanamento, errore, non accettazione. Dunque,
- 57:18Speaker 5: di nuovo, l'equilibrio sta nel mezzo fra un ricorso alla tecnica,
- 57:24Speaker 5: ma senza abbandonare quelli che sono i riferimenti umani principali,
- 57:29Speaker 5: i riferimenti valoriali fondamentali. Questo anche nella pratica clinica. Per esempio,
- 57:35Speaker 5: nella diagnosi psichiatrica la si sta utilizzando sempre di più,
- 57:39Speaker 5: già nella diagnosi, o anche nella... identificazione degli interventi terapeutici
- 57:45Speaker 5: più adatti a cominciare da quelli farmacologici ma anche qui
- 57:49Speaker 5: dobbiamo stare molto attenti perché l'intelligenza artificiale può aiutarci molto
- 57:55Speaker 5: a darci dei dati statistici e le diagnosi hanno in
- 57:59Speaker 5: parte anche una base statistica ma non potrà mai sostituire
- 58:05Speaker 5: la funzione umana nell'interazione con la persona che ha bisogno
- 58:10Speaker 5: nell'indirizzare il terapeuta verso la diaries, che passa di nuovo
- 58:14Speaker 5: attraverso emozioni, morale, spiritualità. Ovviamente c'è anche una responsabilità, parola
- 58:22Speaker 5: chiave che è stata già citata, diagnostica, terapeutica, che ha
- 58:28Speaker 5: a che fare con le emozioni, con la morale, con
- 58:32Speaker 5: la responsabilità. che ad oggi nessuna macchina può sostituire. Emozioni,
- 58:37Speaker 5: morale e spirito che passano attraverso il corpo. Anche questo
- 58:42Speaker 5: non è stato detto, ma secondo me va sottolineato. Il corpo,
- 58:48Speaker 5: la macchina non ce l'ha. Qualcuno dice, ma lo potremmo
- 58:51Speaker 5: presto riprodurre. Sì, ma sarà sempre una riduzione sintetica della
- 58:56Speaker 5: straordinaria complessità del nostro sistema biologico. Grazie
- 59:01Speaker 2: Adesso ci alziamo anche per questa questa postilla che volevi
- 59:09Speaker 2: aggiungere poi sappiamo che c'è un minuto ciascuno per fare
- 59:16Speaker 2: sì delle indicazioni di policy cioè noi ci incontreremo fra
- 59:20Speaker 2: un anno e che cosa dobbiamo fare in questo anno
- 59:24Speaker 2: cosa dovete fare voi io farò soltanto domande
- 59:27Speaker 4: la prima la
- 59:28Speaker 2: postilla
- 59:29Speaker 4: Mi stimolavi veramente con questa riflessione. Devo dire, qualcuno di
- 59:33Speaker 4: voi avrà visto, l'Ocse fa questi test PISA sui ragazzi
- 59:38Speaker 4: di 15 anni, che sono test di math, matematica, reading
- 59:42Speaker 4: e science. Noi poi nella mia direzione facciamo quelli di
- 59:45Speaker 4: financial literacy, sempre sui ragazzi di 15 anni. Devo dirti,
- 59:48Speaker 4: ho trovato molto coerente, avrete visto, ci si aspettava, i
- 59:53Speaker 4: risultati erano stati drammatici, ed erano stati attribuiti diciamo poi
- 59:57Speaker 4: al covid dell'ultima nell'ultima si pensava un grande rebound invece
- 1:00:01Speaker 4: questo non c'è stato una delle interpretazioni che sono state
- 1:00:04Speaker 4: dei risultati più o meno coerenti in tutti i paesi
- 1:00:07Speaker 4: con 20 delle eccezioni è proprio un po questa c'è
- 1:00:10Speaker 4: l'utilizzo forse l'uso l'abuso l'utilizzo magari non meditato da parte
- 1:00:17Speaker 4: dei ragazzi dell'appunto di diciamo dei vari strumenti tecnologici inclusa
- 1:00:21Speaker 4: di intelligenza artificiale cioè quindi importante secondo me veramente prenderne
- 1:00:27Speaker 4: i benefici ma stare molto attenti perché anche in una
- 1:00:30Speaker 4: fase quella di crescita perché abbiamo visto grande beneficio in
- 1:00:33Speaker 4: alcuni soggetti ma attenzione perché diciamo questo può anche penalizzare.
- 1:00:39Speaker 4: E
- 1:00:40Speaker 2: molto importante perché questo osservatorio FISA come dire avrebbe potuto
- 1:00:44Speaker 2: auspicabilmente dare risultati diversi no per chi ci dovrebbe essere
- 1:00:49Speaker 2: e questo strumento che è dilagato sicuramente in tutti i
- 1:00:53Speaker 2: paesi 38 paesi dell'Ox e anche altrove e invece siamo
- 1:00:57Speaker 2: rimasti un pochino delusi tre obiettivi di policy ciascuno nel
- 1:01:03Speaker 2: proprio campo lo chiederemo poi con una email scritta attraverso
- 1:01:09Speaker 2: l'intelligenza artificiale prima te Carmine e poi Luca molto rapidamente
- 1:01:13Speaker 4: e fammi anche dire che veramente anche nella vostra attività
- 1:01:18Speaker 4: quella finanziaria secondo me il rapporto umano sarà sempre fondamentale,
- 1:01:22Speaker 4: penso appunto al rapporto di credito, di alto. Certamente l'utilizzo
- 1:01:26Speaker 4: degli strumenti in realtà ha generato maggiore inclusione, perché alcune
- 1:01:30Speaker 4: volte abbiamo delle esclusioni non motivate, ma può esserci anche
- 1:01:33Speaker 4: il contrario. Ma devo dirti, anche alla luce delle cose
- 1:01:36Speaker 4: che abbiamo fatto, un obiettivo importante è quello della condivisione
- 1:01:39Speaker 4: delle esperienze. Quindi in campo finanziario, abbiamo detto anche alle
- 1:01:44Speaker 4: varie autorità, è come avere una sorta di forum permanente,
- 1:01:48Speaker 4: di confronto fra gli operatori del mercato finanziario, le autorità,
- 1:01:53Speaker 4: secondo me anche interdisciplinare, questo secondo me aiuterebbe molto. E
- 1:01:57Speaker 4: poi fammi fare una battuta, ma forse no, fate la
- 1:02:00Speaker 4: settimana enigmistica, senza utilizzare telefonini, Google o altro, perché quello
- 1:02:04Speaker 4: secondo me ci mantiene un attimino più freschi. Grazie.
- 1:02:07Speaker 2: Grazie, mi sembra molto pratico, costa anche poco, ancora costa poco. Aggiungo,
- 1:02:15Speaker 2: pur dovendo essere io un pochino più dalla parte dei
- 1:02:18Speaker 2: produttori degli servizi finanziari, che invece come utenti, due cose
- 1:02:23Speaker 2: che ha scritto due anni fa la Banca Centrale Europea,
- 1:02:26Speaker 2: è interessante. Primo, attenzione alla concentrazione dei fornitori, quattro diceva,
- 1:02:32Speaker 2: forse saranno sei, forse diventeranno tre se si mangeranno a vicenda,
- 1:02:35Speaker 2: quindi la concentrazione dei fornitori, quindi gli algoritmi si scrivono
- 1:02:39Speaker 2: in un luogo, con persone della stessa cultura che magari
- 1:02:42Speaker 2: non sono mai entrati in una banca di comunità, per dire.
- 1:02:45Speaker 2: E il secondo, che dice sempre la Banca Centrale Europea,
- 1:02:48Speaker 2: attenzione all'effetto gregge, cioè all'omologazione nel giudizio, perché ovviamente ci
- 1:02:54Speaker 2: si potrebbe impigrire, ma la responsabilità è giudizio finale, grande allenamento,
- 1:02:58Speaker 2: non può che restare all'operatrice o all'operatore. Tre obiettivi. Questo
- 1:03:02Speaker 2: è il
- 1:03:02Speaker 5: primo che vorrei sottolineare. Il futuro dell'intelligenza attriciale proveniente passa
- 1:03:08Speaker 5: attraverso la specializzazione. Le intelligenze generaliste, come i chatbot generalisti,
- 1:03:14Speaker 5: sono più pericolosi, perché pretendono di risolvere qualunque cosa e
- 1:03:19Speaker 5: sulla performance possono anche riuscirci. Se noi invece produciamo macchine
- 1:03:24Speaker 5: che sono altamente specializzate, quelle che tecnicamente si chiamano narrow,
- 1:03:30Speaker 5: intelligenze ristrette, corriamo molti meno rischi. Per esempio, sulle disabilità
- 1:03:35Speaker 5: dello sviluppo possono essere di grande aiuto, ma per compiti specifici,
- 1:03:39Speaker 5: per obiettivi specifici. Gli altri vi l'ho già detto e
- 1:03:42Speaker 5: non posso che ribadirli. Le parole d'ordine sono responsabilità che
- 1:03:46Speaker 5: ha a che fare con emozione, morale e spiritualità e
- 1:03:51Speaker 5: la tezza per me ancora più cara è percorso e
- 1:03:56Speaker 5: non performance, non arrivo, ma percorso. Per cui dobbiamo rieducare
- 1:04:00Speaker 5: tutti al percorso. La performance non conta più, il punto
- 1:04:04Speaker 5: d'arrivo non conta più, conta il percorso. È una rivoluzione,
- 1:04:09Speaker 5: una rivoluzione enorme. ma è l'unica che ci può salvare
- 1:04:13Speaker 5: dagli enormi rischi legati a un uso indiscriminato dell'intelligenza artificiale.
- 1:04:19Speaker 5: Grazie Marco
- 1:04:20Speaker 2: grazie Carmine. Ricordo allora che da ora in poi possiamo
- 1:04:26Speaker 2: chiamarla tra di noi, questo piccolo gruppo di persone, intelligenza
- 1:04:30Speaker 2: apparente o intelligenza corporale, perché il corpo non ce l'avranno mai. Grazie,
- 1:04:35Speaker 2: auguri a tutti. Grazie.