Latest / Festival Nazionale Economia Civile / A colmo e a raso: quando il credito odorava di grano. Dai monti frumentari alla finanza comunitaria, tra radici e futuro.
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- 0:12Speaker 2: Buongiorno a tutti, grazie a Leonardo Becchetti e a tutto
- 0:22Speaker 2: il gruppo che ha pensato il programma per questo momento
- 0:27Speaker 2: che abbiamo voluto dedicare ad un argomento che non è
- 0:34Speaker 2: nelle prime pagine dei giornali, non compare nei palinzesti delle televisioni,
- 0:39Speaker 2: non si occupa praticamente da nessuno, che sono i monti frumentari,
- 0:42Speaker 2: che appunto per questo è un motivo in più per occuparsi.
- 0:47Speaker 2: È una ricerca che parte avanti ormai da diversi anni
- 0:50Speaker 2: in collaborazione con FederCasse e con altre realtà che hanno
- 0:55Speaker 2: creduto a questa iniziativa. Che cos'è il nostro lavoro? Ma
- 1:03Speaker 2: io sono appunto un docente universitario, un professore a Roma,
- 1:08Speaker 2: alla LUMSA, sulla capacità che oggi sta avendo l'università di
- 1:15Speaker 2: essere un luogo di innovazione sociale e civile, ho qualche
- 1:18Speaker 2: dubbio personalmente, nel senso che il business sta occupando praticamente tutto. Allora,
- 1:24Speaker 2: anche nel linguaggio, nel modo di intendere l'università, nei valori,
- 1:27Speaker 2: quindi riuscire ogni tanto ad inventarsi ricerche veramente interdisciplinari, transdisciplinari,
- 1:33Speaker 2: tra storia, economia, teologia, religione, politica e chiaramente finanza, è
- 1:40Speaker 2: un esercizio di libertà e di innovazione anche di noi
- 1:45Speaker 2: che ci occupiamo per mestiere di ricerca. Allora, il tema
- 1:51Speaker 2: sono i monti frumentari. Cioè perché occuparsi oggi dei monti frumentari?
- 1:57Speaker 2: Ma qui siamo in un festival che si chiama dell'economia civile.
- 2:01Speaker 2: L'economia civile ha sempre avuto un'attenzione particolare al tema della
- 2:05Speaker 2: finanza civile. Come noi diciamo l'economia o è civile o
- 2:10Speaker 2: è incivile, la finanza o è civile o è incivile.
- 2:12Speaker 2: Non è che esiste una finanza neutrale che non è
- 2:16Speaker 2: né civile né incivile o costruisce il bene comune fa
- 2:19Speaker 2: star meglio le imprese e la gente, oppure se fa
- 2:21Speaker 2: il contrario è semplicemente incivile. E quindi l'attenzione a queste
- 2:26Speaker 2: istituzioni di antico regime, come si dice, che si occupavano
- 2:30Speaker 2: di credito, che svolgevano una funzione fondamentale per le famiglie
- 2:38Speaker 2: e anche per la produzione, ci è sembrato qualcosa di importante.
- 2:42Speaker 2: Eravamo partiti, non noi, ma prima di noi con i
- 2:45Speaker 2: monti di pietà, che erano più noti e un po'
- 2:49Speaker 2: più studiati rispetto ai monti frumentari. Evidentemente guardare, perché è
- 2:54Speaker 2: interessante guardare i monti frumentari? Perché guardare i monti frumentari,
- 2:57Speaker 2: quindi parliamo del 500, 600, 700, 800 italiano, e non
- 3:01Speaker 2: di tutta Italia, ma del centro- sud soprattutto, e non di
- 3:04Speaker 2: tutto il centro- sud, ma della parte rurale montana, poi vi
- 3:08Speaker 2: spiegheremo meglio, è importante perché si vede il credito nel
- 3:13Speaker 2: suo momento aurorale. come un esperimento di laboratorio dove tu
- 3:18Speaker 2: isoli dei fenomeni secondari, delle forze secondari e studi la
- 3:23Speaker 2: gravità o studi un fenomeno isolandolo da altre cause. Così
- 3:30Speaker 2: guardare il momento in cui nasce il credito strutturato nel
- 3:35Speaker 2: nostro paese è stato un esercizio per tornare e capire
- 3:40Speaker 2: il telos, la ragione d'essere, la natura profonda del credito.
- 3:45Speaker 2: Non ci dimentichiamo che credito viene da credere, questo è
- 3:50Speaker 2: noto a tutti, e la fides, da cui viene fiducia,
- 3:57Speaker 2: è la stessa parola in latino per dire fede, religiosa.
- 4:00Speaker 2: Tanto che quando sono andato ad Atene per un convegno
- 4:04Speaker 2: mi è colpito di trovare sopra le banche la stessa
- 4:07Speaker 2: parola che c'è nel Nuovo Testamento per fede, pistis, cioè credere,
- 4:12Speaker 2: aver fiducia. Quindi chiaramente guardare queste esperienze nella loro fase
- 4:17Speaker 2: sorgiva è un modo molto efficace di capire che cosa
- 4:24Speaker 2: c'è dietro questa parola che noi oggi chiamiamo credito, che
- 4:27Speaker 2: magari non vediamo più nella sua funzione originaria perché nel
- 4:31Speaker 2: frattempo siamo cresciuti, il mondo è cambiato, siamo sommersi da
- 4:34Speaker 2: tante cose attorno al credito, leggi, istituzioni, normative, algoritmi, cose
- 4:41Speaker 2: evidentemente necessarie, ma Questo lavoro sui monti frumentari ci fa
- 4:45Speaker 2: guardare questo credere, questa fides, questa fiducia, questo merito. È interessante,
- 4:52Speaker 2: prima si parlava del merito creditizio e queste banche si chiamavano,
- 4:58Speaker 2: si autodefinivano sine merito, perché il merito era il tasso
- 5:02Speaker 2: di profitto. Cioè quel merito che oggi, facciamo stare la meritoriazia,
- 5:06Speaker 2: che è un discorso a sé che non affrontiamo, ma
- 5:08Speaker 2: comunque su cui abbiamo molte perplessità, Ma il merito era
- 5:15Speaker 2: l'espressione che diceva qualcosa in più rispetto al costo. Quindi
- 5:20Speaker 2: questi monti prestavano sì nel merito, non tutti, lo vedremo
- 5:23Speaker 2: tra poco, alcuni sì. Quindi il merito creditizio era un altro,
- 5:30Speaker 2: era considerato la stessa parola usata in modo diverso. Allora,
- 5:34Speaker 2: la prima esperienza che nasce dai Francescani è quella dei
- 5:39Speaker 2: Monti di Pietà. il primo monte è quello di Ascoli
- 5:43Speaker 2: anche se la Giuseppina Mozzarella che ha appena fatto un
- 5:45Speaker 2: libro continua a dire che è quello di Perugia ma
- 5:47Speaker 2: non è vero, non perché sono ascolano ma comunque abbiamo
- 5:50Speaker 2: tutti i documenti che dimostrano che il primo monte di
- 5:53Speaker 2: Pietà nasce ad Ascoli e nasce come monte di prestiti
- 5:57Speaker 2: non di elemosina abbiamo un documento del 60 che riporta
- 6:01Speaker 2: un prestito ad un mercante ascolano con tasso di interesse
- 6:04Speaker 2: qui nel 1458 e nasce dei Francescani E qui siamo
- 6:11Speaker 2: dentro un primo grande paradosso della storia europea. Francesco aveva
- 6:16Speaker 2: una psicosi nei confronti del denaro. Se uno oggi legge
- 6:19Speaker 2: i suoi testi, la regola, bollata e non bollata, quello
- 6:22Speaker 2: che lui dice sul denaro, dovete considerare il denaro meno
- 6:27Speaker 2: dei sassi. Non dovete toccare il denaro con le mani,
- 6:31Speaker 2: neanche con il bastone, neanche con la cera. I francescani
- 6:34Speaker 2: frati si definivano alieni dal denaro. Il denaro stava qua,
- 6:39Speaker 2: loro stavano alla parte opposta. in l'altissima povertà, il sine proprio,
- 6:46Speaker 2: erano il prestigio pauperistico. Cioè tutta la fatica dei francescani
- 6:50Speaker 2: stava nel salvare il prestigio pauperistico, cioè di rimanere veramente
- 6:54Speaker 2: poveri sine proprio. Tanto che ancora oggi i francescani, ho scoperto,
- 6:58Speaker 2: che non fanno il voto di povertà, fanno il voto
- 7:00Speaker 2: di sine proprio. Cioè niente di proprio. E allora, che
- 7:05Speaker 2: da questo movimento, 50 anni dopo Francesco... Sia nata la
- 7:09Speaker 2: prima scuola medievale di pensiero economico con Giovanni Olivi e
- 7:14Speaker 2: poi con Duscoto, con decine di professori, di maestri tra Parigi, Colonia,
- 7:23Speaker 2: Bologna e altre città che insegnavano finanza, scrivevano trattati sulla moneta,
- 7:28Speaker 2: sul denaro. È un paradosso straordinario. che i francescani, alieni
- 7:33Speaker 2: dal denaro, sine proprio, diventassero i primi maestri di economia
- 7:38Speaker 2: in tutta l'Europa, e soprattutto che avevano la distanza terapeutica
- 7:45Speaker 2: sufficiente per occuparsi di moneta, perché non era per loro.
- 7:50Speaker 2: Siccome loro erano alieni dalla moneta, potevano guardarla con più
- 7:53Speaker 2: distacco e capirne la natura e il senso e l'uso
- 7:58Speaker 2: per il bene comune. Noi non avremmo l'economia medievale Toscana soprattutto, Umbra,
- 8:03Speaker 2: senza i Francescani. Perché diversamente dai Domenicani, qui siamo vicini,
- 8:08Speaker 2: è abbastanza Santa Maria Novella, diversamente dagli Agostiniani, diversamente dai Benedettini,
- 8:14Speaker 2: che erano più orientati verso il primo millennio, che quindi
- 8:18Speaker 2: guardavano queste forme di credito in un modo molto negativo,
- 8:21Speaker 2: i Francescani, che erano molto più radicali dei Domenicani di
- 8:24Speaker 2: tutti riguardo al denaro, erano più aperti verso l'uso del
- 8:28Speaker 2: denaro da parte dei laici. Noi non lo usiamo. Però
- 8:32Speaker 2: possiamo avere uno sguardo positivo su chi ha famiglia, su
- 8:35Speaker 2: chi fa il mercante, che deve usare il denaro. Quindi
- 8:38Speaker 2: voi trovate apertura all'interesse, scoprendo categorie antiche come il lucro
- 8:43Speaker 2: cessante e il danno emergente, categorie romanistiche, che i francescani
- 8:47Speaker 2: applicano e rendono ad esempio lecito il prestito di interesse
- 8:51Speaker 2: in un mondo che invece è ecclesiastico, che lo considerava
- 8:54Speaker 2: chiaramente immorale, perché la Bibbia sia antica come il Nuovo Testamento,
- 9:00Speaker 2: condannavano qui il prossimo anno, per arrivare a dedicare un
- 9:02Speaker 2: po' di tempo, se veramente condannavano o non condannavano. Ad
- 9:05Speaker 2: esempio Antonio Genovesi, economista salernitano, fa tutto un lavoro nelle
- 9:10Speaker 2: sue lezioni per dimostrare che la Chiesa sbagliava a condannare l'usura,
- 9:14Speaker 2: perché non c'è nessun motivo per condannarla, ma solo quando
- 9:18Speaker 2: l'usura fa disperare il povero. Una bellissima esegesi che fa,
- 9:22Speaker 2: che era un maestro di greco e di latino genovesi,
- 9:27Speaker 2: di un verbo che il Nuovo Testamento usa per dire
- 9:32Speaker 2: presta denaro senza sperare nulla in cambio Luca che c'è
- 9:37Speaker 2: un verbo greco che dice esattamente e del Pizio che
- 9:40Speaker 2: dice esattamente questo cioè pre senza sperare nulla in cambio
- 9:45Speaker 2: così tradotta dalla vulgata di Gerolamo fino a all'altro ieri
- 9:51Speaker 2: Genovesi maestro di greco prende questo verbo e dimostra nei
- 9:58Speaker 2: tempi nei modi che significa un'altra cosa quella frase di
- 10:01Speaker 2: Luca puoi prestare denaro senza far disperare i poveri che
- 10:06Speaker 2: è molto più interessante puoi prestare l'unica cosa che non
- 10:10Speaker 2: devi fare è non far disperare i poveri comunque i
- 10:14Speaker 2: francescani si aprono al nuovo capiscono che c'è qualcosa che
- 10:20Speaker 2: sta cambiando il mondo medievale, che le città portano delle
- 10:25Speaker 2: innovazioni forti sul lato del denaro e della moneta e
- 10:29Speaker 2: capiscono qualcosa di fondamentale, che il denaro in un mondo
- 10:32Speaker 2: stazionario è una cosa, il denaro in un mondo dinamico
- 10:35Speaker 2: è un'altra. Poi ce l'ha spiegato Schumpeter nel XX secolo
- 10:40Speaker 2: la differenza. che in un mondo stazionario non c'è ragione
- 10:44Speaker 2: per il tasso di interesse, se il mondo si ripete
- 10:46Speaker 2: sempre allo stesso modo. Se non c'è novità vera dal
- 10:48Speaker 2: punto di vista sociale e civile, non c'è neanche valore
- 10:52Speaker 2: aggiunto legato al denaro, perché il mondo si ripete più
- 10:55Speaker 2: o meno allo stesso modo. Ma quando c'è innovazione, quindi
- 10:58Speaker 2: c'è sviluppo economico, il tasso di interesse diventa normale. I
- 11:01Speaker 2: francescani questo lo capiscono, vedono che il denaro stava cambiando
- 11:07Speaker 2: e cominciano a dire in quali casi si può prestare
- 11:11Speaker 2: a interesse attorno al 5% era considerato un tasso equo
- 11:15Speaker 2: anno 5, 8, 10 ma in certi periodi anche il
- 11:19Speaker 2: 15 veniva considerato in periodi molto dinamici non tasso usuraio
- 11:24Speaker 2: quindi avevano un'apertura enorme e quindi nel 400 la scuola
- 11:30Speaker 2: dell'osservanza che era una riforma dei francescani fa nascere queste
- 11:34Speaker 2: forme di microcredito antico. E' interessante che la Chiesa Cattolica,
- 11:39Speaker 2: quando ha rilanciato il microcredito, ha citato Iunus, perché nessuno
- 11:43Speaker 2: si ricordava che esistevano i Monti di Pietà. Siamo a
- 11:47Speaker 2: 400 anni prima di Iunus. Perché noi siamo così, ciò
- 11:50Speaker 2: che viene dall'estero, anche se viene da Bangladesh, ci piace
- 11:52Speaker 2: di più di ciò che avevamo fatto per circa 400-500 anni. Comunque,
- 11:57Speaker 2: i francescani, imitando gli ebrei, come è scritto nello Statuto
- 12:01Speaker 2: del Monte delle Pasche di Siena, come fanno a mode
- 12:03Speaker 2: gli ebrei, anche se poi imitavano gli ebrei per cacciarli,
- 12:07Speaker 2: perché c'è tutta una vena antisemita, purtroppo, in questa fondazione
- 12:12Speaker 2: che non è il massimo. Comunque, imitando gli ebrei, si
- 12:15Speaker 2: inventano questa istituzione dei Monti di Pietà, dove si portava
- 12:20Speaker 2: un oggetto impegno che doveva, se valeva 100, la banca
- 12:25Speaker 2: in monte ti dava 66, cioè i due terzi del valore.
- 12:29Speaker 2: Tu lasciavi l'oggetto impegno, lo investivi, che spesso erano anche
- 12:33Speaker 2: dei vestiti, perché gli oggetti erano quelli, l'investimento, o erano
- 12:38Speaker 2: oggetti di lavoro, non le armi. Francescani, l'unico oggetto che
- 12:43Speaker 2: non potevi investire erano le armi. C'è Francesco qui. Tutto
- 12:47Speaker 2: il resto sì. Tu quindi portavi, ti davano 66, se
- 12:50Speaker 2: riportavi l'oggetto, se riportavi i soldi, ti ridavano il vestito...
- 12:56Speaker 2: Se non riportava i soldi, semplicemente il mondo si teneva
- 12:59Speaker 2: il vestito. Quindi, come si diceva, il mondo si ingolfava
- 13:03Speaker 2: di oggetti. Perché nelle città questi prestiti erano un incrocio
- 13:08Speaker 2: tra prestita e vendita. Perché le persone avevano bisogno di soldi,
- 13:14Speaker 2: in città c'era divisione del lavoro e serve il denaro
- 13:17Speaker 2: per poter campare. quindi nei momenti di passaggio, di velocità,
- 13:21Speaker 2: di accelerazione, c'erano delle crisi, quindi pieni di oggetti, ancora
- 13:24Speaker 2: oggi sono andato a vedere a Napoli, ad esempio l'archivio
- 13:26Speaker 2: del Banco di Napoli, che era un antico monte di libertà,
- 13:29Speaker 2: è pieno di oggetti di tutti i tipi, perché le
- 13:31Speaker 2: banche facevano aste ogni tanto, ma non sempre riuscivano a
- 13:35Speaker 2: vendere tutto. Bene, questa istituzione, che è una istituzione che
- 13:38Speaker 2: è andata avanti per secoli, Fu fatta dai Francescani che
- 13:43Speaker 2: tra il 1458 e il 1515 fondano più di 200
- 13:47Speaker 2: monti di pietà in tutta l'Italia del centro e nel nord- est.
- 13:51Speaker 2: Soprattutto è nord- est, centro, Umbria, Toscana e un po' le Marche.
- 13:57Speaker 2: Ogni città media, piccola del centro Italia e del nord- est
- 14:01Speaker 2: aveva un monte. io che sono marchigiano, ne ho trovati
- 14:04Speaker 2: in quasi tutti i centri, Offida, anche i centri piccoli, Ripatranzone,
- 14:09Speaker 2: che forse ha avuto il primo monte, anche se non
- 14:12Speaker 2: si sa, chiaramente Leonessa, che anche ha una sorta di
- 14:17Speaker 2: primato perché hanno ritrovato un insegna sopra un'antica fosse, forse monte, 1447. Insomma,
- 14:23Speaker 2: tutto un dibattito. Bene, ma mentre nelle città esistevano i monti,
- 14:29Speaker 2: questi monti venivano fondati da due scuole. Una scuola che
- 14:36Speaker 2: portava avanti il sine merito, zero di interesse, il cui
- 14:42Speaker 2: maestro capo era Marco da Montegallo, vicino a Scolipicea, un paese, beato, francescano, medico,
- 14:49Speaker 2: che fondò tanti monti di pietà e anche monti frumentari.
- 14:53Speaker 2: Lui diceva che non bisogna chiedere interesse sul prestito. Dovete
- 14:59Speaker 2: trovare i fondi per campare in altro modo, filantropi, ma
- 15:04Speaker 2: l'interesse anche per fedeltà alla scrittura è zero. Ma Bernardino
- 15:09Speaker 2: da Feltre, non da Siena, che era la generazione precedente,
- 15:14Speaker 2: da Feltre, fece tutta una polemica pubblica, quella più famosa,
- 15:20Speaker 2: un dibattito pubblico nella piazza di Verona, con un agostiniano, Buriani,
- 15:25Speaker 2: che dice, lui fece della polemica perché questo Buriani fece
- 15:28Speaker 2: un libro, De Monti, Impietatis, Spietato, perché prestava interesse. E
- 15:34Speaker 2: Bernardino da Feltre fece una magistrale difesa, da giurista, distinguendo,
- 15:41Speaker 2: in latino, il prestito, l'interesse dal mutuo e l'interesse per
- 15:46Speaker 2: il mutuo. Lui diceva, il 5% non è dal mutuo,
- 15:54Speaker 2: ex mutui, non è dal mutuo. Io non ti chiedo...
- 15:57Speaker 2: denaro su denaro ma è per il mutuo ti chiedo
- 16:01Speaker 2: dei soldi per mantenere il monte altrimenti fallisce oppure diventa
- 16:05Speaker 2: un bene privato di un ricco quindi io non ti
- 16:09Speaker 2: sto chiedendo denaro da denaro ma ti sto chiedendo un
- 16:12Speaker 2: denaro che possa consentire al monte la sostenibilità è la
- 16:16Speaker 2: prima secondo me teoria del non profit cioè che lo
- 16:20Speaker 2: scopo non è il profitto ma se non ho un
- 16:22Speaker 2: po' di profitto devo chiudere se sono in perdita. Quindi
- 16:26Speaker 2: dibattiti stupendi sull'interesse dal mutuo per il mutuo, cose meravigliose,
- 16:34Speaker 2: che però nelle campagne non funzionavano, perché nelle campagne la
- 16:38Speaker 2: moneta non c'era. E come sappiamo ieri, oggi, purtroppo forse
- 16:42Speaker 2: anche domani, quando la moneta è poca non c'è l'amore scambievole,
- 16:45Speaker 2: c'è l'usura, perché diventa molto preziosa, chi ce l'ha la
- 16:48Speaker 2: usa male. Quindi nelle campagne la moneta... Era poca, perché
- 16:52Speaker 2: le campagne vivevano soprattutto con economie di sussistenza. Ad esempio
- 16:56Speaker 2: la mia famiglia, che è contadina, ancora oggi mia madre,
- 16:59Speaker 2: che non c'è nessun motivo di essere tirchia, è rimasta
- 17:02Speaker 2: tirchia perché nei contadini i soldi non devono uscire, devono
- 17:05Speaker 2: solo entrare, perché sono pochi. Quindi ancora lei oggi dice, no,
- 17:08Speaker 2: ma c'è una specchia, l'idea che tu spendi ed è
- 17:12Speaker 2: un atto immorale perché la moneta va custodita. Ma spesso
- 17:15Speaker 2: è meno possibile, perché era molto scarsa la moneta nel
- 17:18Speaker 2: mondo contadino. Allora, che cosa si inventano? Gli stessi francescani,
- 17:22Speaker 2: compreso Marco da Montegallo, negli stessi anni, 1488-1487, i primi
- 17:27Speaker 2: a Cascia, forse Leonessa, Norcia, si inventano la moneta grano. Cioè,
- 17:35Speaker 2: invece di usare la moneta, i fiorini, i ducati, fanno
- 17:39Speaker 2: diventare il grano la moneta. Saltano un passaggio e dicono, bene,
- 17:45Speaker 2: non c'è moneta, non c'è problema, facciamo delle banche di grano. Quindi,
- 17:49Speaker 2: come abbiamo messo l'idea di Leonardo, che ringrazio, a colme
- 17:53Speaker 2: e a raso, cioè si prendeva grano a raso del contenitore,
- 18:00Speaker 2: si rimborsava a colmo. E la differenza è nel tasso
- 18:03Speaker 2: di interesse. Con un fatto importante, che nessuno contestava l'interesse
- 18:07Speaker 2: su grano, perché era fertile. Tutta questa polemica, diciamo almeno aristotelica,
- 18:14Speaker 2: da lì in poi, che la moneta è sterile, quindi
- 18:16Speaker 2: l'interesse è illecito, non valeva il grano, che era fecondo.
- 18:21Speaker 2: Quindi tutti capivano che tu, non come oggi, che semi
- 18:24Speaker 2: ognuno e raccogli 25, in quel tempo semi ognuno e
- 18:27Speaker 2: raccogli 2,5, perché era molto bassa la resa dei grani,
- 18:32Speaker 2: in quel tempo, però il grano potevi partecipare a una
- 18:37Speaker 2: parte del profitto, che in fondo l'interesse è questo. Ecco
- 18:39Speaker 2: perché la finanza islamica non è che innovi molto rispetto
- 18:43Speaker 2: all'idea che il profitto è una parte, l'interesse è una
- 18:47Speaker 2: forma di di partecipazione al profitto. Quindi se c'è valore
- 18:52Speaker 2: aggiunto una parte la dai a chi ti ha prestato
- 18:54Speaker 2: i soldi. Allora si prestava, si prendeva a raso, si
- 18:59Speaker 2: rimborsava a colmo. E questa è stata una storia stupenda.
- 19:04Speaker 2: Migliaia di monti frumentari sono stati fatti in quegli anni, migliaia.
- 19:09Speaker 2: Anche qui da Francescani questo paradosso straordinario di Alieni dal
- 19:14Speaker 2: denaro che si inventano prima la teoria economica e poi
- 19:18Speaker 2: le istituzioni finanziarie. Queste cose non si sanno in genere,
- 19:21Speaker 2: o meglio si sanno poco, che i francescani sono... Poi
- 19:23Speaker 2: diventano anche altri parroci, le città, i vescovi, ma è
- 19:29Speaker 2: questo quello che io ho chiamato il paradosso di Francesco.
- 19:33Speaker 2: Quindi c'era poi questa dimensione della sicurtà, che è una
- 19:39Speaker 2: specie di fideiussione, che è molto interessante, perché quando io,
- 19:42Speaker 2: poi concludo tra poco su questo, poi passiamo quando ho
- 19:45Speaker 2: trovato nella mia parrocchia di un paesino di quattro gatti
- 19:49Speaker 2: oggi ieri 14 monti frumentari perché perché ogni parrocchia doveva
- 19:55Speaker 2: avere il suo monte perché non si poteva prestare grano
- 19:57Speaker 2: ai non parrucchiani non è solo sussidiarietà e anche questo
- 20:02Speaker 2: ma è fiducia cioè si prestava ai conosciuti, non agli sconosciuti,
- 20:06Speaker 2: perché non avendo garanzie dovevi fidarti della buona fama e
- 20:11Speaker 2: del fatto che abitavi nello stesso paese, nella stessa frazione
- 20:15Speaker 2: di paese, perché 14 monti in frazioni montane che oggi
- 20:18Speaker 2: sono quasi tutte disabitate. Bene, quello che ho trovato sorprendente
- 20:22Speaker 2: è che la securtà cosiddetta, cioè questa specie di fiduzione,
- 20:28Speaker 2: erano tutte incrociate, cioè tu vedevi Pietro Martini presta a
- 20:37Speaker 2: Luciano Ferriciani, no presta, garantisce con sicurtà a Luciano Ferriciani.
- 20:43Speaker 2: Poi dopo quattro righe trovavi, Luciano Ferriciani garantisce con sicurtà
- 20:47Speaker 2: a Pietro Martini. Cioè è una cosa assurda dal punto
- 20:50Speaker 2: di vista finanziario, ma qual è l'elemento fondamentale? Che si
- 20:53Speaker 2: prestava alla comunità, la garanzia era comunitaria. Se funzionava si
- 20:58Speaker 2: stava tutti a galla, se andava male si andava tutti
- 21:00Speaker 2: a fondo. perché non c'erano altre forme di garanzie, tanto
- 21:03Speaker 2: che come dice una storica di queste cose di Napoli,
- 21:08Speaker 2: Paola Avallone, i monti frumentari si incartavano, tutte queste carte,
- 21:15Speaker 2: tutte queste sicurtà, ma se raccolto non era buono, saltava tutto.
- 21:20Speaker 2: E quando un anno fa, ormai quasi due, a Natale,
- 21:25Speaker 2: ho voluto togliermi lo sfizio di vedere se nel mio paese...
- 21:29Speaker 2: ci fossero stati monti frumentari, nessuna memoria storica, nessun vecchio
- 21:34Speaker 2: ricordava nessuna di queste cose, zero, no, monti frumentari o zero. Insomma,
- 21:39Speaker 2: sono andato all'era mia a parrocchia, nell'archivio totalmente abbandonato, perché
- 21:42Speaker 2: la parrocchia ha di mille abitanti, gli archivi parrocchiali, sono
- 21:46Speaker 2: un tesoro enorme, tra parentesi, se ci fosse tempo di studiarsene,
- 21:49Speaker 2: anche per capire, anche semplicemente come fece Cavalli Sforza, che
- 21:55Speaker 2: studiando gli archivi parrocchiali delle sue diocesi, ebbe una delle
- 21:59Speaker 2: prime teorie evolutive di come si sono sviluppate le norme
- 22:04Speaker 2: sociali attraverso i cognomi, sarebbe da valorizzarli molto di più
- 22:09Speaker 2: questi archivi, però quando vedo, sepolto dalla polvere, il libretto
- 22:14Speaker 2: Monte Frumentario, veramente mi sono commosso. C'era anche qui un monte,
- 22:19Speaker 2: e poi altri 13 li abbiamo trovati. E tu apri
- 22:23Speaker 2: e leggi, chiaramente, le cose che scriveva il parroco, i
- 22:26Speaker 2: vari report di ogni anno. Quest'anno il raccolto è stato pessimo.
- 22:31Speaker 2: Il popolo ha scritto al vescovo e ha chiesto pietà
- 22:35Speaker 2: di non pagare gli interessi. E il vescovo ha detto,
- 22:37Speaker 2: va bene. C'è questo intreccio di credito ma anche di dono.
- 22:42Speaker 2: E poi quando ho visto che il parroco scriveva il
- 22:47Speaker 2: sindaco firma, questo esempio... Mario Marini firma con la croce
- 22:54Speaker 2: tutti analfabeti tutti però tutti analfabeti ma sapevano fare i
- 22:58Speaker 2: sindaci cioè la prima esperienza che il nostro popolo ha
- 23:02Speaker 2: fatto del credito popolo contadino è stata un'esperienza di un
- 23:09Speaker 2: credito che odorava di grano quindi questi analfabeti incapaci di
- 23:13Speaker 2: leggere e scrivere mi sono venuti in mente chiaramente quello
- 23:16Speaker 2: stupendo romanzo di Ignacio Silone Il segreto di Lucca quando
- 23:22Speaker 2: Luca racconta che il parco gli fece da ragazzo l'esame
- 23:26Speaker 2: del catechismo, che cos'è il segno della croce? E lui rispose,
- 23:31Speaker 2: è il segno della fede, ma è anche la firma
- 23:34Speaker 2: degli infelici, cioè degli analfabeti. Quindi vedere che questa gente,
- 23:40Speaker 2: analfabeta per chi scrive, perché purtroppo la parola analfabeta l'hanno
- 23:43Speaker 2: inventata gli scribi, perché nel mondo orale nessuno è un analfabeta,
- 23:47Speaker 2: tutti sanno parlare. quando si comincia a scrivere esistono gli analfabeti,
- 23:52Speaker 2: e questo è un altro argomento su cui ci sarebbe
- 23:53Speaker 2: molto da dire, però sapevano parlare credito, sapevano parlare fiducia.
- 24:00Speaker 2: E quindi ne ho trovati 14 e abbiamo fatto partire
- 24:05Speaker 2: una ricerca che va avanti per tutto il 27, su
- 24:08Speaker 2: una mappatura di tutti i monti fondamentali nella diocesi di
- 24:12Speaker 2: Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto, anche qui
- 24:15Speaker 2: con il contributo di Federcasse, ne abbiamo già trovati più
- 24:18Speaker 2: di 100 non censiti, solo da Ascoli Piceno. Era qualcosa
- 24:23Speaker 2: di enorme, cioè quello che la Chiesa e i Comuni
- 24:26Speaker 2: hanno fatto per alleviare le condizioni. Si prestava quattro volte
- 24:30Speaker 2: l'anno per la semina, e tutti lo capiamo, prestito alla produzione,
- 24:38Speaker 2: che avrebbe un senso diciamo anche economico, ma per Natale,
- 24:41Speaker 2: per Pasqua e per il Santo Patrono. Perché? Perché questa...
- 24:48Speaker 2: Questa gente sapeva una cosa, che non si muore soltanto
- 24:51Speaker 2: per mancanza di pane, si muore anche per mancanza di festa.
- 24:54Speaker 2: Se tu arrivi a Pasqua e non puoi fare la pizza,
- 24:56Speaker 2: perché sei così povero da non poter fare nemmeno la
- 25:00Speaker 2: pizza di Pasqua, è una forma di morte civile in
- 25:03Speaker 2: quel mondo molto grave. Quindi la Chiesa ti prestava quattro
- 25:06Speaker 2: volte anche per le feste. Quindi la domanda finale che
- 25:10Speaker 2: dovremmo farci è qual è oggi grano dei poveri? Chiaramente
- 25:17Speaker 2: quel mondo rurale oggi sta cambiando molto, è già finito.
- 25:20Speaker 2: Ma quelle aree interne, questa è una tipica ricerca di
- 25:23Speaker 2: aree interne, perché sono tutte zone terremotate queste. Abbiamo trovato,
- 25:27Speaker 2: anche lì l'esperienza è molto forte, alcuni registri sotto le
- 25:29Speaker 2: case terremotate di Amatrice, di Arquata, sono ancora lì. Abbiamo
- 25:35Speaker 2: questi ragazzi giovani che fanno la ricerca, Alfonso e Antonio,
- 25:39Speaker 2: a prendere da questi luoghi. Bene, qual è il grano oggi?
- 25:45Speaker 2: Cioè qual è quella risorsa, certamente diremo dopo la rotonda
- 25:49Speaker 2: la conoscenza, qual è quella risorsa che oggi va condivisa,
- 25:54Speaker 2: va prestata, va data l'opportunità a chi non ce l'ha
- 25:58Speaker 2: di poter crescere. Perché dietro tante casse rurali, ad esempio
- 26:02Speaker 2: secondo la Paola Vallone, è da dimostrare, ma le casse
- 26:06Speaker 2: rurali del Veneto sono andate da monti frumentari. Cioè alcune
- 26:10Speaker 2: di questi monti frumentari diventano prima casse di prestanza e
- 26:14Speaker 2: poi diventano casse rurali. dietro questa storia che c'è 500
- 26:17Speaker 2: anni io vedo che Sergio Gatti ogni anno diciamo retrodata
- 26:22Speaker 2: l'origine delle casse rurali cioè prima era appunto Ray Faisen
- 26:28Speaker 2: poi Leone Wollenberg va bene quindi siamo fino a 800
- 26:32Speaker 2: poi un po' indietro i Monti di Pietà ora siamo
- 26:35Speaker 2: ai Monti Frumentari in una storia molto bella però io
- 26:39Speaker 2: mi fermo ora ascoltiamo Beatrice e poi se c'è qualche
- 26:42Speaker 2: minuto voglio dire un'ultima cosa in conclusione e grazie Mi
- 26:52Speaker 2: si è abbassata la voce
- 26:54Speaker 3: Allora, dovevate vederlo il giorno che è tornato raccontando che
- 26:58Speaker 3: aveva trovato questo documento che vi ho fatto vedere prima.
- 27:05Speaker 3: Non stava nella pelle perché veramente era un reperto importante.
- 27:12Speaker 3: Questa storia che raccontiamo era vera ed era documentata. E
- 27:18Speaker 3: allora perché... limitarsi alla sua gioia di aver trovato qualche
- 27:24Speaker 3: cosa di importante. È nata un'idea bella che si è
- 27:30Speaker 3: concretizzata grazie all'appoggio di Feder Cassi ed è partita con
- 27:36Speaker 3: un appello sul giornale Avvenire dove il professor Boruni chiedeva
- 27:43Speaker 3: alle persone, chiunque, di sguinzagliarsi e di andare a cercare
- 27:50Speaker 3: nelle proprie parrocchie se esisteva un registro un reperto di
- 27:58Speaker 3: questi monti frumentari abbiamo intitolato questa tanti hanno risposto e
- 28:05Speaker 3: allora si è pensato appunto che si sarebbe potuto raccogliere
- 28:11Speaker 3: il frutto di questo lavoro e poi arrivare ad una
- 28:15Speaker 3: pubblicazione che poi è di fatto questa prima pubblicazione che
- 28:20Speaker 3: abbiamo fatto con l'editrice di cui avete visto la copertina.
- 28:25Speaker 3: Come abbiamo chiamato questa iniziativa? archivio della storia della pietà
- 28:33Speaker 3: finanziaria ed economica italiana qui chiaramente il riferimento è a
- 28:39Speaker 3: Giuseppe De Luca che aveva fatto un archivio della pietà
- 28:44Speaker 3: popolare quindi magari
- 28:46Speaker 2: solo per dire questo grande lavoro di Giuseppe De Luca
- 28:49Speaker 2: di fare un archivio della pietà popolare perché lui diceva
- 28:52Speaker 2: i teologi fanno gli organi ma chi li suona è
- 28:55Speaker 2: la gente Quindi, se volete capire la fede dell'Italia, dovete
- 28:58Speaker 2: guardare la pietà, non tanto la teologia. E si mise
- 29:01Speaker 2: a raccogliere, negli anni 50 in poi, poi è morto,
- 29:05Speaker 2: tante storie di pietà popolare. Di tutto punto abbiamo detto,
- 29:08Speaker 2: ma la pietà, la dimensione popolare della fede, anche finanziaria,
- 29:13Speaker 2: non è semplicemente il culto. Quindi abbiamo voluto fare questo parallelismo.
- 29:20Speaker 3: E quindi... Era davvero una gioia tutte le volte che
- 29:23Speaker 3: arrivava una mail contenente le notizie, perché poi queste notizie
- 29:29Speaker 3: arrivavano da persone semplici. È stato un unico accademico, oltre
- 29:38Speaker 3: al professor Bruni, che ha risposto. a questo appello gli
- 29:41Speaker 3: altri erano magari professoresse in pensione oppure vedevo prima qui
- 29:50Speaker 3: il rettore di Bari se torna glielo dico c'è uno
- 29:53Speaker 3: storico locale a Bari che ha raccolto A noi ha
- 29:58Speaker 3: mandato una ricerca completa sul Monte Frumentario di Bisceglie, però
- 30:04Speaker 3: lui ha già fatto una mappatura di tutta la presenza
- 30:08Speaker 3: in Puglia ed è una grande ricchezza conoscere anche quali
- 30:12Speaker 3: sono le radici dei luoghi che abitiamo. Allora volevamo farvi
- 30:17Speaker 3: vedere qualche cosa che c'è. in questo volume che proprio
- 30:22Speaker 3: abbiamo fatto impazzire l'editore perché gli abbiamo mandato cose molto
- 30:29Speaker 3: diverse scritte da persone che era la prima volta che
- 30:33Speaker 3: facevano un documento per una pubblicazione quindi facevano le note
- 30:37Speaker 3: mettendo uno Insomma abbiamo fatto un lavoro anche di ricostruzione
- 30:43Speaker 3: piuttosto importante ma questi segni di monti frumentari ci sono
- 30:49Speaker 3: per esempio noi con la scuola di economia civile l'anno
- 30:53Speaker 3: scorso la meta della nostra summer school è è stata
- 30:57Speaker 3: Acquasanta Terme, nell'Ascolano, dove sono stati scoperti alcuni monti frumentari
- 31:05Speaker 3: e addirittura uno storico locale ha trovato il locale fisico.
- 31:13Speaker 2: Si chiama ancora il monte frumentario, il nome che dà
- 31:16Speaker 2: il paese a quel locale.
- 31:17Speaker 3: E quindi noi siamo andati a visitarle ed è stato
- 31:21Speaker 3: molto interessante perché lì per esempio hanno ricostruito le unità
- 31:26Speaker 3: di misura. Allora sulla base del presunto raccolto di un
- 31:31Speaker 3: anno hanno stilato l'elenco delle misure che come vedete il
- 31:37Speaker 3: riferimento è la quarta perché poi la prebenda sono quattro quarte,
- 31:44Speaker 3: il sacco un altro numero di quarte, e le hanno
- 31:49Speaker 3: anche rappresentate fisicamente. Quindi quando tu vai in questo locale
- 31:57Speaker 3: capisci proprio cosa voleva dire una certa misura di grano
- 32:02Speaker 3: e cosa voleva dire prestare a raso di questa specie
- 32:08Speaker 3: di litino e restituire a colmo quindi è stato molto
- 32:14Speaker 3: interessante molto preziosa questa ricostruzione che si fa ecco questo
- 32:19Speaker 3: è il documento che che vi diceva il professore marzia
- 32:23Speaker 3: che il nome antico del suo del suo comune qui
- 32:27Speaker 3: si vede il registro del del monte frumentario ecco un
- 32:35Speaker 3: personaggio importante di cui magari professore se vuole aggiunge qualche
- 32:41Speaker 3: cosa è stato quello che è diventato il papa Benedetto
- 32:46Speaker 3: XIII il cardinale Orsini di Gravina di Puglia che però
- 32:52Speaker 3: originario di Gravina di Puglia che però è stato per
- 32:55Speaker 3: tanti anni cardinale di Benevento allora qui una ex insegnante
- 33:04Speaker 3: di Benevento, ci ha portato, ci ha mandato ricostruite le
- 33:10Speaker 3: note del monte frumentario di Benevento. Però la figura del
- 33:16Speaker 3: cardinale Orsini, di Papa Benedetto XIII, compare in molte di
- 33:21Speaker 3: queste testimonianze perché La sua presenza e il suo favore
- 33:26Speaker 3: rispetto a questo tipo di attività creditizia era molto forte
- 33:32Speaker 3: ed era molto stimato proprio per questa attenzione ai poveri
- 33:37Speaker 3: in questa forma. Ecco qui ancora il Monte Frumentario di Benevento.
- 33:47Speaker 3: di Benevento eretto nell'anno del Signore 1694. Come vi diceva
- 33:53Speaker 3: il professore, da queste ricerche che hanno fatto questi storici
- 33:58Speaker 3: locali si capisce che i monti alcuni hanno origine francescana,
- 34:04Speaker 3: quindi sono del 1400, inizio 1500. Poi Prendono l'iniziativa di
- 34:11Speaker 3: portare avanti questa costituzione, i cappuccini che sono sempre un
- 34:16Speaker 3: ramo dei francescani, ma la gestione viene affidata spesso a
- 34:22Speaker 3: delle confraternite. Ecco, per esempio il... questo è il monte
- 34:28Speaker 3: frumentario di adesso non mi ricordo più il paese comunque
- 34:34Speaker 3: è in Abruzzo e qui si vede chiaramente la confraternita
- 34:43Speaker 3: del Santissimo Sacramento quindi voi vedete che il nome, l'effigie
- 34:49Speaker 3: del monte frumentario porta
- 34:51Speaker 2: era sempre una faccenda di grano
- 34:53Speaker 3: il
- 34:53Speaker 2: pane eucaristico, il grano Quindi il distrito sacramento era ben
- 34:57Speaker 2: intonato col grano
- 35:00Speaker 3: Ecco, vedete il libro del grano del monte con questo simbolo.
- 35:06Speaker 3: E quindi questo è naturalmente il sigillo del monte che
- 35:12Speaker 3: riporta il simbolo dell'Eucaristia. E poi ecco qui vedete un'evoluzione
- 35:20Speaker 3: naturalmente stiamo già andando avanti nei secoli siamo ancora nella
- 35:25Speaker 3: gestione da parte delle confraternite però si formalizza con la
- 35:29Speaker 3: stampa questo documento di sicurtà allora vedete che lì c'è
- 35:36Speaker 3: proprio la... l'iscrizione, la scrittura, questa scrittura privata che si
- 35:45Speaker 3: faceva per effettuare questa garanzia, che era una garanzia personale,
- 35:52Speaker 3: una sorta di fideiussione. Ecco Castelfidardo, scusate, non mi ricordavo,
- 35:58Speaker 3: la confraternita del Santissimo Sacramento di Castelfidardo gestiva queste garanzie.
- 36:07Speaker 3: Ecco dalle ricerche di questi storici locali abbiamo poi ricostruito
- 36:15Speaker 3: questa storia che è confermata un po' in tutti i
- 36:19Speaker 3: luoghi dove sono stati ritrovati che a un certo punto
- 36:27Speaker 3: Non si riesce a continuare questa gestione da parte delle
- 36:32Speaker 3: parrocchie e quindi delle confraternite e quindi i monti frumentari
- 36:38Speaker 3: diventano operepie comunali spesse volte controllate anche dalla provincia di
- 36:48Speaker 3: cui fanno parte però diventano organismi comunali. Con l'unità d'Italia
- 36:53Speaker 3: poi invece ci sarà l'abolizione e in alcuni luoghi l'assorbimento
- 36:59Speaker 3: in quelle che diventano le casse rurali. Però è stato
- 37:03Speaker 3: molto interessante, per esempio qui vedete i documenti di un
- 37:09Speaker 3: monte frumentario in Abruzzo, questo della fase di gestione comunale. Ecco,
- 37:17Speaker 3: alcune cose ancora, volevo dirvi leggendo qualche... qualche brano di
- 37:22Speaker 3: questo libro per sentire anche il peso che si dava
- 37:29Speaker 3: a queste a queste istituzioni perché interveniva direttamente il vescovo
- 37:37Speaker 3: con un decreto per stabilire come dovevano essere gestiti l'editto
- 37:43Speaker 3: del vescovo di Recanati nel 1783 Avendo noi riconosciuto che
- 37:49Speaker 3: i monti frumentari di questa città sono l'unico sostegno dei
- 37:53Speaker 3: poveri nella medesima esistenti, ed essendoci sommamente a cuore la
- 37:59Speaker 3: conferma di dette opere pie, quindi è che con il
- 38:03Speaker 3: presente ditto espressamente ordiniamo che a tenore del sinodo pubblicato
- 38:08Speaker 3: in questa città... In avvenire, ciascuno che abbia ricevuto il
- 38:16Speaker 3: grano di detto monte nell'anno antecedente, ossia per riceverlo, debba,
- 38:22Speaker 3: nell'anno seguente, entro il mese di agosto, riportarlo al medesimo,
- 38:27Speaker 3: a ciò possa farmene in appresso, a debiti tempi, la
- 38:30Speaker 3: solita distribuzione. Cioè, con serietà, si riceve il prestito, ma
- 38:35Speaker 3: anche se... Poi però ci sono subito le eccezioni che
- 38:42Speaker 3: accennava prima il professore perché magari in un anno veramente
- 38:46Speaker 3: c'è stato uno scarso raccolto e veramente le persone non
- 38:50Speaker 3: sono riuscite a raccogliere. Per esempio interviene nella zona del
- 39:01Speaker 3: professore un'aggiunta del vescovo che dice« Uno dei principali oggetti
- 39:12Speaker 3: della nostra pastoral cura commessi è quello degli monti frumentari,
- 39:17Speaker 3: destinati a sollievo dei poveri reintegrati con la restituzione annuale».
- 39:23Speaker 3: Tale restituzione, essendosi resa negli anni scorsi oltremodale, gravosa e
- 39:31Speaker 3: quasi impossibile da eseguirsi attesa principalmente la scarsezza dei generi
- 39:39Speaker 3: e l'aumento notabile dei prezzi di essi è dovuta per
- 39:43Speaker 3: necessità differirne la restituzione quindi si mettono subito delle eccezioni
- 39:51Speaker 3: perché appunto si capisce che nasce proprio di qui questa
- 39:57Speaker 3: questa necessità di non affamare i poveri quindi se c'è
- 40:02Speaker 3: una regola c'è anche le eccezioni per per ragione di
- 40:07Speaker 3: carità ecco poi la il monte di mozzano ci dà
- 40:13Speaker 3: una informazione interessante che tra i beneficiari che dei registri
- 40:20Speaker 3: vi è la presenza femminile in quel momento le donne
- 40:24Speaker 3: avevano pochissimo ruolo nella società e quindi ci dice la
- 40:31Speaker 3: storica che ha fatto questo studio sebbene non quantitativamente dominante
- 40:36Speaker 3: segnala l'accesso delle donne a forme di credito solidale in
- 40:42Speaker 3: un'epoca in cui i canali formali erano loro largamente preclusi
- 40:47Speaker 3: e volevo concludere poi potete ecco procurarvelo questo libro perché
- 40:54Speaker 3: è veramente molto molto molto interessante volevo concludere con una
- 41:00Speaker 3: nota di attualità perché esiste un monte frumentario anche ai
- 41:10Speaker 3: giorni nostri nella in campania ecco in campania a Caselle
- 41:22Speaker 3: in Pittari è stato istituito questo consorzio che presta grano
- 41:31Speaker 3: e che sta facendo tutta un'opera di rigenerazione dei grani
- 41:38Speaker 3: antichi e vi leggo solo la nota che raccontano ecco
- 41:49Speaker 3: ogni anno la biblioteca del grano di Caselle in Pittari
- 41:54Speaker 3: sceglie un disegno per la semina seminano tutte queste qualità
- 41:59Speaker 3: di grano diverse nel 2025 ha scelto l'immagine di San
- 42:03Speaker 3: Michele Arcangelo il disegno e la riproduzione dell'immagine del basso
- 42:08Speaker 3: rilievo del XII secolo presente nella grotta del Monte Pittari
- 42:15Speaker 3: nella scacchiera che contorna l'arcangelo sono state seminate 120 tra
- 42:21Speaker 3: varietà e popolazioni di farri orzi segali e frumenti di
- 42:27Speaker 3: ogni genere tutti regolarmente prestati con la regola del raso
- 42:33Speaker 3: e del colmo quindi la storia continua ed è una
- 42:37Speaker 3: bella notizia anche per un contesto di economia civile
- 42:46Speaker 2: Dico solo... Sì, grazie Patrice. Aggiungo solo una battuta, che
- 42:53Speaker 2: questo intreccio di credito, di contratti, di sicurtà, di fiduzioni,
- 42:59Speaker 2: poi se voi andate a leggervi sia il libro, poi
- 43:02Speaker 2: ne sta uscendo un altro che, come dicevo prima, che
- 43:06Speaker 2: si ricerca sull'Ascolano e sul San Benetto del Tronto, che
- 43:09Speaker 2: continua a raccontare storie. Se guardate questi testi, vi accorgete
- 43:14Speaker 2: che ci sono anche tanti conflitti. perché la gente abusava,
- 43:18Speaker 2: perché siamo esseri umani, quindi c'erano delle cause, si andava
- 43:23Speaker 2: dal vescovo perché gli amministratori avevano fatto... E questo fa parte...
- 43:27Speaker 2: Non è una storia soltanto romantica di un mondo che
- 43:31Speaker 2: non c'è più, perché la nostra gente, chi ha conosciuto
- 43:33Speaker 2: i contadini, sa che hanno degli aspetti positivi, ma hanno
- 43:38Speaker 2: anche altre dimensioni complicate. Quindi è una storia umana tutto tondo.
- 43:43Speaker 2: Però dice, e concludo, anche la vocazione, il destino, la
- 43:49Speaker 2: natura del capitalismo italiano, che è sempre stato l'intreccio di contratti,
- 43:54Speaker 2: di doni, di territorio, di parroci, di partiti politici. Cioè
- 44:02Speaker 2: questa idea del business is business, gift is gift, che
- 44:05Speaker 2: è tipico del capitalismo anglosassone, più protestante, che nasce da
- 44:10Speaker 2: una visione molto legata... ad Agostino prima, all'utero dopo, del
- 44:15Speaker 2: regno della carne, il regno dello spirito, la città di Dio,
- 44:19Speaker 2: la città dell'uomo, il business e il dono, non è
- 44:23Speaker 2: il modello mediterraneo, non è il modello italiano, dove il
- 44:28Speaker 2: credito nasce in questo modo, dove... l'impresa è familiare spesso,
- 44:34Speaker 2: dove le cooperative sono legate alle comunità, quindi dove ti
- 44:37Speaker 2: porti anche tanti conflitti comunitari, te li porti nelle banche,
- 44:41Speaker 2: nelle imprese, ma dove c'è un timbro di umanità tutto tondo, diverso.
- 44:47Speaker 2: Ecco perché oggi dobbiamo stare molto attenti che questa grande
- 44:50Speaker 2: moda del capitalismo anglosassone, le sue religioni, i suoi culti,
- 44:54Speaker 2: dal merito alla leadership, stanno entrando potentemente nelle università, nelle scuole, ovunque,
- 45:03Speaker 2: non uccidono questa storia di biodiversità culturale. Perché noi abbiamo
- 45:07Speaker 2: un'altra storia economica, un altro modo di immaginare l'economia, che
- 45:11Speaker 2: se viene completamente assorbita da questo grande flusso di tipo
- 45:16Speaker 2: di stampo anglosassone è un'immensa perdita di biodiversità culturale, spirituale,
- 45:21Speaker 2: civile ed economica. Quindi noi ci rivolgiamo anche con queste
- 45:27Speaker 2: ricerche a tutti, alle scuole, perché è molto importante, perché
- 45:34Speaker 2: se noi smarriamo le radici né di alberi nell'albero la
- 45:38Speaker 2: radice non è passato è presente se tu tagli la
- 45:42Speaker 2: radice di un albero è morto quindi queste faccende non
- 45:46Speaker 2: sono ieri, sono oggi perché è il nostro modo ancora
- 45:50Speaker 2: di immaginare i rapporti chiaramente nel 2026 possiamo tornare al
- 45:54Speaker 2: 2005 però è un'altra idea di economia quindi l'economia civile
- 45:58Speaker 2: non è solo un nome diverso dall'economia politica Non è
- 46:01Speaker 2: un nome più carino perché è nuovo. No, è un
- 46:04Speaker 2: altro modo di immaginare il mondo, la finanza e l'economia.
- 46:17Speaker 3: mi permetto allora intanto di dirvi che io sono sicura
- 46:21Speaker 3: che siete molto curiosi del contenuto di questo libro nella
- 46:25Speaker 3: libreria di Palazzo Vecchio potete trovare in vendita i libri
- 46:31Speaker 3: che magari verranno menzionati in questo giorno e questo in
- 46:34Speaker 3: particolare lo trovate poi ho qui davanti un bel gruppo
- 46:38Speaker 3: di ragazzi di una scuola che peraltro conosco ma so
- 46:42Speaker 3: che ce ne sono altri allora volevamo dirvi appunto siccome
- 46:47Speaker 3: A scuola siete sì, ma anche non tanto, nella scuola
- 46:53Speaker 3: vostra sì, ma magari in altre no, sollecitati ad esprimere
- 46:56Speaker 3: il vostro pensiero, la vostra idea di economia. Magari oggi,
- 47:02Speaker 3: parlando di Monti Frumentari, vi è venuto un pensiero di
- 47:05Speaker 3: come potrebbe essere il mondo, come potrebbe andare. Allora abbiamo
- 47:10Speaker 3: creato un'opportunità per voi, un Festival Giovani Economisti. Potete semplicemente
- 47:18Speaker 3: iscrivervi come scuola e preparare un elaborato oppure un podcast
- 47:24Speaker 3: raccontando come vorreste l'economia. Ad aprile poi noi faremo una
- 47:31Speaker 3: giornata in cui premieremo i lavori migliori e ascolteremo proprio
- 47:37Speaker 3: la voce dei giovani nella sede della Scuola di Economia
- 47:42Speaker 3: Civile perché ci sembra proprio importante dare un'opportunità ai più
- 47:49Speaker 3: giovani di dire cosa la pensano e cosa desiderano per
- 47:53Speaker 3: il mondo di domani che sarà nelle vostre mani. Grazie
- 48:01Speaker 4: Un minuto per ringraziare Luigino e Beatrice. Avete sentito, Luigino
- 48:08Speaker 4: è uno dei padri dell'economia civile e in particolare quello
- 48:12Speaker 4: che ha approfondito di più la dimensione storica. L'ha detto lui,
- 48:15Speaker 4: lo volevo dire io, cioè questa ricchezza, questa foresta da
- 48:18Speaker 4: noi è ricca perché ha delle radici straordinarie e allora
- 48:21Speaker 4: è molto importante l'appello che ha fatto alla fine, cioè
- 48:24Speaker 4: ragazzi non ci sono solo vicoli ciechi, situazioni terribili che
- 48:28Speaker 4: abbiamo sentito all'inizio nelle prime poesie, ci sono delle ricchezze
- 48:31Speaker 4: di senso, dei tesori di senso straordinari a cui attingere,
- 48:36Speaker 4: però bisogna mettersi in modo, bisogna alzarsi perché la felicità
- 48:38Speaker 4: è faticosa, se voi farete questa fatica potete essere con
- 48:43Speaker 4: noi in questo mondo di generatività, di ricchezza di senso,
- 48:47Speaker 4: di intelligenza relazionale. Quindi grazie ancora a Luigino e grazie
- 48:51Speaker 4: a tutto questo movimento dell'economia civile che sta crescendo, perché
- 48:54Speaker 4: oggi sempre più colleghi, e a Beatrice, perché sempre più
- 48:58Speaker 4: colleghi stanno venendo a fare questo tipo di economia. Grazie.