Latest / Idee Imprenditoriali: Attività di Business e Startup Innovative / Virginia Tosti: dall'ingegneria all'impatto sociale, come i dati e l'autenticità cambiano il mondo del lavoro
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- 0:03Benvenuti a idee imprenditoriali, attività di
- 0:05business e startup innovative sono gherta e questo è il nostro
- 0:09spazio per esplorare il potenziale nascosto nel mondo
- 0:12imprenditoriale. Ogni settimana vi porteremo
- 0:15dietro le quinte dell'innovazione, scopriremo
- 0:18insieme non solo i successi, ma anche quelle idee brillanti che
- 0:22aspettano ancora di sbocciare. Che siate sognatori, innovatori
- 0:26o professionisti alla ricerca di nuovi orizzonti, qui troverete
- 0:30l'ispirazione per dare vita alla vostra prossima gran.
- 0:34Questo podcast è sponsorizzato da enigma company, il partner IT
- 0:38per la trasformazione digitale della tua azienda.
- 0:41Benvenuti a un nuovo episodio del Podcast.
- 0:44Oggi abbiamo il piacere di ospitare Virginia Tosti, che ha
- 0:48trasformato il proprio percorso passando dall'ingegneria
- 0:51all'impatto sociale. Come cofotatrice di start-To
- 0:55impact dimostra che i dati e le metriche possono migliorare
- 0:59concretamente la vita delle persone.
- 1:02Coautrice del libro dietro le quinte di una vita perfetta, ci
- 1:06insegna ad abbandonare la maschera della perfezione in un
- 1:10ecostema che ci vorrebbe sempre indicibili.
- 1:14Virginia, grazie 1000 per aver accettato invito.
- 1:16È un vero piacere averti qua con noi oggi.
- 1:20Grazie, grazie a te, grazie a voi per per l'invito.
- 1:24Leggendo la tua storia colpisce subito un dettaglio, sei partita
- 1:28da ingegneria civile ad energetica, passando per
- 1:32l'azienda della famiglia. Come hai capito che la tua vera
- 1:35strada era nel digitale e nell'impatto sociale?
- 1:38C'è stato un momento esatto in cui hai detto OK, ora cambio
- 1:42tutto? Allora la mia storia prima del
- 1:47cambio completo rotta, è fatta da una serie di di, diciamo
- 1:52malesseri perché in realtà ho capito, mentre cioè già mentre
- 1:56studiavo ingegneria avevo capito che quella non era la mia strada
- 2:00perché comunque non mi sentivo mai bene, ero molto
- 2:03insoddisfatta, infelice, tra l'altro faticavo tantissimo a
- 2:06studiare, quindi per me è stata veramente, cioè sono andata
- 2:09persino in depressione ai tempi dell'università, che comunque.
- 2:13Cioè faticavo così tanto che dicevo, cioè non è possibile che
- 2:16non ce la faccio? Quindi però comunque mi sono
- 2:19laureata, ho fatto l'abilitazione.
- 2:21Cioè perché però poi io ho un problema che di cognome faccio
- 2:25tosti, capito? E qui invece, finché non arrivo
- 2:28alla fine non mollo che. È un vantaggio per un elemento e
- 2:33anche è anche un po uno svantaggio a volte.
- 2:35Quindi diciamo che ho sempre un po saputo che quella che avevo
- 2:39preso non era la mia strada, perché mi sentivo che non ero
- 2:42felice in quella strada è stato molto difficile cambiare, più
- 2:46che altro perché non sapevo dove andare, quindi anche il motivo
- 2:49per cui per anni sono stata nella strada tra virgolette
- 2:51sbagliata. Era perché non sapevo dove altro
- 2:54volevo andare. Poi a un certo punto ho avuto
- 2:57comunque, avendo anche un background di diciamo
- 3:00imprenditoriale, nel senso che comunque mio padre aveva delle
- 3:03società di famiglia. Diciamo che non avevo la paura
- 3:07di creare una cosa mia e quando ho iniziato a pensare di poter
- 3:10creare un qualcosa di mio, sicuramente il mio desiderio più
- 3:13grande era era quello di diciamo fare soldi aiutando.
- 3:18Aiutando le persone e quindi? Cioè più che altro volevo che il
- 3:22risultato del mio lavoro è a livello economico, fosse il
- 3:25risultato dell'aiuto dato a persone.
- 3:28Infatti uno dei detti che mi piace di più è vuoi diventare
- 3:31milionario? Aiuta milioni di persone.
- 3:34Quindi diciamo che non c'è stato un momento esatto.
- 3:37Però quando ho iniziato a capire che la mia strada poteva essere
- 3:41imprenditoriale, che comunque la mia voglia di aiutare gli altri
- 3:45diciamo era prevaricante a un certo punto.
- 3:49Poi vabbè, ha iniziato a studiare e tutto, tutto quello
- 3:52che era il digitale. E l'ho iniziato a studiare
- 3:54proprio perché era un qualcosa di trasversale, no?
- 3:57Tu pensa che io quando mi sono iscritta al mio primo corso di
- 4:00marketing digitale, che all'epoca sembrava una cosa iper
- 4:02innovativa. Io dicevo, ma che cosa andrò a
- 4:05fare facendo questo? Corso la social media manager
- 4:08dell'ENEL. Cioè perché dicevo, cioè c'è una
- 4:11laurea in ingegneria energetica marketing.
- 4:14Non sapevo bene cosa stavo andando a fare, però col fatto
- 4:17che era una cosa trasvertale si poteva applicare a tantissimi
- 4:20ambiti. Poi ho detto intanto lo faccio,
- 4:22comunque apro questa diciamo porta di innovazione nelle mie
- 4:25competenze. E effettivamente poi è stata la
- 4:27cosa migliore che ho fatto, perché da lì la mia carriera è
- 4:30stata velocissima, non perché io fossi un genio.
- 4:33Questa cosa la dico sempre no, cioè non è che io ho fatto una
- 4:36carriera veloce. Perché ero strepitosa.
- 4:40Non mi voglio sminuire, però. Il fatto lì è stato che io avevo
- 4:43delle competenze che pochi in Italia avevano in quel momento.
- 4:47No? E così?
- 4:49Poi vabbè, poi è nato così startenpack, quindi no.
- 4:53Ti mischio troppi discorsi però. Ecco, questo questo è quello che
- 4:56è successo. Cioè secondo me se se vuoi
- 4:58individuare un momento nel quale puoi capire che è il è il
- 5:02momento di cambiare, è quello in cui capisci che non stai bene e
- 5:06vedi un passo da fare. Cioè io dico sempre, il primo
- 5:09posto che fai non ti togli da cioè non non ti porta dove vuoi
- 5:13andare, però ti toglie da dove sei, che comunque è una cosa
- 5:15importantissima. È vero?
- 5:18Tutta questa esperienza, diciamo con l'ingegneria, ti aiuta nel
- 5:22tuo ruolo attuale. Guarda, sicuramente da
- 5:26ingegneria mi porto, mi porto dietro tutto quell'approccio al
- 5:31lavoro e più che altro l'approccio ai problemi, cioè io
- 5:34sono molto metodica, quando ho un problema cerco di
- 5:37spacchettarlo in problemi più piccoli quindi?
- 5:41Quindi sicuramente questa è una cosa che che mi viene comunque
- 5:44da dal mio approccio diciamo. In qualche modo sì, esatto.
- 5:48E viene in qualche modo da dall'ingegneria sicuramente.
- 5:53Quindi dai, non sono stati proprio anni.
- 5:54Buttati, no, appunto. E in star to impact unisci la
- 6:00passione per i dati a una visione profondamente umana.
- 6:05Spesso si pensa che chi guarda i numeri sia freddo, ma non il
- 6:10caso tuo. Come si fa a usare le metriche e
- 6:13l'analisi per migliorare concretamente la vita delle
- 6:16persone? Io sono anche un po fredda a
- 6:18volte quando serve eh, c'è qualcuno che poi mi dice alla
- 6:21fine tu sei la cinica donna del business.
- 6:24Però no, a parte scherzi io la l'approccio che ho sui dati è
- 6:28sempre quello comunque di partire dal problema, cioè che
- 6:32II dati TI servono per analizzare meglio un problema,
- 6:35quindi a volte il problema magari lo vedi come dire, da un
- 6:39punto di vista più numerico, quindi non lo so, cioè vedi che
- 6:43le persone si fermano a un certo punto dell'esperienza, no?
- 6:48E quello è un approccio numerico.
- 6:49Ad esempio guardate, faccio degli esempi pratici, se non ti
- 6:51dispiace così assolutamente è chiaro, no?
- 6:55Avevamo 1 1 momento in cui avevamo un problema a start
- 6:58impact facciamo formazione che è una formazione molto pratica e
- 7:03quindi diciamo che ogni modulo ha una parte di teoria e una
- 7:06parte di pratica. Vediamo che tanti facevano la
- 7:08teoria e pochi la pratica, quella era un dato numerico
- 7:11oggettivo, cioè business deve andare avanti e le persone
- 7:14devono fare progetti. Però poi ho detto sì, ma perché
- 7:17le persone si bloccano lì? E ho iniziato ad indagare, fatto
- 7:20delle interviste EE lì ho scoperto che le persone avevano
- 7:24la paura di essere giudicati, perché noi, cioè che chi ti
- 7:27corregge i progetti sono dei dei docenti, che però nella vita
- 7:31sono dei professionisti, magari che lavorano in Google, Amazon,
- 7:33Microsoft no. Quindi le persone avevano paura
- 7:36di mandare i loro progetti personali a persone di questo
- 7:39calibro e quindi ecco, questo è un esempio di come un.
- 7:44Dado oggettivo quindi un punto, the panel, un tasso di
- 7:47conversione duro e puro, no? In realtà poi dietro te cerchi
- 7:53bene, può celare un un'emozione, una sensazione quindi quindi
- 7:59ecco, questo è cioè secondo me i dati servono di entrambi, di
- 8:04entrambi i tipi, ecco, servono sia i dati, quelli proprio hard,
- 8:07ma anche soprattutto i dati soft, perché poi è fondamentale.
- 8:11Quindi ecco, a me questa sicuramente la parte
- 8:13dell'analisi dati viene molto anche quella dall'ingegneria,
- 8:16però ecco la la parte umana mi viene anche dall'ingegneria
- 8:19perché ho sofferto così tan. Sono dovuto andare, sono dovuta
- 8:23andare a scavare dentro di me tutte le mie emozioni.
- 8:25Quindi quindi ecco, vieni da lì, il mio.
- 8:28Analizzare i dati con questa duplice personalità.
- 8:32E nel mondo delle start up si parla sempre in modo ossessivo
- 8:36di scalare i fatturati. Tu invece parli di abbattere le
- 8:39barriere e creare opportunità. Qual è la metrica e il numero in
- 8:44cui vai più fiera da quando avete fondato start to impact
- 8:48nel 2017? Allora guarda sicuramente una
- 8:53delle metriche che mi piace di più dire è quello delle il
- 8:57numero di persone che sono state assunte.
- 8:59Comunque siamo più di 3000 persone assunte EE questo è un
- 9:04dato di cui vado, cioè vado molto fiera perché rispecchia
- 9:08non solo la qualità della formazione ma rispecchia cioè è
- 9:13un numero che ti dà la anche la la la misura di quante persone.
- 9:17Hai aiutato concretamente e quindi questa è sicuramente una
- 9:21cosa cioè di cui vado molto fiera.
- 9:24Poi ovviamente l'azienda deve crescere anno su anno.
- 9:26Perché? Perché questo?
- 9:28Perché? E che crescono i costi non
- 9:30perché la cioè andiamo dietro alla crescita, perché devi
- 9:32crescere per forza, perché non sono ossessiva sulla crescita.
- 9:36Però oggettivamente poi quando le aziende crescono crescono
- 9:39solitamente anche i costi e quindi devi fare devi aumentare
- 9:42anche il fatturato per per stare in piedi.
- 9:45Quindi ecco, non demonizzo la metrica del fatturato della
- 9:49crescita. Secondo me l'importante è
- 9:51perseguirla basandosi su dei valori che sono coerenti con noi
- 9:55stessi. E nel tuo libro dietro le quinte
- 9:58di una vita perfetta, scritto con gherardo, parlate della
- 10:02paura di non essere abbastanza. Quanto è stato difficile
- 10:06togliere la maschera della perfezione su linkedin, quello
- 10:10che vediamo ogni giorno in un ecosistema dove tutti sembrano
- 10:15sempre indicibili e di successo? Sicuramente per me è stato anche
- 10:21divertente pubblicare su Linkedin e pubblicare comunque
- 10:24anche il libro in cui comunque facevamo stavo tutte le mie
- 10:27sicurezze, tutte le mie paure, perché?
- 10:30Le avevo così tanto affrontate. Che a un certo punto, per, come
- 10:35dire, farsi farsi amicizia, ho iniziato AA giocare con le mie
- 10:39paure, con le mie insicurezze e tutt'oggi io sono una sono una
- 10:43persona che ha paure e che ha insicurezze.
- 10:45E la sindrome dell'IMPOSTORE. Però ecco, cerco sempre di non
- 10:49farmi bloccare dalle paure EO dalle insicurezze, ma cerco
- 10:54appunto di capire se mi stanno indicando un limite mio
- 10:58oggettivo o se. O se è soltanto una paura
- 11:02bloccante, a quel punto magari la metto da una parte, però si è
- 11:06questa per me è. È stato l'approccio con cui ho
- 11:10detto, OK, basta questa cosa della perfezione.
- 11:13E tra l'altro la perfezione ti chiude anche dentro degli
- 11:17schemi, no? Cioè io quando vedo queste tre
- 11:19super mega persone perfette su linkedin, da una parte mi fanno
- 11:23tenerezza. Perché io ce l'ho avuto un
- 11:24periodo della mia vita in cui era facile definirmi come
- 11:28l'imprenditrice di successo. No, perché comunque uscivano
- 11:32articoli. Avevo tanti riconoscimenti, però
- 11:36poi. Quando poi tu ti identifichi
- 11:37completamente con quello che fai, allora lì secondo me
- 11:40iniziano a esserci dei problemi, perché?
- 11:43Se poi la zia ma non va bene, se poi l'azienda fallisce, che
- 11:46succede? Cioè tu allora non vai bene,
- 11:48allora tu 6 1 fallita. Invece per me è stato veramente
- 11:52una liberazione uscire da questa gabbia dorata della della
- 11:56perfezione e del successo. Quindi per me è stato divertente
- 11:59e utile. E dici spesso anche che bisogna
- 12:02accettare gli errori e trasformarli in occasioni.
- 12:07C'è stata una caduta specifica nel tuo percorso professionale
- 12:11che oggi consideri il tuo? Maestro.
- 12:15Io ho fatto tanti errori perché giustamente, cioè comunque stavo
- 12:19facendo un'azienda per la prima volta da zero, quindi di errori
- 12:23ho ho una lista lunghissima da cui ho ho imparato tanto, però
- 12:27mi rendo conto che la cosa da cui ho imparato più di tutte è
- 12:32quella sensazione che in realtà, cioè nel senso, quando mi chiedi
- 12:36cioè hai fatto, hai fatto un errore che ti ha?
- 12:39Fatto cadere? Io non mi sono mai sentita non
- 12:41caduta, non so come dire, cioè nel senso mi sento sempre a
- 12:45livello zero. E quindi per me è sempre tutto
- 12:49costruzione e anche questo viene molto dal haver abbattuto quella
- 12:53cosa della perfezione perché poi quando devi essere sempre
- 12:56perfetta e di successo ogni cosa che fai se non la fai perfetta è
- 12:59un problema. Quindi c'è stato un momento in
- 13:01cui io vivevo ogni cosa come un problema che dicevo oddio cioè
- 13:06come un errore insormontabile e invece cioè diciamo che
- 13:12sicuramente la la cosa che che mi ha sempre utile è sentirmi
- 13:15sempre al piano zero. E anche se non ci sei, però se
- 13:20mi chiedi un errore specifico che non è tecnico, perché poi di
- 13:24quelli tecnici da da quelle interviste business e business
- 13:28ce n'ho tantissimi. Però sicuramente molto spesso mi
- 13:33sono resa conto che sai quello che ti dicevo prima, cioè
- 13:35comunque cerco di non farmi fermare dalle mie paure.
- 13:38Ecco, a volte invece è successo, cioè a volte ho avuto delle
- 13:41paure che mi hanno bloccato. Di fronte a scelte
- 13:44imprenditoriali, una tra tutte, ci ho fatto un video dedicato,
- 13:47stavamo per fallire, dovevamo cambiare completamente modello
- 13:50di business in pochissimo tempo e io ho rallentato questa
- 13:54decisione perché avevo delle mie insicurezze che mi impedivano di
- 13:58andare di fronte al dire OK, facciamoci pagare.
- 14:03Perché comunque non credevo di aver creato qualcosa per cui
- 14:05qualcuno volesse pagare. Lavorando a stretto contatto con
- 14:10migliaia di giovani che si affiancano al digitale, qual è
- 14:14il blocco o l'insicurezza più grande che noti loro oggi?
- 14:18Soprattutto anche la generazione Z, magari, e da dove gli
- 14:21consigli di partire per superarla?
- 14:24Io vedo due paure diverse, perché le generazioni hanno
- 14:28paure diverse, sentiamo più. Siamo quelli più quelli un po
- 14:31più grandi che hanno proprio la paura di cambiare strada, quindi
- 14:34dire, cioè io fino adesso ho fatto tutto questo e magari.
- 14:38Esempio. Voi, voi millennials, esatto.
- 14:42E quindi tutto il cambiare strada vedo che è molto
- 14:47complicato per le persone, perché ognuno di noi ti
- 14:50identifica anche in quello che fa, no?
- 14:53E quindi quando ti identifichi in una strada che hai scelto.
- 14:56Tornare indietro, cambiare strada a volte significa anche
- 14:59dover ridefinire tutto, ma non solo con te stesso, anche con i
- 15:04tuoi parenti, con i tuoi amici. No, ma tu non eri quella che
- 15:07studiava ingegneria, perché adesso fai un'altra cosa, no?
- 15:10EE devi ricreare tutto davvero e è faticoso.
- 15:14Quindi questa è sicuramente una delle paure più grandi che vedo
- 15:18appunto nei millenials, che però se ci penti non ha molto senso
- 15:22perché magari anche se uno lavora da 234 anni, cioè 234
- 15:26anni nell'. Di una vita non sono niente.
- 15:29Cioè io c'ho un metodo che è zoom out, quindi mi guardo le
- 15:32cose da fuori quando mi sento di stare dentro a un problema e
- 15:35dico tra 10 anni questa cosa quanto sarà importante chi si
- 15:40renderà conto che ho perso 123 anni e in realtà per tante cose
- 15:45questo zoom out vedrai che funziona.
- 15:47E mentre diciamo la generazione Z Io vedo un'altra tipologia di
- 15:52paura che è quella del del. Non trovare l'azienda in cui
- 15:57poter esprimere i loro valori. Ce l'hanno anche i millennials,
- 16:00ma i millennials stanno ancora un po più indietro, capito?
- 16:03Rispetto a questa cosa invece la generazionalizzata dice, Io cioè
- 16:06non è che voglio un'azienda e basta, ci vorrei trovare
- 16:09un'azienda in cui mi trovo bene, perché loro per fortuna hanno
- 16:12già il concetto del il lavoro è un pezzo della mia vita e non è
- 16:16tutta la mia vita. Quindi la loro paura più grande
- 16:19è, ma siete sicuri che ci sono delle aziende belle in cui
- 16:23lavorare? E ovviamente non è pieno di
- 16:25aziende belle, ma ci sono le aziende, quindi a volte basta
- 16:28anche solo cercare e basta. Vederci perché è difficile
- 16:32vedere dentro le aziende da fuori.
- 16:34E se potessi viaggiare nel tempo e fare una chiamata alla
- 16:38Virginia, studentessa di ingegneria, magari un momento in
- 16:41cui era pieno di dubbi sul futuro, che consigli lo Daresti,
- 16:45Virginia? Guarda, sicuramente le direi di
- 16:50fermarsi un attimo, anche qualche mese, per dire a cioè
- 16:54anche dire a tutti, allora qualche mese io non studio
- 16:56perché so che sto nella strada sbagliata.
- 16:59E dedico del tempo a capire chi sono, a sentire cosa mi accende,
- 17:05a cercare di capire quale può essere la mia strada.
- 17:08E questo questo è un Consiglio che avrei voluto ricevere
- 17:11sinceramente, perché 2 3 mesi nell'arco di una vita non sono
- 17:16niente EEA volte, cioè soprattutto se sei
- 17:19all'università puoi perdere 2 3 mesi di corso semplicemente
- 17:23stando un po distratto, quindi tanto vale chiudere dici tre
- 17:26mesi? Io non non faccio niente e non
- 17:29lo so, quello per me sarebbe stato molto utile e sicuramente
- 17:33mi sarei anche detta di credere in quello che si.
- 17:36Sentivano cioè di credere nelle mie emozioni, nelle mie
- 17:39sensazioni, che quelle non mentono, raramente è un'emozione
- 17:43mente. Grazie di cuore Virginia per
- 17:45questa bellissima storia e in bocca al lupo per tutto.
- 17:49Grazie a te. Grazie a tutti per averci
- 17:51ascoltato. Se l'episodio vi è piaciuto, vi
- 17:54chiedo solo un secondo per lasciare 5 Stelle su Spotify, ci
- 17:57aiuta tantissimo alla prossima.