Latest / Paolo Bersani Psicologo / Ep. 18 | Oggi vi racconto la mia storia
Transcript
- 0:01Speaker 2: Quello che ho pensato per oggi è una puntata un
- 0:04Speaker 2: po' particolare. Ho deciso di condividere la mia esperienza in
- 0:10Speaker 2: prima persona di cosa è accaduto a me quando ero
- 0:13Speaker 2: piccolo e come ho vissuto il periodo all'interno della scuola
- 0:18Speaker 2: primaria e poi secondaria di secondo grado. Voglio raccontarvi questo
- 0:23Speaker 2: per un motivo molto semplice. Io mi ricordo ancora adesso
- 0:26Speaker 2: una frase che mi aveva detto la mia maestra alla
- 0:30Speaker 2: scuola primaria. Paolo, ma come scrivi male? Impegnati di più! Ciao,
- 0:36Speaker 2: io sono Paolo e sono uno psicologo e questo è Neurodivergenze,
- 0:40Speaker 2: spiegato da uno psicologo. Oggi parliamo della mia storia. Come
- 1:09Speaker 2: ho detto nell'intro, oggi farò una puntata un po' particolare
- 1:14Speaker 2: e voglio raccontarvi l'esperienza che ho vissuto io all'interno delle
- 1:18Speaker 2: scuole primarie. Lo racconto per un motivo, non per essere
- 1:21Speaker 2: autoreferenziale o per parlare di me, perché qua parliamo di neurodivergenze,
- 1:25Speaker 2: ma credo che sia importante raccontarvi quell'esperienza che ho vissuto
- 1:30Speaker 2: da me, quindi sulla mia pelle, quindi autentica e ve
- 1:33Speaker 2: la racconto proprio senza filtri. Credo che sia importante condividere
- 1:37Speaker 2: questa esperienza perché è anche a me hanno, come dire,
- 1:41Speaker 2: condizionato alcune frasi che mi sono state dette all'interno della
- 1:46Speaker 2: scuola primaria o comunque all'interno della mia infanzia. Io ho
- 1:49Speaker 2: pensato davvero di condividervele in modo tale da poter capire
- 1:53Speaker 2: anche l'impatto che hanno tante frasi che oggi molti ragazzi
- 1:57Speaker 2: mi dicono, riportate, citate da diversi docenti o da diversi genitori,
- 2:03Speaker 2: anche magari senza pensare all'effetto che possono avere o magari
- 2:07Speaker 2: dette così con non curanza ma che lascia una volta
- 2:10Speaker 2: un segno all'interno delle persone erano i primi giorni all'interno
- 2:20Speaker 2: della scuola primaria e come tutti i bambini che iniziano
- 2:24Speaker 2: la scuola primaria noi Andiamo un po' indietro perché io
- 2:27Speaker 2: ho 32 anni, quindi andiamo alla fine del 1999, l'inizio del 2000, quando
- 2:34Speaker 2: ho iniziato a frequentare la scuola e quindi il sistema
- 2:39Speaker 2: scolastico era impostato in maniera molto diversa di come oggi,
- 2:43Speaker 2: registro la puntata nel 2026, è impostato. Mi ricordo ancora oggi
- 2:48Speaker 2: quando l'inizio della scuola primaria sia stato un trauma per me.
- 2:53Speaker 2: Il motivo era molto semplice, si iniziava a scrivere, si
- 2:58Speaker 2: iniziava a scrivere con la penna e io odiavo scrivere.
- 3:03Speaker 2: In realtà non ho mai capito come mai odiassi scrivere,
- 3:06Speaker 2: in realtà non è che odiavo proprio scrivere e dire
- 3:09Speaker 2: e raccontare i miei pensieri, anzi ero un bambino molto riflessivo,
- 3:12Speaker 2: parlava tanto e scriveva anche tanto di sé, faceva scrivere
- 3:18Speaker 2: agli altri. di sé delle proprie narrazioni interne ma non
- 3:22Speaker 2: mi piaceva proprio impugnare la penna e tracciare quel segno
- 3:28Speaker 2: sul quaderno era davvero difficile per me farlo forse anche
- 3:32Speaker 2: impugnare la penna era davvero molto difficile per un aspetto
- 3:36Speaker 2: motorio per un aspetto proprio grafico di coordinazione cioè mi
- 3:40Speaker 2: rendevo conto che i pensieri che avevo all'interno della mia
- 3:42Speaker 2: mente non riuscivano a essere riprodotti graficamente sul quaderno è
- 3:47Speaker 2: come se ci fosse stato un blocco nella mia mano
- 3:50Speaker 2: nel fare e riprodurre quei segni grafici che la scuola richiedeva,
- 3:55Speaker 2: quelle lettere, le famose lettere, soprattutto le lettere magari molto
- 3:59Speaker 2: difficili da riprodurre sulla carta. Mi ricordo che queste cose
- 4:05Speaker 2: ovviamente non le avevo dette a nessuno, le ho ottenute
- 4:09Speaker 2: per me per tanto tempo, e effettivamente quando si iniziava
- 4:13Speaker 2: a scrivere a scuola, ripeto, parlo dell'inizio anni 2000, cosa si faceva?
- 4:19Speaker 2: Si facevano pagine, pagine, pagine di quaderni di A, pagine,
- 4:23Speaker 2: pagine di quaderni di B e così via. E mi
- 4:25Speaker 2: ricordo quando le nostre maestre della scuola primaria ci facevano
- 4:30Speaker 2: proprio scrivere l'A in maiuscolo e quindi si riproducevano tutta
- 4:35Speaker 2: la mattinata magari quella A in maiuscolo o quelle A
- 4:40Speaker 2: con la stanghetta, A in minuscolo e via così. Quindi
- 4:43Speaker 2: si facevano proprio esercizi di scrittura su paginate di quaderni
- 4:48Speaker 2: io mi ricordo che ci mettevo davvero tanto tempo a
- 4:51Speaker 2: scrivere quei quaderni e spesso mi veniva detta una semplice
- 4:57Speaker 2: frase paolo come sei lento Questa frase me la ricordo
- 5:07Speaker 2: ancora oggi che ho 32 anni e mi rendo conto che
- 5:10Speaker 2: effettivamente aveva un impatto su di me molto importante. Mi
- 5:15Speaker 2: ricordo ancora anche quando alla fine della pagina che avevo
- 5:20Speaker 2: impiegato davvero tanto tempo nel scrivere, che avevo impiegato davvero
- 5:23Speaker 2: tanta sforza e tanto impegno mentale nel farlo, alla fine
- 5:29Speaker 2: mi ricordo ancora che c'era questo voto. Benino, hai scritto male. Ecco,
- 5:36Speaker 2: questi sono alcuni degli esempi che volevo riportarvi oggi nella puntata.
- 5:41Speaker 2: Questo per dirvi quanto davvero alcuni giudizi, alcune frasi dette
- 5:46Speaker 2: da docenti o genitori può influenzare davvero tanto il percorso emotivo,
- 5:53Speaker 2: il percorso scolastico e anche forse l'impatto che hanno alcuni
- 5:58Speaker 2: nomi sui bambini. Arriviamo poi alla scuola secondaria di primo grado,
- 6:04Speaker 2: quella che in passato si conosceva come scuola media, e
- 6:08Speaker 2: anche lì le difficoltà si accentuano. Uno perché, chiaramente, una
- 6:12Speaker 2: volta che mi sono sforzato per tanti anni di continuare
- 6:16Speaker 2: a cambiare il mio carattere di scrittura, nel sforzarmi nell'essere
- 6:20Speaker 2: più veloce, perdendo inevitabilmente anche poi qualità del tratto grafico
- 6:25Speaker 2: in sé, sono arrivato finalmente alla scuola secondaria media, di
- 6:29Speaker 2: primo grado dicendo finalmente qua si scriverà meno invece no
- 6:33Speaker 2: anche lì c'erano tanti esercizi di scrittura si facevano quelle
- 6:37Speaker 2: che oggi noi chiamiamo mappe concettuali ma che all'epoca forse
- 6:39Speaker 2: non si chiamavano così non mi ricordo nemmeno se davamo
- 6:42Speaker 2: un nome alle mappe concettuali ma di fatto le professoresse
- 6:45Speaker 2: ci facevano copiare le informazioni del testo ci facevano riscrivere
- 6:49Speaker 2: e quindi mi sono detto cavolo finalmente sono arrivato alla
- 6:52Speaker 2: scuola media qua non devo più scrivere invece quasi scrivevo
- 6:55Speaker 2: di più rispetto alla scuola primaria e anche lì nelle
- 6:58Speaker 2: verifiche soprattutto nei compiti in classe nelle verifiche scritte i
- 7:01Speaker 2: docenti mi dicevano sempre mi raccomando Paolo scrivi bene altrimenti
- 7:05Speaker 2: non capisco e poi ti do tre con sofferenza finalmente
- 7:14Speaker 2: poi ho passato anche tutto il percorso delle medie e
- 7:17Speaker 2: arrivo alle superiori e nella mia testa c'era davvero l'idea
- 7:20Speaker 2: che le superiori fosse questa grande novità no anche dal
- 7:25Speaker 2: punto di vista esperienziale io ho fatto il liceo delle
- 7:28Speaker 2: scienze umane quindi mi sono approcciato no verso le discipline
- 7:32Speaker 2: psicologiche già un po in adolescenza forse mi affascinava già
- 7:36Speaker 2: questo questo mondo già all'epoca e mi sono reso conto
- 7:39Speaker 2: che accedendo alla scuola secondaria di secondo grado quella che
- 7:43Speaker 2: oggi appunto chiamiamo così pensavo che arrivati a qua ci
- 7:48Speaker 2: fosse finalmente no la compensazione quella che oggi si chiama
- 7:52Speaker 2: strumento compensativo e con magari uno strumento di videoscrittura, quindi
- 7:56Speaker 2: magari un computer. Anche qua dovevo scrivere. La scrittura non
- 8:03Speaker 2: mi ha mai abbandonato e ha sempre fatto parte del
- 8:05Speaker 2: mio percorso scolastico. Ho dovuto scrivere tanti testi, ovviamente i testi,
- 8:12Speaker 2: i temi che vengono scritti, in italiano, le verifiche scritte,
- 8:16Speaker 2: con un'enorme difficoltà e con una grande fatica nel stare
- 8:20Speaker 2: dentro i bordi, con una grande fatica nel far comprendere
- 8:23Speaker 2: il mio carattere di scrittura. Sono passato dallo scrivere allo stampato,
- 8:26Speaker 2: allo stampato minuscolo, poi non si leggeva e quindi sono
- 8:29Speaker 2: passato a scrivere il corsivo. Il corsivo era troppo veloce,
- 8:33Speaker 2: un docente mi aveva dato 4,5 in una materia perché non
- 8:36Speaker 2: aveva capito nulla di quello che avevo scritto. E quindi
- 8:40Speaker 2: mi sono detto, cavolo, anche alle superiori Siamo arrivati a
- 8:44Speaker 2: questo punto dove nessuno capisce quello che scrivo, fanno fatica
- 8:48Speaker 2: a comprendere la mia scrittura e sono penalizzato ancora una
- 8:52Speaker 2: volta perché i miei pensieri che avevano tutto il diritto
- 8:55Speaker 2: di esserci e studiavo davvero tanto, mi impegnavo davvero tanto,
- 8:59Speaker 2: ma poi quando dovevo metterli nero su bianco, scritte all'interno
- 9:04Speaker 2: di un compito in classe, non veniva mai valorizzato quello
- 9:07Speaker 2: che avevo studiato. Ne avevo prova di questa cosa nelle
- 9:12Speaker 2: interrogazioni orali, perché poi a me piacevano tanto le interrogazioni
- 9:15Speaker 2: orali perché finalmente potevo dire anche la mia opinione, andare
- 9:18Speaker 2: oltre quello che ho studiato, quello che avevo studiato e
- 9:21Speaker 2: manifestare anche una interdisciplinarità tra le varie materie che venivano proposte,
- 9:27Speaker 2: soprattutto al liceo. E nelle valutazioni poi delle interrogazioni orali
- 9:31Speaker 2: prendevo anche sette e mezzo, otto, nove, a volte anche
- 9:34Speaker 2: nove e mezzo, dieci. E allora mi sono detto cavolo
- 9:37Speaker 2: allora vedi Paolo che effettivamente quando vengono valutate davvero le
- 9:41Speaker 2: conoscenze che tu hai acquisito nello studio con uno strumento
- 9:45Speaker 2: diverso rispetto a quello della scrittura ma con la... strumento
- 9:48Speaker 2: della parola e con lo strumento dell'articolazione del linguaggio e
- 9:51Speaker 2: con tutta la parte che riguarda l'esposizione orale ecco qua
- 9:55Speaker 2: riescono finalmente a valorizzare le tue competenze le tue conoscenze
- 9:59Speaker 2: e il grande impegno che ci hai messo arriviamo verso
- 10:05Speaker 2: la quinta superiore e mi ricordo ancora quando un docente
- 10:10Speaker 2: mi ha riferito quest'anno paolo c'è la maturità se scrivi
- 10:14Speaker 2: male l'esame andrà male e tu verrai bocciato ovviamente non
- 10:25Speaker 2: ne faccio una colpa per aver ricevuto insomma come dire
- 10:28Speaker 2: frasi di questo tipo perché è chiaro che magari erano
- 10:31Speaker 2: state dette forse per spronarmi forse perché pensavano che io
- 10:36Speaker 2: facessi apposta forse perché magari non avevano compreso appieno che
- 10:41Speaker 2: la mia era proprio una difficoltà oggettiva grafomotoria proprio una
- 10:44Speaker 2: difficoltà di coordinazione della mano e questo inevitabilmente poi ha
- 10:49Speaker 2: avuto un impatto su di me nel percorso scolastico, inevitabilmente
- 10:53Speaker 2: io ero doppiamente in ansia durante l'esame di maturità perché
- 10:57Speaker 2: dovevo scrivere il tema di italiano, la famosa prima prova,
- 11:00Speaker 2: e dovevo scrivere la terza prova che oggi non c'è più,
- 11:02Speaker 2: che erano quattro materie scritte e più la seconda prova,
- 11:06Speaker 2: anche lì un altro tema nell'ambito delle scienze umane, ed
- 11:09Speaker 2: ero terrorizzato che i commissari interni, ma ancora di più, peggio,
- 11:13Speaker 2: che non mi conoscevano, i commissari esterni, non comprendessero nulla
- 11:17Speaker 2: di quello che scrivesevo all'epoca. Mi ricordo ancora che avevo
- 11:25Speaker 2: provato a chiedere, scusi prof, ma posso portare un computer?
- 11:29Speaker 2: Scusi prof, posso portare un tablet? E me lo ricordo
- 11:32Speaker 2: come se fosse ieri, la risposta era sempre la stessa. No,
- 11:37Speaker 2: a scuola si scrive con la penna nera. finalmente arrivo
- 11:47Speaker 2: all'università e dopo un percorso travagliato finalmente decido di approfondire
- 11:54Speaker 2: meglio questa mia tematica inizio a studiare psicologia e in
- 12:01Speaker 2: quegli anni erano i primi anni insomma dove nasce poi
- 12:06Speaker 2: e si cominciava a diffondere la legge la legge 170 del 2010
- 12:09Speaker 2: e poi Io ho iniziato l'università nel 2012, quindi erano proprio
- 12:16Speaker 2: i primi anni che la delge veniva diffusa e ho
- 12:20Speaker 2: cominciato ad approfondire la tematica dei disturbi dell'apprendimento e le neurodivergenze,
- 12:24Speaker 2: i disturbi del neurosviluppo. Sono andato a fare una valutazione clinica.
- 12:32Speaker 2: La diagnosi era molto chiara. Disgrafia evolutiva. Una difficoltà del
- 12:38Speaker 2: tratto motorio nella... calligrafia nella leggibilità della grafia e nella
- 12:46Speaker 2: velocità di grafia ecco adesso finalmente ho capito ecco finalmente
- 13:00Speaker 2: avevo capito che quelle difficoltà che mi accompagnavano dalla scuola
- 13:03Speaker 2: primaria non erano colpa mia che quelle difficoltà non dovevano
- 13:07Speaker 2: definire necessariamente me e che quelle difficoltà avevano un nome
- 13:11Speaker 2: finalmente avevo capito. Avevo capito che quella cosa che tanto odiavo,
- 13:18Speaker 2: cioè la scrittura, la grafia, perché poi mi piaceva tanto
- 13:21Speaker 2: invece riprodurre quello che avevo in testa come tema, perché
- 13:26Speaker 2: davvero avevo tantissime riflessioni da poter dare, da poter condividere,
- 13:31Speaker 2: ma non riuscivo a scriverle come avrei voluto ed ero
- 13:34Speaker 2: davvero molto più in ansia di come il testo sarebbe
- 13:38Speaker 2: apparso a chi l'avesse letto rispetto a quanto erano i
- 13:43Speaker 2: contenuti all'interno di quel testo la diagnosi mi ha aiutato
- 13:48Speaker 2: mi ha aiutato a decolpevolizzarmi a capire che effettivamente quelle
- 13:52Speaker 2: difficoltà erano difficoltà oggettive avevano un nome non dovevano essere
- 13:58Speaker 2: stigmatizzate e non doveva essere colpa mia grazie alla diagnosi
- 14:04Speaker 2: poi Ho approfondito sempre di più la tematica della discrafia evolutiva,
- 14:09Speaker 2: quella che oggi noi chiamiamo altri disturbi evolutivi delle abilità scolastiche,
- 14:13Speaker 2: all'interno di manuali statistici e diagnostici come l'ICD-10 o il
- 14:17Speaker 2: DSM- 5 viene identificata come F81. 8, cioè disturbo espressivo della scrittura. Sì,
- 14:25Speaker 2: è vero, la diagnosi aiuta tanto, aiuta tanto le persone neurodivergenti,
- 14:28Speaker 2: ha aiutato tanto me. E oggi ho voluto un po'
- 14:31Speaker 2: egoisticamente forse raccontare la mia storia, perché era la storia
- 14:35Speaker 2: che tanti altri bambini, ragazzi, adolescenti o giovani adulti hanno vissuto,
- 14:39Speaker 2: magari all'epoca quando le scuole le ho fatte io, un
- 14:42Speaker 2: po' di anni fa, quando non c'era ancora la legge 170 del 2010,
- 14:46Speaker 2: quando ancora non si parlava di disturbi dell'apprendimento, quando ancora
- 14:50Speaker 2: la brutta calligrafia, la lentezza esecutiva della scrittura era sinonimo
- 14:56Speaker 2: di debolezza, era sinonimo all'epoca di non voglia e non motivazione.
- 15:02Speaker 2: Spero che la storia che vi ho raccontato questa sera
- 15:05Speaker 2: davvero possa essere utile a qualcuno che sta ascoltando questo podcast,
- 15:10Speaker 2: che sta capendo la tematica delle neurodivergenze e che sta
- 15:15Speaker 2: forse scoprendo questo mondo. Forse lo dirò un po' così.
- 15:20Speaker 2: È anche per questo che mi sono occupato e mi
- 15:23Speaker 2: occupo sempre di più nella mia attività clinica di neurodivergenze,
- 15:26Speaker 2: perché vorrei che davvero i funzionamenti alternativi della mente... perché
- 15:30Speaker 2: vorrei che i funzionamenti della mente non normotipici venissero valorizzati
- 15:36Speaker 2: e venissero davvero presi in considerazione all'interno delle scuole, all'interno
- 15:40Speaker 2: delle istituzioni e all'interno del mondo del lavoro. Questo è
- 15:44Speaker 2: molto importante. È chiaro che a me oggi la calligrafia
- 15:49Speaker 2: non ha più un impatto sul mio funzionamento. Io ho
- 15:52Speaker 2: Scrivo tutto a computer, gli studi, gli appunti li prendo
- 15:55Speaker 2: a computer, quando faccio le videochiamate prendo appunti a computer.
- 15:59Speaker 2: Ormai non uso più la scrittura grafica, la scrittura a mano,
- 16:04Speaker 2: se non per pochi documenti. Tendo proprio ad evitarla, anzi
- 16:07Speaker 2: forse ho quasi una repulsione oggi nel scrivere documenti a mano.
- 16:12Speaker 2: Forse perché il mio percorso scolastico mi ha condizionato, o
- 16:16Speaker 2: forse perché le mie difficoltà ancora oggi sono evidenti nella
- 16:20Speaker 2: grafia e nella calligrafia. questo però non mi ha impedito
- 16:24Speaker 2: di studiare questo non mi ha impedito di raggiungere dei
- 16:27Speaker 2: buoni posso dire ottimi risultati scolastici e accademici non mi
- 16:32Speaker 2: ha impedito di laurearmi non mi ha impedito di diventare
- 16:35Speaker 2: uno psicologo e di oggi fare attività clinica con tanti
- 16:40Speaker 2: bambini ragazzi genitori che si rivolgono a me quindi è
- 16:44Speaker 2: anche un augurio e davvero, come dire, uno sprono a
- 16:49Speaker 2: tante persone che magari non si sono mai sentite capite,
- 16:51Speaker 2: non si sono mai sentite accettate per quello che erano,
- 16:54Speaker 2: che in realtà questo non deve assolutamente bloccarvi, ma anzi
- 16:59Speaker 2: è uno stimolo a continuare sempre di più. È chiaro
- 17:02Speaker 2: che oggi finalmente se ne parla, oggi finalmente i ragazzi
- 17:05Speaker 2: possono non essere più vittima. Ho voluto condividere la mia
- 17:09Speaker 2: testimonianza all'interno di neurodivergenze spiegate da uno psicologo. Grazie davvero
- 17:16Speaker 2: di cuore, doppiamente questa volta, per aver ascoltato la puntata
- 17:20Speaker 2: di oggi di Neurodivergenze spiegate da uno psicologo. Davvero grazie
- 17:25Speaker 2: per aver ascoltato fino a qua la puntata. Se ti
- 17:27Speaker 2: è piaciuta ovviamente clicca su segui e lascia una recensione
- 17:32Speaker 2: a questo podcast o invia la puntata, questa e tante altre,
- 17:37Speaker 2: a un amico, a una persona che non ha ancora
- 17:39Speaker 2: sentito parlare di neurodivergenze. e magari vorrebbe approfondire questa bellissima
- 17:44Speaker 2: tematica noi come sempre ci rivediamo tra due settimane il
- 17:49Speaker 2: giovedì alle 18 per una nuova puntata di neurodivergenze spiegate da
- 17:54Speaker 2: uno psicologo perché capire è il primo passo per includere
- 17:59Speaker 2: ti aspetto ciao