Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Sottovoce – Una storia di silenzio, corpo e rinascita 🌷Con Camilla
Transcript
- 0:00Ci sono storie che non si raccontano facilmente, storie
- 0:04che vivono tra le righe, nei silenzi, negli sguardi
- 0:06sfuggenti, nelle parole che non si riescono a dire.
- 0:09Storie che spesso vengono coperte da frasi di circostanza,
- 0:13da sguardi preoccupati, da giudizi involontari, ma restano
- 0:16lì, ferme, impigliate nell'anima.
- 0:18Una di queste storie è quella dell'anoressia, una parola che
- 0:22fa paura, che viene sussurrata o addirittura evitata.
- 0:26Una realtà fatta di assenze, il cibo che manca al corpo che si
- 0:29consuma, la voce che si spegne. Eppure dietro quella quelle
- 0:34parole ci sono vite, ci sono persone, ci sono ragazze,
- 0:37ragazzi, donne, uomini che lottano ogni giorno con qualcosa
- 0:41di invisibile. Un dolore che non si vede, ma
- 0:44che pesa come un macigno, un vuoto che si riempie togliendo.
- 0:49Oggi, con molta umiltà e rispetto, proviamo ad accostarci
- 0:52a questo tema. Non per spiegare, non per dare
- 0:56consigli, non per raccontare come si guarisce, ma per
- 0:59accendere una piccola luce, per dire che non siete soli, che a
- 1:04volte anche solo ascoltare una voce che ti capisce può fare la
- 1:07differenza. Oggi ascoltiamo la voce di
- 1:10Camilla, una ragazza che un giorno, tanti anni fa, ha smesso
- 1:13di mangiare non perché volesse attirare l'attenzione.
- 1:17Né per vanità , ma perché si sentiva fuori posto, fuori
- 1:20tempo, fuori misura e controllare il cibo.
- 1:23Il corpo era diventato il suo modo di tenersi in piedi per
- 1:26avere un'illusione di ordine. La sua non è una storia da
- 1:30manuale, non ha risposte pronte nei finali perfetti, ma una cosa
- 1:34preziosa, l'autenticità e il coraggio di raccontare per se
- 1:38stessa e per chi ascolta. Io ringrazio veramente di cuore
- 1:42Camilla per per essere qui con noi oggi, per parlare di un tema
- 1:45così. Così delicato e spero che che
- 1:50queste parole possano aiutare anche magari chi ci ascolta e
- 1:54sta vivendo la stessa situazione o l'ha vissuta.
- 1:57Camilla, Ciao. Se ripensi a quel periodo della
- 2:00tua vita, c'è un'immagine, una sensazione, qualcosa che ti
- 2:04torna in mente, un gesto, un pensiero un giorno qualsiasi che
- 2:08oggi riesci a guardare con occhi diversi.
- 2:11Se ripenso a quel periodo della mia vita non ho un vero e
- 2:15proprio momento, episodio o giorno.
- 2:19Preciso che che ricordo, nel senso che sono più momenti, più
- 2:24situazioni diverse. Sicuramente una è quella quando
- 2:29ho chiesto aiuto a mio papà , che è molto strano perché io avevo
- 2:32un bellissimo rapporto con entrambi i miei genitori.
- 2:37Ma con mia mamma ovviamente ho un legame più forte, un po' una
- 2:40mamma per amica lei. Comunque veramente molto molto
- 2:42legate, ma anche con mio papà ha un bellissimo rapporto, ma in
- 2:47quel momento io sentivo la necessità di chiedere aiuto a
- 2:51lui e non scorderò mai quel giorno in cui ero a letto,
- 2:57stanca, stufa, infreddolita fuori, faceva anche caldo.
- 3:03In realtà io ormai avevo sempre freddo e ho chiesto aiuto a mio
- 3:08papà e lui mi aveva promesso camice alla.
- 3:11Avremo, vedrai che ce la faremo, ne usciremo più forti di prima.
- 3:16Dunque questo è sicuramente un momento. un'altro momento è
- 3:19stato quando e la mia testa ha fatto il click, il click, quello
- 3:23definitivo verso la guarigione. Quello mi viene spesso in mente
- 3:28e chiaramente lo ricordo con una grande emozione.
- 3:31E poi mi vengono spesso in mente i.
- 3:36Gli atteggiamenti che avevo in quel periodo della mia vita,
- 3:39degli atteggiamenti veramente altalenanti e ogni tanto quasi
- 3:44psicopatici. Non da me, cioè non da una
- 3:48persona lucida che sta bene. Dunque sono tanti i momenti che
- 3:52io ricordo, da quelli più difficili, quelli più duri, più
- 3:56faticosi, dolorosi, sofferenti. Da quelli anche dove ho sorriso,
- 4:04ho visto la luce in fondo al tunnel.
- 4:06Speranza dunque, sono veramente molti i ricordi legati a questo
- 4:12capitolo della mia vita. Quando hai iniziato a sentire
- 4:15che qualcosa stava cambiando, dentro di te c'è stato un
- 4:17momento, anche piccolo, in cui hai sentito che la tua voce
- 4:20stava tornando, che meritavi spazio, ascolto e cura.
- 4:24I primi momenti di questo periodo?
- 4:26Assolutamente no. Cioè non era neanche nei miei
- 4:29interessi trovare un modo per per uscirne o per guarire.
- 4:33Anche perché ero molto, ero molto fiera di me, del mio
- 4:38credere di poter controllare il cibo, quando in realtà era il
- 4:41cibo, il cibo che controllava me.
- 4:43La malattia controllava me. Dunque all'inizio Assolutamente
- 4:47no. Poi dopo, con il tempo.
- 4:50Ho avuto momenti dove ero lucida, dove la mia testa mi
- 4:55diceva, no cami, devi assolutamente guarire e
- 4:59riprenderti in mano la tua vita, e ora?
- 5:04È il momento di essere coraggiosa.
- 5:07Ho avuto molti momenti così ma mai andati a buon fine, nel
- 5:11senso che ci provavo. E poi niente ricadevo dentro in
- 5:14questo vortice. Poi c'è stato il fatidico
- 5:18momento, appunto il click, quel famoso click che non può fare
- 5:23nessuno per te lo devi fare tu. Tu sicuramente gli aiuti
- 5:27esterni, che sia la famiglia piuttosto che le strutture, gli
- 5:30amici ti possono aiutare a raggiungere, ad arrivare a quel
- 5:33click, ma. Il clic lo devi fare tu, non c'è
- 5:35nessun altro davvero che può fare questo lavoro per te.
- 5:38E io ricorderò sempre quel giorno, quel giorno alla fine di
- 5:43uno spettacolo di danza. Lì, grazie a due bambine ho
- 5:48avuto il clic, quello proprio, che mi ha fatto veramente.
- 5:55Mi ha dato 1 1 scossa dicendo basta, basta, basta.
- 6:00Cami, è arrivato veramente il momento di.
- 6:04Riprenderti in mano la la tua vita, dunque?
- 6:07Sì, c'è stato quel famoso momento, ce ne sono stati tanti
- 6:10altri prima, ma quello definitivo è è uno e lo ricordo
- 6:15proprio con una grande grande emozione.
- 6:18Se potessi parlare con la te di allora o con una ragazza, un
- 6:21ragazzo, un uomo, una donna che oggi ci sente, come ti sentivi
- 6:25tu cosa le diresti? Senza pretese, solo con il
- 6:28cuore. Ma forse la prima cosa.
- 6:32Che mi sento di di dirle con il cuore, non sei sola, non sei
- 6:38sola, ci sono tante persone che possono che possono aiutarti,
- 6:46anche se non sembra, perché in quel momento, soprattutto in
- 6:52alcune fasi di della malattia, quello che non vuoi è proprio
- 6:58l'aiuto e i consigli degli altri, ma.
- 7:01Comunque il sapere che c'è qualcuno pronto ad aiutarti e
- 7:06non farti sentire sola è un qualcosa di bello che solamente
- 7:10dopo magari te ne rendi conto. Un'altra cosa di che mi viene da
- 7:14dire è di non sentirsi sbagliate.
- 7:18C'è un motivo se si arriva AA confrontarsi con una la malattia
- 7:22del genere? È chiaro che non lo auguro a
- 7:24nessuno, ma se capita. Ci sono i mezzi al giorno d'oggi
- 7:29per poterlo affrontare e soprattutto mi verrebbe da dire
- 7:32che la vita è troppo bella. Per quanto possa essere
- 7:36difficile, la vita è troppo bella e va vissuta a pieni
- 7:40polmoni. E una malattia così non te lo
- 7:42permette perciò di essere più forti di questa malattia, di di
- 7:48voler la vita e di voler vivere, di di voler lasciare andare
- 7:54tutte queste paure, di cercare di.
- 7:56Non trollare nemmeno tutto e di fidarsi più di se stesse, cioè
- 8:01avere anche più fiducia in in se stessa.
- 8:04Ecco, questo è quello che mi sento di dire.
- 8:06E concluderei anche di non vergognarsi di chiedere aiuto
- 8:12quando c'è anche una piccola vocina che ci dice abbiamo
- 8:19bisogno di non vergognarsi, chiedere aiuto secondo me l'atto
- 8:24d'amore più bello. E più potente che che si possa
- 8:29fare AA noi stessi. Le parole di Camilla oggi ci
- 8:33hanno attraversati con la delicatezza di una piuma, non
- 8:36hanno gridato, non hanno voluto insegnare nulla a nessuno, però
- 8:40hanno camminato accanto a noi. Ed è forse questo il gesto più
- 8:44potente che possiamo fare davanti a certe realtà ,
- 8:47camminare accanto in silenzio, con rispetto, senza giudicare.
- 8:51Senza dire ti capisco se non lo abbiamo vissuto, ma con la
- 8:54consapevolezza che ogni dolore, se condiviso, può pesare un po'
- 8:57di meno. L'anoressia non è una moda, non
- 8:59è un capriccio, non è una scelta, è un dolore che si
- 9:03insinua piano piano, che prende il corpo per parlare di
- 9:06qualcos'altro. È un percorso unico, ogni storia
- 9:09è diversa, ma tutte meritano ascolto, tutte meritano spazio.
- 9:14Se stai ascoltando e ti senti toccato da queste parole, sappi
- 9:18che non sei solo, non sei sola. Sappi che anche nei momenti più
- 9:21bui può esserci una luce anche piccola, che non devi avere
- 9:25tutte le risposte. Ora, adesso che basta un
- 9:28respiro, un passo, un abbraccio. Grazie di cuore a Camilla per la
- 9:32tua voce, per aver trasformato una ferita in presenza, per
- 9:35averci mostrato che anche le fragilità possono essere
- 9:39bellezza. È grazie a te che ci stai
- 9:41ascoltando da qualche parte, con la tua storia, la tua
- 9:43sensibilità , il tuo coraggio, continua a camminare anche
- 9:47piano. Anche a occhi bassi ogni passo è
- 9:50un seme. Ogni giorno può essere un
- 9:52inizio. E soprattutto non smettere mai
- 9:55di chiedere aiuto. Se stai attraversando un momento
- 9:57simile, per favore chiedi aiuto, ci risentiamo.
- 10:00Resto sempre sotto voce, ma soprattutto insieme.