Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10752 - Vendemmia 2026, calendari sempre più anticipati. Intervista all’enologa Maria Carella
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- 0:00Speaker 2: Vendemmia 2026, calendari sempre più anticipati. Intervista all'enologa Maria Carella.
- 0:06Speaker 2: La vendemmia 2026 è iniziata molto presto in numerose aree
- 0:10Speaker 2: vitivinicole europee. In Sicilia le prime uve sono entrate in
- 0:14Speaker 2: cantina già nella seconda metà di luglio. Nelle settimane successive
- 0:18Speaker 2: la stagione è entrata nel vivo anche in molte altre zone,
- 0:22Speaker 2: dalla Spagna alla Francia. Dalla Germania al resto d'Italia, con
- 0:26Speaker 2: tempi diversi ma con un'accelerazione ormai evidente del ciclo della vite.
- 0:31Speaker 2: La data di inizio, però, racconta solo una parte di
- 0:34Speaker 2: ciò che sta accadendo. Maturazioni più rapide e finestre decisionali
- 0:38Speaker 2: più strette pongono questioni che riguardano direttamente il lavoro in
- 0:42Speaker 2: vigneto e in cantina. Dalla scelta del momento più adatto
- 0:46Speaker 2: per intervenire alla capacità di adattare tempi e modalità operative
- 0:49Speaker 2: a condizioni sempre meno prevedibili. Ne abbiamo parlato con Maria Carella,
- 0:54Speaker 2: enologa di Tenute Nicosia, per capire quali criticità comporti una
- 0:58Speaker 2: stagione di questo tipo. Come cambino le scelte tecniche e
- 1:02Speaker 2: quali strumenti possano diventare sempre più importanti per affrontare vendemmie
- 1:06Speaker 2: precoci senza compromettere la qualità delle uve. Maria, seguire vigneti
- 1:10Speaker 2: in aree diverse della Sicilia significa confrontarsi con territori, varietà
- 1:15Speaker 2: e tempi di maturazione differenti. Quanto diventa complessa questa gestione
- 1:20Speaker 2: in un'annata come la 2026, segnata da un anticipo diffuso
- 1:24Speaker 2: della vendemmia? Sensibilmente più complessa, perché l'anticipo della vendemmia non
- 1:29Speaker 2: significa semplicemente raccogliere tutto prima, significa soprattutto coordinare i vigneti
- 1:34Speaker 2: che accelerano in modo diverso. Questo comporta almeno quattro livelli
- 1:38Speaker 2: di complessità. Monitoraggio più frequente, non basta più ragionare per zona,
- 1:43Speaker 2: bisogna seguire il singolo vigneto e, spesso, la singola parcella.
- 1:48Speaker 2: Decisioni molto rapide. Il rapporto tra zuccheri, acidità, pH, maturità
- 1:53Speaker 2: fenolica e stato sanitario può cambiare rapidamente con temperature elevate.
- 1:58Speaker 2: Logistica complessa. Quando più varietà raggiungono contemporaneamente il punto ottimale,
- 2:04Speaker 2: aumentano le esigenze di squadre, trasporti, cassette, conferimento e capacità
- 2:09Speaker 2: di cantina. Strategie diverse per territorio. Un vigneto in altura
- 2:14Speaker 2: o con maggiore disponibilità idrica può avere tempi completamente diversi
- 2:18Speaker 2: rispetto a uno più esposto e soggetto a stress idrico.
- 2:21Speaker 2: La vera difficoltà, quindi, è non farsi guidare dal calendario
- 2:25Speaker 2: ma dalla maturazione effettiva. Il 2026 sta mostrando proprio questo.
- 2:30Speaker 2: Anche all'interno dello stesso territorio l'anticipo non è necessariamente uniforme.
- 2:35Speaker 2: In altre parole, più che una vendemmia anticipata, il 2026
- 2:40Speaker 2: impone una vendemmia dinamica. Capacità di leggere rapidamente i diversi
- 2:44Speaker 2: terroire e di spostare persone e mezzi seguendo l'evoluzione delle uve.
- 2:48Speaker 2: E proprio qui la conoscenza storica dei singoli vigneti diventa
- 2:52Speaker 2: un vantaggio decisivo. Dal punto di vista enologico, quali sono
- 2:56Speaker 2: le principali criticità legate a una maturazione più rapida? E
- 3:00Speaker 2: su quali aspetti bisogna intervenire per evitare che temperature elevate
- 3:04Speaker 2: e accelerazione del ciclo compromettano l'equilibrio e la qualità delle uve?
- 3:08Speaker 2: La criticità maggiore è data dal rischio che le diverse
- 3:11Speaker 2: componenti della maturazione non avanzino parallelamente. È il fenomeno della
- 3:16Speaker 2: cosiddetta disaccoppiata maturazione. Gli zuccheri possono arrivare rapidamente al livello desiderato,
- 3:22Speaker 2: maturazione tecnologica, mentre acidità, aromi e maturità fenolica seguono traiettorie diverse.
- 3:29Speaker 2: Le alte temperature accelerano soprattutto la degradazione dell'acido malico. Il
- 3:34Speaker 2: risultato può essere un mosto con zuccheri già elevati, acidità
- 3:38Speaker 2: più bassa e pH più alto, quindi vini potenzialmente più alcolici,
- 3:42Speaker 2: meno freschi e microbiologicamente meno stabili, con maggiore rischio di
- 3:46Speaker 2: note di surmaturazione. In materia di disidratazione e danni da calore,
- 3:51Speaker 2: quando temperatura elevata e bassa umidità si combinano, aumenta la
- 3:56Speaker 2: traspirazione degli acini, accelerando ulteriormente l'accumulo degli zuccheri favorendo perdita
- 4:01Speaker 2: di peso. appassimento e, nei casi più estremi, scottature degli acini. Qui,
- 4:07Speaker 2: secondo me, la parola chiave è tempestività. Come intervenire? In
- 4:12Speaker 2: vigneto gestione della chioma molto attenta, evitando una defogliazione eccessiva
- 4:17Speaker 2: nelle esposizioni più calde. Protezione dei grappoli nelle ore di
- 4:21Speaker 2: maggiore insolazione. Gestione dell'acqua per evitare stress idrici troppo accentuati.
- 4:26Speaker 2: Monitoraggio analitico ravvicinato. E poi raccolta nelle ore più fresche.
- 4:31Speaker 2: Consente di limitare temperatura dell'uva, ossidazioni e attività microbica e
- 4:35Speaker 2: di arrivare in cantina con una materia prima più facilmente gestibile.
- 4:40Speaker 2: In cantina lavorare rapidamente e con particolare attenzione a ossigeno
- 4:44Speaker 2: e temperatura. Sulle uve bianche diventa cruciale proteggere il patrimonio aromatico,
- 4:49Speaker 2: mentre sui rossi occorre calibrare estrazione e temperatura per non
- 4:53Speaker 2: accentuare eventuali squilibri fenolici. C'è poi un punto molto importante,
- 4:58Speaker 2: non sempre la soluzione è aspettare che l'uva raggiunga una
- 5:02Speaker 2: maturità ideale teorica. In un'annata calda, il momento migliore può
- 5:06Speaker 2: essere quello in cui le diverse componenti sono complessivamente più equilibrate,
- 5:10Speaker 2: anche se una di esse non ha ancora raggiunto il
- 5:13Speaker 2: valore massimo. In questo senso, il lavoro dell'enologo nel 2026
- 5:16Speaker 2: diventa quasi un esercizio di gestione del compromesso. Preservare acidità
- 5:22Speaker 2: e freschezza senza sacrificare maturità aromatica e fenolica, accettando eventualmente
- 5:27Speaker 2: qualche punto di zucchero in meno per ottenere un vino
- 5:30Speaker 2: più equilibrato. Tra le varietà che segui, ce ne sono
- 5:33Speaker 2: alcune che stanno mostrando una maggiore capacità di adattarsi a
- 5:36Speaker 2: stagioni più calde e a maturazioni anticipate. E quanto può
- 5:40Speaker 2: essere estesa questa osservazione anche ad altri territori italiani? La
- 5:45Speaker 2: varietà che si sta dimostrando più resistente e molto produttiva
- 5:48Speaker 2: è il carricante. Per le altre certamente i vigneti più
- 5:51Speaker 2: antichi riescono ad affrontare meglio i capricci climatici. In un'annata
- 5:56Speaker 2: anticipata può accadere che varietà e appezzamenti diversi arrivino a
- 6:00Speaker 2: maturazione in tempi più ravvicinati. Quanto incide questo sulla gestione
- 6:04Speaker 2: della raccolta e sull'organizzazione della cantina? È davvero molto difficile
- 6:08Speaker 2: gestire vendemmie sovrapposte, soprattutto per la capacità della cantina e
- 6:13Speaker 2: la logistica di raccolta. Bisogna cercare di organizzarsi per tempo
- 6:17Speaker 2: sulle lavorazioni da effettuare e fare andare avanti la macchina
- 6:20Speaker 2: produttiva sperando che non ci siano imprevisti. Al di là
- 6:24Speaker 2: della temperatura, quali fattori stanno diventando sempre più determinanti nella
- 6:29Speaker 2: capacità di un vigneto di affrontare stagioni calde e irregolari?
- 6:33Speaker 2: Disponibilità idrica, suolo, altitudine, esposizione, età delle viti? Laddove c'è
- 6:39Speaker 2: una buona altitudine e buone escursioni termiche tra giorno e notte,
- 6:44Speaker 2: come il comprensorio etneo, la situazione è molto migliore. Anche
- 6:48Speaker 2: la presenza di pomice nel terreno aiuta il rilascio dell'acqua
- 6:51Speaker 2: e regola il ciclo vegetativo. Oggi il problema principale al
- 6:55Speaker 2: di là delle operazioni agronomiche da gestire è la manodopera,
- 6:59Speaker 2: sempre meno presente e sempre meno specializzata. In prospettiva. Quanto
- 7:03Speaker 2: diventerà importante lavorare sulla scelta e sulla selezione delle varietà
- 7:07Speaker 2: capaci di rispondere meglio al cambiamento climatico senza perdere un'espressione
- 7:12Speaker 2: enologica coerente con i territori e con le rispettive tradizioni?
- 7:16Speaker 2: In tenute Nicosia da qualche anno stiamo lavorando sulle varietà
- 7:20Speaker 2: reliquie insieme al Dipartimento di Trea dell'Università di Catania. Quindi
- 7:24Speaker 2: varietà antiche nel segno della riscoperta del passato, ma importanti
- 7:28Speaker 2: per l'innovazione in una prospettiva futura di cambiamento climatico. Varietà
- 7:33Speaker 2: più precoci e resistenti anche alle malattie che si adattano
- 7:36Speaker 2: bene al territorio etneo. Ma l'attività più importante è la
- 7:40Speaker 2: gestione agronomica, lavorazioni mirate in base a modelli previsionali per
- 7:44Speaker 2: organizzare in maniera tempestiva gli interventi necessari. Se hai gradito
- 7:48Speaker 2: questa notizia, condividila sui tuoi profili social attraverso i pulsanti
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