Latest / iPODCAST di LaVoce24OnAir / «L’Angolo delle riflessioni» - “Sandro Mazzola: La leggenda della Grande Inter” di Giorgio FANFANO
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- 0:11Speaker 2: Ancora una volta siamo qui a piangere la perdita di
- 0:15Speaker 2: un grande campione, di un grande uomo. Ci ha lasciati
- 0:18Speaker 2: da qualche giorno Sandro Mazzola, uno dei più grandi giocatori,
- 0:23Speaker 2: a mio modo di vedere, che l'Italia abbia avuto negli anni.
- 0:30Speaker 2: Quando nascevano davvero dei campioni nostrani, dei fuoriclasse, E lui,
- 0:37Speaker 2: Baffo il Baffo, come volgarmente ma simpaticamente veniva chiamato, ha
- 0:43Speaker 2: fatto la storia dell'Inter, della sua squadra, quando ancora c'erano
- 0:47Speaker 2: le bandiere, quando i giocatori, anche se vincolati, restavano e
- 0:54Speaker 2: giuravano amore eterno per i propri colori. Mazzola e Rivera,
- 1:00Speaker 2: due grandi icone del nostro calcio, che magari avessimo in
- 1:05Speaker 2: questo momento, dove si mancano davvero, dei fuoriclasse. E loro
- 1:10Speaker 2: erano proprio dei fuoriclasse. A sorpresa ci ha lasciati questo
- 1:15Speaker 2: gigante del calcio italiano, anche se fisicamente non era un gigante,
- 1:23Speaker 2: ma aveva qualità tecniche mostruose, un'umiltà e una serietà che
- 1:32Speaker 2: farebbe comodo insegnare ai nostri giovani noi italiani bravi a
- 1:39Speaker 2: creare dualismi Mazzola e Rivera a metterli in contrasto l'uno
- 1:45Speaker 2: e l'altro ci correva poco uno del 1942 appunto Sandro
- 1:51Speaker 2: Mazzola Gianni Rivera del 1943 un anno di differenza ma
- 1:58Speaker 2: due fenomeni del calcio che se ci fossero adesso, che
- 2:03Speaker 2: potessero giocare, forse l'Italia non sarebbe mancata agli ultimi due
- 2:09Speaker 2: mondiali e vincerebbe qualcosa di più. Vi dicevo, nonostante tutto,
- 2:14Speaker 2: siamo riusciti nell'impresa di creare il dualismo, come Coppi e Bartali,
- 2:20Speaker 2: così Mazzola e Rivera, tanto di non farli giocare neanche
- 2:25Speaker 2: in coppia, insieme, invece quando ci sono i fenomeni i
- 2:30Speaker 2: campioni bisognerebbe metterli insieme perché fanno la differenza insomma anche
- 2:39Speaker 2: se uno non è tifoso dell'Inter o non fa per
- 2:44Speaker 2: questa l'altra squadra quando vengono a mancare questi signori perdiamo
- 2:52Speaker 2: qualcosa anche di noi anche chi non l'ha conosciuto come
- 2:55Speaker 2: giocatore io invece ho avuto la fortuna di vederlo giocare
- 3:01Speaker 2: Mi faceva veramente innamorare. Lui e Rivera erano diversi tra l'altro.
- 3:07Speaker 2: Lui più punta, più seconda punta, più veloce, più dribblomane
- 3:14Speaker 2: sullo stretto. Invece Rivera era il classico regista, per cui
- 3:18Speaker 2: dovevano giocare insieme. Chiaramente questo ricordo deve essere per il
- 3:24Speaker 2: nostro grande giocatore Sandro Mazzola, perché l'Italia... perde un'altra bandiera,
- 3:32Speaker 2: un'altra icona del calcio italiano. Questa era la formazione della
- 3:46Speaker 2: grande Inter, quando allora e anche adesso e tuttora ci
- 3:52Speaker 2: si ricorda delle formazioni, a quei tempi quando giocava Mazzola
- 3:58Speaker 2: le squadre erano non avevano 25-30 giocatori, c'erano 15-16, giocavano
- 4:04Speaker 2: quasi sempre gli 11 e quindi le formazioni ti rimanevano
- 4:09Speaker 2: impresse nella testa, nella memoria e poi questa formazione ha
- 4:15Speaker 2: fatto veramente la storia negli anni 60-70 vincendo coppe di campioni,
- 4:22Speaker 2: l'Inter e il Milan erano le due squadre, le due
- 4:25Speaker 2: squadre meneghini erano quelle che la facevano da padrone, al
- 4:27Speaker 2: pari del Real Madrid a quell'epoca di poche altre squadre,
- 4:32Speaker 2: qualche squadra inglese riusciva a interrompere l'egemonia delle italiane o
- 4:39Speaker 2: il Benfica la squadra portoghese. Di questa formazione che vi
- 4:45Speaker 2: ho appena citato Ne è rimasti pochi purtroppo di questi
- 4:53Speaker 2: campioni che fecero la grande Inter ambrosiana di quell'epoca e
- 4:59Speaker 2: Sandro Mazzola era il perno, l'apice di questa formazione, il
- 5:06Speaker 2: giocatore che risaltava di più le proprie qualità con l'allenatore
- 5:14Speaker 2: Elenio Herrera, insomma Mitica Inter e ripeto, anche se uno
- 5:21Speaker 2: non è tifoso dell'Inter o non fa per quei colori,
- 5:24Speaker 2: i grandi campioni sono sempre da ammirare e da applaudire.
- 5:30Speaker 2: Eppure nel minuto di raccoglimento di questa settimana ci sono
- 5:33Speaker 2: stati anche dei tifosi che hanno girato le spalle. È
- 5:40Speaker 2: difficile comprendere o entrare nella testa delle persone ci vuole
- 5:48Speaker 2: rispetto ci vuole ricordo e io quando ho saputo la
- 5:54Speaker 2: notizia invece mi sono emozionato anche se non sono tifoso
- 5:58Speaker 2: dell'Inter però Sandro Mazzola è stato resterà e resta sempre
- 6:09Speaker 2: nel mio cuore il figlio di Valentino Mazzola del grande
- 6:14Speaker 2: Torino deceduto a Superga, caduto con quell'aereo con la squadra
- 6:22Speaker 2: del Grande Torino, che non ha conosciuto suo padre e
- 6:25Speaker 2: i due figli Ferruccio e Sandro, che hanno intrapreso la
- 6:30Speaker 2: carriera del padre. E Sandro è stato appunto il numero uno,
- 6:36Speaker 2: i due fratelli, quello che ha ottenuto più successi. ma
- 6:43Speaker 2: al di là del campione è sempre stata una persona corretta, seria,
- 6:49Speaker 2: è questo il valore dell'uomo che conta quanto il valore
- 6:54Speaker 2: del giocatore, o forse più anche del valore del giocatore.
- 6:59Speaker 2: È stato un esempio per i giovani e allora noi
- 7:04Speaker 2: ci auguriamo che possa ritornare presto nella nostra penisola, un
- 7:10Speaker 2: giocatore che emuli o che assomigli o che possa ripercorrere
- 7:16Speaker 2: le orme del nostro grande campione. Ciao Sandro, riposa in pace.
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