Latest / Integrazione o ReImmigrazione / Protección complementaria e integración_ por qué «Integración o ReImmigration» no es «remigración»
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- 0:00Speaker 2: Benvenuti ad un nuovo episodio del podcast Integrazione o Re- immigration.
- 0:04Speaker 2: Sono l'avvocato Fabio Lo Servo. Oggi il debattito europeo sull'immigrazione
- 0:09Speaker 2: è cadavermente più polarizzato. Da un lato troviamo il multiculturalismo
- 0:13Speaker 2: senza limiti, ossia l'idea che l'immigrazione e le differenze culturali
- 0:18Speaker 2: possono svilupparsi senza una vera obbligazione di integrazione nella società
- 0:23Speaker 2: di accoglienza. D'altra parte, cresce il concetto di riemigrazione che
- 0:28Speaker 2: propone il ritorno massivo di stranieri ai loro paesi di
- 0:31Speaker 2: origine indipendentemente dal loro livello individuale di integrazione. Ma il
- 0:36Speaker 2: paradigma di integrazione o re- immigration è profondamente diverso da quelle
- 0:41Speaker 2: di ambas posizioni. Non si tratta né di frontiere aperte
- 0:45Speaker 2: né di deportazioni massive indiscriminate. La idea centrale è un'altra.
- 0:51Speaker 2: Il diritto di rimanere in un paese deve dipendere dall'integrazione concreta.
- 0:55Speaker 2: E qui entra in gioco il concetto italiano di protezione complementare.
- 1:01Speaker 2: Le recenti decisioni dei tribunali di Bologna e Venezia nel 2026,
- 1:06Speaker 2: mostrano che i giudici italiani continuano a proteggere gli stranieri
- 1:10Speaker 2: che hanno sviluppato vincoli sociali, lavorali e personali reali con l'Italia,
- 1:15Speaker 2: anche dopo le riforme restrittive approvate nel 2023. I tribunali valutano
- 1:21Speaker 2: di più e di più elementi molto concreti. L'uso stabile,
- 1:25Speaker 2: il conoscimento dell'italiano, la stabilità abitazionale, la partecipazione sociale, il volontariato,
- 1:32Speaker 2: il rispetto delle norme collettive e l'ausenza di pericolosità sociale.
- 1:36Speaker 2: In altre parole, il diritto migratorio italiano è sta passando
- 1:40Speaker 2: gradualmente da un dibattito sull'entrata a un dibattito sull'estate. La
- 1:46Speaker 2: vera domanda non è più solo chi può entrare nel paese.
- 1:51Speaker 2: La nuova domanda è, secondo che criteri una persona può
- 1:55Speaker 2: rimanere in maniera stabile dentro il territorio nazionale? Il paradigma
- 2:00Speaker 2: di integrazione o re- immigration tenta di rispondere a questa questione
- 2:05Speaker 2: con criteri giuridici concreti e verificabili e non con consigli ideologici.
- 2:12Speaker 2: Una persona estranea che lavora, si integra, rispetta le leggi
- 2:17Speaker 2: e costruisce vincoli stabili con la comunità deve poter sviluppare
- 2:21Speaker 2: un cammino legale di permanenza. Allo stesso tempo, questo modello
- 2:26Speaker 2: rechia la idea che la residenza permanente debba essere automatica,
- 2:31Speaker 2: indipendentemente dal comportamento o dal livello di integrazione. Precisamente per
- 2:36Speaker 2: questo l'integrazione o re- immigration è molto diversa dalla re- immigrazione. La
- 2:43Speaker 2: re- immigrazione funziona con una logica collettiva. l'integrazione o re- immigration, invece,
- 2:51Speaker 2: funziona tramite una valutazione giuridica individualizzata. E precisamente per questo
- 2:56Speaker 2: motivo la protezione complementare si sta diventando oggi uno dei
- 3:00Speaker 2: principali laboratori giuridici del debattito migratorio europeo. Perché nei prossimi
- 3:06Speaker 2: anni il debattito sull'immigrazione probabilmente non girerà soltanto attraverso le frontiere,
- 3:12Speaker 2: girerà sempre più attraverso il significato stesso dell'integrazione. Sono l'avvocato
- 3:17Speaker 2: Fabio Lo Servo e questo è un nuovo episodio del
- 3:20Speaker 2: podcast Integrazione o Re- immigration.