Latest / Giorno per giorno / Armani. L’ultima intervista
Transcript
- 0:02Speaker 2: Non vedo niente di male se uno porta il Bermuda
- 0:05Speaker 2: anche via Garibaldi, se la stagione lo permette, voglio dire,
- 0:10Speaker 2: non è così grave quello, perché è quello che conta dentro,
- 0:14Speaker 2: la testa, non è quello che tu porti sulle gambe.
- 0:21Speaker 3: E Armani continua ad essere molto copiato. Beh, insomma,
- 0:25Speaker 2: direi che è troppo copiato. Tanto è vero che mi
- 0:29Speaker 2: sento quasi d'obbligo di reinventarmi un po'. In che modo? Eh,
- 0:35Speaker 2: in che modo? Poi glielo dico. Sono furbo, eh? Io
- 0:44Speaker 2: miro a lì, al cuore
- 0:50Speaker 4: Il 4 settembre 2025 moriva Giorgio Armani, un nome simbolo
- 0:54Speaker 4: della moda italiana internazionale. A un anno dalla sua scomparsa
- 0:59Speaker 4: ci è sembrato naturale ritornare con la memoria a un
- 1:01Speaker 4: giorno speciale, quello della lunga intervista che Aldo Cazzullo ed
- 1:05Speaker 4: io abbiamo avuto la fortuna di fargli la mattina dell'8
- 1:08Speaker 4: ottobre del 2024, l'anno dei suoi 90 anni, a Milano,
- 1:12Speaker 4: nel suo studio in via Borgo Nuovo, alla vigilia di
- 1:15Speaker 4: un importante evento a New York. La sua ultima, vera intervista,
- 1:19Speaker 4: pubblicata una settimana dopo, sul Corriere della Sera, il 14 ottobre.
- 1:25Speaker 4: riascoltandoli oggi i pensieri, le parole e anche alcuni segreti
- 1:28Speaker 4: che Giorgio Armani volle consegnarci in quella occasione, sembrano avere
- 1:32Speaker 4: un peso diverso. Per questo abbiamo pensato, come ulteriore omaggio
- 1:36Speaker 4: alla memoria di Giorgio Armani, di farvi ascoltare la sua
- 1:38Speaker 4: voce raccolta con un cellulare appoggiato a poca distanza, come
- 1:43Speaker 4: si fa con le interviste importanti, e di raccontarvi anche
- 1:46Speaker 4: quello che di solito non si vede, come nacque quell'incontro,
- 1:50Speaker 4: che cosa accadde prima di cominciare a chiacchierare e perché
- 1:53Speaker 4: quella conversazione prese spesso direzioni inaspettate.
- 1:58Speaker 3: Mi ha colpito una frase che trovo stupenda e lei
- 2:01Speaker 3: dice a volte vado a dormire e mi dico tutto
- 2:04Speaker 3: questo è ridicolo poi mi sveglio a mattina e dico
- 2:06Speaker 3: adesso dove andiamo? Che si fa oggi? È ancora valida
- 2:07Speaker 3: questa frase? Io sabato e domenica sono un uomo disperato
- 2:09Speaker 3: è meglio che non stiano a fianco a
- 2:10Speaker 2: me nessuno perché... Il nulla fare mi disturba moltissimo. E
- 2:24Speaker 2: quindi cerco disperatamente che cosa fare. I miei sono fuori
- 2:28Speaker 2: di loro perché io cosa faccio? Non è libero, tutti
- 2:33Speaker 2: contenti perché sono libero. Io sono disperato.
- 2:40Speaker 5: Questo è Armani, l'ultima intervista. A cura di Paola Pollo
- 2:44Speaker 5: e Aldo Cazzullo. Un episodio speciale di Giorno per Giorno,
- 2:49Speaker 5: il podcast quotidiano del Corriere della Sera.
- 2:58Speaker 4: Quella mattina pioveva. Prima di andare in Borgo Nuovo, se
- 3:01Speaker 4: ricordi Aldo, ripassammo insieme gli appunti, cercando di capire come
- 3:05Speaker 4: affrontare un interlocutore che aveva fama di essere schivo e
- 3:09Speaker 4: difficile da sorprendere. Sapevamo anche di avere un'opportunità unica. se ricordi,
- 3:17Speaker 4: perché Armani si era concesso sempre molto poco alla stampa.
- 3:21Speaker 4: Preferiva che per lui parlassero gli abiti, la sua arte,
- 3:25Speaker 4: quindi non potevamo proprio sprecarla.
- 3:27Speaker 3: Io ovviamente ero teso perché non lo conoscevo e lui
- 3:30Speaker 3: immagino che si fosse un po' preparato a fare l'intervista.
- 3:34Speaker 3: Io credo che lui sapesse che gli avremmo fatto delle
- 3:36Speaker 3: domande che probabilmente non le avrebbe mai fatto nessuno.
- 3:39Speaker 4: Ma quando ci siamo seduti davanti a lui, sei riuscito
- 3:42Speaker 4: subito a conquistare la sua fiducia? Confesso di averti guardato
- 3:46Speaker 4: anche con un pizzico di invidia, perché si è creato
- 3:48Speaker 4: subito un rapporto speciale. Armani era rilassato, disponibile, con veramente
- 3:54Speaker 4: una voglia autentica di raccontarsi.
- 3:56Speaker 3: Io cerco sempre di alternare le domande che vanno più
- 3:58Speaker 3: in profondità a domande invece che mettono più a suo
- 4:01Speaker 3: agio gli interlocutori, che gli consentono di raccontare cose che
- 4:04Speaker 3: gli sono familiari. E di solito far parlare una persona
- 4:08Speaker 3: del padre, dei nonni, delle persone care... lo aiuta ad aprirsi,
- 4:13Speaker 3: lo si fa entrare in una zona di conforto. E
- 4:16Speaker 3: poi ovviamente si fanno le domande anche magari più sgradevoli,
- 4:19Speaker 3: avendo sempre pronta invece una domanda che fa ripartire la conversazione.
- 4:23Speaker 4: E infatti, anziché partire dalla moda o dalla carriera, gli
- 4:26Speaker 4: hai chiesto quale fosse il suo primo ricordo. All'inizio il
- 4:31Speaker 4: signor Armani, come poi lo chiamavano con affettuosa deferenza tutti
- 4:33Speaker 4: i suoi collaboratori, Mi sembra che sia rimasto quasi spiazzato,
- 4:38Speaker 4: non ricordava molto dell'infanzia, ma tu hai insistito con grande delicatezza.
- 4:43Speaker 4: Il padre, gli anni del fascismo, la famiglia, temi che
- 4:47Speaker 4: raramente gli venivano proposti. Un inizio anche insolito, ma fu
- 4:51Speaker 4: proprio quello ad aprire la porta a un'intervista diversa da
- 4:54Speaker 4: tutte le altre. Armani non rispose da personaggio pubblico, parlò
- 4:59Speaker 4: semplicemente come uomo, come persona.
- 5:02Speaker 3: Qual è il suo primo ricordo? La prima cosa che
- 5:04Speaker 3: ricorda della sua vita. A me ha colpito il racconto
- 5:08Speaker 3: che lei fa della visita al federale. Lo suo papà
- 5:11Speaker 3: rapporta
- 5:12Speaker 2: al faccio. Ah sì, quello sì. Ecco, devo dire che
- 5:15Speaker 2: quello è stato un episodio determinante per me perché avevo
- 5:20Speaker 2: capito cosa voleva dire far parte di un mondo per
- 5:26Speaker 2: riuscire poi a trovare in tavola il cibo per mangiare.
- 5:31Speaker 2: Perché era l'epoca delle... essere in Anonarie. Mio padre è
- 5:37Speaker 2: obbligato a mettere la divisa perché faceva parte di un
- 5:43Speaker 2: ufficio amministrativo e quindi comunque doveva portare la divisa. Poi
- 5:49Speaker 2: in famiglia si discuteva molto di questa realtà che ci
- 5:54Speaker 2: competeva perché facevamo parte allora del mondo fascista, per forza.
- 6:00Speaker 4: E poi parlò della guerra e della paura degli aerei.
- 6:04Speaker 2: Si svegliava al terreno al mattino e mia madre ci
- 6:09Speaker 2: portava giù, io vivevo al quinto piano di un silos,
- 6:15Speaker 2: ci portava giù in cantina. Però anche lì ho trovato
- 6:20Speaker 2: di che divertirmi. C'erano i miei compagni, facevamo dei giochi
- 6:26Speaker 2: giù in cantina. Che giochi facevate? I segreti. I segreti
- 6:31Speaker 2: erano scrivere su un foglio di carta qualsiasi cosa, nasconderlo
- 6:37Speaker 2: ed
- 6:39Speaker 4: erano i nostri segreti. Aldo, ma che impressione hai avuto
- 6:42Speaker 4: quando Armani ha cominciato ad aprirsi, a parlare della sua infanzia, dell'adolescenza,
- 6:48Speaker 4: del rapporto con la madre?
- 6:49Speaker 3: Ma intanto lui non aveva nessuna vergogna, nessun timore, anzi
- 6:53Speaker 3: rivendicava il fatto di venire da un ambiente popolare, da
- 6:55Speaker 3: un ambiente piccolo borghese, di questo padre... che in qualche
- 6:59Speaker 3: modo era anche intimidito, come tanti, dal fascismo. Il fascismo
- 7:03Speaker 3: in quel momento era l'Italia, non c'era un'alternativa, e quindi
- 7:06Speaker 3: tutta quella generazione è cresciuta così, con la divisa da Balilla.
- 7:12Speaker 4: A quel periodo risalgono anche i ricordi delle vacanze in Colonia,
- 7:15Speaker 4: a Misano Mare, insieme al fratello, con il quale Giorgio
- 7:18Speaker 4: Bamina aveva un rapporto particolare.
- 7:21Speaker 3: Mi ha colpito leggere che sua mamma, Metteva lei e
- 7:24Speaker 3: suo fratello Sergio nelle camerate insieme con tutti gli altri bambini,
- 7:27Speaker 2: perché
- 7:27Speaker 3: un
- 7:27Speaker 2: pochettino la dispiaceva. Quello ho trovato molto giusto da parte
- 7:31Speaker 2: di mia madre, non creare un settore, il settore della
- 7:37Speaker 2: famiglia inserito nella colonia. Eravamo tutti uguali, mi sentivo a
- 7:43Speaker 2: mio agio così. Sarebbe stato contrario se mia madre avesse
- 7:48Speaker 2: dato delle preferenze.
- 7:50Speaker 3: Ma è vero che era un po' geloso di suo
- 7:52Speaker 3: fratello Sergio?
- 7:54Speaker 2: Beh, come si fa a non essere gelosi? Essendo piccolino, moro,
- 7:59Speaker 2: con i capelli dritti, e vedo un fratello alto, biondo, bellissimo.
- 8:07Speaker 2: Lei è un uomo bellissimo, scusami. Sono diventato bello. No, l'ero. L'ero, l'ero, l'ero.
- 8:15Speaker 2: Poi io avevo l'età che le ragazze ancora non rientravano
- 8:19Speaker 2: nel mio mondo e mio fratello già aveva l'età dove
- 8:24Speaker 2: per lui l'arrivo delle formazioni aeree degli alleati era segno
- 8:31Speaker 2: di bella giornata perché c'era il sole e significava che
- 8:36Speaker 2: lui poteva uscire con le ragazze in bicicletta e andarsene
- 8:40Speaker 2: in giro. Quindi ho subito un po' questa presenza di
- 8:44Speaker 2: mio fratello che io ammiravo molto perché lo consideravo un
- 8:51Speaker 2: grande amico.
- 8:54Speaker 4: Tornando un attimo sulla bellezza, mi viene in mente la
- 8:56Speaker 4: scena bellissima della fotografia, quando a un certo punto comincia
- 8:59Speaker 4: a parlare e a dirci, ah sì, sì, effettivamente era
- 9:01Speaker 4: un bel ometto e ho questa foto che tengo sulla scrivania,
- 9:05Speaker 4: che guardo solo io e che mi ricorda di com'era.
- 9:07Speaker 4: Lui mi ha anche chiesto di andarla a prendere e
- 9:09Speaker 4: ce l'ha data, questa foto di lui in costume, avrà
- 9:11Speaker 4: avuto sui 45-50 anni e ci ha permesso di pubblicarla.
- 9:15Speaker 4: Hai trovata
- 9:16Speaker 2: Eh? È sul tavolo
- 9:19Speaker 2: ecco. guarda com'ero
- 9:27Speaker 6: io bellissimo cavolo
- 9:28Speaker 3: cazzo la possiamo pubblicare? si ti può pubblicare
- 9:34Speaker 4: bello quando l'abbiamo vista questa foto si è rimasta un
- 9:36Speaker 4: po' così perché era effettivamente la foto di un giovanotto
- 9:39Speaker 4: in costume da bagno fare un po'
- 9:42Speaker 3: e così si si ci teneva ovviamente molto però è
- 9:46Speaker 3: stato bello non mettere foto posate Foto fatte in uno studio,
- 9:49Speaker 3: foto fatte da un fotografo professionista, erano delle foto vere,
- 9:51Speaker 3: era la sua vita, era lui. E lui riusciva a
- 9:58Speaker 3: coniugare un ritmo di lavoro frenetico con dei tempi per sé,
- 10:03Speaker 3: per il suo fisico, per la sua psiche, per la riflessione,
- 10:07Speaker 3: per la lettura, quindi da questo punto di vista rappresenta
- 10:09Speaker 3: un modello, non è che andiamo sempre così di corsa,
- 10:12Speaker 3: bisogna anche essere padroni del proprio tempo, e lui lo
- 10:15Speaker 3: era padrone del suo tempo. Qual è il segreto della longevità?
- 10:20Speaker 3: Ho letto che una volta si è rivisto il telegatto
- 10:22Speaker 3: un po' arrotondato e da quel momento palestra, due al giorno,
- 10:26Speaker 3: niente carboidrati da sera, vivo solo a cena e così.
- 10:31Speaker 3: Basta quello, non credo
- 10:33Speaker 2: Sì, no, il passare degli anni è una cosa che
- 10:36Speaker 2: sconcerta tutti. Non ci si fa caso, purtroppo. Arriva il
- 10:41Speaker 2: momento in cui ti guardi allo specchio e dici, beh,
- 10:45Speaker 2: adesso ero diverso, bastava. Poi c'è la stampa che ti
- 10:49Speaker 2: ricorda com'eri. Ci sono le foto di... è un disastro.
- 10:55Speaker 2: Però cerco di arginare il problema scegliendo le foto.
- 11:02Speaker 3: Ma questa cosa delle due ore di ginnastica è vera?
- 11:04Speaker 3: Le fa ancora adesso?
- 11:05Speaker 2: Io ho cominciato a fare ginnastica seriamente a 50 anni.
- 11:10Speaker 2: Tutte le mattine e adesso ultimamente gli ultimi 10 anni
- 11:14Speaker 2: o 15 anni Due volte al giorno, la mattina quando
- 11:19Speaker 2: mi sveglio e la sera quando mi colico. Un bicchiere
- 11:22Speaker 2: di vino
- 11:22Speaker 3: la
- 11:22Speaker 2: sera lo bevi? No, no, no. Io ho avuto un
- 11:26Speaker 2: problema di fegato un po' pesantino e mi hanno escluso
- 11:32Speaker 2: con questa bevanda alcolica. Ma non mi dispiace perché il
- 11:38Speaker 2: sacrificio personale lo ritengo una vittoria. Disciplina che qualche volta
- 11:44Speaker 2: rompe le balle, gli altri. Perché non prendi? No, non prendo,
- 11:50Speaker 2: non posso. Perché non vieni al cinema? No, non posso,
- 11:54Speaker 2: troppa gente. Mi sono posto una disciplina ferrea
- 12:00Speaker 4: Con la stessa attenzione, lo stesso rigore, ha anche difeso
- 12:02Speaker 4: la sua privacy per anni, finché con noi ha deciso
- 12:07Speaker 4: di abbassare la guardia, sorprendendo anche chi gli è sempre
- 12:10Speaker 4: stato vicino nel lavoro.
- 12:12Speaker 3: Secondo me in quel momento lui sentiva di avere di
- 12:14Speaker 3: fronte il Corriere della Sera, che per lui era come
- 12:17Speaker 3: fosse un'istituzione, come il Duomo di Milano, come la Scala,
- 12:21Speaker 3: come l'Accademia di Brera. E quindi in qualche modo lui
- 12:24Speaker 3: sentiva di dovere delle risposte. Infatti non si è mai
- 12:27Speaker 3: rifiutato di rispondere a nessuna
- 12:28Speaker 4: domanda. No, mai, nessuna. C'è stato quel minuto di silenzio
- 12:31Speaker 4: anche quando... gli hai fatto la domanda sulla sua prima
- 12:34Speaker 4: storia d'amore omosessuale, ti guardavo dicendo mamma mia che coraggio quasi,
- 12:39Speaker 4: invece ti ha guardato a sorriso e ti ha dato
- 12:41Speaker 4: quella risposta meravigliosa.
- 12:43Speaker 3: Lui si è arricchito, si è un po' seccato e
- 12:45Speaker 3: mi ha chiesto un po' bruscamente chi le ha detto
- 12:47Speaker 3: che ho avuto degli amori omosessuali, al che io devo
- 12:50Speaker 3: avergli detto una cosa tipo maestro, è una cosa che
- 12:53Speaker 3: sanno tutti. Lui è rimasto un po' in silenzio, riflettendo
- 12:57Speaker 3: se fosse il caso di proseguire l'intervista o no, di
- 12:59Speaker 3: cambiare discorso invece di rispondere e poi ha risposto. ha
- 13:03Speaker 3: risposto un po' perché, ripeto, sentiva di andare davanti non
- 13:06Speaker 3: soltanto due persone fisiche, ma in qualche modo un'istituzione che
- 13:09Speaker 3: lui rispettava. E poi anche perché evidentemente aveva voglia di
- 13:13Speaker 3: dirla questa cosa. A 90 anni, forse si è detto
- 13:15Speaker 3: adesso o mai più. E ha raccontato questa storia che
- 13:18Speaker 3: ho trovato bellissima, dolcissima, di questo amore nato in una
- 13:21Speaker 3: colonia estiva, un istruttore. Ma lasciamola raccontare a lui, guarda che...
- 13:25Speaker 6: Assolutamente. Il primo amore maschile quale fu? La prima volta
- 13:31Speaker 6: che sei innamorato di un uomo? Tanto vorrei sapere chi
- 13:33Speaker 6: gli ha detto che mi sono innamorato di lui. Io
- 13:38Speaker 2: non l'ho mai dichiarato e neanche adesso lo dichiaro. No,
- 13:43Speaker 2: questo scherzo. Allora, fu sotto un capannone sulla spiaggia di
- 13:49Speaker 2: Misano Mare alla 5 del pomeriggio quando tutti i ragazzi
- 13:55Speaker 2: della colonia venivano ricoverati, si fa per dire, sulla spiaggia
- 14:02Speaker 2: per rilassarsi. Un sonellino pomeridiano. Esatto, esattamente. Io ero in
- 14:08Speaker 2: un gruppo di bambini e c'era un uggione uomo, un
- 14:12Speaker 2: responsabile del gruppo, che mi spiò subito un sentimento d'amore.
- 14:19Speaker 2: Ma non ho mai realizzato questa cosa, nel senso che
- 14:24Speaker 2: non ho mai dato seguito soprattutto, ma era una cosa
- 14:30Speaker 2: che sentivo... Mi attraeva, ma ero giovane, e quindi da
- 14:37Speaker 2: lì in avanti, da lì in avanti, cominciò in un
- 14:41Speaker 2: altro modo.
- 14:42Speaker 4: Non capivi cos'era questo
- 14:44Speaker 2: sentimento? Esattamente, non capivo com'era, perché era un'attrazione che sentivo. Bello, bellissimo.
- 14:53Speaker 4: Si è anche aperto molto quando ha raccontato del suo
- 14:56Speaker 4: rapporto con Sergio Galeotti, la sofferenza, il dolore per la
- 15:00Speaker 4: malattia di Sergio e tutto quello che gli ha trasmesso,
- 15:04Speaker 4: tutto quello che è diventato, lui lo dice sempre, è
- 15:06Speaker 4: grazie a Galeotti. E anche con noi ha raccontato delle
- 15:09Speaker 4: cose rispetto al dolore, rispetto a quello che è successo,
- 15:12Speaker 4: molto particolari.
- 15:14Speaker 3: E invece l'incontro con Sergio Galeotti come fu? Alla Capannina
- 15:17Speaker 3: vi siete conosciuti?
- 15:18Speaker 2: Sì, vicino alla Capannina, ero in vacanza per due giorni,
- 15:23Speaker 2: e incontrai Sergio in macchina, lo incrociai, e mi piacque
- 15:27Speaker 2: subito il suo sorriso toscano, e diventammo subito amici. E
- 15:33Speaker 2: fu lui a
- 15:33Speaker 3: spingerla a mettersi in proprio a creare lo studio?
- 15:37Speaker 2: Sì, mi dette coraggio, mi dette fiducia, mi disse è
- 15:41Speaker 2: la tua, ha dei potenziali importanti, anche perché io già
- 15:46Speaker 2: avevo cominciato a operare un po' nella moda, quindi lui
- 15:49Speaker 2: l'aveva visto, i miei vestiti, si rendeva conto di come
- 15:55Speaker 2: arrivare più lontano. Poi era un momento della moda a
- 15:59Speaker 2: Milano che era gestito da persone un po' adulte. Io
- 16:03Speaker 2: ero giovane, quindi avevo degli stimoli un po' diversi.
- 16:09Speaker 3: E poi Sergio Galeotti muore, che fu per lei un
- 16:12Speaker 3: dolore molto difficile da superare.
- 16:15Speaker 2: Sì, quando muore Sergio muore una parte di me. Devo
- 16:20Speaker 2: dire che mi complimento un po' con me stesso, perché
- 16:24Speaker 2: nonostante il dolore fu fortissimo, è stato un anno tra
- 16:29Speaker 2: uno spedale e l'altro, io per non ferirlo ho continuato
- 16:35Speaker 2: a lavorare. Negli ultimi periodi ho portato tutte le foto
- 16:39Speaker 2: della sfilata, vedendo le lacrime sugli occhi. Quindi è stato
- 16:44Speaker 2: un momento estremamente difficile e che ho dovuto anche superare
- 16:51Speaker 2: contro l'opinione pubblica. Armani non ce la farà mai da solo.
- 16:58Speaker 2: Armani senza Gareotti non sarà più lui. Sarà sopraffatto dal dolore.
- 17:05Speaker 2: E io ho cercato di vincere questa cosa. Vincere anche
- 17:09Speaker 2: forse rispondendo a chi mi chiedeva una partecipazione a Giorgio Armani.
- 17:17Speaker 2: Ce la faccio da solo.
- 17:21Speaker 4: e c'è la parte del suo. Io ricordo quando ho
- 17:24Speaker 4: fatto questa ricerca, dicevo anche a Aldo, che c'è anche
- 17:27Speaker 4: nelle tue parole, c'era un Armani prima che parlava in
- 17:30Speaker 4: un modo, poi un anno di silenzio che corrisponde al
- 17:33Speaker 4: periodo in cui... e poi un Armani che è tornato
- 17:35Speaker 4: fuori un leone all'ennesima potenza. C'è stato in questo anno
- 17:39Speaker 4: un lavoro
- 17:40Speaker 2: È stato una forza di volontà incredibile. Devo dire che
- 17:46Speaker 2: mi complimento un po' con me stesso perché è stato
- 17:49Speaker 2: estremamente difficile vincere questo dolore crudele. Un anno di attesa
- 17:59Speaker 2: perché morisse. Fu molto difficile superare questo momento anche perché
- 18:06Speaker 2: era un momento meraviglioso dove stavamo cominciando a essere qualcuno.
- 18:12Speaker 2: Avere una struttura, un'azienda, cominciare a essere conosciuto in modo
- 18:18Speaker 2: internazionale era il momento in cui prendevo fiducia per me
- 18:23Speaker 2: stesso
- 18:28Speaker 4: Ovviamente il collegamento con Sergio Galleotti, la moda e quindi
- 18:31Speaker 4: l'idea che comunque grazie a questa bellissima amicizia, amore sia
- 18:35Speaker 4: stato costruito tutto il regno di Giorgio Armani è stato
- 18:38Speaker 4: di conseguenza poi anche il suo racconto dei primi tempi,
- 18:41Speaker 4: delle difficoltà, è stato un bel momento. Sì, lui collegava
- 18:45Speaker 3: molto il suo successo a American Gigolo, al film di
- 18:49Speaker 3: Richard Gere, in cui la sua moda, la sua idea
- 18:52Speaker 3: della moda, cose che tu Paolo conosci padroneggia molto meglio
- 18:55Speaker 3: di me, le giacche ristrutturate così, escono dal laboratorio del
- 19:00Speaker 3: Sarto e diventano un patrimonio mondiale. Credo che sia stato
- 19:05Speaker 3: molto importante quando viene Schrader, a Milano, con John Travolta,
- 19:09Speaker 3: che poi fu sostituito da Richard Gere. Fu strano
- 19:13Speaker 2: perché erano i primi di agosto, Milano- Deserta, e io che
- 19:19Speaker 2: andavo in giro con John Travolta, la sento ricordare con
- 19:22Speaker 2: due occhi così, perché John Travolta era riduce dal suo
- 19:27Speaker 2: film famoso. Deve essere questa. Poi se ne torna in
- 19:31Speaker 2: America e può uscire dei cambiori, forzatamente.
- 19:35Speaker 3: Insomma, il regista dovendo scegliere Un archetipo, un modello dell'uomo
- 19:39Speaker 3: degli anni Ottanta, vide i suoi vestiti, i pantaloni un
- 19:44Speaker 3: po' morbidi, la giacca destrutturata. è questo, l'eleganza degli anni
- 19:48Speaker 3: 80 è questa. Sì, sì. Armani è gli anni 80,
- 19:54Speaker 3: è l'aspetto secondo me più serio della Milano degli anni 80,
- 19:57Speaker 3: meno vacuo, con questa anche forma di rispetto che lui
- 20:00Speaker 3: ha nei confronti dei colleghi, quando si racconta il suo
- 20:03Speaker 3: rapporto con Valentino, il suo rapporto con Versace, un rapporto
- 20:07Speaker 3: distante ma comunque di rispetto. Qual è il suo rapporto
- 20:10Speaker 3: con Versace?
- 20:12Speaker 2: Il mio rapporto con Versace era proprio distaccato, però c'era
- 20:18Speaker 2: una specie di intesa sottointesa. La volevo respirare, mi allungava
- 20:23Speaker 2: la mano, io anche, ma le finiva. Non ho mai
- 20:27Speaker 2: discusso con Versace della moda, è stato un modo di
- 20:32Speaker 2: essere completamente separato, però conosciuto dalla sua esistenza.
- 20:38Speaker 3: Eravate anche molto diversi, anche come stile. Molto
- 20:40Speaker 2: diversi, molto diversa la vita che lui conduceva, il divertimento
- 20:46Speaker 2: che si era costruito nel gestire la sua azienda e
- 20:51Speaker 2: nell'allargarsi anche al mondo, cioè personaggi. Io allora ero molto riservato,
- 21:01Speaker 2: molto distaccato. Gianni che adesso ha deciso di divertirsi. Oltre
- 21:06Speaker 2: ovviamente a fare delle cose degne, perché ha fatto una
- 21:11Speaker 2: moda della donna, non tutto, ma qualcosa di estremamente buono
- 21:17Speaker 4: Proprio anche questo fatto, che Armani abbia accettato di parlare
- 21:21Speaker 4: di alcuni suoi colleghi, non è banale. È stato lui
- 21:24Speaker 4: stesso a ricordarci una caratteristica fondamentale di quel mondo.
- 21:29Speaker 2: Ma vedi, è il mondo chiuso. C'è come paura di
- 21:33Speaker 2: esporre le tue... iniziative, le tue idee se stai zitto
- 21:39Speaker 2: è inutile incontrarlo se lo vedi è perché devi parlare
- 21:43Speaker 2: io avevo molta servatezza
- 21:47Speaker 3: e con Valentino com'era il rapporto?
- 21:49Speaker 2: piacevole perché è una persona molto carina anche con me
- 21:53Speaker 2: è stato io mi ricordo a Capri ci fu una
- 21:57Speaker 2: colazione indetta da Nino Ceruti e si dimostrò estremamente gentile
- 22:04Speaker 2: nei miei confronti E di Dolce e Gabbana cosa pensi?
- 22:09Speaker 2: Sono due furbacchioni. Furbacchioni però in gamba, a loro modo,
- 22:17Speaker 2: perché se ne parla. È una clientela diversa, io a
- 22:21Speaker 2: volte vedo le cose e dico ma qual è la
- 22:24Speaker 2: donna che si
- 22:24Speaker 4: metterebbe questo? Per esempio con Domenico avete molte cose in
- 22:28Speaker 4: comune sul fatto bene, sul fatto che con Domenico...
- 22:31Speaker 3: Domenico
- 22:31Speaker 4: sì.
- 22:32Speaker 3: E invece di Prada cosa pensi?
- 22:35Speaker 2: Prada ha fatto una carriera stranissima, basandosi su una realtà
- 22:42Speaker 2: che forse è più del mondo di Miuccia Prada che
- 22:48Speaker 2: del mondo vero. Non pensa tanto che quel vestito che
- 22:53Speaker 2: va a essere portato, quel vestito gli piace, se lo
- 22:57Speaker 2: metterebbe lei, esce salutando. ma non ha la percezione di
- 23:03Speaker 2: quello che succede dopo, secondo me
- 23:08Speaker 4: Il rapporto con il mondo della moda coincide e si
- 23:10Speaker 4: sovrappone con quello che Armani ha avuto con Milano, la
- 23:14Speaker 4: città in cui si è trasferito subito dopo la fine
- 23:16Speaker 4: della guerra e che è diventata sinonimo della sua arte
- 23:19Speaker 4: nel mondo.
- 23:21Speaker 3: Lui era di Piacenza, lui era un provinciale e aveva
- 23:23Speaker 3: verso Milano il tipico rispetto di chi non è nato
- 23:26Speaker 3: a Milano, chi è andato a Milano richiamato dalla città
- 23:30Speaker 3: che e la città dove chiunque ha un mestiere va,
- 23:33Speaker 3: e lui aveva un mestiere, è andato a Milano, amava
- 23:35Speaker 3: profondamente Milano, forse proprio perché non c'era nato, e quindi
- 23:39Speaker 3: si aspettava che i milanesi fossero all'altezza della situazione. Di
- 23:43Speaker 3: solito tutti raccontano, ah la Milano del dopoguerra, la rinasce
- 23:47Speaker 3: dalle macerie, il piccolo, però lei dice, quel periodo per
- 23:51Speaker 3: me è un periodo brutto, i 47-55 non solo perché
- 23:55Speaker 3: la moda non le piaceva ma perché c'era anche un
- 23:57Speaker 3: po' di paura del futuro lei ha detto andavamo a
- 24:00Speaker 3: mangiare la domenica in una trattoria di Porta del Piscinese
- 24:02Speaker 3: ci volevamo bene però nei nostri occhi c'era anche la
- 24:04Speaker 3: paura
- 24:06Speaker 2: era rimasta un po' la paura poi comunque Milano era
- 24:10Speaker 2: una città ben diversa da Crescenza Crescenza era un piccolo
- 24:15Speaker 2: grande villaggio Milano cominciava ad essere una città io ricordo
- 24:21Speaker 2: che Entrai a telefonare da mio padre che viveva il
- 24:27Speaker 2: suo lavoro verso una ditta di altri posti e mi
- 24:31Speaker 2: dette il telefono in mano per telefonare. Io avevo un
- 24:34Speaker 2: terrore forte perché mi vergognavo. Ma per dire che a
- 24:40Speaker 2: volte rimangono delle situazioni strane. Quel telefono mi ricordava quello
- 24:46Speaker 2: che avevo visto sul tavolo del federale.
- 24:52Speaker 3: Ma è vero che andava alle feste con gli annacci?
- 24:55Speaker 2: No, questo è un periodo successivo. Gli annacci vivevano in
- 24:59Speaker 2: una casa vicino alla mia. La trovavo un ragazzo delizioso,
- 25:04Speaker 2: molto carino con me. Suo madre diceva a lui, guarda
- 25:08Speaker 2: come si veste Giorgio, guarda come sta bene. Tu sei
- 25:11Speaker 2: un tassone. E quindi avevo un po' di gelosia da
- 25:18Speaker 2: parte di gli annacci che trovavano la persona... fantastica, divertentissima.
- 25:25Speaker 3: Ma lei com'era vestito
- 25:26Speaker 2: da
- 25:26Speaker 3: ragazza?
- 25:27Speaker 2: Ma mi vestiva mia madre, mia madre mi vestiva in
- 25:30Speaker 2: modo molto essenziale, molto legato alla sua natura, al suo
- 25:35Speaker 2: modo di vedere le cose, molto semplice, con personalità però
- 25:43Speaker 4: Quella personalità che poi è diventata il tratto distintivo di
- 25:46Speaker 4: ogni collezione, di ogni abito di Armani e che aveva
- 25:49Speaker 4: anche altre radici antiche.
- 25:52Speaker 3: Ho letto che lei ha guardato, ha ammirato sia Coco
- 25:55Speaker 3: Chanel che Saint Laurent, però ogni tanto invece ha sbottato
- 25:59Speaker 3: contro l'arroganza dei francesi.
- 26:02Speaker 2: Come stanno veramente le cose? Beh, parliamo dei francesi di quest'epoca,
- 26:07Speaker 2: non delle per prima. Chanel non era arrogante, era solo
- 26:12Speaker 2: una donna elegante che aveva riscoperto l'eleganza sulle donne. Saint
- 26:18Speaker 2: Laurent aveva trovato una formula... per essere un po' più
- 26:24Speaker 2: sexy di Chanel, un po' più attuale.
- 26:29Speaker 4: Stilisticamente Nominal Chanel è sanana proprio per questo, perché come
- 26:32Speaker 4: loro lui ha liberato donne e uomini da tante costruzioni.
- 26:36Speaker 2: Sì, questo è vero.
- 26:37Speaker 4: Alcuni dicono addirittura che se tu fossi stato in piazza
- 26:41Speaker 4: sarebbe stata perfetta per Giorgio Armani Chanel.
- 26:43Speaker 2: Io l'avrei fatto volentieri Chanel, come no? Avrei trovato la
- 26:48Speaker 2: pappa fatta. Beh, in effetti io gli occhi al cianello
- 26:52Speaker 2: ho messo, eh. Si copia il meglio, non si copia
- 26:57Speaker 2: la mezza calza, si copia lo stivalone, il
- 27:01Speaker 4: cuoio
- 27:04Speaker 4: Dopo la morte di Galeotti, accanto a Giorgio Armani, sino
- 27:07Speaker 4: alla fine ci sarà Leo Dell'Orco, un'altra figura molto importante.
- 27:12Speaker 3: Paola mi ha raccontato un episodio che mi ha colpito,
- 27:15Speaker 3: che quando c'è un incendio la pantelleria scomparve per un
- 27:19Speaker 3: attimo tutti erano preoccupati dove Giorgio e dove Giorgio e
- 27:22Speaker 3: lei è tornato con l'anello il dono di Leo dicendo
- 27:25Speaker 3: questa cosa la dovevo salvare eccolo
- 27:27Speaker 2: qua
- 27:30Speaker 4: infatti
- 27:31Speaker 3: guarda che meraviglia quindi lei è innamorato adesso c'è un
- 27:33Speaker 3: amore si può dire così?
- 27:36Speaker 2: no sono un po' indifferente a quello perché faccio un
- 27:43Speaker 2: po' di conti e dico è inutile essere innamorato e
- 27:46Speaker 2: dare poco spazio al tuo amore perché lo spazio non
- 27:50Speaker 2: ce l'ho. Salvo l'affetto profondo e proprio per me dell'orco,
- 27:56Speaker 2: che vive da anni insieme a me e che rappresenta
- 28:02Speaker 2: la persona più vicina a me.
- 28:07Speaker 4: In questa intervista alla fine non abbiamo parlato molto di moda,
- 28:11Speaker 4: questa è stata anche una grande cosa perché l'idea comunque
- 28:14Speaker 4: di raccontare Giorgio Armani senza riraccontare la sua moda dandola
- 28:17Speaker 4: quasi per scontata perché comunque il lavoro che ha fatto
- 28:20Speaker 4: lui è stato un grande lavoro è un'altra cosa incredibile
- 28:24Speaker 3: penso questa è una regola che mi sono sempre dato
- 28:26Speaker 3: è inutile con i musicisti parlare solo delle canzoni perché
- 28:29Speaker 3: le canzoni si ascoltano
- 28:30Speaker 4: certo
- 28:31Speaker 3: non si leggono su un giornale con un romanziere dei
- 28:33Speaker 3: suoi libri i libri si leggono analogamente alla moda la
- 28:36Speaker 3: moda la indossi o la vedi alle sfilate è molto
- 28:39Speaker 3: difficile a rendere poi sulla carta, però lui comunque comunica
- 28:43Speaker 3: un po' la sua idea di moda e la cosa
- 28:44Speaker 3: che più mi ha colpito è quando lui spiega perché
- 28:47Speaker 3: non vende, cioè chi vende non è più suo, figurati
- 28:50Speaker 3: avrebbe potuto diventare enormemente ricco se avesse venduto, però poi
- 28:55Speaker 3: il denaro va e viene, il denaro perde valore, per
- 28:57Speaker 3: lui il valore era il suo marchio, era il suo nome,
- 29:01Speaker 3: il suo nome non era in vendita. Quindi dopo di
- 29:04Speaker 3: lei ci sarà lei o ci sarà suo nipote?
- 29:07Speaker 2: Ho già... costruito una specie di struttura, di progetto, di
- 29:13Speaker 2: protocollo che dovrebbe essere seguito da chi mi seguirà in
- 29:19Speaker 2: questa avventura.
- 29:21Speaker 3: E che prevede di non vendere, potete capire.
- 29:24Speaker 2: Io devo fare i conti, ho 90 anni, per quanto
- 29:28Speaker 2: mi possa andare bene due o tre anni, sì, me
- 29:32Speaker 2: le posso anche concedere, però dopo no. Dopo sarebbe negativo
- 29:38Speaker 2: per l'azienda. che io insistessi su un discorso di sopravvivenza
- 29:46Speaker 2: come responsabile dell'azienda. Quindi tutto non dormire di nuovo.
- 29:52Speaker 4: Due o tre anni mi sembrano pochi.
- 29:54Speaker 2: Facciamo 15. Esatto
- 29:56Speaker 4: facciamo 4 o 5. No
- 29:58Speaker 2: ma la mia dormita notturna non è più quella che
- 30:04Speaker 2: mi vedeva assopito totalmente da ogni pensiero. Adesso di notte
- 30:11Speaker 2: io sogno, sogno e costruisco nel sogno il mio futuro.
- 30:17Speaker 2: E come lo immagini? Il mio personale... Mi vedo in
- 30:21Speaker 2: una delle mie case accudito dai soliti incaricati, cioè di
- 30:26Speaker 2: assistere a una persona adulta. Sul piano del lavoro glielo
- 30:30Speaker 2: ho accennato, mi auguro di non dover più essere io
- 30:34Speaker 2: a dire sì o no. Ma lei crede in Dio?
- 30:40Speaker 2: Se mi richiede, se mi faccio l'assegno della croce, sì,
- 30:44Speaker 2: alla sera quando mi addormento. Solo che mi sono dimenticato
- 30:48Speaker 2: come si fa l'assegno della croce nel mondo. La combino
- 30:52Speaker 2: in maniera molto strana, molto diversa. Tanto voglio che faccio
- 30:55Speaker 2: 4-5 segni della croce e uno andrà bene. Credere nell'istituzione
- 31:04Speaker 2: religiosa è una cosa diversa. Dio esiste o no secondo te?
- 31:11Speaker 2: Per tutto è difficile rispondere. Perché è difficile pensare che
- 31:16Speaker 2: Dio sia là in alto, fra le nuvole, fra... Lavoro
- 31:21Speaker 2: le bogali. Sono molto razionale io, alla fine.
- 31:26Speaker 3: Ma non immagina l'aldilà? Come solo immagina?
- 31:30Speaker 2: L'aldilà non c'è, non c'è.
- 31:32Speaker 3: Finisce tutto qua. E la morte le fa paura?
- 31:36Speaker 2: E come la morte arriva che mi fa paura? Cioè
- 31:40Speaker 2: non vorrei creare il dramma della morte turbata, del dolore.
- 31:49Speaker 2: che mette in estremo disagio chi mi sta a fianco.
- 31:57Speaker 2: C'era un po' quel tipo di morte
- 31:58Speaker 3: Adesso vedremo cosa ne sarà. A me pare che la
- 32:00Speaker 3: famiglia ci tenga moltissimo. Non solo la memoria di Armani,
- 32:04Speaker 3: come è giusto che sia, ma anche al suo lascito
- 32:07Speaker 3: industriale e sociale. E comunque è un personaggio che ha
- 32:11Speaker 3: lasciato una memoria positiva di sé in tutti quelli che
- 32:15Speaker 3: l'hanno conosciuto, compreso ovviamente me.
- 32:17Speaker 4: Tra l'altro proprio all'inizio dell'intervista comincia addirittura con un episodio
- 32:20Speaker 4: forte come quello delle torri gemelle dove Giorgio Armani si
- 32:24Speaker 4: trovava a New York in quei giorni perché avrebbe dovuto
- 32:26Speaker 4: sfilare e invece decide il giorno dopo di prendere due
- 32:30Speaker 4: aerei e portare le persone che erano con lui salve
- 32:34Speaker 4: a casa. Questo poi lo ritroveremo anche negli anni del
- 32:37Speaker 4: Covid quando lui decide per primo in assoluto di chiudere
- 32:40Speaker 4: le porte alla sua sfilata e di non sfilare, tutto
- 32:42Speaker 4: il mondo lo prese per pazzo e lui rispose... Io
- 32:46Speaker 4: volevo salvaguardare i miei dipendenti e i miei ospiti.
- 32:49Speaker 3: Sono state le due grandi crisi di questi primi 25
- 32:53Speaker 3: anni del nostro secolo, del millennio, e Ormanici si trova
- 32:57Speaker 3: in mezzo in entrambe le volte. Quando scoppia il Covid
- 32:59Speaker 3: è a Milano che è diventato un po' l'epicentro, Milano,
- 33:02Speaker 3: Bergamo sono diventati un po' l'epicentro del Covid. E lui
- 33:05Speaker 3: nel momento in cui si diceva Milano non si ferma,
- 33:08Speaker 3: gli aperitivi, lui dice no, chiudiamo tutto, questa è una
- 33:10Speaker 3: cosa molto seria. Bisogna dire che aveva ragione lui. Lei
- 33:14Speaker 3: ha avuto una preveggenza pazzesca quando nel 2020 fece già
- 33:19Speaker 3: sfilare a porte chiuse perché aveva capito che stava succedendo
- 33:24Speaker 3: qualcosa di serio. Come ha fatto a capirlo?
- 33:26Speaker 2: Beh, una certezza era in me che sarebbe successo qualcosa
- 33:31Speaker 2: di pesante.
- 33:32Speaker 4: Tu un po' veggente, lo sei sempre stato in tutto. No?
- 33:36Speaker 2: Sì
- 33:37Speaker 4: Non vogliamo credere
- 33:38Speaker 2: nell'aldilà, però in questa capacità. No, io sono un po' veggente,
- 33:42Speaker 2: io vedo un po'
- 33:43Speaker 3: prima
- 33:43Speaker 2: le cose.
- 33:43Speaker 4: Esatto.
- 33:43Speaker 3: Sì, che è una caratteristica del Grandi, anche Lucio Dalla
- 33:47Speaker 3: per esempio. Lucio Dalla, persona fantastica. E poi lei scrisse
- 33:52Speaker 3: questa lettera dicendo rallentiamo, fermiamoci, queste follie dell'avidità, del business
- 33:59Speaker 3: ad ogni costo, però lì non l'hanno dato a Montoretti.
- 34:03Speaker 2: Nessuno rinunciare a quello che ritiene dovuto, ritiene possibile, ritiene migliorabile.
- 34:13Speaker 2: Per cui io l'ho fatto con molta soltezza.
- 34:21Speaker 3: Però Paolo vorrei chiedere a te un'ultima cosa, perché tu
- 34:23Speaker 3: hai seguito tante sfilate di Armani, non neanche una. Lui
- 34:27Speaker 3: ci disse che avrebbe voluto essere un regista e in
- 34:30Speaker 3: qualche modo si sentiva un artista e le sue sfilate
- 34:32Speaker 3: erano come dei cortometraggi, dei piccoli film. È così?
- 34:36Speaker 4: È così, è così assolutamente. Era talmente tanto coinvolto in tutto...
- 34:41Speaker 4: che anzi forse è riduttivo la parola regista per esempio
- 34:44Speaker 4: nella moda adesso gli stilisti usano lo stylist, che è
- 34:47Speaker 4: una persona che arriva e ti sistema la sfilata, togliendo, mettendo,
- 34:52Speaker 4: lui non ha mai voluto uno stylist, ha voluto dirigere
- 34:54Speaker 4: sempre lui, era proprio la persona che comunque andava nel
- 34:57Speaker 4: backstage prima della sfilata, sistemava il riccio dei capelli, sistemava
- 35:01Speaker 4: il gioiello, voleva che tutto fosse fatto in un certo modo,
- 35:04Speaker 4: si arrabbiava se le modelle non avevano il sorriso giusto,
- 35:08Speaker 4: l'atteggiamento giusto, controllava tutto, dall'inizio alla fine non c'è nulla,
- 35:12Speaker 4: che uscisse senza il controllo suo, e questa è forse
- 35:16Speaker 4: una figura ancora più grande di quella del regista, era
- 35:18Speaker 4: tutto
- 35:19Speaker 2: Sì, infatti tante volte nella sfilata io cerco di far
- 35:24Speaker 2: diventare un po' più cinematografica la sfilata, un po' più visiva,
- 35:31Speaker 2: non soltanto una fila di ragazze che scoprono davanti a me,
- 35:35Speaker 2: Tanto mi è rimasto nel cuore il cinema, quindi in
- 35:42Speaker 2: qualche modo cerco di esternare questo mio modo di pensare
- 35:44Speaker 4: Per capire fino in fondo in che cosa consistesse quel
- 35:47Speaker 4: suo modo di pensare, abbiamo atteso la fine della nostra chiacchierata.
- 35:51Speaker 4: Proprio mentre ci stava salutando, rivolgendosi a me, disse una
- 35:54Speaker 4: cosa che mi resterà per sempre. E anche in questo caso,
- 35:57Speaker 4: dopo il cinema, si parlava di musica e del modo
- 35:59Speaker 4: in cui la sceglieva per accompagnare le sue sfilate
- 36:02Speaker 2: La
- 36:02Speaker 4: musica nelle tue sfilate racconta sempre di te anche, no?
- 36:05Speaker 4: Ci sono delle canzoni proprio che... Toccano. Toccano, esattamente. È soccorbo,
- 36:07Speaker 2: eh? Io
- 36:07Speaker 4: miro a
- 36:12Speaker 2: lì.
- 36:13Speaker 4: Al cuore.
- 36:14Speaker 2: Lì, al cuore. Al cuore
- 36:18Speaker 4: Quando me lo disse, mi puntò il dito al cuore.
- 36:22Speaker 4: Ed è vero, la sua moda puntava al cuore. E
- 36:25Speaker 4: forse è per questo che Giorgio Armani non sarà mai dimenticato.
- 36:40Speaker 5: Hai ascoltato Armani, l'ultima intervista. A cura di Paola Pollo
- 36:45Speaker 5: e Aldo Cazzullo. Un episodio speciale di Giorno per Giorno,
- 36:49Speaker 5: il podcast quotidiano del Corriere della Sera. Coordinamento editoriale di
- 36:54Speaker 5: Tommaso Pellizzari. Produzione e adattamento di Carlo Annese con Piano P.
- 37:00Speaker 5: Ha collaborato Federico Caruso.