Latest / Soci All Time / Alla scoperta del Museo Tattile Varese, l'unico in cui è obbligatorio toccare
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- 0:04Speaker 2: Social Time è una serie podcast di Radiomateria. Ogni giorno
- 0:09Speaker 2: vi raccontiamo un'associazione attraverso le voci dei protagonisti. Ogni giorno
- 0:14Speaker 2: in diretta alle 16.30 su www. radiomateria. it e in replica su
- 0:20Speaker 2: tutte le principali piattaforme di streaming audio. Eccoci
- 0:22Speaker 3: qua di nuovo in diretta su Radiomateria. Io sono Orlando
- 0:26Speaker 3: Mastrillo e questa è Social Time, la trasmissione realizzata in
- 0:31Speaker 3: collaborazione con csv in subria che ogni giorno vi racconta
- 0:35Speaker 3: vi fa scoprire una associazione del territorio una realtà di
- 0:41Speaker 3: diciamo che fa parte dell'ossatura del vivere civile di qualsiasi
- 0:46Speaker 3: società se non ci fossero le associazioni saremmo veramente messi
- 0:51Speaker 3: male saremmo veramente in un mondo molto difficile da da
- 0:55Speaker 3: vivere quindi noi dobbiamo assolutamente ringraziare gli ospiti di oggi
- 0:59Speaker 3: che sono venuti a trovarci e ci racconteranno di una
- 1:02Speaker 3: cosa che è unica in Europa. E ce l'abbiamo solo
- 1:06Speaker 3: a Varese, così, in questo modo. Il Museo Tattile Varese,
- 1:10Speaker 3: con l'associazione Controluce ODV, con Dede Conti, benvenuta Dede.
- 1:15Speaker 4: Benvenuti a tutti.
- 1:17Speaker 3: Livia Cornaggia.
- 1:18Speaker 5: Grazie. E
- 1:19Speaker 3: con Giorgio Caporale. Ciao a tutti. Bene, bene, bene. Siamo
- 1:24Speaker 3: contenti di avervi qua perché... Davvero raccontiamo un'esperienza unica in Europa.
- 1:28Speaker 3: Ce ne sono di simili, però il Museo Tatti Levarese
- 1:32Speaker 3: è unico. Perché? Chi ce lo racconta
- 1:35Speaker 4: Allora, i musei in Europa sono sostanzialmente tre. Il Museo
- 1:43Speaker 4: Omero a Ancona, il Museo Tifologico di Madrid e noi.
- 1:49Speaker 4: Poi ci sono altre realtà che non sono precisamente dei musei,
- 1:54Speaker 4: magari sono dei corner tattili in altri musei eccetera. Il
- 1:58Speaker 4: nostro ha una caratteristica peculiare che è quella che noi
- 2:01Speaker 4: ospitiamo esclusivamente dei modelli tattili esclusivamente in legno fatti a mano.
- 2:09Speaker 4: da Giorgio Caporale che
- 2:11Speaker 3: dopo ci
- 2:11Speaker 4: racconterà sono modelli architettonici mentre gli altri musei hanno anche
- 2:21Speaker 4: modelli scultorei e in alcuni casi anche modelli pittorici anche
- 2:28Speaker 4: se lì c'è una diatriba sul fatto di rendere fruibile
- 2:34Speaker 4: una persona cieca un quadro lì si entra in una
- 2:37Speaker 4: materia un po' complicata
- 2:42Speaker 3: allora un museo tattile quindi è un museo dove l'unica
- 2:46Speaker 3: regola che vige in tutti i musei non può essere
- 2:49Speaker 3: rispettata è un museo
- 2:51Speaker 5: in cui si contravviene al tabù millenario del vietato toccare
- 2:57Speaker 5: ed è un museo che non ha delle regole noi
- 3:00Speaker 5: ci vantiamo soprattutto di essere un museo in cui ai
- 3:05Speaker 5: visitatori è permesso fare domande è permesso non sapere le
- 3:11Speaker 5: cose è permesso uscire con altre domande tornare con altre
- 3:17Speaker 5: domande è un tentativo al di là del fatto che
- 3:20Speaker 5: nasce come tutti i musei tattili per le persone che
- 3:22Speaker 5: non ci vedono ma che in realtà come molti altri
- 3:28Speaker 5: realtà simili viene visitato nel 99,9% dei casi da persone
- 3:32Speaker 5: che ci vedono perché per fortuna la cecità non è
- 3:35Speaker 5: così diffusa, è un museo che mette in gioco il
- 3:40Speaker 5: tatto prima di tutto, ma il mondo della interazione con
- 3:44Speaker 5: l'opera d'arte un po' con tutti i sensi.
- 3:48Speaker 3: Esatto, come si fa una visita al Museo Tattile Varese?
- 3:52Speaker 3: Si fa
- 3:52Speaker 5: accompagnati e bendati. perché si sperimenta la formazione dell'immagine mentale
- 3:58Speaker 5: attraverso il tatto.
- 3:59Speaker 3: Quindi anche chi ci vede deve essere bendato, giustamente.
- 4:02Speaker 5: Anche chi ci vede deve essere bendato e in questo
- 4:06Speaker 5: modo si fa questa esperienza che è molto strana, molto particolare,
- 4:11Speaker 5: perché la conoscenza tattile ha dei meccanismi di funzionamento completamente
- 4:17Speaker 5: diversi dalla conoscenza visiva, è molto lenta, è molto faticosa.
- 4:22Speaker 5: È molto affascinante per chi la sperimenta in forma, diciamo,
- 4:26Speaker 5: ludica e permette di interagire con l'oggetto in maniera molto
- 4:32Speaker 5: più emozionale e molto più intera, come diciamo noi. Nei
- 4:36Speaker 5: bambini prevale l'aspetto ludico. I bambini, come dico io sempre,
- 4:42Speaker 5: barano selvaggiamente quando fanno la vita a vendati, ma fa
- 4:46Speaker 5: parte delle regole del gioco e va bene
- 4:48Speaker 3: così. Certamente non avendo regole... Assolutamente,
- 4:51Speaker 5: assolutamente. Ed è un'esperienza che, devo dire, in sedici anni,
- 4:59Speaker 5: credo non mi sia mai capitato che qualcuno non uscisse
- 5:02Speaker 5: dal museo senza dire, è stata un'esperienza straordinaria.
- 5:06Speaker 3: Sedici anni? Quindi è nato sedici anni fa? Sì, sì.
- 5:09Speaker 3: 2010
- 5:10Speaker 5: 2011
- 5:10Speaker 3: 15 anni
- 5:13Speaker 5: il novembre no, 23 aprile
- 5:20Speaker 3: 2011 come si arriva a questo 23 aprile 2011? quali
- 5:24Speaker 3: sono i passaggi che hanno portato alla nascita di questo
- 5:27Speaker 3: luogo che tra l'altro dobbiamo dirlo è a Villa Baragiola
- 5:30Speaker 3: Varese
- 5:31Speaker 5: a Masnago
- 5:32Speaker 3: in un
- 5:34Speaker 5: bellissimo parco oltretutto inserito in un bellissimo parco vicinissimo al
- 5:38Speaker 5: castello di Masnago di
- 5:39Speaker 3: fianco
- 5:41Speaker 5: Questo progetto nasce perché Giorgio Caporaledi e io abbiamo un
- 5:45Speaker 5: laboratorio di modelli per l'architettura, quindi modelli per l'architettura tradizionali,
- 5:51Speaker 5: che vengono usati dagli architetti, dagli studi di architettura, dagli
- 5:56Speaker 5: studi di ingegneria. Io avevo sempre pensato che ci potesse
- 5:59Speaker 5: essere un uso diverso dei modelli per l'architettura, ma in
- 6:03Speaker 5: maniera un po' teorica. Poi mi è capitato di tornare
- 6:07Speaker 5: a Barcellona a rivedere degli edifici di Gaudì e davanti
- 6:12Speaker 5: a Casa Bagliò ho visto un piccolo modello tattile in
- 6:16Speaker 5: plastica della facciata di Casa Bagliò. All'epoca io non sapevo
- 6:20Speaker 5: assolutamente cosa fosse un modello tattile, confesso, e da lì
- 6:23Speaker 5: è iniziato
- 6:25Speaker 3: un percorso. Si
- 6:26Speaker 5: è accesa una lampadina. Esatto, è iniziato un percorso che
- 6:28Speaker 5: ci ha portati qua
- 6:30Speaker 3: Vi ha portati a Varese... Poi anche a dialogare con
- 6:35Speaker 3: chiaramente l'associazione Ciechi Ipovedenti, giusto? Di Varese.
- 6:40Speaker 5: L'Unione Ciechi è stata ed è un confronto, soprattutto all'inizio.
- 6:48Speaker 5: Giorgio si confrontava con quello che era allora il presidente
- 6:55Speaker 5: Gaetano Marchetto e spesso nella fase iniziale ci dovevamo confrontare
- 7:03Speaker 5: era necessario poi nell'arco di questi anni abbiamo acquisito noi
- 7:08Speaker 5: delle competenze Giorgio delle competenze per cui è meno necessario
- 7:12Speaker 5: però insomma
- 7:13Speaker 3: il legame rimane chiaramente
- 7:15Speaker 5: sì assolutamente
- 7:16Speaker 3: Giorgio tu sei l'unica persona che non può essere come
- 7:22Speaker 3: dire che ha un ruolo ben definito che non può
- 7:25Speaker 3: essere sostituita da un certo punto di vista
- 7:27Speaker 7: Chi mette le mani sui modelli o sul legno, partendo
- 7:35Speaker 7: dal tavolame di legno, è sottoscritto. Sei tu
- 7:41Speaker 3: Quindi che lavoro c'è stato inizialmente? Qual è la differenza
- 7:47Speaker 3: tra un modello tattile e un modello d'architettura? Ci sono
- 7:49Speaker 3: delle differenze?
- 7:52Speaker 7: abbastanza intanto la prima cosa è un po' comune in
- 7:58Speaker 7: tutte e due i campi bisogna sempre scegliere cosa far
- 8:03Speaker 7: vedere cosa far leggere cosa far toccare cioè bisogna sempre
- 8:08Speaker 7: comunque fare una sintesi rispettando comunque degli schemi per quanto
- 8:16Speaker 7: riguarda proprio la definizione dei dettagli Non si può fare tutto,
- 8:24Speaker 7: tutti i dettagli, soprattutto tenendo il modello a portata di mano,
- 8:30Speaker 7: quindi cercando di far sì che non sia dispersivo il
- 8:37Speaker 7: percorso dell'apprendimento. Però questo ho visto con l'esperienza che è
- 8:46Speaker 7: anche un... un problema dei modelli anche per chi vede,
- 8:54Speaker 7: perché spesso ci si perde in dettagli che non hanno rilevanza.
- 9:00Speaker 3: Non ti hanno ancora chiesto di fare una chiesa barocca?
- 9:06Speaker 3: Per esempio, a proposito di particolari. Lui ha fatto di peggio,
- 9:09Speaker 3: Giorgio
- 9:10Speaker 5: perché ha fatto il... il Muse di Trento che è
- 9:16Speaker 5: un edificio Giorgio ha detto che in tutta la sua
- 9:18Speaker 5: carriera un modello così complesso non gli era mai capitato
- 9:23Speaker 5: e per dire Giorgio ha fatto il modello della Fenice
- 9:26Speaker 5: per Aldo Rossi quando la Fenice era bruciata quindi ha
- 9:29Speaker 5: una certa abitudine alle cose complicate però il Muse di
- 9:32Speaker 5: Trento è
- 9:34Speaker 7: stato il più difficile di tutti
- 9:40Speaker 3: è
- 9:40Speaker 7: stato ostico tenendo anche presente che Tu non realizzi questo
- 9:45Speaker 7: modello facendo una pelle di legno, tu devi realizzare anche
- 9:50Speaker 7: una sorta di scatola che poi viene rivestita con legno
- 9:56Speaker 7: perché altrimenti è
- 9:57Speaker 5: troppo tempo.
- 10:00Speaker 7: debole, devono durare e poi devono anche sopportare le sollecitazioni
- 10:05Speaker 7: di chi va e tocca.
- 10:06Speaker 3: Esatto. È
- 10:07Speaker 7: chiaro che in ogni lavoro c'è sempre qualche particolare o qualche...
- 10:14Speaker 7: che è un po' più delicato, ma quello è fisiologico
- 10:18Speaker 7: in ogni... in ogni campo o in ogni edificio
- 10:23Speaker 5: c'è
- 10:24Speaker 7: sempre qualcosa
- 10:25Speaker 5: però i nostri modelli sono fatti per durare a lungo
- 10:28Speaker 7: sono fatti per durare e questo fa sì che chi
- 10:33Speaker 7: tocca ha un po' più di possibilità il lavoro dura
- 10:40Speaker 7: molto più nel tempo e
- 10:42Speaker 3: quanto ci vuole per creare un modello di questi?
- 10:46Speaker 7: Quanto lavoro
- 10:47Speaker 3: ci vuole?
- 10:48Speaker 7: A seconda ci sono modelli che hanno portato via anche
- 10:53Speaker 7: tre mesi come nel caso
- 10:55Speaker 5: del Muse
- 10:57Speaker 7: o del Sacromonte. Che tu hai riprodotto anche il Sacromonte. Sì,
- 11:06Speaker 7: il percorso delle cappelle che è stata una sorpresa anche
- 11:10Speaker 7: per me pur essendoci passato Tantissime volte dal percorso del
- 11:20Speaker 7: campo del Sacromonte non avevo mai memorizzato il percorso di sé.
- 11:26Speaker 7: Io per la prima volta l'ho visualizzato, l'ho visto dal modello.
- 11:32Speaker 3: Ok. E questo può essere percepito anche con le mani,
- 11:38Speaker 3: questo percorso. Certo
- 11:39Speaker 7: certo, certo.
- 11:41Speaker 3: E... Ne hai realizzati quanti in questi 16 anni?
- 11:47Speaker 7: Eh, tanti.
- 11:49Speaker 3: Mi pare che dicevate 70 modelli attualmente presenti. 70 da
- 11:53Speaker 5: noi, ma poi ci sono quelli che sono stati realizzati
- 11:56Speaker 5: per conto terzi.
- 11:57Speaker 3: Esatto
- 11:58Speaker 5: Non
- 11:58Speaker 3: so
- 11:58Speaker 4: mi
- 11:58Speaker 5: vengono in mente...
- 12:00Speaker 4: Tipo il Muse. Tipo il Muse,
- 12:02Speaker 5: tipo le palafitte per Fiavè, per il Museo di Fiavè.
- 12:07Speaker 5: Esatto
- 12:07Speaker 4: È stato
- 12:07Speaker 5: fatto un lavoro di ricerca. Perché poi molte volte... Il
- 12:11Speaker 5: progetto non è solo realizzare un modello, è studiare una
- 12:16Speaker 5: materia ex novo, perché noi non avevamo delle grandi competenze
- 12:20Speaker 5: in materia parafitticola all'inizio, se ricordi Giorgio. Così come realizzare
- 12:29Speaker 5: i modelli dell'isolino Virginia, ha voluto dire collaborare con gli archeologi,
- 12:35Speaker 5: conoscere la materia. Poi ci sono invece modelli particolari, semplici
- 12:42Speaker 5: però
- 12:45Speaker 3: più nelle
- 12:45Speaker 5: corde magari magari più semplici dal punto di vista architettonico
- 12:50Speaker 5: che sono sì più nelle corde, alcuni sono stati noi abbiamo,
- 12:54Speaker 5: Giorgio ha realizzato questo in collaborazione col Museo archeologico nazionale
- 12:58Speaker 5: di Cagliari l'unico modello di Sunuragi che è il villaggio
- 13:03Speaker 5: nuragico all'epoca era l'unico sito unesco adesso c'è qualcos'altro credo
- 13:08Speaker 5: in Sardegna Anche quello è un lavoro in cui devi
- 13:12Speaker 5: iniziare a conoscere la materia, che anche quella non eravamo
- 13:15Speaker 5: proprio ferratissimi prima di fare il modello. Ed è stato
- 13:21Speaker 5: esposto sei mesi a Cagliari, al Museo archeologico di Cagliari
- 13:26Speaker 3: Quindi voi realizzate anche dei modelli tattili per gli altri musei,
- 13:29Speaker 3: quindi sono dei musei che hanno dei modelli tattili che
- 13:35Speaker 3: sono stati realizzati... A Varese? Sì,
- 13:38Speaker 5: anche quello del museo della ceramica di Laveno, che è recente.
- 13:46Speaker 7: Palazzo Perabò.
- 13:47Speaker 5: Palazzo Perabò, quindi si va da Trento a Cagliari a...
- 13:53Speaker 5: Passando per Laveno. Passando per Laveno
- 13:56Speaker 3: Fantastico, beh, questo è anche un piccolo orgoglio del nostro territorio,
- 14:02Speaker 3: sapere che comunque se dovessimo capitare in uno di questi
- 14:05Speaker 3: musei a vedere... Uno di questi modelli tattili possiamo immaginare
- 14:09Speaker 3: che siano passati dalle mani di Giorgio. E poi
- 14:13Speaker 5: anche dei progetti completamente diversi. Noi abbiamo fatto un progetto,
- 14:17Speaker 5: poi è arrivato il Covid e in qualche modo si
- 14:19Speaker 5: è fermato, su uno studio, anche lì uno studio, la
- 14:23Speaker 5: realizzazione di giochi tattili per persone piccole. con un grado
- 14:29Speaker 5: lieve o medio di demenza, quindi Giorgio li ha studiati
- 14:33Speaker 5: e realizzati e che sono nati sia per le persone
- 14:37Speaker 5: malate che per i caregiver che in qualche modo facciano,
- 14:41Speaker 5: possano fare insieme una serie di cose, per cui non
- 14:44Speaker 5: necessariamente sono solo modelli. Ok,
- 14:47Speaker 3: questo è anche interessante, innovativo anche direi. Infatti
- 14:51Speaker 5: questo sarebbe un progetto che ci piacerebbe poter... sviluppare il
- 14:56Speaker 5: nostro problema è sempre il reperimento fondi noi siamo un'associazione
- 15:01Speaker 3: come vi sostenete col
- 15:02Speaker 5: sangue ci sosteniamo con le attività che svolgiamo con i
- 15:10Speaker 5: bandi
- 15:11Speaker 3: 5 per 1000 no
- 15:13Speaker 5: no
- 15:14Speaker 3: non è possibile per voi o non è
- 15:16Speaker 5: possibile e con i bandi e con le attività che
- 15:21Speaker 5: facciamo e inventandoci dei progetti di volta in volta, insomma,
- 15:26Speaker 5: è un museo che si regge inventandosi tutte le mattine qualcosa.
- 15:30Speaker 3: Prima hai detto un museo che si regge sulle idee,
- 15:32Speaker 3: mi era piaciuta questa definizione. Fermiamoci un attimo, ascoltiamo una
- 15:36Speaker 3: canzone e poi torniamo a chiacchierare insieme. Eccoci di nuovo
- 15:45Speaker 3: qui dopo questa canzone Parli Parli e noi continuiamo a parlare,
- 15:50Speaker 3: continuiamo a chiacchierare in questa radio perché ci piace, ci
- 15:54Speaker 3: piace avere sempre ospiti, persone nuove che vengono a trovarci.
- 15:56Speaker 3: Oggi abbiamo qui il Museo Tatti Levarese con Dede Conti,
- 16:00Speaker 3: Livia Cornaggia e Giorgio Caporale che ci stanno raccontando di
- 16:04Speaker 3: una realtà che diciamo appunto piuttosto unica in Europa. e
- 16:08Speaker 3: che fa anche delle cose particolari adesso mi stavate raccontando
- 16:13Speaker 3: di questi compleanni al museo adesso è scoppiata un po'
- 16:15Speaker 3: questa tra virgolette moda è scoppiata un
- 16:18Speaker 5: po' questa moda che diciamo da dopo il covid noi
- 16:21Speaker 5: lo identifichiamo come pre- covid e post- covid
- 16:23Speaker 3: si oramai è diventato un po' un avanti cristo e
- 16:26Speaker 3: dopo cristo è vero hai ragione
- 16:28Speaker 5: e adesso c'è questa questa un po' moda dell'organizzazione dei
- 16:32Speaker 5: compleanni al museo che a noi fa molto piacere perché
- 16:35Speaker 5: è anche un modo per cui i bambini vivano il
- 16:38Speaker 5: momento del compleanno in maniera insomma un po' sensata perché
- 16:42Speaker 5: fanno un'attività fanno un laboratorio quindi si divertono ma in
- 16:45Speaker 5: maniera creativa
- 16:47Speaker 6: certo
- 16:49Speaker 5: oppure noi abbiamo fatto e facciamo dei corsi di formazione
- 16:55Speaker 5: per esempio per gli operatori turistici e culturali per introdurli
- 17:02Speaker 5: alla capacità di raccontare il mondo dell'arte a delle persone
- 17:06Speaker 5: che non vedono. Abbiamo fatto una serie di corsi con
- 17:11Speaker 5: un'associazione di Verona, due ragazzi molto capaci, un ragazzo cieco
- 17:18Speaker 5: e un ragazzo ipovedente, che hanno formato degli operatori turistici
- 17:24Speaker 5: da noi, sempre con una logica appunto di questo tipo.
- 17:29Speaker 5: Adesso per esempio il 25 abbiamo un workshop con uno
- 17:35Speaker 5: scrittore molto bravo e molto famoso che è Patrick Fogli
- 17:39Speaker 5: che è un vincitore del premio Scerbanenco che farà un
- 17:44Speaker 5: workshop per spiegare come si racconta una storia quindi Le
- 17:49Speaker 5: storie
- 17:50Speaker 2: in
- 17:50Speaker 5: fondo, le storie del museo sono storie raccontate con i modelli,
- 17:55Speaker 5: raccontate con le mani, raccontate con la voce e raccontate
- 18:00Speaker 5: attraverso le competenze di altre persone.
- 18:03Speaker 8: Certo.
- 18:04Speaker 5: E anche attraverso altre persone mi viene in mente un
- 18:07Speaker 5: progetto che secondo me è stato veramente bello che noi
- 18:10Speaker 5: per un anno tutti e tre siamo andati al CPA
- 18:14Speaker 5: di Varese centro permanente istruzione adulti con questo progetto in
- 18:19Speaker 5: cui per un gruppo di ragazzi insegnavamo loro a fare
- 18:24Speaker 5: una pianta tattile dell'ospedale di circolo di varese che adesso
- 18:28Speaker 5: è all'ingresso dell'ospedale di circolo di varese Ed è stata
- 18:32Speaker 5: un'esperienza straordinaria perché erano all'inizio dei ragazzi non italiofoni, senza
- 18:38Speaker 5: competenze modellistiche chiaramente. E abbiamo costruito questo percorso fino a
- 18:44Speaker 5: portare i ragazzi a consegnare all'allora presidente di ATS il
- 18:51Speaker 5: modello della pianta tattile dell'ospedale di Circo.
- 18:55Speaker 3: e
- 18:55Speaker 5: data la complessità del monoblocco funziona anche per chi ci
- 18:58Speaker 5: vede come si soltanto
- 18:59Speaker 3: sì assolutamente facile perdersi quali sono invece gli eventi che
- 19:06Speaker 3: avete in calendario prossimamente?
- 19:10Speaker 4: questo è un
- 19:11Speaker 5: corso
- 19:12Speaker 4: di Patrick Fogli
- 19:13Speaker 5: e poi la solita nostra installazione di Natale noi ogni
- 19:20Speaker 5: anno a Natale facciamo qualcosa l'installazione di Natale in genere
- 19:24Speaker 5: coinvolge sia gli adulti che i bambini in una forma
- 19:28Speaker 5: più o meno ludica ed è sempre diversa sempre molto
- 19:33Speaker 5: strana nel corso degli anni abbiamo fatto una riproduzione a
- 19:39Speaker 5: pavimento del gioco dello scarabeo 3 metri per 3 con
- 19:43Speaker 5: le tessere in scala tanto per dire
- 19:45Speaker 3: quindi non
- 19:46Speaker 5: necessariamente tattile l'installazione di Natale ma ha delle componenti strane
- 19:51Speaker 3: per
- 19:52Speaker 5: quest'anno non si può dire ma insomma ci sarà
- 19:54Speaker 3: ci sarà una sorpresa Ma cosa dicono i visitatori della mostra?
- 19:59Speaker 3: Di solito c'è sempre un libro dove i visitatori possono scrivere, possono...
- 20:04Speaker 3: Ce l'abbiamo anche
- 20:05Speaker 4: noi.
- 20:05Speaker 3: Ce l'abbiamo
- 20:06Speaker 4: anche noi, certo
- 20:08Speaker 3: Qual è la cosa più bella che avete letto? C'è
- 20:10Speaker 3: qualcosa che vi viene in mente?
- 20:12Speaker 4: Partiamo dal presupposto che di solito quando uno scrive... Scrive
- 20:17Speaker 4: una cosa carina, non è che scrive che schifetta questo museo. No,
- 20:21Speaker 4: sono sempre cose molto carine. A volte, spesso, anzi quasi sempre,
- 20:28Speaker 4: lo scrivono i bambini. A volte anche un po' sgrammaticate.
- 20:32Speaker 4: Sono molto carine quando ci lasciano i disegni. Perché noi,
- 20:37Speaker 4: per esempio, abbiamo avuto un lungo periodo, adesso un po'
- 20:40Speaker 4: si è perso, in cui avevamo il Drago Filippo al museo.
- 20:45Speaker 4: E allora i bambini ci lasciavano il disegno del drago.
- 20:48Speaker 4: Perché il drago Filippo, la
- 20:50Speaker 5: leggenda del drago Filippo era nata da un motivo, il riscaldamento,
- 20:54Speaker 5: quando parte un riscaldamento a ventilazione fa un rumore di
- 20:58Speaker 5: inferno e i bambini si spaventavano. Cioè si riscuotevano un pochino.
- 21:03Speaker 5: Allora un giorno così, io guardando Dede senza preavvisarla, ho detto, caspita,
- 21:08Speaker 5: oggi il drago Filippo si è svegliato di malumore. E
- 21:11Speaker 5: da lì è nata
- 21:12Speaker 3: la leggenda. Questa leggenda del drago Filippo, che vive nei
- 21:16Speaker 3: condotti dell'aria calda. Vive nella
- 21:18Speaker 5: centrale termica e è un po', insomma, quando si sveglia
- 21:21Speaker 5: un po' di malumore va nel parco di Villa Baragiola
- 21:24Speaker 5: a mangiare i mirtilli, che peraltro non ci sono, però insomma.
- 21:27Speaker 5: e i bambini naturalmente l'hanno visto nel corso degli anni
- 21:30Speaker 3: è diventato proprio un personaggio l'hanno visto, disegnato e
- 21:34Speaker 5: Dede ha realizzato un bellissimo libro tattile veramente strepitoso con
- 21:40Speaker 5: protagonista il Drago Filippo
- 21:43Speaker 4: un libro meraviglioso che ha tutti i lustrini il Drago
- 21:46Speaker 4: Filippo nostro è
- 21:49Speaker 5: verde ma ha i lustrini
- 21:51Speaker 3: è un drago in
- 21:52Speaker 5: pagliette esattamente
- 21:55Speaker 3: ma invece degli adulti la cosa che li stupisce di
- 22:00Speaker 3: più che li lascia più quando escono fuori vi dicono
- 22:06Speaker 4: Non pensavo,
- 22:07Speaker 3: è la frase. Sì,
- 22:08Speaker 4: perché per gli adulti è più difficile.
- 22:10Speaker 3: I
- 22:11Speaker 4: bambini non hanno problemi di solito con il tatto, neanche
- 22:18Speaker 4: per essere bendati, poi tanto se lo tolgono, cioè sbirciano,
- 22:21Speaker 4: quindi non hanno nessun problema. invece per gli adulti alcuni
- 22:26Speaker 4: fanno fatica prima a farsi bendare sono sempre molto rigidi
- 22:32Speaker 4: e man mano è bello vedere anche che man mano
- 22:35Speaker 4: si sciolgono perché una delle cose belle per noi che
- 22:40Speaker 4: facciamo questo lavoro è proprio entrare in contatto con le
- 22:44Speaker 4: persone e quindi vedere come queste persone partono rigide e
- 22:49Speaker 4: poi piano piano entrano in sintonia si sciolgono capiscono cominciano
- 22:57Speaker 4: a fare domande e entrano nell'esperienza ok questo per esempio
- 23:03Speaker 4: noi li accompagniamo proprio in queste esperienze si vede
- 23:05Speaker 5: benissimo noi abbiamo fatto e facciamo dei team building per
- 23:09Speaker 5: le aziende quando c'è un problema questo è
- 23:11Speaker 3: fantastico
- 23:13Speaker 5: in genere ti arriva il gruppo che ha un problema
- 23:15Speaker 5: che quindi non vorrebbe essere lì
- 23:18Speaker 3: Prima di tutto. Prima di tutto
- 23:19Speaker 5: non vorrebbe essere
- 23:20Speaker 3: lì. Non con quelle persone. Non con
- 23:23Speaker 5: quelle persone. Trova che essere in un museo tattile sia
- 23:25Speaker 5: una cosa che non ci azzecca niente con se stesso,
- 23:28Speaker 5: con la realtà aziendale, eccetera, eccetera, e ha un approccio
- 23:31Speaker 5: in cui tu entri e dici questi come li gestiscono.
- 23:34Speaker 3: Quasi oppositivo. Molto oppositivo. E
- 23:36Speaker 5: quindi noi abbiamo poi nel corso degli anni sviluppato, ribaltato
- 23:41Speaker 5: la scaletta, diciamo, che avevamo all'origine e come prima cosa
- 23:44Speaker 5: li vendiamo e li portiamo in giro. Perché è l'unico
- 23:46Speaker 5: sistema con cui istantaneamente cadono
- 23:49Speaker 3: le barriere
- 23:51Speaker 5: E si forma il gruppo.
- 23:53Speaker 3: E quindi tu parti dal
- 23:54Speaker 5: primo, primi cinque minuti in cui sono a braccia intracciate,
- 23:58Speaker 5: sguardo torvo, l'aria di, appunto, di voler essere da tutt'altra parte,
- 24:02Speaker 5: a invece la cacciara, il fatto di, e questo vuol
- 24:06Speaker 5: dire che funziona.
- 24:07Speaker 4: Perché il tatto è un senso democratico. Eh beh. sì
- 24:11Speaker 4: perché non si giudica una persona dal colore, da come
- 24:14Speaker 4: è vestita dal sesso e quindi
- 24:20Speaker 3: scopriamo che siamo fatti tutti nello stesso modo esatto e
- 24:24Speaker 5: ci sono oggettivamente meno barriere meno barriere
- 24:28Speaker 3: bella questa riflessione effettivamente che sono cose ovvie forse no?
- 24:35Speaker 3: a volte però finché non le vivi finché non te
- 24:39Speaker 3: le racconta in un certo modo Non ci pensi neanche,
- 24:42Speaker 3: per quanto siamo immersi nelle nostre strutture gabbie mentali, no?
- 24:46Speaker 3: Infatti è per quello che,
- 24:48Speaker 5: come diciamo, la frase più frequente quando è finita la
- 24:52Speaker 5: visita è non pensavo. Non pensavo l'emozione, non pensavo la stranezza,
- 24:58Speaker 5: non pensavo, non pensavo. Potreste
- 25:01Speaker 3: fare un team building con quelli del Ku Klux Klan,
- 25:05Speaker 3: vedere come escono dal museo tattile
- 25:11Speaker 5: Anche il museo tattile va resa a dirvi. Non dobbiamo
- 25:13Speaker 5: andare fino al Ku Klux Klan, basterebbe guardare su quel torno.
- 25:16Speaker 7: Sarebbe la prova del fuoco.
- 25:18Speaker 5: Non ci sarebbe
- 25:19Speaker 3: veramente la
- 25:20Speaker 5: prova del fuoco.
- 25:23Speaker 3: Va bene, ultima domanda, c'è un momento particolarmente emozionante, ultime
- 25:27Speaker 3: due domande, c'è un momento particolarmente emozionante che volete ricordare,
- 25:32Speaker 3: vissuto in questi anni di Museo Tattile? Allora,
- 25:34Speaker 4: ce ne sono, devo dire che ce ne sono stati tanti, abbastanza,
- 25:39Speaker 4: perché una cosa che io trovo sempre bellissima... è quando
- 25:43Speaker 4: i genitori non riescono a portare via i bambini andiamo
- 25:47Speaker 4: a casa, andiamo
- 25:50Speaker 3: a casa no aspetta ancora un momento c'è quel senso
- 25:54Speaker 3: di soddisfazione vostro che vi ha tirati dentro anche
- 25:55Speaker 4: perché c'è una parte di giochi che sono sempre giochi
- 26:00Speaker 4: diciamo sensoriali più che altro tattili e quindi i bambini
- 26:05Speaker 4: poi anche gli adulti si coinvolgono molto e quando non
- 26:08Speaker 4: vanno via questo sicuramente è un'emozione ricorrente Un'emozione che invece
- 26:15Speaker 4: mi ha colpito molto è quando degli insegnanti di una
- 26:19Speaker 4: scuola che erano venuti in collaboratorio avevano tre bambini con
- 26:24Speaker 4: dei problemi, uno era autistico se non ricordo male, gli
- 26:28Speaker 4: altri avevano problemi di ADHD e mi hanno detto io
- 26:35Speaker 4: non li ho mai visti così concentrati, così coinvolti, questa veramente.
- 26:43Speaker 3: assolutamente emozionante direi ma invece qual è in chiusura velocemente
- 26:50Speaker 3: il sogno impossibile del museo Tatti Levarese
- 26:52Speaker 5: replicarlo
- 26:55Speaker 3: pam così senza
- 26:57Speaker 4: il minimo dubbio replicarlo Sì, perché mi sono offerta io
- 27:01Speaker 4: di andare alle Maldive e fare un piccolo museo tattico
- 27:06Speaker 5: Replicarlo perché al di là delle battute secondo noi è
- 27:10Speaker 5: davvero uno strumento che in qualche modo cambia l'approccio nei
- 27:14Speaker 5: confronti dell'architettura e dell'arte e degli altri.
- 27:20Speaker 3: quindi quasi a 360 gradi quasi a 360 gradi e
- 27:24Speaker 5: quindi sarebbe carino poterlo replicare in piccolino magari in posti
- 27:28Speaker 5: diversi questo è il sogno nel cassetto
- 27:31Speaker 3: va bene vi auguriamo di riuscire a... ah ecco aspetta
- 27:35Speaker 3: aspetta cosa arriverà tra poco?
- 27:38Speaker 4: Tra poco arriverà un progetto molto bello che è un
- 27:42Speaker 4: film che il regista Sergio Mugliari ed Ernesto Masina che
- 27:50Speaker 4: sono stati qui da voi già hanno girato su Di
- 27:54Speaker 4: Noi e sul Museo Tattile.
- 27:56Speaker 3: quindi vedremo magari lo vedremo anche qui a Materia chi
- 27:59Speaker 3: lo sa
- 28:00Speaker 8: molto
- 28:03Speaker 3: volentieri va bene
- 28:05Speaker 8: grazie
- 28:06Speaker 3: ancora grazie dell'ospitalità grazie a voi assolutamente ci ritroviamo domani
- 28:10Speaker 3: con una nuova puntata di Social Time e alle 18
- 28:12Speaker 3: saremo ancora qui con chi l'avrebbe mai detto e il
- 28:15Speaker 3: mio amico regista Samuele ciao signor Samuele