Latest / The Wom Healthy / Test negativo? Il virus raro che ha imparato a diventare invisibile
Transcript
- 0:00Speaker 2: Uno studio condotto in Brasile ha identificato il virus Sabia
- 0:03Speaker 2: in due pazienti ricoverati a San Paolo con gravi sintomi
- 0:07Speaker 2: emorragici e neurologici. Entrambi sono morti. All'inizio si sospettava una
- 0:13Speaker 2: forma grave di febbre gialla, ma i test molecolari erano
- 0:17Speaker 2: risultati negativi. Per chiarire l'origine dell'infezione, i ricercatori hanno usato
- 0:22Speaker 2: il sequenziamento metagenomico. Questa tecnica funziona. analizza tutto il materiale
- 0:28Speaker 2: genetico presente nel campione, senza cercare un solo microbo prestabilito.
- 0:34Speaker 2: L'analisi ha rivelato il virus Sabià, un agente molto raro
- 0:38Speaker 2: associato alle aree rurali. I due virus trovati erano geneticamente
- 0:43Speaker 2: diversi dai ceppi storici usati per progettare i test standard.
- 0:48Speaker 2: Per questo, i normali esami non erano riusciti a riconoscerli.
- 0:53Speaker 2: I dati indicano che il virus non è una minaccia nuova,
- 0:57Speaker 2: ma potrebbe circolare silenziosamente in Brasile da oltre un secolo.
- 1:02Speaker 2: I due pazienti non avevano collegamenti tra loro. Inoltre, nessuno
- 1:07Speaker 2: dei 34 contatti stretti monitorati, in gran parte operatori sanitari,
- 1:13Speaker 2: è stato contagiato. I ricercatori hanno usato le nuove informazioni
- 1:17Speaker 2: genetiche per progettare test capaci di rilevare anche le varianti
- 1:21Speaker 2: più recenti, Lo studio ha limiti importanti. Riguarda soltanto due
- 1:26Speaker 2: casi e, per uno di essi, è stato possibile analizzare
- 1:30Speaker 2: solo una parte del genoma. Inoltre, alcune conclusioni derivano da
- 1:35Speaker 2: modelli informatici e non da verifiche dirette sul virus vivo.
- 1:40Speaker 2: La ricerca conferma l'importanza della sorveglianza genomica. I virus cambiano
- 1:46Speaker 2: nel tempo. E i test devono essere aggiornati per riconoscere
- 1:50Speaker 2: anche microrganismi rari e varianti emergenti.