Latest / Allora! News Podcast / La domenica di Allora! AM’ FATT ‘O PAPOCCHIO
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- 0:06Speaker 1: Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine, appunti di
- 0:14Speaker 1: una vita dal valore inestimabile,
- 0:31Speaker 2: insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo
- 0:35Speaker 2: spesso ignorato uomini o angeli mandati sulla terra per combattere
- 0:40Speaker 2: una guerra di faide e di famiglie sparse come tante
- 0:42Speaker 2: piglie su un'isola di sangue che fra tante meraviglie fra
- 0:46Speaker 2: limoni e fra conchiglie massacra figli e figlie di una
- 0:48Speaker 2: generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce
- 0:52Speaker 2: a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola
- 0:55Speaker 2: nell'aria ogni cadavere in un fosso ci sono stati uomini
- 0:59Speaker 2: che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio
- 1:02Speaker 2: e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra,
- 1:07Speaker 2: cosa vostra, cosa è vostro è nostra la libertà di
- 1:10Speaker 2: dire che gli occhi sono fatti per guardare la bocca
- 1:13Speaker 2: per parlare, le orecchie ascoltano
- 1:17Speaker 3: è normale che esiste la paura in ogni uomo l'importante
- 1:23Speaker 3: è che sia accompagnata dal coraggio Un pensiero per Paolo Borsellino,
- 1:30Speaker 3: prima di iniziare questa puntata, oggi 19 luglio, il nostro primo
- 1:34Speaker 3: pensiero non può che andare a Paolo Borsellino. 34 anni fa,
- 1:41Speaker 3: in via D'Amelio, la mafia uccise il giudice, insieme agli
- 1:44Speaker 3: agenti da scorta Agostino Catalano e Emanuele Aloi, Vincenzo Limuli,
- 1:50Speaker 3: Walter Erdicosina e Claudio Traino. Paolo Borsellino sapeva di cominciare
- 1:57Speaker 3: a un cammino incontro alla morte. Eppure non si fermò,
- 2:04Speaker 3: continuò a servire lo Stato, a cercare la verità e
- 2:08Speaker 3: a dipendere dalla legalità, anche quando farlo significava mettere a
- 2:13Speaker 3: rischio la propria vita. Ricordarlo non deve essere soltanto un rito,
- 2:19Speaker 3: significa scegliere ogni giorno da quale parte stare, dalla parte
- 2:24Speaker 3: della verità, dalla parte della giustizia, dalla parte di chi
- 2:28Speaker 3: non abbassa la testa. A Paolo Borsellino, agli uomini e
- 2:33Speaker 3: alle donne, nella scorta, ma a tutti gli uomini che
- 2:39Speaker 3: hanno combattuto la mafia, va il nostro commosso ricordo. E
- 2:46Speaker 3: lo facciamo adesso. Questa bellissima canzone di Fabrizio Moro. Pensa.
- 2:56Speaker 4: Pensa prima di dire, di giudicare, prova a pensare, pensa
- 3:01Speaker 4: che puoi decidere tu. Resta un attimo soltanto, un attimo
- 3:07Speaker 4: di più, con la testa fra le mani, pensa. Pensa
- 3:22Speaker 4: che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto Un attimo
- 3:23Speaker 4: di più Con la testa fra le mani
- 3:59Speaker 3: La domenica di allora ha mafatto Papocchio, la riforma che
- 4:03Speaker 3: cancella i territori e tradisce lo spirito della legge Tremaglia.
- 4:09Speaker 3: Prima di cominciare la puntata abbiamo appena ricordato Paolo Borsellino,
- 4:15Speaker 3: ma voglio ricordare anche un altro uomo e la voglio
- 4:18Speaker 3: fare con una sua testimonianza quella che probabilmente fu una
- 4:23Speaker 3: delle ultime uscite pubbliche di Mirko Tremaglia ascoltatelo con attenzione
- 4:28Speaker 3: perché Tremaglia concluse quell'intervento rivolgendosi proprio a noi a noi
- 4:33Speaker 3: italiani residenti all'estero a noi che oggi assistiamo alla progressiva
- 4:39Speaker 3: demolizione di quella rappresentanza per la quale aveva compattuto durante
- 4:45Speaker 3: tutta la sua vita ascoltate l'audio Il mio contremaglia
- 5:05Speaker 5: Non voglio fare discorsi. Sono delle attestazioni. Ma il giorno
- 5:11Speaker 5: in cui ho detto esasperato il no a Berlusconi come
- 5:20Speaker 5: fatto di necessità direi della mia vita politica e della
- 5:25Speaker 5: riconoscenza nei confronti in particolare degli italiani nel mondo perché
- 5:30Speaker 5: vi ho detto tutti gli eventi di sempre degli italiani
- 5:32Speaker 5: nel mondo per cui la mia è un atto di
- 5:36Speaker 5: protesta io protesto e continuo a protestare contro questo Presidente
- 5:43Speaker 5: del Consiglio incapace e che vive incapace nei confronti degli
- 5:47Speaker 5: italiani e di quanto devono avere gli italiani che hanno
- 5:51Speaker 5: tanto sofferto che hanno tanto vissuto per l'Italia e ai
- 5:56Speaker 5: quali si deve una grande riconoscenza e allora lasciate e
- 6:03Speaker 5: poi finisco che dall'America dall'America non da altro paese Ecco,
- 6:15Speaker 5: mi è giunto un'attestazione di Domenica Inni, che non è
- 6:22Speaker 5: certamente il giornale di destra. In quella America dove io
- 6:28Speaker 5: più volte sono stato chiamato come atto d'amore verso l'Italia
- 6:34Speaker 5: e gli italiani, nel Columbus Day, con la macchina scoperta,
- 6:38Speaker 5: col piccolore e con i bersaglieri dietro che suonavano e
- 6:43Speaker 5: che cantavano. Vi devo dire una cosa che non posso dirvi,
- 6:50Speaker 5: ma ve la dico lo stesso, perché è troppo bella.
- 6:59Speaker 5: Ve la dico perché Fili più volte è venuto alla
- 7:03Speaker 5: smara dove si è portato mio padre. Più volte è
- 7:08Speaker 5: venuto e ha trovato l'atmosfera. Bene, il Presidente dell'Eritrea tanto
- 7:17Speaker 5: contestato dal nostro Ministero degli Esteri. Ha pensato di fare
- 7:26Speaker 5: un atto italiano nei confronti degli italiani e mi ha
- 7:30Speaker 5: fatto sapere della sua intenzione, questo non si doveva dire,
- 7:37Speaker 5: di far sfidare ad Asmara gli alpini con il tricolore d'Italia.
- 7:46Speaker 5: Quegli alpini che sono venuti nella via di More di Bergamo, 500 mila,
- 7:54Speaker 5: tutto tricolore, altro che Lega, altro che Lega, la grande
- 7:58Speaker 5: forza dei nostri soldati, dei nostri alpini, dei nostri bersaglieri,
- 8:02Speaker 5: di tutti quanti, che rivendico.
- 8:07Speaker 3: Avete ascoltato Mirko Tremaglia, avete ascoltato l'uomo che trasformò una
- 8:13Speaker 3: battaglia durata decenni in un diritto costituzionale e politico. Un
- 8:20Speaker 3: diritto che oggi qualcuno celebra a parole, mentre nei fatti
- 8:24Speaker 3: ne cancella progressivamente l'anima. Buona domenica e benvenuti alla nuova
- 8:31Speaker 3: puntata della Domenica di Allora. Io sono Emanuele Sposito, che
- 8:36Speaker 3: il titolo di oggi è napoletano, perché esistono vicende politiche
- 8:41Speaker 3: che possono essere analizzate attraverso un Articoli della Costituzione, sistemi elettorali,
- 8:47Speaker 3: calcoli parlamentari e complicati rapporti di maggioranza. Poi però arriva
- 8:55Speaker 3: il momento in cui bisogna parlare chiaramente. E la frase
- 8:58Speaker 3: più adatta è una sola che mi è venuta stamattina
- 9:02Speaker 3: quando mi sono svegliato. Amma fatto papocchio. L'avevo già sentita
- 9:08Speaker 3: da qualche altra parte oggi. politicamente parlando, non mi sovviene
- 9:14Speaker 3: chi lo disse, non mi sovviene, ma prima o poi
- 9:18Speaker 3: mi arriverà in mente chi l'ha detto, spero durante la
- 9:21Speaker 3: puntata di poter dire anche l'autore di questa frase, celebre,
- 9:30Speaker 3: hanno fatto il papocchio, tradotto in italiano hanno fatto il papocchio,
- 9:34Speaker 3: un pasticcio politico ed elettorale che rischia di cancellare la
- 9:38Speaker 3: rappresentanza territoriale negli treni del mondo è inutile girarci intorno
- 9:43Speaker 3: ho sentito ho seguito battute commenti di qua e di
- 9:47Speaker 3: là qualcuno su facebook addirittura parla che va bene così
- 9:53Speaker 3: vabbè hanno preso una legge nata per garantire la rappresentanza
- 9:58Speaker 3: delle nostre comunità hanno cancellato le quattro ripartizioni hanno lasciato
- 10:03Speaker 3: due alla camera Europa da una parte tutto il resto
- 10:09Speaker 3: del pianeta dall'altra Al Senato sono andate ancora oltre, un'unica
- 10:14Speaker 3: ripartizione mondiale, un solo immenso bacino elettorale che dovrebbe mettere insieme,
- 10:20Speaker 3: pensate un po', Buenos Aires, Sydney, Toronto, Johannesburg, New York, Tokyo,
- 10:25Speaker 3: San Paolo, Singapore, Londra e Dubai. Ovviamente storie differenti, comunità differenti,
- 10:31Speaker 3: problemi differenti, continenti differenti, ma secondo questa nuova architettura elettorale
- 10:38Speaker 3: tutto diventerebbe improvvisamente uguale tutto finirebbe nello stesso contenitore appunto
- 10:49Speaker 3: ecco il papocchio e prendendo le parole di Tremaia che
- 10:57Speaker 3: abbiamo appena ascoltato ho voluto aprirle abbiamo fatto una doppia
- 11:02Speaker 3: apertura la prima apertura è stata quella dedicata a Borsellino
- 11:07Speaker 3: la sua scorta oggi compiono 34 anni da quella tragica scena
- 11:14Speaker 3: di Via D'Amelio, uno proprio, solo roba da terrorismo islamico
- 11:22Speaker 3: se vogliamo dire, ma ci torneremo e celeberemo Borsellino in
- 11:31Speaker 3: un modo più adeguato però mi sembrava adatto aprire con
- 11:35Speaker 3: queste doppie aperture con Tremaglia e con Borsellino due persone
- 11:40Speaker 3: ovviamente differenti però due persone che hanno sempre lavorato per
- 11:45Speaker 3: il bene comune per la giustizia perché anche Tremaglia ha
- 11:49Speaker 3: lavorato per la giustizia la giustizia dei popoli la giustizia
- 11:52Speaker 3: degli italiani all'estero avere gli stessi diritti noi siamo noi
- 12:01Speaker 3: A inventare il principio della territorialità per contestare questa riforma
- 12:08Speaker 3: non è una parola inventata dal Partito Democratico, non è
- 12:11Speaker 3: uno slogan delle opposizioni, non è una scusa scostruita da
- 12:15Speaker 3: chi teme di perdere il proprio seggio. Era Mirko Tremaglia.
- 12:21Speaker 3: Lo stesso Mirko Tremaglia a spiegare che i rappresentanti degli
- 12:24Speaker 3: italiani all'estero dovessero essere legati concretamente alla comunità e ai
- 12:31Speaker 3: territori nelle quali venivano eletti. In un'intervista, ragazzi, io veramente
- 12:39Speaker 3: ve lo dico con tutto il cuore, per fare questa
- 12:41Speaker 3: puntata ci ho messo tanto amore, tanto cuore. Sono, come
- 12:46Speaker 3: ho detto anche in un altro podcast, in ventunesima regione,
- 12:49Speaker 3: sono estremamente incazzato, però qui cercherò di fare il giornalista,
- 12:55Speaker 3: mentre in ventunesima regione ho fatto Emanuele Esposito. quindi mi
- 12:59Speaker 3: sono andato a rivedere tutte le fasi preparatorie della legge Tremaglia,
- 13:06Speaker 3: è vero, era un'Italia diversa, era una politica completamente diversa,
- 13:12Speaker 3: è proprio per questo che la legge Tremaglia è stata
- 13:17Speaker 3: ed è una cosa eccezionale in un clima politico come
- 13:23Speaker 3: era negli anni 2000, In un'intervista concesso il 4 ottobre 2005, Tremaglia difese
- 13:33Speaker 3: con parole inequivocabili l'articolo 8 della legge numero 459 del 2001. Quella disposizione
- 13:45Speaker 3: impediva la candidatura nella circostizione estero a chi non fosse
- 13:50Speaker 3: residente ed elettore nei territori che la componevano. Tremaglia spiegò L'articolo 8,
- 14:00Speaker 3: che vieta la candidatura e la circostituzione estero a coloro
- 14:04Speaker 3: che non sono residenti ed elettori compresi in tale circostituzione,
- 14:09Speaker 3: è stato voluto proprio per impedire che quei 18 osseggi finissero
- 14:15Speaker 3: nei giochi della partitocrazia. Prima delle riduzioni parlamentari noi leggevamo 18 parlamentari.
- 14:23Speaker 3: All'epoca i parlamentari all'estero ne erano 18, prima che Ovviamente c'è
- 14:29Speaker 3: stata questa riduzione. Se mai aggiungi un concetto ancora più netto,
- 14:36Speaker 3: io ho voluto che questa norma garantire che i rappresentanti
- 14:41Speaker 3: degli italiani all'estero fossero parte integrante della loro vita e
- 14:48Speaker 3: non candidati paragonati dalle segreterie romane. Parte integrante della loro vita.
- 14:57Speaker 3: Fermiamoci su queste parole. Tremaglia non immaginava un parlamentare capace
- 15:03Speaker 3: semplicemente di raccogliere preferenze in giro per il mondo. Non
- 15:07Speaker 3: immaginava un candidato sostenuto da una gigantesca macchina elettorale internazionale.
- 15:13Speaker 3: Non immaginava un nome scelto da una segreteria romana e
- 15:17Speaker 3: collocato dentro un paesino di milioni di elettori. Immaginava una
- 15:21Speaker 3: persona che venisse con dalla comunità, nelle comunità, che conoscesse
- 15:29Speaker 3: direttamente i problemi, che ne condividesse la quotidianità, che fosse riconoscibile,
- 15:39Speaker 3: che avesse un legame concreto con il territorio dal quale
- 15:43Speaker 3: chiedeva di essere eletto. E voi questa come la chiamate?
- 15:50Speaker 3: Questa è territorialità. Territorialità significa radicamento, significa conoscenza diretta della comunità,
- 16:01Speaker 3: significa appartenere alla vita politica, sociale e culturale degli italiani
- 16:06Speaker 3: residenti in una determinata area del mondo. Tremagli aveva compreso
- 16:12Speaker 3: perfettamente il pericolo della partitocrazia. Temeva che i seggi destinati
- 16:20Speaker 3: all'estero potessero diventare merci di scambio dagli apparati temeva candidature
- 16:28Speaker 3: decise a Roma temeva parlamentari paracudati dall'alto senza alcuna esperienza
- 16:35Speaker 3: reale nel mondo per questo volle che i candidati residessero
- 16:42Speaker 3: all'estero e per questo che la circostituzione estera fu suddivisa
- 16:47Speaker 3: in quattro ripartizioni geografiche lo ripetiamo per i non addetti
- 16:54Speaker 3: ai lavori per i non utenti, per quelli che fingono
- 16:58Speaker 3: di non capire. Europa, America meridionale, America settentrionale e centrale, Africa, Asia,
- 17:08Speaker 3: Oceania ed Antartide. Già queste quattro aree fanno paura. Ragazzi,
- 17:15Speaker 3: non era una suddivisione casuale. Non si trattava semplicemente di
- 17:20Speaker 3: seguire matematicamente gli elettori. Si voleva. permettere alle diverse aree
- 17:29Speaker 3: del mondo di esprimere parlamentari collegati a territori riconoscibili. Si
- 17:37Speaker 3: voleva evitare che le comunità numericamente più grandi cancellassero quelle
- 17:45Speaker 3: più piccole. Si voleva impedire che la rappresentanza degli italiani
- 17:51Speaker 3: nel mondo diventasse una competizione tra Parati, disponibilità economiche e
- 17:58Speaker 3: pacchetti di preferenze. E ragazzi, questo l'ha previsto Tremaglia, Mirko Tremaglia.
- 18:13Speaker 3: La riforma, o l'emendamento, non la chiamo riforma perché poi
- 18:18Speaker 3: in sostanza è una riforma, Provato dalla Camera, riunisce invece
- 18:22Speaker 3: tutto il mondo ex- europeo in un'unica enorme ripartizione. Ma voi
- 18:29Speaker 3: pensate a Nord America, Centro America, Sud America, Africa, Asia, Oceania, Antartica,
- 18:35Speaker 3: tutto insieme. Al Senato si va oltre. Un'unica ripartizione mondiale.
- 18:44Speaker 3: Ma come si fa a pensare a una roba del genere?
- 18:49Speaker 3: Un collegio unico, un'unica competizione elettorale, un mondo intero trasformato
- 18:55Speaker 3: in un immenso bacio di preferenze. È ovvio che la
- 18:58Speaker 3: domanda è inevitabile. Come potrebbe un parlamentare essere, utilizzando le
- 19:05Speaker 3: parole di Tremaglia, parte integrante della vita di comunità distribuite
- 19:12Speaker 3: contemporaneamente in tutti i continenti? Dittemelo! Come potrebbe conoscere realmente
- 19:17Speaker 3: i territori così lontani, differenti e complessi? Ditemelo. Come potrebbe
- 19:24Speaker 3: rappresentare allo stesso modo un pensionato italiano residente in Argentina,
- 19:28Speaker 3: un giovane professionista magari casperito qui in Australia, una famiglia
- 19:33Speaker 3: italiana in Canada, una comunità storica presente in Sudafrica? Ditemelo. Come?
- 19:39Speaker 3: E soprattutto come si potrebbe evitare esattamente il pericolo denunciato
- 19:44Speaker 3: da Tremaglia? Ditemelo. quello delle candidature degli apparati, quello dei
- 19:51Speaker 3: nomi scelti dalle segreterie, quello dei parlamentari capaci di raccogliere
- 19:55Speaker 3: voti attraverso reti mondiali, ma privi di un autentico radicamento
- 19:59Speaker 3: delle singole comunità. Le parole di Mirko Tremaie non lasciano
- 20:05Speaker 3: spazio a interpretazioni di comodo. La legge non nasceva soltanto
- 20:11Speaker 3: per consentire a chi era all'estero di ricevere una scheda elettorale,
- 20:16Speaker 3: nasceva per garantire una rappresentanza autentica, una rappresentanza radicata nei territori,
- 20:26Speaker 3: io non so come spiegarlo, una rappresentanza sottratta, almeno nell'intenzione,
- 20:37Speaker 3: ai giochi della partitocrazia, delle decisioni delle segretarie romane, perché
- 20:41Speaker 3: questo qui si tratta, Da uomo di centrodestra è proprio
- 20:47Speaker 3: questo il punto che oggi sento il dovere di difendere,
- 20:50Speaker 3: perché ragazzi la politica non è tifoseria, non significa provare
- 20:57Speaker 3: qualunque cosa venga proposta dalla propria parte, non significa voltarsi
- 21:01Speaker 3: dall'altra parte quando la maggioranza compie un errore, non si
- 21:07Speaker 3: può celebrare Mirko Tremaglia a convenienza nei convegni, nelle commemorazioni,
- 21:14Speaker 3: durante le campagne elettorali e contemporaneamente approvare una riforma che
- 21:21Speaker 3: indebolisce il rapporto tra elettri, territori e comunità. Non si
- 21:28Speaker 3: può rivendicare la legge Tremaglia come una conquista storica nel
- 21:34Speaker 3: centro- destra e poi cancellare progressivamente l'anima Tremaglia disse anche qualcuno
- 21:45Speaker 3: oggi pensa di poter far saltare questa rappresentanza ma finché
- 21:51Speaker 3: io ci sarò non succederà mai una cosa del genere.
- 21:57Speaker 3: Non succederà mai una cosa del genere. Peccato che oggi
- 22:03Speaker 3: Mirko Tremaglia non c'è più. Forse qualcuno pensa che non
- 22:09Speaker 3: essendoci più lui, quella rappresentanza possa essere modificata, ridotta e
- 22:15Speaker 3: svuotata senza incontrare resistenza. Proprio per questo, spetta a chi,
- 22:20Speaker 3: a partire dalla stessa tradizione politica, avere il coraggio di difenderla,
- 22:25Speaker 3: e lo dico alla mia parte politica, non basta portare
- 22:33Speaker 3: il suo nome, non basta pubblicarlo nelle fotografie, Non basta
- 22:38Speaker 3: ricordare durante le cerimonie. Bisogna difendere ciò per cui combattere.
- 22:43Speaker 3: Bisogna difendere il legame tra gli eletti e le comunità.
- 22:47Speaker 3: Bisogna difendere i territori. Bisogna impedire che la circostizione essere
- 22:52Speaker 3: diventi proprio ciò che Tremaglia temeva. Un terreno di conquista
- 22:57Speaker 3: per gli apparati e per le segreterie di partito. Invece,
- 23:07Speaker 3: cosa hanno fatto? hanno cancellato quattro ripartizioni qualcuno mi ha
- 23:20Speaker 3: spiegato personalmente ma anche attraverso i social che tutto questo
- 23:27Speaker 3: rapporterà la rappresentanza ma sì hanno fatto un papocchio avete
- 23:42Speaker 3: fatto il papocchio e a pagare le conseguenze saranno gli
- 23:45Speaker 3: italiani in Australia, nel Nord America, nell'Africa, nell'Asia, tutte quelle
- 23:53Speaker 3: comunità che in questo nuovo sistema, che certamente avranno ancora
- 24:04Speaker 3: il diritto di voto, ma la possibilità di eleggere la
- 24:13Speaker 3: propria voce è quasi matematicamente impossibile. Perché ho letto anche
- 24:24Speaker 3: che qualcuno dice sì, ma dobbiamo creare una rete, dobbiamo
- 24:28Speaker 3: creare una rete mondiale. Ma ragazzi, ragazzi, Ragazzi, ma quale
- 24:41Speaker 3: rete mondiale? Ma se non riusciamo a far comunicare i
- 24:47Speaker 3: Comites con i CGE, se non riusciamo a far comunicare
- 24:50Speaker 3: le diverse comunità sul territorio? Io sono allibito da quello
- 25:01Speaker 3: che sto ascoltando e quello che sto leggendo in questi giorni.
- 25:11Speaker 3: Ho letto dichiarazioni al limite dell'impossibile. Stiamo difendendo l'indifendibile. In
- 25:24Speaker 3: queste ore stanno cercando di spostare la discussione su altre cose.
- 25:29Speaker 3: C'è chi parla delle firme, chi parla delle scene, chi
- 25:33Speaker 3: parla delle fotografie, chi parla dei collaboratori parlamentari, chi parla
- 25:36Speaker 3: della capacità imprenditoriale degli eletti. Sono interessanti. Ma il punto
- 25:41Speaker 3: è un altro. L'emendamento approvato dalla Camera riduce il quadro
- 25:48Speaker 3: di partizione della circostituzione estero. E questo è il punto.
- 26:01Speaker 3: Questo non è un dettaglio tecnico, è il cuore della questione.
- 26:09Speaker 3: La rappresentanza non dipende soltanto da quanti parlamentari vengono eletti,
- 26:15Speaker 3: dipende anche da dove vengono eletti, da quale comunità provengono,
- 26:21Speaker 3: da quale territorio possono esprimere una voce e da quanto
- 26:27Speaker 3: sia concretamente possibile per un candidato competere Se mettiamo lo
- 26:37Speaker 3: stesso numero di seggi ma costruiamo collegi in cui alcune
- 26:40Speaker 3: comunità diventano elettoralmente irrilevanti, non abbiamo salvato la rappresentanza, l'abbiamo
- 26:46Speaker 3: conservata sulla carta ma svuotata nella realtà. È un dato
- 26:50Speaker 3: di fatto, è indipendibile questa roba qua. Certo che come
- 26:59Speaker 3: cittadino italiano all'estero io voterò, Nessuno si toglierà la scheda.
- 27:08Speaker 3: Peccato che me ne troverò sulla scheda un candidato del Canada.
- 27:17Speaker 3: Non troverò i candidati nella mia area politica australiani. Ma
- 27:25Speaker 3: anche se fosse, avrebbe un bacino enorme. è un'elezione quasi
- 27:37Speaker 3: impossibile è impossibile e lo sappiamo perché i numeri, la
- 27:47Speaker 3: matematica è quella sì, magari si possono equilibrare le forze
- 27:54Speaker 3: in campo questo non discuto è giusto che ci sia
- 27:59Speaker 3: l'equilibrizione bisogna equilibrare le forze Ma come si può fare?
- 28:07Speaker 3: Si può fare in una maniera diversa. L'ho detto anche
- 28:12Speaker 3: ieri a ventunesima regione. Si poteva prevedere e si può
- 28:17Speaker 3: ancora prevedere, perché al Senato si può modificare, si può
- 28:23Speaker 3: presentare un emendamento affinché se in Italia avete le liste bloccate,
- 28:30Speaker 3: perché non mette le liste bloccate anche all'estero? Non capisco.
- 28:34Speaker 3: Si è voluto equiparare lo stesso discorso di legge elettorale
- 28:38Speaker 3: italiana all'estero al proporzionale puro? Bene, facciamo questo proporzionale puro completo,
- 28:46Speaker 3: mettiamo anche all'estero le liste bloccate. Certo, non risolve il problema,
- 28:56Speaker 3: ci mettiamo una pezza, ma quantomeno cerchiamo di salvare il salvabile.
- 29:03Speaker 3: perché mettendo le liste bloccate i partiti si assumono una
- 29:13Speaker 3: responsabilità nei confronti dei propri cittadini quantomeno di mettere nelle
- 29:21Speaker 3: liste dei candidati provenienti in area minore scusate in Italia
- 29:28Speaker 3: abbiamo le minoranze linguistiche perché non possiamo fare anche all'estero
- 29:35Speaker 3: un seggio delle minoranze italiane. E questo è il problema,
- 29:46Speaker 3: ed è qui che dobbiamo cercare di avere il coraggio,
- 29:52Speaker 3: avere il coraggio, quel coraggio che parlava Borsellino, È normale
- 30:07Speaker 3: che ognuno di noi ha paura, che esiste la paura
- 30:12Speaker 3: in ogni uomo. L'importante è che sia accompagnata dal coraggio.
- 30:17Speaker 3: E qui si vuole coraggio. Coraggio politico, coraggio di ogni rappresentante,
- 30:30Speaker 3: coraggio della politica. Ci vuole coraggio a metterci una pezza,
- 30:36Speaker 3: perché Diciamocelo chiaramente, su questo abbiamo fatto un papocchio. Tra
- 30:48Speaker 3: gli interventi più duri e pronunciati nell'auro della Camera mi
- 30:54Speaker 3: è stato quello di Tony Ricciardo, il deputato del Partito
- 30:57Speaker 3: Democratico eletto in Europa. Ricciardo ha definito questa modifica una
- 31:03Speaker 3: legge strumentale, secondo la sua accusa politica La maggioranza avrebbe
- 31:09Speaker 3: ridisegnato le ripartizioni per tentare di ottenere dalla circostituzione estera
- 31:14Speaker 3: quei sedi che non riesce a conquistare attraverso il radicamento
- 31:18Speaker 3: territoriale e il consenso. Anche Ricciardi ha richiamato proprio Mirco Tremaglia,
- 31:25Speaker 3: ha ricordato che la circostituzione estera non nacque come un
- 31:28Speaker 3: semplice meccanismo per spedire le schede oltre le confine. nacque
- 31:34Speaker 3: per dare una rappresentanza politica agli italiani nel mondo attraverso
- 31:37Speaker 3: le partizioni geografici capaci di rispettare le diversità delle comunità.
- 31:45Speaker 3: Ha accusato la maggioranza di voler distruggere un diritto di
- 31:48Speaker 3: rappresentanza per ottenere un deputato e un senatore in più,
- 31:51Speaker 3: ha poi utilizzato parole durissime definendo i parlamentari di maggioranza
- 31:57Speaker 3: figli illegittimi di Donald Trump che dove non riescono a
- 32:01Speaker 3: vincere alcuni voti, modificano i collegi e le circostruzioni. Si
- 32:07Speaker 3: può condividere o meno il tono, ma la questione politica
- 32:11Speaker 3: post- Ricciardi rimane un concetto che una maggioranza cambia la geografia
- 32:15Speaker 3: elettorale quando quella geografia produce risultati sfavorevoli. Nel discorso di
- 32:26Speaker 3: Ricciardi possiamo dire discuterne. Ricciardi c'è anche poi nel seguito
- 32:39Speaker 3: del suo intervento, Ricciardi poi è rivolto direttamente agli eletti
- 32:42Speaker 3: all'est della maggioranza, Simone Bigli, Andrea Giuseppe e Franco Tirelli,
- 32:47Speaker 3: la domanda posta nell'aula è stata semplice, è possibile che
- 32:51Speaker 3: nessun parlamentare eletto all'est nelle file della maggioranza abbia qualcosa
- 32:55Speaker 3: da dire mentre vengono cancellate le ripartizioni nelle quali è
- 32:58Speaker 3: stato eletto? qualcuno ha risposto qualcuno ha dato una mezza
- 33:07Speaker 3: risposta attraverso i social poi magari il giorno successivo arriva
- 33:15Speaker 3: la risposta politica di Andrea Di Giuseppe deputato del Partito
- 33:19Speaker 3: d'Italia eletto nel centro del Nord America Di Giuseppe non
- 33:23Speaker 3: è intervenuto nel dibattito parlamentare ha pubblicato un lungo messaggio
- 33:30Speaker 3: sui social la sua tesi è che Il mondo non
- 33:33Speaker 3: sia troppo grande per un parlamentare, sarebbe troppo grande soltanto
- 33:38Speaker 3: per un parlamentare organizzato troppo in piccolo. Giuseppe ha richiamato
- 33:44Speaker 3: la propria esperienza imprenditoriale e ha spiegato di lavorare con
- 33:48Speaker 3: una squadra composta da 8-10 persone. Una squadra capace di
- 33:53Speaker 3: raccogliere segnalazioni, aprire dossier, interlocuire con consolati e ambasciati, entrare
- 33:59Speaker 3: nei ministeri, seguire gli emendamenti, accompagnare i provvedimenti fino alla
- 34:03Speaker 3: loro approvazione. Ha poi dimenticato di aver partecipato a poche
- 34:07Speaker 3: cene nel proprio collegio, perché, secondo il deputato, le cene
- 34:12Speaker 3: producono fotografie mentre il lavoro produce leggi. È un ragionamento
- 34:18Speaker 3: suggestivo e comunicamente efficace Maricchia risponde alla domanda diversa da
- 34:25Speaker 3: quella sollevata dalla riforma. Nessuno sostiene che un parlamentare debba
- 34:33Speaker 3: trascorrere il proprio mandato passando da una scena comunitaria all'altra.
- 34:37Speaker 3: Nessuno sostiene che la qualità del lavoro politico si musuli
- 34:40Speaker 3: esclusivamente attraverso fotografie, ricevimenti o stretta di mano. Io stesso
- 34:46Speaker 3: ho criticato spesso i selfie. Il problema non riguarda soltanto
- 34:50Speaker 3: come lavora un parlamentare dopo essere stato eletto, il problema
- 34:56Speaker 3: viene prima, riguarda la possibilità di essere eletto. Una squadra
- 35:03Speaker 3: di 10 collaboratori può aiutare un deputato a seguire pratiche e segnalazioni,
- 35:07Speaker 3: ci mancherebbe altro, ma non può riequilibrare il peso democratico
- 35:14Speaker 3: delle diverse aree durante una campagna elettorale. Non può trasformare
- 35:22Speaker 3: centinaia di migliaia di elettori australiani in milioni di elettori.
- 35:27Speaker 3: Non può ridurre le distanze economiche mediate che l'organizzativa tra
- 35:31Speaker 3: un candidato sostenuto da una comunità più piccola e un
- 35:35Speaker 3: candidato inserito in un bacino enorme. E non può garantire
- 35:40Speaker 3: che alla fine dello scrutinio l'Australia, il Nord America, l'Asia
- 35:46Speaker 3: o l'Africa riescano a eleggere un proprio rappresentante. La politica
- 35:52Speaker 3: non deve ridurre il mondo. Ma nemmeno può fingere che
- 35:59Speaker 3: il mondo non abbia dimensioni, distanze, squilibri. Certo, la tecnologia
- 36:06Speaker 3: avvicina le persone, ne rende uguali ai peccini elettorali, un
- 36:12Speaker 3: messaggio pubblicato su Facebook può raggiungere siti, Buenos Aires, non
- 36:16Speaker 3: se ci stanno. Ma raggiungere non significa convincere. E soprattutto
- 36:23Speaker 3: non significa rappresentare. La territorialità non è una scena, non
- 36:30Speaker 3: è una fotografia, non è una passarella comunitaria. È il
- 36:34Speaker 3: diritto di un territorio di poter esprimere una voce. Non
- 36:44Speaker 3: so se l'onorevole Giuseppe ben capito questa differenza, ma andiamo avanti,
- 36:58Speaker 3: perché voglio portare tutte le dichiarazioni di tutti i parlamentari,
- 37:02Speaker 3: perché è giusto, facciamo informazione, allora news è questo, fare informazione.
- 37:10Speaker 3: Cristian Di Sanso, deputato del Partito Democratico, eletto nel centro
- 37:16Speaker 3: Nord America, Ha denunciato la disponizione di un sistema di
- 37:20Speaker 3: rappresentanza maturato in vent'anni. Al di salto ha ricordato la
- 37:27Speaker 3: propria storia di italiano emigrato e porta un atto nel
- 37:29Speaker 3: ruolo più alto del servizio istituzionale, quello di parlamentare della Repubblica.
- 37:34Speaker 3: Ha spiegato che dietro ogni eletto non c'è soltanto un partito,
- 37:37Speaker 3: c'è una comunità, c'è una storia, associazioni, famiglie, nuove generazioni,
- 37:40Speaker 3: miliardi di storiche, giovani italiani arrivati di recente. La rappresentanza
- 37:49Speaker 3: politica nasce anche dalla conoscenza delle specificità. I problemi dei
- 37:55Speaker 3: cittadini in carne non sono necessariamente quelli di un pensionato
- 38:00Speaker 3: italiano in Argentina. Le questioni consolari dell'Australia non coincidono con
- 38:06Speaker 3: quelle del Venezuela. Mettere tutti insieme non cancella queste differenze,
- 38:11Speaker 3: cancella soltanto la possibilità di tradurle in una rappresentanza territoriale riconoscibile.
- 38:21Speaker 3: Per quanto riguarda qui la nostra rappresentanza in Australia, Nicola Carey,
- 38:26Speaker 3: deputato del partito eletto in Australia, ha parlato di una
- 38:29Speaker 3: vera e propria monomissione. della rappresentanza democratica. Secondo Carey, conservare
- 38:35Speaker 3: formalmente 12 parlamentari non basta, perché una rappresentanza priva di reale
- 38:39Speaker 3: rappresentatività diventa soltanto una facciata. Il ragionamento è semplice, posso
- 38:46Speaker 3: anche lasciare invariato il numero complessivo degli eletti, ma se
- 38:51Speaker 3: costituiscono circostruzioni tanto basse e squilibrate da impedire ad alcune
- 38:55Speaker 3: aree di esprimere concretamente un parlamentare, ha modificato in sostanza
- 39:03Speaker 3: la rappresentanza. Cadea inoltre ha sollevato un tema costituzionale, l'articolo 48
- 39:11Speaker 3: della Costituzione tutela il diritto di voto, ma il voto
- 39:14Speaker 3: non dovrebbe essere soltanto formalmente esercitabile, deve essere anche effettivo,
- 39:20Speaker 3: naturalmente saranno eventualmente gli organi competenti a stabilire se la
- 39:25Speaker 3: nuova disciplina supple o meno i limiti costituzionali ma la
- 39:28Speaker 3: questione politica apposta comunque è seria un cittadino può davvero
- 39:32Speaker 3: considerare effettiva la propria partecipazione, il punto poi è questo
- 39:36Speaker 3: ma poi Giacobbe anche il senatore Giacobbe che è eletto
- 39:42Speaker 3: nella circostruzione dove noi andiamo in onda che poi sarebbe l'Africa,
- 39:47Speaker 3: Asia Oceania e Antartide ha utilizzato la parola Enectus Secondo Giacobbe,
- 39:53Speaker 3: che ha approvato l'elementamento e ha votato contro la rappresentanza
- 39:57Speaker 3: in questi anni, colpare il continente di tanti differenti significa
- 40:01Speaker 3: per il senatore allontanare gli eletti dal comune a favorire
- 40:04Speaker 3: gli apparati del partito. Giacobbe ha concluso con un avvertimento politico.
- 40:11Speaker 3: Gli italiani dell'Africa, Asia e Oceania ricorderanno chi ha votato
- 40:15Speaker 3: questa riforma ed è giusto che sia così, non perché
- 40:19Speaker 3: si debba trasformare il voto in una vendetta, ma perché
- 40:22Speaker 3: la democrazia è anche responsabilità. Ogni parlamentare è libero di votare,
- 40:28Speaker 3: ma gli elettori sono tanto liberi di giudicare quel voto.
- 40:32Speaker 3: Non si può chiedere il consenso delle comunità quando ci
- 40:36Speaker 3: si presenta come candidati e può considerare in secondario il
- 40:40Speaker 3: loro giudizio una volta entrati in Parlamento. La senatrice Francesca
- 40:47Speaker 3: Lamarca ha collegato a questa reforma il precedente modifico normativo
- 40:51Speaker 3: sulla cittadinanza, secondo la parlamentare la maggioranza sarebbe progressivamente indebolendo
- 40:57Speaker 3: il sistema dei diritti delle tutte le regioni del mondo,
- 41:00Speaker 3: prima la cittadinanza ora la rappresentanza. Federico Onori, deputato di
- 41:08Speaker 3: azione eletta in Europa, ha offerto una lettura in parte differente,
- 41:12Speaker 3: ha accusato tanto la maggioranza, quanto il cosiddetto campo largo,
- 41:16Speaker 3: di essersi concentrato sui segni e sulle convenienze politiche, invece
- 41:21Speaker 3: di affrontare concretamente i problemi del voto estero. Azione aveva
- 41:27Speaker 3: presentato il proposito di gestione digitale nell'istituzione elettorale, sull'identificazione univoca
- 41:33Speaker 3: degli elettori, sulla prevenzione delle doppie iscrizioni e sulla distribuzione
- 41:37Speaker 3: di materiale informativo nei plichi. Proposte tecniche che miravano ad
- 41:42Speaker 3: aumentare la sicurezza, la trasparenza e la consapevolezza del voto.
- 41:47Speaker 3: Sono state respinte e alla fine l'unica grande modifica approvata
- 41:50Speaker 3: è stata quella sulle ripartizioni. Non la messa in sicurezza
- 41:55Speaker 3: del voto, non la modernizzazione delle procedure, non... un nuovo
- 42:00Speaker 3: sistema di controllo dei prezzi, non una campagna informativa più efficace,
- 42:04Speaker 3: ma una circostruzione e per di più con due criteri
- 42:08Speaker 3: geografici differenti tra Camera e Senata. Un papocchio nel papocchio,
- 42:14Speaker 3: infatti come abbiamo intitolato la nostra puntata abbiamo fatto il papocchio.
- 42:22Speaker 3: Massimo Lemagnoli, responsabile del Dipartimento italiano del mondo di alternativa popolare,
- 42:28Speaker 3: ha criticato la riduzione delle ripartizioni, sostenendo che esse improveriscono
- 42:32Speaker 3: il senso della rappresentanza, però ha dichiarato che il suo
- 42:35Speaker 3: movimento sarebbe pronto a competere con qualsiasi sistema elettorale. Poi
- 42:43Speaker 3: andiamo al capitolo Maie. è un capitolo che merita di
- 42:50Speaker 3: essere affrontato separatamente. Perché? Perché il MAI nasce come Movimento
- 42:59Speaker 3: degli Italiani all'estero, il nome appunto si chiama proprio Movimento
- 43:07Speaker 3: Associativo Italiani all'estero. Vincenzo Odeguardi, vicepresidente del Movimento, è intervenuto
- 43:16Speaker 3: per precisare che Franco Tirelli non avrebbe firmato l'emendamento relativo
- 43:25Speaker 3: alla rimodulazione della circostruzione estero. Secondo Odeguardi, attribuire a Tirelli
- 43:32Speaker 3: la sottoscrizione del testo significherebbe alimentare una polemica fondata su
- 43:37Speaker 3: un'informazione inesatta. Bene, prendiamo atto della precisione e precisazione. Tirelli
- 43:47Speaker 3: non avrebbe firmato l'emendamento. Quindi veniamo alla politica, perché il
- 43:55Speaker 3: Parlamento non è uno studio notarile. La responsabilità politica non
- 44:02Speaker 3: si esaurisce nella firma depositata sotto un testo. Un parlamentare
- 44:07Speaker 3: può non aver scritto una norma, può non averla proposta,
- 44:12Speaker 3: può averla non firmata, ma può votarla, può sostenerla, può
- 44:20Speaker 3: contribuire alla sua approvazione, può scegliere di non contrastarla, può
- 44:27Speaker 3: rimanere in silenzio durante il dibattito. E queste sono tutte
- 44:31Speaker 3: decisioni politiche. La domanda posta ormai è Non è soltanto
- 44:42Speaker 3: chi ha firmato l'emmandamento. La domanda è come avete votato?
- 44:51Speaker 3: Perché non avete preso una parola in aula? Perché non
- 44:55Speaker 3: avete annunciato pubblicamente il vostro dissenso prima del voto? Perché
- 45:00Speaker 3: non avete condizionato il vostro sostegno alla maggioranza al mantenimento
- 45:04Speaker 3: del quadro di partizione? Perché non avete sostenuto una proposta alternativa?
- 45:10Speaker 3: Perché non avete votato contro? Su questi punti non basta
- 45:19Speaker 3: rispondere mostrando l'elenco dei firmatari. La firma non assorbe il voto,
- 45:25Speaker 3: caro Odeguardi. Ma poi c'è un altro passaggio nella dichiarazione
- 45:31Speaker 3: di Odeguardi, ancora più significativo. Il vicepresidente afferma che il
- 45:38Speaker 3: Movimento avrebbe voluto mantenere le quattro ripartizioni, compresa quelle del
- 45:42Speaker 3: Nord e Centro America, la quale si sente particolarmente legata,
- 45:46Speaker 3: poi aggiunge, purtroppo, ascoltate bene, perché qui c'è l'ammissione di Odeguardi,
- 45:57Speaker 3: purtroppo per logiche parlamentari non è stato possibile. Qui c'è
- 46:06Speaker 3: l'ammissione politica. Il maio sostiene che avrebbe voluto conservare le
- 46:12Speaker 3: quattro ripartizioni, quindi riteneva che la loro conservazione fosse la
- 46:17Speaker 3: scelta migliore e teneva importante difendere il nord e il
- 46:21Speaker 3: centro America. Ma, per non meglio precisate logiche parlamentari, quella
- 46:28Speaker 3: posizione è stata abbandonata. Non è una difesa, caro De Guardi,
- 46:36Speaker 3: qui c'è una confessione politica, significa. Eravate contrari ma ci
- 46:44Speaker 3: siete adeguati. Avremmo voluto difendere la comunità ma le logiche
- 46:52Speaker 3: della maggioranza non erano più forti. C'è stato un accordo, ditelo.
- 47:04Speaker 3: Avete considerato giusto mantenere la rappresentanza territoriale, ma non al
- 47:08Speaker 3: punto da votare contro. Non avete firmato l'emendamento? Ne prendiamo atto,
- 47:19Speaker 3: anche se in prima istanza l'avete fatto. Non si venite
- 47:24Speaker 3: a dire bugie, perché il testo è arrivato in Parlamento,
- 47:27Speaker 3: alla Camera, quello cartaceo, c'è la firma dei Tirelli. Poi
- 47:34Speaker 3: evidentemente l'ordine di scuglieria partito dall'alto da Merlo o da
- 47:40Speaker 3: chi si è chiesto a Tirelli di ritirare la
- 47:43Speaker 7: firma
- 47:46Speaker 3: e di far mettere quello di Francesco Saverio Romano. Ma
- 47:56Speaker 3: noi prendiamo atto che voi dite che non avete fermato l'eventamento,
- 48:00Speaker 3: prendiamo atto. Ma avete accettato il risultato, avete scelto gli
- 48:06Speaker 3: equilibri parlamentari invece della battaglia politica. Avete anteposto le esigenze
- 48:11Speaker 3: della coalizione alla difesa delle comunità che dite di rappresentare.
- 48:16Speaker 3: Questa è la sostanza. E' inutile accusare chi pone la
- 48:22Speaker 3: domanda di non conoscere i fatti. Il fatto decisivo non
- 48:26Speaker 3: è soltanto la firma, è il voto, il comportamento tenuto
- 48:30Speaker 3: in Parlamento. e silenzio davanti alla cancellazione delle ripartizioni. Non
- 48:38Speaker 3: avete fatto battaglia ai 4-20, comunque avete una possibilità, avete
- 48:46Speaker 3: il Senato, c'è l'ultimo miglio, l'ultimo scoglio, andate al Senato.
- 49:01Speaker 3: E' aggiustata perché il tentativo di dispendere Tirelli finisce di
- 49:09Speaker 3: ammettere il problema. Il Maier avrebbe preferito un'altra soluzione. Ma
- 49:18Speaker 3: avete votato quello della maggioranza. Avete votato contro la vostra
- 49:26Speaker 3: stessa posizione. avete sostenuto una riforma che rischia di danneggiare
- 49:36Speaker 3: le comunità più piccole della circostituzione estera. Si possono discutere
- 49:47Speaker 3: dei modelli differenti, si può affermare contemporaneamente che bisogna mettere
- 49:55Speaker 3: in sicurezza il voto, che ci sono stati gli imbrogli,
- 50:04Speaker 3: ma qui non potete dire una cosa e farne un'altra,
- 50:18Speaker 3: non potete dire che voi non siete responsabili della cancellazione,
- 50:22Speaker 3: fate parte della maggioranza, avete approvato la riforma, la responsabilità
- 50:30Speaker 3: politica esiste, Anche senza firma, anche senza essere intervenuti in aula,
- 50:37Speaker 3: anche senza un comunicato preventivo. Anzi, il silenzio rende tutto
- 50:41Speaker 3: ancora più grave perché un movimento per rappresentare gli italiani
- 50:44Speaker 3: all'estero avrebbe dovuto essere il primo a difendere specificità territoriale,
- 50:50Speaker 3: avrebbe dovuto porre condizioni, avrebbe dovuto aprire un confronto pubblico,
- 50:55Speaker 3: avrebbe dovuto spiegare alla maggioranza che non tutto può essere
- 50:57Speaker 3: sacrificato per tenere insieme una coalizione. avrebbe potuto perdere una votazione,
- 51:02Speaker 3: l'abbiamo visto con le preferenze, caro Odeguardi, che il governo
- 51:07Speaker 3: è andato sotto per un voto. Invece qui si è
- 51:12Speaker 3: venuto a spiegare che voi non l'avete firmato, anche se
- 51:18Speaker 3: non l'ha firmato Tirelli, ma l'ha firmato Saverio Romano che
- 51:21Speaker 3: fa parte del vostro gruppo parlamentare di noi moderati, quindi
- 51:26Speaker 3: cambia il nome ma non la sostanza. Non è che
- 51:32Speaker 3: basta togliere il proprio nome dal foglio per togliere anche
- 51:35Speaker 3: la propria responsabilità della decisione finale. No, caro De Guardi,
- 51:40Speaker 3: non funziona così. Non funziona così. Purtroppo non funziona così. Comunque,
- 51:52Speaker 3: al di là delle dichiarazioni, il vero problema resta. e
- 51:59Speaker 3: che quasi nessun sostenitore della riforma vuole affrontare direttamente. Chi
- 52:04Speaker 3: potrà concretamente essere eletto con il nuovo sistema? Qua ci
- 52:12Speaker 3: sono le preferenze, ragazzi. È ovvio che le comunità minori,
- 52:21Speaker 3: come quelle dell'Australia, del Sudafrica, del Nord America, avranno tante
- 52:30Speaker 3: difficoltà forse è un altro equivoco che vorrei in chiusura
- 52:42Speaker 3: che fosse chiarito la territorialità non significa difendere una politica
- 52:50Speaker 3: fatta soltanto di cene, feste e fotografie questa battuta si
- 52:57Speaker 3: poteva anche evitare ragazzi, quando arriveranno le prossime elezioni potremmo
- 53:12Speaker 3: scoprire che interi continenti non saranno più rappresentati, potremmo vedere
- 53:16Speaker 3: che purtroppo la nostra terra, l'Oceania, senza un parlamentare, Nord
- 53:21Speaker 3: America senza una propria voce, l'Africa, l'Asia ridotta al territorio,
- 53:30Speaker 3: a quel punto qualcuno dirà che è stato nascente degli elettori,
- 53:35Speaker 3: ma non è tutta la verità Gli elettori avranno scelto
- 53:40Speaker 3: l'intera di regole costruite per premiare i piacini più grandi
- 53:45Speaker 3: e le organizzazioni più forti. La geografia elettorale non determina
- 53:52Speaker 3: automaticamente il risultato, ma lo condiziona. E chi modifica quella
- 54:00Speaker 3: geografia non porta la responsabilità politica, Ne ha avallata uno scempio,
- 54:14Speaker 3: ha avallato uno scempio. Non potete dire non sapevamo. Volevamo
- 54:24Speaker 3: mantenere le ripartizioni, non abbiamo firmato. E' tutto agli atti.
- 54:35Speaker 3: E' tutto agli atti. E gli atti non sono silenzi.
- 54:41Speaker 3: Ci sono le dichiarazioni pubbliche. L'avete fatto dopo il voto.
- 54:50Speaker 3: Potevate fare in aula le vostre dichiarazioni, il vostro dissenso.
- 54:57Speaker 3: Non l'avete fatto. Siete ben guardati di andare contro il
- 55:02Speaker 3: vostro partito, contro le vostre logiche partitocratiche, contro i vostri accordi.
- 55:09Speaker 3: Ve ne siete ben guardati. Ma alla fine chi paga
- 55:13Speaker 3: le conseguenze sono poi sempre i cittadini. E salviamo verso
- 55:27Speaker 3: la conclusione. La politica, signori, non è tifoseria. Non significa
- 55:34Speaker 3: difendere sempre e comunque la propria parte, non significa applaudire
- 55:37Speaker 3: ogni decisione del partito al quale si appartiene. La politica
- 55:41Speaker 3: è anche avere il coraggio di dire che i propri
- 55:43Speaker 3: hanno sbagliato. E qui hanno sbagliato. Hanno preso una questione
- 55:49Speaker 3: delicatissima che riguarda quasi 7 milioni di cittadini iscritti all'Aire e
- 55:54Speaker 3: il futuro delle rappresentanze interne nel mondo e l'hanno trattata
- 55:58Speaker 3: come una modifica tecnica. Hanno ripartito ridotto le ripartizioni senza
- 56:04Speaker 3: affrontare seriamente la sicurezza del mondo, senza modernizzare davvero il sistema,
- 56:09Speaker 3: senza coinvolgere adeguatamente le comunità, senza garantire un equilibrio tra
- 56:14Speaker 3: i territori, senza spiegare come un candidato dell'oceano possa competere
- 56:18Speaker 3: con i grandi imprecisi dell'America meridionale, senza spiegare come un
- 56:22Speaker 3: senatore possa essere espressione dell'intero pianeta e ora cerco di
- 56:26Speaker 3: convincerci che il mondo non è troppo grande. che basta
- 56:31Speaker 3: una squadra di collaboratori, che la firma è più importante
- 56:34Speaker 3: del voto, che le logiche parlamentari giustificano tutto. No. Il
- 56:42Speaker 3: mondo non è troppo grande per essere ascoltato, ma è
- 56:45Speaker 3: troppo grande per essere ridotto a un unico collegio senza
- 56:49Speaker 3: cancellare differenze, storie e comunità. La rappresentanza non è soltanto
- 56:56Speaker 3: amministrare politiche, Significa essere, come diceva Tremaglia, parte integrale della
- 57:04Speaker 3: vita delle comunità e quando i territori vengono cancellati quella
- 57:09Speaker 3: voce diventa inevitabilmente più debole. Mirko Tremaglia aveva previsto il rischio,
- 57:18Speaker 3: aveva paura che i sedi degli italiani all'estero venissero nei
- 57:21Speaker 3: giochi della partitocrazia, aveva paura dei candidati paracandidati dall'alto, aveva
- 57:27Speaker 3: paura delle decisioni prese dalle segreterie romane aveva voluto le
- 57:31Speaker 3: ripartizioni proprio per difendere il legame tra rappresentanti e territori. Oggi,
- 57:37Speaker 3: nel nome di una presunta semplificazione, rischiamo di realizzare esattamente
- 57:43Speaker 3: ciò che Tremaglia temeva. Una competizione mondiale, candidati costretti a
- 57:50Speaker 3: cercare preferenze in continenti lontanissimi, apparati sempre più potenti, comunità
- 57:55Speaker 3: sempre più deboli, Territori cancellati. E allora torniamo ancora una
- 58:00Speaker 3: volta al titolo di questa puntata. Hanno fatto il papocchio.
- 58:07Speaker 3: Ma non è un pasticcio innocente. È un pasticcio politico
- 58:11Speaker 3: ed elettorale che rischia di cambiare per sempre la rappresentanza
- 58:15Speaker 3: degli italiani nel mondo. E chi lo ha votato dovrà
- 58:19Speaker 3: assumersene le responsabilità. con o senza film con o senza
- 58:24Speaker 3: comunicati con o senza scene oggi Tremaglia non c'è più
- 58:29Speaker 3: ma ci siamo noi ci sono gli italiani nel mondo
- 58:33Speaker 3: ci sono le comunità ci sono i territori e abbiamo
- 58:37Speaker 3: il dovere di non rimanere in silenzio bene signori questa
- 58:42Speaker 3: è la domenica di allora io sono Emanuele Esposito e
- 58:46Speaker 3: vi chiudo questa puntata sopperta prima da uomo politico di centrodestra,
- 58:54Speaker 3: poi da giornalista, ma soprattutto da italiano all'estero, io mi
- 59:01Speaker 3: vergogno dinanzi a tutto questo, soprattutto dinanzi a certe dichiarazioni
- 59:09Speaker 3: di gente che non ha capito cosa vuol dire essere
- 59:13Speaker 3: italiano all'estero. Ci rivedremo a Filippi, grazie per aver ascoltato,
- 59:20Speaker 3: buona domenica. Grazie a voi tutti.
- 1:00:31Speaker 8: grazie per l'ascolto potete ascoltare su tutte le piattaforme online
- 1:00:35Speaker 8: oppure su alloranews. com o sui nostri social questo podcast è
- 1:00:41Speaker 8: stato curato dalla redazione di Allora