Latest / Siamo Fatti di Storia / 29 settembre 1961 - La recensione che cambiò la musica
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- 0:03Speaker 2: Benvenuti nei podcast di C- Reattiva. Ogni giorno è una pagina
- 0:13Speaker 2: del tempo, un evento, una scelta, un errore, una scoperta,
- 0:17Speaker 2: qualcosa che ha cambiato il mondo. Io sono Michele Battistella
- 0:21Speaker 2: e questo è Siamo Fatti di Storia, il podcast che
- 0:24Speaker 2: racconta cosa è successo proprio oggi. Perché il passato non
- 0:30Speaker 2: è lontano. 29 settembre 1961. Robert Shelton, critico musicale del
- 0:39Speaker 2: New York Times, pubblica una recensione su un giovane cantatore
- 0:42Speaker 2: che si esibisce al Gerdys Folk City di New York.
- 0:47Speaker 2: Il ragazzo ha appena 20 anni, suona una chitarra scassata,
- 0:49Speaker 2: canta con una voce sgraziata e suona un'armonica come se
- 0:52Speaker 2: volesse scavare nell'anima di chi ascolta. Ma Shelton vede qualcosa
- 0:55Speaker 2: di più. Vede un poeta, un rivoluzionario, un artista destinato
- 0:59Speaker 2: a cambiare la musica per sempre. Quel ragazzo era Bob Dylan,
- 1:04Speaker 2: La recensione su Bob Dylan gli apre la porta alla
- 1:07Speaker 2: Columbia Records e segna l'inizio della sua carriera. Dylan non
- 1:10Speaker 2: è solo un cantatore, diventerà il simbolo di un'epoca alla
- 1:12Speaker 2: voce della ribellione e del cambiamento. Le sue canzoni attraverseranno
- 1:16Speaker 2: la politica, la spiritualità, l'amore e la disillusione, influenzando intere generazioni.
- 1:21Speaker 2: Ma chi è Bob Dylan? E perché la sua musica
- 1:23Speaker 2: è diventata un fenomeno culturale? E come ha trasformato il
- 1:26Speaker 2: folk in un grido di protesta e poesia? Ecco, raccontiamo
- 1:28Speaker 2: la storia del 29 settembre 1961. Il giorno in cui
- 1:31Speaker 2: il mondo scoprì Bob Dylan e analizziamo l'eredità musicale e
- 1:35Speaker 2: sociale di un artista che ha riscritto le regole della musica.
- 1:39Speaker 2: Partiamo da chi era lui. Nasce come Robert Allen Zimmerman
- 1:42Speaker 2: il 24 maggio del 1941 a Duluth in Minnesota. Cresce
- 1:47Speaker 2: ascoltando il rock and roll di Elvis e il blues
- 1:49Speaker 2: dei Delta. Ma quando scopre Woody Goddry e il folk
- 1:56Speaker 2: qualcosa cambia in lui. Il folk non è solo musica.
- 1:59Speaker 2: È un messaggio, una storia, un'arma. Decide che vuole raccontare
- 2:02Speaker 2: il mondo con una chitarra e una voce piena di
- 2:04Speaker 2: polvere e verità. Nel 1960 si trasferisce a New York
- 2:08Speaker 2: cercando di incontrare il suo idolo, Woody Guthrie, che in
- 2:11Speaker 2: quel periodo è malato e in ospedale. Comincia a suonare
- 2:14Speaker 2: nei piccoli club di Greenwich Village, diventando parte della scena
- 2:17Speaker 2: folk emergente. I suoi primi brani sono reinterpretazioni di classici
- 2:21Speaker 2: della tradizione americana, ma la sua capacità di scrivere testi
- 2:23Speaker 2: poetici e profondi lo distingue dagli altri. Ed è proprio
- 2:27Speaker 2: in uno di questi club... che tutto cambia. Il 29
- 2:31Speaker 2: settembre del 61, al Gordis Folk City, Dylan si esibisce
- 2:37Speaker 2: davanti a Robert Shelton, critico musicale del New York Times,
- 2:40Speaker 2: e il giorno dopo Shelton scrive Bob Dylan è un
- 2:42Speaker 2: cantatore folk con il fervore di un giovane Woody Guthrie.
- 2:46Speaker 2: Ha qualcosa di profondamente autentico. Ecco, quella recensione gli fa
- 2:50Speaker 2: ottenere un contratto con la Columbia Records e l'industria musicale
- 2:53Speaker 2: si accorge di lui. Nel 62 esce il suo primo album,
- 2:56Speaker 2: Bob Dylan, ancora legato alla tradizione folk. Ma il vero
- 2:59Speaker 2: cambiamento arriva con il secondo album, The Freewheeling Bob Dylan, 1963,
- 3:04Speaker 2: che contiene brani come Blowing in the Wind e Hard
- 3:07Speaker 2: Rain's Gonna Fall. Il folk diventa qualcosa di più di
- 3:11Speaker 2: una semplice musica, diventa il linguaggio della protesta. Ecco, un
- 3:14Speaker 2: ragazzo con una chitarra e una voce strana, o il
- 3:17Speaker 2: profeta di un'intera generazione. La musica diventa strumento di protesta,
- 3:21Speaker 2: negli anni 60 il mondo sta cambiando, il movimento per
- 3:23Speaker 2: i diritti civili, la guerra in Vietnam... La contestazione giovanile
- 3:27Speaker 2: è tutto in fermento e Bob Dylan diventa la colonna
- 3:30Speaker 2: sonora di questa rivoluzione. Blowing the Wind del 1963 diventa
- 3:33Speaker 2: l'inno del movimento per i divertiti civili. The Times They
- 3:38Speaker 2: Are Changing del 1964 è il manifesto del cambiamento. Master
- 3:41Speaker 2: of War è una feroce critica all'industria bellica, ma Dylan
- 3:44Speaker 2: non è un semplice cantautore di protesta. Nel 65 spiazza
- 3:48Speaker 2: tutti al Newport Folk Festival. Si presenta con una chitarra elettrica.
- 3:54Speaker 2: Il pubblico folk lo fischia, accusandolo di tradire il movimento,
- 3:57Speaker 2: ma lui se ne frega. La sua musica evolve, il
- 3:59Speaker 2: folk incontra il rock e nascono capolavori come Like a
- 4:01Speaker 2: Rolling Stone. Dylan non vuole essere un'icona politica, vuole essere
- 4:05Speaker 2: un artista libero. Negli anni 70 e 80 si reinventa
- 4:08Speaker 2: più volte, sperimentando nuovi stili e nuove sonorità. Nel 2016
- 4:10Speaker 2: diventa il primo musicista a vincere il premio Nobel per
- 4:13Speaker 2: la letteratura per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande
- 4:17Speaker 2: tradizione della canzone americana. Dylan non ha voluto essere il
- 4:20Speaker 2: portavoce di nessuno, ma alla fine ha dato voce a tutti.
- 4:23Speaker 2: E qual è la sua eredità? È così importante ancora oggi?
- 4:27Speaker 2: Perché la sua musica continua a influenzare generazioni di artisti.
- 4:30Speaker 2: Ha rivoluzionato il concetto di canzone portandola a un livello
- 4:32Speaker 2: di poesia e narrazione mai visto prima. Ha dimostrato che
- 4:36Speaker 2: la musica può essere uno strumento di cambiamento sociale. Ha
- 4:38Speaker 2: influenzato artisti di ogni genere, dai Beatles a Bruce Springsteen,
- 4:41Speaker 2: da Patti Smith a Tom Waits. E non è solo musica,
- 4:44Speaker 2: Dylan è un simbolo. Il suo cappello, i suoi occhiali scuri,
- 4:48Speaker 2: la sua armonica. Dylan è un'icona culturale, è il simbolo
- 4:50Speaker 2: del cantatore ribelle, dell'artista che non si piega alle regole dell'industria,
- 4:55Speaker 2: che segue solo la sua visione. Il suo impatto va
- 4:58Speaker 2: oltre la musica. I suoi testi sono studiati nelle università,
- 5:01Speaker 2: le sue canzoni vengono cantate nelle proteste ancora oggi. E
- 5:04Speaker 2: nonostante i decenni, Dylan rimane un enigma, un artista che
- 5:08Speaker 2: continua a reinventarsi e a sfuggire alle etichette. Non è
- 5:10Speaker 2: mai solo un cantante, è un linguaggio, un codice, un
- 5:13Speaker 2: modo di vedere il mondo. E una recensione può cambiare
- 5:16Speaker 2: la storia. Un articolo di giornale può trasformare un ragazzo
- 5:18Speaker 2: sconosciuto in un'icona. E la musica può essere una rivoluzione.
- 5:21Speaker 2: Dylan ha dimostrato che una canzone può cambiare il modo
- 5:24Speaker 2: in cui vediamo il mondo. E il vero artista non
- 5:27Speaker 2: si ferma mai. Dylan ha cambiato più di mille volte.
- 5:29Speaker 2: ma è sempre rimasto fedele a se stesso. E allora,
- 5:32Speaker 2: chi sarà il prossimo Dylan? O forse uno come lui
- 5:35Speaker 2: nasce una volta sola? Noi intanto ci sentiamo domani per
- 5:38Speaker 2: un altro episodio di Siamo Fatti di Storia. Siamo Fatti
- 5:42Speaker 2: di Storia, un podcast scritto, diretto, narrato da me, che
- 5:46Speaker 2: sono Michele Battistella, prodotto da Cireattiva e lo potete trovare
- 5:50Speaker 2: su tutte le principali piattaforme. Quindi mettete un segui, mettete
- 5:53Speaker 2: un campanellino, di modo che a ogni nuovo episodio vi
- 5:56Speaker 2: trovate già la notifica pronta. A presto!