Latest / Vinyl Sound Radio's interviews / Intervista a Lisa Ginzburg: il suo nuovo romanzo Una piuma nascosta e il suo rapporto con la zia
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- 0:00Speaker 2: Ciao ragazzi di Mindy Star Radio, ben giornate alle nostre interviste.
- 0:03Speaker 2: Stasera sono in un posto speciale di cui vi ho
- 0:07Speaker 2: un pochino parlato, vi ho accennato, ma adesso lo raccontiamo
- 0:10Speaker 2: pian piano. La cosa importante è che stasera sono in
- 0:13Speaker 2: compagnia di un ospite speciale, Lisa Diesburg, che è qui
- 0:17Speaker 2: per presentare il suo romanzo, l'ultimo romanzo, e per raccontarci
- 0:23Speaker 2: un po' del motivo che la lega a questo luogo
- 0:26Speaker 2: speciale che è i Giardini di Datone. È un ristorante
- 0:29Speaker 2: a Palazzolo sull'Oglio in provincia di Brescia di cui, ripeto,
- 0:33Speaker 2: vi abbiamo già parlato e vi sentirete chiacchierare stasera. Ciao Lisa. Ciao.
- 0:37Speaker 2: Grazie mille. Ciao a tutti.
- 0:39Speaker 3: Grazie a
- 0:40Speaker 2: tutti. Allora, parliamo subito del tuo romanzo, Una piena nascosta,
- 0:44Speaker 2: e della casinettazione che farai stasera qua.
- 0:48Speaker 3: È un romanzo ambientato in Toscana, a Firenze. In realtà...
- 0:55Speaker 3: Io sono nata a Firenze, quindi era un fuoco immaginare
- 0:58Speaker 3: i miei luoghi di nascita, perché ho poi inventato una
- 1:05Speaker 3: campagna particolare, quindi l'atmosfera è quella delle codine fiorittine,
- 1:10Speaker 2: però
- 1:12Speaker 3: c'è anche un luogo che io ho chiamato la Polcetana
- 1:16Speaker 3: e me lo sono proprio inveritato e stasera qui Ci
- 1:19Speaker 3: sarà una cena toscana perché l'idea della rassegna è appunto un'autrice,
- 1:24Speaker 3: una terra con omaggi binari alla terra, quindi sono anche
- 1:27Speaker 3: felice di
- 1:28Speaker 2: gustare. Sì, soprattutto fuire una serata un po' in questa
- 1:33Speaker 2: atmosfera particolare. Io tra l'altro non conosco bene l'atmosfera toscana
- 1:39Speaker 2: perché non vengo da là, quindi mi piace anche l'idea
- 1:41Speaker 2: di essere venuta qui a vivere tutto. E mi piace
- 1:44Speaker 2: l'idea di vivere un libro, una storia, un racconto, anche
- 1:50Speaker 2: gustando piatti o sentire proprio il sapore anche attraverso i piatti. Sì,
- 1:55Speaker 3: per me è un'esperienza assolutamente nuova, sono molto curiosa, però
- 1:59Speaker 3: sicuramente è una bellissima idea perché è vero che i
- 2:02Speaker 3: luoghi hanno così tanto a che fare con i loro sapori.
- 2:06Speaker 3: Quindi sì, per me è stato particolare perché mi sono
- 2:11Speaker 3: resa conto dopo che stavo ambientando questo romanzo in dei
- 2:14Speaker 3: luoghi che erano proprio quelli della mia nascita. Quelli che
- 2:17Speaker 3: io ho dovuto reinventare e più appunto ho inventato un
- 2:20Speaker 3: luogo nel luogo. E
- 2:24Speaker 2: questa storia di Natalonesco, questa che
- 2:26Speaker 3: storia è? È la storia di due ragazzini, pre- adolescenti, diciamo
- 2:30Speaker 3: sugli unici anni di... La ragazzina si chiama Rosa, è
- 2:33Speaker 3: la figlia dei custodi di questo luogo. È un luogo
- 2:37Speaker 3: in cui i proprietari sono delle persone, sono manindriche, stanno bene.
- 2:43Speaker 3: Invece Rosa è appunto la figlia dei custodi e i
- 2:47Speaker 3: coniugi Manera si chiamano. Sono proprietari, hanno avuto molta fatica
- 2:52Speaker 3: per avere figli, non sono riusciti e quindi adottano un ragazzino.
- 2:57Speaker 3: e questo ragazzino si chiama Tan, arriva dall'est dell'Europa, dalla Moldavia,
- 3:04Speaker 3: e è molto aggressivo, è un figlio adottivo problematico, e
- 3:07Speaker 3: quindi c'è l'incontro tra questi due. Poi il tempo passa,
- 3:11Speaker 3: si incontrano, però prima ancora di essere una storia di
- 3:17Speaker 3: amicizia barra amore, È una storia di un incontro nella pubertà,
- 3:23Speaker 3: che comunque è un esame molto particolare, incontro tra due sradicati,
- 3:29Speaker 3: perché questa ragazzina, figlia dei custodi, ha comunque dei rapporti
- 3:33Speaker 3: con questo luogo che non sono profondamente di radice. E
- 3:37Speaker 3: lui è adottivo, all'inizio non parla la lingua, poi è
- 3:41Speaker 3: molto intelligente, quindi impara l'italiano molto di fretta, è molto bene,
- 3:45Speaker 3: però ha tutte le sue ossessioni linguistiche. Insomma, è... è
- 3:50Speaker 3: proprio questo avvicinamento tra un maschio e una femmina in
- 3:53Speaker 3: un'età dove ancora le persone non sono neanche ancora a connessione.
- 3:59Speaker 3: E poi c'è questo paesaggio che per me è appuntato
- 4:02Speaker 3: tanto nella costruzione del romanto ma conta anche molto per
- 4:06Speaker 3: i protagonisti, questa percetana.
- 4:08Speaker 2: Questo rapporto col territorio. Sì, esatto. Quanto c'è di, anche
- 4:13Speaker 2: oltre che incontri di amicizia, incontri tra due culture? Quanto
- 4:19Speaker 2: ti ha interessato?
- 4:21Speaker 3: Molto, molto. È un tema che fa parte anche della
- 4:23Speaker 3: mia vita personale, ma è che mi interessa sempre. Penso
- 4:27Speaker 3: che comunque l'attrazione, ripeto, sia di amicizia, poi di amore,
- 4:33Speaker 3: ma comunque tutte le attrazioni hanno a che fare con
- 4:35Speaker 3: la divertita. E quindi è importante cogliere anche questa mentalità
- 4:40Speaker 3: di un incontro dove qualcosa è completamente sconosciuto, però ci
- 4:45Speaker 3: attrae proprio perché proprio capiamo. Quindi si stabilisce mostrando un
- 4:50Speaker 3: rapporto tra questi gorgonzini, Dan, lui, si sente anche tradotto
- 4:55Speaker 3: da Rosa, perché appunto lui inverte le parole a tutte
- 4:59Speaker 3: queste forme, con la lingua, però poi è comprensibile. Ha
- 5:05Speaker 3: degli elementi, non so se dire, però molto solipsista, molto solitario, ossessivo.
- 5:12Speaker 3: E lei è l'unica di Pocatisce, quindi c'è questa grande diversità,
- 5:15Speaker 3: però c'è questo rendere lei una chiave d'accesso verso il mondo.
- 5:21Speaker 3: Lei fa come laitefile e delle volte la moriate
- 5:25Speaker 2: così, e
- 5:26Speaker 3: trare delle manie di un'altra persona e riuscire a rendere
- 5:31Speaker 3: il mondo più abitabile
- 5:33Speaker 2: grazie a
- 5:33Speaker 3: questi pozzi.
- 5:34Speaker 2: In realtà io l'ho vista da lettrice, da ogni istante,
- 5:38Speaker 2: con una scopra molto normale di avocittia, perché smesso ci sono,
- 5:43Speaker 2: se creduto in preadolescenza, i ragazzi magari quello più problematico
- 5:47Speaker 2: o quella più problematica che trovano un amico che gli
- 5:51Speaker 2: fa da traduttore non nel tuo caso è la lingua
- 5:56Speaker 2: ma trasmette molto bene il traduttore anche di emozioni magari
- 6:01Speaker 2: ho difficoltà a esprimerle e trovo l'amico o l'amica che
- 6:05Speaker 2: mi fa la ponte tra la società più rigida e
- 6:13Speaker 3: queste difficoltà Sì, e più c'è questo tema dello sradicamento.
- 6:17Speaker 3: Tante volte uno scrive un romanzo e capisce le cose dopo.
- 6:22Speaker 3: Però io ho vissuto tanti anni all'estero e ho una
- 6:26Speaker 3: storia anche familiare di tanti luoghi, di tanto vivere altrove.
- 6:31Speaker 3: E questo romanzo l'ho pensato appena ero tornata in Italia,
- 6:34Speaker 3: dopo essere stata via quasi vent'anni di fatto. Quindi era
- 6:40Speaker 3: un momento per me di rirradicamento. e ho capito dopo
- 6:44Speaker 3: che l'avere inventato una storia comunque di sradicamento mi aiutava
- 6:48Speaker 3: e per colore il mio tragitto. Dopodiché lei, la ragazza,
- 6:54Speaker 3: in realtà è quella che trova molta radice dentro di sé,
- 6:59Speaker 3: è una persona che poi diventa un'oftalmologa molto importante, si
- 7:04Speaker 3: innamora molto del proprio lavoro. Io penso sempre che avere
- 7:09Speaker 3: un lavoro che si ama è una grande fortuna che
- 7:11Speaker 3: può accadere nella vita, e che il lavoro può diventare
- 7:14Speaker 3: una radice. Le radici non è che sono sempre e
- 7:18Speaker 3: sicuramente i luoghi di appartenenza e di nascita o le famiglie.
- 7:22Speaker 3: Le radici possono essere tante cose.
- 7:26Speaker 2: Proprio a proposito del lavoro, scopriamo, dicevo prima di darti che...
- 7:31Speaker 2: una realtà dove lavorano persone che vengono da storie di violenza,
- 7:37Speaker 2: donne che vengono da storie di violenza. Quanto il personaggio
- 7:43Speaker 2: che Emile ha contato per te e quanto come donna
- 7:47Speaker 2: si dice invece senti anche, non dico il peso, ma
- 7:50Speaker 2: l'importanza forse di un cuore e di un lavoro perché
- 7:54Speaker 2: La scrittrice è un lavoro che eleva l'essere femminile e
- 8:00Speaker 2: l'essere umano, ovviamente. Io penso
- 8:03Speaker 3: che, soprattutto appunto, avendo vissuto altrove, mi colpisce come l'Italia
- 8:09Speaker 3: sia ancora molto indietro sulla questione del genere e anche
- 8:13Speaker 3: andata indietro negli ultimi anni rispetto a come forse era
- 8:16Speaker 3: arrivata avanti prima. ma ho riflettuto su questo nel senso
- 8:21Speaker 3: che la voce femminile, c'è una fatica nel trovare la voce,
- 8:26Speaker 3: la scrittura che assolutamente è un lavoro, e a volte
- 8:30Speaker 3: è un lavoro molto faticoso per questo, perché si fatica
- 8:33Speaker 3: a trovare la propria voce, allora essere una scrittrice dota
- 8:37Speaker 3: è importante che sia il senso di dare goce a
- 8:41Speaker 3: se stesse ma anche alle docu, cioè... l'importanza dell'avere molte scrittrici,
- 8:46Speaker 3: che per fortuna in Italia è sempre accaduto, sempre più accade,
- 8:51Speaker 3: e anche proprio quest'idea che abbiamo bisogno di trovare
- 8:54Speaker 2: la
- 8:54Speaker 3: nostra voce e di affermarlo, che purtroppo è incredibile, ma
- 8:59Speaker 3: siamo ancora in una società pochissima attenta alla monotecnica
- 9:06Speaker 2: Tu dicevamo prima fuori onda, porti un coglione di importanze,
- 9:09Speaker 2: di cui non voglio parlare più di tanto. perché ovviamente
- 9:13Speaker 2: Natalia Diesbuch è una parte della nostra cultura italiana e
- 9:19Speaker 2: non solo ovviamente, però quanto al voce femminile ha contato sicuramente.
- 9:24Speaker 2: Quanto ti ritrovi in lei, quanto c'è di lei, quanto
- 9:27Speaker 2: ci pensi o non ci pensi, quanto c'è di evitare
- 9:31Speaker 2: la sua figura oppure è invocante sapergli avere questa maestra
- 9:35Speaker 2: alla spalma
- 9:37Speaker 3: Io sono stata molto legata all'età bia, all'età pitta, è
- 9:41Speaker 3: stata per me una figura chiave della mia infanzia e
- 9:44Speaker 3: non solo, perché sono persa, ero già granita, avevo 25 anni,
- 9:49Speaker 3: e la sua voce di scrittrice mi accompagna, è proprio
- 9:54Speaker 3: ancora la ricorda che sta ai miei anni, la cosa
- 9:57Speaker 3: che ricordo di lei è la sua voce... fisica, il
- 10:00Speaker 3: dito della sua voce. I suoi libri, ogni volta che
- 10:04Speaker 3: li apro, mi sembra di risentire della voce, mi commuovo ancora,
- 10:09Speaker 3: quindi era un legame forte. Naturalmente, essendo io più che adulta,
- 10:15Speaker 3: Come tu hai capito, dei momenti devo un po' allontanarmi,
- 10:18Speaker 3: nel senso che per trovare la mia voce, e con
- 10:21Speaker 3: tutti i privilegi, ma anche le difficoltà dell'avere un cognome
- 10:26Speaker 3: del genere, dei momenti l'ascolto e la torno a leggere tanto,
- 10:31Speaker 3: dei momenti ho bisogno di far silenzio. Quindi è un
- 10:35Speaker 3: grande ricordo e allo stesso tempo dei momenti c'è, dei
- 10:38Speaker 3: momenti è necessario che non ci si...
- 10:42Speaker 2: ma anche da lettici, da lettori, un momento l'apprezzi, altre
- 10:47Speaker 2: volte meno, no? Beh, sì,
- 10:51Speaker 3: sì. Poi le grandi passioni, per esempio, adoro Elsa Morante,
- 10:58Speaker 3: Elsa Morante non mi spostate mai di non apprezzare, però
- 11:03Speaker 3: non posso dire che non apprezzo, ma c'è piuttosto questo
- 11:06Speaker 3: ascoltarla o ascoltarla a me.
- 11:09Speaker 2: Allora salutiamo e ringraziamo Lisa Gainsbourg e stasera ci aspetta
- 11:14Speaker 2: la presentazione del suo libro Una chiusura nascosta e poi
- 11:18Speaker 2: andremo avanti a sentire le altre cose di CdD in
- 11:21Speaker 2: futuro Grazie Grazie mille Grazie mille a te Ciao Ciao