Latest / Storie a Milano / Milano Z – Ep. 1 | Fuori
Transcript
- 0:12Speaker 3: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 3: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 3: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 3: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 3: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:45Speaker 4: La prima cosa che noto è che nessuno guarda più
- 0:47Speaker 4: in alto. Fino a cinque minuti fa, dalla piazza, qualcuno
- 0:52Speaker 4: ogni tanto alzava il telefono verso di noi. Succede sempre.
- 0:56Speaker 4: Due uomini appesi a una facciata a cento metri da
- 0:58Speaker 4: terra che puliscono i vetri di un grattacielo fanno ancora
- 1:01Speaker 4: abbastanza effetto da meritarsi una foto. E io di solito saluto,
- 1:06Speaker 4: se ho una mano libera. Adesso nessuno ci guarda. Sono
- 1:10Speaker 4: tutti rivolti verso la stessa direzione. Sono sospeso sul lato
- 1:13Speaker 4: della torre che guarda Piazza Gai Aulenti. Sotto di me
- 1:17Speaker 4: la piazza è perfetta come sempre. Il cerchio pedonale, le vasche,
- 1:20Speaker 4: le fontane, la gente che taglia da una parte all'altra
- 1:23Speaker 4: con la certezza di chi conosce già il percorso. Più
- 1:26Speaker 4: in là vedo le torri del bosco verticale. Dietro Milano
- 1:29Speaker 4: si stende piatta fino alla foschia. Poi la piazza cambia forma.
- 1:33Speaker 4: Non saprei dirlo meglio. Le persone smettono di essere persone
- 1:37Speaker 4: e diventano una corrente. Prima corrono in dieci, poi in cinquanta,
- 1:41Speaker 4: poi tutti. Oh. Marco, il collega appeso una ventina di
- 1:46Speaker 4: metri alla mia sinistra, ha visto la stessa cosa.
- 1:49Speaker 5: Che cazzo succede
- 1:51Speaker 4: Non faccio in tempo a rispondere. Un uomo attraversa la
- 1:54Speaker 4: piazza vicino alle fontane, inciampa e cade. Una donna si
- 1:57Speaker 4: ferma per aiutarlo, qualcuno le arriva addosso da dietro. Penso
- 2:01Speaker 4: a una rissa. Poi vedo la testa della donna piegarsi all'indietro.
- 2:05Speaker 4: Anche da quassù capisco che non è una rissa. Il
- 2:07Speaker 4: telefono vibra nella tasca della tuta. Non posso prenderlo senza assicurarmi.
- 2:13Speaker 4: Mi aggancio alla seconda fune, libero una mano e lo
- 2:15Speaker 4: tiro fuori. È Giulia.
- 2:17Speaker 2: Hai visto cosa sta succedendo?
- 2:20Speaker 4: Chiamo subito. Risponde al secondo squillo.
- 2:23Speaker 2: Ivan?
- 2:25Speaker 4: Dietro la sua voce sento persone parlare tutte insieme. Dove sei?
- 2:29Speaker 2: In università. Dove vuoi che sia, tu?
- 2:33Speaker 4: Guardo sotto. Ancora appeso.
- 2:36Speaker 2: Ivan, stanno mandando video dalla centrale. C'è gente che aggredisce
- 2:40Speaker 2: la gente. Lo vedo.
- 2:43Speaker 4: Nella piazza una persona corre dentro una delle vasche. Non
- 2:46Speaker 4: so perché, forse pensa che l'acqua sia una barriera. Tre
- 2:49Speaker 4: figure la seguono senza rallentare. Giulia, chiudetevi dentro.
- 2:54Speaker 2: Stanno chiudendo i cancelli.
- 2:56Speaker 4: Non uscire.
- 2:58Speaker 2: Non venire qui.
- 3:00Speaker 4: La frase arriva troppo in fretta. Certo che vengo lì.
- 3:05Speaker 2: Ivan?
- 3:07Speaker 4: Appena scendo. La linea gracchia. Per un attimo sento soltanto
- 3:11Speaker 4: il vento contro il microfono. Ivan, ascoltami. Non fare il
- 3:13Speaker 2: cretino.
- 3:18Speaker 4: Ti richiamo. Chiudo. Per qualche secondo resto appeso senza fare niente.
- 3:24Speaker 4: È una sensazione che non conosco. In quota non puoi
- 3:27Speaker 4: permetterti di bloccarti. Ogni gesto ha un ordine. Ogni moschettone
- 3:31Speaker 4: una funzione. Ogni paura un modo preciso per essere tenuta
- 3:35Speaker 4: sotto controllo. Sotto di me, invece, non c'è più nessun ordine.
- 3:39Speaker 4: Le persone che scappano attraversano il bordo circolare della piazza,
- 3:42Speaker 4: urtano i tavolini, saltano le sedute. Un uomo perde una
- 3:45Speaker 4: valigia e non torna a prenderla. Due ragazze si chiudono
- 3:48Speaker 4: dentro un negozio. Uno degli aggressori entra nella vasca bassa
- 3:52Speaker 4: delle fontane e continua ad avanzare nell'acqua, senza neppure cambiare passo.
- 3:57Speaker 4: Per un attimo incrocio lo sguardo di un ragazzo nel
- 3:59Speaker 4: palazzo di fronte. È dietro un vetro. Io sono appeso fuori.
- 4:02Speaker 4: Lui indica verso il basso e poi verso di me,
- 4:04Speaker 4: come se volesse avvertirmi di qualcosa che vedo meglio di lui.
- 4:08Speaker 4: Il vento gira, mi porta fin qua su le prime urlavere.
- 4:10Speaker 4: Marco urla qualcosa. Una figura è entrata nell'edificio sotto di noi.
- 4:14Speaker 4: Il problema, improvvisamente, non è più scendere, è capire dove.
- 4:20Speaker 2: La prima persona che dice la parola zombie è Sara.
- 4:23Speaker 2: Lo fa ridendo. Ragazzi, praticamente sono zombie. Nessuno ride con lei.
- 4:30Speaker 2: Siamo nell'atrio di Agraria, in via Celoria, e abbiamo almeno
- 4:34Speaker 2: 30 telefoni accesi contemporaneamente. Su uno vedo un video di
- 4:38Speaker 2: Corso Buenos Aires. Su un altro una donna urla dentro
- 4:41Speaker 2: un tram. Su un altro ancora qualcuno riprende la stazione
- 4:45Speaker 2: centrale dall'alto e si sente una voce dire che stanno
- 4:48Speaker 2: chiudendo la metro. Sono fake, dice Leo. Poi qualcuno comincia
- 4:53Speaker 2: a battere contro il cancello esterno. Ci giriamo tutti. Un
- 4:58Speaker 2: ragazzo con una felpa rossa è dall'altra parte. Ha sangue
- 5:01Speaker 2: sul viso.
- 5:02Speaker 4: Apri, apri cazzo.
- 5:04Speaker 2: Mauro, uno dei tecnici, corre verso il cancello. Aspetta! gli urlo.
- 5:10Speaker 2: Non so nemmeno perché lo faccio. Il ragazzo si gira.
- 5:13Speaker 2: Dietro di lui arrivano due persone. Una cammina male, trascinando
- 5:17Speaker 2: una gamba. L'altra ha una camicia bianca completamente rossa sul davanti.
- 5:22Speaker 2: Il ragazzo si volta di nuovo verso di noi.
- 5:25Speaker 4: Aprite
- 5:27Speaker 2: Mauro infila la chiave nella serratura. La persona con la
- 5:30Speaker 2: camicia bianca gli arriva addosso. Non vedo bene cosa succede
- 5:34Speaker 2: perché tutti si muovono insieme. Vedo il ragazzo sparire sotto
- 5:38Speaker 2: due corpi. Vedo Mauro lasciare la chiave e indietreggiare. Vedo
- 5:43Speaker 2: il cancello scuotersi. Poi il ragazzo con la felpa rossa
- 5:47Speaker 2: smette di urlare. Ci mettiamo a spostare tavoli. Non è
- 5:51Speaker 2: una decisione. È una reazione. Nel frattempo i telefoni continuano
- 5:55Speaker 2: a suonare. È quasi comico. Una notifica mi ricorda una
- 5:59Speaker 2: consegna per il giorno dopo. Il gruppo dell'università manda un
- 6:03Speaker 2: messaggio su una lezione spostata. Un'app mi propone uno sconto
- 6:07Speaker 2: per ordinare il pranzo. Poi arriva un video girato pochi
- 6:11Speaker 2: minuti prima in metropolitana. Una banchina piena. Qualcuno cade sui binari.
- 6:16Speaker 2: La ripresa si interrompe. Cancello la notifica del pranzo. Non
- 6:21Speaker 2: so perché proprio quella. Qualcuno tira giù una serranda interna.
- 6:26Speaker 2: Qualcuno chiude una porta antincendio. Il professor Riva, che fino
- 6:30Speaker 2: a quel momento continuava a dire di mantenere la calma,
- 6:33Speaker 2: prende un estintore e lo incastra tra due maniglie. Sara
- 6:37Speaker 2: mi guarda. Ho detto zombie per scherzo. Non dirlo più.
- 6:43Speaker 2: Non lo dico più. Dal cortile interno arrivano versi di animali.
- 6:48Speaker 2: Nelle strutture didattiche ci sono alcuni animali che nessuno, fino
- 6:52Speaker 2: a stamattina, avrebbe considerato protagonisti di una catastrofe. Capre, pecore,
- 6:57Speaker 2: conigli … Qualche gallina. Le capre stanno facendo un casino tremendo.
- 7:03Speaker 2: Dobbiamo controllare le stalle, dice qualcuno. Dobbiamo controllare
- 7:09Speaker 4: noi stessi
- 7:09Speaker 2: risponde Leo. Il mio telefono vibra. È Ivan.
- 7:14Speaker 4: Sto scendendo, vengo da te
- 7:15Speaker 2: Gli rispondo subito. No. Resta dove sei. Lo invio. Una spunta?
- 7:21Speaker 2: Resto a fissarla. Una sola spunta. La rete funziona, ma
- 7:26Speaker 2: è lenta. Sovraccarica. Sembra di essere ai tempi degli SMS,
- 7:31Speaker 2: quando si mandavano gli auguri di Capodanno e i messaggi
- 7:35Speaker 2: arrivavano un'ora dopo.
- 7:38Speaker 4: Per arrivare al piano sopra di noi impieghiamo 12 minuti,
- 7:42Speaker 4: anche se sembrano due ore. Marco sale per primo, io
- 7:45Speaker 4: lo seguo. Le corde oscillano sopra una piazza che ormai
- 7:49Speaker 4: non assomiglia più a Piazza Gae Aulenti. Le fontane continuano
- 7:53Speaker 4: a funzionare, è la cosa più assurda. Getti d'acqua regolari,
- 7:56Speaker 4: luci accese, insegne perfette. Intorno, la gente corre come se
- 8:00Speaker 4: avessero liberato qualcosa in una gabbia. Quando finalmente entro dalla
- 8:04Speaker 4: botola superiore, ho le braccia dure e le dita che tremano.« Scale»,
- 8:09Speaker 4: dice Marco.« Ascensore».« Se si ferma?»« Se facciamo 50 piani
- 8:14Speaker 4: a piedi, ci raggiungono quelli di sotto. Prendiamo l'ascensore, scendiamo
- 8:19Speaker 4: fino a un piano intermedio. Le porte si aprono e
- 8:22Speaker 4: davanti a noi c'è una donna con un tesserino al collo.
- 8:25Speaker 4: È immobile, sembra stia aspettando». Poi sollevo la faccia. Ne
- 8:29Speaker 4: manca un pezzo di guancia. Marco preme tutti i tasti contemporaneamente.
- 8:33Speaker 4: Le porte si richiudono appena in tempo. Scali, dice. Scali.
- 8:38Speaker 4: Usciamo al piano successivo e scendiamo per la scala antincendio.
- 8:42Speaker 4: Al trentesimo incontriamo persone che salgono. Al ventiduesimo qualcuno urla
- 8:47Speaker 4: che il piano terra è pieno. Al diciassettesimo si sente
- 8:50Speaker 4: un allarme. Al dodicesimo la corrente salta per tre secondi
- 8:53Speaker 4: e torna. Quando raggiungo finalmente l'esterno non sono più con Marco.
- 8:57Speaker 4: Ci siamo separati in un corridoio, trascinati da due gruppi diversi.
- 9:00Speaker 4: Gli ho mandato un messaggio. Non so se l'ha ricevuto.
- 9:03Speaker 4: Io ho una sola idea. Est. Giulia è a Cittastudi.
- 9:08Speaker 4: In un giorno normale potrei arrivarci in mezz'ora. Anche meno.
- 9:12Speaker 4: La metro è fuori discussione. Davanti a uno degli accessi
- 9:16Speaker 4: di Porta Garibaldi vedo persone risalire urlando. Una cade sulle
- 9:19Speaker 4: scale mobili e trascina con sé gli altri. Non mi
- 9:22Speaker 4: avvicino nemmeno. Mi muovo verso la centrale. Ogni cento metri
- 9:27Speaker 4: Milano peggiora. Motorini a terra. Autoferme con le portiere aperte.
- 9:31Speaker 4: Un autobus di traverso. Sirene ovunque. E i telefoni continuano
- 9:35Speaker 4: a funzionare. È quasi offensivo. Il mio segna quattro tacche
- 9:38Speaker 4: mentre il mondo finisce. Provo a chiamare Giulia. Niente. Cammino
- 9:43Speaker 4: più veloce. Quando finalmente vedo la facciata della centrale capisco
- 9:46Speaker 4: di avere sbagliato tutto. La piazza davanti alla stazione è
- 9:49Speaker 4: un imbuto pieno di persone. E di morti.
- 9:53Speaker 2: Il ragazzo con la felpa rossa si rialza. Non dovrebbe.
- 9:56Speaker 2: Lo vediamo attraverso il cancello. Ha due persone sopra di lui. lui.
- 10:01Speaker 2: Una gli ha morso il collo. L'altra gli ha strappato
- 10:04Speaker 2: la felpa sulla spalla. Per alcuni minuti non si muove.
- 10:08Speaker 2: Poi si mette seduto. Sara smette di respirare accanto a me. No.
- 10:13Speaker 2: Il ragazzo si alza. Non guarda il sangue. Non guarda
- 10:17Speaker 2: le ferite. Guarda noi. Viene verso il cancello. Mauro fa
- 10:21Speaker 2: un passo indietro.
- 10:23Speaker 4: Quello era morto
- 10:25Speaker 2: Nessuno risponde. Da quel momento smettiamo di discutere se i
- 10:28Speaker 2: video siano veri. Ci dividiamo senza avere davvero un capo.
- 10:33Speaker 2: Il professor Riva controlla gli accessi. Mauro cerca altre chiavi. Io,
- 10:38Speaker 2: Sara e altri quattro andiamo verso il cortile interno perché
- 10:42Speaker 2: una delle porte laterali è rimasta aperta. Le capre sono agitate.
- 10:46Speaker 2: Una pecora continua a sbattere contro la recinzione. I conigli
- 10:50Speaker 2: sono immobili nelle gabbie. Chiudiamo tutto e torniamo dentro, dice Sara.
- 10:56Speaker 2: Poi sentiamo bussare. Non dal cancello principale. Da una porta
- 11:01Speaker 2: di servizio sull'altro lato del cortile. Tre colpi. Pausa. Tre colpi.
- 11:07Speaker 2: C'è qualcuno. Potrebbe essere uno di loro. Uno di loro
- 11:12Speaker 2: non bussa, dico. Apro soltanto lo spioncino. È una ragazza.
- 11:18Speaker 2: Avrà vent'anni. Piange. Dietro di lei il corridoio esterno è vuoto.
- 11:25Speaker 2: Sono di veterinaria, dice. Vi prego. Sara mi guarda. Non
- 11:30Speaker 2: siamo pronti a decidere chi entra e chi resta fuori.
- 11:34Speaker 2: Eppure lo stiamo già facendo.
- 11:37Speaker 4: Alla centrale non provo nemmeno ad entrare. Mi basta vedere
- 11:40Speaker 4: un uomo in giacca scavalcare il cofano di un taxi, cadere, rialzarsi.
- 11:45Speaker 4: essere travolto da una massa che arriva dal lato della stazione.
- 11:48Speaker 4: Dietro di lui le porte automatiche continuano ad aprirsi e
- 11:51Speaker 4: chiudersi come se fosse un martedì qualsiasi. Giro indietro. Un'ambulanza
- 11:55Speaker 4: tenta di entrare nella piazza e resta bloccata tra due taxi.
- 11:58Speaker 4: Le portiere posteriori si aprono dall'interno. Per un secondo penso
- 12:02Speaker 4: che stiano facendo scendere un ferito, poi un paramedico esce
- 12:05Speaker 4: correndo dalla cabina e scappa senza guardarsi indietro. Un agente
- 12:09Speaker 4: prova a creare un varco urlando alla folla di spostarsi.
- 12:12Speaker 4: La sua voce sparisce nel rumore. La stazione, enorme davanti
- 12:16Speaker 4: a noi, sembra aspirare persone e restituire panico. Capisco che
- 12:20Speaker 4: se entro in quella massa non ne uscirò più. È
- 12:22Speaker 4: la prima volta che mi allontano volontariamente da Giulia. La
- 12:25Speaker 4: sensazione è fisica, come tirare una corda nella direzione sbagliata.
- 12:30Speaker 4: Cerco di passare a nord, poi a ovest, poi di
- 12:32Speaker 4: nuovo a sud. Ogni strada che sembra libera dura due isolati.
- 12:36Speaker 4: Una volta mi infilo in un cortile condominiale e devo
- 12:39Speaker 4: scavalcare un cancello dall'altro lato, Una volta corro dietro un
- 12:42Speaker 4: furgone che avanza lentamente e lo uso come scudo finché
- 12:45Speaker 4: il conducente accelera e sparisce. Non so più esattamente dove
- 12:48Speaker 4: sono quando vedo il muro, alto, lungo, poi il famedio
- 12:52Speaker 4: cimitero monumentale. Rido, una risata breve, senza allegria. Perfetto. I
- 12:58Speaker 4: morti dietro di me sono una decina. Non ho scelta.
- 13:02Speaker 4: Il cancello laterale è aperto abbastanza da passarci. Entro, corro
- 13:06Speaker 4: per altri venti metri, poi mi giro, li aspetto. Arrivano
- 13:09Speaker 4: fino all'ingresso. Il primo è una donna con un cappotto chiaro.
- 13:12Speaker 4: Dietro di lei un ragazzo in pantaloncini, un uomo con
- 13:15Speaker 4: una borsa da lavoro, altri ancora. La donna mette un
- 13:18Speaker 4: piede davanti al cancello. Poi si ferma. Non contro qualcosa.
- 13:23Speaker 4: Semplicemente si ferma. Gli altri si ammassano dietro. Uno prova
- 13:26Speaker 4: a passare lateralmente. Torna indietro. Io resto immobile.
- 13:30Speaker 5: Non entrano.
- 13:32Speaker 4: La voce arriva da dietro di me. Mi giro. Un
- 13:35Speaker 4: uomo anziano con un giubbotto blu mi osserva da qualche metro.
- 13:39Speaker 4: Ha in mano un mazzo di chiavi enorme. Cosa?
- 13:43Speaker 5: Non entrano.
- 13:44Speaker 4: Ripeti. Perché?
- 13:47Speaker 5: Se lo scopri, fammelo sapere.
- 13:50Speaker 4: Indica un gruppo di persone sedute sui gradini poco più avanti.
- 13:54Speaker 4: Una dozzina. Qualcuno piange, qualcuno telefona. Sono usciti da qui stamattina.
- 14:01Speaker 4: Dice l'uomo. Chi? Mi guarda come se la domanda fosse stupida.
- 14:06Speaker 5: Loro.
- 14:07Speaker 4: Guardo il cimitero. Da qui?
- 14:11Speaker 5: Dai campi, dalle gallerie, dalle tombe. Non chiedermi come. Io
- 14:16Speaker 5: lavoro qui da 32 anni e stamattina ho visto cose
- 14:20Speaker 5: che non racconterò mai bene a nessuno.
- 14:24Speaker 4: E adesso non rientrano. Esatto
- 14:27Speaker 4: Sono usciti dal cimitero e non vogliono tornare al cimitero.
- 14:31Speaker 4: L'uomo alza le spalle.
- 14:34Speaker 5: A quanto pare i morti hanno più buonsenso di noi.
- 14:38Speaker 4: Per la prima volta, da quando tutto è cominciato, rido davvero.
- 14:42Speaker 4: Dura un secondo, poi guardo il telefono. Un messaggio di Giulia?
- 14:46Speaker 2: Siamo dentro. Per ora stiamo bene. Tu dove sei?
- 14:51Speaker 4: Alzo gli occhi verso i morti che premono fuori dal
- 14:53Speaker 4: cancello senza attraversarlo. Le scrivo« Al cimitero monumentale». Al... cimitero?
- 14:56Speaker 4: Ma sei
- 14:57Speaker 2: completamente
- 15:03Speaker 4: scemo? Beh, la capisco, ma rispondo« Giulia, credo di aver
- 15:06Speaker 4: capito una cosa».
- 15:08Speaker 3: fine episodio se questa storia ti piace continua a seguire
- 15:12Speaker 3: i canali social di a milano il prossimo episodio arriverà
- 15:15Speaker 3: presto se ti va di lasciare una recensione a 5
- 15:18Speaker 3: stelle iscriverti seguirci condividere o lasciare un like ogni piccolazione
- 15:23Speaker 3: ci aiuterà molto a continuare a produrre nuove storie