Latest / Hic Sunt Somniatores / Raccontare e promuovere l'arte, con Francesco Longo
Transcript
- 0:00Speaker 2: Buonanotte e buongiorno a tutti, sono Gianluca Oroso, molto contento
- 0:02Speaker 2: di avere qui con me quest'oggi il podcast di Xunt
- 0:05Speaker 2: Somnia Torres. Francesco Longo, ciao Francesco.
- 0:08Speaker 3: Ciao, ciao Gianluca.
- 0:09Speaker 2: Francesco si occupa di arte per vivere, direttore artistico dello
- 0:12Speaker 2: Spazio Musano, che è artista egli stesso e curatore indipendente
- 0:16Speaker 2: di vari artisti e mostre. Insomma, oggi parliamo di come commercializzare,
- 0:22Speaker 2: distribuire e proporre l'arte contemporanea. Xunt Somnia Torres. Buonanotte e
- 0:35Speaker 2: buongiorno a tutti, Francesco Logo. Intanto ciao Francesco. Ciao Gianluca.
- 0:47Speaker 2: Francesco tu ti occupi di arte, di comunicazione tutta la vita,
- 0:50Speaker 2: ne hai fatto un mestiere, attualmente sei direttore artistico dello
- 0:54Speaker 2: Spazio Musa in Via della Consolata, uno degli spazi più
- 0:56Speaker 2: prestigiosi a Torino per l'esposizione di opere d'arte, di artisti indipendenti,
- 1:02Speaker 2: ma tu stesso sei un artista, no? Sì. Oltre che
- 1:06Speaker 2: un comunicatore è una storia interessante, la racconteremo nel corso
- 1:09Speaker 2: di questo podcast, intanto come stanno andando le cose, che
- 1:12Speaker 2: cos'è Spazio Musa e come lo intendi tu?
- 1:14Speaker 3: Io sono il direttore artistico di Musar Gallery da tre anni.
- 1:21Speaker 3: Il Musa nasce da una visione del proprietario che è
- 1:26Speaker 3: il dottor Pierluca Lobina che principalmente ha restaurato un immobile
- 1:33Speaker 3: distribuito su due piani molto ampio su via della Consolata
- 1:37Speaker 3: in pieno quadrilatero. È uno spazio antico. con uno stile
- 1:45Speaker 3: architettonico mescolato a un design contemporaneo e all'interno del Musa
- 1:52Speaker 3: è da considerare un contenitore. Un contenitore in cui è
- 1:56Speaker 3: presente Musa Art Gallery come galleria d'arte contemporanea e una
- 2:02Speaker 3: parte di cocktail bar che è attivo anche durante le
- 2:06Speaker 3: mostre E poi in ultimo da un anno a questa
- 2:11Speaker 3: parte è stato incluso un progetto di uno chef stellato
- 2:13Speaker 3: che Cristian Mandura in collaborazione con Ale Dadea, esperto di
- 2:18Speaker 3: cucina giapponese, hanno messo in piedi Akoya che è un
- 2:25Speaker 3: format destinato ad ospitare 10 persone a volta tutti i
- 2:30Speaker 3: giorni su prenotazione e c'è tutto un percorso che viene
- 2:35Speaker 3: offerto di esperienza. esperienza di cibo con un'espressione giapponese ma
- 2:46Speaker 3: rivisitato in modo di alta qualità, con uno stile di
- 2:51Speaker 3: alta qualità e proprio anche il design dei piatti è
- 2:56Speaker 3: molto particolare.
- 2:57Speaker 2: Adesso c'è una mostra in corso, c'è sempre qualcosa che succede?
- 3:01Speaker 2: C'è sempre
- 3:01Speaker 3: qualcosa sì, adesso abbiamo In esposizione abbiamo aperto la settimana
- 3:05Speaker 3: scorsa la mostra di Massimo Rasero, un architetto che si
- 3:13Speaker 3: ispira alle facciate di palazzi classici antichi torinesi, principalmente, sono
- 3:20Speaker 3: 90% tutti torinesi, e crea una deframmentazione su tela e
- 3:25Speaker 3: le tele stesse sono tele antiche, tele recuperate, ad esempio
- 3:29Speaker 3: ce n'è una che è una stoffa siciliana dei primi
- 3:32Speaker 3: del Novecento, poi lui dipinge su a olio, in grande formato,
- 3:38Speaker 3: con uno stile molto particolare, come dicevo, deframmentando le facciate
- 3:45Speaker 3: stesse e i rilievi di palazzi storici torinesi. Oltre quella, comunque,
- 3:52Speaker 3: costruiamo anche un percorso internazionale. L'anno scorso ho portato in
- 3:56Speaker 3: Italia Wolfgang Beltracchi, che è una figura, diciamo, di interesse
- 4:00Speaker 3: planetario per chi si occupa di arte, è stata una
- 4:03Speaker 3: figura molto discussa ma rimane uno dei pittori migliori secondo
- 4:08Speaker 3: me del nostro secolo per quest'anno per il periodo di
- 4:12Speaker 3: Artissima invece ho scelto di ho scelto di seguire un
- 4:18Speaker 3: percorso legato alla pittura una pittura classica con un autore
- 4:23Speaker 3: surrealista di origini cilene che vive in Andalusia quindi andremo
- 4:29Speaker 3: a prendere le opere fino lì e le portiamo qui
- 4:32Speaker 3: a Torino ed è in anteprima nazionale, siamo l'unica galleria
- 4:37Speaker 3: che lo tratterà. Ho scelto quello perché è per interrompere
- 4:42Speaker 3: tutto questo ciclo che è diventato un pochettino confusionario con
- 4:47Speaker 3: l'inserimento dell'AI, l'uso del digitale, quindi tutto può stupire ma
- 4:55Speaker 3: non c'è molta chiarezza su quello che è il percorso
- 4:58Speaker 3: di un autore che ti propone qualcosa ti può stupire
- 5:01Speaker 3: ma se facciamo un giro su TikTok o su Instagram
- 5:05Speaker 3: possiamo rimanere stupiti scrollando allo stesso modo quindi ho preferito
- 5:12Speaker 3: fare un ritorno alla pittura diciamo tra virgolette classica comunque
- 5:16Speaker 3: perché lui si ispira un po' ad alcune ambientazioni con
- 5:21Speaker 3: tenori di luce un po' caravaggeschi e le ambientazioni molto
- 5:25Speaker 3: surreali ambientate in salotti che potrebbero essere salotti di fine
- 5:31Speaker 3: ottocento con una versione molto onirica è una mostra molto
- 5:37Speaker 3: interessante
- 5:38Speaker 2: Intanto consigliamo a tutti di andare a fare un salto
- 5:40Speaker 2: allo spazio musa evidentemente Certo che il tuo lavoro si inserisce,
- 5:44Speaker 2: il lavoro anche che fai nello spazio musa, si inserisce
- 5:46Speaker 2: nel più ampio mercato dell'arte. Come funziona il mercato dell'arte contemporanea?
- 5:50Speaker 2: Cioè negli artisti effettivamente riescono a vivere della loro arte?
- 5:54Speaker 2: Ce ne sono alcuni, non tutti, è più una questione promozionale?
- 5:57Speaker 2: C'è ancora qualcuno che compra arte?
- 6:00Speaker 3: Sì, il mercato è ancora attivo, il mercato dell'arte contemporanea
- 6:06Speaker 3: è molto attivo. Ci sono differenti canali, ci sono dei canali...
- 6:12Speaker 3: molto più strutturati, molto più stratificati, con anche molte più
- 6:18Speaker 3: possibilità finanziarie per poter promuovere e spingere un autore su
- 6:22Speaker 3: cui hanno investito, trasformandolo in un cavallo vincente. Queste strutture adesso, insomma,
- 6:31Speaker 3: nomi non si fanno perché non va bene, però esistono
- 6:34Speaker 3: persone di spicco, con cognomi noti, che hanno fondazioni, poi
- 6:39Speaker 3: ci sono le gallerie, storiche, tradizionali e quindi che mantengono
- 6:45Speaker 3: una linea di vendita e di ricerca su autori che
- 6:52Speaker 3: rappresentano l'arte moderna quindi tutto il periodo anche che ne
- 6:58Speaker 3: so dei primi del novecento fino ad arrivare agli anni
- 7:02Speaker 3: ottanta e quelle sono gallerie a Torino ne abbiamo tre
- 7:07Speaker 3: o quattro molto conosciute che proseguono con impegno e con
- 7:14Speaker 3: fondi propri e poi ci sono le gallerie come la
- 7:16Speaker 3: nostra che è una diciamo un'ambientazione abbastanza eclettico con un
- 7:23Speaker 3: percorso sia internazionale e sia fatto di autori anche emergenti
- 7:32Speaker 3: ma professionisti quindi a me è piaciuto costruire un percorso
- 7:39Speaker 3: offrendo ai nostri visitatori una possibilità di vedere più cose,
- 7:44Speaker 3: come qualche mese fa in anteprima nazionale noi abbiamo ospitato
- 7:50Speaker 3: la mostra di David Bowie con le foto di Michelle Adi,
- 7:55Speaker 3: di Philippe Oliac ed altri autori. Adesso in programma dovrei
- 8:01Speaker 3: riuscire a fare per la primavera una mostra di Michelle
- 8:04Speaker 3: Adi che rappresenta questi ultimi quattro decenni di moda, fashion
- 8:10Speaker 3: e musica lui ha accompagnato personaggi come David Bowie, come
- 8:16Speaker 3: Tupac lui ha una serie di foto che ha fatto
- 8:19Speaker 3: personalmente Tupac di cui ha i diritti e saranno esposte
- 8:23Speaker 3: da noi oppure tutto il periodo che lui ha trascorso
- 8:25Speaker 3: insieme a Kate Moss e attualmente adesso sta collaborando con
- 8:31Speaker 3: l'Officiel a riguardo del design d'arredo quindi è un programma,
- 8:41Speaker 3: un progetto misto di ricerca che comunque faccio per cercare
- 8:45Speaker 3: di incanalare più situazioni contemporanee e culturalmente valide da offrire
- 8:51Speaker 3: ai visitatori sia ai nostri clienti che no.
- 8:56Speaker 2: Visto le considerazioni che hai fatto prima anche riguardo i
- 8:58Speaker 2: social TikTok, Instagram secondo te un artista che vuole intraprendere
- 9:02Speaker 2: magari all'inizio un ventenne, poco più che ventenne che ha
- 9:06Speaker 2: finito l'accademia o si è frequentato un'accademia o è semplicemente
- 9:08Speaker 2: un artista al di fuori di questo tipo di schematismo
- 9:11Speaker 2: di formazione che percorso dovrebbe scegliere? da chi si dovrebbe
- 9:16Speaker 2: far affiancare per crescere a livello artistico per essere conosciuto
- 9:20Speaker 2: e che operazioni dovrebbe fare? passare da spazio musa potrebbe
- 9:24Speaker 2: essere importante meglio che un artista esordiente passi da una
- 9:27Speaker 2: galleria da chi si deve far accompagnare
- 9:31Speaker 3: sicuramente come come strumento informativo, come strumento di comunicazione, il
- 9:40Speaker 3: social è un canale che sia TikTok o qualsiasi altro
- 9:45Speaker 3: canale social è molto importante. Sicuramente per fare colpo su
- 9:54Speaker 3: un ipotetico cliente attraverso i social devi essere veramente bravo
- 9:59Speaker 3: perché le la dinamica ormai non è solo legata ai ragazzini,
- 10:03Speaker 3: ma alla modalità di scroll.
- 10:05Speaker 2: Convolge anche gli adulti,
- 10:06Speaker 3: certo. Convolge gli adulti, quindi in quattro scrollate... Io
- 10:10Speaker 2: sono il primo che finisce la serata in doom scrolling
- 10:13Speaker 2: totale fino a quando mi addormento, certo. Non sono l'unico, credo.
- 10:16Speaker 2: Spero di no
- 10:16Speaker 3: No, beh, io
- 10:16Speaker 2: ad esempio ti dico
- 10:23Speaker 3: se passo il tempo tutto il giorno a occuparmi di
- 10:25Speaker 3: situazioni culturali i social li uso per scrollare le cazzate
- 10:29Speaker 3: galattiche
- 10:30Speaker 2: tipo
- 10:30Speaker 3: i chihuahua che ti fai due risate e rilassano però
- 10:38Speaker 3: tornando al percorso di un artista intanto esistono anche delle scuole,
- 10:44Speaker 3: delle università noi abbiamo l'Accademia Albertina a Torino che comunque
- 10:48Speaker 3: è un'accademia valida oppure c'è lo UOV a Venezia ed
- 10:54Speaker 3: è un primo approccio su una scelta di vita se
- 10:58Speaker 3: esistono ancora quelli che vogliono hanno il sogno di diventare
- 11:01Speaker 3: artisti o di diventare creativi fin dall'età del liceo quindi
- 11:10Speaker 3: i mezzi ci sono i percorsi sono legati anche al
- 11:15Speaker 3: al commercio, a quello che può essere l'offerta, cosa è
- 11:18Speaker 3: che fa guadagnare una galleria, quindi diventa difficile al primo
- 11:23Speaker 3: colpo ottenere un ingresso in una galleria che decide di
- 11:26Speaker 3: investire su di te e di vendere.
- 11:30Speaker 2: Investire su un artista per una galleria vuol dire ospitarlo,
- 11:33Speaker 2: ospitare una sua esposizione, o non solo? Sì,
- 11:35Speaker 3: non solo, perché ti faccio un esempio... questo autore di
- 11:44Speaker 3: cui ti parlavo prima, Andaluso, è un autore tutto sommato giovane,
- 11:50Speaker 3: ha intorno ai 40 anni e dipinge da molto tempo,
- 11:56Speaker 3: ma non ha rapporti con delle gallerie in Europa, in
- 12:00Speaker 3: Italia no, però noi investiamo anche solo molto banalmente nelle
- 12:05Speaker 3: spese per dire di trasporto, comunque stiamo parlando di 1650
- 12:07Speaker 3: chilometri e quindi Ritirare 20 opere a quella distanza lì...
- 12:12Speaker 3: Trasportarle con il mezzo giusto, non rovinarle nel trasporto. Poi
- 12:17Speaker 3: ci sono tante altre spese collaterali che comunque alla fine
- 12:20Speaker 3: fanno cifra, quindi a partire dall'assicurazione, a partire dalle spese
- 12:24Speaker 3: che tu sostieni anche come galleria
- 12:27Speaker 2: Le persone che tieni dentro durante l'esposizione. Le persone
- 12:29Speaker 3: che tieni dentro, io...
- 12:31Speaker 2: La comunicazione che
- 12:31Speaker 3: fai. Ultimamente sto facendo un lavoro con gli stagisti, ho
- 12:42Speaker 3: fatto un progetto per unire quattro stagisti alla volta di
- 12:45Speaker 3: università differenti, in modo tale da creare un'espressione naturale da
- 12:53Speaker 3: parte loro nei confronti del lavoro di gallerie e in
- 12:56Speaker 3: modo tale che vengano fuori delle skill naturalmente e intanto
- 13:02Speaker 3: conoscono persone che fanno parte di altre facoltà, perché le
- 13:08Speaker 3: facoltà sono diverse, in questo momento ad esempio abbiamo una
- 13:11Speaker 3: stagista dell'Accademia, una del Dams e due di Scienze della Comunicazione.
- 13:17Speaker 3: Quindi si ritrovano anche tra coetanei ad avere questa esperienza
- 13:25Speaker 3: che parte da tutto ciò che può essere il lavoro intellettuale,
- 13:30Speaker 3: quindi da mettere in piedi una mostra, dal concept o
- 13:33Speaker 3: a studiare il setup prima dell'opening, a cose molto manuali
- 13:40Speaker 3: e di fatica che è andare a prendere le opere,
- 13:44Speaker 3: archiviare gli imballi, appendere martelli, chiodi, scale, tutte quelle robe lì.
- 13:48Speaker 2: Quindi anche la parte di allestimento.
- 13:50Speaker 3: Certamente,
- 13:50Speaker 2: sì. Adesso per sfondare come artista devi avere un mix
- 13:56Speaker 2: di competenze e anche di capacità che magari un tempo
- 14:00Speaker 2: non era dovuto, adesso invece se non sai comunicare come
- 14:03Speaker 2: artista di base tu è molto complicato che... Inizia a
- 14:06Speaker 2: fare qualsiasi cosa.
- 14:07Speaker 3: Eh sì, perché, allora, esistono ad esempio, ci sono degli
- 14:13Speaker 3: autori noti, anche lì non faccio nomi, però fanno presa,
- 14:18Speaker 3: bucano il video perché fanno dei lavori di astrattismo che
- 14:21Speaker 3: poi sono, che ne so, vernici lanciate, vernici che girano
- 14:26Speaker 3: dentro dei bidoni e
- 14:27Speaker 2: fissano
- 14:28Speaker 3: sulla tela, robe sospese, un po'... però improvvisate ma che
- 14:34Speaker 3: al pubblico nuovo, alle nuove generazioni fa specie mentre se
- 14:38Speaker 3: invece andassero a cercare un pochettino più indietro scoprirebbero che
- 14:44Speaker 3: è
- 14:44Speaker 2: un
- 14:45Speaker 3: maestro dell'astrattismo tra l'altro un astrattismo ragionato che ha una
- 14:53Speaker 3: storia non è nato perché lui era schizzato
- 14:57Speaker 2: o perché gli davano due visualizzazioni in più su TikTok
- 15:00Speaker 3: esatto Quindi insomma c'è tanto, da parte di una galleria
- 15:07Speaker 3: c'è molto da scegliere, su cui poter tentare quasi d'azzardo,
- 15:14Speaker 3: sarebbe un azzardo scegliere così a casaccio, però c'è tanta scelta.
- 15:19Speaker 3: E poi ci sono gli autori, quelli che costruiscono un percorso,
- 15:22Speaker 3: che diciamo, chiamiamolo un pochettino più accademico, e si impegnano
- 15:28Speaker 3: a fare prove su prove, fino a che raggiungono una
- 15:34Speaker 3: tecnica particolare o diciamo anche una serietà professionale
- 15:40Speaker 2: abbiamo capito che è difficilissimo lo spazio Musa è aperto
- 15:44Speaker 2: al pubblico soltanto in certi orari vi consigliamo tutti di
- 15:47Speaker 2: visitare il sito per avere di più oppure seguirli direttamente
- 15:49Speaker 2: dai social tu invece come Francesco Lomo, come persona questa
- 15:55Speaker 2: è una domanda che faccio sempre nel mio podcast sei
- 15:59Speaker 2: arrivato qui al presente dove ci troviamo in questo momento
- 16:03Speaker 2: dopo una carriera un percorso anche professionale non lineare credo
- 16:08Speaker 2: come la maggior parte delle persone che comunque lavorano nel
- 16:11Speaker 2: mondo dell'arte hai cominciato come comunicatore come artista e ancora
- 16:17Speaker 2: adesso lavori come artista come curatore segui degli artisti insomma
- 16:21Speaker 2: una professionalità a 360 gradi nel mondo dell'arte allora visto
- 16:26Speaker 2: che vorrei che ti conoscessero un po' di più tutti
- 16:30Speaker 2: e così anche di più io ti conosco se dovessi
- 16:32Speaker 2: chiederti come racconteresti, come parleresti di te, di Francesco con
- 16:38Speaker 2: le tue parole, che parole
- 16:39Speaker 3: useresti? Io mi ritengo una figura abbastanza eclettica e ho
- 16:51Speaker 3: iniziato con uno spirito creativo, un Pensando di diventare un pubblicitario,
- 16:58Speaker 3: mi ero intrippato di Jacques Seguela che ha dato un
- 17:02Speaker 3: contributo alla comunicazione, all'immagine in termini pubblicitari molto importante. Ho
- 17:11Speaker 3: iniziato così, ho iniziato come creativo pubblicitario, ho frequentato la scuola,
- 17:17Speaker 3: ho preso un diploma all'Albe Steiner, poi devo dirti... Sì,
- 17:20Speaker 2: sei torinese, torinese, cioè adesso sei in zona Chieri ma
- 17:23Speaker 2: sei torinese da sempre
- 17:24Speaker 3: Sì, sì, sì. Poi però cosa è successo? Poi dopo
- 17:28Speaker 3: il diploma c'era il primo anno di scienze della comunicazione,
- 17:32Speaker 3: era numero chiuso, per 250 persone ho superato l'esame di ammissione.
- 17:38Speaker 2: Non ricordo anch'io ho superato quell'esame
- 17:41Speaker 3: Però poi alla fine, contemporaneamente ero stato scelto per un
- 17:48Speaker 3: programma di ricerca di informazioni per conto del governo e
- 17:52Speaker 3: Quindi insieme ad altre nove persone selezionate da tutta Italia
- 17:57Speaker 3: sono andato in Danimarca. In Danimarca è finita questa missione
- 18:01Speaker 3: dopo tre mesi e io non ho più voluto continuare
- 18:04Speaker 3: l'università ma mi sono proposto come art director in un'agenzia
- 18:07Speaker 3: pubblicitaria direttamente nello Jutland che è la parte estremo nord
- 18:12Speaker 3: e quindi ho lavorato lì un anno. Un
- 18:15Speaker 2: nord Europa.
- 18:15Speaker 3: Sì, ho lavorato lì un anno poi sono tornato qua
- 18:18Speaker 3: e invece di proseguire in ambito pubblicitario ho aperto una
- 18:23Speaker 3: galleria d'arte contemporanea con un laboratorio di ecodesign e di
- 18:27Speaker 3: cornici quando però stiamo parlando del 97 l'ecodesign non era
- 18:29Speaker 3: assolutamente una
- 18:30Speaker 2: roba
- 18:33Speaker 3: io avevo già dei progetti di recupero perché parallelamente mi
- 18:40Speaker 3: ero intrippato di un designer che si chiamava Victor Papanek
- 18:46Speaker 3: e lui In quel periodo c'era un libro che era
- 18:51Speaker 3: Progettare per il mondo reale e lui era molto minimalista, essenziale,
- 18:56Speaker 3: senza spreco di materiali e quindi mi sono occupato comunque
- 19:01Speaker 3: di design, di arte. Da lì poi ho fatto tante
- 19:05Speaker 3: altre cose, mi sono occupato di design di interni, sono
- 19:07Speaker 3: stato direttore artistico di un festival internazionale di teatro di
- 19:10Speaker 3: strada e arte urbana che ho progettato io nel 98,
- 19:13Speaker 3: un festival che tirava L'ultima edizione che ho diretto io
- 19:20Speaker 3: avevo un flusso di circa 85.000 persone con 55 spettacoli.
- 19:31Speaker 3: Da lì poi mi sono occupato di personal branding per
- 19:34Speaker 3: un imprenditore ebreo spagnolo ad Almeria e gli ho seguito
- 19:39Speaker 3: un po' di lavori riguardo progetti legati all'economia circolare. Dopodiché
- 19:45Speaker 3: ho fatto... Proseguo ancora poi con una produzione d'artista di
- 19:49Speaker 3: oggetti giganti.
- 19:50Speaker 2: tu mi hai parlato del fatto che produci oggetti giganti
- 19:57Speaker 3: nel 2003 avevo fatto una bellissima installazione per decontestualizzare un
- 20:01Speaker 3: centro urbano medievale o comunque antico Quindi c'era una sdraio
- 20:07Speaker 3: alta 7,20 metri, lunga 11 metri, larga 5,90 metri, poi
- 20:16Speaker 3: c'era una cerbottana con le mollette come si faceva da piccoli,
- 20:20Speaker 3: con le mollette, le pinze e il tubo di plastica,
- 20:23Speaker 3: però io l'ho fatta di 8 metri di lunghezza, ogni
- 20:25Speaker 3: molletta era alta 4 metri con la molla calandrata, cioè
- 20:28Speaker 3: che funzionava davvero. E sono tutte cose che poi sono
- 20:33Speaker 3: andate a finire da collezionisti appassionati d'arte.
- 20:36Speaker 2: Quindi nei giardini di qualche appassionato d'arte c'è una molletta
- 20:39Speaker 2: alta 4 metri, hai prodotto tu, hai realizzato tu. Come
- 20:42Speaker 2: mai ti piacciono le giardine giganti?
- 20:44Speaker 3: Ma lì mi era piaciuta l'idea di trasformare un oggetto
- 20:50Speaker 3: che tu usi banalmente, come lo spazzolino, ti lavi i denti,
- 20:53Speaker 3: lo lanci nel lavandino, lo lanci su una mensola, se
- 20:56Speaker 3: lo fai di 5 metri è comunque un oggetto di
- 20:58Speaker 3: uso quotidiano, diciamo popolare, e quindi sa anche di pop.
- 21:06Speaker 3: Allora ho iniziato a realizzare questi oggetti grandi, adesso che
- 21:09Speaker 3: ne so, ad esempio c'è un petto...
- 21:10Speaker 2: Sono usabili, cioè si può salire sul tuo oggetto? Se
- 21:13Speaker 3: vuoi sì, perché tanto sono in massello.
- 21:14Speaker 2: Esatto, sono proprio monumentali direi. Sì, sì, sono robusti. sarebbe
- 21:22Speaker 2: bello comunque avere delle mega mollette nel giardino e
- 21:25Speaker 3: adesso ce ne sarà alle porte di Corso Belgio
- 21:30Speaker 2: a
- 21:30Speaker 3: breve ci sarà qui a Torino ci sarà uno spazzolino
- 21:33Speaker 3: di 4 metri molto particolare che sarà sospeso e visibile
- 21:40Speaker 3: anche di notte
- 21:41Speaker 2: cavole cavole e quando sarà più o meno come periodo?
- 21:44Speaker 3: periodo è diciamo dovrebbe essere verso la fine ottobre primi
- 21:49Speaker 3: dieci di novembre.
- 21:51Speaker 2: Ecco insomma in concomitanza con con quella che è la
- 21:54Speaker 2: settimana dell'arte torinese in qualche modo no? Ecco questa settimana
- 21:57Speaker 2: dell'arte credi che Torino sia una città artistica che promuove
- 22:01Speaker 2: gli artisti o o comunque non regge anche questo al
- 22:03Speaker 2: confronto con Milano dove magari c'è più eh facilità nel
- 22:07Speaker 2: vendere le proprie arti d'arte o è soltanto una come
- 22:09Speaker 2: dire una un pregiudizio che io nei confronti della mia città?
- 22:11Speaker 3: Ma No, Torino ha un mercato d'arte, poi è una
- 22:16Speaker 3: culla comunque di, è sempre stata, lo è ancora, una
- 22:20Speaker 3: culla di cultura, di progetti, a partire dall'arte arrivare alla
- 22:24Speaker 3: musica o come è stato anche per la parte di
- 22:27Speaker 3: fashion con la moda. Tante cose accadono a Torino, si
- 22:32Speaker 3: stoppano secondo me perché intanto ci vorrebbe un'amministrazione pubblica più snella,
- 22:39Speaker 3: più dinamica, più moderna, secondo me. però non voglio scendere
- 22:45Speaker 3: in discorsi di politica sennò il podcast durerebbe troppo però
- 22:51Speaker 3: diciamo che qualsiasi città rappresenta comunque lo specchio di un'amministrazione
- 22:56Speaker 3: pubblica perché alla fine o forse
- 22:58Speaker 2: viceversa, forse un'amministrazione pubblica è come in fondo la città
- 23:02Speaker 3: o potrebbe anche essere un paradosso che vale
- 23:06Speaker 2: alla fine sono
- 23:06Speaker 3: gli elettori che eleggono
- 23:09Speaker 2: in questo senso Torino è molto cambiata negli ultimi anni
- 23:11Speaker 2: forse Quando eravamo giovani noi, fino agli anni 90, inizio 2000,
- 23:16Speaker 2: era più vivace, più predisposta, adesso magari un po' di meno.
- 23:20Speaker 3: Dicevi
- 23:21Speaker 2: che i figli dei figli dei figli forse non sono
- 23:23Speaker 2: all'altezza dei nonni, cioè le nuove generazioni sono meno appassionate
- 23:26Speaker 2: di arte, più appassionate di leisure, di piaceri, della
- 23:29Speaker 3: vita.
- 23:29Speaker 2: Sì
- 23:30Speaker 3: esatto.
- 23:30Speaker 2: Che ci sta
- 23:30Speaker 3: per carità. No, ci sta però, sai cosa, sono nuove generazioni,
- 23:37Speaker 3: ma per nuove generazioni intendo tra... tra i 25 anni
- 23:41Speaker 3: arrivare fino verso i 40, quindi non proprio giovanissimi, non
- 23:45Speaker 3: sono dei pivellini, però esistono proprio delle dinamiche culturali che
- 23:53Speaker 3: sta accabbiando, ci sono cose che sono disallineate, ci sono
- 23:59Speaker 3: argomentazioni che vengono più seguite, come è più facile avere
- 24:05Speaker 3: 500 persone all'inaugurazione di un ristorante che non di una mostra.
- 24:10Speaker 3: secondo me, fa più scena un canavacciolo che non un
- 24:17Speaker 3: nuovo Pollock, visto che ne parlavamo prima. E quindi bisogna
- 24:24Speaker 3: capire come muoversi, perché ci sono stati prima ti facevo
- 24:31Speaker 3: l'esempio che io conosco una persona che è cresciuta all'elementaria
- 24:35Speaker 3: lui mangiava in cucina, tornava da scuola davanti aveva un
- 24:38Speaker 3: piccolo quadretto con 5 pesci di Renoir c'è cresciuto però
- 24:45Speaker 3: in questo momento
- 24:47Speaker 2: magari non riesce più a riconoscere l'importanza non è per
- 24:49Speaker 2: un problema
- 24:50Speaker 3: economico di investimenti, di spesa sono scelte gusti quindi tutto
- 24:56Speaker 3: quello che che viene speso e più forse verso, non so,
- 25:02Speaker 3: un villaggio turistico, una vita di lusso, una macchina, una
- 25:08Speaker 3: cena da un tre stelle, che è tutto piacevole.
- 25:13Speaker 2: E che fa benissimo, ci mancherebbe. E arte anche quella,
- 25:15Speaker 2: in fondo.
- 25:15Speaker 3: Sì, sì, sì, no, molto, molto. Poi io vedo, ad esempio,
- 25:18Speaker 3: nel nostro
- 25:18Speaker 2: caso... Eh, ce l'avete voi, gente che fa arte con
- 25:20Speaker 2: la cucina,
- 25:21Speaker 3: quindi... Mentre io mi occupo di altre cose legate all'arte, però...
- 25:26Speaker 3: Abbiamo una cucina dove ci lavora tutta la brigata, vedo
- 25:28Speaker 3: cosa fanno, montano, diciamo che sono delle opere d'arte anche quelle,
- 25:33Speaker 3: partono da un concetto per arrivare a una presentazione molto
- 25:36Speaker 3: particolare e quindi sia dal punto di vista cromatico che
- 25:40Speaker 3: dal punto di vista del palato. Però genericamente io penso
- 25:47Speaker 3: che Torino, ad esempio Artissima, offre delle possibilità molto attuali
- 25:55Speaker 3: relative all'arte contemporanea il mercato però è un'altra cosa
- 26:01Speaker 2: e
- 26:01Speaker 3: quindi direi
- 26:04Speaker 2: Francesco io faccio sempre questa domanda come ultima siamo verso
- 26:07Speaker 2: la fine di questa puntata questo podcast si chiama Xunt
- 26:10Speaker 2: Sognatore su cui ci sono i sognatori un po' un
- 26:14Speaker 2: gioco di parole rispetto al motto che veniva scritto sulle
- 26:18Speaker 2: carte dei cartografi romani Xunt Leone fuori dai confini dell'impero
- 26:22Speaker 2: ecco ci sono i leoni devi proteggere devi preoccuparti qui
- 26:24Speaker 2: invece siamo in uno spazio un po' onirico se vogliamo,
- 26:27Speaker 2: quindi ti chiederei tra i sogni, tra le visioni, tra
- 26:29Speaker 2: i desideri che hai tu, mille probabilmente, c'è uno in
- 26:32Speaker 2: particolare che ti piacerebbe si realizzasse nel più breve tempo possibile,
- 26:36Speaker 2: ecco al di là dello spazzolino enorme?
- 26:38Speaker 3: No, allora sì, ho un progetto che ho inviato solo
- 26:42Speaker 3: a un'azienda molto nota che ha sede a Torino ed
- 26:49Speaker 3: è un progetto molto articolato, sono La bozza è composta
- 26:55Speaker 3: da 27 pagine relativamente alle neuroscienze e all'arte, quindi dove
- 27:00Speaker 3: prevede il coinvolgimento di esperti di neuroscienze, università sia compreso
- 27:06Speaker 3: il Politecnico di Torino, ma università americane e indiane, con
- 27:14Speaker 3: l'inclusione di sia artisti che lavorano con le neuroscienze da
- 27:19Speaker 3: tanti anni come, non so... ci sono persone come Refi
- 27:24Speaker 3: Kanadol oppure Olafur Eliasson che è lui europeo del Nord
- 27:29Speaker 3: Europa l'altro indiano ed altri nomi che insomma ecco quello
- 27:35Speaker 3: potrebbe essere lo spunto che lega tante realtà attuali compreso
- 27:42Speaker 3: perché è legato alla percezione la percezione ma sia da
- 27:45Speaker 3: parte di chi è autore di opere d'arte sia di
- 27:48Speaker 3: chi invece è fruitore quindi avviene uno scambio ed è
- 27:55Speaker 3: un argomento da sviluppare ma che tocca tantissimi ambienti, tantissimi momenti,
- 28:02Speaker 3: tantissime persone a partire da l'emozione che crea in chi
- 28:10Speaker 3: ha delle disabilità oppure in chi non le ha, oppure
- 28:15Speaker 3: in chi vede la prima volta delle opere con quel
- 28:17Speaker 3: tipo di colori, insomma è È un percorso, quello delle neuroscienze,
- 28:23Speaker 3: che tocca sia la parte altamente tecnologica e sia la
- 28:28Speaker 3: parte umana, ma umana che ha sempre toccato. Però non
- 28:35Speaker 3: si è mai approfondito proprio davvero come... Che ne so,
- 28:39Speaker 3: pensa tipo... Ha sempre parlato della sindrome di Stendhal, ma
- 28:43Speaker 3: sono situazioni
- 28:44Speaker 2: Perché
- 28:45Speaker 3: avviene? Sono situazioni che partono da delle emozioni, ma se
- 28:47Speaker 3: tu però... Ogni emozione è legata comunque a un bagaglio
- 28:53Speaker 3: che si costruisce con eredità e ambiente che fanno sì
- 28:57Speaker 3: che l'essere adulto sia unico e ripetibile. A te magari
- 29:00Speaker 3: ti può far venire in mente, che ne so, guardi
- 29:03Speaker 3: una cosa grigia, ti viene in mente una trota, la
- 29:06Speaker 3: prima volta che sei andato a pescare avevi otto anni.
- 29:09Speaker 3: Io magari guardo una cosa grigia e mi viene in
- 29:11Speaker 3: mente una carriola piena di cemento perché... Da piccolo ho
- 29:13Speaker 3: aiutato un moratore.
- 29:16Speaker 2: La relazione personale con la propria memoria e con l'opera
- 29:18Speaker 2: d'arte che scaturisce un significato. Sì,
- 29:20Speaker 3: ed è multicanale, multiesperienziale.
- 29:25Speaker 2: Quando vorresti farla questa
- 29:28Speaker 3: Ci stai
- 29:29Speaker 2: lavorando
- 29:30Speaker 3: Sì, infatti ci sto lavorando e spero che ci sia
- 29:34Speaker 3: interesse da parte di questa grande azienda e potrebbe essere...
- 29:39Speaker 3: attuabile nel giro di diciamo di 18-20 quasi due anni
- 29:47Speaker 2: quasi due
- 29:48Speaker 3: anni potrebbe essere già molto completo compreso la sede e
- 29:52Speaker 3: tutto e più il coinvolgimento internazionale perché è un progetto
- 29:57Speaker 3: che comunque prevede Delle collaborazioni dove si arriva più o
- 30:02Speaker 3: meno a circa 60-70 persone coinvolte in questo lavoro.
- 30:07Speaker 2: Sono contento di averti fatto questa domanda e che tu
- 30:09Speaker 2: mi abbia raccontato questa storia perché dà la misura di
- 30:12Speaker 2: quanto è complesso non relazionalmente, organizzativamente ma generalmente il lavoro
- 30:16Speaker 2: di un direttore di uno spazio piuttosto che un curatore
- 30:21Speaker 2: d'arte quando ha delle idee da portare perché pensa che
- 30:23Speaker 2: possono arricchire il pubblico. chi le guarda, sono davvero contento
- 30:27Speaker 2: mi auguro che tu ce la faccia tornerai magari qua
- 30:30Speaker 2: tra 18 mesi mi dice che due anni a presentarcela fantastico,
- 30:35Speaker 2: grazie davvero Francesco Longo, grazie
- 30:36Speaker 3: a te di avermi ospitato e insomma di avermi fatto
- 30:41Speaker 3: dire queste cose interessanti,
- 30:42Speaker 2: ma io credo che siano interessanti credo che siano interessanti
- 30:45Speaker 2: anche per il nostro pubblico, i non pochi che hanno
- 30:48Speaker 2: avuto la pazienza di ascoltarci fino a questo momento, quindi
- 30:50Speaker 2: grazie davvero a Francesco Longo grazie allo spazio Musa e
- 30:54Speaker 2: grazie anche a tutti quelli che ci hanno ascoltato buonanotte
- 30:58Speaker 2: e buongiorno a tutti Xunt Somnitores Tecla Podcast Studio