Latest / SULLA SCENA DEL CRIMINE / CNV e MENZOGNA # 1 -Comunicazione non verbale e segnali di menzogna: come riconoscerli e comprenderli
Transcript
- 0:14Speaker 2: C'è una stretta relazione tra la comunicazione non verbale e
- 0:18Speaker 2: i segnali di menzogna. La menzogna del resto è una
- 0:21Speaker 2: parte intrinseca della comunicazione umana, che si tratti di piccole
- 0:25Speaker 2: bugie quotidiane o di falsità più sostanziali, Riconoscere i segnali
- 0:30Speaker 2: di menzogna può rivelarsi cruciale nelle relazioni interpersonali e nelle
- 0:35Speaker 2: dinamiche sociali, soprattutto per quanto riguarda poi la psicologia della testimonianza.
- 0:42Speaker 2: La comunicazione è uno scambio di informazioni che partono da
- 0:45Speaker 2: un emittente e arrivano a un destinatario. Assume diverse forme,
- 0:50Speaker 2: molte modalità e presenta delle caratteristiche peculiari. Viene studiata per comprendere,
- 0:56Speaker 2: tra le altre cose, come le persone comunicano, come il
- 1:00Speaker 2: messaggio può essere distorto e come si può manipolare per
- 1:03Speaker 2: ottenere fini specifici. In questo senso l'attenzione va soprattutto alla
- 1:08Speaker 2: comunicazione non verbale, che assume particolare rilevanza quando applicata al
- 1:13Speaker 2: contesto giudiziario, come gli interrogatori di polizia o le testimonianze
- 1:18Speaker 2: in aula. Ancora, una parte importante che la criminologia e
- 1:23Speaker 2: la psicologia forense studiano è è rappresentata dalle tecniche di
- 1:27Speaker 2: persuasione e manipolazione della comunicazione, usate come vere e proprie
- 1:33Speaker 2: armi di distrazione di massa. Il primo assioma della comunicazione,
- 1:39Speaker 2: come spiegato da Paul Vaclavik, è che è impossibile non comunicare.
- 1:44Speaker 2: Questo vuol dire non solo che gli esseri umani hanno
- 1:47Speaker 2: bisogno di scambiarsi informazioni per sopravvivere, ma vuol dire anche
- 1:51Speaker 2: che quando non stiamo parlando, Comunichiamo lo stesso anche se
- 1:55Speaker 2: non a voce. Le condizioni per comunicare devono però essere presenti,
- 2:01Speaker 2: seguire delle regole e prevedere delle condizioni. Innanzitutto è necessario
- 2:06Speaker 2: che due o più persone entrino in contatto, anche se
- 2:10Speaker 2: il contatto può essere solo indiretto. Poi è necessario che
- 2:14Speaker 2: esistano dei messaggi che possano essere trasmessi. Ancora, I soggetti
- 2:19Speaker 2: che comunicano devono possedere un codice comune che tutti comprendono. Infine,
- 2:25Speaker 2: vi deve essere la volontà di comunicare. Premesso che gli
- 2:30Speaker 2: esseri umani comunicano per diversi motivi, è importante analizzare il
- 2:34Speaker 2: contesto sociale, affettivo, relazionale e culturale in cui questi messaggi
- 2:40Speaker 2: sono prodotti, perché ogni comunicazione ne risente. La funzione della
- 2:45Speaker 2: comunicazione quindi può essere ideativa, quando permette di esprimere un'esperienza
- 2:51Speaker 2: o un concetto, un'idea, una conoscenza sulla propria realtà. Interpersonale,
- 2:58Speaker 2: quando serve all'interazione e a provocare una reazione nell'altro con
- 3:02Speaker 2: relativo feedback emotivo e empatico. Educativa, quando serve a trasferire
- 3:09Speaker 2: conoscenze sociali e culturali, e in questo caso può prendere
- 3:13Speaker 2: la forma orale e scritta. Testuale, quando permette di stabilire
- 3:19Speaker 2: dei legami tra le parti del messaggio e il contesto
- 3:22Speaker 2: in cui viene prodotto per stimolare un ragionamento. Simbolica, quando
- 3:28Speaker 2: usa i simboli e consente di rappresentare un oggetto, una
- 3:32Speaker 2: persona o una situazione. Passando al linguaggio non verbale, Questo
- 3:39Speaker 2: viene anche chiamato relazionale. Il motivo è che comprende tra
- 3:43Speaker 2: le altre cose l'aspetto, lo spazio tra le persone, le
- 3:46Speaker 2: espressioni del volto, il codice paralinguistico e addirittura quello olfattivo.
- 3:53Speaker 2: Potrebbe sembrare che il comportamento non verbale sia confuso e
- 3:57Speaker 2: non interpretabile, ma conoscendone le regole diventa il più potente
- 4:01Speaker 2: strumento di comprensione della comunicazione, anche e soprattutto quella verbale,
- 4:06Speaker 2: quella quale spesso è in contrasto. Si definisce anche canale
- 4:11Speaker 2: di dispersione in quanto lascia trapelare segnali a volte impossibili
- 4:16Speaker 2: da controllare, ma che ci dicono molto sulla persona che
- 4:19Speaker 2: abbiamo davanti. I codici della comunicazione non verbale hanno lo scopo,
- 4:26Speaker 2: singolarmente o in combinazione, di supportare il linguaggio. Servono, anche
- 4:31Speaker 2: se non ce ne rendiamo conto, a capire meglio quello
- 4:34Speaker 2: che ci viene detto e spiegare meglio quello che diciamo.
- 4:38Speaker 2: Soprattutto ci aiutano a capire le emozioni che accompagnano un messaggio,
- 4:42Speaker 2: sia che lo inviamo, sia che lo riceviamo. Questi codici
- 4:46Speaker 2: sono cinesico, che riguarda il linguaggio del corpo, prossemico, che
- 4:51Speaker 2: studia il comportamento nello spazio, cronemico, che studia il tempo
- 4:56Speaker 2: impiegato per un certo movimento. La comunicazione non verbale è
- 5:02Speaker 2: un aspetto fondamentale delle interazioni umane, che comprende espressioni facciali, gesti, posture,
- 5:09Speaker 2: tono di voce e contatto visivo. Questa forma di comunicazione
- 5:13Speaker 2: svolge un ruolo cruciale nel trasmettere emozioni, intenzioni e verità.
- 5:19Speaker 2: Tuttavia la comunicazione non verbale è anche un campo affascinante
- 5:23Speaker 2: per lo studio dei segnali di menzogna, perché spesso le
- 5:26Speaker 2: persone mentono in modo consapevole o inconscio e il loro
- 5:30Speaker 2: corpo può tradire le loro parole. Per quanto riguarda la
- 5:34Speaker 2: posizione del corpo nello spazio, la premessa è che ciascuno
- 5:37Speaker 2: di noi si muove all'interno di esso. Allo stesso tempo
- 5:41Speaker 2: si orienta e si posiziona relativamente agli oggetti presenti in
- 5:44Speaker 2: quello spazio e alle altre persone. Si parla in questo
- 5:48Speaker 2: caso di prossemica, cioè quella disciplina che studia lo spazio
- 5:52Speaker 2: e le distanze interpretandoli come una comunicazione. Secondo l'antropologo Edward Hall,
- 5:59Speaker 2: L'essere umano può posizionarsi nello spazio in quattro modi. Nella
- 6:04Speaker 2: zona intima, che corrisponde a quella zona compresa tra il
- 6:07Speaker 2: proprio corpo, e l'area che si estende per circa 45
- 6:11Speaker 2: cm da sé. Quello è lo spazio personale che si
- 6:15Speaker 2: tende a difendere e nel quale possono entrare solo le
- 6:18Speaker 2: persone vicine dal punto di vista emotivo. Oppure nella zona personale,
- 6:23Speaker 2: che va da 45 cm a 1,20 m circa. È
- 6:27Speaker 2: la distanza tipica degli amici, in cui ci si può
- 6:30Speaker 2: anche toccare ma mantenendo comunque una distanza confortevole. Nella cosiddetta
- 6:36Speaker 2: zona sociale, che dal metro e venti arriva a circa
- 6:39Speaker 2: 3 metri e 65 centimetri. Si tratta della distanza tipica
- 6:43Speaker 2: delle relazioni di natura non personale in cui non ci
- 6:47Speaker 2: si tocca. Infine nella zona pubblica, che si allarga dai 3,65
- 6:53Speaker 2: metri in poi e che caratterizza ad esempio chi parla
- 6:56Speaker 2: in pubblico davanti a una platea. Ogni giorno i nostri occhi,
- 7:00Speaker 2: ricchi di terminazioni nervose e controllati da svariati muscoli, si
- 7:05Speaker 2: contraggono migliaia di volte. Gli occhi sono quindi un canale
- 7:09Speaker 2: privilegiato di comunicazione non verbale e spesso veicolano segnali di menzogna.
- 7:14Speaker 2: Si pensi solo alla dilatazione pupillare, che indica uno stato
- 7:18Speaker 2: di eccitazione o comunque di interesse verso quello che si
- 7:21Speaker 2: sta guardando. Al contrario, la contrazione della pupilla può indicare
- 7:26Speaker 2: uno stato emotivo negativo. Ogni movimento oculare poi ci indica
- 7:31Speaker 2: il tipo di messaggio a cui il soggetto sta accedendo.
- 7:35Speaker 2: Tutto quello che viene interpretato a livello oculare si basa
- 7:40Speaker 2: su due premesse fondamentali, senza le quali si rischia di
- 7:44Speaker 2: commettere errori grossolani. La prima premessa è che il controllo
- 7:50Speaker 2: dei movimenti oculari come di ogni parte del corpo è controlaterale.
- 7:55Speaker 2: Questo vuol dire che a controllare il movimento degli occhi
- 7:58Speaker 2: a sinistra, ad esempio, è l'emisfero destro e viceversa. Per
- 8:02Speaker 2: cui è necessario sapere quali funzioni sono controllate dalle specifiche
- 8:06Speaker 2: zone cerebrali. L'emisfero sinistro è deputato alla razionalità e quindi
- 8:11Speaker 2: i movimenti degli occhi verso destra ci fanno sospettare un'elaborazione
- 8:16Speaker 2: non spontanea. Al contrario, poiché l'emisfero destro presiede al ricordo emotivo,
- 8:22Speaker 2: È verosimile che lo sguardo a sinistra significhi che il
- 8:25Speaker 2: soggetto sta ricordando realmente qualcosa che è accaduto. Tutto questo
- 8:30Speaker 2: però vale per le persone di strimane, perché nei mancini
- 8:33Speaker 2: il discorso è generalmente capovolto. La seconda premessa da fare
- 8:38Speaker 2: è che ci sono due condizioni che impediscono i movimenti oculari.
- 8:42Speaker 2: Malattie neurodegenerative che colpiscono la muscolatura, interventi di chirurgia che
- 8:48Speaker 2: bloccano i muscoli facciali come le iniezioni di butulino. Con
- 8:53Speaker 2: quanto premesso, lo schema è il seguente. Sguardo in alto
- 8:59Speaker 2: a sinistra, il soggetto ricorda immagini visive. Sguardo in alto
- 9:04Speaker 2: a destra, il soggetto costruisce immagini visive. Occhi a livello
- 9:09Speaker 2: a sinistra, il soggetto ricorda suoni. Occhi a livello a destra,
- 9:14Speaker 2: il soggetto costruisce suoni. Sguardo in basso a sinistra, il
- 9:19Speaker 2: soggetto dialoga con se stesso. Sguardo in basso a destra,
- 9:23Speaker 2: il soggetto pensa a sensazioni corporee. Se il soggetto guarda
- 9:27Speaker 2: dritto davanti a sé, questo può indicare che sta accedendo
- 9:31Speaker 2: a sensazioni multiple. Va specificato che nessun segnale è infallibile
- 9:36Speaker 2: e il contesto e le differenze culturali giocano un ruolo chiave.
- 9:41Speaker 2: La base tuttavia si fonda sul presupposto che le espressioni
- 9:44Speaker 2: facciali e il linguaggio verbale possono non allinearsi. Ad esempio
- 9:50Speaker 2: una persona potrebbe sorridere mentre dice qualcosa di triste. Quali
- 9:55Speaker 2: sono i segnali di disallineamento? L'evitamento del contatto visivo? Le
- 10:00Speaker 2: persone che mentono tendono a guardare altrove o a evitare
- 10:03Speaker 2: di mantenere il contatto visivo. I movimenti nervosi. Grattarsi, giocarellare
- 10:08Speaker 2: con gli oggetti o gesticolare in modo eccessivo possono essere
- 10:12Speaker 2: segnali di ansia legati alla menzogna. La postura rigida. Una
- 10:17Speaker 2: postura contratta o immobile può essere un segno di disagio.
- 10:21Speaker 2: Incoerenza nel discorso. Le contraddizioni nelle informazioni possono rivelare la
- 10:26Speaker 2: falsità di una dichiarazione. Se una persona fornisce dettagli diversi
- 10:31Speaker 2: su un evento e in momenti diversi potrebbe essere un
- 10:34Speaker 2: segnale che non sta dicendo la verità. Dettagli eccessivi o vaghi.
- 10:39Speaker 2: Le persone che mentono possono sovraccaricare le loro storie con
- 10:43Speaker 2: dettagli inutili nel tentativo di sembrare più credibili, oppure evitano
- 10:48Speaker 2: di dare informazioni specifiche per timore di essere scoperti. Le
- 10:53Speaker 2: risposte emotive inadeguate. Le emozioni espresse da una persona mentre
- 10:57Speaker 2: sta mentendo possono non corrispondere al contenuto della sua dichiarazione.
- 11:03Speaker 2: Ad esempio qualcuno potrebbe mostrare una risata inappropriata o un
- 11:06Speaker 2: sorriso quando parla di un tema serio. Alterazioni nel tono
- 11:11Speaker 2: della voce. Il tono, il ritmo e il volume della
- 11:14Speaker 2: voce possono cambiare quando una persona mente. Aumenti improvvisi nel
- 11:19Speaker 2: tono possono suggerire nervosismo, mentre un tono monotono potrebbe riflettere
- 11:24Speaker 2: una mancanza di sincerità. Proteste eccessive. Le persone che mentono
- 11:29Speaker 2: possono reagire in modo eccessivo alle accuse o alle domande,
- 11:33Speaker 2: cercando di difendersi con fervore. Frasi come perché mai dovrei
- 11:37Speaker 2: mentire possono essere indicative di una persona che cerca di giustificarsi.
- 11:43Speaker 2: Ritardo nelle risposte. Un intervallo prolungato tra la domanda e
- 11:47Speaker 2: la risposta può segnalare che la persona sta cercando di
- 11:51Speaker 2: inventare una storia o si sente sotto pressione. Stato emotivo.
- 11:55Speaker 2: Lo stato d'animo di una persona può alterare le sue
- 11:58Speaker 2: espressioni non verbali. Ad esempio una persona stressata potrebbe mostrare
- 12:02Speaker 2: segni di ansia anche se non sta mentendo. È importante
- 12:06Speaker 2: notare che nessuno di questi segnali è una prova definitiva
- 12:09Speaker 2: di menzogna. Ogni persona ha il proprio modo di comunicare
- 12:13Speaker 2: e reagire e fattori come stress, ansia o personalità possono
- 12:18Speaker 2: influenzare il suo comportamento. Pertanto è fondamentale considerare il contesto
- 12:25Speaker 2: in cui si verificano questi segnali. La necessità di contestualizzare
- 12:30Speaker 2: è necessaria in diversi ambiti, dalla comunicazione alla psicologia, dall'educazione
- 12:35Speaker 2: alla sociologia. Contestualizzare significa collocare un'informazione, un evento o un'idea
- 12:43Speaker 2: all'interno di un determinato contesto affinché possa essere compreso in
- 12:47Speaker 2: modo più profondo e significativo. Alcuni aspetti chiave della necessità
- 12:52Speaker 2: di contestualizzare riguardano ad esempio altre lingue e questo vale
- 12:56Speaker 2: negli interrogatori con persone di altre culture e idiomi. L'empatia,
- 13:03Speaker 2: cioè la comprensione dello stato emotivo della persona che abbiamo
- 13:06Speaker 2: davanti Questo è importante quando si parla con una vittima
- 13:10Speaker 2: o un testimone di un evento drammatico. I bias cognitivi,
- 13:16Speaker 2: quindi gli errori del giudizio che possono farci interpretare in
- 13:19Speaker 2: modo errato un messaggio. Questo può accadere quando ci convinciamo
- 13:23Speaker 2: della colpevolezza o dell'innocenza di qualcuno e tendiamo a rilevare
- 13:27Speaker 2: solo i segnali che confermano la nostra ipotesi, ignorando quelli
- 13:31Speaker 2: che la disconfermano. Altre culture, cioè il fatto che che
- 13:36Speaker 2: in altri popoli si possano veicolare messaggi e gesti con
- 13:41Speaker 2: un diverso significato vuol dire che si debbono sempre declinare
- 13:44Speaker 2: i comportamenti all'interno della cultura di chi li compie si
- 13:48Speaker 2: parla nello specifico di identità culturale che spiega come il
- 13:52Speaker 2: paese di provenienza possa influenzare l'identità individuale e collettiva le
- 13:58Speaker 2: generalizzazioni e i pregiudizi dunque possono derivare da una mancanza
- 14:02Speaker 2: di contestualizzazione È fondamentale analizzare le situazioni e i comportamenti
- 14:07Speaker 2: considerando la storia, l'ambiente e le specificità individuali per evitare
- 14:13Speaker 2: giudizi affrettati. I bias possono manifestarsi in diversi contesti e
- 14:18Speaker 2: in quello giudiziario possono condurre a un'errata percezione dei segnali
- 14:23Speaker 2: non verbali. Alcuni dei bias più comuni includono Il bias
- 14:28Speaker 2: di conferma, cioè la tendenza a ricordare o reperire o
- 14:31Speaker 2: anche a interpretare informazioni in modo da confermare le proprie
- 14:35Speaker 2: convinzioni pregresse. Oppure il bias di ancoraggio, quindi il meccanismo
- 14:41Speaker 2: per cui le prime informazioni ricevute influenzano il giudizio e
- 14:44Speaker 2: la decisione successiva. Il bias di disponibilità, cioè la propensione
- 14:50Speaker 2: a sovrastimare l'importanza delle informazioni più facilmente richiamabili alla mente
- 14:54Speaker 2: e spesso a causa della loro recente esposizione. Questi errori
- 14:59Speaker 2: del giudizio sono molto più comuni di quanto si potrebbe
- 15:02Speaker 2: credere e possono portare alla cosiddetta visione a tunnel che
- 15:06Speaker 2: porta gli investigatori a battere una sola pista in accordo
- 15:10Speaker 2: con le loro convenzioni errate. Secondo gli autori ci sono
- 15:14Speaker 2: due criteri per interpretare i segnali di menzogna moderatamente sicuri
- 15:19Speaker 2: e discutibili. Ci sono degli indicatori che possono farci essere
- 15:25Speaker 2: moderatamente sicuri che il nostro interlocutore stia mentendo. Naturalmente è
- 15:30Speaker 2: bene usare più codici, ad esempio analizzare anche gli occhi.
- 15:34Speaker 2: Questi indicatori sono la latenza della risposta, quanto più tempo
- 15:38Speaker 2: passa tra una domanda e la risposta, tanto più è
- 15:42Speaker 2: probabile che il soggetto sia valutando come rispondere. I gesti
- 15:47Speaker 2: di copertura. Partendo dall'assunto per il quale i gesti di
- 15:51Speaker 2: copertura autotoccamento che riguardano il volto e le zone a
- 15:55Speaker 2: esso più vicino indicano tensione, gesti come coprire la bocca
- 15:59Speaker 2: possono essere interpretati come un tentativo di non far uscire
- 16:03Speaker 2: le parole. Quindi i toccamenti possono indicare una compulsione mentre
- 16:09Speaker 2: si mente, questo vale soprattutto per occhi, viso, naso, labbro superiore,
- 16:15Speaker 2: lobby dell'orecchio, fronte. Infine, la postura e il movimento sulla sedia,
- 16:20Speaker 2: ad esempio, per cui più una persona si muove, più
- 16:23Speaker 2: indica un nervosismo. Ci sono invece due situazioni in cui
- 16:27Speaker 2: i segnali di menzogna dovrebbero essere presi con estrema cautela
- 16:31Speaker 2: in quanto molto discutibili. Il primo caso riguarda i segnali
- 16:35Speaker 2: inviati dagli psicopatici come i serial killer. Gli psicopatici sono
- 16:39Speaker 2: noti per la manipolazione e per il modo in cui
- 16:42Speaker 2: riescono a ingannare chi non è preparato a interagire con loro.
- 16:46Speaker 2: Non si dovrà quindi, a meno che non si sia
- 16:49Speaker 2: estremamente addestrato, basarsi sul loro linguaggio del corpo per prendere decisioni.
- 16:55Speaker 2: Il secondo caso riguarda gli agenti sotto copertura addestrati all'interrogatorio.
- 17:01Speaker 2: Questi soggetti vengono allenati specificatamente per non far traperare emozioni
- 17:06Speaker 2: e gesti non verbali che potrebbero farli scoprire. Sono dunque
- 17:10Speaker 2: addestrati a mentire. Sebbene la comunicazione non verbale quindi possa
- 17:15Speaker 2: fornire indizi utili sulla verità o mezzogna, è importante approcciare
- 17:20Speaker 2: quest'analisi con cautela. Non esiste un modo infallibile per rilevare
- 17:24Speaker 2: la disonestà e affidarsi esclusivamente ai segnali non verbali può
- 17:28Speaker 2: portare errori di giudizio. In contesti investigativi o professionali, la
- 17:33Speaker 2: formazione nel riconoscere e interpretare la comunicazione non verbale può
- 17:38Speaker 2: essere utile. ma è fondamentale considerare il contesto complessivo e
- 17:42Speaker 2: non basarsi solamente su alcune osservazioni. Inoltre, è eticamente problematico
- 17:48Speaker 2: accusare qualcuno di mentire basandosi solo su segnali non verbali
- 17:53Speaker 2: poiché ciò può portare a malintesi e conflitti. La comunicazione
- 17:57Speaker 2: non verbale e i segnali di menzogna sono temi complessi
- 18:00Speaker 2: e interconnessi mentre i segnali non verbali possono offrire indizi
- 18:04Speaker 2: sulla verità la loro interpretazione deve essere sempre contestualizzata e riflessiva.