Latest / Benedetta Ambizione / #161 - Perché dico addio a Social Selling e do il benvenuto a qualcosa di più allineato.
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- 0:00Speaker 2: Ciao a tutti, benvenuti a un nuovo episodio e non
- 0:05Speaker 2: vi mentirò la puntata di oggi mi intimidisce un po',
- 0:09Speaker 2: è una puntata che chiude un ciclo e ne apre
- 0:13Speaker 2: un altro e voglio partire un po' da una confessione
- 0:17Speaker 2: perché è la parte più onesta di tutta questa storia.
- 0:33Speaker 2: Io il nome del mio podcast non sono mai riuscita
- 0:36Speaker 2: a dirlo se non in piccolissimi frammenti e eventi e
- 0:42Speaker 2: non sto esagerando. Io non ricordo una sola volta, nemmeno una,
- 0:47Speaker 2: in cui a qualcuno che mi chiedeva ah ma hai
- 0:49Speaker 2: un podcast, come si chiama? Io abbia risposto con naturalezza mai.
- 0:54Speaker 2: Cambiavo discorso, giravo la frase, dicevo sì a un podcast
- 0:58Speaker 2: e andavo oltre e per anni ho Non mi sono
- 1:02Speaker 2: mai chiesta perché. Adesso lo so e non lo dicevo
- 1:06Speaker 2: perché non lo sentivo mio, no? Social selling l'ho scelto
- 1:10Speaker 2: tanti anni fa in una fase completamente diversa della mia vita,
- 1:15Speaker 2: presa dall'entusiasmo di quello che stavo costruendo ed era coerente
- 1:20Speaker 2: con quello che era allora. Ero brava, sono brava a
- 1:23Speaker 2: insegnare a vendere sui social, quello era il mio mestiere,
- 1:27Speaker 2: quello sapevo fare meglio di chiunque e l'ho chiamato così, punto.
- 1:30Speaker 2: Ma la verità, e questa è la parte che mi
- 1:33Speaker 2: ha colpita quando ci ho ripensato, è che fin da
- 1:38Speaker 2: quel primo istante io già lo sentivo, che non era
- 1:41Speaker 2: allineato al 100% con me. E quindi l'ho scoperto poi
- 1:47Speaker 2: con il tempo e per anni diciamo che me lo
- 1:51Speaker 2: sono anche fatto andar bene, dicendomi vabbè arriverà un momento
- 1:55Speaker 2: in cui lo renderò più mio e Intanto concentriamoci su
- 1:59Speaker 2: quello che è il messaggio, su quello che conta davvero.
- 2:03Speaker 2: E il messaggio ovviamente contava e come, no? Perché il
- 2:06Speaker 2: podcast in sé, devo dire la verità, è un formato
- 2:11Speaker 2: che io ho amato da subito. Quando l'ho aperto ho
- 2:14Speaker 2: scommesso su questo canale, ci ho preso in pieno. perché
- 2:18Speaker 2: è il posto dove riesco a esprimermi meglio che ovunque.
- 2:23Speaker 2: Qui posso registrare in pigiama con una candela accesa davanti,
- 2:28Speaker 2: posso non essere al massimo della forma, posso avere la
- 2:32Speaker 2: voce che non è al top e comunque non cambia,
- 2:37Speaker 2: anzi forse è proprio lì che riesco a connettermi meglio
- 2:41Speaker 2: con voi, che riesco a parlarvi dal cuore invece che
- 2:44Speaker 2: solo dalla testa, no? E Qui non c'è la performance,
- 2:49Speaker 2: non c'è l'estetica, non c'è quella cosa che su Instagram
- 2:51Speaker 2: volente o nolente c'è sempre. Quindi il canale era giusto
- 2:56Speaker 2: fin dall'inizio ma il nome iniziava a non esserlo. E
- 3:01Speaker 2: adesso vi posto un po' indietro perché per capire che
- 3:04Speaker 2: nome ho scelto, perché dovete sapere un po' da dove arrivo.
- 3:09Speaker 2: E allora magari avrai già sentito questa storia o magari
- 3:12Speaker 2: sei qui ad ascoltare questa puntata del podcast per la
- 3:15Speaker 2: prima volta in vita tua. quindi permettetemi di fare una
- 3:20Speaker 2: panoramica e di andare in profondità su cose che magari
- 3:24Speaker 2: non avete mai ascoltato. Io lavoravo alla Farnesina, il Ministero Fariesteri,
- 3:30Speaker 2: avevo esattamente quello che chiunque dall'esterno avrebbe chiamato un ottimo lavoro. Stabile,
- 3:39Speaker 2: se vuoi prestigioso, con una carriera davanti e quindi quel
- 3:43Speaker 2: tipo di lavoro che quando lo dici Anche alle scene
- 3:46Speaker 2: di famiglia, no? Tutti fanno la faccia soddisfatta e dico brava,
- 3:51Speaker 2: allora hai sistemato, hai il posto fisso. Il piccolo problema
- 3:55Speaker 2: è che io lì dentro pian piano mi spegnevo, no?
- 3:58Speaker 2: E c'era un momento preciso tutti i giorni in cui
- 4:02Speaker 2: lo sentivo. E il momento è quello in cui timbravo
- 4:06Speaker 2: il cartellino. Cioè ogni volta che timbravo quel cavolo di
- 4:12Speaker 2: cartellino sentivo come una lama sulla schiena. E non è
- 4:17Speaker 2: un'espressione tanto per farla, ma era una cosa proprio fisica.
- 4:20Speaker 2: Cioè quel gesto lì, banale, meccanico, che tutti fanno senza pensarci,
- 4:27Speaker 2: per me era diventato un po' il simbolo di tutto.
- 4:30Speaker 2: Del tempo che stavo dando a qualcosa che non mi nutriva,
- 4:35Speaker 2: di una vita che qualcun altro avrebbe amato e che
- 4:39Speaker 2: a me stava stretta da tutte le parti. e non
- 4:43Speaker 2: c'era niente di drammatico ed è questo che poi rende
- 4:48Speaker 2: quelle situazioni così difficili anche da lasciare cioè non stavo
- 4:53Speaker 2: male semplicemente ogni giorno un po' di più sentivo che
- 4:59Speaker 2: quella non ero io c'è stato un momento in cui
- 5:03Speaker 2: l'ho capito con chiarezza e non ricordo in realtà una
- 5:07Speaker 2: giornata precisa esatta ma ricordo una sensazione guardare avanti immaginare
- 5:13Speaker 2: i vent'anni successivi identici a quello che stavo vivendo e
- 5:18Speaker 2: sentire il corpo che si chiudeva non la testa il
- 5:23Speaker 2: corpo e ho imparato molto dopo che il corpo ha
- 5:28Speaker 2: solo due grandi movimenti no o si apre o si
- 5:31Speaker 2: chiude e quando prendi una decisione senti sollievo è da
- 5:36Speaker 2: quella parte che devi andare Ma allora non lo sapevo,
- 5:40Speaker 2: quindi sapevo solo che se continuavo così mi sarei persa.
- 5:46Speaker 2: E così dopo tanto coraggio, tanto coraggio, dopo tanti dibattiti
- 5:51Speaker 2: e litigate anche con le persone intorno a me che
- 5:53Speaker 2: mi davano della pazza furiosa, me ne sono andata. E
- 5:58Speaker 2: qui c'è un pezzo di storia che non racconto molto
- 6:01Speaker 2: spesso ma che è quello che ha reso poi possibile
- 6:05Speaker 2: tutto il resto perché... quando ho lasciato il ministero non
- 6:08Speaker 2: sono andata direttamente a costruire il mio sogno no io
- 6:12Speaker 2: ho iniziato all'inizio volevo prendermi un'altra laurea pensate in nutrizione
- 6:18Speaker 2: c'è cosa che non c'entra niente poi stavo ritrovando un
- 6:22Speaker 2: po me stessa no a un certo punto ho scoperto
- 6:24Speaker 2: il marketing ho detto mio dio questa è la cosa
- 6:27Speaker 2: che fa per me mi butto a capofitto e così
- 6:31Speaker 2: ho iniziato a studiare tanto tanto tanto tanto fino a
- 6:34Speaker 2: che sono entrata in un'azienda e E lì, ve lo
- 6:37Speaker 2: dico onestamente, io stavo bene, ok? Questa è la parte
- 6:41Speaker 2: che di solito nelle storie non si racconta perché è
- 6:44Speaker 2: più comodo raccontare che tu scappi da qualcosa. Io non
- 6:49Speaker 2: stavo scappando da niente, cioè ero valida, lavoravo con persone
- 6:52Speaker 2: che stimavo, la mia vita funzionava, solo che in quegli
- 6:57Speaker 2: anni era successa una cosa. Io avevo costruito il mio
- 7:01Speaker 2: metodo in azienda, lavorando, sbagliando, aggiustando, avevo messo insieme... un
- 7:07Speaker 2: modo di fare le cose che funzionava funzionava davvero l'azienda
- 7:11Speaker 2: ovviamente io mi occupavo di marketing e quindi ero molto
- 7:14Speaker 2: brava in quello che facevo e più passava il tempo
- 7:17Speaker 2: più io non vedevo l'ora di farlo vedere al mondo
- 7:21Speaker 2: quella roba lì e non era un'insoddisfazione era il contrario
- 7:26Speaker 2: era una specie di urgenza cioè avevo qualcosa tra le
- 7:29Speaker 2: mani e mi sembrava assurdo tenermelo lì dentro e mi
- 7:33Speaker 2: ricordo di averne parlato anche con alcuni colleghi che mi
- 7:36Speaker 2: persone che con il tempo sono diventate amici, lo sono
- 7:39Speaker 2: ancora ad oggi, e sono state loro i primi a
- 7:43Speaker 2: dirmi di provarci. Mi hanno sostenuta in tutto quello che
- 7:47Speaker 2: è stato il mio viaggio e per me è stato fondamentale,
- 7:51Speaker 2: perché quando la voce che ti dice di saltare è
- 7:54Speaker 2: solo la tua, è molto più facile zittirla. Così ho
- 8:00Speaker 2: preso coraggio, sono andato nell'ufficio dei miei capi, mi sono
- 8:03Speaker 2: licenziata e qui viene diciamo, la parte un po' scomoda, no?
- 8:07Speaker 2: Perché un conto è avere un metodo che funziona sugli altri,
- 8:10Speaker 2: dietro le quinte, dove sei bravissima e nessuno ti guarda.
- 8:14Speaker 2: Un altro conto è applicarlo a te stessa e quindi esporti,
- 8:19Speaker 2: metterci la faccia. E io quello non lo sapevo fare,
- 8:23Speaker 2: non mi ritenevo carismatica, non mi ritenevo assolutamente una persona
- 8:28Speaker 2: da schermo, anzi... Mi vedevo dietro le quinte, quella che
- 8:32Speaker 2: fa funzionare le cose per gli altri, che costruisce, che
- 8:35Speaker 2: sta nell'ombra e mi andava benissimo così. E invece dovevo
- 8:39Speaker 2: mettermi in qualche modo davanti a una telecamera. E io
- 8:43Speaker 2: ti giuro che all'inizio è stato imbarazzante perché per allenarmi
- 8:48Speaker 2: registravo dei video e li mandavo ai miei amici. E
- 8:52Speaker 2: riguardandoli oggi erano una roba veramente fuori di testa, cioè
- 8:56Speaker 2: facevano ridere anche a me, ero rigida, impostata, dicevo le
- 9:02Speaker 2: cose come se stessi leggendo un comunicato ma davanti a
- 9:05Speaker 2: me non avevo nulla perché non esistevano neanche gli script,
- 9:09Speaker 2: cioè gli script, il gobbo, il teleprompter famoso che ad
- 9:13Speaker 2: oggi bastava un'app, prima non era così semplice, insomma non
- 9:16Speaker 2: c'era nulla. niente di naturale ma ovviamente li ho fatti
- 9:21Speaker 2: lo stesso uno dopo l'altro uno dopo l'altro piano piano
- 9:25Speaker 2: piano piano piano piano con il tempo e dopo tante
- 9:29Speaker 2: persone che mi hanno derisa ho iniziato un po' a
- 9:32Speaker 2: sciogliermi ci vuole allenamento un po' in tutto ed è
- 9:37Speaker 2: andata bene talmente bene che il primo anno dopo che
- 9:41Speaker 2: ho deciso insieme a Francesco apriamo la nostra attività due
- 9:45Speaker 2: pazzi sciroccati dai facciamone insieme eccetera abbiamo fatto un milione
- 9:50Speaker 2: di euro di fatturato e non lo racconto per il
- 9:53Speaker 2: numero ma per due cose che quel numero ha dimostrato
- 9:58Speaker 2: la prima che quella voce che sentivo quella che mi
- 10:00Speaker 2: diceva ok probabilmente devi fare questo non stava mentendo ok
- 10:07Speaker 2: dovevo probabilmente doveva andare così dovevo seguire quell'intuizione E la seconda,
- 10:13Speaker 2: che per me è la più importante, è che quella
- 10:15Speaker 2: cosa che credevo di non saper fare, cioè l'espormi, il
- 10:22Speaker 2: azzardare tante volte nel fare il passo, nell'andare verso, non
- 10:28Speaker 2: era un dato di fatto, cioè era una convinzione, no?
- 10:31Speaker 2: E le convinzioni si smontano. Da lì è nata la
- 10:36Speaker 2: Booster Academy, sono arrivate poi le persone, prima ero da sola...
- 10:40Speaker 2: poi due, poi dieci, poi a quaranta, poi a di più,
- 10:43Speaker 2: un team vero con cui oggi impattiamo insieme la vita
- 10:47Speaker 2: di migliaia di persone, persone che partivano esattamente dallo stesso punto,
- 10:53Speaker 2: chi più chi meno, in cui ero io, no? Che
- 10:57Speaker 2: sono brave in quello che fanno, però hanno un'invisibilità agli
- 11:02Speaker 2: occhi della propria audience, del proprio target, eccetera. E lavorando
- 11:06Speaker 2: con loro negli anni ho iniziato a vedere una cosa
- 11:09Speaker 2: che all'inizio non mi aspettavo. Cioè che quello che mancava
- 11:14Speaker 2: quasi mai era strategia. Cioè io arrivavo con il metodo, ok?
- 11:19Speaker 2: Con i passaggi, con tutto quello che serviva. E poi
- 11:23Speaker 2: c'era quel momento in cui quella persona doveva applicare. Cioè
- 11:27Speaker 2: doveva obiettivamente pubblicare quella cosa, dire quel prezzo, mostrarsi. E
- 11:33Speaker 2: lì si fermava. non è per incapacità ma è per
- 11:38Speaker 2: paura per credenze per quella voce che dice chi sei
- 11:42Speaker 2: tu per fare questa cosa e questo succede a ogni
- 11:48Speaker 2: cavolo di livello nel business sempre io son partita da
- 11:53Speaker 2: qui e ad oggi cinque anni dopo x milioni dopo
- 11:59Speaker 2: continuo su livelli diversi ad avere paura ad avere credenze,
- 12:07Speaker 2: ad avere chi sei tu per fare questa cosa. E
- 12:11Speaker 2: io penso che non si guarisce mai da questo. Ma
- 12:16Speaker 2: proprio per questo motivo le strategie ti portano fino all'angolo, no?
- 12:23Speaker 2: Poi c'è quel passo, lì ci passa il mondo, perché
- 12:28Speaker 2: se prima non sblocchi il tuo mondo interno quel passo
- 12:33Speaker 2: tu non lo farai mai puoi avere in mano la
- 12:37Speaker 2: strategia più perfetta dell'universo ma resterà su un foglio se
- 12:44Speaker 2: tu non ti dai il permesso di lavorare su altre
- 12:48Speaker 2: cose oltre alla strategia e così senza averlo pianificato il
- 12:55Speaker 2: mio lavoro è diventato anche un'altra cosa nell'uno a uno
- 12:58Speaker 2: con i miei studenti ho iniziato già da tempo a
- 13:02Speaker 2: toccare dei temi che in realtà se uno li guarda
- 13:05Speaker 2: da fuori cosa c'entrano con instagram niente il valore che
- 13:09Speaker 2: si attribuivano le cose che si permettevano di volere la
- 13:13Speaker 2: paura di essere visti davvero solo che quella parte lì
- 13:19Speaker 2: restava lì nell'uno a uno nelle stanze chiuse con le
- 13:23Speaker 2: persone che mi conoscono bene con i miei clienti super
- 13:26Speaker 2: fidati fuori pubblicamente io continuavo a mostrare l'altra, l'altra Giulia,
- 13:34Speaker 2: quella delle strategie, dei numeri, dei tecnicismi che per carità
- 13:38Speaker 2: io ne ho da vendere letteralmente e la Giulia che
- 13:42Speaker 2: ti smonta il posizionamento in dieci minuti, ti dice esattamente
- 13:46Speaker 2: cosa non funziona nel tuo profilo, quella parte lì è vera,
- 13:49Speaker 2: è mia, io non la rinego per niente, ma è
- 13:54Speaker 2: la metà. E per anni io ho ottenuto quelle due
- 13:57Speaker 2: metà separate come se fossero quasi due lavori diversi, come
- 14:03Speaker 2: se dovessi scegliere quale delle due far vedere. E ovviamente
- 14:08Speaker 2: indovinate quale mostravo pubblicamente, pubblicamente intendo nei social, nei miei
- 14:13Speaker 2: canali di comunicazione eccetera. Ovviamente quella più sicura, quella che
- 14:18Speaker 2: nessuno può contestarti perché parla di cose concrete e misurabili.
- 14:24Speaker 2: Ecco perché quel nome, social selling, non riuscivo a dirlo,
- 14:29Speaker 2: ma non perché fosse sbagliato, perché era vero a metà.
- 14:35Speaker 2: E c'è ancora una cosa che è quella che alla
- 14:38Speaker 2: fine ha deciso un po' tutto, perché la stessa identica dinamica,
- 14:44Speaker 2: cioè mostrare la parte comoda e tenere nascosta l'altra, io
- 14:49Speaker 2: l'ho applicata per anni anche alla mia ambizione. Io sono ambiziosa, molto, moltissimo.
- 14:58Speaker 2: Ho una grande visione. Soprattutto in questo periodo io ho
- 15:02Speaker 2: una visione enorme davanti a me di quello che voglio costruire.
- 15:06Speaker 2: Ed è gigantropica. E per anni io me ne sono
- 15:11Speaker 2: quasi scusata. Cioè l'ho detta a mezza bocca, l'ho ridimensionata.
- 15:16Speaker 2: Anche durante le conversazioni per non sembrare troppo. perché il
- 15:22Speaker 2: messaggio che ricevi in mille modi diversi è sempre lo stesso. Ridimensionati,
- 15:28Speaker 2: sogna un po' più piccolo, non tirare troppo la corda
- 15:31Speaker 2: che ti consumi, è troppo. Oh mio Dio, come sei stanca!
- 15:36Speaker 2: Anche se non te lo dicono in questi termini, e
- 15:39Speaker 2: quindi non ti dicono, eh vabbè, sogna un po' più piccolo,
- 15:44Speaker 2: sono delle parole che comunque riportano tutti in questa direzione,
- 15:48Speaker 2: in questa frase. come se avere una visione grande fosse
- 15:53Speaker 2: automaticamente sinonimo di una vita sacrificata, come se ambizione e
- 15:59Speaker 2: benessere non potessero stare nella stessa stanza. E io su
- 16:04Speaker 2: questo voglio essere molto chiara, chiarissima, perché è una delle
- 16:09Speaker 2: cose su cui sono più in disaccordo con il mondo
- 16:13Speaker 2: in cui lavoro. Non è vero che per avere un
- 16:17Speaker 2: business vero Devi essere stremata, stressata ed esaurita. Non è vero.
- 16:26Speaker 2: È un racconto che ci stiamo fatti e che qualcuno
- 16:30Speaker 2: ha pure trasformato in un vanto. Quindi l'esaurimento non è
- 16:36Speaker 2: la prova che stai facendo le cose in grande. È
- 16:39Speaker 2: molto più spesso la prova che le stai facendo in disordine.
- 16:43Speaker 2: che non hai un'organizzazione, che non hai blocchi di tempo protetti,
- 16:48Speaker 2: che non hai deciso cosa viene prima e cosa viene
- 16:50Speaker 2: dopo e che soprattutto non ti sei fermata abbastanza a
- 16:55Speaker 2: lungo da capire dove stai andando. Anche lì, guarda caso,
- 16:59Speaker 2: si torna alla profondità perché si può volere tanto e
- 17:03Speaker 2: stare bene, si possono sognare cose enormi e non perdersi dentro,
- 17:09Speaker 2: si possono avere manie di grandezza e restare fedeli ai
- 17:14Speaker 2: propri valori alle proprie persone e a se stessi quindi
- 17:18Speaker 2: io non voglio rimpicciolirmi e trovo molto più interessante la
- 17:24Speaker 2: sfida opposta e quindi invece di ridimensionare la visione trovare
- 17:31Speaker 2: il modo di reggerla insieme alla vita perché a me
- 17:36Speaker 2: se non è grande non piace e ho smesso di
- 17:40Speaker 2: considerarlo un difetto Ecco perché questo podcast da oggi si
- 17:45Speaker 2: chiama Benedetta Ambizione. Ambizione perché è il filo che tiene
- 17:50Speaker 2: insieme tutto quello che vi ho appena raccontato. Ogni salto,
- 17:55Speaker 2: lasciare il ministero, licenziarmi la prima volta, poi la seconda volta,
- 17:59Speaker 2: mettermi davanti a una telecamera quando ero convinta di non
- 18:02Speaker 2: saperlo fare e fare poi un salto inserendo le prime
- 18:07Speaker 2: persone all'interno del team e poi altre, poi altre, poi altre.
- 18:10Speaker 2: È nato da lì. dall'aver ascoltato quella cosa dentro che
- 18:16Speaker 2: mi chiedeva di più invece di zittirla. È benedetta perché
- 18:22Speaker 2: è esattamente il contrario di come ce l'hanno raccontata. L'ambizione
- 18:29Speaker 2: ce l'hanno descritta come un difetto quasi da correggere, una
- 18:34Speaker 2: cosa da tenere a bada, quasi da nascondere. E invece
- 18:39Speaker 2: io credo che sia una benedizione. È il segnale che
- 18:43Speaker 2: hai qualcosa dentro che chiede di uscire. E quando la
- 18:47Speaker 2: ascolti davvero ti obbliga in qualche modo a crescere, a
- 18:52Speaker 2: guardarti dentro, a smontare le cose che credevi vere su
- 18:57Speaker 2: di te, su il mondo intorno a te, sul tuo ecosistema.
- 19:01Speaker 2: Perché per reggere qualcosa di grande devi prima diventare qualcuno
- 19:07Speaker 2: capace di reggerlo. Quindi ti dico cosa sarà questo spazio.
- 19:13Speaker 2: Sarà il posto dove smetto di tenere separate quelle due parti.
- 19:18Speaker 2: Andremo in profondità, parleremo di quello che si muove sotto
- 19:23Speaker 2: la superficie, di quello che ti blocca anche quando sai
- 19:27Speaker 2: perfettamente cosa dovresti fare e a volte scenderemo sul tecnico.
- 19:33Speaker 2: perché quello resta il mio mestiere, non lo rinnego, continueremo
- 19:36Speaker 2: a parlare di Instagram, di posizionamento, di comunicazione, di vendita.
- 19:41Speaker 2: Ci saranno periodi in cui magari io avrò bisogno di
- 19:44Speaker 2: andare più sul concreto e vi arriverà quello, altri in
- 19:48Speaker 2: cui torneremo dentro e quindi non vi prometto di essere
- 19:53Speaker 2: sempre l'una o sempre l'altra, perché ho smesso di scegliere,
- 19:58Speaker 2: ma se c'è una promessa che posso farvi è questa.
- 20:01Speaker 2: Qui dentro potete darvi il permesso di sognare in grande,
- 20:06Speaker 2: perché è quello che vorrei fare con questo podcast, accompagnarvi
- 20:11Speaker 2: a prendervi carico della vostra ambizione per quello che è.
- 20:15Speaker 2: Non un difetto da gestire, ma una chiamata da ascoltare.
- 20:20Speaker 2: E credo davvero che il mondo abbia bisogno di persone
- 20:24Speaker 2: che smettano di giocare piccolo, che si prendano il loro spazio,
- 20:29Speaker 2: che alzino la voce e che costruiscano cose grandi senza
- 20:33Speaker 2: doversi scusare per il fatto di volerle. Benvenuti in Benedetta Ambizione.