Latest / Pionieri Moderni-Adolescenza da scoprire / Ep 135: I Motori dell' Apprendimento - 1) L'ATTENZIONE
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- 0:01Speaker 2: Ti è mai capitato di leggere una pagina di un libro,
- 0:03Speaker 2: arrivare in fondo e renderti conto di non aver capito
- 0:07Speaker 2: assolutamente nulla e non vale la sera, non sto parlando
- 0:10Speaker 2: di quel momento, quando magari su quel libro ti si
- 0:13Speaker 2: chiudono gli occhi alla terza parola ma per la stanchezza
- 0:16Speaker 2: accumulata durante il giorno. Oppure magari ti è mai capitato
- 0:19Speaker 2: di provare a concentrarti su qualcosa mentre intorno a te
- 0:22Speaker 2: qualcuno parla, il telefono vibra e magari c'è anche la
- 0:25Speaker 2: televisione accesa. Ecco, In entrambi questi casi c'è di mezzo
- 0:29Speaker 2: uno dei meccanismi più importanti dell'apprendimento, ovvero l'attenzione. Questa è
- 0:34Speaker 2: una nuova miniserie di 5 episodi dedicati ai 5 motori dell'apprendimento,
- 0:39Speaker 2: 5 meccanismi da conoscere e allenare per aiutare ragazze e
- 0:42Speaker 2: ragazzi ad imparare meglio. E mi rivolgo soprattutto a te,
- 0:47Speaker 2: che hai un figlio o una figlia nella fase della preadolescenza,
- 0:51Speaker 2: momento in cui puoi avere ancora un ruolo importante nel
- 0:54Speaker 2: suo percorso di apprendimento, non solo per sostituirti a lui
- 0:57Speaker 2: o a lei, ma per imparare ad osservarlo, comprenderne le
- 1:00Speaker 2: difficoltà e offrirgli spunti per diventare sempre più autonomo. Oggi, infatti,
- 1:07Speaker 2: partiremo dall'attenzione. Io sono Giuseppe Ciccomascolo e qui sei sempre
- 1:11Speaker 2: su Pionieri Moderni, adolescenza da scoprire. Bentornati pionieri e bentornata
- 1:23Speaker 2: a te. Partiamo da una considerazione. Quando un ragazzo o
- 1:26Speaker 2: una ragazza fatica ad imparare, spesso ci concentriamo su quanto studia,
- 1:31Speaker 2: su quanto si impegna o sui risultati che ottiene oppure
- 1:35Speaker 2: non ottiene. Molto meno invece ci soffermiamo su come affronta
- 1:39Speaker 2: l'apprendimento e su quali meccanismi entrano in gioco mentre sta studiando.
- 1:44Speaker 2: Ed è proprio da qui che vorrei partire aiutandoti a
- 1:46Speaker 2: comprendere meglio questi meccanismi e a capire come puoi accompagnare
- 1:50Speaker 2: tuo figlio o tua figlia ad utilizzarli in modo efficace. Oggi,
- 1:54Speaker 2: come abbiamo detto durante l'introduzione, parleremo di attenzione. L'obiettivo però
- 2:01Speaker 2: non è a sommergerti di informazioni, anche perché credo che
- 2:04Speaker 2: non basterebbe un podcast intero per approfondire tutti questi argomenti, ma...
- 2:08Speaker 2: Il mio obiettivo è aiutarti a comprenderne alcuni e soprattutto
- 2:12Speaker 2: a comprendere quei meccanismi che ti possano essere d'aiuto e
- 2:17Speaker 2: che ti possano suggerire qualche accorgimento che tu possa mettere
- 2:21Speaker 2: in pratica da subito. Partiamo allora da una prima curiosità neuroscientifica.
- 2:30Speaker 2: Nel nostro cervello non esiste un unico centro dell'attenzione e
- 2:34Speaker 2: se hai seguito le puntate di Cosa ti passa nella
- 2:36Speaker 2: testa probabilmente avrai già capito che il nostro cervello non
- 2:40Speaker 2: funziona con partimenti stagni. Quando pensiamo, ricordiamo, prestiamo attenzione entrano
- 2:45Speaker 2: in gioco diverse aree cerebrali che lavorano insieme in modo corale,
- 2:50Speaker 2: come una sorta di orchestra. Nel caso dell'attenzione sono coinvolte
- 2:54Speaker 2: diverse reti cerebrali, tra cui quelle che interessano la corteccia
- 2:57Speaker 2: prefrontale e quella parietale. Queste reti ci permettono tra le
- 3:01Speaker 2: altre cose di selezionare le informazioni più importanti, mantenere la
- 3:04Speaker 2: concentrazione e lasciare sullo sfondo gli stimoli meno rilevanti. In
- 3:09Speaker 2: altre parole, il nostro cervello deve continuamente decidere a cosa
- 3:13Speaker 2: prestare attenzione e cosa invece ignorare. Questa esperienza magari ti
- 3:16Speaker 2: è capitata nel momento in cui dovevi cambiare una macchina
- 3:19Speaker 2: e casualmente poco prima di acquistare la macchina nuova vedevi
- 3:23Speaker 2: un sacco di modelli della macchina nuova che stavi per
- 3:25Speaker 2: acquistare in giro. In realtà sono sempre esistiti, semplicemente tu
- 3:28Speaker 2: prestavi più attenzione a quei modelli lì. La seconda cosa
- 3:35Speaker 2: molto interessante da sapere è che il nostro cervello non
- 3:38Speaker 2: è in grado di gestire infinite informazioni contemporaneamente. L'attenzione infatti
- 3:43Speaker 2: non è una risorsa infinita, non possiamo stare attenti a
- 3:46Speaker 2: tutto e nello stesso momento e soprattutto non possiamo mantenere
- 3:50Speaker 2: lo stesso livello di concentrazione per un tempo infinito. Eppure
- 3:54Speaker 2: pensaci un attimo, quante volte magari hai detto a tuo
- 3:57Speaker 2: figlio o a tua figlia stai attento, concentrati, smettila di distrarti,
- 4:02Speaker 2: come se l'attenzione fosse una sorta di interruttore che basta
- 4:06Speaker 2: accendere o spegnere quando e come si vuole. In realtà fidati,
- 4:10Speaker 2: Le cose sono molto ma molto più complesse. Ti faccio
- 4:13Speaker 2: un esempio. Pensa quando stai leggendo qualcosa e nel frattempo
- 4:17Speaker 2: arriva una notifica sul telefono, ti fermi, controlli il messaggio,
- 4:21Speaker 2: magari rispondi e poi torni alla lettura. Ecco, quello che
- 4:25Speaker 2: hai fatto non è semplicemente interrompere un'attività, ma hai chiesto
- 4:28Speaker 2: al tuo cervello di spostare l'attenzione da un compito all'altro
- 4:32Speaker 2: e poi di recuperare il filo di quello che stavi facendo.
- 4:35Speaker 2: Questo continuo passaggio richiede risorse cognitive importanti e quando le
- 4:39Speaker 2: attività sono impegnative può ridurre la qualità della concentrazione e
- 4:43Speaker 2: di conseguenza dell'apprendimento. E qui arriviamo ad un aspetto particolarmente
- 4:50Speaker 2: interessante quando parliamo di adolescenza, perché le reti cerebrali coinvolte
- 4:54Speaker 2: nel controllo dell'attenzione e dell'autoregolazione, come tutto il resto, sono
- 4:59Speaker 2: ancora in maturazione per un ragazzo e una ragazza adolescente.
- 5:02Speaker 2: Questo significa che alcune capacità, come ad esempio resistere alle distrazioni,
- 5:06Speaker 2: mantenere la concentrazione su un compito che magari è anche
- 5:09Speaker 2: poco stimolante, oppure riuscire a riportare volontariamente l'attenzione su quello
- 5:13Speaker 2: che si sta facendo, ecco, In adolescenza, per un adolescente,
- 5:17Speaker 2: possono risultare attività particolarmente impegnative. E attenzione, questo non significa
- 5:23Speaker 2: che gli adolescenti non siano capaci di concentrarsi o di
- 5:26Speaker 2: prestare attenzione. Anzi, pensa a quanto tuo figlio o tua
- 5:30Speaker 2: figlia possa riuscire a mantenere l'attenzione quando qualcosa lo coinvolge
- 5:35Speaker 2: o la coinvolge particolarmente. Questo significa piuttosto che la capacità
- 5:39Speaker 2: di dirigere e regolare volontariamente la propria attenzione continua a
- 5:42Speaker 2: svilupparsi e a migliorare in adolescenza. Quindi quando chiedi a
- 5:46Speaker 2: tuo figlio di concentrarsi dovresti ricordarti che non gli stai
- 5:50Speaker 2: semplicemente chiedendo un atto di volontà, ma gli stai chiedendo
- 5:55Speaker 2: di mettere in gioco capacità cognitive che sono ancora in
- 5:58Speaker 2: evoluzione e soprattutto dovresti ricordarti una cosa. L'attenzione non si
- 6:04Speaker 2: ottiene semplicemente chiedendola. Questo te lo ripeto perché è un
- 6:08Speaker 2: concetto importantissimo. L'attenzione non si richiede chiedendola, ma conquistandola. E
- 6:15Speaker 2: per farlo, questa attenzione, puoi sostenerla e favorirla, aiutando tuo
- 6:20Speaker 2: figlio o tua figlia ad allenare la capacità di saperla gestire.
- 6:24Speaker 2: Ma come? beh potresti cominciare dall'ambiente in cui studia spesso
- 6:31Speaker 2: quando tuo figlio fatica a concentrarsi la tentazione pensaci un
- 6:34Speaker 2: po' a quella di aggiungere qualcosa aggiungiamo un nuovo metodo
- 6:37Speaker 2: uno strumento nuovo o qualche suggerimento ma a volte per
- 6:41Speaker 2: favorire l'attenzione dovresti semplicemente cominciare a togliere ti spiego bene
- 6:46Speaker 2: cosa intendo togliere magari le notifiche ridurre gli stimoli inutili
- 6:51Speaker 2: limitare tutto ciò che rischia di interrompere continuamente la concentrazione
- 6:56Speaker 2: E magari puoi partire proprio dalla scrivania. Infatti, fermati un attimo.
- 6:59Speaker 2: Pensa o guarda la scrivania di tuo figlio o di
- 7:02Speaker 2: tua figlia. Guardala se è ordinata. Perché un ambiente ordinato,
- 7:06Speaker 2: con pochi oggetti e soltanto il materiale necessario per studiare,
- 7:09Speaker 2: può aiutare a ridurre le distrazioni visive. Non significa, attenzione,
- 7:14Speaker 2: pretendere una scrivania perfetta, ma significa aiutare tuo figlio a
- 7:17Speaker 2: costruire uno spazio in cui sia più semplice concentrarsi su
- 7:21Speaker 2: quello che deve fare, senza avere continuamente... qualcosa che richiama
- 7:25Speaker 2: la sua attenzione. Ah, e questo non significa nemmeno pretendere
- 7:33Speaker 2: silenzio assoluto, perché magari tuo figlio riesce a lavorare con
- 7:37Speaker 2: un sottofondo musicale, alcuni per concentrarsi hanno bisogno di un
- 7:41Speaker 2: rumore di sottofondo. Insomma, non esiste l'ambiente di studio perfetto
- 7:45Speaker 2: per tutti, ma può aiutare tuo figlio o tua figlia
- 7:47Speaker 2: a a scoprire quali condizioni favoriscono davvero la sua attenzione
- 7:52Speaker 2: e concentrazione. E il telefono? Beh, quando possibile, secondo me,
- 7:57Speaker 2: sarebbe meglio lasciarlo lontano dalla postazione di studio perché, come
- 8:00Speaker 2: abbiamo visto, ogni interruzione richiede delle energie per recuperare il
- 8:03Speaker 2: filo di quello che si stava facendo. Però, anche qui,
- 8:06Speaker 2: invece di imporre una regola assoluta, potresti, a mio avviso,
- 8:09Speaker 2: fare una prova. Se tuo figlio riesce a studiare e
- 8:12Speaker 2: a mantenere una buona concentrazione anche con il telefono, mi
- 8:15Speaker 2: viene da dire, perché no? Ma se si distrae continuamente,
- 8:19Speaker 2: fatica a portare a termine i compiti o i risultati
- 8:22Speaker 2: sono insoddisfacenti, forse è il momento, a questo punto, di
- 8:25Speaker 2: accompagnarlo a comprendere che quello smartphone potrebbe essere un potente
- 8:29Speaker 2: distrattore e allora lì può aver senso. digli di metterlo
- 8:33Speaker 2: via e magari provare insieme appunto mettendolo via a lasciarlo
- 8:38Speaker 2: da parte durante lo studio per vedere se qualcosa cambia
- 8:42Speaker 2: perché l'obiettivo non dovrebbe essere semplicemente togliere il telefono ma
- 8:46Speaker 2: aiutare tuo figlio o tua figlia a riconoscere ciò che
- 8:49Speaker 2: favorisce o ostacola il suo apprendimento un'altra questione importante rimane
- 8:57Speaker 2: il tempo a volte pretendi che un figlio o una
- 9:00Speaker 2: figlia rimanga concentrato per un'ora o di più senza considerare
- 9:05Speaker 2: che mantenere l'attenzione richiede uno sforzo cognitivo non indifferente e
- 9:09Speaker 2: attenzione perché non è che esista un tempo massimo di
- 9:13Speaker 2: concentrazione di attenzione valido per tutti anche tu anche io
- 9:17Speaker 2: possiamo mantenere l'attenzione per periodi molto diversi a secondo di
- 9:21Speaker 2: quello che si sta facendo di quanto mi interessa ciò
- 9:23Speaker 2: che sto facendo e magari anche dalla stanchezza dell'ambiente che
- 9:28Speaker 2: mi circonda lo stesso vale per tuo figlio con una
- 9:31Speaker 2: difficoltà in più come sappiamo in adolescenza l'abbiamo già visto
- 9:34Speaker 2: diverse volte le capacità di controllo e autoregolazione dell'attenzione sono
- 9:39Speaker 2: ancora un po in costruzione in fase di sviluppo E allora,
- 9:42Speaker 2: anziché pretendere che rimanga concentrato per ore, perché non provi
- 9:46Speaker 2: ad aiutarlo ad organizzare lo studio in momenti più brevi?
- 9:49Speaker 2: Magari potresti suggerirgli di partire da 20-30 minuti di studio
- 9:54Speaker 2: concentrato seguiti da una pausa di circa 5 minuti. Non
- 9:58Speaker 2: si tratta di tempi questi. che ti sto dicendo scientificamente
- 10:01Speaker 2: stabiliti ma è un'indicazione un'indicazione pratica da cui partire che
- 10:06Speaker 2: puoi adattare serenamente che tuo figlio può adattare serenamente alle
- 10:10Speaker 2: sue caratteristiche che magari ci sono ragazzi che riescono a
- 10:13Speaker 2: concentrarsi efficacemente molto più a lungo, oppure ragazzi che hanno
- 10:16Speaker 2: bisogno di più intervalli brevi. E quando parlo di pausa
- 10:20Speaker 2: non intendo necessariamente prendere il telefono e cominciare a scrollare
- 10:24Speaker 2: sui social. A volte come pausa può essere sufficiente alzarsi,
- 10:29Speaker 2: bere qualcosa e fare due passi. L'obiettivo non è insomma
- 10:33Speaker 2: quello di resistere il più a lungo possibile davanti a
- 10:36Speaker 2: un libro, ma mantenere una buona qualità dell'attenzione durante lo studio.
- 10:46Speaker 2: C'è poi un'altra abitudine sulla quale vorrei farti riflettere ovvero
- 10:49Speaker 2: quella di fare tante cose contemporaneamente ovvero il multitasking. Viviamo
- 10:54Speaker 2: in una società che sembra considerare il multitasking una grande
- 10:57Speaker 2: abilità ma questo fidati è un falso mito. il cervello
- 11:02Speaker 2: ha bisogno di dedicarsi ad un'attività alla volta. Diversamente cosa fa?
- 11:08Speaker 2: Si sposta continuamente la sua attenzione da un'attività all'altra e
- 11:11Speaker 2: questo come abbiamo già visto ha un costo concreto. Potresti
- 11:14Speaker 2: allora aiutare tuo figlio o tua figlia a concentrarsi su
- 11:17Speaker 2: un compito per volta, magari individuando insieme qual è l'obiettivo
- 11:21Speaker 2: preciso a cui si vuole rispondere. Non semplicemente dicendo adesso
- 11:25Speaker 2: studi storia ad esempio, ma prova adesso a leggere queste
- 11:29Speaker 2: tre pagine e provare a ricostruire i concetti principali, aiutando
- 11:33Speaker 2: a rendere quello studio un po' più attivo. Per esempio,
- 11:36Speaker 2: dopo aver letto un paragrafo, suggerisci di chiudere il libro
- 11:39Speaker 2: e provare a raccontare con parole sue quello che hai
- 11:42Speaker 2: appena letto, oppure invitalo a formulare una domanda e cercare
- 11:45Speaker 2: un collegamento con qualcosa che già conosce e provare magari
- 11:48Speaker 2: a fare un esempio concreto. e se vuoi utilizzare anche
- 11:51Speaker 2: l'intelligenza artificiale in questo secondo me può essere molto utile
- 11:54Speaker 2: puoi utilizzarla per far sì che l'intelligenza artificiale crei domande
- 11:59Speaker 2: per verificare se ciò che hai appena studiato sia stato
- 12:02Speaker 2: effettivamente compreso e ricordato sono tutti piccoli accorgimenti che possono
- 12:07Speaker 2: aiutare a mantenere il coinvolgimento e allo stesso tempo favorire
- 12:11Speaker 2: la comprensione e allora Modificare l'ambiente, organizzare diversamente il tempo
- 12:16Speaker 2: oppure rendere più coinvolgente un'attività sono tutte strategie utili a
- 12:20Speaker 2: rendere più attiva l'attenzione. Perché come ti dicevo prima all'inizio,
- 12:25Speaker 2: in fondo l'attenzione non si ottiene semplicemente chiedendola ma contribuendo
- 12:31Speaker 2: a creare le condizioni perché funzioni meglio. Ma attenzione perché
- 12:36Speaker 2: l'attenzione a volte da sola non basta. Per imparare abbiamo
- 12:43Speaker 2: bisogno anche di un altro motore fondamentale, ovvero la memoria
- 12:47Speaker 2: di lavoro, che ci permette di trattenere e utilizzare le
- 12:50Speaker 2: informazioni mentre svolgiamo un compito. E proprio di questo parleremo
- 12:55Speaker 2: nella prossima puntata. Alla prossima, ciao! Per non perdere neanche
- 13:00Speaker 2: un episodio di questo podcast, cliccate sul tasto segui e
- 13:03Speaker 2: attivate la campanella. E se vi va, mettete 5 stelline
- 13:06Speaker 2: su Spotify. Se volete darmi dei suggerimenti, esprimere un parere,
- 13:09Speaker 2: dirmi i vostri pensieri o approfondire alcune tematiche, potete scrivermi
- 13:13Speaker 2: a pionierimoderni- gmail. com