Latest / Fuori Testo / Fuori Testo #2 | Intensity di Dean Koontz: la sopravvivenza come scelta morale
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- 0:10Speaker 2: Il 2 aprile 2009, in un ristorante di Hermitage vicino
- 0:14Speaker 2: a Nashville nel Tennessee, un uomo di nome Hank Wise
- 0:19Speaker 2: entrò armato nel locale dove lavorava Nikki Geyser e aprì
- 0:23Speaker 2: il fuoco contro suo marito Ben, uccidendolo davanti a lei
- 0:27Speaker 2: e a decine di clienti terrorizzati. Wise era uno stalker.
- 0:33Speaker 2: Seguiva Nikki da mesi, ossessionato da una relazione unilaterale che
- 0:39Speaker 2: esisteva solo nella sua mente. E quando capì che quella
- 0:43Speaker 2: fantasia non si sarebbe mai realizzata, decise di eliminare l'ostacolo.
- 0:49Speaker 2: Nicky vide tutto. Era a pochi passi. Guardò suo marito cadere.
- 0:56Speaker 2: Nei mesi e negli anni successivi, Nicky Gazer prese una
- 1:00Speaker 2: serie di decisioni, non tutte ovvie o condivisibili. Forse. Ma
- 1:07Speaker 2: tutte deliberate, Sopravvivere a un evento non è la stessa
- 1:12Speaker 2: cosa che scegliere di sopravvivere. E la differenza tra le
- 1:16Speaker 2: due è tutto. Dean Kuntz la conosceva bene quella differenza.
- 1:24Speaker 2: La conosceva già nel 1995, quando scrisse Intensity, un romanzo
- 1:31Speaker 2: che in apparenza è un thriller puro, un inseguimento, una
- 1:36Speaker 2: corsa contro il tempo. ma che sotto la superficie nasconde
- 1:41Speaker 2: una domanda filosofica travestita dal romanzo al cardiopalma. Quando il
- 1:46Speaker 2: mondo ti mette davanti all'orrore, è il diritto morale di
- 1:49Speaker 2: restare a guardare? È venuto su fuori testo. Io sono
- 1:56Speaker 2: Nicola e questa è la storia di una donna che corre,
- 1:59Speaker 2: di un mostro che la insegue e del perché la sopravvivenza,
- 2:03Speaker 2: quella vera, quella che conta, non è mai un incidente.
- 2:11Speaker 2: Dean Kunz è uno di quegli scrittori che il mondo
- 2:21Speaker 2: letterario serio ha sempre trattato con condiscendenza. Troppo commerciale, troppo veloce,
- 2:28Speaker 2: troppo popolare. Di quel popolare che si usa per dire
- 2:31Speaker 2: che le persone con il gusto raffinato non lo leggono.
- 2:35Speaker 2: Ed è una posizione miope. e lo è in modo
- 2:38Speaker 2: particolarmente evidente quando si parla di intensity. Il romanzo uscì
- 2:45Speaker 2: nel 1995 e fu subito un successo enorme. Chyna Shepard, 26enne,
- 2:52Speaker 2: passa la notte a casa dell'amica Laura. Nel cuore della notte,
- 2:58Speaker 2: un uomo di nome Edgar Wess entra in casa e
- 3:02Speaker 2: stermina l'intera famiglia. Chyna si nasconde, sopravvive E quando Vess
- 3:08Speaker 2: riparte con la sua automobile, portando con sé una giovane
- 3:12Speaker 2: prigioniera rapita altrove, lei compie una scelta folle. Sale sul
- 3:18Speaker 2: veicolo di nascosto. Non scappa o va in cerca di aiuto.
- 3:23Speaker 2: Sceglie di seguire il mostro dentro il suo mondo. E'
- 3:28Speaker 2: qui il cuore del libro. Non nella violenza e nemmeno
- 3:33Speaker 2: nella psicologia del killer. Il centro di tutto è la
- 3:37Speaker 2: scelta di China. Kunz non usa il passato fatto di
- 3:41Speaker 2: traumi come una giustificazione. Dice qualcosa di molto più duro.
- 3:46Speaker 2: China agisce perché ha capito che il silenzio, l'inazione, il
- 3:50Speaker 2: tenersi al sicuro mentre qualcuno altro viene distrutto è una
- 3:53Speaker 2: forma di complicità che lei non riesce più ad accettare.
- 3:58Speaker 2: La sopravvivenza come scelta morale, non come semplice istinto biologico.
- 4:08Speaker 2: Bisogna parlare di Edgler Foreman Vess, perché senza capire lui
- 4:13Speaker 2: non si può capire la scelta di China. Vess è
- 4:17Speaker 2: uno dei villain più riusciti della letteratura thriller americana anni 90.
- 4:21Speaker 2: È riuscito perché Kunz compie una scelta narrativa coraggiosa. Vess
- 4:27Speaker 2: non si considera malvagio. Crede di essere semplicemente più vivo
- 4:31Speaker 2: degli altri. È convinto di percepire il mondo con intensità
- 4:37Speaker 2: e da qui che deriva il titolo del romanzo, che
- 4:39Speaker 2: gli esseri umani comuni non possono nemmeno immaginare. Uccidere, per lui,
- 4:45Speaker 2: non è un esercizio di potere o un atto di sadismo.
- 4:49Speaker 2: È un atto estetico, un modo per toccare il limite
- 4:52Speaker 2: estremo dell'esistenza. Kunz lo costruisce con una voce quasi serena.
- 4:59Speaker 2: Bess non urla o perde il controllo. È metodico, è curioso,
- 5:04Speaker 2: ed è intenso, Assomiglia, in modo distorto, a qualcosa che
- 5:11Speaker 2: tutti vorremmo essere, pienamente vivi, pienamente presenti, liberi dall'ansia del domani.
- 5:20Speaker 2: È un predatore che ha trasformato la sua natura in filosofia,
- 5:23Speaker 2: una visione del mondo abbastanza coerente da risultare terrificante. China
- 5:30Speaker 2: lo capisce presto. Wes non può essere convinto, non può
- 5:34Speaker 2: essere fermato con le parole. può essere fermato solo ponendogli
- 5:38Speaker 2: la stessa implacabile determinazione, la stessa totale assenza di esitazione.
- 5:49Speaker 2: China è il tipo di protagonista che Kunz sa costruire meglio,
- 5:54Speaker 2: qualcuno che porta dentro di sé una storia di dolore
- 5:57Speaker 2: non come cicatrice decorativa, ma come strumento di comprensione. Ha
- 6:02Speaker 2: passato l'infanzia seguendo sua madre, una donna instabile, capace di
- 6:07Speaker 2: sparire per settimane con uomini pericolosi, attraverso un'America fatta di
- 6:12Speaker 2: motel economici e comunità ai margini. Ha imparato presto a
- 6:18Speaker 2: leggere l'ambiente, a capire quando un adulto era un predatore,
- 6:24Speaker 2: a sopravvivere. Ma quella notte, nascosta nell'automobile di Vess, Mentre
- 6:32Speaker 2: percepisce da qualche parte una ragazza prigioniera che non sa
- 6:35Speaker 2: ancora cosa l'aspetta, Chyna si interroga per la prima volta.
- 6:39Speaker 2: Sopravvivere da sola è ancora abbastanza? Ho il diritto di
- 6:44Speaker 2: salvarmi se non salvo anche lei? Questa è la vera
- 6:50Speaker 2: domanda del libro. Cosa ti autorizza moralmente a mettere la
- 6:54Speaker 2: tua vita in pericolo per qualcuno che non conosci? La
- 6:58Speaker 2: risposta di Chyna è semplice e radicale. Il fatto che
- 7:02Speaker 2: io possa farlo. Il fatto che io sia qui. Il
- 7:06Speaker 2: fatto che se non agisco io non lo farà nessuno.
- 7:11Speaker 2: Il titolo del libro non è casuale. Vess raggiunge l'intensità
- 7:16Speaker 2: attraverso la distruzione. Chyna la raggiunge attraverso la scelta di
- 7:21Speaker 2: non distrarsi dall'unica cosa che conta. Salvare Ariel, la ragazza prigioniera,
- 7:27Speaker 2: e uscirne viva. Ma Chyna impara anche che l'intensità più
- 7:32Speaker 2: difficile da raggiungere è quella della vita ordinaria quando viene
- 7:36Speaker 2: scelta consapevolmente. Torniamo a Nashville, torniamo al 2 aprile 2009.
- 7:44Speaker 2: Nicky Gazer sopravvisse a quella sera. Hank Wise fu arrestato
- 7:50Speaker 2: quasi subito dalle forze dell'ordine intervenute sul posto e successivamente
- 7:55Speaker 2: condannato all'ergastolo senza condizionale. ma è qui che comincia la
- 7:59Speaker 2: storia vera. Nei mesi e negli anni successivi, Nikki Gaser
- 8:05Speaker 2: si trovò di fronte a una scelta che somiglia in
- 8:07Speaker 2: modo inquietante a quella di China Shepard. Scelse di agire.
- 8:12Speaker 2: Iniziò una durissima battaglia pubblica e legislativa per cambiare le
- 8:15Speaker 2: leggi sul porto d'armi nei locali pubblici del Tennessee. Scrisse
- 8:21Speaker 2: un libro memorie e fondò un'organizzazione per i diritti delle
- 8:26Speaker 2: vittime di stalking e di violenza. Il punto non è
- 8:32Speaker 2: la battaglia politica in sé, il punto è la struttura
- 8:34Speaker 2: della sua scelta. Di fronte all'orrore ha deciso che la
- 8:38Speaker 2: mera sopravvivenza non fosse abbastanza. Ma la storia di Nicky
- 8:45Speaker 2: Geyser apre una domanda ancora più difficile. Cosa succede quando
- 8:50Speaker 2: il pericolo non riguarda direttamente noi? Esiste un caso molto
- 8:56Speaker 2: più antico. che nel tempo è diventato il simbolo scientifico
- 8:59Speaker 2: e culturale di tutto quello di cui stiamo parlando. Il
- 9:03Speaker 2: 13 marzo 1964, a New York, Kitty Genovese fu aggredita
- 9:09Speaker 2: e uccisa davanti al suo condominio, nel Queens. L'aggressione si
- 9:13Speaker 2: sviluppò nell'arco di circa 35 minuti, in più momenti. L'aggressore
- 9:19Speaker 2: si allontanò, tornò, continuò. Pochi giorni dopo il New York
- 9:24Speaker 2: Times pubblicò un articolo destinato a diventare famoso. Raccontava che
- 9:29Speaker 2: 38 vicini avessero assistito all'aggressione dalle finestre senza chiamare la polizia.
- 9:35Speaker 2: Quel numero, negli anni successivi, sarebbe stato fortemente ridimensionato dalle
- 9:39Speaker 2: ricerche storiche. Ma il caso rimase comunque fondamentale perché molte
- 9:45Speaker 2: persone avevano percepito quello che stava accadendo. L'intervento arrivò troppo
- 9:50Speaker 2: tardi Da questa vicenda sarebbe nata una delle domande più
- 9:57Speaker 2: studiate nella psicologia sociale. perché quando siamo circondati da altre
- 10:02Speaker 2: persone possiamo diventare meno propensi ad agire è quello che
- 10:07Speaker 2: oggi chiamiamo effetto spettatore quando molte persone assistono a una
- 10:12Speaker 2: situazione di emergenza ciascuno può pensare che qualcun altro l'abbia
- 10:15Speaker 2: già chiamato che qualcun altro sappia cosa fare che qualcun
- 10:20Speaker 2: altro sia più vicino, che qualcun altro abbia capito meglio
- 10:23Speaker 2: la situazione. E così la responsabilità si diluisce, non scompare,
- 10:29Speaker 2: si divide. E proprio perché si divide tra tutti, può
- 10:34Speaker 2: finire per non appartenere più apparentemente a nessuno. China Shepherd
- 10:41Speaker 2: si trova davanti alla situazione opposta. China è sola, non
- 10:44Speaker 2: può aspettare che qualcun altro intervenga. Non può pensare che
- 10:49Speaker 2: qualcun altro l'abbia già chiamato. Non può delegare. Se non
- 10:53Speaker 2: agisce lei, non agirà nessuno. E questa è la differenza fondamentale.
- 10:58Speaker 2: Kitty Genovese ci mostra cosa può accadere quando davanti al
- 11:01Speaker 2: pericolo ci sono molti occhi. Chyna ci mostra cosa accade
- 11:07Speaker 2: quando davanti al pericolo ci sei soltanto tu. E Kunz
- 11:11Speaker 2: porta questa domanda all'estremo. Tu, proprio qui, proprio adesso, con
- 11:15Speaker 2: quello che hai, cosa fai? Ed è qui che la
- 11:20Speaker 2: storia di China si avvicina a quella di un'altra vittima,
- 11:23Speaker 2: perché esiste una situazione in cui reagire non significa combattere.
- 11:28Speaker 2: A volte significa semplicemente trovare il modo per restare vivi.
- 11:33Speaker 2: È quello che accade a Colin Stan. Se parliamo di prigionia,
- 11:39Speaker 2: di isolamento estremo e della sottile linea tra la sottomissione
- 11:43Speaker 2: e la sopravvivenza segreta, Poche storie reali assomigliano così da
- 11:48Speaker 2: vicino ai romanzi di genere quanto quella di Colin Stan.
- 11:53Speaker 2: Era il 19 maggio 1977 quando Colin, una ventenne originaria
- 11:59Speaker 2: dell'Oregon che faceva l'autostop per recarsi al compleanno di un'amica
- 12:03Speaker 2: in California accettò un passaggio da una giovane famiglia che
- 12:07Speaker 2: sembrava per bene. Cameron Hooker, sua moglie Janice e la
- 12:13Speaker 2: loro bambina presero a bordo Colin Sembrava una scelta sicura.
- 12:20Speaker 2: Si rivelò l'inizio di un incubo durato sette lunghi anni.
- 12:25Speaker 2: Poco dopo l'inizio del viaggio, Hooker la minacciò con un coltello,
- 12:30Speaker 2: la immobilizzò e la racchiusi in una scatola di legno
- 12:33Speaker 2: fatta su misura, progettata per isolarla completamente da luce, suoni
- 12:38Speaker 2: e aria. Trasferita nella casa di Red Bleff in California,
- 12:44Speaker 2: Colleen fu sottoposta a torture indicibili e costretta a firmare
- 12:47Speaker 2: un contratto in cui dichiarava di essere una schiava a vita. Convinta,
- 12:53Speaker 2: da un abile e perverso meccanismo di manipolazione psicologica, che
- 12:57Speaker 2: una misteriosa organizzazione criminale, chiamata La Compagnia, avrebbe sterminato la
- 13:02Speaker 2: sua famiglia se avesse tentato di fuggire. Per anni, Colleen
- 13:08Speaker 2: veniva rinchiusa in una casa di legno simile ad una bara.
- 13:13Speaker 2: nascosta sotto il letto matrimoniale dei coniugi Ucker. Con il
- 13:17Speaker 2: passare del tempo, a causa della totale sottomissione psicologica indotta,
- 13:22Speaker 2: le fu persino concesso di uscire saltuariamente, di interagire con
- 13:26Speaker 2: l'esterno o di occuparsi delle faccende domestiche, senza che ritrovasse
- 13:30Speaker 2: mai la forza di chiedere aiuto, terrorizzata dalle minacce. La
- 13:37Speaker 2: prigionia finì solo nel 1984, quando fu la stessa Janice
- 13:42Speaker 2: Ucker tormentata dai sensi di colpa e spaventata per se stessa,
- 13:46Speaker 2: ad aiutarla a fuggire e a denunciare il marito. La
- 13:50Speaker 2: storia di Colin Stan, passata alle cronache come The Girl
- 13:53Speaker 2: in the Box, ci mostra quel territorio grigio che Kunz
- 13:58Speaker 2: esplore in Intensity. Quando il terrore si priva persino della
- 14:06Speaker 2: percezione della via d'uscita, la sopravvivenza diventa un esercizio di
- 14:10Speaker 2: resistenza passiva, un modo di aggrapparsi alla vita dentro una
- 14:14Speaker 2: scatola di legno. Ma cosa succede, invece, quando la prigionia
- 14:20Speaker 2: non ha niente alla volontà di agire? Per rispondere a
- 14:27Speaker 2: questa domanda dobbiamo spostarci in Italia e passare dai seoborghi
- 14:31Speaker 2: californiani alle rocce aspre della Sardegna. E la sera del
- 14:36Speaker 2: 19 febbraio 1997, Silvia Mellis, una giovane consulente del lavoro
- 14:42Speaker 2: di 27 anni, sta rientrando a casa a Tortoli, in
- 14:47Speaker 2: provincia di Nuoro. La sua auto viene bloccata, Silvia viene
- 14:51Speaker 2: trascinata fuori, sequestrata dall'anonima sarda e inghiottita dal buio del supramonte.
- 14:57Speaker 2: Lì inizia una prigionia durissima che si protarrà per 265 giorni.
- 15:05Speaker 2: A differenza della prigione claustrofobica di Collin Stan, quella di
- 15:09Speaker 2: Silvia è immensa e spietata, È costretta a vivere all'addiaccio,
- 15:16Speaker 2: in tende di fortuna, buche scavate nella terra o grotte umide.
- 15:21Speaker 2: Viene spostata di continuo nel cuore della notte per eludere
- 15:25Speaker 2: le forze dell'ordine. Viene tenuta legata con le catene. Affronta
- 15:30Speaker 2: il freddo dell'inverno sardo e il caldo torrido dell'estate. Nutrita
- 15:36Speaker 2: a stento, psicologicamente provata, isolata dal mondo, con il carcere
- 15:40Speaker 2: di sempre a pochi metri di distanza. In quei mesi
- 15:45Speaker 2: l'Italia intera segue con un infiato sospeso le estenuanti, oscure
- 15:48Speaker 2: e complesse trattative per il suo rilascio. Ma Silvia, dentro
- 15:54Speaker 2: le montagne, è sola. Nessuno può salvarla se non ci
- 15:58Speaker 2: prova anche lei. Come China Shepherd in Intensity, Silvia non
- 16:02Speaker 2: si arrende allo status di vittima passiva. Analizza l'ambiente, misura
- 16:07Speaker 2: le forze. Impara a conoscere i ritmi dei suoi guzzini,
- 16:12Speaker 2: i momenti di disattenzione. e, l'11 novembre 1997, la ragazza
- 16:18Speaker 2: sceglie l'azione. Approfittando di una giornata di forte pioggia e
- 16:23Speaker 2: di un momento di distrazione del suo carceriere, si libera.
- 16:27Speaker 2: Silvia inizia a correre. Cammina per ore nei boschi del Nuorese, stremata, scalza, ferita,
- 16:33Speaker 2: rischiando di essere ricatturata o di morire distenti nel nulla,
- 16:37Speaker 2: ma continua a muoversi fino a raggiungere una strada provinciale
- 16:40Speaker 2: vicino al muoro. dove viene finalmente soccorsa da due agenti
- 16:44Speaker 2: di polizia imborghese. Silvia Melis non ha aspettato la liberazione,
- 16:49Speaker 2: se l'è presa. La sua storia ci ricorda che la
- 16:51Speaker 2: sopravvivenza estrema richiede una feroce interiore assoluta, la lucidità di
- 16:56Speaker 2: mantenere il sangue freddo nell'orrore e l'intelligenza di cogliere l'attimo fuggente.
- 17:04Speaker 2: Quando il mondo ti chiude in una gabbia, che sia
- 17:07Speaker 2: una scatola sotto un letto o le pareti di roccia
- 17:10Speaker 2: di una montagna, La prima vera via di fuga nasce
- 17:13Speaker 2: sempre e solo da una decisione. Voglio dirti una cosa
- 17:22Speaker 2: su Jim Coons, che non si dice mai abbastanza. È
- 17:26Speaker 2: uno scrittore profondamente ottimista. È ottimista perché crede che le
- 17:31Speaker 2: persone possano scegliere. Crede che la capacità umana di dire no,
- 17:35Speaker 2: non accetto questo, faccio qualcosa, sia reale e sempre esercitabile.
- 17:41Speaker 2: anche nelle circostanze più estreme. Abbiamo visto come Nikki Geyser,
- 17:46Speaker 2: Colin Stan e Sylvia Mellis abbiano dovuto attingere a questa
- 17:50Speaker 2: forza in modi completamente diversi tra loro, dalla resistenza passiva
- 17:54Speaker 2: all'azione dirompente. Il contrasto con Stephen King, con il King
- 17:59Speaker 2: di stagioni diverse che abbiamo analizzato la scorsa puntata, è illuminante.
- 18:04Speaker 2: King osserva la complicità umana con occhio antropologico, la documenta,
- 18:09Speaker 2: la comprende ma non la assolve. e nemmeno la condanna
- 18:13Speaker 2: Kunz è uno scrittore che prende posizione stagioni diverse dice
- 18:17Speaker 2: ecco come funziona il silenzio umano riconoscilo Intensity risponde il
- 18:22Speaker 2: silenzio è una scelta e tu puoi scegliere un'altra non
- 18:27Speaker 2: so chi dei due abbia ragione ma so che la
- 18:30Speaker 2: domanda che Kunz mette tra le mani di China Shepherd
- 18:33Speaker 2: ho il diritto morale di non fare niente è tra
- 18:36Speaker 2: le più oneste che la letteratura popolare americana abbia mai
- 18:39Speaker 2: prodotto perché non riguarda gli eroi, riguarda tutti noi. L'effetto
- 18:46Speaker 2: spettatore non è la patologia di pochi codardi, è il
- 18:50Speaker 2: comportamento normale di un gruppo davanti a un'emergenza. Chana Shepard
- 18:55Speaker 2: è immune a questo meccanismo non perché sia straordinaria, ma
- 18:58Speaker 2: perché è sola, non c'è nessuno a cui delegare. Intensity
- 19:04Speaker 2: è il libro che ti costringe a immaginare di essere
- 19:06Speaker 2: l'unico testimone, ti toglie il paravento della deliga, la domanda
- 19:10Speaker 2: è tua adesso. E la risposta, che ti piace o no,
- 19:14Speaker 2: è l'unica cosa che definisce chi sei. Nikki Gaiser, in
- 19:23Speaker 2: una delle poche interviste le lasciate fuori dagli Stati Uniti,
- 19:26Speaker 2: ha detto una cosa che non riesco a togliermi dalla testa.
- 19:30Speaker 2: Ha raccontato che Nei mesi successivi alla morte di suo marito,
- 19:34Speaker 2: la cosa più difficile non era il dolore. Il dolore
- 19:37Speaker 2: era atteso, aveva una forma riconoscibile. La cosa più difficile
- 19:41Speaker 2: era rispondere alla domanda che tutti le facevano. Come stai?
- 19:46Speaker 2: E lei rispondeva. Sto scegliendo di stare in piedi. Ogni
- 19:50Speaker 2: giorno scelgo di stare in piedi. E non so ancora
- 19:53Speaker 2: se lo farò domani. Jenna Shepard, alla fine di Intensity,
- 19:58Speaker 2: è in piedi. Colin Stan, tornato in vita libera nonostante
- 20:03Speaker 2: le ferite inimmaginabili, è rimasto in piedi. Silvia Melis è
- 20:07Speaker 2: in piedi. ma Kunz non ci mostra cosa succede il
- 20:12Speaker 2: giorno dopo. Forse perché quello è un territorio che la
- 20:17Speaker 2: narrativa fatica a occupare, il territorio del dopo, della sopravvivenza
- 20:22Speaker 2: ordinaria che non ha la chiarezza morale di una notte
- 20:25Speaker 2: di inseguimento. La prossima volta che ti ritrovi ad aspettare
- 20:30Speaker 2: che qualcun altro faccia la prima mossa, fermati e chiediti,
- 20:34Speaker 2: e se non ci fosse nessun altro? Non ho una risposta.
- 20:39Speaker 2: Nemmeno Kunz ce l'ha. Ma è la domanda giusta. Grazie
- 20:47Speaker 2: per avermi accompagnato in questo viaggio. Fuori testo, torno nella
- 20:51Speaker 2: prossima puntata. Io sono Nicola.