Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Schettino, la Concordia e l’Italia davanti allo specchio
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- 0:00Isola del Giglio, 13 gennaio 2012 era una notte limpida, il
- 0:05mare era tranquillo e la Costa Concordia, una delle navi da
- 0:08crociera più moderne d'Europa, navigava lungo la costa Toscana.
- 0:13A bordo più di 4200 persone, turisti, famiglie, equipaggio.
- 0:18Alle 21:45 un impatto improvviso, la nave urta uno
- 0:22scoglio e si inclina. Panico, confusione, ordini
- 0:25contraddittori. Inizia l'evacuazione.
- 0:28Alcune persone addirittura si lanciano direttamente in mare,
- 0:31altre restano bloccate nelle camine.
- 0:33Il comandante, Beh, il comandante Francesco Schettino,
- 0:37invece di rimanere sulla nave abbandonerà il ponte di comando.
- 0:41Quella notte una telefonata entrò nella storia d'Italia.
- 0:44La voce del comandante De Falco e della guardia costiera urlò
- 0:47nel telefono una frase che ancora oggi gli italiani si
- 0:50ricordano, vaga a bordo, disse. Seguito da molte parolacce, un
- 0:55ordine, ma anche un'accusa. Un uomo di Stato che ordina al
- 0:59comandante fuggito di tornare sulla nave, di fare ciò che ogni
- 1:03capitano da secoli è chiamato a fare, restare per ultimo, morire
- 1:07se necessario, ma ma non assolutamente scappare.
- 1:11Schettino non solo portò la nave troppo vicino alla Costa per un
- 1:15inchino, così lui disse. Una manovra spettacolare, però
- 1:18pericolosa. Ma durante il caos Schettino
- 1:22perse il controllo, non diede ordini chiari, non coordinò i
- 1:25soccorsi. Quando fu trovato era già sulla
- 1:29scialuppa di salvataggio, asciutto al sicuro, mentre a
- 1:32bordo la gente gridava, aveva paura, era nel panico totale e
- 1:36purtroppo 32 persone quella notte morirono.
- 1:41Ma il naufragio fu solo l'inizio, nei giorni seguenti in
- 1:44Italia esplose qualcosa di più grande.
- 1:47Un'ereazione morale collettiva, viscerale, la figura di
- 1:50Schettino diventò simbolo del peggio.
- 1:53I giornali non parlavano di altro, ogni talk show, ogni bar,
- 1:56ogni famiglia ne discuteva. In un'Italia in crisi, piena di
- 2:00rabbia repressa, Schettino sembrò diventare il colpevole
- 2:03perfetto non solo per la tragedia, ma per tutto ciò che
- 2:07si stava già rompendo nel paese, la fiducia, il senso del dovere,
- 2:11la responsabilità. Le persone dicevano, questo è lo
- 2:14specchio dell'Italia. Un capitano che scappa.
- 2:17E noi? Molti parlarono di metafora
- 2:19nazionale, come se il naufragio fosse più di un incidente, come
- 2:24se ci dicesse qualcosa di noi. Schettino fu processato,
- 2:28condannato a 16 anni di carcere, accusato di omicidio plurimo
- 2:31colposo, abbandono di nave e falso.
- 2:34Una sentenza storica, ma nella coscienza collettiva il giudizio
- 2:38era già stato scritto molto tempo prima.
- 2:41Quella tragedia lasciò ferite profonde, non solo per le
- 2:44vittime e per i familiari delle vittime, ma per ciò che ci ha
- 2:47obbligato a guardare la nostra fragilità, il valore della
- 2:50responsabilità, la potenza della vergogna pubblica e quanto sia
- 2:55facile distruggere l'onore in pochi secondi.
- 2:58E la cosa Concordia oggi già si è smantellata e con lei sono
- 3:02andati a fondo i sogni di quella notte, di chi voleva solamente
- 3:06riposarsi, rilassarsi. Ma ciò che resta davvero è la
- 3:10storia che ci siamo raccontati su quell'evento.
- 3:13Schettino è diventato un nome, un verbo persino schettinare.
- 3:18Il verbo è diventato scappare dalle proprie responsabilità.
- 3:23Significa questo verbo fare il contrario di ciò che ci si
- 3:27aspetta da un leader. Ma forse, ora che gli anni sono
- 3:30passati, possiamo fare una riflessione più ampia.
- 3:33Siamo pronti noi a non schettinare mai.
- 3:36Quando il nostro momento è di stare saldi sul ponte?