Latest / Le favole dell'unicorno / La Zucca che mangiava i calzini
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- 0:08Speaker 3: la zucca che mangiava i calzini a borgo bottoni le
- 0:12Speaker 3: case avevano tetti colorati i comignoli storti e piccoli giardini
- 0:16Speaker 3: pieni di girasoli era un paese ordinatissimo le scarpe stavano
- 0:21Speaker 3: sempre in coppia i guanti riposavano nei cassetti e ogni
- 0:24Speaker 3: cappello aveva il proprio gancio almeno Così era stato fino
- 0:29Speaker 3: all'arrivo dell'autunno. Un lunedì mattina il fornaio trovò un solo
- 0:33Speaker 3: calzino ai piedi del letto. Quello destro era scomparso. Il
- 0:38Speaker 3: martedì la maestra Hortensia cercò dappertutto il suo guanto verde,
- 0:42Speaker 3: ma ne trovò soltanto uno. Il mercoledì il postino uscì
- 0:46Speaker 3: di casa senza berretto perché, durante la notte, qualcuno glielo
- 0:49Speaker 3: aveva portato via. Ben presto, davanti alle abitazioni, comparvero file
- 0:54Speaker 3: di persone con un piede nudo, una mano infreddolita oppure
- 0:58Speaker 3: i capelli spettinati dalla tramontana. Nessuno capiva dove finissero tutti
- 1:02Speaker 3: quegli oggetti. Ogni sera, però, tra le viuzze si vedeva
- 1:07Speaker 3: rotolare una grossa zucca arancione. Aveva un picciolo ricurvo come
- 1:11Speaker 3: un sopracciglio, due occhietti gialli e una bocca tanto larga
- 1:15Speaker 3: da arrivarle quasi alle guance. Si chiamava Cocò. Si nascondeva
- 1:20Speaker 3: dietro le siepi, Aspettava che le finestre si spegnessero e
- 1:23Speaker 3: poi entrava in azione. Se incontrava un calzino caduto da
- 1:27Speaker 3: uno stendino, spalancava la bocca e faceva Gnam! Se vedeva
- 1:31Speaker 3: un guanto dimenticato su una panchina, lo ingoiava. Gnam! Se
- 1:36Speaker 3: un cappello volava via dalla testa di qualcuno, Cocò gli
- 1:38Speaker 3: correva dietro, lo afferrava al volo e Gnam! Poi rotolava
- 1:43Speaker 3: verso i campi con un'aria soddisfatta. Gli abitanti cominciarono a
- 1:47Speaker 3: chiamarla la divoratrice di vestiti. e raccontavano che, dopo calzini
- 1:51Speaker 3: e cappelli, avrebbe potuto mangiare sciarpe, cappotti e forse perfino pantaloni.
- 1:57Speaker 3: Nel paese viveva una bambina di nome Nina, che aveva
- 2:01Speaker 3: nove anni, due trecce nere e una grande passione per
- 2:04Speaker 3: gli enigmi. Nina non credeva che gli oggetti potessero svanire
- 2:08Speaker 3: senza lasciare tracce. Così esaminò davanzali, cancelli e stendini, finché
- 2:13Speaker 3: trovò un filo di lana rossa impigliato in un cespuglio.
- 2:16Speaker 3: Poco più avanti scoprì l'impronta rotonda di qualcosa che era
- 2:20Speaker 3: rotolato nel fango.« Una ruota?» si domandò. Seguì la traccia
- 2:24Speaker 3: e vide Cocò ferma dietro una botte. Dalla sua bocca
- 2:28Speaker 3: penzolava il pompon del berretto del sindaco.« Fermati, ladra di cappelli!»
- 2:32Speaker 3: gridò Nina. La zucca sussultò, ingoiò il pompon e partì
- 2:37Speaker 3: a tutta velocità. Rotolò giù per la strada, attraversò la
- 2:40Speaker 3: piazza e passò tra le gambe del vigile, che si
- 2:43Speaker 3: ritrovò seduto dentro una cesta di cavoli. Nina non si arrese.
- 2:47Speaker 3: Inseguì Cocò fino alla collina fuori dal paese, dove sorgeva
- 2:51Speaker 3: un vecchio fienile abbandonato. La zucca entrò da una fessura
- 2:55Speaker 3: e la bambina la seguì. Dentro era buio e profumava
- 2:58Speaker 3: di paglia. Nina si aspettava di trovare una montagna di
- 3:01Speaker 3: vestiti rosicchiati. Invece vide decine di calzini disposti come festoni,
- 3:07Speaker 3: guanti infilati su bastoncini e cappelli appesi alle travi. C'erano
- 3:11Speaker 3: il berretto del postino, il guanto della maestra e perfino
- 3:14Speaker 3: una pantofola che il nonno di Nina cercava da settimane.
- 3:18Speaker 3: Al centro del fienile, Cocò aveva preparato una tavola con
- 3:21Speaker 3: tazze vuote e piattini di legno. Su ogni sedia sedeva
- 3:25Speaker 3: un cappello.« Non li hai mangiati davvero!» esclamò Nina. Cocò
- 3:29Speaker 3: abbassò gli occhi, aprì la bocca e sputò fuori il
- 3:32Speaker 3: berretto del sindaco, un po' spiegazzato, ma intero.« Allora perché
- 3:37Speaker 3: li rubi?» chiese la bambina. Cocò rimase in silenzio. Mina
- 3:42Speaker 3: si accorse che sul suo viso non c'era l'espressione furba
- 3:44Speaker 3: che tutti descrivevano. Sembrava triste. Puoi dirmelo, prometto che ascolterò.
- 3:50Speaker 3: La zucca sospirò così forte che il picciolo le tremò.
- 3:54Speaker 3: Perché sono vuota, confessò. Mina guardò dentro la sua bocca,
- 3:59Speaker 3: ma Cocò scosse il picciolo. Non vuota lì, vuota qui,
- 4:03Speaker 3: e indicò con una foglia il centro del petto, proprio
- 4:06Speaker 3: sotto la buccia. Raccontò di essere cresciuta da sola in
- 4:09Speaker 3: un campo dopo che le altre zucche erano state raccolte.
- 4:13Speaker 3: Ogni notte vedeva dalle finestre le famiglie riunite, i bambini
- 4:17Speaker 3: giocare e gli amici salutarsi. Lei provava ad avvicinarsi, ma
- 4:21Speaker 3: la gente gridava« Attenti! Una zucca stregata!» e chiudeva le porte.
- 4:26Speaker 3: Così aveva cominciato a raccogliere gli oggetti smarriti. Con un
- 4:29Speaker 3: guanto poteva fingere di avere qualcuno da salutare. Con un
- 4:33Speaker 3: cappello sulla sedia poteva immaginare un ospite a cena. Nina
- 4:37Speaker 3: sentì sciogliersi la rabbia. Cocò aveva creato una compagnia tutta sua,
- 4:42Speaker 3: ma per farlo aveva lasciato il paese nel caos. Capisco
- 4:45Speaker 3: che ti sentissi sola, disse. Però prendere le cose senza
- 4:49Speaker 3: chiedere fa soffrire gli altri. Il fornaio ha lavorato con
- 4:53Speaker 3: un piede gelato e la maestra ha scritto alla lavagna
- 4:55Speaker 3: tenendo una mano in tasca. Cocò diventò arancione scuro per
- 4:59Speaker 3: la vergogna. Volevo restituire tutto, prima o poi. Cominciamo adesso,
- 5:05Speaker 3: propose Nina. riempirono un carretto con gli oggetti. Ma erano
- 5:09Speaker 3: talmente tanti che, dopo pochi passi, una ruota si staccò.
- 5:13Speaker 3: Cappelli e calzini rotolarono lungo la collina. Cocò li rincorse
- 5:17Speaker 3: con la bocca spalancata e li raccolse uno dopo l'altro,
- 5:20Speaker 3: ingoiandoli per trasportarli. Nina scoppiò a ridere. Ecco perché sembra
- 5:25Speaker 3: che tu li mangi! Cocò fece un piccolo sorriso. Sono
- 5:29Speaker 3: una zucca, non ho tasche. Quando tornarono a Borgo Bottoni,
- 5:33Speaker 3: trovarono gli abitanti riuniti in piazza. Il sindaco impugnava un
- 5:37Speaker 3: retino per farfalle, il fornaio una lunga pala e il
- 5:41Speaker 3: postino indossava una pentola al posto del berretto.« E lei!»
- 5:45Speaker 3: gridò qualcuno.« La divoratrice!» Cocò si nascose dietro Nina, anche
- 5:50Speaker 3: se era troppo larga e spuntava da entrambi i lati.« Aspettate!»
- 5:54Speaker 3: disse la bambina.« Cocò ha preso gli oggetti ed è
- 5:57Speaker 3: stato sbagliato, ma non li ha distrutti. Vuole restituirli e
- 6:01Speaker 3: chiedere scusa». Gli abitanti borbottarono. Il sindaco domandò dove fosse
- 6:06Speaker 3: il suo prezioso berretto. Cocò aprì la bocca. Uscirono un guanto,
- 6:11Speaker 3: tre calzini, una cuffia da neonato e infine il berretto,
- 6:15Speaker 3: coperto di fili di lana. Il sindaco se lo mise
- 6:18Speaker 3: al contrario. Era ancora arrabbiato, ma almeno smise di agitare
- 6:22Speaker 3: il retino. Cocò restituì ogni cosa che ricordava. La maestra
- 6:27Speaker 3: ritrovò il guanto verde, il postino il berretto e il
- 6:30Speaker 3: fornaio ben sette calzini, quattro dei quali non erano suoi.
- 6:34Speaker 3: Restavano però moltissimi oggetti senza proprietario. Una sciarpa a righe,
- 6:39Speaker 3: due pantofole diverse, un cappello con una piuma blu, 17
- 6:43Speaker 3: guanti sinistri e un calzino minuscolo decorato con carote. Tutti
- 6:48Speaker 3: cominciarono a parlare insieme.« Quello è mio! No, l'ho perso io!
- 6:52Speaker 3: La piuma era più lunga!» Nel trambusto due gemelli tirarono
- 6:56Speaker 3: la stessa sciarpa dalle estremità e un signore tentò di
- 6:59Speaker 3: infilarsi una pantofola grande quanto un panino. Nina capì che
- 7:03Speaker 3: restituire tutto in piazza non avrebbe funzionato. Servivano ordine, etichette
- 7:08Speaker 3: e un posto in cui conservare gli oggetti finché i
- 7:11Speaker 3: veri proprietari non fossero stati trovati.« Trasformiamo il vecchio fienile
- 7:15Speaker 3: in un centro degli oggetti smarriti», propose Nina.« Cocò conosce
- 7:19Speaker 3: ogni calzino e ogni cappello. Potrebbe occuparsene». Gli abitanti non
- 7:23Speaker 3: erano convinti.« E se l'ingoiasse di nuovo?», domandò il fornaio.
- 7:28Speaker 3: Cocò abbassò il picciolo. Poi sputò l'ultimo oggetto che custodiva,
- 7:33Speaker 3: un vecchio guantino giallo consumato sulle dita.« Questo è stato
- 7:37Speaker 3: il primo che ho trovato», spiegò.« Mi faceva sentire meno sola,
- 7:41Speaker 3: ma non mi appartiene». Lo posò sul tavolo e fece
- 7:44Speaker 3: un passo indietro. La maestra Hortensia riconobbe quel guantino. Era
- 7:48Speaker 3: suo da quando era bambina e lo aveva perso durante
- 7:51Speaker 3: una passeggiata molti anni prima. Vedendo la cura con cui
- 7:55Speaker 3: Cocò lo aveva conservato, la maestra addolcì lo sguardo.« Chissà
- 7:59Speaker 3: custodire così bene una cosa può imparare anche a restituirla», disse.
- 8:04Speaker 3: Per tre giorni lavorarono tutti insieme. Il falegname riparò il fienile,
- 8:09Speaker 3: i bambini dipinsero un'insegna e il postino portò scatole di
- 8:13Speaker 3: ogni misura. Nina organizzò gli scaffali, calzini a sinistra, guanti
- 8:17Speaker 3: a destra, cappelli in alto e oggetti misteriosi nell'angolo. Cocò
- 8:22Speaker 3: aveva un compito speciale. Quando qualcuno consegnava un oggetto, lei
- 8:26Speaker 3: lo osservava con attenzione e Nina scriveva una scheda. Colore, grandezza,
- 8:32Speaker 3: luogo e giorno del ritrovamento. Per evitare altri equivoci, le
- 8:36Speaker 3: appesero al picciolo una borsa enorme con tante tasche. Cocò
- 8:40Speaker 3: era felicissima.« Finalmente una zucca con le tasche!» esclamava rotolando
- 8:45Speaker 3: tra gli scaffali. Non aveva più bisogno di ingoiare nulla e, soprattutto,
- 8:50Speaker 3: ogni giorno incontrava persone che le rivolgevano la parola senza scappare.
- 8:55Speaker 3: L'inaugurazione arrivò proprio mentre sulla piazza si preparava la festa d'autunno.
- 9:00Speaker 3: Ma quella mattina si presentò un problema. Il sindaco aveva
- 9:03Speaker 3: smarrito la chiave del magazzino in cui erano custoditi festoni,
- 9:07Speaker 3: tovaglie e lanterne.« Senza decorazioni, dovremo annullare tutto!» gemette. Cercarono
- 9:13Speaker 3: nelle tasche, sotto le panchine e dentro la fontana. Cocò
- 9:17Speaker 3: rimase immobile a riflettere. La sera prima aveva visto qualcosa
- 9:21Speaker 3: brillare vicino al chiosco delle frittelle. Rotolò fin là e
- 9:25Speaker 3: trovò una gazza che aveva costruito il nido con nastri,
- 9:28Speaker 3: cucchiaini e bottoni lucenti. Tra quei tesori spuntava la chiave.
- 9:33Speaker 3: Cocò non cercò di prenderla di nascosto. Chiese alla gazza
- 9:37Speaker 3: che cosa desiderasse in cambio. L'uccello indicò un campanellino senza
- 9:41Speaker 3: proprietario conservato al centro. Con il permesso di Nina fecero
- 9:45Speaker 3: lo scambio e recuperarono la chiave. La festa fu salva!
- 9:49Speaker 3: Le lanterne vennero appese, i tavoli riempiti di focacce e
- 9:53Speaker 3: la banda cominciò a suonare. Cocò ricevette un posto d'onore
- 9:57Speaker 3: all'ingresso del centro. Ogni volta che qualcuno pensava qualcosa lei
- 10:01Speaker 3: non gridava né correva a ingoiarla domandava dove l'hai vista
- 10:05Speaker 3: l'ultima volta come era fatta aveva un nome scritto dentro
- 10:09Speaker 3: quella sera aiutò una bambina a ritrovare una cuffia rosa
- 10:12Speaker 3: riunì due calzini che si cercavano da mesi e scoprì
- 10:15Speaker 3: che il cappello con la piuma blu apparteneva al vecchio
- 10:18Speaker 3: mugnaio Quando il proprietario se lo mise, la piuma gli
- 10:21Speaker 3: solleticò il naso e lui starnutì dentro una torta di mele.
- 10:25Speaker 3: Tutti risero, compreso il mugnaio, e Cocò rise così forte
- 10:29Speaker 3: che dalla borsa le saltarono fuori tre guanti e una cintura.
- 10:33Speaker 3: Restava il calzino minuscolo con le carote. Nessuno lo reclamava.
- 10:38Speaker 3: Cocò lo teneva sul bancone e ogni mattina gli dava
- 10:41Speaker 3: il buongiorno. Una sera entrò nel centro un coniglietto infreddolito
- 10:45Speaker 3: che camminava su tre zampe. Alla quarta portava un calzino identico,
- 10:49Speaker 3: decorato con piccole carote. Vedendo quello smarrito, fece un salto
- 10:54Speaker 3: di gioia. Era appartenuto alla sua sorellina, che lo cercava
- 10:57Speaker 3: dall'inizio dell'autunno. Cocò glielo consegnò e il coniglietto la abbracciò,
- 11:02Speaker 3: per quanto si possa abbracciare una zucca larga come una botte.
- 11:06Speaker 3: Per un istante, Cocò provò di nuovo quella sensazione di vuoto.
- 11:09Speaker 3: Il calzino le aveva fatto compagnia per tanto tempo. Poi
- 11:13Speaker 3: vide la felicità del coniglietto. e comprese che restituire un
- 11:17Speaker 3: oggetto poteva riempire il cuore molto più che trattenerlo. Da allora,
- 11:21Speaker 3: gli abitanti di Borgo Bottoni smisero di chiamarla divoratrice di vestiti.
- 11:26Speaker 3: La chiamarono Cocò la custode. Qualcuno passava al centro anche
- 11:30Speaker 3: senza aver perso nulla, solo per raccontarle una storia o
- 11:33Speaker 3: bere con lei una tazza di succo di mela. Il
- 11:36Speaker 3: Fienile non fu più un luogo pieno di ospiti immaginari,
- 11:39Speaker 3: ma una casa allegra con amici veri. Cocò continuava a
- 11:43Speaker 3: essere un po' birichina, Ogni tanto si metteva un cappello
- 11:46Speaker 3: sopra il picciolo o infilava due guanti sulle foglie e
- 11:49Speaker 3: fingeva di dirigere un'orchestra, ma chiedeva sempre il permesso. E
- 11:54Speaker 3: quando in paese qualcuno si comportava in modo strano, prima
- 11:57Speaker 3: di giudicarlo, gli abitanti provavano a domandare che cosa avesse
- 12:00Speaker 3: nel cuore. Avevano imparato che dietro un dispetto può nascondersi
- 12:04Speaker 3: una richiesta d'aiuto. e che perfino una zucca apparentemente ingorda,
- 12:09Speaker 3: se ascoltata con attenzione, può diventare la migliore custode di
- 12:13Speaker 3: tutto ciò che rischia di andare perduto.
- 12:15Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 12:18Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno... c'è sempre una nuova avventura pronta
- 12:23Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 12:27Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 12:31Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 12:35Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:42Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:49Speaker 2: Grazie a tutti.