Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.881 - I vini del Collio si confermano un riferimento per l’Horeca: la ricerca Nomisma
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- 0:00Speaker 2: I vini del Collio si confermano un riferimento per l'oreca,
- 0:03Speaker 2: la ricerca nomisma. Quanto conta la riconoscibilità di una denominazione
- 0:08Speaker 2: quando cambiano le abitudini di consumo? Le occasioni per bere
- 0:12Speaker 2: vino e i criteri con cui gli operatori costruiscono le
- 0:15Speaker 2: proprie selezioni? Per il Collio, una risposta arriverebbe dalle carte
- 0:19Speaker 2: dei ristoranti e delle enoteche italiane, dove i suoi vini
- 0:23Speaker 2: manterrebbero una presenza consolidata e mostrerebbero una maggiore stabilità rispetto
- 0:27Speaker 2: all'andamento generale del settore. È la fotografia restituita da Collio Experience,
- 0:32Speaker 2: la parola all'oreca, la ricerca realizzata da Nomisma Wine Monitor
- 0:36Speaker 2: per il Consorzio Tutela Vini Collio, dedicata alla rilevanza e
- 0:40Speaker 2: al posizionamento dei vini della denominazione nel canale Oreca Italiano.
- 0:45Speaker 2: Lo studio costituisce il secondo capitolo del percorso di ricerca
- 0:48Speaker 2: avviato nel 2025 con un'indagine dedicata ai consumatori ed è
- 0:53Speaker 2: stato presentato il 24 ottobre. Nella sala verdi di Palazzo
- 0:57Speaker 2: de Bassa, a Gorizia, durante il convegno inaugurale della seconda
- 1:01Speaker 2: edizione di Collio Evolution, quest'anno dedicata al Pinot Grigio. L'indagine
- 1:06Speaker 2: ha coinvolto 100 operatori tra ristoranti ed enoteche di tutta Italia,
- 1:11Speaker 2: attraverso un questionario online. I risultati sono stati illustrati da
- 1:15Speaker 2: Deni Pantini, responsabile di Nomesma Wine Monitor, nel corso dell'incontro
- 1:20Speaker 2: moderato da Sebastiano Barisoni, vice direttore di Radio 24. Il
- 1:24Speaker 2: sole 24 ore. Ad aprire i lavori è stato Luca Raccaro,
- 1:29Speaker 2: presidente del consorzio tutela Vinicollio, che ha richiamato le difficoltà
- 1:33Speaker 2: del comparto vitivinicolo, dalla riduzione della domanda alle incertezze commerciali,
- 1:38Speaker 2: fino agli effetti del cambiamento climatico. Nel suo intervento, Raccaro
- 1:43Speaker 2: ha sottolineato come la capacità di affrontare questa fase non
- 1:46Speaker 2: possa essere valutata esclusivamente attraverso le quantità vendute, ma debba
- 1:51Speaker 2: tenere conto anche della tutela del valore dei vigneti e
- 1:54Speaker 2: dei vini, della dignità del lavoro dei produttori e del
- 1:57Speaker 2: posizionamento qualitativo conquistato dalla denominazione nel tempo. Un mercato che cambia,
- 2:03Speaker 2: con dinamiche differenti tra le tipologie. Pantini ha introdotto i
- 2:07Speaker 2: risultati della ricerca partendo da un'analisi dell'evoluzione dei consumi di
- 2:11Speaker 2: vino in Italia negli ultimi dieci anni, evidenziando come tra
- 2:15Speaker 2: il 2015 e il 2025 gli spumanti abbiano progressivamente guadagnato spazio,
- 2:21Speaker 2: passando dal 10,5% al 15,1% dei volumi complessivi. Una crescita
- 2:28Speaker 2: della quota di mercato che si accompagna a un ridimensionamento
- 2:31Speaker 2: dei rossi fermi, scesi dal 40,6% al 36,9%, mentre i
- 2:38Speaker 2: bianchi fermi hanno mantenuto una posizione sostanzialmente stabile, passando dal 40,8%
- 2:43Speaker 2: al 40,2%. I numeri descrivono un mercato nel quale le
- 2:49Speaker 2: diverse tipologie seguono traiettorie differenti, riflettendo il cambiamento delle preferenze
- 2:54Speaker 2: e delle occasioni di consumo. Per il Collio, denominazione storicamente
- 2:59Speaker 2: legata ai vini bianchi, la stabilità della categoria rappresenta un
- 3:03Speaker 2: dato significativo, soprattutto se confrontata con la perdita di peso
- 3:07Speaker 2: dei rossi, pur senza costituire di per sé una garanzia
- 3:11Speaker 2: rispetto alle difficoltà del mercato. Il Collio e la capacità
- 3:15Speaker 2: di tenuta Se il quadro generale restituisce un mercato attraversato
- 3:19Speaker 2: da cambiamenti significativi, le risposte degli operatori Oreca delineano per
- 3:24Speaker 2: il Collio una situazione relativamente più stabile. Secondo l'indagine Nomisma,
- 3:29Speaker 2: negli ultimi due o tre anni il 29% degli intervistati
- 3:33Speaker 2: avrebbe registrato una diminuzione delle vendite complessive di vino. mentre
- 3:37Speaker 2: il 61% ne segnalerebbe la stabilità. Quando l'attenzione si sposta
- 3:42Speaker 2: sulle etichette del collio, la quota di chi riferisce una
- 3:45Speaker 2: contrazione scenderebbe un 11%, mentre l'82% indicherebbe un andamento sostanzialmente stabile.
- 3:53Speaker 2: Una differenza che suggerirebbe una maggiore capacità della denominazione di
- 3:57Speaker 2: conservare le proprie posizioni negli assortimenti degli operatori coinvolti. Va precisato, tuttavia,
- 4:03Speaker 2: che si tratta delle valutazioni espresse dal campione intervistato e
- 4:07Speaker 2: non di una rilevazione diretta dei volumi commercializzati. Il consumo
- 4:12Speaker 2: al calice presenta invece un andamento più articolato. Sebbene questa
- 4:16Speaker 2: modalità registri segnali positivi, il Collio sembrerebbe beneficiarne in misura
- 4:21Speaker 2: inferiore rispetto al vino nel suo complesso. Il saldo tra
- 4:24Speaker 2: gli operatori che dichiarano un aumento e quelli che segnalano
- 4:27Speaker 2: una diminuzione delle vendite è infatti positivo per 22 punti
- 4:31Speaker 2: percentuali nel mercato generale, contro gli 8 punti della denominazione.
- 4:36Speaker 2: Il divario evidenzia un possibile margine di sviluppo per il Collio,
- 4:40Speaker 2: considerando che la proposta di singoli calici può favorire l'assaggio
- 4:44Speaker 2: di etichette differenti, intercettare occasioni di consumo più flessibili e
- 4:48Speaker 2: rendere accessibili vini di qualità senza richiedere l'acquisto di un'intera bottiglia.
- 4:53Speaker 2: Guardando ai prossimi cinque anni, le intenzioni di approvvigionamento confermerebbero
- 4:58Speaker 2: la continuità del rapporto con la denominazione. L83 % degli
- 5:03Speaker 2: operatori prevedrebbe di mantenere invariati gli acquisti di vini bianchi
- 5:07Speaker 2: del Collio, mentre il 15% complessivo dichiarerebbe di volerli aumentare
- 5:12Speaker 2: o introdurre nel proprio assortimento. Riconoscibilità e qualità percepita sostengono
- 5:17Speaker 2: il posizionamento. La provenienza continua a rappresentare un criterio importante
- 5:22Speaker 2: nella selezione dei vini da parte dei professionisti. La vicinanza geografica,
- 5:27Speaker 2: lo specifico territorio di produzione e la presenza di una
- 5:30Speaker 2: denominazione riconosciuta figurano tra i fattori che orienterebbero le scelte,
- 5:35Speaker 2: insieme alle possibilità di abbinamento gastronomico. Il Collio godrebbe di
- 5:40Speaker 2: un posizionamento particolarmente favorevole nella percezione della qualità dei vini bianchi.
- 5:45Speaker 2: L83 % degli intervistati attribuisce ai bianchi prodotti in collina
- 5:50Speaker 2: una qualità mediamente superiore rispetto a quelli di pianura. Quando
- 5:54Speaker 2: viene chiesto di indicare il territorio collinare italiano maggiormente associato
- 5:58Speaker 2: alla qualità dei vini bianchi, il Collio raccoglie il 41%
- 6:02Speaker 2: delle prime preferenze, davanti all'Alto Adige, con il 21%, e
- 6:07Speaker 2: ai Colli Orientali, con il 18%. un risultato che confermerebbe
- 6:12Speaker 2: la forza del riconoscimento qualitativo della denominazione presso il campione
- 6:16Speaker 2: di professionisti coinvolti. Alla considerazione qualitativa si accompagnerebbe una presenza
- 6:22Speaker 2: significativa negli assortimenti. Il 96% degli operatori dichiara di conoscere
- 6:27Speaker 2: il Collio e l'81% di proporne i vini, percentuale che
- 6:32Speaker 2: raggiunge il 90% nei locali con carte superiori alle 250 etichette.
- 6:38Speaker 2: Tra i vitigni maggiormente rappresentati figurano Ribolla Gialla, Friulano e Sauvignon,
- 6:43Speaker 2: seguiti dal Pinot Grigio. Una distribuzione che restituisce la varietà
- 6:47Speaker 2: dell'offerta della denominazione e il ruolo dei suoi vitigni nella ristorazione.
- 6:52Speaker 2: Il rapporto con gli operatori e le prospettive dell'enoturismo. La
- 6:56Speaker 2: presenza nelle carte dei vini e il riconoscimento qualitativo rappresentano
- 7:00Speaker 2: due punti di forza per il Collio. Ma l'indagine Numisma
- 7:04Speaker 2: offre indicazioni anche su come consolidare il rapporto con i
- 7:07Speaker 2: professionisti della ristorazione e delle enoteche. Le risposte degli intervistati
- 7:12Speaker 2: mostrano una preferenza per le occasioni di conoscenza diretta. nelle
- 7:16Speaker 2: quali il confronto con i produttori può contribuire ad approfondire
- 7:20Speaker 2: le caratteristiche dei vini e a sostenerne la proposta al consumatore.
- 7:24Speaker 2: Le visite alle aziende e nei luoghi di produzione sono
- 7:27Speaker 2: indicate dal 41% degli operatori, seguite dalle degustazioni professionali, con
- 7:33Speaker 2: il 39%, e dagli incontri organizzati nei locali insieme a
- 7:37Speaker 2: produttori e distributori, con il 38%. La vicinanza tra queste
- 7:42Speaker 2: percentuali suggerisce l'importanza di affiancare all'attività commerciale momenti di formazione
- 7:48Speaker 2: e confronto, capaci di fornire ai professionisti strumenti utili nella
- 7:52Speaker 2: selezione delle etichette e nel dialogo con la clientela. Anche
- 7:56Speaker 2: i contenuti della comunicazione sembrerebbero seguire questa direzione. Il 46%
- 8:02Speaker 2: degli intervistati attribuisce particolare importanza alla storia e alla tradizione
- 8:06Speaker 2: enologica regionale. mentre il 45% indica i vitigni autoctoni tra
- 8:12Speaker 2: gli argomenti da privilegiare. Per il Collio, che riunisce varietà
- 8:16Speaker 2: locali e internazionali all'interno di una denominazione dalla forte riconoscibilità geografica,
- 8:22Speaker 2: questi risultati suggeriscono l'opportunità di approfondire le specificità produttive e
- 8:27Speaker 2: culturali che distinguono i suoi vini. La richiesta di un
- 8:30Speaker 2: rapporto più diretto con le aziende si collega anche alle
- 8:33Speaker 2: prospettive dell'enoturismo affrontate durante il convegno. Deni Pantini ne ha
- 8:38Speaker 2: richiamato il potenziale economico per le imprese vitivinicole, mentre Luca
- 8:43Speaker 2: Raccaro ha evidenziato la necessità di sviluppare un'accoglienza qualificata anche
- 8:47Speaker 2: nelle realtà produttive di dimensioni più contenute, attraverso investimenti nelle
- 8:52Speaker 2: strutture e nella formazione del personale. Il tema assume un
- 8:56Speaker 2: significato particolare alla luce dei risultati dell'indagine. Una denominazione può
- 9:01Speaker 2: essere conosciuta e apprezzata dai professionisti senza che alla familiarità
- 9:05Speaker 2: con i suoi vini corrisponda un'analoga conoscenza dei luoghi di produzione.
- 9:10Speaker 2: Favorire l'incontro tra operatori, aziende e territorio potrebbe contribuire a
- 9:15Speaker 2: colmare questa distanza, rafforzando le competenze di chi seleziona, propone
- 9:20Speaker 2: e racconta le etichette al consumatore.