Latest / Le favole dell'unicorno / Il mercato delle ombre usate
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- 0:08Speaker 2: il mercato delle ombre usate il mercato notturno apriva soltanto
- 0:13Speaker 2: quando la luna si posava esattamente sopra il campanile storto
- 0:16Speaker 2: di borgo bislacco le bancarelle comparivano una dopo l'altra nei
- 0:21Speaker 2: vicoli prima quella dei cappelli parlanti poi il banco delle
- 0:25Speaker 2: pozioni dal sapore di marmellata infine i chioschi più strani
- 0:30Speaker 2: riservati a chi non aveva paura di comprare qualcosa senza
- 0:33Speaker 2: sapere bene che cosa farsene. Nerina arrivò tenendo stretta la
- 0:37Speaker 2: mano di zia Malva. Era la sua prima visita al
- 0:40Speaker 2: mercato e aveva promesso di non allontanarsi, di non assaggiare
- 0:44Speaker 2: incantesimi sconosciuti e, soprattutto, di non barattare nulla che fosse
- 0:49Speaker 2: ancora attaccato al suo corpo.« Orecchini, nastri e bottoni vanno bene»,
- 0:54Speaker 2: aveva spiegato la zia. Capelli, nasi e ombelichi invece restano
- 0:59Speaker 2: dove sono. Nerina aveva annuito molto seriamente. Tuttavia, nessuno aveva
- 1:05Speaker 2: nominato le ombre. La bambina le notò in una piazzetta
- 1:08Speaker 2: illuminata da sette lune finte appese a un filo. Sotto
- 1:12Speaker 2: un tendone color indaco, decine di ombre erano arrotolate come tappeti,
- 1:17Speaker 2: piegate dentro scatole o appese a grucce sottilissime. Ce n'erano
- 1:21Speaker 2: di lunghe e ondeggianti, adatte a chi desiderava sembrare altissimo.
- 1:26Speaker 2: Altre erano tonde, eleganti, pelose o provviste di corna. Una
- 1:31Speaker 2: saltellava senza sosta, un'altra faceva inchini a chiunque passasse. Sopra
- 1:36Speaker 2: il banco un cartello diceva« Ombre usate, quasi tutte ubbidienti,
- 1:42Speaker 2: nessun rimborso dopo il terzo rintocco lunare». La venditrice, madama controluce,
- 1:48Speaker 2: indossava occhiali scuri e un mantello così nero che sembrava
- 1:52Speaker 2: un buco ritagliato nella notte. Avanti signorine, cambiate ombra, cambiate figura.
- 1:58Speaker 2: Questa settimana abbiamo due ombre da regina, una da drago
- 2:02Speaker 2: e una rarissima ombra da comodino. Nerina guardò la propria ombra.
- 2:07Speaker 2: Era piccola come lei, con la punta del cappello leggermente
- 2:10Speaker 2: piegata e una buffa ciocca che spuntava di lato. Quando
- 2:14Speaker 2: Nerina camminava, l'ombra faceva passetti rapidi. Quando era agitata, tamburellava
- 2:19Speaker 2: le dita contro la gonna. Non aveva nulla di speciale.
- 2:23Speaker 2: Almeno così le pareva. Il giorno seguente, alla scuola di magia,
- 2:27Speaker 2: ci sarebbe stata la fotografia della classe. Hortensia Sfaviluce avrebbe
- 2:32Speaker 2: certamente portato il suo mantello di piume stellari. Gemma avrebbe
- 2:36Speaker 2: fatto comparire scintille dalle orecchie. Nerina, invece, conosceva soltanto tre
- 2:41Speaker 2: incantesimi e uno serviva a intiepidire il latte. Desiderava qualcosa
- 2:46Speaker 2: che facesse spalancare la bocca a tutti. fu allora che
- 2:50Speaker 2: vide un rotolo enorme nascosto dietro il tendone dal bordo
- 2:54Speaker 2: sporgevano dita d'ombra grandi quanto rastrelli quella disse voglio provare
- 3:00Speaker 2: quella madama controluce smise di sorridere è un modello piuttosto
- 3:05Speaker 2: impegnativo apparteneva a una creatura molto molto grande quanto grande
- 3:11Speaker 2: domandò nerina La venditrice alzò una mano fino al ginocchio,
- 3:15Speaker 2: poi fino al petto, poi sopra la testa. Infine indicò
- 3:20Speaker 2: il campanile. Più o meno così, forse di più quando
- 3:23Speaker 2: portava il cappello. Zia Malva era intenta a discutere il
- 3:27Speaker 2: prezzo di una teiera che raccontava barzellette e non sentì nulla.
- 3:31Speaker 2: Nerina immaginò la fotografia della classe. Lei al centro, con
- 3:35Speaker 2: un'ombra gigantesca distesa sulla parete. Persino Hortensia sarebbe rimasta senza parole.
- 3:41Speaker 2: La prendo! madama controluce spiegò che le ombre non si
- 3:45Speaker 2: acquistavano con monete bisognava lasciarne un'altra in cambio nerina esitò
- 3:50Speaker 2: soltanto un momento poi appoggiò i piedi sopra due impronte
- 3:54Speaker 2: dipinte sul pavimento la venditrice tirò un filo argentato e
- 3:58Speaker 2: la piccola ombra di nerina si staccò dai suoi talloni
- 4:01Speaker 2: con un lieve guizzo prima di essere arrotolata si voltò
- 4:05Speaker 2: e tamburellò le dita sulla gonna proprio come faceva nerina
- 4:09Speaker 2: quando era preoccupata La nuova ombra fu srotolata nella luce
- 4:12Speaker 2: delle lune finte. Si alzò sul muro, superò il tetto
- 4:16Speaker 2: della bancarella e raggiunse la cima di una torre vicina.
- 4:20Speaker 2: Aveva spalle enormi, mani larghe e una testa irsuta ornata
- 4:24Speaker 2: da due specie di ciuffi. Nerina sembrava una formica incollata
- 4:29Speaker 2: ai suoi piedi.« È perfetta!» esclamò facendo un passo. L'ombra
- 4:34Speaker 2: ne fece uno molto più lungo. Il suo piede scuro
- 4:37Speaker 2: attraversò la piazza e si posò sopra quattro bancarelle. I
- 4:41Speaker 2: venditori si abbassarono gridando, benché un'ombra non pesasse nulla. Nerina
- 4:46Speaker 2: sollevò un braccio e la sagoma gigantesca urtò una fila
- 4:49Speaker 2: di lanterne, che cominciarono a girare come trottole. Poi l'ombra
- 4:54Speaker 2: si chinò, raccolse l'ombra di un carretto e tentò di
- 4:57Speaker 2: mettersela in tasca.« Ehi!» protestò Nerina.« Non si prendono le
- 5:01Speaker 2: cose degli altri!» madama controluce si strinse nelle spalle le
- 5:06Speaker 2: ombre usate conservano qualche abitudine dei vecchi proprietari talvolta anche
- 5:11Speaker 2: qualche ricordo bastava leggere la scritta piccola la scritta piccola
- 5:15Speaker 2: era sul retro del cartello sotto il tavolo e capovolta
- 5:19Speaker 2: nerina provò a raggiungere zia malva ma la nuova ombra
- 5:23Speaker 2: si muoveva in modo sempre più bizzarro davanti a ogni
- 5:26Speaker 2: lanterna rotonda si fermava allungava le mani e tentava di
- 5:30Speaker 2: accarezzarla Quando un venditore batte un coperchio sopra un pentolone,
- 5:34Speaker 2: si tappò le orecchie. Davanti a una bancarella di cuscini
- 5:38Speaker 2: si sdraiò per terra, costringendo Nerina a trascinare i piedi
- 5:41Speaker 2: mentre la sagoma restava distesa sui muri. Infine sentì un
- 5:46Speaker 2: tuono lontano e scattò in piedi. Le sue grandi dita
- 5:50Speaker 2: indicarono l'ingresso del mercato. Dal vicolo giungeva un rumore regolare. Bum, bum, bum.
- 5:58Speaker 2: A ogni colpo le lune finte tremavano sul filo. Le
- 6:02Speaker 2: streghe smisero di contrattare. I folletti si nascosero nelle ceste.
- 6:06Speaker 2: Persino la teiera delle barzellette chiuse il beccuccio.« Qualcosa di
- 6:10Speaker 2: enorme sta arrivando», sussurrò un mercante. Madama Controluce si infilò
- 6:16Speaker 2: lentamente sotto il proprio banco.« L' ombra gigantesca afferrò Nerina per
- 6:20Speaker 2: la vita!» Non con mani vere, naturalmente, ma la bambina
- 6:24Speaker 2: avvertì ugualmente uno strattone, come se la notte stessa le
- 6:27Speaker 2: tirasse il vestito. Un istante dopo stava correndo senza aver
- 6:31Speaker 2: deciso di farlo. Attraversò il reparto degli specchi stonati, saltò
- 6:35Speaker 2: sopra una montagna di scope parcheggiate e passò sotto un
- 6:38Speaker 2: arco di liquirizia. Dietro di lei continuavano i passi.« Bum! Bum! Bum! Fermati!»
- 6:46Speaker 2: gridò Nerina alla propria ombra. La sagoma, invece, conosceva perfettamente
- 6:51Speaker 2: la strada. Svoltava prima ancora di vedere gli angoli. evitava
- 6:55Speaker 2: vicoli ciechi e si abbassava sotto ponti che per Nerina
- 6:59Speaker 2: erano altissimi. Non stava fuggendo a caso, stava seguendo un ricordo.
- 7:04Speaker 2: Quando raggiunsero il banco delle nuvole imbottigliate, l'ombra spalancò le
- 7:08Speaker 2: braccia e cercò di radunare tutte quelle grigie da una
- 7:11Speaker 2: parte e tutte quelle bianche dall'altra. Nerina capì che il
- 7:15Speaker 2: vecchio proprietario doveva aver trascorso molto tempo in mezzo alle nuvole.
- 7:20Speaker 2: Il primo rintocco lunare risuonò sopra il mercato. Una delle
- 7:24Speaker 2: sette lune finte diventò azzurra. Nerina ricordò la regola. Dopo
- 7:29Speaker 2: il terzo rintocco non avrebbe più potuto restituire l'ombra. Doveva
- 7:33Speaker 2: tornare da Madama Controluce, ma la strada alle sue spalle
- 7:36Speaker 2: era ormai piena di carrelli rovesciati, scope agitate e mercanti
- 7:41Speaker 2: che discutevano. Inoltre, la cosa che la inseguiva era sempre
- 7:45Speaker 2: più vicina. Tra i tetti apparve una testa enorme coperta
- 7:49Speaker 2: di riccioli grigi. Due occhi grandi come finestre scrutarono la piazza.
- 7:54Speaker 2: Nerina ebbe appena il tempo di vederli, poi l'ombra la
- 7:57Speaker 2: trascinò dentro una tenda piena di ombre danzanti. Lì era
- 8:02Speaker 2: impossibile distinguere una sagoma dall'altra. Ce n'erano a centinaia, ombre
- 8:06Speaker 2: che facevano capriole, ombre col naso appuntito, ombre di gatti,
- 8:11Speaker 2: cavalli e pentole con le gambe. Nerina trattenne il fiato.
- 8:15Speaker 2: Una voce profonda scese dall'alto.« Non voglio far male a nessuno.
- 8:20Speaker 2: Sto cercando la mia ombra». Nerina sbirciò fuori dalla tenda.
- 8:25Speaker 2: La creatura gigantesca si era inginocchiata per non danneggiare i tetti.
- 8:29Speaker 2: Indossava un gilet cucito con pezzi di cielo e teneva
- 8:32Speaker 2: in mano un bastone ricurvo. Sebbene fosse immenso, aveva un'espressione
- 8:37Speaker 2: triste e preoccupata.« Mi chiamo Brumone», continuò.« Sono un pastore
- 8:42Speaker 2: di nuvole». Ieri la mia ombra è scivolata via durante
- 8:46Speaker 2: un temporale. Senza di lei non ricordo la strada di casa,
- 8:50Speaker 2: perché era lei a conservare tutti i sentieri percorsi insieme.
- 8:54Speaker 2: Nerina guardò la sagoma attaccata ai propri piedi. Ecco perché
- 8:57Speaker 2: tentava di radunare le nuvole. Ecco perché si tappava le
- 9:01Speaker 2: orecchie al rumore dei tuoni. Ma se Brumone desiderava riaverla,
- 9:05Speaker 2: perché l'ombra continuava a fuggire? La risposta arrivò quando il
- 9:09Speaker 2: gigante tese una mano verso la tenda. L'ombra si rannicchiò
- 9:13Speaker 2: e coprì la testa con le braccia. Nella mente di
- 9:16Speaker 2: Nerina comparve un ricordo che non le apparteneva. Un temporale spaventoso,
- 9:22Speaker 2: lampi bianchi che tagliavano il cielo e un tuono tanto
- 9:25Speaker 2: forte da scuotere le montagne. Brumone correva per mettere in
- 9:29Speaker 2: salvo un greggio di nuvole appena nate. La sua ombra,
- 9:33Speaker 2: allungata da un fulmine, era rimasta impigliata nella punta di
- 9:37Speaker 2: un campanile. Il gigante non se n'era accorto e aveva
- 9:40Speaker 2: continuato a correre. quella sagoma non stava scappando dal suo proprietario.
- 9:46Speaker 2: Temeva che Brumone l'avrebbe abbandonata di nuovo. Aspetta, gridò Nerina
- 9:51Speaker 2: uscendo dalla tenda. Non devi prenderla con la forza, è spaventata.
- 9:56Speaker 2: Il gigante abbassò la mano. I mercanti fecero capo dai
- 10:00Speaker 2: nascondigli Brumone guardò l'ombra rannicchiata e i suoi occhi si
- 10:05Speaker 2: riempirono di una nebbia lucente credevo che mi avesse lasciato
- 10:09Speaker 2: perché non voleva più stare con me disse io ho
- 10:12Speaker 2: continuato a cercarla per tutta la notte Nerina si voltò
- 10:17Speaker 2: verso l'ombra E tu credevi che lui ti avesse dimenticata.
- 10:22Speaker 2: La sagoma sollevò lentamente la testa. Brumone posò il bastone
- 10:26Speaker 2: per terra e si sedette in mezzo alla piazza, facendo
- 10:29Speaker 2: tremare appena le tazze. Non avanzò di un solo passo.
- 10:34Speaker 2: Raccontò invece ciò che era accaduto dopo il temporale. Aveva
- 10:38Speaker 2: seguito impronte scure sui tetti, interrogato la luna e attraversato
- 10:42Speaker 2: tre valli. Aveva persino chiesto indicazioni a un pipistrello che
- 10:47Speaker 2: gli aveva fatto compiere due giri attorno alla stessa montagna.
- 10:51Speaker 2: Mentre parlava, l'ombra si rilassò. Allungò una mano verso di lui,
- 10:56Speaker 2: ma poi la ritrasse. Il secondo rintocco lunare risuonò sopra
- 11:00Speaker 2: i tetti. Un'altra luna diventò azzurra.« Dobbiamo fare presto», disse Nerina.«
- 11:06Speaker 2: Tra poco lo scambio sarà definitivo». Tornarono di corsa da
- 11:10Speaker 2: Madama Controluce. Questa volta Brumone camminò lentissimo, posando i piedi
- 11:16Speaker 2: soltanto dove Nerina indicava. Quando raggiunsero il banco, però, la
- 11:20Speaker 2: venditrice stava infilando rotoli, scatole e grucce dentro un baule.
- 11:25Speaker 2: Restituzione impossibile, annunciò. L'ombra ricevuta in cambio non è più qui.
- 11:31Speaker 2: Nerina impallidì. Che cosa significa? Madama Controluce controllò un registro.
- 11:37Speaker 2: La piccola ombra di Nerina era stata scelta da un
- 11:40Speaker 2: vampiro elegantissimo di nome Conte Lucernio, stanco della propria sagoma
- 11:45Speaker 2: alta e appuntita. Dove è andato? La venditrice indicò cinque
- 11:50Speaker 2: direzioni diverse. Aveva fretta. Forse al ballo delle candele, forse
- 11:55Speaker 2: al concorso di mantelli, oppure al buffet. Sembrava molto interessato
- 12:00Speaker 2: al buffet. Mancava pochissimo al terzo rintocco. Nerina non sapeva
- 12:05Speaker 2: dove cercare. Ma Brumone abbassò lo sguardo sull'ombra gigantesca. Lei
- 12:10Speaker 2: può trovarla, disse. Le ombre ricordano altre ombre. La grande
- 12:15Speaker 2: sagoma annusò l'aria, anche se non aveva naso. Poi indicò
- 12:19Speaker 2: una fila di impronte minuscole. Non erano vere impronte. Erano
- 12:24Speaker 2: piccoli gesti lasciati sui muri. Qui una mano tamburellava contro
- 12:28Speaker 2: una gonna. Più avanti una punta di cappello si piegava
- 12:32Speaker 2: a sinistra. Dietro una bancarella, cinque dita d'ombra contavano le
- 12:36Speaker 2: mattonelle del pavimento. Erano tutte abitudini di Nerina. Seguendole, attraversarono
- 12:42Speaker 2: il mercato fino al padiglione del Gran Ballo delle Candele,
- 12:46Speaker 2: dove decine di vampiri danzavano evitando accuratamente la luce. Al
- 12:51Speaker 2: centro della sala, il conte Lucernio cercava di eseguire un
- 12:54Speaker 2: waltzer solenne. La sua nuova ombra, però, faceva passetti rapidi,
- 12:59Speaker 2: si sistemava una ciocca inesistente e contava le mattonelle invece
- 13:03Speaker 2: di seguire la musica un due tre no questa mattonella
- 13:08Speaker 2: è scheggiata ricominciamo un due borbottava il conte trascinato dalla
- 13:13Speaker 2: sagoma fermate questa catastrofe poco elegante nerina corse da lui
- 13:19Speaker 2: quella è la mia ombra il vampiro osservò la sagoma
- 13:22Speaker 2: gigantesca che torreggiava dietro la bambina e quella sarebbe la
- 13:26Speaker 2: mia no appartiene a brumone Il gigante infilò appena un
- 13:31Speaker 2: occhio attraverso l'ingresso del padiglione. Tutti i vampiri gridarono e
- 13:36Speaker 2: si trasformarono in pipistrelli, tranne Lucernio, che era troppo occupato
- 13:40Speaker 2: a contare le piastrelle. Nerina propose di annullare entrambi gli scambi,
- 13:45Speaker 2: ma Madama Controluce, arrivata ansimando, consultò il suo orologio lunare.
- 13:49Speaker 2: Mancavano pochi istanti. Le ombre devono scegliere volontariamente, spiegò. Non
- 13:55Speaker 2: si possono strappare durante il ballo. Regolamento numero 1008. Nerina
- 14:01Speaker 2: si avvicinò alla sua piccola sagoma. Mi dispiace di averti
- 14:04Speaker 2: considerata insignificante. Volevo impressionare gli altri e non ho pensato
- 14:09Speaker 2: a tutto ciò che avevamo vissuto insieme. L'ombra inclinò il cappello.
- 14:14Speaker 2: Nerina ricordò quante volte quella figura le aveva fatto compagnia.
- 14:18Speaker 2: Nei pomeriggi in giardino, durante le passeggiate con Siamalva e
- 14:22Speaker 2: nelle sere in cui provava incantesimi davanti alla candela. Non
- 14:26Speaker 2: era appariscente, ma conosceva ogni suo movimento.« Se vuoi tornare,
- 14:31Speaker 2: io ti rivoglio, ma devi scegliere tu». Il conte Lucernio
- 14:35Speaker 2: si schiarì la voce.« Anche io desidero riavere la mia
- 14:38Speaker 2: vecchia ombra. Almeno lei sapeva ballare senza contare il pavimento».
- 14:42Speaker 2: Da una parete si staccò una sagoma alta, sottile e appuntita,
- 14:47Speaker 2: rimasta piegata dietro il banco di madama Controluce. Evidentemente era
- 14:51Speaker 2: stata così immobile che nessuno l'aveva notata. Raggiunse il vampiro
- 14:56Speaker 2: ed eseguì un inchino impeccabile. Brumone, intanto, si rivolse alla
- 15:00Speaker 2: propria ombra. Le promise che non avrebbe mai più corso
- 15:04Speaker 2: davanti a lei durante una tempesta. Le avrebbe cucito una
- 15:07Speaker 2: cinghia di luce lunare per tenerla vicina e, ogni volta
- 15:11Speaker 2: che ci fosse stato un tuono, si sarebbero tappati le
- 15:14Speaker 2: orecchie insieme. La grande sagoma tese una mano. Il gigante
- 15:19Speaker 2: posò la propria sopra di essa e, per un momento...
- 15:22Speaker 2: sembrò che la piazza intera fosse racchiusa nel loro saluto
- 15:26Speaker 2: poi le ombre si mossero tutte nello stesso istante quella
- 15:30Speaker 2: di Nerina scivolò via dai piedi del conte e tornò
- 15:33Speaker 2: sotto il cappello della bambina la sagoma appuntita si sistemò
- 15:37Speaker 2: dietro Lucernio quella gigantesca si distese ai piedi di Brumone
- 15:41Speaker 2: riempiendo metà del padiglione il terzo rintocco lunare suonò proprio
- 15:46Speaker 2: allora le sette lune finte diventarono azzurre e madama controluce
- 15:51Speaker 2: chiuse il registro con uno schiocco. Nerina mosse un braccio.
- 15:56Speaker 2: La sua ombra fece lo stesso, senza abbattere lanterne né
- 15:59Speaker 2: raccogliere carretti. Tamburellò soltanto le dita contro la gonna, e
- 16:04Speaker 2: quella volta il gesto le sembrò familiare e prezioso. Brumone
- 16:08Speaker 2: ringraziò la bambina regalandole un piccolo gomitolo di nebbia, utile
- 16:12Speaker 2: per cancellare gli errori scritti con l'inchiostro. Il conte Lucernio
- 16:16Speaker 2: le insegnò un passo di waltzer, anche se dovette ripeterlo
- 16:19Speaker 2: quattro volte, perché Nerina continuava a contare le mattonelle. Madama
- 16:24Speaker 2: Controluce modificò il cartello del negozio aggiungendo, in lettere finalmente leggibili,«
- 16:30Speaker 2: Le ombre ricordano. Chiedere il permesso prima dello scambio». Zia
- 16:35Speaker 2: Malva arrivò poco dopo con la teiera sotto il braccio.
- 16:38Speaker 2: Non si era accorta di nulla, tranne del gigante seduto
- 16:41Speaker 2: in piazza, dei vampiri trasformati in pipistrelli e di tre
- 16:45Speaker 2: bancarelle capovolte.« Hai comprato qualcosa?» domandò sospettosa. Nerina guardò la
- 16:51Speaker 2: propria ombra.« No, ho soltanto ripreso una cosa che era
- 16:55Speaker 2: già mia». Il mattino seguente, durante la fotografia di classe,
- 16:59Speaker 2: Hortensia fece brillare il mantello e Gemma produsse scintille dalle orecchie.
- 17:05Speaker 2: Nerina non tentò di sembrare gigantesca. Si mise in prima
- 17:08Speaker 2: fila e sorrise. Proprio mentre il fotografo scattava, una nuvola
- 17:13Speaker 2: passò davanti al sole e e tutte le ombre scomparvero
- 17:17Speaker 2: tranne quella di Nerina per un istante la sua piccola
- 17:20Speaker 2: sagoma rimase visibile sollevò il cappello e salutò l'obiettivo nessuno
- 17:26Speaker 2: seppe spiegare come avesse fatto e nella fotografia accanto ai
- 17:30Speaker 2: piedi di Nerina comparve anche una minuscola ombra a forma
- 17:34Speaker 2: di nuvola che contava le mattonelle
- 17:37Speaker 3: e anche questa favola è arrivata alla fine ma nel
- 17:41Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 17:45Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 17:49Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 17:53Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 17:57Speaker 2: e
- 17:57Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 18:04Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 18:11Speaker 3: Grazie a tutti.