Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Scrivere per gli altri, vivere tra le parole con Paola Bernasconi
Transcript
- 0:00Ci sono scrittori che cercano la ribalta e altri che scelgono il
- 0:03silenzio. Scrittori che vivono di parole e
- 0:05altri che donano le parole agli altri per aiutarli a
- 0:08raccontarsi. Nel cuore di questa seconda
- 0:11categoria c'è Paola Bernasconi, una giovane donna Ticinese che
- 0:15ha fatto della scrittura una forma d'ascolto, un atto
- 0:17d'amore, un modo per restituire alle persone la voce più
- 0:21autentica. Paola scrive Da sempre, da
- 0:24bambina sognava di diventare scrittrice, poi La vita l'ha
- 0:28portata verso il giornalismo. Un'altra forma di racconto fatta
- 0:31di realtà, di ritmo, di sguardo sul mondo.
- 0:35Ma il suo cammino non si è fermato lì.
- 0:37Dopo aver attraversato le strade della comunicazione A 360 °,
- 0:41Paola è tornata all'origine, ai libri, alla lentezza, allo
- 0:45spazio che le parole meritano. Perché ogni vita, dice lei, è
- 0:48una storia che chiede di essere raccontata con calma, senza
- 0:51limiti né forme predefinite. Il suo modo di intendere è il
- 0:56ghostwriting è unico. Non come un lavoro per qualcuno,
- 1:01ma con qualcuno. Uno scambio, un dialogo
- 1:04profondo, un intreccio di energie tra chi ha qualcosa da
- 1:06dire e chi ha la sensibilità per tradurlo.
- 1:09Scrivere a quattro mani e due cuori, così lo definisce Paola.
- 1:13Perché dietro ogni libro, dietro ogni biografia o testimonianza,
- 1:17ci sono due persone che si incontrano davvero.
- 1:20Attraverso le sue parole, la scrittura diventa un viaggio
- 1:23dentro di sé, un percorso che libera, che chiarisce, che
- 1:26guarisce in alcuni casi e lei, con la sua voce gentile e ferma,
- 1:30accompagna chi la sceglie in questo cammino, offrendo un
- 1:33nuovo modo di comunicarsi al mondo.
- 1:36Io do un grande benvenuto a Paola per essere qui con noi
- 1:38oggi. Era da molto tempo che volevo
- 1:41parlare di questo tema. Il ghostwriting?
- 1:44Allora, Paola, iniziamo con la nostra intervista.
- 1:47Tu descrivi il ghostwriting come un lavoro a quattro mani e due
- 1:50cuori. È una definizione splendida e
- 1:52anche molto umana. Cosa accade in questo incontro
- 1:56tra anime? Quali emozioni, responsabilità o
- 1:59magie? Nascono quando qualcuno ti
- 2:01affida la propria storia, la propria voce e ti chiede di
- 2:04darle una forma. Direi che parte della magia cade
- 2:08prima dell'inizio del lavoro, quando ci sentiamo per la prima
- 2:11volta e capiamo se ha senso o no lavorare insieme.
- 2:14In quel momento, semplicemente parlando, ci riconosciamo,
- 2:17vediamo che siamo Uniti da qualcosa, che sia un interesse,
- 2:20un modo di pensare o un tema che ci interessa.
- 2:23La persona che ho di fronte si apre e comprende che può
- 2:25fidarsi, che è in grado di abbattere i muri e lasciarmi
- 2:28entrare. Questa è la prerogativa.
- 2:30Non è possibile procedere a una scrittura, come l'abbiamo
- 2:32definita, a due cuori e quattro menti.
- 2:35Se manca questo feeling naturale?
- 2:37A quel punto, quando decidiamo di partire, iniziano a uscire la
- 2:40storia, il passato, il presente e le emozioni, prima con
- 2:43delicatezza, poi spesso dirompenti.
- 2:46A volte nei libri che scrivo si raccontano delle storie, dei
- 2:49vissuti, tutto quello che ha portato la persona ad essere lì,
- 2:52alle vicende che l'hanno assegnata e che pensa possano
- 2:55essere utili anche ad altri. Non è sempre facile.
- 2:58A volte ci sono esitazioni, momenti in cui si fatica ad
- 3:01andare avanti. Le emozioni restano dentro di
- 3:03noi, qualche volta le sepperiamo e le moriamo per permetterci di
- 3:06andare avanti e ritirare fuori. Come aprire una porta segreta?
- 3:09Uno dei miei compiti è riuscire a farlo, riuscire a trovare la
- 3:13chiave. Ci sono persone che mi hanno
- 3:15detto che si sono commosse e nel momento in cui parlavamo mi
- 3:18sembravano magari fredde, ma che dentro avevano il mondo.
- 3:21E mi hanno raccontato di aver pianto solo tirando fuori quello
- 3:24che tenevano dentro. Altre volte scriviamo un
- 3:27manuale. Ovvero parliamo in modo
- 3:29divulgativo della professione del cliente.
- 3:31Anche se a me sinceramente piace di più chiamarla autore, si
- 3:35potrebbe pensare a qualcosa di nozionistico, ma in realtà nel
- 3:38mio modo non lo è. In ogni percorso, in ogni
- 3:40metodo, ci sono le persone, il mio modo di lavorare lo tira
- 3:43fuori. Non diamo vita solo a un libro
- 3:45tecnico, ma facciamo emergere la persona e suo sentire, le sue
- 3:48caratteristiche. Nella maggior parte dei casi
- 3:52dietro ogni ruolo c'è una storia, un perché si è arrivati
- 3:54lì e perché lo si fa proprio in quel modo.
- 3:57È quello che vado a cercare ed è quello che esce, è quello che
- 4:00caratterizza ogni persona, ogni professionista.
- 4:03Anche in questo caso arrivano le emozioni, si ricordano i blocchi
- 4:06e si ripercorre la strada fatta. È quello che si è provato, anche
- 4:10se si parla del proprio lavoro e non del proprio vissuto, delle
- 4:13vicende che hanno caratterizzato magari di traumi, di di storie,
- 4:17di ricordi. Mi piace dire, e me l'hanno
- 4:19confermato anche gli autori, che comunque è un viaggio catartico,
- 4:23un viaggio nel proprio modo di essere da cui si torna più
- 4:25consapevoli. Di sé nelle proprie peculiarità
- 4:28in cui ci si scopre e riscopre. e a volte fa bene vederlo
- 4:31rispecchiare, rispecchiare in me, in quello che scrivo e in
- 4:35quello che percepisco io. Non faccio null'altro che
- 4:37aggiungere le mie parole alle mie emozioni, mettere su carta
- 4:40quello che sento, arrivare dalla persona, i non detti quelle cose
- 4:43che a volte nemmeno resta e sente, poiché ritorna non è solo
- 4:47un libro, ma è uno specchio, la storia, la persona vista
- 4:50attraverso la mia sensibilità. E questo, nella maggior parte
- 4:54dei casi, che commuove in vedere la propria storia raccontata da
- 4:56una persona. I dati di forza che magari
- 4:59nemmeno si notavano è un modo di vedersi e di conoscersi nuovo
- 5:03per l'autore e per chi leggerà il libro.
- 5:04Ed è questo che desidero portare giorno dopo giorno.
- 5:08Hai alle spalle una carriera nel giornalismo e nella
- 5:11comunicazione, eppure sei tornata all'essenza, il libro,
- 5:15la scrittura profonda, la parola che respira.
- 5:17Cosa significa per te questo ritorno e in che modo la tua
- 5:21esperienza nel raccontare l'attualità ti ha insegnato a
- 5:24dare profondità e verità ai testi che oggi scrivi?
- 5:26Per le altre persone ho. Scelto di scrivere perché mi è
- 5:30sempre piaciuta, sin da piccolina, l'idea di raccontare
- 5:33storie. Dopotutto anche giornalismo è
- 5:36quello, non trovi? Sono storie e racconto di quello
- 5:38che succede giorno dopo giorno. Ma dietro ogni notizia c'è una
- 5:42storia, c'è una voce. Mi sono resa conto che amo
- 5:45raccontare storie attraverso le parole delle persone.
- 5:48Non mi piace limitarmi solamente ai fatti, alla pura cronaca, ma
- 5:52mi motiva riuscire a far passare le idee altrui, quello che in
- 5:55realtà sta muovendo i figli di ciò che leggiamo.
- 5:58Mi piace farlo senza filtri. Nel giornalismo, ad esempio, ho
- 6:02sempre amato riportare opinioni politiche.
- 6:06La mia etica professionale mi ha sempre detto che quel che deve
- 6:08emergere è l'idea della persona, indipendentemente da quel che
- 6:11pensavo io, non è la mia opinione, che pure esiste, come
- 6:14quella di qualsiasi essere umano essere centrale.
- 6:17Anzi, doveva scomparire per lasciare spazio al protagonista,
- 6:20in modo che i lettori potessero comprendere nella maniera più
- 6:23netta possibile. Questo un po', se volete è ruolo
- 6:26del ghostwriter, di fatto scomparire dietro alle persone
- 6:29per lasciare emergere le loro idee.
- 6:32Ma mi sono resa conto nel tempo che non vuol dire scomparire, ma
- 6:35vuol dire esserci in un modo diverso e nuovo.
- 6:38Ad un certo punto, comunque, ho capito che non bastava più
- 6:41essere semplicemente dietro la notizia e riportarla.
- 6:44Volevo metterci del mio. Mi sono resa conto che se le
- 6:48persone sono allineate con me e far fluire e unire le proprie
- 6:50emozioni è un processo che mi viene automatico.
- 6:54E da qui nasce il mio passaggio da giornalismo a ghostwriting.
- 6:58Il giornalismo mi ha insegnato la capacità di ascolto, la
- 7:00capacità di porre domande, di approfondire e di vedere che
- 7:03dietro ad ogni avvenimento, ad ogni persona, c'è una storia, i
- 7:07suoi tempi, il suo modo di comunicarla, di di esprimerla.
- 7:10Il senso è proprio che ciascuno ha qualcosa da dire.
- 7:14Uno degli ostacoli maggiori per molte persone quando vogliono
- 7:16scrivere è crede di non avere storie, di non essere abbastanza
- 7:19qualificati per scrivere. Ma io dico sempre che è
- 7:22sufficiente parlare di sé, delle proprie esperienze, del proprio
- 7:25modo di approcciarsi al mondo. Ognuno ha dentro un mondo, ha
- 7:28dentro delle storie, ha qualcosa da dire che è in grado di
- 7:31risuonare nel cervello, nel cuore e nella mente di altre
- 7:35persone. Magari adesso non se ne rende
- 7:36conto, ma penso che ogni libro può anche solo far sorridere una
- 7:40persona e ha già conquistato il mondo.
- 7:44Ho compreso che nel modo di comunicare c'è stato un cambio
- 7:46di direzione. Una volta essere intervistati da
- 7:49un giornalista oppure citati da un articolo era un traguardo, è
- 7:52una sorta di fama. È un punto di arrivo, ma adesso
- 7:56per chi ha consapevolezza in se vuole comunicarsi non è più
- 7:59sufficiente. Si cerca uno spazio dove potersi
- 8:02veramente portare, non una volta sola, una tantum, a spot in un
- 8:07pezzo realizzato da altri, ma con costanza, facendo emergere
- 8:10la propria visione, il proprio modo di essere.
- 8:13Qui si inserisce il filone dei social che hanno permesso a
- 8:16chiunque di portare la sua professionalità, la sua idea, il
- 8:19suo modo di essere al di là delle foto e del racconto della
- 8:22quotidianità. Hanno permesso a tutti di poter
- 8:25informare su se stessi e di poter diventare giornalisti di
- 8:28se stessi in un certo qual modo. Ma mi rendo conto che nemmeno i
- 8:32social bastano più. Adesso sono esplosi i libri, è
- 8:35esplosa la voglia di raccontarsi in modo più compiuto, di buttare
- 8:38corto e ostacolo, di aver voglia non più di nascondersi, ma di
- 8:42emergere. E qui si inserisce il mio ruolo,
- 8:45aiutare chi desidera farlo nel modo migliore.
- 8:48E ora l'ultima domanda, se dovessi lasciare un messaggio a
- 8:51chi sogna di raccontarsi ma non sa da dove cominciare?
- 8:54Cosa diresti, cosa ti piacerebbe, che chi ti ascolta
- 8:57capisse davvero del valore del ghostwriting e della forza che
- 9:00nasce quando qualcuno decide finalmente di mettere la propria
- 9:04vita in parole? Direi loro innanzitutto di non
- 9:07avere paura, io per tanto tempo, durante i mesi in cui ho seguito
- 9:11progetti meravigliosi, mi sono lasciata vincere dal timore di
- 9:14comunicarmi davvero, di dire chi ero, cosa facevo, cosa provavo.
- 9:18Non ho mai parlato di progetti bellissimi che stavo seguendo,
- 9:21di pensieri che mi nascevano legati alla scrittura, alla
- 9:24vita, di collegamenti pazzeschi che accadevano tra quello che io
- 9:28stavo vivendo, quello che stavo scrivendo.
- 9:31Mi sarebbe piaciuto lasciare lo lasciare una traccia su social,
- 9:34su carta, su voce da qualche parte.
- 9:36E non l'ho fatto per timore di essere vista, per timore di di
- 9:40portarmi fuori davvero. E me ne sono veramente pentita.
- 9:44Quindi quello che voglio dire è che se avete qualcosa da dire e
- 9:47sentite dentro, avete il desiderio di scriverlo, fatelo.
- 9:50Non solo ogni libro merita di essere scritto, ma facendolo
- 9:53ottenete consapevolezza e pace, oltre che farvi conoscere e
- 9:57conoscervi a vostra volta per quello che siete veramente,
- 10:00oltre i filtri, nella vostra pura autenticità, si temete di
- 10:04affidarvi a un ghostwriter perché pensate che trasformerà
- 10:06la vostra storia, che la renderà fredda, che la renderà qualcosa
- 10:09di diverso. Vi dico di provare ad
- 10:11approcciarvi con curiosità e sono volentieri disponibile per
- 10:14accogliere le vostre vicende. Vedrete se vi sentirete in
- 10:18sintonia con me. Come dicevo nella prima domanda,
- 10:20se avete voglia di aprirvi, se vi ispiro fiducia, succederà.
- 10:24Fonderemo insieme le nostre idee e sono certa che riuscirete a
- 10:27rispecchiarvi. Che quella che nascerà sarà la
- 10:30vostra storia, non la mia. La vostra storia attraverso le
- 10:33mie parole, ma anche le mie parole sono le vostre filtrate
- 10:36dalla mia emotività, dalle mie conoscenze, dall'esperienza, da
- 10:40da quello che percepisco. Ci sono molti casi in cui
- 10:43comunque non non si vuole un ghostwriter, ma non si scrive
- 10:47perché si vorrebbe raccontare la propria vita, si vorrebbe
- 10:49raccontare esperienze, traumi, momenti dolorosi, momenti in cui
- 10:52si è cresciuti. Ma si teme di trovarsi il nuovo
- 10:55faccia a faccia con quell'emozione, con quelle
- 10:57paure, con qualcosa magari di scomodo.
- 10:59Si ha paura di iniziare poi, di rimanere rincastrati, di tornare
- 11:03indietro nel tempo e esser di nuovo di fronte a quei mostri
- 11:06che hanno fatto tanta paura in passato.
- 11:08Lei si vuole iscrivere per superarli e si ha paura di
- 11:10quello scoglio che siano ancora troppo grandi.
- 11:14Io per quello offro anche dei servizi di coaching, di
- 11:16scrittura, vi tengo a mano. Quando tutto diventa troppo vi
- 11:19aiuto a esprimere vostre emozioni, se non ce la fate a
- 11:22scrivere ci penso. Io rimango vicino a voi.
- 11:26Mi permetto di esplorare la catasti avviene nella scrittura,
- 11:30non solamente quando se ne parla.
- 11:32Io non sono assolutamente un terapeuta, non sono un coach,
- 11:35non nel senso classico, ma penso che attraverso la scrittura,
- 11:38attraverso la voglia di portarsi fuori, si possa veramente
- 11:41ottenere un processo di guarigione.
- 11:43E soprattutto di consapevolezza, di orgoglio per sé stessi.
- 11:47Il valore che voglio portare in generale non è scrivere per gli
- 11:50altri, ma farlo insieme, giorno dopo giorno.
- 11:53Che sia qualcosa di totalmente scritto da me, qualcosa di
- 11:55condiviso, che sia un manuale, che sia una storia, che sia un
- 12:00racconto. Penso di portare una scrittura
- 12:02condivisa, una visione nuova del modo di approcciarsi alla
- 12:05scrittura. Ai risultati che può portare.
- 12:08È una scrittura che non sia solamente finalizzata al
- 12:10risultato finale, quindi è un libro a catturare i lettori, ma
- 12:14che porti anche a un percorso dentro di sé.
- 12:16In definitiva, stare meglio con se stessi e a sapere in che
- 12:19direzione andare nella propria vita.
- 12:21Ascoltare Paola è come guardare la scrittura da un'altra
- 12:24prospettiva, non come un atto solitario, ma come un incontro.
- 12:28Un incontro tra due mondi che si sfiorano, si riconoscono e poi
- 12:31si trasformano. Nel suo lavoro la scrittura
- 12:34diventa una forma di cura. È una mano tesa a chi sente di
- 12:38avere dentro una storia ma non trova Le parole per dirla.
- 12:41È la possibilità di essere ascoltati senza giudizio, di
- 12:44essere capiti nel profondo e di ritrovarsi finalmente sulle
- 12:48pagine. E forse è proprio questo la
- 12:51magia più grande del Ghostwriting, non scrivere per
- 12:53qualcuno, ma insieme a qualcuno. Scoprire che in fondo ogni
- 12:58parola condivisa è una rinascita e che la voce dell'altro, se
- 13:01accolta con amore, diventa anche un po' la nostra.