Latest / La bussola di Dedalo / Ep. 5 - Job Hopping: restare o cambiare?
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- 0:00Speaker 2: Questo è un podcast originale Streamiotica. Ciao a tutti e
- 0:06Speaker 2: bentornati su La bussola di Dedalo. Io sono Claudia Silvestri
- 0:10Speaker 2: e oggi esploriamo un fenomeno che sta letteralmente riscrivendo le
- 0:14Speaker 2: regole del gioco del mercato del lavoro. Stiamo parlando del
- 0:18Speaker 2: job hopping, che state tranquilli non è una parolaccia. Il
- 0:21Speaker 2: termine viene da hope, che significa saltare in inglese. Fino
- 0:35Speaker 2: a 10-15 anni fa, cambiare lavoro ogni due anni era
- 0:39Speaker 2: visto quasi come un peccato capitale. Il posto fisso era
- 0:44Speaker 2: l'obiettivo sacro da proteggere a ogni costo. Vi ricordate Cuovado,
- 0:49Speaker 2: il bel film di Checco Zalone? Ecco, per i pochi
- 0:52Speaker 2: che se lo sono perso, in quel film Checco è
- 0:54Speaker 2: un dipendente pubblico disposto a tutto pur di non firmare
- 0:58Speaker 2: le dimissioni per mantenere il suo amato posto fisso. Insomma,
- 1:02Speaker 2: interpretava un po' il luogo comune e lo spirito dei tempi.
- 1:06Speaker 2: Oggi però le cose sono cambiate. Soprattutto per le nuove generazioni,
- 1:14Speaker 2: restare oltre dieci anni dietro la stessa scrivania non è
- 1:18Speaker 2: più sinonimo di lealtà all'azienda, ma spesso sintomo di stagnazione.
- 1:23Speaker 2: Ed è qui che entra in gioco il job hopping.
- 1:26Speaker 2: Letteralmente significa saltare da un lavoro all'altro. In Italia questa
- 1:30Speaker 2: tendenza sta crescendo despinta dalla ricerca costante di tre elementi.
- 1:35Speaker 2: Stipendi più alti, un migliore equilibrio tra vita privata e
- 1:38Speaker 2: vita lavorativa e soprattutto la voglia di acquisire nuove competenze
- 1:43Speaker 2: per non restare indietro. Benvengano pertanto le persone curiose e
- 1:51Speaker 2: che hanno voglia di esplorare sempre nuove situazioni, relazioni e
- 1:55Speaker 2: dinamiche di lavoro. Ma attenzione, come valutano i recruiter questo fenomeno?
- 2:00Speaker 2: E qui entriamo nel vivo. Se guardo un curriculum di
- 2:04Speaker 2: un candidato che ha svolto 5 esperienze lavorative in 8 anni, la
- 2:08Speaker 2: prima domanda che mi pongo è questa persona si annoia
- 2:11Speaker 2: subito o, come si dice dalle mie parti, non fa
- 2:14Speaker 2: l'uovo da nessuna parte? Oppure è semplicemente un talento, una
- 2:18Speaker 2: persona che cerca sempre nuove sfide? Il rischio è di
- 2:21Speaker 2: essere percepiti come instabili o poco affidabili. Penso sempre ai,
- 2:29Speaker 2: mi scuso per il termine che sto per utilizzare, vecchi recruiter,
- 2:33Speaker 2: che a parità di anni di esperienze lavorative preferiscono il
- 2:36Speaker 2: candidato che ha lavorato 15 anni sempre nella stessa azienda, poiché
- 2:41Speaker 2: questo sì che è il candidato affidabile, rispetto a chi
- 2:44Speaker 2: ha cambiato frequentemente lavoro nell'arco dello stesso periodo. Il che
- 2:48Speaker 2: può essere in parte vero, per carità, ma pensate invece
- 2:50Speaker 2: a quante competenze nuove ha acquisito, chi ha cambiato contesti lavorativi,
- 2:55Speaker 2: con quante persone si è potuto relazionare, in quante situazioni
- 2:58Speaker 2: differenti si sarà trovato, quanti gestionali saprà utilizzare. Beato lui!
- 3:04Speaker 2: E invece, chi è rimasto 20 anni o più sempre nella
- 3:07Speaker 2: stessa azienda? Pensate davvero che abbia trovato il proprio posto?
- 3:11Speaker 2: Che si è riuscito a valorizzare il proprio talento? O
- 3:14Speaker 2: come si dice, il proprio ikigai? Questa parola giapponese che
- 3:18Speaker 2: indica la perfetta convergenza tra passione personale e soddisfazione lavorativa. Insomma,
- 3:28Speaker 2: è ciò che gli piace davvero fare? Magari, lo si spera.
- 3:32Speaker 2: Ma non è sempre così. Si spera almeno che abbia
- 3:35Speaker 2: potuto cambiare ruoli e mansioni all'interno della stessa realtà. E
- 3:39Speaker 2: qui mi fermo un attimo. Una cosa che ancora non
- 3:42Speaker 2: vi ho detto, ma in cui credo fortemente, è questa.
- 3:46Speaker 2: Il nostro obiettivo non deve essere quello semplicemente di cercare
- 3:50Speaker 2: un lavoro. Noi dobbiamo fare quello che ci piace fare.
- 3:54Speaker 2: Dobbiamo sperimentare attività sino a trovare ciò che davvero ci
- 3:57Speaker 2: fa stare bene e in cui riusciamo meglio. Di solito
- 4:01Speaker 2: le due cose coincidono. E come faccio a scoprire cosa
- 4:04Speaker 2: mi piace e mi fa stare bene davvero se non
- 4:07Speaker 2: cambio lavoro, se non mi cimento in nuove situazioni e
- 4:10Speaker 2: nuovi contesti? Non abbiate paura di cambiare. Non abbiate paura
- 4:16Speaker 2: di sperimentare, di rischiare, di mettervi alla prova. Oscar Wilde
- 4:21Speaker 2: diceva che« Ciò che non abbiamo usato, abbiamo certamente perduto».
- 4:30Speaker 2: Pensate che sul posto di lavoro trascorriamo la maggior parte
- 4:33Speaker 2: delle ore della nostra giornata. Come minimo dobbiamo starci bene,
- 4:38Speaker 2: altrimenti tutte le negatività e le rotture di scatole che
- 4:42Speaker 2: ci sorbiamo, poiché annoiati da ciò che facciamo o dai
- 4:45Speaker 2: colleghi che poco tolleriamo, li riversiamo anche nella nostra vita privata.
- 4:50Speaker 2: E questo non va affatto bene, siete d'accordo? Anche per
- 4:57Speaker 2: questo è davvero molto importante cercare i nostri sfoghi, hobby,
- 5:02Speaker 2: passioni e interessi che ci consentono di scaricare le nostre
- 5:05Speaker 2: tensioni e allo stesso tempo di ricaricarci. È importante davvero averne, credetemi,
- 5:11Speaker 2: sapere cosa ci fa stare bene al di fuori dello
- 5:13Speaker 2: studio e del lavoro. E sono gli stessi hobby e
- 5:17Speaker 2: interessi che inseriamo nel curriculum e che ci fanno sembrare
- 5:20Speaker 2: equilibrati agli occhi dei recruiter. E lo sembriamo non solo
- 5:24Speaker 2: perché lo abbiamo scritto, ma semplicemente perché lo siamo. Torniamo
- 5:27Speaker 2: ora al job hopping. Finalmente nel 2026 il pregiudizio della sacralità
- 5:40Speaker 2: del posto fisso sta svanendo. I recruiter più attenti oggi
- 5:44Speaker 2: non guardano solo alla durata, ma alla coerenza delle esperienze
- 5:49Speaker 2: lavorative dei candidati. Attenzione perché è qui, su questo punto,
- 5:53Speaker 2: che occorre focalizzarsi. Se ogni salto ha portato una nuova
- 5:57Speaker 2: competenza tecnica o una crescita di responsabilità, allora quel salto
- 6:02Speaker 2: non è un capriccio, ma è finalizzato ad una strategia
- 6:05Speaker 2: di carriera. c'è poi un aspetto interessante che sta emergendo
- 6:13Speaker 2: un grande tabù oserei dire il passaggio tra mondi diversi
- 6:17Speaker 2: dal pubblico al privato e qui torniamo al checco nazionale
- 6:21Speaker 2: una volta chi entrava nel pubblico lo faceva per appendere
- 6:25Speaker 2: le scarpe al chiodo oggi assistiamo a professionisti che dopo
- 6:29Speaker 2: aver vinto un concorso e aver lavorato nella pubblica amministrazione
- 6:33Speaker 2: decidono di tornare nel privato perché lo fanno? spesso per
- 6:37Speaker 2: ritrovare dinamismo o per utilizzare le competenze acquisite al servizio
- 6:41Speaker 2: di aziende che collaborano per l'APA. E spesso questo può
- 6:44Speaker 2: essere più remunerativo e gratificante economicamente in qualità di consulenti.
- 6:49Speaker 2: Si tratta quindi di un job hopping trasversale. Passiamo quindi
- 6:57Speaker 2: al verdetto finale. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi
- 7:01Speaker 2: di fare job hopping? Il vantaggio principale? Beh, senza dubbio
- 7:05Speaker 2: la capacità di adattamento. Un job hopper impara a integrarsi
- 7:08Speaker 2: in un nuovo team in pochi giorni, è flessibile e
- 7:11Speaker 2: ha un network vastissimo. Lo svantaggio? La mancanza di profondità.
- 7:17Speaker 2: Se si cambia troppo spesso lavoro, si rischia di restare
- 7:19Speaker 2: sempre superficiali, senza mai vedere la conclusione di un progetto
- 7:23Speaker 2: a lungo termine, senza mai entrare veramente nel cuore dell'azienda.
- 7:32Speaker 2: Il mio consiglio da bussola? Se decidete di cambiare lavoro,
- 7:36Speaker 2: fatelo con un obiettivo. Non scappate da un lavoro, ma
- 7:40Speaker 2: andate verso un'opportunità. Il posto fisso non deve più essere
- 7:45Speaker 2: una prigione e la flessibilità non deve diventare un'ansia. La
- 7:49Speaker 2: vera sicurezza oggi non è il contratto a tempo indeterminato
- 7:53Speaker 2: o il tanto ambito posto fisso, ma la vostra capacità
- 7:56Speaker 2: di restare appetibili sul mercato del lavoro. Grazie per avermi
- 8:00Speaker 2: ascoltata anche oggi. Ci sentiamo alla prossima puntata.