Latest / Eleanor Stuart e il Segreto di Casanova / Episodio 03 - Ombre dal passato
Transcript
- 0:05Speaker 2: Il segreto di Casanova è un podcast fictional prodotto da
- 0:09Speaker 2: Blue Studio Agency, tratto dal romanzo di Lisa Carboni Il
- 0:13Speaker 2: segreto di Casanova, disponibile su Amazon. Scritto, letto e interpretato
- 0:19Speaker 2: da Lisa Carboni. Sound design e post- produzione di Salvatore Carboni.
- 0:25Speaker 2: Registrato presso gli studi di Blue Studio Agency. Episodio 3.
- 0:31Speaker 2: Ombre dal passato. Alle prime luci del mattino, un raggio
- 0:36Speaker 2: di sole che era riuscito a infiltrarsi tra le asse
- 0:39Speaker 2: delle persiane decise di soffermarsi sul viso di Leni, fino
- 0:42Speaker 2: a farle socchiudere gli occhi. Buongiorno, bella sconosciuta. Le sussurrò
- 0:48Speaker 2: Casanova che era rimasto accanto a lei tutta la notte.
- 0:51Speaker 2: Leni si crogiolò nel letto per un po' e infine
- 0:54Speaker 2: si decise ad alzarsi, impaziente di iniziare la sua prima
- 0:57Speaker 2: giornata veneziana. In cucina non c'era niente da mangiare. Trovò
- 1:02Speaker 2: un pacco di caffè alla caffettiera ma ignorandone l'uso rimise
- 1:05Speaker 2: tutto ordinatamente al suo posto. Era affamata. La sera prima
- 1:10Speaker 2: non aveva cenato ed ora lo stomaco si stava facendo
- 1:13Speaker 2: decisamente sentire. Si ricordò che in borsa aveva dei biscotti
- 1:17Speaker 2: che le avevano dato sull'aereo. Li trovò e dopo averne
- 1:21Speaker 2: mangiato un paio finalmente si sentì meglio. Continuando a sgranocchiare
- 1:25Speaker 2: arrivò allo scrittoio e iniziò a fare il punto della situazione.
- 1:29Speaker 2: Prese il suo blocco per gli appunti e scrisse Cose
- 1:32Speaker 2: da fare oggi? Innanzitutto, si disse guardandosi intorno, riordinare. Due,
- 1:42Speaker 2: fare l'itinerario delle ville da visitare. Non aveva un itinerario
- 1:46Speaker 2: ben preciso e decise che avrebbe buttato giù un percorso
- 1:49Speaker 2: di massima partendo dall'atelier di Sofi. Mentre scriveva stava seduta
- 1:54Speaker 2: sulla sedia un po' scompostamente. I lunghi capelli scuri le
- 1:58Speaker 2: ricadevano sulla schiena. e ogni tanto qualche ciocca le suggiva
- 2:01Speaker 2: sugli occhi. Casanova era ipnotizzato da quella visione. Osservava le
- 2:06Speaker 2: mani affusolate della ragazza che attorcigliavano i capelli tra le
- 2:10Speaker 2: dita con non curanza, come se seguissero l'andamento dei suoi pensieri.
- 2:15Speaker 2: La leggera camicia da notte lasciava scoperte le bellissime gambe
- 2:19Speaker 2: leggermente abbronzate, mentre il viso assorto, dal profilo così perfetto
- 2:24Speaker 2: ed elegante, emanava una tale bellezza che Casanova si sentiva sopraffatto.
- 2:29Speaker 2: mentre i suoi dolorosi ricordi tornavano ad affiorare per dargli
- 2:33Speaker 2: il tormento. La tortura della nostra condizione sta nel fatto
- 2:38Speaker 2: che ci sembra in tutto per tutto di essere vivi.
- 2:42Speaker 2: Adriano Cortis apparve vicino a Leni enunciando quella triste verità.
- 2:47Speaker 2: Questo è l'inferno, Adriano, e noi siamo dannati per sempre.
- 2:54Speaker 2: Gli rispose Casanova senza distogliere lo sguardo da lei. Lo
- 2:58Speaker 2: squillo del campanello interruppe i cupi pensieri dei due uomini,
- 3:01Speaker 2: che rimasero a osservarla mentre andava ad aprire la porta.« Buongiorno, signorina!»
- 3:07Speaker 2: La donna sulla porta aveva un sorriso radioso stampato sul volto.
- 3:12Speaker 2: Sprizzava vitalità e buon umore da tutti i pori. La
- 3:15Speaker 2: sua stazza generosa diede a Lene un'immediata sensazione di familiarità
- 3:19Speaker 2: e sicurezza. Sembrava la classica massaia, madre di famiglia e
- 3:24Speaker 2: moglie devota. E molto probabilmente lo era. Buongiorno, prego, entri.
- 3:31Speaker 2: Io sono Leni. Sono Rosalba, tanto piacere. Rosalba entrò portando
- 3:37Speaker 2: dentro due enormi buste della spesa e si diresse a
- 3:39Speaker 2: passo sicuro verso la cucina. Mi occupo sempre io di
- 3:44Speaker 2: questo appartamento, sa? Ormai son quindici anni, quindici. Pensi un po'.
- 3:50Speaker 2: Mi spiace che ieri non son potuta venire a preparare
- 3:52Speaker 2: per bene, ma sa, era il giorno della cresima di Enrico,
- 3:55Speaker 2: il mio figlio minore. tutti i parenti a casa si
- 3:58Speaker 2: immagina oggi infatti sono venuta un po prima mi sono
- 4:02Speaker 2: permessa di portarle un po di colazione rosalba con il
- 4:06Speaker 2: suo inglese ottimo ma stranamente cantilenante mise a posto la
- 4:09Speaker 2: spesa tiro fuori un vassoio con croissant e altri dolci
- 4:13Speaker 2: e li sistemò in un batter d'occhio davanti a leni
- 4:15Speaker 2: che la osservava rapita e che seduta al tavolo si
- 4:18Speaker 2: lasciava coccolare con grande piacere parla bene l'inglese osservo leni
- 4:24Speaker 2: un po stupita« Sì, è vero, ma, sa, per tanti
- 4:28Speaker 2: anni da ragazza sono stata a servizio della famiglia Flaherty».«
- 4:32Speaker 2: Sa John Flaherty, il pittore?»« Ha vissuto qui a Venezia
- 4:36Speaker 2: finché non è morto, Poiretto, un dispiacere».« Allora la signora
- 4:40Speaker 2: Flaherty mi ha voluta con sé in Inghilterra nella loro
- 4:43Speaker 2: tenuta nello Hampshire».« Ma signorina, che posso dirle?» Due anni
- 4:48Speaker 2: e già non ne potevo più di tutta quella pioggia.
- 4:51Speaker 2: Avevo troppa nostalgia dei canali e poi qui avevo lasciato
- 4:55Speaker 2: il fidanzato. Insomma, sono tornata a Venezia, mi sono sposata
- 4:59Speaker 2: ed in Inghilterra non ne ho più voluto sapere nulla.
- 5:03Speaker 2: Ora questo inglese che ho imparato mi fa comodo, sai?
- 5:05Speaker 2: Eh sì, perché ogni volta che ci sono ospiti inglesi
- 5:08Speaker 2: o americani mi chiamano sempre a me. Fa proprio comodo, sai?«
- 5:12Speaker 2: Ho cinque figli da sistemare, l'ultimo Enrico si è cresimato
- 5:16Speaker 2: proprio ieri, ma già gliel'ho detto!»« Rosalba, posso chiederle una cosa?»
- 5:22Speaker 2: la interruppe Leni.« Ma certo, dica pure!»« Mi prenderà per
- 5:27Speaker 2: una stupida, ma come si prepara il caffè?»« Oh mamma,
- 5:32Speaker 2: il caffè, mi scusi, ora le faccio vedere!» La parlantina
- 5:38Speaker 2: di Rosalba, l'ottima colazione, il sole che brillava e non
- 5:41Speaker 2: dando di luce la casa, l'avevano messa di ottimo umore.
- 5:44Speaker 2: Con l'aiuto di Ross, così aveva ribattezzato Rosalba, Lenny aveva
- 5:49Speaker 2: sistemato le sue cose, aveva imparato tutto quello che doveva
- 5:52Speaker 2: sapere sulla casa, sul portiere e sui vicini e prima
- 5:56Speaker 2: di uscire stava dando un ultimo sguardo all'itinerario delle ville
- 5:59Speaker 2: maledette che avrebbe dovuto visitare. Allora, l'atelier di Sophie qui...
- 6:06Speaker 2: E io mi dirigerò da questa parte. Poi vedremo. Disegnò
- 6:15Speaker 2: con la penna un cerchio sulla piantina di Venezia, la
- 6:17Speaker 2: ripiegò e la mise in borsa.« Ros, hai visto per
- 6:22Speaker 2: caso da qualche parte la mia macchina fotografica?» chiese Eleni
- 6:25Speaker 2: ad alta voce.« Deve essere nell'armadio, signorina!» le rispose Rosalba
- 6:31Speaker 2: dal salotto. Eleni guardò nell'armadio ma non trovò niente.« Non c'è!»
- 6:36Speaker 2: strano disse rosalba entrando nella stanza eppure mi sembrava di
- 6:41Speaker 2: averla vista proprio lì forse mi sbaglio vediamo la domestica
- 6:47Speaker 2: si avvicinò alla scrivania per guardare nei cassetti quando la
- 6:50Speaker 2: sua attenzione fu attratta dai libri che lei ne aveva
- 6:52Speaker 2: portato con sé per le sue ricerche ebbe un piccolo
- 6:55Speaker 2: sobbalzo oddio signorina non avrà mica intenzione di andare a
- 7:01Speaker 2: vedere tutti questi brutti posti esclamò certo Le rispose con
- 7:07Speaker 2: sicurezza Leni. Perché? Non dovrei? No, signorina, non vada. Non vada.
- 7:15Speaker 2: Quelli sono luoghi sfortunati, sa? Portano molto male. E Rosalba
- 7:20Speaker 2: sigillò le sue parole con un segno della croce. Le dirò.
- 7:25Speaker 2: Iniziò a sussurrare Rosalba nell'orecchio di Leni guardandosi intorno guardinga.
- 7:30Speaker 2: Anche questa casa è abitata dagli spiriti. E via con
- 7:34Speaker 2: altri due segni della croce uno dietro l'altro. Ros, non
- 7:39Speaker 2: crederà mica a queste stupidaggini, vero? Non sono stupidaggini, signorina,
- 7:44Speaker 2: mi creda. A volte ho come la spiacevole impressione di
- 7:48Speaker 2: essere osservata mentre sono qui. Rosalba ormai sussurrava. in passato
- 7:55Speaker 2: anche altri ospiti li han sentiti e professor messina che
- 7:58Speaker 2: abitato qui per quattro anni anche se non l'ha mai
- 8:01Speaker 2: voluto ammettere alla fine è scappato letteralmente scappato intanto i
- 8:07Speaker 2: fantasmi di casa erano comodamente seduti in ogni angolo della
- 8:10Speaker 2: camera e si gustavano la conversazione tra leni e rosalba
- 8:14Speaker 2: erano sempre citati quando qualcuno dall'altra parte parlava di loro
- 8:18Speaker 2: Bepi rideva a crepapelle ricordando il professore che era stato
- 8:21Speaker 2: la vittima preferita dei suoi scherzi. Hai fatto scappare quel
- 8:25Speaker 2: povero professore, Bepi. A momenti gli prendeva una sincope e
- 8:29Speaker 2: te lo saresti ritrovato qui per sempre. Osservò con aria
- 8:33Speaker 2: di rimprovero Malvina. Scampato pericolo, se l'è data a gambe
- 8:37Speaker 2: il barbogio, concluse Bepi. Se vogliamo andare d'accordo, Ross, le
- 8:43Speaker 2: disse divertita Leni, non parliamo mai più di queste sciocchezze.
- 8:47Speaker 2: Sono solo superstizioni e io sono venuta qui a Venezia
- 8:50Speaker 2: per dimostrare che tutte quelle storie sui fantasmi che infestano
- 8:53Speaker 2: le ville veneziane non sono altro che invenzioni prive di
- 8:56Speaker 2: qualsiasi fondamento. I fantasmi semplicemente non esistono. Punto. Leni sembrava
- 9:01Speaker 2: molto convinta delle sue idee e Rosalba non osò contraddirla.
- 9:05Speaker 2: Si limitò a borbottare qualcosa e a scuotere il capo.
- 9:08Speaker 2: Quindi noi non esistiamo. È la più grande sciocchezza che
- 9:12Speaker 2: abbia mai sentito. Malvina si era quasi offesa alle parole
- 9:16Speaker 2: di Leni. Penso che si meriti una bella lezione, esclamò
- 9:20Speaker 2: Bepis cambiandosi uno sguardo d'intesa con gli altri fantasmi, che,
- 9:24Speaker 2: ad eccezione di Casanova, cominciarono a fluttuare per la stanza
- 9:27Speaker 2: cercando di canalizzare la loro energia per far muovere gli oggetti.
- 9:31Speaker 2: Niente si mosse. Ma com'è possibile? Riproviamo, avanti! Adriano era sbalordito.
- 9:39Speaker 2: Anche il secondo tentativo non ebbe alcun successo. Generalmente il
- 9:43Speaker 2: risultato era ben diverso. Mobili che scricchiolavano, soprammobili che volavano
- 9:47Speaker 2: per la stanza, urla, rumori vari. E invece, con Leni,
- 9:52Speaker 2: i loro poteri sembravano non avere alcun effetto. Non capisco perché,
- 9:58Speaker 2: sussurro malvina la forza delle convinzioni disse pensieroso casanova tutti
- 10:06Speaker 2: si girarono verso di lui le sue profonde convinzioni i
- 10:10Speaker 2: suoi pensieri generano una tale quantità di energia che crea
- 10:14Speaker 2: uno scudo protettivo che vanifica la nostra In poche parole,
- 10:18Speaker 2: questa splendida fanciulla è realmente, profondamente e fermamente convinta di
- 10:24Speaker 2: quello che afferma. In lei non c'è dubbio alcuno. Per
- 10:28Speaker 2: lei noi non esistiamo affatto. Ma è stupefacente! Non era
- 10:32Speaker 2: mai accaduto! Malvina era sinceramente stupita e anche un po'
- 10:37Speaker 2: delusa al pensiero che non avrebbero avuto neanche il minimo
- 10:39Speaker 2: divertimento con la nuova arrivata. Ross, io esco! Grazie di tutto!
- 10:44Speaker 2: Ci vediamo domani mattina! Leni prese le sue cose e
- 10:48Speaker 2: dopo aver dato un'ultima occhiata per assicurarsi di non aver
- 10:50Speaker 2: dimenticato niente, uscì di casa seguita da Casanova, che suo
- 10:54Speaker 2: malgrado non riusciva a starle lontano. Il sole risplendeva. Leni
- 11:00Speaker 2: si era fermata nel campiello retrostante il palazzo. Chiuse gli
- 11:04Speaker 2: occhi e alzò il viso per sentire il calore del sole.«
- 11:07Speaker 2: Era così bello essere a Venezia!»« Allora!» sussurrò osservando le
- 11:13Speaker 2: calli che partivano dalla piazzetta. vediamo un po' dove andare
- 11:17Speaker 2: avrebbe potuto benissimo tirare fuori la piantina dalla borsa ma
- 11:21Speaker 2: decise di prendere una strada a caso e di girovagare
- 11:23Speaker 2: un po' dovunque fosse andata sarebbe stato perfetto sin oltre
- 11:28Speaker 2: a una piccola calle semideserta che la condusse attraverso campi,
- 11:32Speaker 2: campielli e sottoporteghi Lenny era rapita dalla bellezza che la
- 11:37Speaker 2: circondava osservava la gente indaffarata nelle proprie faccende quotidiane tutto
- 11:43Speaker 2: era così diverso dal suo mondo I suoni, il vociare,
- 11:47Speaker 2: il rumore delle barche e quello dei flutti che si
- 11:49Speaker 2: andavano a infrangere sulle banchine. Era sufficiente sollevare lo sguardo
- 11:54Speaker 2: per trovarsi immersa in un angolo magico e fuori dal tempo,
- 11:58Speaker 2: inghiottita dalla laguna e dai suoi mille rivoli come in
- 12:01Speaker 2: una fiaba. Casanova non l'aveva persa di vista neanche un istante.
- 12:07Speaker 2: Una forza misteriosa lo stava legando sempre più a quella
- 12:10Speaker 2: sconosciuta e non poteva fare altro che assecondarla. la osservava
- 12:15Speaker 2: mentre passava leggera in quelle vie antiche a lui così
- 12:18Speaker 2: familiari l'improvviso rumore di un traghetto la fece sobbalzare guardò
- 12:23Speaker 2: l'orologio e si accorse che il suo giretto era durato
- 12:26Speaker 2: circa due ore due ore? Sofie mi avrà dato per
- 12:30Speaker 2: dispersa pensò tirando fuori il cellulare dalla borsa era ancora
- 12:34Speaker 2: silenziato sul display erano segnate cinque chiamate senza risposta tutte
- 12:39Speaker 2: di Sofie Lenny fece mente locale dove si trovava esattamente?
- 12:44Speaker 2: Davanti a lei, poco distante, c'era un imbarcadero del traghetto
- 12:47Speaker 2: di linea. Si avvicinò per leggere quale fermata fosse. Accademia,
- 12:53Speaker 2: bisbigliò tra sé e sé mentre chiamava la sua amica.
- 12:56Speaker 2: Dove sei finita? Mi stavo veramente preoccupando. Sofi, sono viva.
- 13:02Speaker 2: Ho semplicemente vagabondato un po'. Dove sei? Sono alla fermata Accademia. Ah, perfetto,
- 13:10Speaker 2: sei vicinissima. concluse Sophie dando a Lenny le indicazioni per
- 13:14Speaker 2: raggiungere il suo atelier dopo pochi minuti le due amiche
- 13:17Speaker 2: si abbracciavano felici in uno studio di pittura affollato di
- 13:21Speaker 2: tele e colori che bello rivederti Sophie mi sei mancata
- 13:25Speaker 2: tantissimo sai anche tu se non mi avessi fermata sarei
- 13:29Speaker 2: volata subito da te lo so l'atelier rispecchiava in tutto
- 13:33Speaker 2: e per tutto la personalità di Sophie Tarkin era vario
- 13:37Speaker 2: pinto disordinato allegro proprio come lei Su un grande cavalletto
- 13:42Speaker 2: troneggiava una tela sulla quale si intravedevano appena dei tratti
- 13:45Speaker 2: di matita.« La tua ultima fatica?» chiese Eleni avvicinandosi per
- 13:50Speaker 2: vedere meglio.« Sì, tento una rivisitazione dello stile neoclassico. Sono
- 13:56Speaker 2: totalmente affascinata dal genio di Canova. Sto lavorando a una
- 14:00Speaker 2: scena d'insieme piuttosto complessa». Sophie iniziò a descrivere a Eleni
- 14:06Speaker 2: le meraviglie delle perfette proporzioni con l'entusiasmo che la contraddistingueva.
- 14:11Speaker 2: Lenny si fece distrarre volentieri. Il suono familiare della voce
- 14:15Speaker 2: di Sophie l'aveva fatta sentire come a casa, protetta e
- 14:18Speaker 2: al sicuro. Poi però la sua mente iniziò a vagare
- 14:22Speaker 2: e il pensiero di Charlie tornò prepotentemente a tormentarla. Sophie
- 14:28Speaker 2: se ne accorse. Lenny? Ci sei? La voce di Sophie
- 14:33Speaker 2: la fece tornare in sé. Sì, sì, scusa, è che...
- 14:38Speaker 2: E che la tua prolissa amica si è fatta prendere
- 14:40Speaker 2: un po' troppo la mano. Mi spiace tesoro, ti va
- 14:43Speaker 2: una bella tazza di tè? Ottima idea, rispose Elenia accomodandosi
- 14:48Speaker 2: su un invitante divanetto di velluto rosso. Aveva un disperato
- 14:52Speaker 2: bisogno di confidarsi con la sua migliore amica, parlare della
- 14:55Speaker 2: cosa orribile che le era successa e se necessario piangere
- 14:59Speaker 2: fino a sfinirsi tra le sue braccia. Dai, dimmi tutto,
- 15:04Speaker 2: nei minimi particolari. le disse Sophie porgendole una fumante tazza
- 15:08Speaker 2: di tè e sedendosi a fianco a lei Lenny la
- 15:12Speaker 2: guardò negli occhi per qualche secondo Charlie non ti è
- 15:15Speaker 2: mai piaciuto lo so ah non posso negarlo ho sempre
- 15:19Speaker 2: avuto una certa avversione nei suoi confronti ma quello che
- 15:21Speaker 2: ti ha fatto va oltre ogni mia più fosca previsione
- 15:26Speaker 2: a soli due mesi dalle nozze sì ma è stato
- 15:31Speaker 2: orribile forse avrei dovuto accorgermene prima ma ero veramente molto
- 15:36Speaker 2: impegnata col lavoro. Tu sai quanto ho lottato per arrivare
- 15:39Speaker 2: dove sono ora. Sofia sentì col capo. Ero così indaffarata
- 15:44Speaker 2: che non mi sono resa conto di niente. Ero completamente cieca. Ripensandoci,
- 15:51Speaker 2: c'erano alcuni dettagli, sai, piccole cose fuori posto. In quel
- 15:57Speaker 2: momento però non erano altro che vaghe sensazioni sepolte sotto
- 16:00Speaker 2: i miei impegni. Da quanto durava la sua storia con Samantha...
- 16:04Speaker 2: credo da quel che ho potuto capire almeno da sei
- 16:06Speaker 2: mesi soffi ti giuro che lui era perfetto con me
- 16:12Speaker 2: partecipava ai preparativi per il matrimonio sembrava sembrava felice sembrava
- 16:18Speaker 2: così felice innamorato diceva che mi amava che sposarmi era
- 16:22Speaker 2: la cosa più bella della sua vita invece come ha
- 16:25Speaker 2: potuto soffi come ha potuto e pensare che se non
- 16:29Speaker 2: fosse stato per il regalo dei suoi genitori non avrei
- 16:32Speaker 2: mai scoperto niente È stato un puro caso, capisci? Se
- 16:36Speaker 2: non l'avessi scoperto, cosa sarebbe successo? Mi avrebbe lasciata ad
- 16:40Speaker 2: aspettarlo inutilmente sull'altare? Oppure mi avrebbe sposata lo stesso? Oddio,
- 16:45Speaker 2: mi scoppia la testa. Vieni qui. La consolò Sophie tenendola stretta.
- 16:51Speaker 2: Se vuoi parliamo d'altro. Non voglio che ti agiti ancora
- 16:54Speaker 2: per colpa sua. È inutile. Non riesco a rassegnarmi. Non
- 16:59Speaker 2: è possibile, capisci? Non ha senso. Mi ha chiesto di sposarlo,
- 17:03Speaker 2: ha fatto di tutto per potersi mettere con me. Io
- 17:06Speaker 2: all'inizio neanche lo volevo. Ti ricordi? Non mi piaceva neanche.
- 17:11Speaker 2: E poi mi fa questo. La cosa più squallida, scontata,
- 17:15Speaker 2: banale che si potesse immaginare. La tresca con la segretaria.
- 17:19Speaker 2: Una cosa così, così priva di fantasia. Io che torno
- 17:25Speaker 2: a casa prima del tempo tutta felice per aprire al fattorino.
- 17:28Speaker 2: Entro in camera e li vedo lì, lì sul mio letto,
- 17:31Speaker 2: sul nostro letto. Non si sono neanche accorti della mia presenza,
- 17:36Speaker 2: è come se non bastasse neanche di quella del fattorino,
- 17:39Speaker 2: che intanto mi aveva seguita in camera con quell'orribile regalo
- 17:43Speaker 2: dei suoi genitori, quei due orridi, stupidi, inutili, enormi, ingombranti,
- 17:48Speaker 2: brutti colombi di cristallo tubanti sull'altalena di finte rose rosse.
- 17:53Speaker 2: Ti giuro, ti giuro che nei confronti del fattorino non
- 17:56Speaker 2: sapevo se essere più imbarazzata per la scena davanti a
- 17:59Speaker 2: noi o per il regalo dei suoi. A quel pensiero
- 18:05Speaker 2: Lenny scoppiò a ridere istericamente senza riuscire a fermarsi. Anche Sophie,
- 18:10Speaker 2: contagiata dalla reazione della sua amica, non riuscì a trattenere
- 18:13Speaker 2: le risate e finalmente tutta la tristezza e la tensione
- 18:16Speaker 2: si sciolse così, ridendo come se fossero ancora due adolescenti.
- 18:21Speaker 2: Dovevi vedere la faccia del fattorino. Non sapeva più da
- 18:24Speaker 2: che parte girarsi o dove fuggire. Lo immagino. Ma la
- 18:28Speaker 2: faccia che non dimenticherò mai finché avrò vita è quella
- 18:31Speaker 2: di Charlie quando ci vide. Lì, impietriti, in piedi davanti
- 18:37Speaker 2: a lui. Io, il fattorino e quelle gigantesche colombe di
- 18:41Speaker 2: cristallo che lo fissavano. Casanova aveva ascoltato tutta la storia.
- 18:47Speaker 2: Non era stupito dal tradimento del fidanzato di Leni. lui
- 18:50Speaker 2: stesso aveva fatto di peggio la cosa che lo turbava
- 18:54Speaker 2: era vederla disperarsi in quel modo per un soggetto così
- 18:56Speaker 2: banale scontato e squallido che non si meritava di sicuro
- 19:00Speaker 2: tutta quella disperazione devi solo ringraziare che questo individuo viscido
- 19:04Speaker 2: e volgare sia uscito dalla tua vita e sperare che
- 19:07Speaker 2: non ci torni mai più perché la sua volgarità d'animo
- 19:10Speaker 2: è semplicemente agghiacciante si può perdonare di tutto un uomo
- 19:15Speaker 2: tranne la volgarità filosofeggiò casanova alleggiando intorno alle due ragazze
- 19:23Speaker 2: ha mai provato a contattarti dopo mai e sai più
- 19:27Speaker 2: niente di lui vive con samantha che coraggio prendersi un
- 19:33Speaker 2: verme simile a casa mia poi beh mia almeno per
- 19:38Speaker 2: metà a proposito come hai fatto per la casa l'avevate
- 19:41Speaker 2: comprata insieme no sì esatto Ho dato tutto in mano
- 19:46Speaker 2: al mio avvocato. Appena Charlie mi verserà... i soldi della
- 19:50Speaker 2: sua parte firmerò l'atto di vendita e la casa sarà
- 19:53Speaker 2: sua ma che ne faccia quello che vuole? a me
- 19:56Speaker 2: non importa non voglio più passarci neanche nelle vicinanze che
- 20:00Speaker 2: se la tenga pure sono passati più di due mesi
- 20:04Speaker 2: e ancora non ti ha dato niente? no speriamo bene
- 20:09Speaker 2: Come broker finanziario ha lasciato sempre molto a desiderare. Già,
- 20:16Speaker 2: non ha mai avuto molta fortuna. Sempre a cercare l'affare
- 20:19Speaker 2: della vita. E io sempre lì, pronta a consolarlo. Che cretina. Smettila, dai.
- 20:26Speaker 2: Tu l'amavi, non hai niente da rimproverarti. Il passato è
- 20:30Speaker 2: passato e adesso l'unica cosa che devi fare è dimenticarlo
- 20:33Speaker 2: prima possibile. So che non sarà facile. Ma ora sei qui.
- 20:39Speaker 2: e ti giuro che farò tutto quello che è mio
- 20:41Speaker 2: potere per cancellare dalla tua mente quel mostro di Charlie
- 20:45Speaker 2: un volgare vigliacco e anche cattivo proprio un bel soggetto
- 20:49Speaker 2: questo Charlie pensava a Casanova se mai lo dovesse incontrare
- 20:55Speaker 2: potrà star certo che passerà un bruttissimo quarto d'ora Len
- 20:59Speaker 2: intanto aveva aperto la cartina di Venezia e stava raccontando
- 21:02Speaker 2: a Sophie della sua sfida con Mr. Green guarda vedi
- 21:06Speaker 2: la riga rossa che ho tracciato? Quello è il mio itinerario.
- 21:10Speaker 2: E poi ho anche una lista di persone che devo
- 21:12Speaker 2: assolutamente intervistare. Molte altre poi spero di trovarle sul posto,
- 21:17Speaker 2: ma per iniziare può andare bene. Che ne dici? Sophie
- 21:20Speaker 2: diede un'occhiata alla lista e all'itinerario di Leni. Ma non
- 21:26Speaker 2: ho capito bene cosa intendi fare. Voglio dire, è una
- 21:30Speaker 2: specie di reportage letterario? Una raccolta di storie leggende? Di
- 21:36Speaker 2: cosa si tratta?« Vedo segnati dei posti sulla tua cartina
- 21:40Speaker 2: che non andrei a visitare così a cuor leggero, sai?»« Sofi, Sofi!
- 21:47Speaker 2: Mi ero dimenticata che tu in mezzo alle pseudomagie ci
- 21:50Speaker 2: sguazzi come un pesce!» esclamò Leni con un sorrisetto ironico
- 21:54Speaker 2: dipinto in faccia.« E io mi ero dimenticata di avere
- 21:57Speaker 2: a che fare con la regina degli scettici!» rispose un
- 22:00Speaker 2: po' seccata Sofi visto che da sempre si interessava di esoterismo.«
- 22:04Speaker 2: E quindi quali sono i tuoi piani?» Mr. Green mi
- 22:09Speaker 2: ha sfidato a sfatare tutte le leggende su fantasmi, anime dannate,
- 22:13Speaker 2: maledizioni e affini che gravano su alcuni luoghi e palazzi
- 22:17Speaker 2: di Venezia. Ah, intendiamoci, lui è fermamente convinto che tutto
- 22:21Speaker 2: ciò esista realmente. Mr. Green è molto simpatico, ma secondo
- 22:27Speaker 2: me è un po' troppo fantasioso. Lenny era completamente trasformata.
- 22:33Speaker 2: Era evidente che il pensiero dell'avventura che stava per intraprendere
- 22:36Speaker 2: e della sfida con il suo eccentrico vicino di casa
- 22:38Speaker 2: avevano il potere di farle dimenticare le sue pene. Non
- 22:42Speaker 2: sono fantasie. I fantasmi esistono. E purtroppo anche le maledizioni
- 22:48Speaker 2: e le anime dannate, disse con tono serio Sophie. Come
- 22:54Speaker 2: siete melodrammatici tutti quanti. Io non ci credo. Non c'è
- 23:00Speaker 2: uno straccio di testimonianza attendibile e per quanto mi riguarda
- 23:03Speaker 2: è tutto frutto di menti troppo suggestionabili. Ti giuro, Lenny,
- 23:08Speaker 2: che se non fossi la mia migliore amica... Mi spiace, Sophie.
- 23:12Speaker 2: Io la penso così. Sono qui per andare a stanare
- 23:14Speaker 2: i fantomatici spettri e sono pronta ad andare nei luoghi
- 23:17Speaker 2: più famigerati e dove vedrai non mi succederà proprio niente.
- 23:21Speaker 2: Quindi rassegnati. Anche se confido nel tuo aiuto. Sai che
- 23:27Speaker 2: hai una bella faccia tosta? replicò Sophie ridendo. Va bene,
- 23:31Speaker 2: vediamo un po', disse poi osservando con più attenzione l'itinerario
- 23:35Speaker 2: tracciato da Lenny sulla cartina. Noi siamo qui dunque. Ehi,
- 23:42Speaker 2: siamo proprio dietro uno dei palazzi più famigerati, sai? Davvero? Quale?
- 23:48Speaker 2: Fammi vedere. Lenny si mise a osservare a sua volta
- 23:51Speaker 2: la piantina. Proprio qui dietro c'è il palazzo veronese disabitato
- 23:58Speaker 2: e invenduto da anni non so se esistano ancora eredi
- 24:02Speaker 2: la famiglia si era trasferita in america almeno così mi
- 24:05Speaker 2: sembra e c'è solo un vecchio custode pare che sia
- 24:09Speaker 2: mezzo matto ma è l'unico che si arrischia stare là
- 24:12Speaker 2: dentro dicono che faccia venire i brividi lui o la
- 24:16Speaker 2: casa entrambi perfetto credi che il custode mi faccia entrare
- 24:23Speaker 2: sarebbe fantastico intervistarlo Provarci non costa niente e da qualche
- 24:28Speaker 2: parte dovrei pur cominciare. Ottimo! Esclamò Leni ripiegando la piantina
- 24:33Speaker 2: e i suoi fogli degli appunti. Rimise tutto in borsa,
- 24:36Speaker 2: baciò Sophie, le disse che si sarebbero sentite più tardi,
- 24:40Speaker 2: indossò i suoi occhiali da sole un po' retro e
- 24:43Speaker 2: in pieno sole si avviò verso il suo destino. Casanova
- 24:46Speaker 2: era terreo. Sentiva vagamente che l'arrivo di Leni aveva qualcosa
- 24:51Speaker 2: a che fare con la sua triste condizione di anima
- 24:54Speaker 2: persa intrappolata senza scampo e senza riposo in una zona
- 24:58Speaker 2: grigia che non era vita ma che non si poteva
- 25:01Speaker 2: neanche definire morte quel viso gli aveva fin dal primo
- 25:06Speaker 2: istante ricordato un altro viso e adesso si stava accorgendo
- 25:11Speaker 2: che quel flebile legame si stava facendo sempre più stretto
- 25:15Speaker 2: il fantasma del libertino non poteva fare a meno di
- 25:18Speaker 2: starle accanto di seguirla senza capire perché la seguiva e
- 25:24Speaker 2: basta come in quel momento, da lontano. La vedeva procedere
- 25:28Speaker 2: a passo sicuro, consultare la mappa, chiedere informazioni ai passanti,
- 25:32Speaker 2: diretta in un luogo per lui fonte di terribili sofferenze.
- 25:37Speaker 2: Palazzo Veronese si stagliava, oscuro e tetro, davanti a Leni.
- 25:42Speaker 2: In effetti non è proprio una vista idilliaca. Pensò, osservando
- 25:47Speaker 2: le mura annerite e lo stato di abbandono e di
- 25:49Speaker 2: faticenza in cui versava quell'antica dimora. L'antico splendore si intravedeva
- 25:54Speaker 2: appena dietro gli stucchi della facciata, che avevano bisogno di
- 25:58Speaker 2: un serio restauro, come d'altronde gli infissi. Il palazzo era
- 26:03Speaker 2: imponente e campeggiava indisturbato sulle altre case. Per essere tetro
- 26:09Speaker 2: è tetro, non c'è che dire. Ma che freddo! Lenny
- 26:15Speaker 2: alzò lo sguardo e vide che il sole che fino
- 26:17Speaker 2: a un secondo prima brillava caldo nel cielo si stava
- 26:20Speaker 2: oscurando a casa di alcuni nuvoloni mentre contemporaneamente si alzava
- 26:24Speaker 2: una lieve brezza proprio come in un film horror mancano
- 26:28Speaker 2: solo tuoni e fulmini per completare il quadretto si disse
- 26:32Speaker 2: divertita da quella coincidenza tirò fuori la macchina fotografica e
- 26:37Speaker 2: cominciò a fotografare il palazzo ci giro intorno scrutandolo attentamente
- 26:41Speaker 2: per cercare di capire se ci fosse qualcuno Il silenzio
- 26:46Speaker 2: regnava sovrano. Per strada pochi passanti. Riguardando le foto appena
- 26:52Speaker 2: scattate si accorse di qualcosa e ingrandì la foto. Qui
- 26:56Speaker 2: si intravede una figura dietro le finestre. Sì, sì, sì,
- 27:01Speaker 2: c'è qualcuno. Sarà il custode? Si chiese sollevando la testa
- 27:06Speaker 2: per vedere meglio. Voglio proprio dare un'occhiata. Ma cosa posso
- 27:11Speaker 2: inventare per poter entrare? Questo palazzo non è certo aperto
- 27:15Speaker 2: al pubblico e sulle guide non è segnalato nulla di
- 27:19Speaker 2: rilevante a parte le leggende sui fantasmi. Se mi presentassi
- 27:23Speaker 2: come una turista il custode mi sbatterebbe di sicuro la
- 27:26Speaker 2: porta in faccia. Mentre Lenny meditava sulla migliore strategia per
- 27:30Speaker 2: riuscire ad entrare Casanova osservava le sue mosse tenendosi a distanza.
- 27:34Speaker 2: Avrebbe voluto seguirla ma come sempre ogni volta che si
- 27:39Speaker 2: avvicinava a quel palazzo le oscure presenze intrappolate da secoli
- 27:43Speaker 2: al suo interno iniziavano a risvegliarsi e si predisponevano allo
- 27:47Speaker 2: scontro era la sua vicinanza al palazzo ad aver richiamato
- 27:51Speaker 2: le nuvole e il vento gli elementi naturali infatti rispondevano
- 27:56Speaker 2: immediatamente alle energie invisibili sprigionate dall'entità sapeva fin troppo bene
- 28:03Speaker 2: che si sarebbe dovuto tenere a distanza ma non riusciva
- 28:06Speaker 2: a staccarsi da lei Leni era decisa ad entrare Adesso
- 28:12Speaker 2: vediamo un po' che succede, pensò suonando il campanello. Nessuna risposta.
- 28:19Speaker 2: Suonò il campanello con ancora più insistenza. Ancora niente. Dopo
- 28:25Speaker 2: aver aspettato inutilmente qualche minuto, si arrese e girò le
- 28:28Speaker 2: spalle per andarsene. Proprio in quell'istante sentì il portone che
- 28:32Speaker 2: scricchiolando si stava aprendo. Si girò nuovamente. Il volto dell'uomo
- 28:37Speaker 2: anziano che le aveva aperto la lasciò per un secondo
- 28:40Speaker 2: senza fiato. tanto che le parole che stava per pronunciare
- 28:44Speaker 2: le morirono sulle labbra. Il segreto di Casanova è un
- 29:07Speaker 2: podcast fictional prodotto da Blue Studio Agency. Tratto dal romanzo
- 29:11Speaker 2: di Lisa Carboni, Il segreto di Casanova, disponibile su Amazon. Scritto,
- 29:17Speaker 2: letto e interpretato da Lisa Carboni. Sound design e post- produzione
- 29:22Speaker 2: di Salvatore Carboni. Registrato presso gli studi di Blue Studio Agency.