Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Tra Vivi e Morti – Il confine sottile delle domande senza risposta - intervista a Andy Gloor
Transcript
- 0:00Ci sono storie che non hanno una fine, non perché siano eterne,
- 0:04ma perché qualcosa o qualcuno ha interrotto il filo prima che
- 0:07potesse annodarsi. Sono le storie di chi scompare,
- 0:11di chi esce una mattina e non torna più, di chi lascia il
- 0:14cellulare acceso, il caffè sul tavolo, un sorriso incompiuto di
- 0:19chi viene cercato e purtroppo non trovato.
- 0:22Oggi, in questo episodio attraversiamo un confine
- 0:25sottile, quello tra presenza e assenza.
- 0:29Tra il bisogno di sapere e la paura della verità c'è un dolore
- 0:33che non ha parole perché non ha contorni.
- 0:36È quello di chi non può piangere né sperare, di chi resta sospeso
- 0:41come una fotografia mossa. Perdere qualcuno è una ferita,
- 0:44non sapere cosa sia accaduto è una condanna.
- 0:48E se la giustizia si muove con lentezza, la memoria invece si
- 0:51aggrappa a un dettaglio. A ogni dettaglio, un biglietto,
- 0:57una voce registrata, una carezza immaginata 1000 volte in questo
- 1:01silenzio che urla. C'è chi ha scelto di raccontare,
- 1:05chi ha deciso che certe storie non possono restare nascoste nel
- 1:08buio dell'indifferenza. Oggi ho l'onore di avere con me
- 1:11enti gloor, un produttore televisivo, giornalista e voce
- 1:15Narrante del Podcast vivi o morti, realizzato per la
- 1:19radiotelevisione della Svizzera italiana.
- 1:22Un progetto profondo, toccante, che raccoglie testimonianze,
- 1:26frammenti, ossessioni e dolori reali.
- 1:29Un podcast che non dà risposte semplici, ma che restituisce
- 1:33dignità alle domande. Andy, prima di tutto grazie per
- 1:38essere qui con noi per raccontarci queste tristi
- 1:42storie. Iniziamo con l'intervista a
- 1:45Andy. Nel tuo podcast si percepisce un
- 1:47rispetto profondo per le persone scomparse.
- 1:51Ma anche per chi resta. Qual è stata la parte più
- 1:55difficile emotivamente da affrontare nella creazione di
- 1:58questo racconto? Beh, prima di tutto grazie per
- 2:03per l'invito. La parte più difficile
- 2:06emotivamente probabilmente è stata quella in cui devi
- 2:12riuscire AA entrare in empatia con le persone che ti raccontano
- 2:16una storia. Persone che non per forza
- 2:18conoscevo. Un protagonista più o meno lo
- 2:22conoscevo, ma veramente poco. E le altre persone erano per me
- 2:26sconosciute, per cui la parte difficile è quella proprio di di
- 2:30farsi raccontare una storia che che spesso in questi casi che ho
- 2:36raccontato era proprio. Così va a riaprire delle porte,
- 2:40dei portoni che sono rimasti magari chiusi perché la
- 2:43scomparsa da persona a loro cara data di qualche mese se non di
- 2:48qualche anno, per cui vuol dire. Andare a riaprire delle porte,
- 2:53andare a riraccontare delle storie, di fare uscire delle
- 2:56emozioni, per cui questo è stata la cosa forse più difficile,
- 3:01perché poi bisognava riuscire a entrare in contatto e riuscire
- 3:07AA creare 1 1 minimo patto di fiducia che ti permettesse di
- 3:12farti raccontare questa parte di vita così intima di una persona.
- 3:19Per cui sì, forse la parte più difficile in questo racconto è
- 3:22stata quella. Spesso nella società di oggi ci
- 3:26dimentichiamo che dietro ogni fatto di cronaca c'è una
- 3:29famiglia che aspetta, che soffre, che cerca.
- 3:32Come possiamo, secondo te, restituire umanità
- 3:34all'informazione? Domanda, difficile restituire
- 3:41umanità all'informazione. Non lo so.
- 3:43Non non credo di essere in grado di darti questa risposta.
- 3:48È vero che dietro a ogni fatto di cronaca ci sono delle
- 3:52persone. Io però non ho raccontato di
- 3:54fatto un fatto di cronaca. Ho raccontato una storia o delle
- 3:59storie in cui delle persone si ritrovavano di punto in bianco,
- 4:05con l'assenza di una persona a loro cara, senza sapere il
- 4:08perché e il percome di questa assenza, restituire in questo
- 4:12caso l'umanità. Si trattava semplicemente di di
- 4:16far raccontare a loro. Cosa hanno provato?
- 4:19Che cosa succede in questa situazione?
- 4:21Che non succede, evidentemente, per fortuna.
- 4:23Tutti i giorni per cercare di trasmettere chi ascoltava il
- 4:27podcast, il loro vissuto, le loro nozioni EE cercare di far
- 4:33capire quanto una situazione del genere possa essere devastante
- 4:39nella vita. Perché ti ritrovi così?
- 4:42Senza saperlo, senza una persona cara che può essere il papà, la
- 4:46mamma, il figlio, il fidanzato della cronaca.
- 4:51Credo che che la situazione sia più complicata, più complessa,
- 4:57ma di base serve rispetto, verità Eee un racconto veritiero
- 5:05che si attenga ai fatti, insomma.
- 5:08Vivi o morti è un titolo molto forte, sembra dire.
- 5:11Non importa in che Stato, ma ritroviamoli cosa ti auguri che
- 5:16resti nel cuore degli ascoltatori dopo aver ascoltato
- 5:19il tuo podcast, ma. Il titolo in realtà non vuole
- 5:23dire non importa chi è stato, ma troviamoli è quasi più forte,
- 5:31vuole cercare di far capire quello che io ho capito mentre
- 5:33ho. Ho lavorato a questo podcast
- 5:37mentre mi sono fatto raccontare queste storie, cioè che quando
- 5:40scompare una persona dopo una settimana, dopo due settimane,
- 5:43poi è molto soggettivo, dipende dalle persone.
- 5:46A un certo punto nasce una necessità fortissima, cioè
- 5:49quella di trovare una chiusa a questo cerchio della scomparsa.
- 5:54E allora, ed è questa la cosa, però penso forte di tutto questo
- 5:59lavoro diventa quasi più importante.
- 6:06Trovare la persona anche morta. Ma almeno l'ho trovata e so dare
- 6:11una spiegazione AA ipotizzare una spiegazione della scomparsa
- 6:18di questa persona, perché se la trovo in un certo punto posso
- 6:22dire arrivata lì e lì probabilmente gli è successo
- 6:24questo. Per cui video morti è proprio
- 6:27questo, cioè video morti. L'importante è trovarli per
- 6:30poter chiudere un cerchio, per poter trovare una certa.
- 6:36Pace e per poter sostanzialmente anche salutare la persona che è
- 6:42scomparsa dopo 1236810 mesi. Insomma, ogni storia è diversa,
- 6:48ma tutte le storie che ho sentito e ho cercato di
- 6:52raccontare arrivavano proprio a questa conclusione.
- 6:56Cioè, piuttosto che non sapere è meglio trovare un corpo, trovare
- 6:59un osso. Il buio non fa paura se qualcuno
- 7:03accende una luce, il silenzio non fa male se viene spezzato da
- 7:07una voce sincera. Forse è questo che dovremmo fare
- 7:10di più, più spesso ascoltare senza fretta, senza giudizio,
- 7:15senza interrompere. Grazie Andy per averci ricordato
- 7:19che certe assenze parlano forte, molto forte, e che finché
- 7:24qualcuno come te racconta nessuno scompare davvero.