Latest / SoldiOnline / Petrolio sotto 70 dollari: cosa frenano davvero Opec+ e Hormuz
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- 0:00Speaker 2: Il prezzo del petrolio rimane stabile nonostante le tensioni geopolitiche
- 0:03nel Golfo e alcune incertezze sul passaggio delle navi. Attualmente
- 0:08il greggio si attesta intorno ai 70 dollari al barile, in
- 0:11lieve calo. Due fattori principali stanno contribuendo a tenere sotto
- 0:16controllo le quotazioni. Da un lato l'OPEC+, il gruppo che
- 0:20riunisce i maggiori paesi esportatori di petrolio e altri produttori
- 0:24come la Russia, ha deciso solo un aumento moderato della
- 0:27produzione a partire da agosto. Dall'altro, il traffico di petroliere
- 0:32attraverso lo stretto di Hormuz, punto cruciale per il commercio
- 0:35di petrolio, è in ripresa, anche se permane qualche rischio.
- 0:40Nel frattempo, diverse navi, collegate al gruppo giapponese Mitsui- OSC, stanno
- 0:45attraversando la zona vicina alle coste iraniane. Alcune hanno cambiato
- 0:50rotta per precauzione, mostrando come il rischio nella zona resti elevato. Inoltre,
- 0:55ci sono state operazioni riservate. Alcune petroliere hanno spento i transponder,
- 1:00dispositivi che permettono di identificarle, oppure trasferito carichi in mare
- 1:05aperto su altre navi. Queste pratiche, difficili da tracciare, rendono
- 1:10meno trasparente la quantità di petrolio disponibile, ma aiutano a
- 1:13mantenere un'offerta sufficiente sul mercato. In sintesi, grazie all'aumento della
- 1:19produzione e al traffico di navi, il prezzo del petrolio
- 1:22rimane sotto controllo intorno ai 70 dollari al barile.