Latest / Le favole dell'unicorno / La gara più lenta del mondo
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- 0:02La gara più lenta del mondo. Il nuovo indizio
- 0:07sembrava scritto apposta per Poldo. Il quinto
- 0:10simbolo non poteva essere trovato da chi aveva
- 0:12fretta. Per la prima volta, da quando era iniziata
- 0:15la ricerca dell 'Aula Zero, il bradipo non sembrava
- 0:17quello da aspettare, ma quello da seguire. Capi
- 0:21trovava la cosa quasi comica. Fino a pochi giorni
- 0:23prima aveva sempre pensato che Poldo fosse semplicemente
- 0:26lento, troppo lento per arrivare in orario, troppo
- 0:30lento per prepararsi. troppo lento perfino per
- 0:32finire una merenda prima della campanella. Adesso,
- 0:36invece, proprio quella caratteristica che tutti
- 0:38prendevano in giro poteva essere la chiave per
- 0:41continuare. Il gruppo tornò nel bosco, seguendo
- 0:45la vecchia mappa della maestra, e si fermò poco
- 0:47oltre il ponte, dove avevano trovato la clessidra.
- 0:51Da lì partiva un sentiero che nessuno di loro
- 0:53conosceva. Era stretto, coperto di foglie, e
- 0:57in alcuni punti quasi scompariva tra le radici.
- 1:01Capi avrebbe voluto partire immediatamente, ma
- 1:03Poldo gli fece capire che quello era esattamente
- 1:06il tipo di errore che l 'indizio stava cercando
- 1:08di evitare. Se il simbolo non poteva essere trovato
- 1:11da chi aveva fretta, allora dovevano fare l 'opposto
- 1:14di quello che avevano sempre fatto. Non correre,
- 1:18non cercare di arrivare prima, non pensare continuamente
- 1:21a cosa ci fosse alla fine. Dovevano osservare.
- 1:24All 'inizio fu molto più difficile del previsto.
- 1:27Capi faceva tre passi, e poi era costretto a
- 1:29fermarsi ad aspettare Poldo. Tito continuava
- 1:32a volare avanti per controllare il percorso,
- 1:35e Lulu sembrava fisicamente incapace di camminare
- 1:37senza raccontare qualcosa. Mina cercava indizi
- 1:41ovunque, e Nina teneva d 'occhio la mappa, ma
- 1:44dopo dieci minuti non avevano trovato assolutamente
- 1:47nulla. Capi cominciò a pensare che forse il quinto
- 1:50simbolo non si trovasse neppure lì. Poi Poldo
- 1:53si fermò davanti a una pietra. Nessuno aveva
- 1:56notato niente, ma sulla superficie c 'era una
- 1:59piccola incisione a forma di freccia. Non era
- 2:03grande, non brillava e non sembrava magica. Era
- 2:07semplicemente una freccia quasi cancellata dal
- 2:09tempo. Poldo indicò la direzione e ripresero
- 2:13a camminare. Poco dopo si fermò di nuovo. Su
- 2:17un ramo c 'era un filo rosso annodato. Più avanti
- 2:21trovò tre sassolini disposti in una linea perfetta.
- 2:24Capi cominciò a capire. Non stavano cercando
- 2:27un unico grande indizio. Il sentiero era pieno
- 2:30di piccole cose che si potevano vedere soltanto
- 2:32andando abbastanza piano da accorgersene. Da
- 2:36quel momento il ritmo cambiò. Capi smise di correre
- 2:40avanti e cominciò a guardare davvero ciò che
- 2:42aveva intorno. Notò un piccolo insetto verde
- 2:45che attraversava una foglia, una piuma incastrata
- 2:48tra due rami, gocce d 'acqua che riflettevano
- 2:51il sole e una fila di impronte quasi invisibili
- 2:54nel fango. Tito scese più vicino al terreno e
- 2:57smise di sorvolare tutto dall 'alto. Lulu abbassò
- 3:01la voce e per qualche minuto ascoltò il rumore
- 3:04del bosco. Mina si accorse che alcune foglie
- 3:07erano state piegate nella stessa direzione e
- 3:10Nina trovò un piccolo segno inciso sulla corteccia
- 3:12di un albero. Poldo continuava davanti a tutti
- 3:16con la sua solita calma, ma adesso nessuno sembrava
- 3:19volerlo superare. Kapi iniziò perfino a divertirsi.
- 3:23Era strano pensare che andare più piano potesse
- 3:25far vedere più cose. Durante le prime settimane
- 3:28di scuola, gli era sembrato che tutto fosse tornato
- 3:31a correre. Sveglia, colazione, zaino, lezioni,
- 3:37compiti, orari. Il Bosco gli stava ricordando
- 3:40che avere un ritmo non significava per forza
- 3:42fare tutto velocemente. A volte il ritmo giusto
- 3:45era quello che permetteva di accorgersi di quello
- 3:48che stava succedendo. il sentiero li portò fino
- 3:51a un piccolo stagno, nascosto tra gli alberi.
- 3:55L 'acqua era quasi immobile, e sulla superficie
- 3:58galleggiavano foglie verdi e minuscoli fiori
- 4:00bianchi. Al centro dello stagno c 'era una piattaforma
- 4:04di legno così vecchia che sembrava essere rimasta
- 4:07lì per decenni. Sopra, qualcosa brillava. Tutti
- 4:11lo videro nello stesso momento, una piccola tartaruga
- 4:14dorata, il quinto simbolo. Capi fece subito un
- 4:18passo avanti, pronto a trovare un modo per raggiungerla,
- 4:21ma Poldo gli posò lentamente una zampa sulla
- 4:23spalla. Anche lì la fretta non avrebbe aiutato.
- 4:27Intorno allo stagno c 'erano alcune pietre che
- 4:30formavano una specie di percorso. Sembravano
- 4:32abbastanza vicine da poter essere attraversate
- 4:35con dei salti, ma Poldo notò che alcune erano
- 4:37instabili. Controllò una pietra alla volta prima
- 4:40di avanzare. Kapi avrebbe voluto accelerare,
- 4:43ma si trattenne. Tutto il gruppo seguì Poldo
- 4:46con attenzione e passo dopo passo arrivarono
- 4:49fino alla piattaforma senza bagnarsi. Poldo fu
- 4:53il primo a toccare il singolo. La piccola tartaruga
- 4:55dorata si illuminò e sulla superficie comparve
- 4:58una frase. Chi va piano non arriva sempre tardi,
- 5:02a volte vede prima. Poldo l 'alesse con un sorriso
- 5:06che Capi non gli aveva mai visto. Per una volta
- 5:09nessuno scherzò sulla sua lentezza. Capi capì
- 5:12che avevano sempre guardato Poldo soltanto dal
- 5:15loro punto di vista. Per loro era lento, perché
- 5:18loro volevano andare più veloci. Ma Poldo non
- 5:21viveva male il tempo. Non era continuamente preoccupato
- 5:24di arrivare da qualche parte. Guardava, aspettava,
- 5:28pensava. Quello che per gli altri era un difetto
- 5:31aveva permesso a tutti loro di trovare il quinto
- 5:34simbolo. Capi si sentì un po' in colpa ripensando
- 5:38a tutte le volte in cui lo aveva sollecitato,
- 5:40trascinato. ho preso in giro. Poldo non aveva
- 5:44bisogno di diventare più veloce per essere utile
- 5:46al gruppo. Erano loro che dovevano imparare,
- 5:49che non tutti dovevano avere lo stesso ritmo.
- 5:52Proprio mentre stavano per tornare indietro,
- 5:54l 'acqua dello stagno si mosse, una bolla salì
- 5:57in superficie, poi un 'altra, e infine qualcosa
- 6:00di metallico comparve vicino alla riva. Tito
- 6:03si avvicinò per controllare, e vide una piccola
- 6:06scatola che galleggiava lentamente verso di loro.
- 6:09Capì la raccolse. Era fredda, pesante e completamente
- 6:13chiusa. Sul coperchio non c 'era nessun simbolo,
- 6:17soltanto una linea sottile che sembrava indicare
- 6:19il punto in cui aprirla. Poldo prese la tartaruga
- 6:22dorata e la avvicinò alla scatola. Si sentì un
- 6:26piccolo scatto e il coperchio si aprì. Dentro
- 6:30c 'era un unico foglio piegato. Capilo prese
- 6:33e per qualche secondo nessuno parlò. Il messaggio
- 6:37era molto più breve degli altri. Ma proprio per
- 6:40questo sembrava ancora più inquietante. Diceva
- 6:43che il giorno dopo uno di loro non sarebbe più
- 6:46stato nel gruppo. L 'allegria scomparve in un
- 6:49istante. Nessuno sapeva cosa significasse davvero
- 6:52quella frase. Forse qualcuno avrebbe deciso di
- 6:55abbandonare la ricerca. Forse sarebbe successo
- 6:58qualcosa. Forse uno di loro non avrebbe potuto
- 7:01continuare. Kapi guardò prima Tito, poi Lulu,
- 7:04Mina, Nina e infine Poldo. Fino a pochi minuti
- 7:09prima si sentivano più uniti che mai, ma quel
- 7:11messaggio aveva già fatto entrare un dubbio tra
- 7:14loro. Tornarono verso scuola molto più silenziosi
- 7:17di come erano arrivati. Capi continuava a ripetersi
- 7:21che forse stavano interpretando male l 'indizio,
- 7:23ma non riusciva a toglierselo dalla testa. Uno
- 7:26di loro non sarebbe più stato nel gruppo. Per
- 7:29la prima volta, dall 'inizio dell 'avventura,
- 7:32il mistero dell 'Aula Zero non sembrava promettere
- 7:34soltanto una scoperta. Sembrava minacciare qualcosa
- 7:37che per Capi era diventato ancora più importante
- 7:39dei simboli. I suoi amici.