Latest / Siamo Fatti di Storia / 22 agosto - tra rivoluzioni sportive e prigioni dell'orrore
Transcript
- 0:03Speaker 2: Benvenuti nei podcast di C- Reattiva. Ogni giorno è una pagina
- 0:13del tempo, un evento, una scelta, un errore, una scoperta,
- 0:17qualcosa che ha cambiato il mondo. Io sono Michele Battistella
- 0:21e questo è Siamo Fatti di Storia, il podcast che
- 0:24racconta cosa è successo proprio oggi. Perché il passato non
- 0:30è lontano. 22 agosto, un giorno che racconta due storie
- 0:35di oppressione e libertà. Nel 1950 una donna nera sfida
- 0:39il razzismo e diventa la prima tennista afroamericana a competere
- 0:42a livello internazionale. Tre anni dopo, nel 1953, chiude una
- 0:46delle prigioni più terribili della storia, Devil's Island, un inferno
- 0:49dimenticato al largo della Guyana francese. Due battaglie diverse, o
- 0:54un unico messaggio, la libertà è una conquista, sia sui
- 0:57campi del gioco che dietro le sbar. Althea Gibson rompe
- 1:01il muro del razzismo nel tennis. Devil's Island chiude, mettendo
- 1:04fine a decenni di sofferenza. Due storie di resistenza, una
- 1:07sul campo da tennis, l'altra in mezzo all'oceano. Chi era
- 1:10Althea Gibson e perché la sua impresa è così importante?
- 1:13E che cosa accadeva a Devil's Island ed è perché
- 1:16è stata chiusa? E cosa ci insegnano questi due eventi
- 1:19sulla giustizia e sulla libertà? Partiamo da Althea Gibson, che
- 1:24praticamente ci racconta la storia del tennis che sfida il razzismo.
- 1:27Nel 1950 negli Stati Uniti la segregazione raziale è ancora
- 1:31una realtà. I neri non possono frequentare le stesse scuole
- 1:33dei bianchi, non possono sedersi negli stessi autobus, non possono
- 1:36entrare negli stessi club. Nel mondo dello sport le barriere
- 1:39sono ancora più alte. Il tennis è uno sport per bianchi,
- 1:42esclusivo e chiuso. Un giorno una giovane donna di Harlem
- 1:46cambia tutto. Si chiama Althea Gibson. Cresce in un quartiere difficile,
- 1:49ma trova la sua vocazione nel tennis. Inizia a vincere
- 1:52tornai riservati ai giocatori afroamericani. ma non può competere nei
- 1:55tornei più prestigiosi perché è esclusa per il colore della pelle,
- 1:58fino a quando qualcuno decide di sfidare il sistema. Alice Marble,
- 2:02una campionessa bianca, scrive un editoriale incendiario su un giornale sportivo.
- 2:06Dice che escludere Althea Gibson è un'ingiustizia e che il
- 2:08tennis deve aprirsi al talento, indipendentemente dal colore della pelle.
- 2:13È un gesto che cambierà tutto. Nel 1950 Althea Gibson
- 2:16diventa la prima tennista nera a partecipare agli US Open.
- 2:19È un evento storico, per la prima volta un atleta
- 2:22afroamericana compete a livello internazionale. Non lo vince quel torneo,
- 2:25ma il muro del razzismo ormai è crollato. E il
- 2:28meglio deve ancora venire. Nel 1956 Altea Gibson vince il
- 2:32suo primo torneo del grande slam, il Roland Garros. L'anno dopo,
- 2:35nel 57, vince Wimbledon, diventando la prima donna nera della
- 2:38storia a sollevare il trofeo. Il pubblico bianco è costretto
- 2:41ad ammettere il suo talento. Lei non è più solo
- 2:44un simbolo, è una campionessa. Gibson non aprirà la strada
- 2:46a tutte le tenniste afroamericane che verranno dopo di lei.
- 2:49Senza di lei non ci sarebbero state Venus e Serena Williams.
- 2:53Ma la sua carriera non è mai stata facile. Il
- 2:55razzismo l'ha seguita ovunque, anche quando vinceva. Nel 1950 Althea
- 2:59Gibson ha portato la racchetta in un mondo che non
- 3:02la voleva e ha dimostrato che il talento non ha colore.
- 3:05Passiamo ora alla seconda scena di The Vis Island, il
- 3:08carcere dell'inferno. Siamo nel 22 agosto del 1953. A migliaia
- 3:14di chilometri di distanza dai campi da tennis, un altro
- 3:16simbolo dell'ingiustizia chiude i battenti. È la prigione di Devil's Island.
- 3:20Per quasi un secolo questo carcere, sperduto nell'oceano, ha rappresentato
- 3:24la punizione più dura che la Francia potesse infliggere ai
- 3:26suoi prigionieri. Un luogo da cui nessuno tornava indietro. Situata
- 3:30a largo della Guyana francese, Devil's Island era parte di
- 3:33un complesso di colonie penali. Aperta nel 1852, era destinata
- 3:37ai peggiori criminali e prigionieri politici, ma in realtà era
- 3:40una condanna a morte lenta e brutale. E perché era
- 3:43così temuta? Perché i detenuti venivano mandati su un'isola sperduta,
- 3:47circondata da correnti oceaniche letali. Il cibo era scarso, le
- 3:51malattie dilagavano, le punizioni erano disumane. Molti prigionieri morivano di stenti,
- 3:55senza mai rivedere la terra ferma. Il più prestigioso e
- 4:00famoso dei prigionieri di Devil's Island fu Alfred Dreyfus, accusato
- 4:03ingiustamente di spionaggio nel 1895. Negli anni 30, il romanzo
- 4:06Papillon di Henri Carrière raccontò la crudeltà della prigione rendendola
- 4:13un simbolo di ingiustizia nel 1953 il governo francese decide
- 4:16finalmente di chiuderla fine di un'epoca di brutalità il carcere
- 4:21venne abbandonato e oggi è un sito storico testimone di
- 4:24un sistema che trattava gli uomini come bestie la chiusura
- 4:27di Davis Island segnò un cambiamento nella percezione della giustizia
- 4:30e dei diritti umani se l'inferno avesse avuto un indirizzo
- 4:33direi che per un secolo poteva essere stato quello di
- 4:36Davis Island ma cosa unisce Davis Island Althea Gibson e
- 4:39Devil's Island, questi due eventi, sono due storie lontane, ma
- 4:43unite dalla libertà. Althea Gibson ha sfidato il razzismo e
- 4:46ha cambiato il tennis per sempre. Devil's Island ha chiuso
- 4:49i battenti ponendo fine a un sistema di punizione disumano.
- 4:52In entrambi i casi si tratta di superare le barriere
- 4:56imposte dalla società. Le donne nere erano escluse dal tennis,
- 5:00i detenuti del Devil's Island erano condannati senza speranza. Entrambi
- 5:03questi eventi hanno segnato un passo avanti per la giustizia
- 5:06e l'uguaglianza. La lotta per la libertà non si ferma mai.
- 5:10Quindi quante altre barriere dobbiamo ancora sbattere? Noi, intanto che
- 5:15ce lo chiediamo, ci sentiamo domani per un'altra puntata di
- 5:17Siamo Fatti di Storia. Siamo Fatti di Storia, un podcast scritto, diretto,
- 5:24narrato da me, che sono Michele Battistella, prodotto da Cireattiva
- 5:28e lo potete trovare su tutte le principali piattaforme. Quindi
- 5:31mettete un segui, mettete un campanellino, di modo che a
- 5:33ogni nuovo episodio vi trovate già la notifica pronta. A presto!