Latest / Le favole dell'unicorno / Tito il pipistrello e la lanterna troppo luminosa
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- 0:08Speaker 3: Tito il pipistrello e la lanterna troppo luminosa. Nel bosco
- 0:12Speaker 3: della luna storta la notte non arrivava mai in punta
- 0:15Speaker 3: di piedi. Si rovesciava tra gli alberi come un mantello viola,
- 0:19Speaker 3: copriva i sentieri d'ombre e appendeva una falce di luna
- 0:22Speaker 3: ai rami più alti. I gufi spalancavano gli occhi, i
- 0:26Speaker 3: grilli accordavano le zampe e le falene danzavano intorno ai
- 0:29Speaker 3: funghi luminosi. Anche i pipistrelli uscivano dalle grotte per volare
- 0:33Speaker 3: tra le querce. Tutti tranne Tito. Tito restava aggrappato al
- 0:37Speaker 3: soffitto della tana, con le ali strette intorno al corpo.
- 0:41Speaker 3: Di giorno era coraggiosissimo. Una volta aveva perfino affrontato una
- 0:45Speaker 3: farfalla posata sul suo naso. Ma appena calava il buio,
- 0:48Speaker 3: ogni cespuglio gli sembrava un gigante accovacciato e ogni ramo
- 0:52Speaker 3: la zampa di una creatura misteriosa. Sua madre gli spiegava
- 0:56Speaker 3: che i pipistrelli non avevano bisogno di vedere ogni cosa.
- 0:59Speaker 3: Potevano ascoltare il bosco, lanciare piccoli richiami e riconoscere gli
- 1:03Speaker 3: ostacoli dall'eco. Tito conosceva bene la teoria. L'aveva studiata, ripetuta
- 1:08Speaker 3: e perfino disegnata su una corteccia. Eppure, davanti all'oscurità, gli
- 1:13Speaker 3: scivolava via dalla testa.« E se l'eco si sbaglia? Se
- 1:16Speaker 3: un albero non risponde? O se risponde con una voce spaventosa?»
- 1:21Speaker 3: Gli altri giovani pipistrelli ridevano, perché per loro il buio
- 1:24Speaker 3: era naturale quanto dormire a testa in giù. Quella sera
- 1:27Speaker 3: dovevano raggiungere la radura delle zucche per provare il grande
- 1:30Speaker 3: volo di Halloween. Tito non voleva restare solo, così ebbe
- 1:34Speaker 3: un'idea che gli parve brillantissima. Avrebbe portato abbastanza luce da
- 1:39Speaker 3: trasformare la notte in giorno. Nella soffitta di una casa
- 1:42Speaker 3: abbandonata trovò una vecchia lanterna con vetri gialli, maniglia di
- 1:46Speaker 3: ferro e una porticina cigolante. La pulì con una foglia,
- 1:50Speaker 3: vi sistemò tre candele e legò la maniglia alla pancia
- 1:53Speaker 3: con un lungo nastro rosso. Era pesantissima, ma Tito non
- 1:57Speaker 3: volle ammetterlo. Ecco la soluzione! Vedrò ogni foglia, ogni sasso
- 2:01Speaker 3: e ogni mostro, semmai un mostro avrà la sfortuna di incontrarmi.
- 2:05Speaker 3: Appena decollò, però, la lanterna cominciò a dondolare. A destra,
- 2:10Speaker 3: a sinistra, poi tutto intorno. Tito volava a zigzag, urtò
- 2:14Speaker 3: una grondaia, girò due volte attorno a un comignolo e
- 2:17Speaker 3: attraversò una ragnatela che gli rimase sulla testa come una
- 2:20Speaker 3: parrucca argentata. Nel bosco, gli animali notturni furono investiti da
- 2:24Speaker 3: una luce abbagliante. Olivia la civetta stava leggendo un cartello e,
- 2:29Speaker 3: accecata dal bagliore, annunciò« Vietato il passaggio alle carote!» Il
- 2:33Speaker 3: cartello diceva« Carrozze». Un riccio si svegliò convinto che fosse
- 2:38Speaker 3: mattina e andò a cercare la colazione. Tre falene seguirono Tito,
- 2:42Speaker 3: certe che fosse diventato una gigantesca luna volante.« Mantenete la distanza!»
- 2:47Speaker 3: protestò lui, mentre gli svolazzavano davanti al muso. Poco più avanti,
- 2:52Speaker 3: una rana saltò per scansarlo e atterrò dentro una zucca vuota.
- 2:56Speaker 3: La zucca rotolò lungo il sentiero con la rana che
- 2:59Speaker 3: gridava« Più!» Fermate il mondo! Voglio scendere! Più Tito cercava
- 3:03Speaker 3: di controllare la lanterna, più quella oscillava e spargeva luce
- 3:07Speaker 3: negli occhi di tutti. Una raffica attraversò gli alberi. La
- 3:10Speaker 3: lanterna si gonfiò come una vela e trascinò Tito lontano
- 3:14Speaker 3: dal sentiero. Lui girò intorno a una betulla, superò un
- 3:17Speaker 3: cespuglio di more e precipitò in un mucchio di foglie.
- 3:21Speaker 3: Le candele si spensero insieme. Oh no! Tito cercò di riaccenderle,
- 3:26Speaker 3: ma non aveva né fiammiferi né pietra focaia. Aveva immaginato
- 3:30Speaker 3: cento pericoli, tranne quello più semplice. Intorno a lui il
- 3:34Speaker 3: bosco respirava. Qualcosa frusciò alle sue spalle. Un ramo scricchiolò
- 3:39Speaker 3: e da lontano giunse un richiamo tremolante. Tito strinse la
- 3:43Speaker 3: lanterna contro il petto. Non sapeva dove fosse, non vedeva
- 3:46Speaker 3: il sentiero e non distingueva neppure la luna tra le foglie.
- 3:50Speaker 3: Il primo impulso fu volare in una direzione qualsiasi, il
- 3:54Speaker 3: più velocemente possibile. Poi ricordò le parole di sua madre.
- 3:58Speaker 3: Quando la paura ti fa correre, fermati. Il primo passo
- 4:01Speaker 3: del coraggio può essere restare immobili. Tito inspirò lentamente e ascoltò.
- 4:07Speaker 3: Il fruscio non veniva da un mostro, ma da due
- 4:10Speaker 3: lumache che trascinavano una foglia secca. Il ramo aveva scricchiolato
- 4:14Speaker 3: perché una ghianda era rimbalzata tra le radici. Quanto a
- 4:17Speaker 3: richiamo lontano, era Olivia che domandava« Chi ha visto un
- 4:21Speaker 3: pipistrello con un lampadario legato alla pancia?» Tito stava per rispondere,
- 4:25Speaker 3: ma capì che la voce era deformata dagli alberi. Seguirla
- 4:29Speaker 3: senza attenzione avrebbe potuto portarlo ancora più lontano. E mise
- 4:33Speaker 3: allora un piccolo richiamo, debole come un singhiozzo. Il suono
- 4:37Speaker 3: tornò subito dalla lanterna che aveva davanti al muso. Tito
- 4:41Speaker 3: la spinse di lato e riprovò. Percepì un'eco rapida a
- 4:44Speaker 3: destra e una più lontana a sinistra. Da una parte
- 4:47Speaker 3: c'era un tronco vicino, dall'altra uno spazio aperto. Volò verso sinistra.
- 4:53Speaker 3: Un altro richiamo gli rivelò due cespugli, un ramo basso
- 4:56Speaker 3: e una roccia tondeggiante. Non li vedeva, ma riusciva quasi
- 5:00Speaker 3: a disegnarli nella mente.« Uno svolazzo alla volta», si disse.
- 5:04Speaker 3: Non doveva attraversare tutto il bosco in un colpo solo.
- 5:07Speaker 3: Bastava raggiungere il punto successivo, ascoltare e decidere di nuovo.
- 5:12Speaker 3: Arrivò così a un corridoio di rovi, ma la lanterna
- 5:15Speaker 3: si impigliò nelle spine. Tito tirò il nastro senza riuscire
- 5:19Speaker 3: a liberarla.« Quando mi serve, si spegne. Quando non mi serve,
- 5:23Speaker 3: mette radici». Una vocina parlò sotto le foglie. Se continui
- 5:27Speaker 3: a tirare, strapperai il nastro. Era Nerino, il gatto nero
- 5:31Speaker 3: del villaggio, anche lui diretto alla radura. Tito gli raccontò
- 5:35Speaker 3: di essersi perduto e ammise di avere paura. Nerino non rise.
- 5:39Speaker 3: Con un colpo delicato della zampa liberò il nastro. Io
- 5:43Speaker 3: vedo bene al buio, ma non sento gli ostacoli come te.
- 5:46Speaker 3: Possiamo aiutarci. Avanzarono insieme. Nerino descriveva il terreno e Tito
- 5:52Speaker 3: individuava con i richiami i rami più alti. Ben presto
- 5:55Speaker 3: raggiunsero il torrente Borbottone. Dopo la pioggia, l'acqua aveva coperto
- 6:00Speaker 3: le pietre del guado. Nerino non voleva bagnarsi le zampe,
- 6:04Speaker 3: mentre il fragore confondeva le eco di Tito. Sedettero sulla
- 6:08Speaker 3: riva ad ascoltare. Tra gli spruzzi si udì un ritornello.«
- 6:12Speaker 3: Lin sulla pietra, plon nel pantano, chi cerca il passaggio
- 6:16Speaker 3: mi segua pian piano». Era Gelsomina la rana, ancora con
- 6:20Speaker 3: la zucca incastrata intorno alla vita. saltava da una pietra
- 6:23Speaker 3: all'altra e ogni tonfo indicava un punto sicuro tito volò
- 6:27Speaker 3: seguendo il ritmo nerino balzò dietro di lui all'ultimo salto
- 6:32Speaker 3: la zucca di gelsomina si staccò e galleggiò via come
- 6:35Speaker 3: una piccola barca dall'altra parte olivia li raggiunse planando tra
- 6:39Speaker 3: i salici aveva portato una lucciola chiusa in un barattolo
- 6:42Speaker 3: per aiutare tito ma la lucciola protestava perché il vetro
- 6:46Speaker 3: le solleticava le antenne olivia aprì il coperchio e la
- 6:49Speaker 3: liberò la luce può indicarti un punto ma non può
- 6:53Speaker 3: scegliere la strada al posto tuo. Tito guardò la lucciola allontanarsi.
- 6:58Speaker 3: Per un istante desiderò inseguirla. Poi udì i grilli cantare
- 7:01Speaker 3: sulla collina. Conosceva quel coro. Vivevano vicino alla radura delle zucche.
- 7:07Speaker 3: Nerino riconobbe il profumo delle mele caramellate preparate per la festa,
- 7:11Speaker 3: mentre Gelsomina sentì le altre rane provare il concerto. Ognuno
- 7:15Speaker 3: percepiva il bosco in modo diverso e nessun senso, da solo,
- 7:19Speaker 3: raccontava tutta la storia. Restava la gola dei sussurri, uno
- 7:24Speaker 3: stretto passaggio tra due pareti di roccia dove ogni rumore
- 7:27Speaker 3: rimbalzava molte volte. Appena Tito entrò sentì un battito d'ali
- 7:32Speaker 3: dietro di sé, un altro davanti, poi cento battiti dappertutto.
- 7:36Speaker 3: Il cuore cominciò a corrergli nel petto.« C' è uno stormo
- 7:39Speaker 3: nella gola!» Olivia ascoltò e scosse la testa.« C' è un
- 7:43Speaker 3: solo pipistrello e sei tu, Tito lanciò un richiamo. La
- 7:48Speaker 3: gola glielo restituì ingrandito e deformato, come se una creatura
- 7:51Speaker 3: invisibile lo imitasse. Doveva distinguere i suoni veri dalle loro copie.
- 7:56Speaker 3: Si concentrò sull'eco più vicina. Un colpo d'ala, una pausa,
- 8:01Speaker 3: un altro richiamo. Lentamente le pareti smisero di sembrargli denti
- 8:05Speaker 3: e tornarono a essere semplici rocce. A metà della gola
- 8:09Speaker 3: udirono un pianto sommesso. In una fessura era intrappolata una
- 8:13Speaker 3: delle falene che avevano seguito Tito. Si era smarrita quando
- 8:16Speaker 3: la lanterna si era spenta e non trovava l'uscita. Il
- 8:19Speaker 3: passaggio era troppo stretto per Olivia e troppo alto per Nerino.
- 8:24Speaker 3: Tito tremò. Per raggiungerla doveva entrare da solo nel punto
- 8:27Speaker 3: più buio.« Puoi farlo un poco alla volta», disse Nerino.
- 8:31Speaker 3: Tito lanciò un richiamo. Individuò una sporgenza e volò fin lì.
- 8:36Speaker 3: Con il successivo scoprì la curva della roccia e avanzò ancora.
- 8:40Speaker 3: Raggiunse la falena, la fece aggrappare alla sua schiena e
- 8:43Speaker 3: tornò seguendo le proprie eco. Quando uscì, gli amici esultarono.
- 8:48Speaker 3: Aveva ancora paura, ma aveva salvato qualcuno grazie proprio alla
- 8:51Speaker 3: capacità di cui aveva dubitato. Poco dopo, tra gli alberi
- 8:55Speaker 3: apparvero le zucche illuminate della radura. I pipistrelli stavano per
- 9:00Speaker 3: cominciare le prove e accolsero Tito con un grande battito d'ali.
- 9:04Speaker 3: Qualcuno indicò la lanterna spenta che trascinava ancora e gli
- 9:07Speaker 3: domandò se volesse riaccenderla. Tito osservò i vetri anneriti, il
- 9:12Speaker 3: nastro aggrovigliato e le candele storte. Forse durante la festa
- 9:16Speaker 3: servirà come vaso, o come casa per una lumaca molto ambiziosa.
- 9:20Speaker 3: Liberò il nastro, appoggiò la lanterna accanto a una zucca
- 9:24Speaker 3: e raggiunse gli altri. Non volò subito fino alle cime
- 9:27Speaker 3: degli alberi. Fece un giro basso attorno alla radura, poi
- 9:31Speaker 3: un secondo un po' più alto. A ogni curva lanciava
- 9:34Speaker 3: un richiamo e ascoltava la risposta del bosco. Durante la
- 9:38Speaker 3: prova Tito commise ancora qualche errore. sfiorò un ramo con un'ala,
- 9:42Speaker 3: confuse il cappello di un fungo con una pietra e
- 9:45Speaker 3: atterrò sulla testa di Olivia invece che su un tronco.«
- 9:48Speaker 3: Pista d'atterraggio occupata!», protestò la civetta, sistemandosi le piume. Tito
- 9:54Speaker 3: rise con gli altri. La paura non era scomparsa, ma
- 9:57Speaker 3: non sembrava più un mostro invincibile. Era di una vocina
- 10:01Speaker 3: prudente alla quale poteva rispondere con calma. Quella notte volò
- 10:05Speaker 3: fino al margine della radura e tornò indietro. La notte
- 10:08Speaker 3: seguente raggiunse il torrente. Dopo qualche giorno attraversò da solo
- 10:13Speaker 3: la gola dei sussurri, senza lasciarsi confondere. Non voleva dimostrare
- 10:17Speaker 3: di non avere paura. Cercava soltanto di andare un poco
- 10:20Speaker 3: più lontano della volta precedente. Da allora, nel bosco della
- 10:24Speaker 3: luna storta, una vecchia lanterna rimase appesa vicino alla radura
- 10:28Speaker 3: delle zucche. Non era più accecante. Dentro brillava una sola candela,
- 10:33Speaker 3: piccola e tranquilla, che indicava l'ingresso agli animali in arrivo.
- 10:38Speaker 3: Tito continuava a preferire che nel cielo ci fosse almeno
- 10:41Speaker 3: uno spicchio di luna, e nessuno lo prendeva in giro.
- 10:44Speaker 3: Quando incontrava un cucciolo impaurito, non gli diceva mai« non
- 10:47Speaker 3: devi avere paura». Gli diceva« ascolta, respira e scegli il
- 10:52Speaker 3: prossimo punto da raggiungere». Poi volava al suo fianco, senza
- 10:56Speaker 3: trascinarlo e senza precederlo troppo, perché aveva imparato che il
- 11:00Speaker 3: coraggio non illumina tutto il cammino in una volta sola.
- 11:04Speaker 3: Assomiglia a un piccolo richiamo lanciato nel buio. Torna indietro,
- 11:08Speaker 3: racconta che cosa c'è davanti e aiuta a compiere il
- 11:11Speaker 3: passo successivo.
- 11:12Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:16Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:20Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:24Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:28Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 11:32Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:39Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:50Speaker 2: Grazie a tutti.