Latest / Festival Nazionale Economia Civile / 11 - Social & Civil Economy. "The Grammar of Cooperation: Trust, Social Norms, and Economic Motivations"
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- 0:01Speaker 2: Buonasera, bentrovati a questa platea molto bella. Per me è
- 0:06un'occasione interessante essere qui a questa università e sentivo da
- 0:12questo spot appunto costruire il nostro futuro dal punto di
- 0:15vista anche economico che è molto importante. Allora, la sessione
- 0:21di oggi è la grammatica della cooperazione. Fiducia, norme sociali
- 0:28e motivazioni economiche, una sessione dedicata ovviamente all'economia civile e sociale.
- 0:34Voglio dire che per chi ha bisogno, necessità di traduzione,
- 0:40può inquadrare il QR code e da quello potrà avere
- 0:44la traduzione simultanea. Siamo d'accordo? Allora, mi permetto di fare
- 0:50una breve introduzione perché credo sia importante. e poi ci
- 0:55infiliamo nel cuore di questa sessione, perché si parla di
- 1:00grammatica della cooperazione, che cosa intendiamo dire? Che è proprio
- 1:05l'insieme di regole che poi formano un'economia sociale e civile.
- 1:12Detto questo, una cooperazione economica si basa sicuramente, vedo il
- 1:18professor Becchetti che saluto, buonasera, che si basa fortemente su
- 1:23delle regole implicite, che sono la fiducia in primis, ma
- 1:27non soltanto, quindi anche delle norme sociali, ma anche delle
- 1:32motivazioni che a volte sono intrinsiche tra loro. Dunque, questo
- 1:38è quello che poi vorremmo sviluppare in questa sessione, Lo
- 1:43faremo ovviamente con degli esimi professori ai quali poi potremmo
- 1:49rivolgere delle domande ma soltanto a chiusura di sessione in
- 1:53modo che abbiamo una panoramica ampia, totale e magari possiamo
- 2:00formulare delle domande che possono essere interessanti sicuramente. Dicevo che
- 2:08ovviamente il quadro di riferimento è molto ambizioso perché si
- 2:11infila proprio in un piano d'azione europeo per l'economia sociale.
- 2:15Tutto questo significa confrontarsi intanto con dei paradigmi che fanno
- 2:20parte dell'economia civile, ma anche con l'agenda 2030 delle Nazioni Unite
- 2:26e dunque della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. A
- 2:33questo punto io dopo questa breve introduzione vorrei che mi
- 2:38raggiungesse Stefano Papa perché lui è intanto docente di politica
- 2:43economica presso l'Università di Roma Tor Vergata dove appunto proprio
- 2:47ieri c'è stato l'incontro di economia civile Stefano Papa e
- 2:51farà appunto una sua presentazione e poi andremo avanti con
- 2:55la sessione
- 2:58Speaker 3: Grazie Marzia. Grazie per l'invitazione, grazie a tutti i professori,
- 3:06specialmente a Professor Becchetti per l'invitazione, per dare l'opportunità di
- 3:11introdurre Martin Duffenberg. Cercherò di costruire un confronto tra l'economia civile,
- 3:17l'economia behavioral, la teoria del gioco psicologico, per introdurre il
- 3:22parlante che non può parlare, che è un amico mio,
- 3:25il professor Martin Duffenberg. Ciò che sappiamo di questo tipo
- 3:29di conferenza è che l'economia civile offre un modo alternativo
- 3:33di capire l'attività economica che non si concentra più solo
- 3:37sul profitto e sul gruppo GDP, ma che si orienta
- 3:41verso l'essere umano, includendo la soddisfazione, la felicità, la qualità
- 3:46della relazione, i prodotti comuni, la responsabilità e la sostenibilità.
- 3:52Da questa perspetta, i mercati, le istituzioni La società civile
- 3:58collabora per generare un valore che non è solo economico,
- 4:01ma anche sociale e ambientale. Le aziende si occupano di
- 4:06combinare l'efficienza con la responsabilità, mentre il cittadino diventa un
- 4:11consumatore capace di formare i mercati attraverso le scelte consapevoli.
- 4:17Una contribuzione importante di questa visione viene dalla economia del comportamento,
- 4:21che sfida la tradizionale assunzione omoeconomica che le persone sono
- 4:26perfettamente irrazionali e hanno preferenze selvici. La ricerca sull'economia esperimentale
- 4:32mostra che le persone hanno preferenze sessuali. Non si preoccupano
- 4:37solo del risparmio, ma anche del risparmio degli altri. Si
- 4:40preoccupano di come il risparmio è distribuito tra me e
- 4:44gli altri. Si preoccupano anche delle intenzioni percepite, underline le intenzioni.
- 4:52e i secondi creduti anche valgono. Questo è ciò che
- 4:55io aspetto che le altre persone aspettino da me. Questo
- 5:04elemento ha un ruolo particolare nel formare le aspettazioni e
- 5:07il comportamento. Nel framo di questo, il lavoro di Martin
- 5:12Tuffenberg In psicologica la teoria del gioco offre un approccio
- 5:18potente per capire come le preferenze dipende dalle credenze formano
- 5:21il comportamento. In questo approccio l'individuo si preoccupa non solo
- 5:26del pre- off, ma anche delle conseguenze psicologiche della loro azione,
- 5:31come il regredo, la maledizione, la disappointment, l'angere, la frustrazione,
- 5:38soprattutto quando le aspettative non sono mette. Queste dinamiche sono
- 5:42profondamente collegate alle credenze di seconda ordine. Le persone comportano
- 5:46spesso in modo da evitare la distrazione, un rispetto difficile
- 5:52da loro. Quando le aspettative non sono riuscite, il comportamento
- 5:55incoperto può generare odio in quelli che sperimentano questa esperienza negativa,
- 6:02ma anche colpa in quelli che causano questa emozione negativa
- 6:07da questo comportamento. Importante è When such emotions are anticipated,
- 6:12when individuals are sensitive to not let other expectations down,
- 6:19a non- prosocial behavior may be reduced or cancelled out. Behavior
- 6:23economics has shown that trust, reciprocity, responsibility, social norms, attention
- 6:27to the other emotions are not periferical aspects of economic interaction,
- 6:33but are central and fundamental components of strategic behavior. Civil
- 6:38economy plays emphasis on this dimension, arguing that cooperation and
- 6:43equality of relationship are not constraints of efficiency, but resources.
- 6:50In this sense, integrating the insights from behavioral economics and
- 6:53psychological game theory contributes to a more human- centered economic model
- 6:59capable of promoting sustainable development and social cohesion. La teoria
- 7:05del gioco psicologico, in particolare, ci aiuta a capire la
- 7:08grammatica della cooperazione, il sistema di aspettazioni, emozioni, reciprocità, social mode,
- 7:15che permettono che i comportamenti cooperativi emergano e persistano. Il
- 7:20professor Martin Duffer, di Purdue e Godeburg University, è uno
- 7:24dei migliori ricercatori della teoria del gioco psicologico. Il suo
- 7:28lavoro è la teoria del gioco standard standard modellato dall'incorporazione
- 7:33di credenti e emozioni nella funzione del diritto. Insieme con
- 7:39Kierkegaard nel 2004, ha sviluppato la teoria della reciprocità sequenziale. Poi,
- 7:44con Pierpaolo Battigalli nel 2007, ha introdotto i giochi di Guilt.
- 7:50Nel lettore di oggi, Martin discuterà come la comunicazione, e
- 7:53in particolare le promesse, formano i credenti e i comportamenti.
- 7:58Quindi è un prezzo particolare per me e per il
- 8:01mio personale, di avere con lui 5 pubblicazioni in un giornale
- 8:05internazionale e di avere l'opportunità di introdurre lui a questa conferenza.
- 8:12Per favore, abbiateci a benvenuti il professor Martin Duffin, qui
- 8:15su questo palco.
- 8:27Speaker 4: Grazie mille Stefano per questa benedetta introduzione. Grazie a Leonardo
- 8:37e Luca per l'invito e l'organizzazione. È un piacere essere
- 8:43qui e grazie a tutti per essere in questa sessione.
- 8:49Ho anticipato che Stefano avrebbe detto cose buone su me,
- 8:53quindi ho messo in primo grado il piccolo. una foto
- 8:56da quando mi ha chiamato l'ultima volta che ero a Roma. Allora,
- 9:07ora sarò un po' critico, perché penso che sia parte
- 9:11del tema della renaissance economics. Vedete, ho avuto tre complainti
- 9:19su come la ricerca economica sui comportamenti umani è fatta
- 9:23in questi giorni. Numero uno, i teoristi economici non si
- 9:28preoccupano abbastanza della psicologia. Numero due, gli economisti comportamentali, che
- 9:35sono anche conosciuti come persone che si preoccupano abbastanza della
- 9:38psicologia e dell'economia, non si preoccupano abbastanza della teoria. Numero tre,
- 9:44gli esperimentalisti non si preoccupano abbastanza della teoria. Quindi, il
- 9:50tema della mia presentazione sarà di provare a fare qualcosa
- 9:53su questo. Ora, Stefano potrebbe già aver asciugato il vostro appetito,
- 10:03perché vorrei argomentare che molte forme di motivazione umana sono
- 10:09quelle che possono essere chiamate dipendenti dei crediti. I crediti
- 10:13hanno un ruolo importante. E si trova che per modellare
- 10:17questo tipo di effetti bisogna scegliere un speciale framework matematico
- 10:22chiamato teoria del gioco psicologico. E sto lavorando su questo
- 10:27per molti anni, sviluppando questo framework, e in particolare insieme
- 10:31con il mio buon amico e coautore, visto qui, quando
- 10:36stavamo finendo un paper insieme, Pier Paolo Battigalli, di Bocconi.
- 10:40Questa foto è stata fatta non troppo da qui, a Ischia. Ok? E, sai,
- 10:52questo framework è utile se vuoi modellare e ne parlo
- 10:56di tre. Una è la reciprocità, la motivazione per cui
- 10:57le persone vogliono essere gentili alle persone che sono gentili
- 11:03a loro e non gentili alle persone che non sono
- 11:06gentili a loro. Se iniziate a riflettere sulla natura della gentilezza,
- 11:12vedrete che avete bisogno di questo framework. Non parlerò di
- 11:15reciprocità oggi. Non parlerò anche della seconda cosa che potete modellare,
- 11:19che è le preoccupazioni di immagine, dove vi interessa... altre
- 11:24opinioni su te in vari modi, ok? Sto solo flaggando, ok?
- 11:30La cosa di cui parlerò sono le emozioni, e ci
- 11:32sono molte emozioni che, se provi a descriverle in modo formale,
- 11:39sei in grado di usare questo framework matematico. L'angelo, l'ansia, l'elation,
- 11:46la distrazione, l'angelo, la paura, il regredo. Parlerò di due
- 11:49di queste oggi, ok? e li ho messi in rosso,
- 11:50maledizione e maledizione. Quindi due parti alla parola, maledizione e maledizione.
- 11:55In realtà tre parti alla parola, ma vedrete. E solo
- 11:59per flaggarvi, per chi ha studiato la teoria del gioco,
- 12:04sapete che avete funzioni utili nella teoria del gioco tradizionale,
- 12:07e sono le cose blu. Quindi abbiamo funzioni per un
- 12:14giocatore I, z è il set di nodi alla fine
- 12:17di un trema di gioco e hai i numeri scritti
- 12:20lì e descrivono le preferenze. Questa è l'idea. Ma nella
- 12:23teoria del gioco psicologico prendi questo cross- prodotto con i pensieri.
- 12:27Quindi non hai i numeri alla fine dei nodi riflettendo
- 12:30le utilità ma hai le espressioni che sono più complicate.
- 12:34E ti dirò come capire le parti emozionali divertenti e divertenti. Ok?
- 12:41Quindi illustriamo le parti rosse e Perchè non posso togliermi
- 12:45la macchina. Vediamo. Ecco.
- 12:52Speaker 6: Allora.
- 13:00Speaker 4: Sto facendo una notazione matematica. Nelle cose che presenterò utilizzerò
- 13:07l'alfa per i pensieri dei giocatori. ci saranno distribuzioni di
- 13:14probabilità su Z, il set di nodi finali in un gioco,
- 13:18e ci saranno credenze condizionali su qualsiasi storia che possa
- 13:22succedere nel gioco. Un trattato di gioco descriverà sequenze di decisioni,
- 13:28chiamate storie, e ci saranno credenze che si trasferiranno in gioco.
- 13:33Vi mostrerò un esempio specifico. Presentazione in tre parte. Ok.
- 13:45Part one. Let's talk about guilt. Part one is going
- 13:49to be an old study I did many years ago
- 13:52and part two is going to be a new contemporary one.
- 13:55The old one is concerned with guilt. I worked a
- 13:59lot on feelings of guilt. Uri Gnisi, who's sitting back there...
- 14:05mio buon amico e coautore di un libro sul quale
- 14:08abbiamo fatto il nostro primo esperimento, che si trattava di Giltback,
- 14:12da molti anni fa. Piero Paolo Battigalli e io abbiamo
- 14:15sviluppato una teoria generale e ciò di cui parlerò sarà
- 14:20il lavoro insieme a Gary Charnes, che ha seguito le
- 14:25altre cose che ho menzionato. Potete vedere i tre che
- 14:28ho menzionato sopra. per Paolo e me, che è stato
- 14:32preso recentemente a Foro Italica per chi è interessato al tennis. Ok,
- 14:39quindi un breve trasferimento a questo gioco ora. Questo è
- 14:44un gioco con due giocatori, li chiamerò A e B.
- 14:47Prima devo insegnarvi cosa è il game tree, ok? Lo
- 14:49vedete qui. Quindi questo è un piccolo gioco in cui
- 14:51il giocatore A si muove prima, può scegliere tra out,
- 14:55In questo caso, se esce, ottengono 5 euro ogni. 5 per
- 14:59il giocatore A e 5 per il giocatore B. Dall'altra parte,
- 15:03se il giocatore A entra, il giocatore B ha una
- 15:10penna in mano e può o non ruotarla. Se lo ruota,
- 15:15costa 4 euro. Il giocatore B scende da 14 a 10 euro. Ma
- 15:21scegliere il die è buono per il giocatore A, che
- 15:27ha la possibilità di ottenere 12. Se il die arriva a 2, 3, 4, 5 o 6,
- 15:34che è la probabilità di 5 su 6, poi otterrà 12. Quindi è 10
- 15:38in aspettativa. Se i due giocatori scegliono e scegliono, abbiano
- 15:43doppiato il loro monello in aspettativa, vengono da 5 e 5 a 10 e 10.
- 15:51La cosa è che il giocatore A deve fidarsi del
- 15:53giocatore B, perché B può agire selfishmente e scegliere la
- 15:59strada di non giocare, ok? E questo è a dispensa
- 16:02del giocatore B. La cosa blu che vedete nei numeri
- 16:05è quello che avreste in un modello tradizionale economico, ok?
- 16:10E puoi vedere che se i giocatori stessero maximizzando il
- 16:15pagamento monetario, allora Il giocatore B sceglierà non ruotare perché 14
- 16:19è più grande che 10. E se il giocatore A anticipa questo,
- 16:27lui andrà fuori e avrà un risultato inefficiente. Hanno meno
- 16:31rispetto a quello che avrebbero avuto se avessero relato invece
- 16:34di ruotare e ruotare. Ok? Ora facciamo la storia più
- 16:40interessante aggiungendo un'emozione. Ok? Quindi userò l'alpha da prima. E
- 16:45in particolare, vedremo questo. Vediamo se ho un punto. Ok.
- 16:50Quindi l'alfa A è l'espressione del credito del giocatore A
- 16:58all'inizio del gioco che il giocatore B ruola. Quindi è
- 17:02la probabilità che il giocatore A assignerebbe a B a ruolare.
- 17:08Quindi moltiplica questo con 10 e hai l'aspettato pagamento del giocatore
- 17:15A se entra. Ok? Ora, se il giocatore B risponde
- 17:20senza girare, sorprenderà il giocatore A e gli darà zero.
- 17:27L'idea è che se lo fai, ti senti culpato. Ti
- 17:31senti culpato quando non vivi le aspettative degli altri, quando
- 17:35gli dai meno di quello che aspettano. Ora, ovviamente, il
- 17:39giocatore B non sa le aspettative dell'A, ma può avere
- 17:42una credenza su questo. dice che consulta il suo credito. Ok?
- 17:48E poi puoi vedere che ora hai un gioco psicologico,
- 17:56perché non hai un numero qui, hai un'espressione che crede,
- 17:59che dipende dal credito del giocatore A su quello che
- 18:05B farà. E riflette come il giocatore B si sentirà
- 18:09culpato se scelge di non girare. Ok. Ora, Ho menzionato
- 18:14che lo studio di cui parlerò è un unico con
- 18:16Gary Charnes. Gary è stato un grande amico di molti
- 18:21qui a Roma, un ragazzo meraviglioso. Purtroppo è passato da
- 18:26lì due anni fa, quindi ho inserito una foto speciale
- 18:30di Gary qui. Alcuni di voi nella sala lo conosceranno.
- 18:33Grazie per tutto, Gary, mio amico. Ti amico tanto. Lo
- 18:38studio di cui parlo è stato fatto un unico con lui. Ora,
- 18:42Gary e io avevamo questa idea che, dato che avete
- 18:45questo modello dove avete un'emozione che si svolge, forse è
- 18:49importante che le persone parlino con l'altro. Immaginate che il
- 18:53giocatore B possa mandare un messaggio al giocatore A e dire,« Ehi,
- 18:58so che ci sono problemi qui dove dobbiamo fidarci di
- 19:00un altro, ma vi prometto che se entri, mi raccoglierò. Ok?»
- 19:06Questo potrebbe fornire un circolo di credenti sui credenti, in
- 19:12modo che si sentano in grado di farlo scordare. Il
- 19:17modello di credenza che ho presentato si armonizza molto bene
- 19:22con la lingua parlata, così che una promessa possa servire
- 19:28come un costruttore di fiducia e di cooperazione. Possiamo utilizzare
- 19:33questo tipo di modello per raccontare tale storia. e Gary
- 19:36e io abbiamo deciso di testarlo esperimentalmente. Abbiamo avuto trattamenti
- 19:42in cui abbiamo invitato gli studenti al laboratorio, hanno giocato
- 19:45a questo gioco e abbiamo avuto trattamenti in cui hanno
- 19:50giocato al gioco e abbiamo avuto altri trattamenti in cui
- 19:53il giocatore B poteva mandare un messaggio al giocatore A
- 19:56prima di iniziare il gioco. Abbiamo misurato quali fossero le
- 20:03loro scelte, abbiamo misurato le loro credenze in vari modi
- 20:06nel laboratorio e abbiamo testato la ipotesi che, sai, che
- 20:11le credenze più alte avrebbero un rischio di più probabilità
- 20:16di rilascio e che questo avrebbe avuto un effetto, soprattutto
- 20:19nel trattamento con i messaggi e nel trattamento con i
- 20:22messaggi avrebbe avuto un effetto, soprattutto se le persone avessero messaggi.
- 20:26Ora vi mostrerò che tipo di messaggi erano messaggi. Ok,
- 20:30quindi qui avete una scheda di paper, dato al giocatore B,
- 20:32e può scrivere qualsiasi cosa vuole al giocatore A. Questo
- 20:37ragazzo ha scritto, scegli in e io lo svolgerò, hai
- 20:41la mia parola. Ora puoi chiederti se crederai a questo ragazzo.
- 20:48Un altro, oh, questo è stato... damaggiato, dimentichiamo di questo. Ups. Ups,
- 20:57due di loro, questo non è come dovrebbe sembrare. Questa, ricordo,
- 21:04finì dicendo che George W. Bush vuole che tu entri.
- 21:09Bin Laden dice di uscire. Si è realizzata proprio dopo
- 21:12il studio del 11 settembre. L'ultima, che apparenze è arrivata qui.
- 21:17La maggior parte di loro parla del gioco, la maggior
- 21:20parte dei suoi promessi, cercano di costruire la fiducia e
- 21:23la cooperazione. Ci sono eccezioni, vi do una qui. Questo dice,
- 21:28devo fare la lavastoviglie oggi e non voglio farlo, ma
- 21:31non ho nessuna lavastoviglie pulita e non voglio andare a
- 21:35commando domani. Vedremo cosa decido oggi. Questo uomo è divertente,
- 21:40non lo è? Ma sembra bello. È un carattere. Tutto
- 21:43questo mistero è bello. Poi abbiamo guardato i dati e
- 21:50i dati hanno borrato la teoria che ho detto. Le parole...
- 21:56tendono a essere promesse e che portano a risultati più
- 21:58alti e risultati più alti. Quindi è una piccola immagine
- 22:02di fiducia e cooperazione, una volta che si apre il
- 22:07modello per includere le sentenze di maledizione. Allora, questo è
- 22:11stato lo studio numero uno. Ora arriva la parte due
- 22:14del mio discorso. La parte due è la ricerca che
- 22:17sto lavorando in questo momento. In un certo senso è
- 22:19analogo alla prima, ma sarà un nuovo gioco, una nuova
- 22:22emozione e nuovi messaggi. Ok? Presenteremo Credible Threats, un progetto
- 22:30che sta avvenendo con Flora Lee e Alex Smith. Pensate
- 22:36ai threat comunicati. Qui c'è un decision maker che crea
- 22:41un threat comunicato. È interessante, ma ci sono molti altri
- 22:50esempi recenti che avete visto. Ci sono persone che fanno
- 22:54i threat sempre, Putin ha flaggato l'utilizzo potenziale di armi nucleari.
- 23:00Trump ha chiamato che ha stoppato le guerre con le
- 23:02frette dei tariffi. E nel mezzo al conflitto, l'Israel, l'Iran
- 23:06e il rappresentante degli Stati Uniti hanno dichiarato che le
- 23:08attacche di più sarebbero ritagliate. Il Presidente degli Stati Uniti
- 23:12in particolare sta issuando frette quasi ogni giorno. Qui c'è
- 23:16uno in cui ha detto che domenica sarà il giorno
- 23:18dei planti di potere e del giorno dei brici, tutti
- 23:22riempiti in uno in Iran. Non ci sarà niente come questo.
- 23:26Apri la strada, voi cazzini, o vivrete in terra. Questo
- 23:33è molto più una fretta verbale. Ok? Ora, se iniziate
- 23:38a guardare la teoria del gioco tradizionale, la teoria del
- 23:41gioco tradizionale porta quasi a niente spazio per le frette verbali.
- 23:48Quindi prendete questo gioco. Questo è un nuovo gioco ora,
- 23:51non lo stesso come prima. It's player 1 and player 2, not AMB.
- 23:55I am just changing their names. So player 1 can choose
- 23:59share and then player 1 gets 7 and player 2 gets 13. Or he
- 24:04can try to take and then player 2 can accept. Accept
- 24:08means that you transfer 10 units of monetary payoff from player 1
- 24:13to player 2. You go from 7 to 17. Ok? But player 2 has
- 24:18some power. He can punish. Ok? Now the thing is
- 24:23che se si applica la teoria del gioco tradizionale, per esempio,
- 24:27se si assume che questi pagamenti sono utili, allora il
- 24:32giocatore 2 penserà che 3 è meglio che zero e lo accetterà.
- 24:35L'altro giocatore lo capirà e lo condividerà. E questo è
- 24:41indipendente da se parlano prima o no. E abbiamo sviluppato
- 24:46una teoria in cui questo non è più il caso.
- 24:48E si basa sulla teoria del gioco psicologico. Ok, ovvero,
- 24:54invochiamo l'emozione dell'angere. L'angere può cambiare il calcolo. L'angere non
- 25:00è indipendente dalle credenze, è importante nella punizione sociale. Vedremo
- 25:05che i terremoti possono influenzare le aspettative, spingere l'angere e
- 25:09diventare autosufficiente. C'è una notizia nella psicologia chiamata l'ipotesi della
- 25:19frustrazione e dell'aggressione. Dice che le persone che non aspettando
- 25:23che i loro obiettivi, denunciati, diventino frustrati, aggressivi e angoli.
- 25:32E questo è ciò che stiamo modellando. Ok? Ho fatto
- 25:38questa parola e una persona nel pubblico è stata così
- 25:40entusiasta che mi ha messo questo t- shirt. Questo è me qui.
- 25:42Il t- shirt dice Controlla le tue emozioni, devi, o per
- 25:47sempre la parte scura ti clouderà. Give in to your anger,
- 25:51says Darth Vader. All right. So, I's frustration in the
- 25:57theory at the history is the positive difference, I'll just
- 26:01talk about it in words now, between what I expected
- 26:05at the previous history and the best you can still get. So,
- 26:09let me just say this in words. Quindi avete un'aspettativa
- 26:12di quello che otterrete, ok? E poi qualcosa succede. Se
- 26:15c'è un fissaggio tra quello che avete aspettato di ottenere
- 26:19prima e quello che pensate di avere ora, lo chiamiamo frustrazione. Ok?
- 26:24E dipende dalle credenze, dalle credenze precedenti che avete di
- 26:27cosa succederebbe. E poi la funzione utile è quella che P. I. Z.
- 26:31è il payoff materiale, il payoff monetario a Z. Ti
- 26:37interessa il tuo diritto, ma hai anche un pagamento negativo
- 26:41dell'altro giocatore, il diritto di Jace. Quanto è un input
- 26:46negativo nell'utilità? Dipende da quanto sei frustrato. Questo è il
- 26:51modo in cui funziona il modello. Questo è, di nuovo,
- 26:53un gioco psicologico. Quando fai questo gioco, questo modello, prima
- 27:04di tutto senza comunicazione, vediamo che è possibile ottenere deterrenze
- 27:09intuitivamente se il giocatore 2 aspettava che il giocatore 1 andasse a condividere, ok?
- 27:17Poi il giocatore 2 aspettava di ottenere 13, dato che il giocatore 1 prende,
- 27:22è ora frustrato perché non può più ottenere 13, può ottenere solo 3, giusto?
- 27:28E dato che è disposto a... diventa aggressivo e preferisce
- 27:33ottenere zero, ok? È così che funziona la teoria. Dall'altra parte,
- 27:38se non hai questa credenza, non aspetti di ottenere 13, aspetti
- 27:42di ottenere almeno 3. Non ti piace quando l'altro prende, ma
- 27:46non sei frustrato, sei sottoposto. Le persone sottoposte non sono
- 27:49frustrate e non si fanno male. Quindi hai molte possibilità qui. Ora,
- 27:56l'idea che introduciamo è che se hai una comunicazione da
- 27:59player 2 a player 1, Pensiamo a questo come una fretta verbale
- 28:04tra il giocatore 2 e il giocatore 1. Poi forse puoi portare
- 28:06avanti l'esempio arancione invece del giocatore verde, vero? Quindi, esploriamo
- 28:13questo in modo esperimentale. Diciamo la storia in modo teoretico
- 28:16e lo esploriamo in modo esperimentale. Quindi, abbiamo i soggetti
- 28:21di gioco, Il gioco cambia molte volte. Il gioco cambia
- 28:26in questo modo, se considerate un settore dove ci sono
- 28:29due messaggi che potete mandare. Potete mandare un messaggio di
- 28:32pericolo o no, e la teoria che lancieremo è quella gialla.
- 28:36Che deterrete il giocatore 1 dal prendere, se e solo se
- 28:41mandate un messaggio verbale. Vediamo alcuni esempi di messaggi che
- 28:48vengono mandati dal giocatore 2 al giocatore 1. Scegli share o io
- 28:53sceglierò zero. Un altro ha detto, non spostiamo tempo a
- 28:57meno che noi due vogliamo che ci scegliamo zero. Un
- 29:02terzo ha detto, 100% non ti darò 17, se solo per
- 29:05spargerti per essere grigio AF. Non c'è un dilemma di
- 29:10prigionieri qui, mi toglierò la ronda se sceglierete. Ok, ora
- 29:16vi mostrerò i dati, question mark. Perché question mark? Well,
- 29:21many of you here are doing empirical work and I
- 29:24have a little message, something I've been thinking about a
- 29:27long time. And here is my friend Peter Martinson and
- 29:31I and we published a couple of years ago a
- 29:34paper where we advocate the following approach when doing empirical work.
- 29:38Journals should insist that the submitted articles do not reveal
- 29:42the empirical results. All the data along with the statistical
- 29:47analysis should be submitted in a sealed envelope. Gli editori
- 29:50e i referenti devono valutare la trasmissione basata solo sull'interesse
- 29:53del metodo di ricerca e sulla rilevanza del metodo empirico.
- 29:56Dopo aver fatto la decisione di accettare o di regettare,
- 30:00gli editori possono aprire l'enveloppamento. Perché abbiamo suggerito questo? Ci
- 30:03sono molte ragioni. Perché se guardiamo i risultati, c'è il
- 30:08rischio che le persone pubblichino solo risultati significativi e si
- 30:11ottengano una impressione sbagliata dei risultati overalli. È una cosa.
- 30:15La cosa che abbiamo enfatizzato di più nel paper è
- 30:18la ultima. eliminando gli incentivi per la malattia scientifica. Se
- 30:22i giornali possono condizionare la pubblicabilità sulla natura dei dati,
- 30:28crea un incentivo per i ricercatori che hanno carriere a
- 30:31conto di fabbricare i dati. Se usiamo il nostro proposito,
- 30:36risolviamo questo potenziale problema di falsificazione dei risultati di ricerca.
- 30:42Perché ho detto questo? Sembra irrelativo, ma ha un corollario.
- 30:46Il corollario è che, siccome ho proposto di valutare la
- 30:49pubblicabilità senza riguardo ai risultati, adesso scoprirò questo senza dirvi
- 30:54di farlo durante questa presentazione. Scusate per questo. E' un
- 30:58po' opportuno perché così posso rimanere in tempo. Invece, vado
- 31:02alla parte 3, finalmente, della mia presentazione. Ok? Parte 3. Ora avrò
- 31:14una terza teoria, una teoria romana. Sia con le promesse
- 31:19che con le preghiere, ho raccontato la storia delle emozioni
- 31:23che danno la verità, attraversando il tema di Uri di
- 31:27mentire un po' ieri, perché è come se fassi una
- 31:31promessa e diventa vera, fai una preghiere e sarebbe vera
- 31:34se sei sbagliato in queste due teorie, certo? Ma ora
- 31:37una terza teoria. Possiamo immaginare qualche altra ragione per cui
- 31:42le persone mantengono la loro parola, promesse o tratti? Ho
- 31:45trovato una risposta qui in Roma, e questa sarà la
- 31:47mia prima risposta, ma dovete domandare qual è la risposta. Qualcuno?
- 31:52Vi mostrerò allora. Grazie. Il naso potrebbe crescere.
- 32:20Speaker 2: Allora, adesso noi avremo un confronto, come vi dicevo prima,
- 32:26tra varie personalità, le ascoltiamo e poi avremo la possibilità
- 32:32anche di fare loro delle domande, porre loro delle domande. Allora,
- 32:38ci abbiamo collegata Sara De Usch, direttrice di Social Economy Europe,
- 32:43che dovrebbe essere collegata con noi, vediamo se riusciamo a
- 32:46vederla in questo schermo alle mie spalle. Buongiorno. Eccola qua. Buongiorno,
- 32:52grazie di essere con noi. Poi vado a chiamare Sergio Gatti,
- 32:56che è direttore di Federcase BCC, che rappresenta il sistema
- 33:00italiano del credito cooperativo. La prego di raggiungerci. E Marco Marcocci,
- 33:06che è vicepresidente nazionale di Conf Cooperative con delega al Welfare.
- 33:11Grazie di essere qui con noi. Accomodatevi accanto a me, ovviamente.
- 33:16E nel frattempo io ho subito, subito una... Domanda, ovviamente
- 33:21si presentano e si conoscono con Duferberg, allora una domanda
- 33:25per Sara De Usch perché appunto abbiamo detto lei è
- 33:29direttrice di Social Economy Europe e quindi volevo chiedere se
- 33:36effettivamente Sara mi piacerebbe capire proprio da te la prospettiva
- 33:41europea di quello che stiamo dicendo oggi anche in virtù
- 33:44della tematica che stiamo trattando in questa sessione.
- 33:49Speaker 7: Grazie. Mi è stato detto che potevo parlare in inglese,
- 33:53mi viene più facile quindi... Sì, sì, certo. Thank you
- 33:57very much. Bene, qui voglio portare la prospettiva della social economy,
- 34:02che è un approccio molto specifico dell'economia e di come
- 34:07l'economia e la società devono essere imbattite. In particolare, ho
- 34:12anche stato chiesto prima di parlare di ciò che sta
- 34:15succedendo a livello europeo con il plan di azione della
- 34:18social economy e di come questo possa aiutare a rifinire
- 34:23l'economia che vogliamo. Social economy, just to make sure, because
- 34:29social economy has a very different understanding following where people live,
- 34:34their experience of social economy and so on. So very
- 34:36quickly what it is about. It's a diverse economy that
- 34:40is recognized at European level and defined as an economy
- 34:44that runs under three different principles. The ones of the
- 34:48primacy of the social objective over profit, the reinvestment of
- 34:52most profit in the social objective and democratic governance. Classicamente
- 34:57troviamo qui associazioni, fondamentali cooperativi, mutuali e entrate sociali. L'interessante
- 35:04è che nel 2021 c'è stato un spazio dal Commissione europea
- 35:07per promuovere l'economia sociale attraverso un plan di azione per
- 35:12l'economia sociale. Perché vogliono farlo? Non parlerò di un approccio
- 35:17psicologico individuale, ma di politiche europee legate a questa economia specifica,
- 35:26l'economia sociale. Perché c'è la riconoscita dell'economia sociale come un
- 35:32elemento importante e che ha bisogno di un campo di
- 35:36gioco a livello? Prima di tutto è perché è un
- 35:39valore tangibile e intangibile. When we talk about the added economic,
- 35:45tangible added value of social economy, we're talking about over 4
- 35:49million enterprises and associations. We're talking about more than 11 direct employment.
- 35:55We're talking about a turnover in 2021 of about a trillion euros.
- 36:01We're talking about 95 million members of cooperatives throughout Europe and
- 36:05over 135 million members of associations. And these are just the
- 36:12quando parliamo di valori aggiunti intangibili, questi vengono riconosciuti da
- 36:17molti ricercatori, ovviamente, ma anche da grandi istituzioni, non solo
- 36:20la Commissione europea, ma anche l'OECD, l'ILO, le Nazioni Unite.
- 36:27E si è provato che l'economia sociale offre soluzioni innovativi
- 36:32a grandi problemi del nostro tempo, problemi come la transizione verde,
- 36:36i lavori di qualità per tutti, l'inclusione sociale. social protection
- 36:40and universal access to quality social services, local, regional and
- 36:44rural development, social and technological innovation, and more. In fact,
- 36:49I would add democracy, because democracy is not just about
- 36:53voting for people who will take decisions for us. Democracy
- 36:56can be something that is lived within the enterprises and associations.
- 37:00So how did the EU decide to make a level
- 37:06playing field for this economy? Through three key dimensions and 63 actions.
- 37:11There's been a mid- term review that was just released. The
- 37:14three main ways to support this economy is to develop
- 37:20conditioned frameworks, so basically working with the legislation, talking about taxation,
- 37:24public procurement, state aid, but also local policies. And then
- 37:28the second dimension is supporting and opening opportunities for social economies,
- 37:33so business support, adapted business support, because these queste aziende
- 37:38e associazioni non funzionano come aziende di capitalismo mainstream. Hanno
- 37:42diversi modi di lavorare a causa dei principi che ho
- 37:45menzionato prima. Quindi hanno bisogno di supporto specifico, hanno bisogno
- 37:49di fondi adattati e possono contribuire anche alla transizione verde
- 37:53e digitale e alla innovazione sociale, come abbiamo menzionato. Ma
- 37:56anche questo tipo di economia richiede una riconoscita e una
- 38:01risoluzione più grande. attraverso statistiche adattate, dati, ma anche comunicando
- 38:06su di loro in grande. Quindi, il plan di azione
- 38:11per l'economia sociale non è stato costruito per creare più
- 38:14fiducia tra le entrate sociali, le istituzioni e i cittadini,
- 38:17ma per fornire un campo di gioco per gli attori
- 38:19dell'economia sociale, si sceglie di imparare le entrate sociali e
- 38:25le organizzazioni sociali a sfruttare completamente. E questo significa promuovere
- 38:29un'economia che imbedisce i bisogni societari e le pratiche economiche
- 38:33a base di disegni. Inoltre significa collaborazione tra l'autorità locale
- 38:38e l'economia sociale nel trattamento di servizi e prodotti che
- 38:41risolvano i bisogni locali, non quelli che creano bisogni, ma
- 38:44che risolvono i bisogni locali. E che risolvono questi bisogni,
- 38:50invece di essere legati solo all'accumulazione dei profitti. E quindi,
- 38:54un'economia così che si concentra davvero sui bisogni sociali, aumenta
- 39:00la democrazia, la giustizia sociale, l'economia localizzata. Questo significa che
- 39:07dove il prodotto e il servizio sono creati, la ricchezza
- 39:11è anche presa. E questo è esattamente ciò che dobbiamo creare,
- 39:17la fiducia. E forse è qui dove ritorno a ciò
- 39:19che è stato già detto. Grazie.
- 39:47Speaker 2: Grazie Sara De Usch ovviamente invito a rimanere perché vogliamo
- 39:51andare avanti e poi come vi dicevo prima possiamo anche
- 39:53collaborare e partecipare insieme proprio per tutti i temi che
- 39:57sono stati sollecitati anche da Sara De Usch la quale
- 40:01diceva che la social economy è una grande opportunità e
- 40:05poi però bisogna capire anche come attuarla. Sergio Gatti lei
- 40:09dirige Federcasse del sistema delle banche cooperative di credito e
- 40:16che per definizione sono delle banche che sono vicine alla gente,
- 40:20prosperano e rinnovano basandosi sulla fiducia. Fiducia è un termine
- 40:25che ha riportato pesantemente, oserei dire questo termine nella migliore
- 40:32accezione della terminologia, il professor Dufenberg proprio nella sua lezione
- 40:38quindi la fiducia quanto è importante allora è il capitale
- 40:42effettivamente più costoso da costruire in qualche modo perché poi
- 40:46è questa la vera verità allora volevo capire proprio l'opinione
- 40:51e la posizione di Sergio Ogatti proprio per quanto riguarda
- 40:55la sua posizione di Federcasse BCC ovviamente grazie grazie molte
- 40:58Speaker 5: Marzia buon pomeriggio a tutte e a tutti grazie per
- 41:03questa bellissima e rispondo subito, poi magari dedicherò anche una
- 41:09riga alla nostra collega da Bruxelles e anche al professor,
- 41:14se lo consentirà, Doof Bamberg. Allora, la fiducia intanto è
- 41:22uno dei pilastri del paradigma dell'economia civile che è poi
- 41:27il grande motore teorico che ci spinge oggi anche a
- 41:33vivere questa conferenza questo momento è stato un momento importante
- 41:36e arricchente di confronto tra studiosi noi siamo dei practitioners
- 41:40quindi siamo qui in punta di piedi ma la fiducia
- 41:43è anche tu lo dicevi il cuore delle relazioni tra
- 41:48le persone il cuore delle relazioni tra imprese il cuore
- 41:52delle dovrebbe essere delle relazioni tra stati in questo momento
- 41:56abbiamo appunto qualche immagine di leoni che ci spaventano come
- 42:01ci ha presentato il professor Dupreben quindi la nostra esperienza
- 42:07l'attività bancaria si fonda sulla fiducia per una ragione fondamentale
- 42:13per poter fare credito bisogna raccogliere risparmio il risparmio te
- 42:18lo portano se tu ispiri fiducia quindi è davvero la
- 42:24materia prima, la risorsa rara, la terra rara che è
- 42:29diffusa a differenza delle terre rare che sono oggetto anche
- 42:33di conflitti e che spesso dimentichiamo. Quindi in particolare allora
- 42:37le nostre banche che sono non soltanto vicine alle persone,
- 42:42alla gente, ma sono di proprietà delle persone, questo è
- 42:45molto importante, cioè i proprietari, il modello proprietario delle banche
- 42:50di credito cooperativo, che sono cooperative a mutualità prevalente, hanno
- 42:53soltanto dei proprietari e delle proprietarie che sono persone fisiche
- 42:57e persone giuridiche che vivono o operano nei territori dove
- 43:02quella singola banca è community bank, potremmo dire un ragpaisan bank,
- 43:07un fox bank in italiano, in Germania, dove quella banca opera.
- 43:12E opera in quella ristretta area di competenza, dando vita
- 43:18a quella che abbiamo chiamato la finanza geo. Adesso vediamo
- 43:25anche se riuscite a capire la seconda parte del geo,
- 43:31perché raccolgono le nostre banche il risparmio in un preciso
- 43:36territorio e per almeno il 95% del credito che si
- 43:41eroga attraverso quel risparmio, attraverso la trasformazione di quel risparmio,
- 43:45deve essere erogato nel territorio che ha generato il risparmio,
- 43:48quindi la finanza geocircolare. Questo è un ulteriore elemento di
- 43:52fiducia indiretta, forse neanche direttamente percepita, ma io poco alla
- 43:56volta divento consapevole, un milione e mezzo di soci in Italia, 7
- 43:59milioni di mezzo di clienti delle nostre cooperative bancarie capiscono
- 44:04che il loro risparmio viene reinvestito in famiglie ed imprese
- 44:08quindi il lavoro di quel territorio questo è un carburante
- 44:11di fiducia che probabilmente altre banche non hanno hanno ovviamente
- 44:15tanti altri carburanti ovviamente non c'è nessuno più bravo di
- 44:19altri secondo elemento è come la fiducia sia la base
- 44:25sia nella visione dell'economia civile quindi del suo fondatore Antonio
- 44:29Genovesi sia nella pratica quotidiana è il cuore dell'economia relazionale
- 44:37in particolare della banca di relazione la banca di relazione
- 44:40non è una definizione di marketing non è un'affermazione propagandistica
- 44:45è un cosiddetto paradigma convenzionale descritto per la prima volta
- 44:51circa 25 anni fa negli Stati Uniti da due studiosi americani
- 44:54colleghi della maggior parte delle persone che sono qui presenti
- 44:58che definirono la banca di relazione come una banca che
- 45:02pone al centro della propria metodologia di fare banca la
- 45:06capacità di leggere l'affidabilità della famiglia o dell'impresa sulla base
- 45:13sia di hard information, cioè i numeri sostanzialmente, sia di
- 45:18soft information, che sono appunto quegli elementi che hanno a
- 45:23che fare con la reputazione del richiedente un credito. con
- 45:28la storia personale, con la famiglia, con la storia della famiglia,
- 45:32so o non so se paga i contributi a chi lavora,
- 45:36so o non so che non paga tutte le tasse,
- 45:40tutte queste cose che non si trovano nelle hard information,
- 45:43cioè nei bilanci, nei piani strategici, si ottengono, si captano
- 45:47stando nei territori. Quindi la banca di relazione, che è
- 45:52un modello teorico, viene in qualche modo, direi, piuttosto ben interpretato.
- 45:58nel nostro paese, ma non solo, anche nel resto d'Europa,
- 46:01in Germania in maniera particolare, dalle banche mutualistiche. E aggiungo,
- 46:06e qui finisco, poi due semplici ecchiosi a ciò che
- 46:09abbiamo ascoltato fino adesso. La letteratura scientifica negli ultimi anni
- 46:16ha preso atto e ci ha aiutato a caratterizzare anche
- 46:21dal punto di vista oggettivo ciò che noi proviamo a
- 46:24fare ogni giorno cito tre elementi di recentissima acquisizione il
- 46:30governatore della Banca Italia Panetta l'ottobre scorso disse in una
- 46:35conferenza internazionale che le banche cooperative ancora prima che venisse
- 46:40introdotto l'acronimo ISG già lo applicavano da tempo lo ha
- 46:46detto il governatore della Banca d'Italia non lo diciamo noi
- 46:49secondo la letteratura scientifica dice che dimostra che laddove esiste
- 46:56una banca mutualistica lì si osserva una riduzione delle disuguaglianze
- 47:00di reddito e sappiamo che le disuguaglianze sono un tema
- 47:04grandissimo e una minaccia seria alle democrazie liberali. Terzo, e
- 47:09questo è recentissimo ed è anche frutto di una collega
- 47:12che è qui, Carmen Mazzili, sia di un professore di
- 47:15economia che è nella facoltà di economia di Roma 3, il
- 47:18professor Franco Fiordelisi, che dimostra che dove esiste una banca
- 47:22di ricordo creativo, lì si osserva una riduzione della povertà. Quindi,
- 47:26come dire, se la letteratura scientifica ha colto e sta
- 47:30ora alimentando anche la nostra responsabilità, perché questa responsabilità non
- 47:35altrettanto si può dire nei corsi delle università italiane, direi
- 47:39anche nel resto d'Europa. Quindi, un passo avanti, nel rinascimento dell'economia,
- 47:43potrebbe voler dire che così come l'università cattolica da sei
- 47:47anni a Milano così come l'università di Bari da due
- 47:50anni possano inserire degli insegnamenti o comunque aprire anche a
- 47:55questa forma di biodiversità negli studi curricolari perché in questo
- 47:59momento a parte queste due università non c'è ci sono
- 48:02ovviamente delle grandissime grandissime lavori che fanno il professor Becchetti
- 48:07ovviamente a Torbergata anche qui a Roma 3 all'università di Bologna
- 48:11ma non ci sono degli insegnamenti battute finali eh Ringraziamo
- 48:17Sara perché lei aiuta a far sì che le istituzioni
- 48:23europee possano dare un riconoscimento istituzionale ai soggetti dell'economia sociale. Chiarisco,
- 48:31l'economia civile è il paradigma e la cornice culturale. L'economia
- 48:36sociale è una delle forme, forse la forma più incisiva
- 48:38di applicazione oggi dell'economia civile. E quindi fa un lavoro
- 48:43straordinario e noi abbiamo deciso di aderire come associazione delle
- 48:46banche cooperative europee proprio alla sua associazione. E per quanto
- 48:51riguarda il professor Doof- Bemberg, cerco di dirlo in inglese. Grazie,
- 48:57grazie molto, professor. Hai muovuto i nostri credenti, ora cerchiamo
- 49:04di muovere i nostri comportamenti. Grazie mille per il vostro esercizio.
- 49:14Speaker 2: Allora, ringraziando Sergio Gatti, vorrei passare a Marco Marcocci, perché
- 49:21anche lei rappresenta Conf Cooperative, con la responsabilità per il welfare.
- 49:26E a proposito di cooperative di welfare, come si può
- 49:30conciliare la motivazione intrinseca delle persone, che è quella poi
- 49:36che è stata discussa proprio nell'exio di Dufferberg, con la
- 49:41responsabilità la sostenibilità economica cioè qual è il punto di
- 49:46rottura se esiste e dove risiede invece la forza
- 49:52Speaker 8: grazie marzia e un caro buon pomeriggio a tutti bene
- 49:56allora la domanda che mi fai marzia la domanda intorno
- 50:01alla quale noi cerchiamo di lavorare con chi vuole immaginare
- 50:06di realizzare la propria idea imprenditoriale in forma cooperativa Cioè
- 50:10come tenere insieme la motivazione intrinseca con la sostenibilità economica?
- 50:15Perché riscontriamo in maniera molto trasparente un inverno demografico che
- 50:23appartiene a diverse dimensioni economiche ma anche appartiene al nostro
- 50:28mondo cooperativo. Stentiamo in alcuni ambiti a intercettare Le nuove vocazioni.
- 50:35Parlo non a caso di nuove vocazioni. Mi ha colpito
- 50:38molto la presentazione del professore di cui non ci dirò
- 50:41il nome e cognome per non incorrere in errori ancora
- 50:44più grossolani. Sergio ne è uscito divinamente, io farei chissà
- 50:49quale casino. È una dimensione che ha a che fare
- 50:56con la fiducia, che ha a che fare appunto come
- 50:58dicevo con la vocazione. Ma intanto... Alcune sottolineature mi consentirai
- 51:03di farle, perché la cooperazione intanto non è un modello
- 51:06alternativo all'economia, perché da qui bisogna partire. La cooperazione è
- 51:11l'economia civile che si fa impresa. Lo vediamo nella partecipazione
- 51:16al festival con Leonardo, la declinazione puntuale di tutte le
- 51:21storie che vengono raccontate all'interno di quelle giornate È un'esperienza
- 51:27assolutamente concreta di quello che noi descriviamo ogni volta quando
- 51:33parliamo di economia civile. È tanto altro, ma è anche
- 51:35e soprattutto quello. Dalle cooperative agricole a quelle di credito,
- 51:39che ha descritto in maniera meravigliosa Sergio, dal welfare alla
- 51:42cultura all'abitazione al lavoro, dove c'è una comunità che vuole
- 51:47costruire qualcosa insieme, la cooperativa, a nostro avviso, è la
- 51:52forma più naturale con cui realizzarla. Questo rinascimento in economia
- 51:58a cui oggi facciamo riferimento è, a mio avviso, anche
- 52:01per noi cooperatori, un riconoscimento un po' storico, no? Perché
- 52:05la fiducia, e qua entriamo nei termini che stiamo masticando insieme,
- 52:10è assolutamente produttiva. Il distribuire valore è assolutamente più efficiente
- 52:17che concentrarlo e mettere la persona al centro. Prima del
- 52:23capitale non è una visione rivoluzionaria di chi vuole fare
- 52:27chissà che, è semplicemente una buona economia. Allora noi in
- 52:33questo alveo vorremmo continuare a camminare, vorremmo continuare soprattutto ad insistere...
- 52:39in un momento storico in cui le diseguaglianze crescono e
- 52:43quindi dove le comunità si frammentano, noi abbiamo forte convinzione
- 52:47che ci sia bisogno di ancora più economia cooperativa, di
- 52:51ancora più economia civile. E allora il punto di forza
- 52:57qual è nelle cooperative di welfare? È evidentemente questa motivazione,
- 53:02questa forte vocazione che fa superare in talune circostanze delle
- 53:08limitazioni che appaiono assolutamente insormontabili c'era un'immagine bellissima tempo fa
- 53:13che raccontava il modello cooperativo come quello della struttura di
- 53:16un calabrone il calabrone per struttura fisica non sarebbe capace
- 53:20di poter volare non dovrebbe volare invece vola noi vogliamo
- 53:25ci sono dei settori in cui vogliamo con grande sacrificio
- 53:27ma facciamo delle azioni straordinarie perché mettiamo in campo una
- 53:31passione straordinaria ma indubbiamente, e qua vengo al tema perché
- 53:36non voglio svicolare, la sostenibilità economica è centrale e quindi
- 53:41non possiamo immaginare che tutta questa forte vocazione, partecipazione e
- 53:46passione naufraghi all'interno del welfare nel sacrificio di taluni, perché
- 53:51non può reggere per sempre. Allora ci deve essere un
- 53:54riconoscimento economico opportuno, dove l'offerta economica più vantaggiosa non possa...
- 54:00non deve essere l'unico criterio da utilizzare per la valutazione
- 54:04di una progettualità ma deve essere agganciata a tutti gli
- 54:08altri indicatori che hanno a che fare indubbiamente con il
- 54:11riconoscimento del lavoro fatto e della peculiarità del lavoro dove
- 54:15la cooperazione non è alternativa alle altre imprese ma è
- 54:18una forma che ha le sue peculiarità non a caso
- 54:20l'articolo 45 della Costituzione così ne riconosce la funzione sociale quindi
- 54:25qualche valore forse avevano previsto anche i nostri pari costituenti
- 54:31Speaker 2: Grazie. Allora, a questo punto io vorrei chiedere a Marco
- 54:40Marcocci che ha appena parlato, ma ovviamente anche a Sergio
- 54:43Gatti e all'autorista Sara De Usch, se voi doveste fare
- 54:51una richiesta concreta. In un prossimo futuro, molto prossimo, quindi
- 54:56parlo del 2027, quale potrebbe essere una proposta concreta da fare
- 55:04ai membri del governo? Vorrei partire da Sara Deusch, che
- 55:10si trova appunto in Europa, e poi andiamo avanti con
- 55:14i presenti qui al tavolo.
- 55:17Speaker 7: Bene. Per iniziare, ci sono molte richieste concrete che abbiamo attualmente,
- 55:23d'accordo con l'agenda dell'Unione Europea. La prima è su come
- 55:29l'Unione Europea considera la competitività. Per il momento, le politiche
- 55:36che la Commissione ha sviluppato l'anno scorso, si tratta di
- 55:42grandi compagnie che sviluppano campioni europei e unicorni, e l'economia esportiva.
- 55:49E' un piacere perché, ovviamente, dobbiamo svilupparli, ma dobbiamo anche
- 55:56capire che l'avvantaggio della competitività europea, perché non stiamo laggando,
- 56:01stiamo a rischio di laggare in termini di competitività, l'avvantaggio
- 56:06dell'Unione Europea a scala globale è anche grazie alle sue
- 56:11politiche sociali, nel senso che abbiamo un mercato che è
- 56:16molto attrattivo alle altre persone perché Comparato al resto del mondo,
- 56:19abbiamo un buon potere per la chiesa. Lo stiamo perdendo,
- 56:23ma lo stiamo avendo. Abbiamo anche i più grandi investimenti
- 56:27nel mondo. Questo è anche grazie alla protezione sociale, che
- 56:30permette alle persone di poter mettere l'argento a disposizione. E
- 56:37dobbiamo anche capire che l'Unione Europea deve avere un'autonomia industriale.
- 56:42E per avere questa autonomia industriale, bisogna assicurare che le
- 56:46città locali funzionino. deve costruire la fabbrica economica del 95%
- 56:53dei SME, delle entrate locali, che creano ricchezza, che possono
- 56:59esportare ma non delocalizzare, e che mantenono i lavori locali.
- 57:04Se non ci concentriamo tanto sull'esportazione, perderemo il vantaggio che abbiamo.
- 57:13Un altro aspetto della competitività è la digitizzazione. L'Europa c'è
- 57:19una mancanza, concretamente. Dobbiamo creare un mondo digitale, un'infrastruttura e
- 57:25dei servizi che siano allineati con i valori della democrazia
- 57:29dell'Unione Europea, ma anche con la sovranità delle persone per
- 57:32l'uso dei loro dati. Se non creiamo questo, se non
- 57:35supportiamo questo, un altro mondo digitale, rispetto al Silicon Valley,
- 57:40o al modello cinese o russo, lo perderemo anche perché
- 57:44perderemo i nostri valori. Stiamo parlando di fiducia oggi, La
- 57:46questione della fiducia è anche legata al mondo digitale. Se
- 57:50abbiamo un mondo digitale in cui i dati delle persone
- 57:55sono usati per manipolare i loro pensieri, se l'algoritmo dei
- 57:58social media sta spingendo le persone verso i loro pensieri
- 58:03più estremi e sta creando odio invece che relazioni, This
- 58:09is also something that is dismantling our democracy and our
- 58:12capacity to talk together and to deliberate and to come
- 58:16together with common views and objectives. So one of the
- 58:21key messages that we're trying to push forward is, yes,
- 58:25we have to bet on big players, but we also
- 58:27have to make sure that the economy that is locally
- 58:30rooted and that promotes solidarity, dialogue and trust è anche
- 58:35necessario e per questo dobbiamo costruire economie locali, SMEs e
- 58:39economie che creino fiducia perché anche loro sviluppano la democrazia
- 58:44nelle imprese e nella società, come l'economia sociale. Questa è
- 58:51una cosa. L'altra cosa è che, se vogliamo fiducia, dobbiamo
- 58:58vedere che gli obiettivi menzionati devono essere accompagnati dai mezzi corretti.
- 59:01at the European level is being negotiated the next EU budget,
- 59:05which is the budget that will quite clearly define what's
- 59:09happening in Europe from the years 2028 to 2034. Well, here there's
- 59:14very little for social aspects, there's very little for SMEs.
- 59:18It's all about competitiveness and it's all about defense. Another
- 59:23thing is that if we want to defend the EU,
- 59:26what are we going to defend? Yes, of course, it's
- 59:28about l'integrità fisica dei popoli e dei territori. Ma non
- 59:33è anche il nostro unico modello di democrazia, il nostro
- 59:37unico modello di diversità, di dialogo e di protezione sociale,
- 59:41di solidarietà. Questo è ciò che abbiamo che è diverso
- 59:44dal resto del mondo. E se la difesa, la difesa militare,
- 59:48viene a costo di questo, stiamo perdendo la nostra battaglia.
- 59:53E questo sarà, ancora una volta, fragilizzare le nostre democrazie.
- 59:59In un senso, se avessi una cosa che chiedessi, oltre
- 1:00:08a queste due richieste che abbiamo già per voi, è
- 1:00:10che dobbiamo assicurare che abbiamo indicatori che non sono solo economici,
- 1:00:15perché ora, a livello europeo, anche a livello dei membri stati,
- 1:00:17gli indicatori economici sono fondamentali. ma dobbiamo avere indicatori sociali
- 1:00:22che siano così importanti, perché è qui che c'è la
- 1:00:25coesione sociale, è qui che c'è la fiducia. Se abbiamo
- 1:00:28un sistema che aumenta le inequalities, le persone non hanno
- 1:00:32fiducia al modello, non trovano che la democrazia stia lavorando
- 1:00:35per loro. Quindi dobbiamo assicurare di costruire di nuovo la
- 1:00:38fiducia attraverso indicatori sociali chiari. E ci sono molti che
- 1:00:43stanno lavorando, dobbiamo assicurare che come società civile Grazie a me.
- 1:01:08Speaker 2: Allora, mi chiedo di aiutarmi anche un pochino nei tempi,
- 1:01:10nella tempistica, perché siamo un po' addirittura d'arrivo e mi
- 1:01:13piacerebbe che partecipasse questa platea molto attenta. A proposito di
- 1:01:19quanto dicevamo prima, che la cooperazione ha una grammatica, dunque
- 1:01:24chiedo a Sergio Gatti come vogliamo scrivere con questa grammatica
- 1:01:31nel 2026-2027.
- 1:01:36Speaker 5: Tanto per allungare i tempi aggiungerei anche un'altra parola, il
- 1:01:40lessico e poi la sintassi, perché se abbiamo solo la grammatica... No,
- 1:01:44Speaker 2: andiamo
- 1:01:46Speaker 5: avanti, sono d'accordo. Allora possiamo rivolgerci a due soggetti. Uno
- 1:01:50è il legislatore europeo affinché possa integrare in più quadri
- 1:01:57settoriali e normativi europei la logica e le previsioni dell'economia sociale.
- 1:02:06naturalmente anche nel quadro normativo bancario, che rischia di essere
- 1:02:11impermeabile a causa di una serie di cose che ora
- 1:02:14non abbiamo il tempo di dire. Quindi questa è la
- 1:02:16prima grande richiesta, il soggetto è il legislatore europeo, quindi
- 1:02:19sostanzialmente la Commissione, anche se ufficialmente non lo è, il
- 1:02:22Parlamento e il Consiglio, e cioè i governi. Una seconda cosa,
- 1:02:27vorrei chiedere di andare oltre il PIL, che è uno
- 1:02:30dei cinque punti del manifesto, coraggiosamente, e anche nelle metriche
- 1:02:36di valutazione dello sviluppo dei 27 paesi si potrebbe fare un
- 1:02:40passo avanti se non altro sperimentale aggiungendo qualche altro elemento
- 1:02:45questo porta con sé una prima conseguenza non immediatamente diretta
- 1:02:51nel legislatore bancario europeo e cioè quello di superare una
- 1:02:54volta per tutti l'approccio che viene definito one size fits
- 1:02:59all cioè regole uguali per tutti indipendentemente da dei senatari
- 1:03:03delle regole E qual è l'alternativa? Abbiamo due definizioni e
- 1:03:09sostanzialmente sottendono la stessa realtà. Quella statunitense è che il
- 1:03:14tailored approach, cioè l'approccio tagliato su misura con gli stessi
- 1:03:20obiettivi di stabilità naturalmente, a seconda della dimensione e della
- 1:03:24complessità della banca a cui ci si rivolge, e l'altra
- 1:03:28dimensione diciamo così l'alternativa il sinonimo stiamo aggiungendo lessico appunto
- 1:03:32vocaboli un giacimento di parole e di concetti che è
- 1:03:36quello britannico direi ancora più interessante perché si può sintetizzare
- 1:03:41con l'acronimo kiss e cioè keep it strong and simple
- 1:03:46cioè mantenere ovviamente tutti i presidi di stabilità perché la
- 1:03:51stabilità che ha raggiunto l'industria bancaria europea in particolare quella
- 1:03:54italiana in particolare ancora quella cooperativa italiana è un determinante
- 1:04:00per qualsiasi iniziativa futura ma questo non significa non renderla
- 1:04:06più proporzionata e sostanzialmente più semplice qual è la metrica
- 1:04:13come si può misurare tutto ciò due indicazioni la prima
- 1:04:19è quella di valutare non so nel prossimo quinquennio della
- 1:04:26prossima legislatura europea questa non ce la si farà l'applicazione
- 1:04:30di metriche diverse che potrebbero anche in qualche modo guidare
- 1:04:36il resto del mondo in questo momento l'Europa non riesce
- 1:04:39magari a fare esattamente da guida però anche lo sprone
- 1:04:42di ieri domani di Draghi ad Acquisgrana è interessante cioè
- 1:04:46o ci svegliamo o siamo adesso schiacciati da una serie
- 1:04:50di apparenti nemici tra di loro ma comunque nemici sicuramente
- 1:04:53insieme del nemice adesso avversari non vorrei rendere troppo bellica
- 1:04:58questa conversazione e infine una richiesta e chiudo con la
- 1:05:04relativa metrica anche al mondo universitario, visto che questo è
- 1:05:08l'obiettivo fondamentale di questa iniziativa, e cioè quella di provare,
- 1:05:14lo dico molto umilmente, a introdurre elementi di teleodiversità. Che
- 1:05:20cosa vuol dire? Cioè capire che le imprese di tutti
- 1:05:23i settori, e anche quelli bancari, non hanno tutti le
- 1:05:26stesse finalità, teleos di origine greca. perché se hanno diverse finalità,
- 1:05:33per esempio le nostre banche mutualistiche, non di massimizzazione del profitto,
- 1:05:40hanno anche delle diverse esternalità nei territori e in generale
- 1:05:45nel mercato. E se questo però non lo si approccia
- 1:05:48dal punto di vista teorico, sia nelle università, sia nelle
- 1:05:52business school, sia nei master, noi avremo classi dirigenti, gestori d'impresa,
- 1:05:56decisori e politici, ovviamente politiche e tutto, ovviamente coniugato e
- 1:06:03declinato anche il femminile che non fa fare passi avanti
- 1:06:07quindi la teleodiversità non soltanto cooperativa è fondamentale come lo
- 1:06:11si misura banalmente dopo 3, 5, 7 anni con il numero di tesi
- 1:06:17di laurea che gli studenti e le studentesse svolgeranno su
- 1:06:20questo
- 1:06:21Speaker 2: argomento grazie Sergio Gatti Allora siamo quasi in conclusione, prima
- 1:06:29di lasciare la parola a voi e vorrei chiudere con
- 1:06:31Marco Marcocci, chiuderemo con te. L'azione, una sola, mi piacerebbe
- 1:06:38sentire come potrebbe cambiare le regole del gioco per quanto
- 1:06:41riguarda il sistema cooperativo del welfare italiano.
- 1:06:44Speaker 8: Partiamo veloce perché so che stringiamo con i tempi, te
- 1:06:49ne dico tre ma vado veloce. Uno. il primo momento
- 1:06:53l'abbiamo detto prima ma lo sottolineiamo passate dalla logica del
- 1:06:56prezzo alla logica del valore quando parliamo di welfare dobbiamo
- 1:07:00considerare indicatori profondamente differenti non vado a declinare quelli che
- 1:07:04ha già detto Sergio su cui naturalmente c'è piena condivisione
- 1:07:07ne aggiungo un altro e vado ancora più veloce che
- 1:07:10è la defiscalizzazione strutturale del welfare di comunità il welfare
- 1:07:15aziendale è defiscalizzato perché il welfare di comunità no qual
- 1:07:19è il distinguo che può consentire all'uno di esserlo e
- 1:07:22all'altro no. Il terzo che è un'azione che invece abbiamo
- 1:07:25messo in campo perché non sono solo richieste ma anche
- 1:07:27azioni che devono partire dal basso lo stiamo agendo con
- 1:07:32Sergio col mondo bancario che è una declinazione puntuale del
- 1:07:36welfare di prossimità cioè mettere insieme i nostri sistemi di offerta,
- 1:07:41di proposta e iniziare a creare quel reticolo di servizi
- 1:07:45di prossimità che partendo dal privato da quello che noi
- 1:07:48siamo in grado di fare vadano ad integrare l'offerta pubblica
- 1:07:52quindi l'offerta delle cooperative sociali, cooperative di sanità, farmacisti, medici,
- 1:07:57società di mutuo soccorso, le piattaforme di welfare aziendale, tutti
- 1:08:01uniti per essere ancora più vicini all'esigenza di welfare delle persone.
- 1:08:06Ognuno può dare il proprio contributo perché altrimenti abbiamo delle
- 1:08:08meravigliose monadi che stanno in giro e non riescono a
- 1:08:12dare le risposte necessarie al bisogno di welfare che oggi
- 1:08:16è sempre più diffuso. Sono stato nei tempi?
- 1:08:18Speaker 2: Grazie. mi sorprendete avete i tempi televisivi quasi chiederai un
- 1:08:25commento di 4-5 minuti al professor Dufenberg e poi lasciamo
- 1:08:29la parola alla platea di commento ok quindi
- 1:08:39Speaker 4: Grazie a tutti per essere qui e vorrei dire qualcosa
- 1:08:43riguardo le vostre interessanti risposte. Voglio tornare un po' al
- 1:08:49tema unificato. Stavo stressando nel mio discorso che le persone
- 1:08:57possono sentirsi culpate se lasciano le persone. Stavo anche suggerendo
- 1:09:03che le persone che sentono lasciate potrebbero diventare antisociali e aggressivi.
- 1:09:10Stavo anche parlando della comunicazione e di come la comunicazione
- 1:09:14potrebbe aiutare a evitare questi problemi e creare cooperazione. Sargio
- 1:09:21parlava di banche e dei problemi di fiducia nelle banche.
- 1:09:27Marco e Sara stavano facendo problemi simili. E penso che
- 1:09:40sia importante avere i canali di comunicazione aperti, se hai
- 1:09:44queste emozioni in immagine. E penso che ciò che sta
- 1:09:47succedendo oggi sia un buon movimento in questa direzione, perché
- 1:09:50stiamo comunicando e parlando di questi aspetti.
- 1:09:54Speaker 2: Grazie, grazie anche per la velocità e sottolineavo il professor
- 1:09:58Dufenberg proprio l'importanza della comunicazione, delle possibilità che ci sono
- 1:10:05per appunto un'economia civile e quindi un'economia sociale che mi
- 1:10:10viene da dire in un'unica parola magari un'economia etica, l'etica dell'economia.
- 1:10:15Allora se qualcuno di voi ha piacere, vedo il professor
- 1:10:18Becchetti che insomma interviene subito quindi immagino lei abbia il
- 1:10:21microfono come ve ci siamo.
- 1:10:23Speaker 6: Sono stato molto ispirato dalla parola. Ho cercato di creare
- 1:10:26un framework unificato con la politica e la ricerca. Sappiamo
- 1:10:32che la fiducia è un ingrediente fondamentale per l'economia e
- 1:10:37la prosperità sociale. Siamo tutti d'accordo su questo. Abbiamo la
- 1:10:42ricchezza del nostro ambiente corporeo con le compagnie che sono
- 1:10:48molto fondate sulla fiducia e sull'impatto sociale, come le cooperative.
- 1:10:52ma sono basati sulla attitudine prosociale della generazione precedente. Quindi,
- 1:10:58dietro una forma organizzativa, c'è la somma dell'impatto e dell'ingaggio
- 1:11:05delle persone che hanno creato questa organizzazione. Quindi dobbiamo domandare
- 1:11:09cosa crea la fiducia. E Martin ha mostrato molto bene
- 1:11:12con questo primo esempio che La fiducia è così potente
- 1:11:16che se credo che le altre persone fidano, non voglio
- 1:11:21lasciarle in basso. Mi sento culpato in questo caso. Quindi fiducia, fiducia, fiducia. Ok?
- 1:11:26Quindi lo sappiamo. Quindi il problema è che quando rappresentiamo
- 1:11:30le preferenze non le dobbiamo... non sono statiche, è una semplificazione.
- 1:11:34Abbiamo un combattimento all'interno di noi stessi. Freud, Chitowski, abbiamo
- 1:11:38una parte buona e una parte male. E quindi quando
- 1:11:41la parte buona prevalece, Dipende dall'investimento, dall'esperienza. Ci sono cose
- 1:11:47molto importanti, e questo è molto bene per la ricerca futura.
- 1:11:50Nella economia della salute, l'exposome crea questa idea. Cos'è l'exposome?
- 1:11:55L'exposome è la somma della nostra esposizione all'ambiente che rende
- 1:12:00la nostra salute oggi. Quindi l'idea è che c'è anche
- 1:12:03l'exposome sociale. L'exposome sociale è molto importante. Ci siamo oggi
- 1:12:09è la somma del nostro investimento nella attitudine sociale, che
- 1:12:13dipende dal fatto, dalla primazia dell'esperienza. Cosa abbiamo esperienziato nel passato?
- 1:12:18Abbiamo avuto l'esperienza di qualcosa di buono, come il ritaglio,
- 1:12:22fare qualche attività sociale che abbiamo piaciuto? E poi diciamo, ok,
- 1:12:25lo faremo di nuovo perché è buono. Quindi la mia
- 1:12:28idea è, dal punto di vista della ricerca, di studiare
- 1:12:31questa dinamica di quanto... Abbiamo fatto un libro empirico dove
- 1:12:35abbiamo visto che la pensata positiva non dipende dal valore
- 1:12:38avverso della tua regione. Puoi essere in una regione underdeveloped,
- 1:12:43ma se la tua esperienza è di essere nel settore sociale,
- 1:12:46di essere un entrepreneur, è la tua esperienza che importa,
- 1:12:49non l'avverso della regione. Quindi il mio punto anche per
- 1:12:52l'economia europea è perché dovremmo creare una quantità civica ed educativa.
- 1:12:59Pensate alla generazione più giovane. What is the exposome of
- 1:13:03the younger generation? They do video games. They end up
- 1:13:07being young killer gangs. If the only experience is no
- 1:13:11education in family, no education in social reality, just video games,
- 1:13:16what is their social exposome? So my point is we should,
- 1:13:20first of all, examine this in the research, but also
- 1:13:24we need a politics, an investment, I call it civic
- 1:13:29education or quantitative easing from you, Grazie,
- 1:13:36Speaker 2: grazie. Grazie, professor Becchetti. Ovviamente ha fatto un po' un
- 1:13:40commento anche delle considerazioni su quanto ha sentito ed ascoltato
- 1:13:45da queste persone che sono qua, che hanno grande esperienza.
- 1:13:49E però puntava molto, professor Becchetti, proprio sull'esperienza anche di
- 1:13:54ognuno di noi, mettendo l'uomo proprio al centro dell'economia. Quella
- 1:13:57è l'economia poi sociale e civile, quindi questa è la
- 1:14:00cosa importante. Allora, l'altra domanda quale poteva essere? Eccola là, prego.
- 1:14:06Mi
- 1:14:06Speaker 9: presenti gentilmente. Grazie,
- 1:14:07Speaker 2: è molto interessante. Scusa? Sono
- 1:14:08Speaker 9: Binagarwala, ho parlato in mattina, quindi sono nel programma. Ok. Quindi,
- 1:14:14ho una domanda per Martin, domanda- commentare. e un piccolo commento
- 1:14:25a Marco. Sì? Quindi hai finito con la domanda, hai
- 1:14:28dato due ragioni per le quali le persone dovrebbero mantenere
- 1:14:32la loro parola, promesse e pericoli. Ci sono altre ragioni
- 1:14:36più avanti? E alla fine ci hai mostrato una foto.
- 1:14:39Voglio condividere almeno quattro ragioni per le quali potrebbero, più
- 1:14:43avanti che promesse e pericoli, le persone mantenere la loro
- 1:14:47parola e vedere come puoi costruirla nel tuo modello. Una
- 1:14:51è etica. Ora, l'etica può provenire dalla religione, può anche
- 1:14:55provenire dalla cultura. Se pensate al Giappone, negli anni Sestanta,
- 1:15:01le persone erano autentiche, quella era la reputazione generale. La
- 1:15:05seconda potrebbe essere la perdita di reputazione. Si sa, in
- 1:15:08tempi vittoriani, io sono una persona della mia parola, di
- 1:15:11solito ero un uomo della mia parola, io direi che
- 1:15:13sono una donna della mia parola. Quindi la perdita di
- 1:15:16reputazione e il rispetto è la seconda ragione per cui
- 1:15:19si mantiene la sua parola. La terza è l'interdependenza. Ho
- 1:15:24fatto molta ricerca nelle comunità villaggiche in Sud Asia e
- 1:15:28se parli con le donne e le dici che hanno
- 1:15:32bisogno di risolvere le differenze tra loro perché oggi le
- 1:15:35sto borrando lo zucchero e domani le borrerà per me.
- 1:15:39Quindi l'interdependenza è il motivo per cui devi mantenere la
- 1:15:44tua voce. E il quarto è il monitoramento sociale. C'è
- 1:15:46tanta teoria di azione collettiva, e torniamo ai principi semplici
- 1:15:51di Ostrom, che monitori socialmente e quindi guardi le tue parole.
- 1:15:56Queste sono le quattro, e come le costruisci? Se mi permette,
- 1:16:03un commento molto breve a Marco, perché hai listato... Ho
- 1:16:06capito solo una parte di quello che hai detto, ma
- 1:16:09sei listato come direttore di cooperazione, e questo è importante.
- 1:16:11E hai menzionato, penso, le cooperative agricole. So un po'
- 1:16:14delle cooperative agricole, E sento che usiamo il termine cooperativi
- 1:16:19in un modo molto generale, vago, non teorizzato. Non sto
- 1:16:24dicendo che tu lo stia facendo, ma è molto importante
- 1:16:27teorizzarlo in relazione alle cose di cui stiamo parlando. Perché cooperiamo? Quindi,
- 1:16:32solo in termini di cooperativi agricoltori, la maggior parte dei
- 1:16:34cooperativi agricoltori sono solo cooperativi di marketing. Sei un membro
- 1:16:39di un gruppo molto grande, quasi ogni paese in Europa
- 1:16:43ha un cooperativo di dairy. Ci sono milioni di membri,
- 1:16:47sei un membro, non c'è l'obbligo di cooperare, la fiducia
- 1:16:51non c'è, forse un po', ma non molto. Comparato a questo,
- 1:16:55pensate ai piccoli agricoltori che cooperano per produrre insieme. È
- 1:17:01una cooperazione quotidiana, richiede monitoraggio, richiede fiducia, o se stai
- 1:17:08gestendo un corpo di acqua, o se stai gestendo una foresta.
- 1:17:11Questi sono due cooperativi molto diversi, uno che richiede non
- 1:17:14cooperazione e l'altro che richiede cooperazione quotidiana. Mi sembra che
- 1:17:19per entrambi questi si richieda di fare più teoria ora,
- 1:17:24prima di capire cosa sono i cooperativi.
- 1:17:31Speaker 4: Grazie mille per la domanda. Ho una risposta a quello
- 1:17:35che mi hai detto. Ci sono tre cose. Prima... forse
- 1:17:41la foto non è stata super chiara, è stato preso
- 1:17:44fuori da San Crispino Gelateria, vicino a Fontana di Trevi,
- 1:17:51una delle migliori gelaterie della città, ero io nella foto
- 1:17:54e ero in una delle cose Pinocchio, quindi il mio
- 1:17:58naso era cresciuto, forse non si vedeva, quindi quella era
- 1:18:01la terza teoria, la teoria del crescimento del naso, ok? Poi,
- 1:18:06grazie per un sacco di altre... Il mio secondo commento
- 1:18:10è grazie per un sacco di altre ragioni per le
- 1:18:14quali le persone mantengono le promesse. Voglio solo pointare, ricorda
- 1:18:19che ho il verde e il rosso su un primo
- 1:18:22slide con tutte le cose che puoi fare con la
- 1:18:26teoria del gioco psicologico. E molte delle cose che hai
- 1:18:32menzionato sono in là, ma non le ho toccate, come
- 1:18:34la costruzione di reputazione, che è qualcosa che... Questo mi
- 1:18:36porta al mio terzo commento. Una delle mie referenze è
- 1:18:41stato l'articolo che Pierpaolo Battigalli e io abbiamo pubblicato nel
- 1:18:46Giornale dell'Economia nel 2022. È una riserva di 50 pagine su ogni
- 1:18:49cosa bella che si può fare con un framework di
- 1:18:54teoria del gioco psicologico. Penso che alcune delle cose fantastiche
- 1:19:00che hai menzionato siano in grado di toccare questo punto
- 1:19:03e le consiglio a tutti.
- 1:19:07Speaker 2: Grazie, grazie davvero. Allora siamo arrivati a conclusione di questa
- 1:19:12sessione che io ringrazio ovviamente di aver partecipato, voglio dire
- 1:19:16che adesso ci sarà un'altra sessione dedicata al Local Development
- 1:19:21Participation in Civil Economy, quindi è un'altra sessione molto interessante.
- 1:19:26Ringrazio il professor... Grazie davvero di aver partecipato a questa sessione.
- 1:19:31Ovviamente vedo Sara Dejosh che ringrazio tantissimo così come Sergio Gatti,
- 1:19:37Marco Marcocci e non ci dimentichiamo di Stefano Papa che
- 1:19:40ha aperto questa sessione. Grazie davvero
- 1:19:43Speaker 4: a
- 1:19:43Speaker 2: tutti. Grazie a te professore.