Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / “Hikikomori – La voce di Alessandro: storie che chiedono silenzio e ascolto”
Transcript
- 0:01Ci sono storie che non si raccontano a voce alta, storie
- 0:04che si vivono dietro una porta chiusa, dietro una finestra con
- 0:07le tapparelle abbassate. Storie che non fanno rumore e
- 0:11proprio per questo spesso non vengono ascoltate.
- 0:14Oggi voglio parlare di una realtà che esiste ma che molti
- 0:17fanno finta di non vedere, quella dei ragazzi che scelgono
- 0:21o sono costretti a ritirarsi dal mondo.
- 0:23Si chiamano hikikomori. È una parola giapponese,
- 0:27significa stare in disparte, isolarsi.
- 0:30Ma dietro questa parola ci sono persone vere, con emozioni vere,
- 0:35con dolore, confusione e un mondo interiore che pulsa, anche
- 0:39se fuori tutto sembra fermo. Essere un hikikomori non è un
- 0:43capriccio, non è pigrizia, non è debolezza.
- 0:46È spesso il risultato di una sensibilità profonda, di un
- 0:50disagio che non ha trovato spazio per essere accolto, di
- 0:53una società che corre. E che chi cade viene lasciato
- 0:57indietro. Eppure dietro ogni storia di
- 1:00isolamento c'è anche un desiderio, un desiderio di pace,
- 1:04di sicurezza, di essere visti senza dover per forza apparire.
- 1:09Oggi, con grande rispetto, ho deciso di dare voce a qualcuno
- 1:13che questo percorso l'ha vissuto e che con coraggio ha scelto di
- 1:17parlarne. Si chiama Alessandro, ha 23 anni
- 1:20e ha conosciuto da vicino il silenzio, la solitudine.
- 1:24L'ansia di non riuscire a stare nel mondo come ci si aspetta, ma
- 1:28ha anche conosciuto la forza della ripresa, del primo passo
- 1:31fuori casa, del primo sguardo che torna a incrociare quello di
- 1:35un'altro non è una guarigione totale e non è una storia con un
- 1:39lieto fine pronto. È la storia di un cammino, un
- 1:42cammino fatto di piccoli gesti a volte invisibili ma
- 1:45fondamentali. E oggi voglio che sia lui a
- 1:48parlarne, senza domande invasive, senza fretta.
- 1:51Solo una domanda. Semplice, aperta e rispettosa.
- 1:56Alessandro, Ciao. Se potessi parlare direttamente
- 2:00a chi in questo momento si sente, come ti sei sentito tu?
- 2:04Che cosa vorresti dirgli dal profondo del tuo cuore?
- 2:09Quello che ti voglio dire, con totale mancanza di giudizio e
- 2:13con estrema sincerità, è che ti capisco, purtroppo capisco che a
- 2:18volte rimaniamo. Disorientati e sconfortati da
- 2:25tutte le sfide che dobbiamo ancora portare a termine.
- 2:30C'è quella proverbiale luce in fondo al tunnel che non sempre
- 2:34riusciamo a vedere. Io per molto tempo non l'ho
- 2:38vista questa luce, poi l'ho intravista, l'ho quasi raggiunta
- 2:43e ora sono tornato un po' indietro perché purtroppo sono
- 2:47tornato in un semi isolamento. Non totale, ma qualche passetto
- 2:52indietro l'ho fatto. Ma anche nonostante ciò,
- 2:56nonostante non abbia raggiunto pienamente quella fine
- 3:01dell'obiettivo, io sto bene perché mi dedico autoindulgenza
- 3:07nei limiti giusti. E cosa intendo?
- 3:09Intendo dire che bisogna ripetersi costantemente, che non
- 3:16è colpa nostra. Il dolore che ti ha portato
- 3:21molto probabilmente all'isolamento è stato un dolore
- 3:26legittimo. Tu hai avuto tutto il diritto di
- 3:30provare quel dolore e hai reagito cercando sicurezza,
- 3:34cercando protezione. Forse hai lottato contro la
- 3:37società, forse hai lottato contro la tua famiglia, forse
- 3:41contro entrambi, ma adesso il tuo cervello ha deciso di
- 3:46corazzarsi. Di trovare un luogo sicuro.
- 3:49E il luogo sicuro è la tua camera o comunque il tuo
- 3:53contesto di casa, la tua solitudine e tu stai bene o
- 3:58comunque forse non stai bene ma sei tutelato da te stesso.
- 4:06Il problema sussiste quando vogliamo uscire.
- 4:11Perché quando vogliamo uscire di casa, la Corazza che ci ha tanto
- 4:15protetti nel corso di questo tempo, di questi tempi, scusami,
- 4:21risulta ingombrante. Con quella corazza non siamo più
- 4:27flessibili, non riusciamo più a dialogare bene con il prossimo,
- 4:31abbiamo disimparato l'interazione nel più dei casi.
- 4:36Purtroppo sì, lo dico per esperienza personale.
- 4:41Voglio altresì aggiungere che l'autoindulgenza è ottima e ti
- 4:46ripeto, non è colpa tua, ma questo non vuol dire che ci si
- 4:50debba adagiare sugli allori e che si debba pretendere che
- 4:55tutto ci verrà fornito perché purtroppo siamo da soli
- 4:58nell'isolamento siamo da soli sia fisicamente che umanamente,
- 5:04siamo da soli in tutto noi. Se ci siamo corazzati è perché
- 5:10volevamo ricevere qualche coccola, qualche carezza in più
- 5:14che non abbiamo ottenuto e quindi ci siamo auto forniti
- 5:17quel senso di sicurezza. Però come fare a rimuovere
- 5:23questa corazza? Come facciamo a uscire da questo
- 5:27tunnel? Innanzitutto il miglior modo per
- 5:31uscire dal tunnel è quello di non uscire direttamente
- 5:35percorri. Tragitti secondari.
- 5:40Cosa intendo? Intendo dire che pensare,
- 5:45pensare adesso esco di casa, adesso risolvo tutto da solo.
- 5:49E folle? E folle.
- 5:52Cerchiamo sempre del supporto da parte della nostra famiglia o da
- 5:56parte di amici, se ce n'è e se non ce n'è cerca supporto nelle
- 6:03passioni. Qual è un tragitto secondario?
- 6:07Per me? Il disegno.
- 6:08Disegno malissimo, ma non importa.
- 6:12Non importa perché ogni volta che disegno mi si illuminano gli
- 6:16occhi, non importa perché ogni volta che disegno io rinnovo in
- 6:21me. Non saprei neanche come
- 6:23spiegartelo quell'umanità quella passione, mi sento legittimato
- 6:29ad esistere. E intendiamoci, lo siamo sempre.
- 6:34Ma bisogna fare arrivare al proprio inconscio che noi
- 6:38meritiamo di esistere e attraverso una virtù che può
- 6:42essere il disegno, che può essere lo sport.
- 6:45La palestra? Non lo so.
- 6:48Qualsiasi attività noi riusciamo a convincere il nostro cervello
- 6:53che quella corazza si può rimuovere.
- 6:56Che noi meritiamo di far parte di questo mondo ce lo meritiamo.
- 7:03E io infatti lo sto notando, faccio sempre molta fatica ma
- 7:07con il disegno e io mi sento produttivo, mi sento produttivo
- 7:12ed è meraviglioso. Ti rianima, credimi, ti rianima.
- 7:18Quindi Ricapitolando questo grande discorsone il miglior
- 7:22modo per uscire dal tunnel e percorrendo.
- 7:27Strade secondarie, trovando la propria ispirazione e trovando
- 7:32la propria umanità prima del proprio Stato sociale.
- 7:37Perché se tu trovi la famiglia, se tu trovi la fidanzata o il
- 7:43fidanzato, se tu trovi la casa, il lavoro, ma dentro di te sei
- 7:47ancora irrisolto, hai ancora quella Corazza, credimi, ci
- 7:51vorrà pochissimo tempo prima che tu ritorni in quello Stato lì.
- 7:56In quello Stato di isolamento, e io ne sono la prova, perché ho
- 8:00provato a percorrere quel tunnel principale senza guardare alle
- 8:03mie passioni, senza guardare al alla mia interiorità.
- 8:09E sono tornato in casa, sono tornato nell'isolamento.
- 8:14Prima creiamo una base su cui stare meglio, su cui appoggiare
- 8:19bene i piedi e poi cerchiamo la famiglia.
- 8:23Il lavoro, l'indipendenza, la casa eccetera eccetera eccetera.
- 8:28Mi raccomando, questo è un discorso molto molto importante.
- 8:32e a me sta servendo tantissimo, sono lontano dalla meta,
- 8:37lontano, ma anche il percorso in sé.
- 8:40Ti devo dire che è illuminante perché io noto che rispetto un
- 8:47po' di mesi fa. Sto meglio grazie al disegno,
- 8:50grazie a questa mia. Passione neonata perché è una
- 8:56passione neonata e io sto molto meglio.
- 8:59Perciò ti auguro di trovare la tua virtù, ti auguro di
- 9:04sperimentare quanto più possibile, ti auguro di fare
- 9:07delle follie perché a volte ad esempio ci sono quelle passioni
- 9:12che ci costano tantissimo. Per esempio io ho acquistato un
- 9:15violino ormai due anni fa e ho usato poco, ho speso un po' di
- 9:21soldini. Però io grazie a questa follia
- 9:24ho capito che cosa voglio fare e che cosa non voglio fare.
- 9:29O meglio, ho capito quali sono i miei hobby ideali.
- 9:37Detto questo, non sto demonizzando il violino perché
- 9:40in realtà mi piace soltanto che è uno strumento molto arduo.
- 9:43Non voglio approfondire perché non è questo il tema del della
- 9:47giornata. Però davvero sei capace di fare
- 9:51ogni cosa? Non è una frase fatta solo
- 9:54perché non ti conosco. Non vuol dire che io non possa
- 9:57credere in te, perché Io credo in te tantissimo e credo in te
- 10:02anche se non 6 1 isolato, sociale, anche se 6 1 persona.
- 10:05Esterna a questo discorso, se hai difficoltà nel periodo in
- 10:10cui ti trovi, se ti senti da sola o da sola, pensa a quello
- 10:14che ti ho detto. Pensa al ritrovare la tua
- 10:17umanità. E pensa a essere te stesso,
- 10:20barra te stessa, sperando che questo discorso TI abbia
- 10:27raggiunto o raggiunta. E sperando che tu sia d'accordo
- 10:31con me. Io beh ti auguro un buon
- 10:36proseguimento di giornata o di serata e ti ringrazio per avermi
- 10:42ascoltato. Le parole di Alessandro non sono
- 10:46solo le sue. Sono un abbraccio silenzioso a
- 10:50chi si sente solo. Sono la prova che anche da una
- 10:53stanza buia si può vedere un giorno un filo di luce e sei tu
- 10:58che mi stai ascoltando. Ti riconosci in questo racconto?
- 11:01Voglio dirti che non sei sbagliato, non sei rotto, non
- 11:04sei invisibile. Hai solo bisogno di tempo, di
- 11:08rispetto, di un luogo sicuro dove poter essere te stesso
- 11:11senza paura. E se il mondo là fuori fa troppo
- 11:14rumore? Ci sarà sempre qualcuno disposto
- 11:17ad abbassare il volume, ad aspettarti, a camminare piano al
- 11:20tuo passo. Io ti vedo e ti ascolto a
- 11:24presto. Grazie Alessandro.
- 11:26Veramente ti ringrazio di cuore per aver condiviso con noi la
- 11:29tua esperienza, il tuo cammino che stai tutt'ora percorrendo e
- 11:35il tuo il tuo racconto. La tua testimonianza mi ha
- 11:38particolarmente toccato. Devo essere sincera, quando l'ho
- 11:41ascoltato la prima volta mi mi è venuta la pelle d'oca.
- 11:46E voglio dire a te che ci ascolti, che mi ascolti.
- 11:51Se conosci qualcuno che si sta chiudendo in se stesso, che ha
- 11:54smesso di uscire, di parlare, di sperare, non voltarti dall'altra
- 11:58parte. Il silenzio non è sempre pace, a
- 12:01volte è una richiesta d'aiuto mascherata.
- 12:04Esistono associazioni, spazi sicuri?
- 12:06Persone competenti pronte ad ascoltare senza giudicare.
- 12:10E se stai vivendo tu questo momento, sappi che non sei solo.
- 12:14Ci sono voci che ti aspettano, mani tese nel buio e strade che
- 12:18non hai ancora visto. Parlare è difficile, ma può
- 12:21cambiare tutto e ogni parola è un passo verso la vita.