Latest / Il Golfo Mistico / Il Tempo Ritrovato - Bertrand Russell
Transcript
- 0:02Speaker 2: Quante volte, uscendo dall'ufficio, disattivando il computer alla fine di
- 0:06Speaker 2: una giornata infinita, o dopo aver chiuso l'armadietto e timbrato
- 0:10Speaker 2: il cartellino in fabbrica, avete pensato, ma la vita è
- 0:15Speaker 2: davvero tutta qui? Viviamo in una società che misura il
- 0:19Speaker 2: nostro valore in base a quanto siamo occupati. Essere stressati
- 0:24Speaker 2: è diventato quasi uno status symbol. Se non hai l'agenda piena,
- 0:29Speaker 2: sembra che tu stia sbagliando qualcosa. Se passi del tempo
- 0:33Speaker 2: senza fare nulla, sembra che tu debba giustificarlo. Non è
- 0:37Speaker 2: ben chiaro a chi si debba giustificare, ma questo è.
- 0:41Speaker 2: Abbiamo parlato di tempo di lavoro nella seconda stagione in
- 0:44Speaker 2: occasione del nostro episodio sul primo maggio. La realtà dei
- 0:48Speaker 2: fatti è che dopo la conquista delle otto ore del 1886,
- 0:53Speaker 2: salvo qualche piccola eccezione o velleitario esperimento, nulla è cambiato
- 0:58Speaker 2: in più di un secolo. L'orario di lavoro oggi è
- 1:01Speaker 2: ancora quello. Per non voler essere troppo di parte e
- 1:05Speaker 2: evitare di essere tacciato come fazioso, eviterò di andare a
- 1:09Speaker 2: scomodare Marx, Engels, Lenin o Mao Zedong. Oggi vi racconterò
- 1:14Speaker 2: di un'altra grande mente che si è espressa in maniera
- 1:16Speaker 2: abbastanza netta riguardo alle ore lavorative. E questa mente viene
- 1:21Speaker 2: proprio dalla culla della rivoluzione industriale e della successiva dittatura
- 1:26Speaker 2: del capitale. Stiamo parlando di un britannico, di Bertrand Russell,
- 1:31Speaker 2: che quasi un secolo fa Scrisse senza mezzi termini che
- 1:35Speaker 2: lavoriamo esattamente il doppio del necessario e che questo eccesso
- 1:39Speaker 2: di zelo non ci rende migliori, ma solo più infelici
- 1:43Speaker 2: e più aggressivi. Parliamo di una delle menti più brillanti
- 1:48Speaker 2: della storia umana. Un filosofo, matematico, premio Nobel per la letteratura,
- 1:54Speaker 2: ma soprattutto un provocatore nato. E scopriamo perché la sua
- 1:58Speaker 2: proposta di ridurre la giornata lavorativa a sole 4 ore
- 2:02Speaker 2: non è un'utopia per pigri, ma una necessità quasi biologica
- 2:06Speaker 2: per la nostra salute mentale. Facciamo un piccolo salto indietro
- 2:10Speaker 2: nel tempo. Siamo nel 1935. Il mondo sta faticosamente uscendo
- 2:16Speaker 2: dalla grande depressione del 29. Le fabbriche producono a ritmi
- 2:21Speaker 2: mai visti prima grazie alle macchine. Il fordismo è il
- 2:25Speaker 2: sistema di produzione dominante. Nonostante ciò, la disoccupazione alle stelle
- 2:30Speaker 2: e le tensioni politiche in Europa stanno per sfociare nei totalitarismi.
- 2:35Speaker 2: In questo clima pesante, Russell pubblica una raccolta di saggi
- 2:39Speaker 2: intitolata Elogio del Lozio. Già il titolo, all'epoca, suonava come
- 2:44Speaker 2: uno schiaffo in faccia alla morale comune. Russell inizia il
- 2:48Speaker 2: saggio confessando un dettaglio della sua infanzia. Ci racconta Come
- 2:53Speaker 2: molti uomini della mia generazione, lui ha levato secondo i
- 2:57Speaker 2: precetti del proverbio che dice che Lozio è il padre
- 2:59Speaker 2: di tutti i vizi. Russell dice di essere stato un
- 3:03Speaker 2: ragazzino molto virtuoso, che credeva a tutto quello che gli
- 3:09Speaker 2: adulti dicevano. Di conseguenza la sua coscienza lo aveva spinto
- 3:13Speaker 2: a lavorare sodo per tutta la vita. Tuttavia, crescendo, la
- 3:18Speaker 2: sua mente razionale iniziò a ribellarsi. Russell ha capito che
- 3:22Speaker 2: la fede assoluta nella virtù del lavoro è uno dei
- 3:25Speaker 2: più grandi dogmi ereditati dalla società industriale, un dogma che
- 3:29Speaker 2: ci convince che lavorare di più equivalga a vivere meglio,
- 3:34Speaker 2: ad essere delle persone rispettabili e migliori. Ma è davvero così?
- 3:39Speaker 2: Ovviamente Russell risponde con un secco no. Anzi, sostiene che
- 3:43Speaker 2: in questo mondo si lavori decisamente troppo e che malincalcolabili
- 3:48Speaker 2: derivino dalla convinzione che il lavoro sia qualcosa di santo
- 3:52Speaker 2: e di virtuoso. Arriviamo al cuore della provocazione, il punto
- 3:57Speaker 2: che ancora oggi fa saltare sulla sedia molti economisti e manager.
- 4:01Speaker 2: Russell scrive, quando suggerisco che la giornata lavorativa dovrebbe essere
- 4:05Speaker 2: ridotta a quattro ore, non voglio dire che tutto il
- 4:08Speaker 2: tempo rimanente dovrebbe necessariamente essere speso in pura frivolezza. Ma
- 4:14Speaker 2: cosa intende dire esattamente? Russell analizza la struttura del lavoro
- 4:18Speaker 2: della sua epoca, che a dire la verità non è
- 4:21Speaker 2: poi così diversa dalla nostra. Nota un paradosso assurdo. Da
- 4:25Speaker 2: un lato ci sono persone sovraccariche di lavoro, che passano
- 4:29Speaker 2: 10 o 12 ore in fabbrica o in ufficio, esauste,
- 4:33Speaker 2: senza tempo per la famiglia, per l'arte, per il pensiero
- 4:36Speaker 2: scientifico o banalmente per il semplice riposo. Dall'altro lato ci
- 4:41Speaker 2: sono i disoccupati, persone che non lavorano affatto, che letteralmente
- 4:46Speaker 2: muoiono di fame perché il sistema non li assorbe. La
- 4:50Speaker 2: soluzione di Russell è di una logica matematica disarmante, quasi
- 4:54Speaker 2: banale nella sua perfezione. Se invece di far lavorare pochi
- 4:58Speaker 2: individui fino all'esaurimento e lasciare gli altri a spasso, dividessimo
- 5:02Speaker 2: il lavoro equamente, se tutti lavorassero quattro ore a testa
- 5:07Speaker 2: sarebbero più che sufficienti per produrre tutto ciò di cui
- 5:10Speaker 2: la società ha bisogno per garantire le necessità e i
- 5:13Speaker 2: comfort elementari della vita. Pensateci, quattro ore per lavorare, per
- 5:19Speaker 2: pagare le bollette e la spesa, e tutto il resto
- 5:21Speaker 2: del tempo libero per vivere, per essere padroni di se stessi.
- 5:26Speaker 2: Ma qui scatta la grande paura della classe dirigente, sia
- 5:29Speaker 2: di ieri che di oggi. Ieri, la scomparsa dei disoccupati,
- 5:34Speaker 2: il cosiddetto esercito di riserva di cui parlava Marx, avrebbe
- 5:38Speaker 2: provocato non pochi fastidi al capitalista, perché proprio la presenza
- 5:42Speaker 2: di quell'esercito di riserva che garantisce al padrone di poter
- 5:46Speaker 2: pressare il lavoratore con la minaccia della sua sostituzione. L'idea
- 5:52Speaker 2: che il cittadino comune possa avere così tanto tempo libero
- 5:55Speaker 2: spaventa da sempre chi detiene il potere economico. Si diffonde
- 6:00Speaker 2: la convinzione che, se lasciate a se stesse, le persone
- 6:03Speaker 2: comuni finirebbero per annoiarsi, per diventare viziose o addirittura per
- 6:08Speaker 2: fare danni. Russell smonta questo pregiudizio con una classe immensa.
- 6:13Speaker 2: problema non è il tempo libero in sé, ma il
- 6:16Speaker 2: modo in cui veniamo educati ad usarlo. Una giornata di
- 6:19Speaker 2: quattro ore richiede una profonda riforma del sistema educativo. Oggi
- 6:24Speaker 2: la scuola si prepara quasi esclusivamente a diventare dei lavoratori efficienti,
- 6:29Speaker 2: ci insegna a produrre, a competere, a riempire e risolvere
- 6:33Speaker 2: i test. Russell proponeva invece un'educazione che andasse oltre, una
- 6:38Speaker 2: scuola che avesse come obiettivo fondamentale quello di fornire gusti
- 6:42Speaker 2: che renderebbero un uomo adatto a usare il tempo libero intelligentemente.
- 6:47Speaker 2: Queste sono parole sue. Non sta parlando di trasformare tutti
- 6:51Speaker 2: in accademici severi o intellettuali distaccati dal mondo. Parla di
- 6:56Speaker 2: coltivare la curiosità. Se una persona lavorasse solo quattro ore,
- 7:00Speaker 2: avrebbe l'energia per dedicarsi alla musica, alla pittura, alla scrittura,
- 7:05Speaker 2: alla falegnameria, al giardinaggio o alla ricerca scientifica. Senza però l'ansia,
- 7:11Speaker 2: di dover monetizzare ogni singola passione. Oggi lo chiamiamo l'idillio
- 7:17Speaker 2: della produttività. Persino i nostri hobby devono diventare un lavoro secondario,
- 7:23Speaker 2: un modo per fare soldi. Russell voleva l'esatto contrario, voleva
- 7:28Speaker 2: un ozio che fosse contemplazione, gioco, scoperta libera. In un
- 7:33Speaker 2: mondo così, scrive Russell, ci saranno felicità e gioia di vivere,
- 7:38Speaker 2: invece di stress, stanchezza e tensione. E aggiunge una nota
- 7:43Speaker 2: psicologica straordinaria. Le persone che hanno una vita felice e
- 7:47Speaker 2: soddisfatta diventano automaticamente più gentili. Smettono di guardare il prossimo
- 7:52Speaker 2: con sospetto, rabbia o invidia. Lo stress cronico ci rende
- 7:57Speaker 2: intolleranti e aggressivi. Ridurre il lavoro, per Russell, è persino
- 8:02Speaker 2: un modo per disinnescare i conflitti sociali e la tendenza
- 8:05Speaker 2: alla guerra. Ma proviamo a guardare fuori dalla finestra, la nostra.
- 8:11Speaker 2: Al nostro presente, nel 2026, le parole di Russell, scritte
- 8:16Speaker 2: nel 1935, sembrano scritte stamattina, oggi parliamo continuamente di settimana corta,
- 8:23Speaker 2: di riduzione dell'orario a parità di salario, di esperimenti aziendali
- 8:28Speaker 2: in tutto il mondo che dimostrano come lavorare meno aumenti
- 8:31Speaker 2: la produttività e riduca le malattie dei dipendenti. Parliamo di
- 8:36Speaker 2: intelligenza artificiale che rischia di rubarci il lavoro. Ma se
- 8:40Speaker 2: l'intelligenza artificiale farà il lavoro al posto nostro, perché abbiamo
- 8:44Speaker 2: così paura? Perché siamo ancora figli di quel dogma industriale
- 8:49Speaker 2: secondo cui chi non produce non ha diritto alla dignità.
- 8:53Speaker 2: Invece di vedere l'automazione come la chiave per liberare l'umanità
- 8:58Speaker 2: e regalarci finalmente quelle famose quattro ore di Russell, le
- 9:02Speaker 2: viviamo come una minaccia di povertà. Bertrand Russell ci ha
- 9:07Speaker 2: lasciato una mappa intellettuale preziosissima Ci ha ricordato che la
- 9:11Speaker 2: vita non si misura in base alle ore segnate su
- 9:14Speaker 2: un cartellino. Il lavoro serve a mantenerci, ma è l'ozio intelligente,
- 9:19Speaker 2: la contemplazione e il tempo dedicato agli affetti e alle
- 9:22Speaker 2: passioni a renderci umani. La prossima volta che vi sentirete
- 9:27Speaker 2: in colpa per aver passato un pomeriggio a guardare il cielo,
- 9:30Speaker 2: a leggere un libro o a non fare assolutamente nulla,
- 9:34Speaker 2: ricordatevi di Russell e se volete anche del golfo mistico.
- 9:39Speaker 2: Non state sprecando te. State rivendicando il vostro diritto ad
- 9:44Speaker 2: essere felici.