Latest / Da Una Sola Parte / Competenza e politica: come si forma una classe dirigente
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- 0:02Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:12Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:22Speaker 2: Sapete cosa pensavo? Pensavo che se domani dovessi essere operato
- 0:27Speaker 2: al cervello... Vorrei che a farlo fosse una persona che
- 0:32Speaker 2: ha studiato medicina, che si è specializzata, che ha passato
- 0:36Speaker 2: anni in ospedale, ha visto altri operare prima di prendere
- 0:40Speaker 2: in mano un bisturi e ha dimostrato di essere capace
- 0:45Speaker 2: di farlo. Pensavo anche che se devo salire su un
- 0:49Speaker 2: aereo preferisco che il pilota abbia studiato come si pilota
- 0:55Speaker 2: un aereo. E se qualcuno deve calcolare se il ponte
- 1:00Speaker 2: sul quale passeranno migliaia di persone rimarrà in piedi, vorrei
- 1:05Speaker 2: che conoscesse molto bene l'ingegneria. Ecco, nessuno considera o dovrebbe
- 1:14Speaker 2: considerare tutto questo elitario. Io la definirei più propriamente sicurezza. Ecco,
- 1:28Speaker 2: proviamo a ragionare ora in termini politici. Pensate a una
- 1:38Speaker 2: persona che deve amministrare miliardi di euro, decidere della sanità
- 1:42Speaker 2: di milioni di cittadini, approvare una legge sulla giustizia, trattare
- 1:48Speaker 2: con governi stranieri, scegliere cosa fare dell'energia, delle pensioni, dell'intelligenza artificiale,
- 1:56Speaker 2: della guerra. Ecco, improvvisamente parlare di competenza per questi temi
- 2:09Speaker 2: diventa quasi imbarazzante. Come se chiedere a chi esercita un
- 2:14Speaker 2: potere enorme di sapere che cosa sta facendo fosse una
- 2:19Speaker 2: forma di aristocrazia. Ecco, penso che qui ci sia un
- 2:24Speaker 2: equivoco che ci accompagna da parecchio tempo. La democrazia dice
- 2:29Speaker 2: una cosa straordinaria. Ogni persona possiede la stessa dignità politica.
- 2:35Speaker 2: Il voto di un professore universitario vale esattamente quanto quello
- 2:40Speaker 2: di un muratore. Ed è giusto così, perché decidere in
- 2:44Speaker 2: quale società vogliamo riguarda entrambi. La democrazia però non ha
- 2:52Speaker 2: mai significato che qualsiasi competenza sia equivalente a qualsiasi altra.
- 2:59Speaker 2: Io posso decidere democraticamente che mi voglio un ospedale pubblico
- 3:04Speaker 2: della mia città. Ma non posso decidere democraticamente quale sia
- 3:11Speaker 2: la tecnica migliore per rimuovere un tumore al cervello. Sono
- 3:15Speaker 2: due piani diversi. La politica decide i fini. La conoscenza
- 3:22Speaker 2: ci aiuta a capire quali mezzi funzionano, quali conseguenze avranno
- 3:28Speaker 2: le nostre scelte e quali sono materialmente impossibili. È precisamente
- 3:35Speaker 2: nel rapporto tra questi due piani che si misura la
- 3:38Speaker 2: qualità di una classe dirigente. Prendiamo un ministro, ad esempio
- 3:44Speaker 2: un ministro dell'economia. Io non pretendo che abbia vinto il Nobel.
- 3:49Speaker 2: Preferirei francamente che avesse studiato seriamente economia. Soprattutto vorrei che
- 3:55Speaker 2: fosse capace di fare una cosa molto più difficile che
- 3:58Speaker 2: possedere un titolo. Vorrei che quando tre economisti gli propongono
- 4:02Speaker 2: tre soluzioni diverse, avesse gli strumenti per capire che cosa
- 4:07Speaker 2: li divide, che sapesse fare domande, che fosse in grado
- 4:11Speaker 2: di riconoscere una previsione da un fatto. che sapesse chi
- 4:17Speaker 2: finanzia una ricerca che conoscesse abbastanza la storia economica per
- 4:22Speaker 2: sapere che certe ricerche sono già state provate che fosse
- 4:27Speaker 2: in grado di ascoltare un tecnico senza diventare suo prigioniero
- 4:34Speaker 2: ecco questo è il punto la competenza politica non consiste
- 4:39Speaker 2: nel sapere tutto consiste anche nel sapere che cosa non
- 4:43Speaker 2: si sa è una forma molto alta di intelligenza e
- 4:49Speaker 2: proprio questa qualità sembra essere diventata quasi uno svantaggio nel
- 4:55Speaker 2: nostro discorso pubblico prendete una qualsiasi trasmissione televisiva quello che
- 5:00Speaker 2: conosce davvero una materia Spesso inizia a parlare dicendo beh
- 5:06Speaker 2: dipende oppure chiede di distinguere, ha bisogno di spiegare il contesto,
- 5:11Speaker 2: a volte modifica una risposta mentre parla perché si accorcia
- 5:15Speaker 2: che una cosa richiede una precisazione. Poi arriva quello che
- 5:20Speaker 2: non sa quasi niente e ha capito tu. In 30 secondi.
- 5:26Speaker 2: Possiamo avere una soluzione, un colpevole e possibilmente una frase
- 5:31Speaker 2: che domani potrà diventare virale dentro un video. Alla fine
- 5:38Speaker 2: della trasmissione ricordiamo solo lui. E allora ci dobbiamo fare
- 5:43Speaker 2: la domanda. Ma come abbiamo fatto a costruire un sistema
- 5:48Speaker 2: nel quale sapere meno può diventare un vantaggio competitivo? Perché guardate,
- 5:54Speaker 2: io credo che il problema sia proprio qui. E non
- 5:58Speaker 2: è affatto dimostrato che i parlamentari italiani di oggi abbiano
- 6:03Speaker 2: semplicemente studiato meno dei parlamentari di ieri. C'è una ricerca
- 6:09Speaker 2: pubblicata nel 2026 sulla composizione della 19esima legislatura che trova
- 6:18Speaker 2: anzi che il livello di istruzione è rimasto sostanzialmente stabile
- 6:24Speaker 2: rispetto alla legislatura precedente. e che la riduzione del numero
- 6:28Speaker 2: dei parlamentari ha in qualche modo rafforzato alcuni criteri legati
- 6:33Speaker 2: all'esperienza politica. Quindi il problema non è contare le lauree,
- 6:39Speaker 2: il problema è capire che cosa selezioniamo. Perché si può
- 6:44Speaker 2: essere laureati e mediocri, e si può avere la quinta
- 6:48Speaker 2: elementare ed essere Giuseppe di Vittorio. si può conoscere perfettamente
- 6:54Speaker 2: una materia e non possedere alcuna capacità politica si può
- 6:59Speaker 2: avere studiato moltissimo e trascorrere un'intera carriera dicendo quello che
- 7:05Speaker 2: il proprio capo desidera sentirsi dire il livello di cui
- 7:10Speaker 2: sto parlando quindi è un'altra cosa è cultura certamente è
- 7:17Speaker 2: preparazione è esperienza ma è soprattutto autonomia ecco qui noi
- 7:30Speaker 2: iniziamo a vedere qualcosa di cui purtroppo discutiamo troppo poco
- 7:37Speaker 2: per gran parte del novecento i grandi partiti italiani erano
- 7:41Speaker 2: anche macchine di formazione Avevano tutti i difetti del mondo,
- 7:47Speaker 2: erano gerarchici, spesso burocratici, attraversati da correnti, clientelismi, fedeltà personale,
- 7:55Speaker 2: ma prendevano una persona e la facevano passare attraverso un percorso.
- 8:01Speaker 2: La sezione, l'organizzazione giovanile, il sindacato, il quartiere, il consiglio comunale,
- 8:06Speaker 2: il partito, le assemblee, le sconfitte, le discussioni, prima di
- 8:10Speaker 2: rappresentare centomila persone. normalmente avevi dovuto imparare a parlare davanti
- 8:17Speaker 2: a 30 persone che potevano alzare la mano e dirti
- 8:20Speaker 2: che avevi detto una sciocchezza ecco quella era una scuola
- 8:26Speaker 2: una scuola imperfetta persino feroce ma una scuola poi noi
- 8:31Speaker 2: abbiamo distrutto buona parte di quel sistema Avevamo delle ottime
- 8:36Speaker 2: ragioni per contestarlo, il professionismo politico poteva diventare una casta,
- 8:41Speaker 2: le strutture si chiudevano, le oligarchie si riproducevano. Abbiamo aperto
- 8:46Speaker 2: le porte, solo che insieme alle porte abbiamo smontato anche
- 8:51Speaker 2: molta della scuola. E ecco, vorrei lasciare già qui una
- 8:59Speaker 2: prima idea. Abbiamo democratizzato l'accesso alla politica mentre impoverivamo i
- 9:07Speaker 2: processi attraverso i quali una persona imparava a farla. La
- 9:15Speaker 2: democrazia aveva bisogno di aprire la scala, invece noi in
- 9:20Speaker 2: molti casi abbiamo sostituito la scala con un ascensore e
- 9:24Speaker 2: nell'ascensore si sale molto più velocemente. Ecco, rimane da capire
- 9:29Speaker 2: chi possiede il pulsante dell'ascensore, perché nel frattempo i partiti
- 9:33Speaker 2: sono diventati molto più personali. La scienza politica descrive ormai
- 9:39Speaker 2: partiti nei quali il leader può assumere un peso enorme
- 9:44Speaker 2: nella selezione delle candidature, nella decisione politica e nella distribuzione
- 9:50Speaker 2: degli incarichi. In alcune forme di partito personalizzato, la lealtà
- 9:55Speaker 2: verso il capo diventa addirittura il collante fondamentale dell'organizzazione. e
- 10:02Speaker 2: qui a questo punto compare un meccanismo che trovo politicamente
- 10:07Speaker 2: formidabile pensiamo a due persone la prima è Ha una professione,
- 10:14Speaker 2: una reputazione, una cultura politica propria, rapporti con il territorio,
- 10:19Speaker 2: magari migliaia di persone che la stimano anche fuori dal partito.
- 10:24Speaker 2: Se il segretario le dice una sciocchezza, può rispondergli che
- 10:28Speaker 2: è una sciocchezza. Se non viene ricandidata, continua a esistere.
- 10:35Speaker 2: La seconda persona deve quasi tutto alla propria posizione politica.
- 10:41Speaker 2: prima della candidatura era sconosciuta, la visibilità arriva dal partito,
- 10:46Speaker 2: il ruolo arriva dal partito, la possibilità di essere rieletta
- 10:50Speaker 2: dipende dal partito e io vi chiedo fra le due
- 10:54Speaker 2: qual è più controllabile? Ecco perché io smetterei di usare
- 10:59Speaker 2: persino la parola mediocrità come sinonimo di ignoranza. Esiste una
- 11:05Speaker 2: mediocrità molto più pericolosa La dipendenza. Il mediocre perfetto del
- 11:13Speaker 2: sistema contemporaneo può essere anche laureato, elegante, velocissimo, bravissimo davanti
- 11:20Speaker 2: a una telecamera. Possiede però pochissimo potere proprio. Perciò restituisce
- 11:27Speaker 2: quasi sempre al vertice il potere che ha ricevuto. Ed
- 11:31Speaker 2: eccoci alla seconda trasformazione. La politica non deve più soltanto
- 11:37Speaker 2: selezionare qualcuno capace di governare, deve selezionare qualcuno capace di
- 11:43Speaker 2: funzionare nei media. Questo cambia moltissimo, perché ogni ambiente premia
- 11:50Speaker 2: alcune caratteristiche. Un'università premia alcune. almeno dovrebbe, la capacità di
- 11:56Speaker 2: dimostrare quello che si sostiene. Un tribunale obbliga a confrontarsi
- 12:01Speaker 2: con prove, norme e un contraddittorio. Una sala operatoria ti
- 12:05Speaker 2: presenta una verifica piuttosto brutale, cioè il paziente. La televisione
- 12:10Speaker 2: e le piattaforme possiedono un'altra verifica, che è l'attenzione. In
- 12:17Speaker 2: Italia internet è ormai la prima porta d'accesso ordinaria all'informazione
- 12:21Speaker 2: per il 55,8% delle persone davanti alla televisione. Nei momenti
- 12:28Speaker 2: di intensa competizione politica la tv conserva comunque un peso
- 12:32Speaker 2: molto grande. Viviamo quindi dentro un sistema ibrido in cui
- 12:36Speaker 2: televisione e piattaforme si inseguono, si copiano, sproducono personaggi e
- 12:40Speaker 2: trasformano continuamente una dichiarazione in una clip. E sappiamo una
- 12:45Speaker 2: cosa sull'economia dell'attenzione. Il conflitto funziona. Le ricerche sulla comunicazione
- 12:53Speaker 2: politica online hanno mostrato che il linguaggio stile verso il
- 12:56Speaker 2: gruppo avversario ottiene più condivisioni e che le ricompense sociali
- 13:02Speaker 2: delle piattaforme possono incentivare nel tempo l'espressione dell'indignazione. Questo significa
- 13:09Speaker 2: che il mezzo non si limita a raccontare la classe dirigente.
- 13:13Speaker 2: ma contribuisce a selezionarla e questa mi sembra una questione
- 13:18Speaker 2: enorme se per vent'anni premiamo chi interrompe chi semplifica meglio
- 13:22Speaker 2: chi produce indignazione chi risponde prima di pensare alla fine
- 13:27Speaker 2: avremo più persone professionalmente adatte a quel sistema non necessariamente
- 13:33Speaker 2: più stupide più adatte è una cosa diversa e molto
- 13:38Speaker 2: più inquietante Il pesce che sopravvive è quello adatto all'acqua
- 13:43Speaker 2: nella quale lo metti. Noi dovremmo allora smettere per un
- 13:47Speaker 2: momento di insultare i pesci e cominciare a studiare l'acqua.
- 13:53Speaker 2: E arriviamo così agli intellettuali. Ogni tanto ci domandiamo dove
- 13:59Speaker 2: sono finiti? Io credo che la domanda sia formulata male.
- 14:03Speaker 2: Gli intellettuali esistono ancora. Abbiamo università piene di persone straordinariamente competenti.
- 14:09Speaker 2: Abbiamo scrittori, ricercatori, insegnanti, magistrati, medici, economisti, storici, artisti. Esistono
- 14:18Speaker 2: anche giornalisti che studiano davvero. Quello che si è indebolito
- 14:22Speaker 2: è il ponte fra produzione del sapere e produzione della politica.
- 14:30Speaker 2: Un tempo esistevano luoghi nei quali quel passaggio avveniva. Riviste
- 14:38Speaker 2: come Il Mulino, per fare un esempio storicamente documentato, nacquero
- 14:43Speaker 2: con l'ambizione esplicita di intervenire nella trasformazione della cultura politica
- 14:49Speaker 2: italiana e contribuirono al dibattito che precedette il centro- sinistra degli
- 14:54Speaker 2: anni Sessanta. Pensiamo poi al rapporto intensamente più grande e
- 14:59Speaker 2: contraddittorio tra il PC e il mondo della cultura. L'intellettuale
- 15:04Speaker 2: aveva una funzione che oggi abbiamo quasi dimenticato. Non serviva
- 15:08Speaker 2: semplicemente a spiegare bene la linea del partito. Poteva contribuire
- 15:13Speaker 2: a produrla. Questa differenza è gigantesca. Oggi la politica utilizza
- 15:19Speaker 2: molti esperti. Sondaggi, consulenti, economisti, comunicatore... data analyst, specialisti di
- 15:30Speaker 2: ogni genere. Eppure utilizzare esperti significa una cosa diversa dall'avere
- 15:35Speaker 2: una cultura politica. L'esperto risponde a una domanda. L'intellettuale spesso
- 15:44Speaker 2: ti formula la domanda oppure ti dice che stai facendo
- 15:48Speaker 2: la domanda sbagliata e per questo è molto più fastidioso.
- 15:53Speaker 2: Gramsci aveva capito che una classe politica incapace di produrre
- 15:56Speaker 2: intellettuali propri finisce per pensare attraverso le categorie prodotte dagli
- 16:01Speaker 2: altri e questa è l'egemonia, significa stabilire le parole con
- 16:06Speaker 2: cui una società descrive se stessa. Se tutti chiamano costo
- 16:12Speaker 2: la spesa sociale e investimento la spesa militare, e c'è
- 16:18Speaker 2: qualcuno che ha già vinto una battaglia politica prima ancora
- 16:21Speaker 2: che cominci la discussione sul bilancio se sicurezza significa automaticamente
- 16:27Speaker 2: polizia e mai salario qualcuno ha già delimitato il campo
- 16:33Speaker 2: se modernizzazione significa privatizzare chi vuole difendere un servizio pubblico
- 16:39Speaker 2: parte già linguisticamente sulla difensiva l'egemonia avviene molto prima del
- 16:45Speaker 2: voto Avviene quando scegliamo le parole e qui c'è un
- 16:49Speaker 2: altro paradosso. La sinistra che ha prodotto Gramsci ha progressivamente
- 16:56Speaker 2: sostituito in molti casi la battaglia per l'egemonia con la
- 17:00Speaker 2: battaglia per la comunicazione. Una parte della nuova destra internazionale
- 17:05Speaker 2: ha fatto il percorso inverso. Ha costruito think tank, reti culturali,
- 17:10Speaker 2: luoghi di formazione e strutture intellettuali che lavorano precisamente sulla
- 17:14Speaker 2: costruzione di un nuovo senso comune. La ricerca recente lo
- 17:19Speaker 2: documenta con particolare chiarezza nell'Europa centro- orientale. Forse quindi gli intellettuali
- 17:26Speaker 2: non sono spariti. Abbiamo smesso, almeno in parte, di capire
- 17:31Speaker 2: a che cosa servono. E allora ora arriviamo al punto
- 17:37Speaker 2: che mi interessa davvero. Perché tutto questo non riguarda il
- 17:41Speaker 2: buon gusto, cerchiamo di capirci. Non sto chiedendo parlamentari capaci
- 17:46Speaker 2: di citare Hegel a memoria. Sto parlando della sicurezza di
- 17:50Speaker 2: una democrazia. Il mondo che governiamo è diventato immensamente più complesso.
- 17:55Speaker 2: C'è l'intelligenza artificiale, la finanza globale, l'energia, farmaci, biotecnologie... Cyber security, clima, armamenti, algoritmi,
- 18:05Speaker 2: nessun politico può essere esperto di tutto questo. La ricerca
- 18:10Speaker 2: contemporanea sull'expertise democratica parte precisamente da questo problema. Anche i
- 18:17Speaker 2: rappresentanti eletti dipendono necessariamente da conoscenze specialistiche che non possiedono personalmente.
- 18:25Speaker 2: Quindi più il politico è debole culturalmente, meno è capace
- 18:31Speaker 2: di governare l'esperto. Se davanti a me arrivano i rappresentanti
- 18:37Speaker 2: di una multinazionale con 15 tecnici, uno studio legale internazionale
- 18:41Speaker 2: con 100 professionisti, e una società finanziaria che conosce ogni
- 18:46Speaker 2: dettaglio della materia che devo regolamentare io devo essere sufficientemente
- 18:51Speaker 2: attrezzato per capire ciò che mi stanno dicendo altrimenti accade
- 18:57Speaker 2: una cosa semplicissima formalmente decido io sostanzialmente decido dentro il
- 19:04Speaker 2: perimetro che qualcun altro ha costruito per me La perdita
- 19:08Speaker 2: di livello della politica produce così un effetto apparentemente paradossale.
- 19:15Speaker 2: Più diventano deboli gli eletti, più diventano forti le competenze
- 19:20Speaker 2: che nessuno ha eletto. E questo è esattamente l'opposto della democratizzazione.
- 19:28Speaker 2: Perciò non voglio una democrazia governata dai professori. Voglio una
- 19:33Speaker 2: democrazia abbastanza forte da poter discutere alla pari con i professori,
- 19:37Speaker 2: con i banchieri, con gli ingegneri, con gli algoritmi e
- 19:40Speaker 2: con le multinazionali. Voglio che un operaio possa diventare ministro,
- 19:47Speaker 2: però voglio che nel percorso per diventarlo abbia avuto la
- 19:53Speaker 2: possibilità e il dovere di formarsi perché questa è la
- 19:58Speaker 2: parte popolare del discorso sul livello l'alternativa all'elite chiusa non
- 20:04Speaker 2: è abbassare l'asticella come abbiamo fatto è dare a tutti
- 20:09Speaker 2: la possibilità di raggiungerla. Una scuola politica seria serve proprio
- 20:14Speaker 2: a questo. Un partito popolare dovrebbe prendere una ragazza di
- 20:18Speaker 2: vent'anni che arriva da un quartiere periferico e offrirle gli
- 20:22Speaker 2: strumenti per capire un bilancio pubblico, la Costituzione, la storia politica, l'economia,
- 20:27Speaker 2: il diritto del lavoro, la geopolitica. Dovrebbe farle incontrare persone
- 20:33Speaker 2: più brave di lei. Dovrebbe insegnarle a dissentire dovrebbe darle
- 20:38Speaker 2: responsabilità gradualmente e fra vent'anni quella ragazza potrebbe diventare il
- 20:43Speaker 2: presidente del consiglio questa sarebbe democrazia molto più democratica di
- 20:49Speaker 2: un casting e una sinistra che volesse davvero tornare a
- 20:52Speaker 2: essere un'avanguardia dovrebbe partire precisamente da questo ragionamento la parola
- 20:59Speaker 2: avanguardia ha ricevuto una cattiva fama perché fa pensare a
- 21:01Speaker 2: un piccolo gruppo che si considera migliore degli altri ma
- 21:05Speaker 2: io la intendo nel suo significato più semplice L'avanguardia è
- 21:08Speaker 2: quella parte di un esercito che va qualche metro avanti
- 21:11Speaker 2: per vedere il terreno. Quindi non serve per abbandonare gli altri,
- 21:15Speaker 2: serve per tornare indietro e dire agli altri che cosa
- 21:18Speaker 2: ha visto. Una politica colta dovrebbe fare questo, studiare prima,
- 21:24Speaker 2: capire prima, vedere un pericolo prima che diventi evidente. Poi
- 21:29Speaker 2: trovare le parole per renderlo patrimonio di tutti. Questa è
- 21:33Speaker 2: la differenza fra cultura ed elitismo culturale. L'elitista usa quello
- 21:38Speaker 2: che sa per separarsi. L'intellettuale democratico usa quello che sa
- 21:43Speaker 2: per aumentare le capacità degli altri di capire. Piero Angela,
- 21:49Speaker 2: per dire, era colto e popolare. Gramsci era complicato e
- 21:55Speaker 2: pensava alle masse. Don Milani possedeva una cultura enorme e
- 21:59Speaker 2: la utilizzava per dare parola a chi ne era stato arrivato.
- 22:02Speaker 2: Il problema quindi non è scegliere fra il professore e
- 22:04Speaker 2: il popolo. Il problema è costruire un popolo che produca professori, operai, medici, amministratori, intellettuali,
- 22:12Speaker 2: dirigenti e persone comuni capaci di riconoscersi dentro una cultura condivisa.
- 22:21Speaker 2: E quindi, ora, torniamo, come sempre, alla domanda dalla quale
- 22:26Speaker 2: siamo partiti. Com'è possibile che persone palesemente inadeguate arrivino così
- 22:31Speaker 2: in alto? Perché spesso guardiamo la persona sbagliata. Dobbiamo guardare
- 22:36Speaker 2: il percorso, chi l'ha formata, chi l'ha selezionata, chi aveva
- 22:40Speaker 2: interesse a selezionarla, quale comportamento è stato premiato, quale autonomia possiede,
- 22:45Speaker 2: quanto dipende dal proprio capo, quale mezzo di comunicazione l'ha
- 22:49Speaker 2: resa famosa, quanto tempo ha avuto per imparare prima di
- 22:53Speaker 2: cominciare a insegnare agli altri come funziona il mondo e
- 22:56Speaker 2: il livello di una democrazia si vede da questo. Da
- 22:59Speaker 2: quanto rende possibile a chiunque arrivare in alto, indipendentemente dal cognome,
- 23:05Speaker 2: dal patrimonio e dal luogo nel quale è nato? E
- 23:08Speaker 2: da quanto rende difficile arrivarci senza essere diventato all'altezza del compito?
- 23:13Speaker 2: Perché il contrario della competenza non è il popolo. Il
- 23:18Speaker 2: contrario della competenza è l'incompetenza. E l'incompetenza al potere costa.
- 23:25Speaker 2: Costa denaro, costa diritti, qualche volta costa vite. Quando affidiamo
- 23:29Speaker 2: un ponte a un ingegnere competente lo chiamiamo prudenza. Quando
- 23:33Speaker 2: affidiamo il nostro corpo a un medico competente lo chiamiamo sicurezza.
- 23:38Speaker 2: Pretendere qualcosa di simile da chi governa milioni di persone
- 23:41Speaker 2: dovrebbe avere lo stesso nome. Una democrazia seria non ha
- 23:45Speaker 2: bisogno di persone perfette. Ha bisogno di persone che conoscano
- 23:48Speaker 2: il peso di ciò che non sanno. Persone capaci di
- 23:52Speaker 2: studiare prima di decidere. Capaci di scegliere chi ne sa
- 23:56Speaker 2: più di loro senza consegnargli il potere. Capaci soprattutto di
- 24:02Speaker 2: dire al proprio capo che sta sbagliando. Forse il livello
- 24:07Speaker 2: comincia proprio da qui. Perché alla fine la persona veramente
- 24:13Speaker 2: mediocre non è quella che ignora qualcosa. Quindi ignoriamo quasi tutto.
- 24:20Speaker 2: La mediocrità comincia Quando uno ignora qualcosa e il potere
- 24:28Speaker 2: impedisce persino di accorgersene. Il potere raccontato da chi sta
- 24:36Speaker 2: sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 24:44Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 24:53Speaker 2: Grazie