Latest / Hic Sunt Somniatores / Parliamo di Space & Defence con Andrea Boccardo di Licat
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- 0:00Speaker 2: Buonanotte o buongiorno a tutti, io sono Gianluca Auro, sono
- 0:02molto molto contento di avere oggi qui con me Andrea Boccardo,
- 0:06ciao Andrea.
- 0:06Speaker 3: Ciao Gianluca, grazie per questo invito
- 0:08Speaker 2: Andrea è un manager, un general manager per la precisione
- 0:12di Likat, un'azienda che opera nel settore space and defense,
- 0:15quindi per questa occasione parliamo di space and defense con
- 0:19Andrea Boccardo, Xsunt, Somnitores. Buonanotte e buongiorno a tutti, Andrea
- 0:39Boccardo intanto benvenuto.
- 0:40Speaker 3: Grazie Gianluca, grazie anche per questo invito
- 0:43Speaker 2: L'occasione non è soltanto quella di parlare di un settore
- 0:45Space & Defense molto interessante soprattutto per le aziende piemontesi,
- 0:48LICAT è un'azienda piemontese che si occupa di meccanica, di
- 0:53precisione su disegno in piccoli lotti, quindi un'azienda molto particolare
- 0:56che andremo anche a capire come lavora ma è anche
- 0:59l'occasione di conoscerti perché sei recentemente diventato General Manager di
- 1:04questa azienda, intanto come stanno andando le cose?
- 1:06Speaker 3: Le cose stanno andando molto bene, abbiamo una domanda del
- 1:09mercato molto forte e crescente, lavoriamo soprattutto con la parte esterofila,
- 1:14anche senza trascurare quello che arriva dall'Italia. In particolare abbiamo
- 1:18aziende che sono leader di mercato e che rappresentano a
- 1:21sua volta un'eccellenza sul nostro territorio per i prodotti che
- 1:25loro in qualche modo producono.
- 1:28Speaker 2: Sei arrivato recentemente, qualche mese fa, alla guida come General
- 1:32Manager di questa realtà e intanto mi sembra che sia
- 1:36sempre una sfida entrare in un'azienda che magari non conosci
- 1:41a meno a dito come quando ci sei da dieci anni,
- 1:44ecco il senso della domanda è quello. Che azienda hai trovato?
- 1:47Speaker 3: Allora intanto ho avuto questa opportunità in maniera molto casuale
- 1:52e devo dire che quando ti incontri con qualcosa di
- 1:55casuale la sfida è sempre veramente molto molto motivante quindi
- 2:01raccolgo questa sfida che sta diventando più un progetto e
- 2:05ogni giorno io sto vivendo questo progetto con molto trasporto,
- 2:09con molta dedizione Incontro questa azienda a inizio anno che
- 2:13deve fare un salto, deve avviare un cambiamento soprattutto culturale.
- 2:18Un'azienda che nasce, tu immagina, nel 1960 circa, quindi una storia,
- 2:23una tradizione dei valori all'interno molto forti che devono essere tradotti,
- 2:27devono essere in qualche modo trasformati per poter essere ancora
- 2:31più importanti in un contesto veloce come quello in cui
- 2:34ci troviamo noi oggi ad operare.
- 2:37Speaker 2: quindi insomma è un bel incarico è una sfida ma
- 2:41può essere anche una cosa problematica quello che hai appena
- 2:44detto non è semplice da realizzare
- 2:47Speaker 3: problematica sicuramente
- 2:49Speaker 2: in questo mondo d'oggi soprattutto forse le difficoltà sono superiori
- 2:52Speaker 3: io dico sempre che sono anche gli happy problem quelli
- 2:55che io sto affrontando perché abbiamo come dicevo una richiesta
- 2:58di mercato molto forte
- 3:00Speaker 2: quindi c'è
- 3:01Speaker 3: quindi c'è C'è una richiesta anche di servizio che è
- 3:05in continua mutazione perché comunque il cliente va seguito, va supportato,
- 3:09va soddisfatto
- 3:10Speaker 2: A voi chiedono particolari anche su misure, su progetto?
- 3:14Speaker 3: Senza per carica di presunzione noi facciamo particolari solo su misure,
- 3:18non abbiamo nulla di standard, lavoriamo sempre solo a disegno,
- 3:22quindi ogni pezzo mi sento di dire è diverso dall'altro
- 3:25ma soprattutto ha un'anima diversa dall'altro che abbiamo prodotto magari
- 3:28il mese prima. sono degli assiemi complessi che vanno realizzati,
- 3:33vanno collaudati, vanno assemblati, vanno comunque poi accompagnati anche del montaggio,
- 3:37quindi richiedono oltre che una tecnologia che è rappresentata principalmente
- 3:42da macchinari, da attrezzatura, richiedono comunque un sostegno da parte
- 3:46della persona, dell'uomo che segue tutto il processo dall'inizio della
- 3:52creazione di questo modello fino alla fine, quindi quando questo
- 3:57particolare viene montato, diciamo così, sul pezzo finale, sull'assemblato finale.
- 4:02Speaker 2: Mi viene da dire che ci troviamo in Italia, si
- 4:05parla di pezzi su misura, a progetto, a disegno, mi
- 4:10sembra che stiamo parlando di Made in Italy, visto che
- 4:12la vostra quota export è anche importante.
- 4:14Speaker 3: Sì, noi abbiamo una quota export che è praticamente un
- 4:1650% del nostro turnover. Sì, sono particolari tutti a disegno,
- 4:22quindi tutti speciali che richiedono molta cura, molta attenzione, ma
- 4:25soprattutto Quello che richiedono è capire quando noi riceviamo questo
- 4:29disegno come portarlo ad avere una forma, una concretezza sul
- 4:33metallo che soddisfi veramente i requisiti del cliente.
- 4:37Speaker 2: Puro made in Italy mi sembra di capire. Puro
- 4:38Speaker 3: made in Italy con persone che sono dedicate a questa attività,
- 4:42che hanno una tradizione, che hanno dei valori, che hanno
- 4:45speso praticamente quasi tutta la vita in azienda quindi quello
- 4:48che io sto cercando di portare avanti ed è la
- 4:50sfida che io tutti i giorni raccolgo in stabilimento, è
- 4:52quello di mettere insieme una cultura che nasce negli anni 60
- 4:56con le prime persone, qualcuno ancora lì che ci dà
- 5:00una mano, che ogni tanto viene a trovarci, poi c'è
- 5:02la seconda generazione, adesso c'è anche la terza generazione che
- 5:04sta venendo avanti, che si affianca a queste figure storiche,
- 5:08che comunque hanno sempre qualcosa da insegnare, da raccontare, da trasmettere,
- 5:13se non poi in quel periodo della restituzione, come dico
- 5:15sempre lì.
- 5:16Speaker 2: visto che parliamo di persone quanti lavoratori ci sono?
- 5:22Speaker 3: Noi complessivamente siamo una trentina di persone però stiamo crescendo
- 5:25e stiamo crescendo soprattutto in quelle aree che noi riteniamo
- 5:30strategiche per il nostro prodotto cioè quelle che non ci
- 5:32fanno fare produzione non ci fanno fare volume ma ci
- 5:35fanno dare quel valore aggiunto quell'elemento differenziante che poi il
- 5:40cliente percepisce in qualità di servizio in tema di supporto tecnico,
- 5:46sono un po' gli aspetti che oggi vengono maggiormente richiesti
- 5:49nelle organizzazioni industriali.
- 5:51Speaker 2: Ma questo tipo di, e se non voglio rubarti delle
- 5:55informazioni riservate, naturalmente mi faccio questa premessa, ma come si
- 5:59trovano clienti in un mercato così? Attraverso le fiere, attraverso
- 6:02i contatti, il passaparola funziona ancora alla vecchia maniera oppure
- 6:05ci sono dei sistemi più
- 6:08Speaker 3: Sicuramente il passaparola è l'elemento più efficace,
- 6:14Speaker 2: noi
- 6:14Speaker 3: abbiamo dei clienti che hanno chiaramente un percepito molto alto
- 6:18del nostro lavoro, del nostro prodotto, del nostro servizio, trasmettono
- 6:24questo percepito ad altri potenziali clienti, senza diciamo così dimenticare
- 6:31anche la presenza sulle fiere io sono di rientro da
- 6:34qualche settimana dalla Cina dove oltre ad aver trovato un
- 6:37paese fortemente cambiato dall'ultima volta in cui sono stato
- 6:40Speaker 2: tu sei il primo che me lo dice
- 6:42Speaker 3: circa 4 anni fa e questo mi sta dando anche un
- 6:44po' di preoccupazione anche un po' di apprensione ma è
- 6:46anche uno stimolo per cambiare per capire esattamente dove stanno
- 6:50andando diciamo le attività legate al segmento in cui noi
- 6:54operiamo
- 6:54Speaker 2: è vero che ti sembra di andare nel futuro?
- 6:56Speaker 3: Sì, oppure mi sembra di tornare nel passato quando rientro,
- 6:59diciamo
- 6:59Speaker 2: così.
- 7:01Speaker 3: Ah, comunque un viaggio nel tempo. Sono cresciuti molto, ma
- 7:04questo per noi deve essere di stimolo, non deve essere
- 7:06un elemento depressivo o perlomeno non deve deprimere la nostra creatività,
- 7:12perché noi come popolo, gli italiani, tu hai citato correttamente
- 7:15il Made in Italy, è sempre comunque riconosciuto per la qualità,
- 7:19per l'esclusività e noi in Likert abbiamo ancora tutti questi valori.
- 7:23Speaker 2: tu tra l'altro vieni storicamente nel tuo impegno professionale vieni
- 7:28dal mondo della meccanica della precisione quindi in realtà sì
- 7:30l'azienda è nuova però il settore
- 7:32Speaker 3: sì diciamo che entrando in Likat mi sono ritrovato in
- 7:36un settore in cui io ho iniziato la mia carriera
- 7:38lavorativa
- 7:39Speaker 2: cioè non sei proprio un novizio ecco diciamo no
- 7:41Speaker 3: assolutamente come ti dicevo prima io 30 anni per 2 meno 2 no
- 7:47Speaker 2: aspetta aspetta fammi fare il calcolo no non ci credo 58
- 7:50Speaker 3: esatto complimenti
- 7:52Speaker 2: però tu riporti molto bene
- 7:54Speaker 3: quindi sono rientrato un po' nel mondo in cui io
- 7:56ho iniziato la mia carriera professionale, quindi quello delle macchine,
- 8:00quello dell'asportazione del truccelo, quello di sapere interpretare un disegno
- 8:04e portarlo all'interno di una macchina, senza magari le IAI
- 8:07o senza il supporto di qualche app che in qualche
- 8:10modo ti traduce questo disegno in un pezzo finito, passando
- 8:14per un macchinario a 5, 6, 8 assi, quanti sono? 1,6.
- 8:18Speaker 2: C'è da dire che comunque questo settore mi sembra che
- 8:20per il momento, fino a quando perlomeno non arriveranno i
- 8:23robot umanoidi, è un settore piuttosto protetto dalla rivoluzione AI
- 8:28che sta scombinando un po' tutti quelli che poi sono
- 8:30settori intellettuali di fatica come le assicurazioni, come le banche
- 8:34e quant'altro.
- 8:34Speaker 3: Certo, sì, beh, l'AI la stiamo accarezzando anche noi, non
- 8:39possiamo dire che la stiamo utilizzando lacrimente, Però io difendo
- 8:44sempre un po' il lavoro che l'ICAT fa, che è
- 8:46rappresentato per un buon 60% dal contributo che la persona
- 8:51riesce a dare al pezzo finito. Sono pezzi molto complessi,
- 8:54sono degli assiemi che vanno in qualche modo accoppiati, vanno collaudati,
- 8:59vanno verificati da una persona che ha un'esperienza, che ha
- 9:03una cultura, che ha un vissuto. Tutto questo forse l'AI
- 9:06può farlo per un 80%, magari nella metà del tempo.
- 9:11ma si perde secondo me un po' quel valore, quella
- 9:14tradizione e anche un po' quell'anima che quando prendi in
- 9:17mano uno di questi assiemi che noi facciamo, senti, perché
- 9:20comunque anche il metallo ha un'anima e sa trasmettere qualcosa.
- 9:26Speaker 2: E poi chi è appassionato di metallo qua in questo podcast,
- 9:29e non parlo di musica naturalmente, parlo di metallo, quello vero,
- 9:32quello che poi si forgia, quello che si... che si lima,
- 9:35che è quello che si rende preciso al micronesimo di millimetro,
- 9:39poi di quello stiamo facendo, la roba che fate finisce
- 9:42poi in macchine che debbono essere quasi perfette sostanzialmente, quasi
- 9:46nessun attrito, funzionare per quasi l'eternità devo dire perché magari
- 9:5020-30 anni di sforzo continuo quindi devono essere perfetti ma
- 9:55a livello mondiale non basta essere campioni nazionali
- 9:59Speaker 3: sì certo intanto c'è un tema di affidabilità io metterei
- 10:03tutto quello che hai detto all'interno di una parola che
- 10:05è appunto l'affidabilità cioè I nostri componenti devono essere affidabili,
- 10:09devono essere durevoli, per questo io nella parola metallo ho
- 10:13racchiuso una serie di materiali che sono molto nobili, sono
- 10:17degli acciai legati, sono acciai spesso con elementi di legazione
- 10:21che vanno a conferire proprio nel momento dell'applicazione quelle caratteristiche
- 10:25che quell'applicazione richiede, quindi saper lavorare anche questo tipo di metalli,
- 10:29saper scegliere gli utensili giusti, saper scegliere anche il refrigerante
- 10:34che è un po' quello che si interpone tra il
- 10:36metallo e l'utensile che permette all'utensile di dare un risultato
- 10:41di qualità eccellente, contano molto, quindi questo è un po'
- 10:46il lavoro che in LICAT tutti i giorni facciamo ma
- 10:48che soprattutto le persone di LICAT tutti i giorni fanno
- 10:52Speaker 2: Prima mi hai dato questo dato, 58 anni, io onestamente non
- 10:58so se a 5-8 anni sono 46 quindi non è che
- 11:01sono molto più giovane però non so se a 5-8
- 11:04anni prenderei una sfida così l'ho ripetuto 3-4 volte questo
- 11:07numero perché voglio dire non è che non l'hai fatta
- 11:11la carriera sono già più di 30 anni probabilmente che lavori
- 11:14puoi anche prendere ecco il senso potevi anche fare qualcosa
- 11:17di più facile o no
- 11:21Speaker 3: Quando ho incontrato l'ICAT dicevo ho scelto l'ICAT come un progetto,
- 11:26non ho scelto una posizione, non ho scelto un ruolo,
- 11:28ho scelto una sfida che è legata a un progetto.
- 11:31Il progetto è quello di portare questa azienda storica a
- 11:34diventare non perfetta perché a mio parere la perfezione porta
- 11:39un po' all'immobilismo. Il mio progetto prevede di portare l'ICAT
- 11:43a diventare un'eccellenza nel proprio settore perché l'eccellenza porta come
- 11:48pensiero al miglioramento continuo.
- 11:50Speaker 2: Questo tipo di motivazione da dove arriva? C'è una caratteristica
- 11:54tua oppure è una cosa che è specifica di questo progetto?
- 11:58Speaker 3: Io di famiglia arrivo da un papà imprenditore che mi
- 12:03ha in qualche modo accompagnato.
- 12:05Speaker 2: Forgiato direi, visto che parliamo di metallo.
- 12:08Speaker 3: Sicuramente mi ha accompagnato e mi ha quindi anche forgiato
- 12:12nei miei primi passi di carriera a conoscere quali sono
- 12:16i valori e l'importanza di sapere entrare in un'azienda portando
- 12:21a sua volta il valore, portando un contributo, operando soprattutto
- 12:25con le persone. Questo è quello che mi ha trasmesso
- 12:28mio papà in particolare. Quello che ho anche maturato come
- 12:32esperienza nel mio cammino professionale, quindi ho sempre lavorato nella
- 12:36direzione di stabilimento, ho sempre lavorato nei processi industriali, sono
- 12:40sempre stato a fianco dalle persone che in qualche modo
- 12:43dovevano lavorare o in qualche modo completare un particolare in
- 12:47metallo quindi io quando entrando in stabilimento pesto un trucciolo
- 12:52che spesso dà fastidio sotto la scarpa sotto il moccassino
- 12:56per me non è un problema anzi mi sento a
- 12:57casa è interessante
- 12:58Speaker 2: questa immagine del trucciolo del trucciolo pestato che studi hai
- 13:03fatto per arrivare a fare il general manager perché non
- 13:06è che ci sia un corso di laurea in general
- 13:09manager
- 13:09Speaker 3: no assolutamente è un cammino esperienziale che io sono un
- 13:13perito meccanico quindi ho concluso i miei studi nel quinquennio
- 13:16di perito meccanico quando c'era ancora il vecchio ordinamento Dopodiché
- 13:20sono entrato subito in stabilimento, ho iniziato a lavorare alle macchine,
- 13:24è lì che ho imparato a conoscere un po' tutte
- 13:27le dinamiche.
- 13:27Speaker 2: Le lavorazioni eccetera.
- 13:29Speaker 3: Esatto e poi cammin facendo sono tornato all'università quindi ho
- 13:33fatto un anno in Boccone e poi sono stato, insomma
- 13:37ho lavorato molto all'estero, devo ringraziare ancora una volta la
- 13:39mia famiglia perché mi ha permesso di fare un cammino
- 13:42esperienziale all'estero molto importante.
- 13:44Speaker 2: Dove hai lavorato all'estero?
- 13:45Speaker 3: Ho lavorato in Inghilterra, ho lavorato in Francia, sono stato
- 13:47anche in Svizzera, quindi questo mi ha permesso innanzitutto di
- 13:50conoscere le lingue.
- 13:51Speaker 2: È una varietà di lingue immagino conoscere. Utile per chi
- 13:54vende il 50% della sua roba all'estero?
- 13:57Speaker 3: Diciamo che è una leva importante per comunicare con i
- 14:02potenziali clienti che possono diventare poi anche degli amici, perché
- 14:07spesso nella mia carriera molti dei miei clienti oggi sono
- 14:10forse i miei migliori amici
- 14:12Speaker 2: Condividi la frase è meglio non soltanto sapere come fare
- 14:19ma anche poterlo fare, essere in grado di farlo, cioè
- 14:23la distanza che c'è tra quelle che sono magari le
- 14:25competenze esclusivamente intellettuali e poi le competenze intellettuali applicate alla realtà?
- 14:31Speaker 3: Sicuramente avendo fatto un percorso che mi ha permesso di
- 14:36conoscere e di imparare anche a operare con le macchine,
- 14:40oggi dovendo confrontarmi con figure che coordinano a sua volta
- 14:44i loro collaboratori che lavorano alle macchine, che hanno comunque
- 14:48dei processi da rispettare, mi aiuta molto, mi aiuta a
- 14:51comprendere da subito la complessità, le criticità che dobbiamo affrontare
- 14:55e questo è un po' quello che io cerco sempre
- 14:58di trasmettere, io sono in questa fase che dico essere
- 15:01quella della restituzione, quando mi confronto con persone che stanno
- 15:04facendo magari un cammino esperienziale all'interno della nostra azienda, mi
- 15:07riferisco agli stagisti, ai giovani laureati, io cerco sempre di
- 15:11trasmettere qualcosa in più di quello che loro possono vedere
- 15:14con i loro occhi perché è poi quel meccanismo che
- 15:17fa scattare tutta la comprensione della vera anima dell'azienda e
- 15:21di qualsiasi altra azienda
- 15:24Speaker 2: Questa è una domanda che faccio a tutti quelli che
- 15:26vengono qui, ti chiederei Andrea Boccardo di descriverti con le
- 15:30tue parole
- 15:33Speaker 3: Andrea è un giovane manager, visto che ha ripetuto più
- 15:36volte la mia età, cerco di farlo.
- 15:38Speaker 2: Cioè ci sta, secondo me uno è giovane, tu poi
- 15:40dimostri pochi anni, meno di quelli che ne hai sicuramente.
- 15:43Speaker 3: Sicuramente un cammino esperienziale importante che parte da un'azienda di
- 15:49famiglia e arriva fino alle multinazionali forse più blasonate, forse
- 15:53anche quelle più strutturate, dove forse si percepisce meno un'anima,
- 15:57però dove tutto corre molto velocemente, dove tutto è proceduralizzato,
- 16:01dove tutto è in qualche modo misurato. Quindi ho raggiunto
- 16:06forse i livelli più alti per quello che poteva darmi
- 16:09la mia opportunità nel trovare, nel incontrare queste aziende fino
- 16:14ad arrivare ad oggi e quindi ritrovare come dicevo all'inizio
- 16:17del nostro speech questa sensazione che ho ogni mattina quando
- 16:21entro in LICAT che è quella di avere una grossissima
- 16:25responsabilità di portare questa azienda a fare questa trasformazione, questo
- 16:29cambio culturale che vi accennavo prima che è quello che
- 16:32ci servirà ed è quello per cui stiamo in qualche
- 16:35mondo lavorando dall'inizio di questa
- 16:37Speaker 2: Andrea però io ti faccio una domanda perché da casa
- 16:40non si riesce a vedere, tu hai un ciondolo con
- 16:44un piccolo cornetto d'oro, sei superstizioso?
- 16:48Speaker 3: Sono un po' superstizioso, ma credo anche molto nella fortuna
- 16:54interpretata come essere nel posto giusto al momento giusto. Questo
- 16:59cornetto mi è stato regalato, me l'ha regalato mia moglie,
- 17:02lo porto sempre con me perché... Secondo me mi sta
- 17:06facendo arrivare nel posto giusto al momento giusto.
- 17:11Speaker 2: Ci sta che comunque ci siano, anche io ce l'ho,
- 17:13certi tipi di credenze legate alla superstizione, ad esempio le
- 17:17mie sono più forse meridionali, riguardano quella che viene chiamata l'occhiatura,
- 17:22quando qualcuno magari... anche soltanto in modo involontario, è un
- 17:26po' invidioso dei tuoi risultati, allora questa invidia si trasmette
- 17:31in qualche modo in sfortuna, quindi ti capita di pestare
- 17:34qualcosa uscito dalla macchina, niente di grave, questo tipo di
- 17:38occhiature ci credi o la tua è una fortuna più,
- 17:42perché quella che hai descritto non è proprio fortuna, cioè
- 17:44quando si arriva al posto giusto, al momento giusto di
- 17:45solito c'è un motivo, no?
- 17:47Speaker 3: sembra
- 17:48Speaker 2: provvidenza la tua più che fortuna ci
- 17:50Speaker 3: vuole sempre un po' di fortuna io credo nella fortuna
- 17:53la rispetto anche perché non ne ho mai approfittato della
- 17:56fortuna
- 17:57Speaker 2: però a
- 17:57Speaker 3: mio avviso molti manager come me si sono trovati nel
- 18:02posto giusto al momento giusto
- 18:03Speaker 2: beh ci vuole ci vuole anche questo podcast si chiama
- 18:07Xunt Sognatores qui ci sono i sognatori un luogo di
- 18:10frontiera dei confini un po' come dicevano i romani Xunt
- 18:12Leones oltre le zone dell'impero siete da soli, attenzione leoni,
- 18:18ci sono i leoni, invece qui ci sono i sognatori,
- 18:20siamo in una situazione in cui possiamo anche raccontarcela ma
- 18:23nessuno ci giudica, è quel tipo di spazio lì e
- 18:27a proposito ti volevo chiedere se c'è un somnium, c'è
- 18:30una tua visione, un'idea tra le tante che hai, tra
- 18:34queste però più ti piacerebbe se realizzasse prima possibile.
- 18:39Speaker 3: Come dicevo prima Gianluca da inizio anno ho raccolto questa
- 18:43sfida che per me è un progetto, io voglio portare
- 18:46questa azienda a diventare l'eccellenza per quello che noi facciamo,
- 18:51non la perfezione perché come dicevo la perfezione è un
- 18:54qualcosa che ingessa, che blocca perché quando qualcosa è perfetto
- 18:58va tutto bene ma non cresce, non evolve. Mentre essere
- 19:02l'eccellenza per il settore di riferimento che noi abbracciamo significa
- 19:06portare all'interno della nostra organizzazione una cultura del miglioramento continuo
- 19:10ed essere veramente un esempio per tutte le altre aziende,
- 19:14non per quello che facciamo, ma per come noi lo facciamo.
- 19:18Speaker 2: Beh, cavolo, io non posso che supportarti, no? Nella tua visione,
- 19:21nel tuo sogno, darteli in bocca al lupo, di trovarti
- 19:25nel posto giusto, nel momento giusto, sempre praticamente. Quindi grazie,
- 19:28grazie Andrea Boccardo per essere stato qui con noi. Grazie
- 19:31anche a tutti quelli che hanno avuto la pazienza, credo
- 19:33non pochi di averci ascoltato finora. Buonanotte e buongiorno a tutti. Xunt, Sonnetores.
- 19:47Tecla Podcast Studio