Latest / Arte in Talk / EP.34 Amedeo Colella | Napoletanità, ironia e il mestiere di raccontare Napoli
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- 0:00Benvenuti ad arten talk, una produzione Mastroianni
- 0:02Sorrentino, marraffa, il podcast itinerante di arte e movimento
- 0:05che approfondisce temi legati alla cultura e allo spettacolo,
- 0:08che rivela il vero volto dei protagonisti di questo mondo.
- 0:12Oggi abbiamo con noi una persona che riesce in un'impresa
- 0:15rarissima, rendere la storia non solo comprensibile, ma anche
- 0:18irresistibilmente divertente. Un moderno cantastorie capace di
- 0:23portare Napoli e la sua cultura dalle aule.
- 0:26Ai social con ironia e profondità.
- 0:29Lui ci insegna ogni giorno a ridere, studiando.
- 0:33Diamo il benvenuto ad Amedeo Colella.
- 0:35Oh, presentazione impeccabile. Adoravano me, la devi mandare.
- 0:40Abbiamo cominciato bene, diciamo che.
- 0:43Mi piace l'idea soprattutto di di di pensare a una persona che
- 0:48divulga la storia, la lingua, l'arte, la cultura in maniera
- 0:52divertente, leggera, che hanno fatto tutti i pesantoni per
- 0:55troppi anni, capito? E questo ha sempre allontanato.
- 0:57Bisogna studiare, invece. Se uno rende le cose come tipo
- 1:02di avvincenti anche. Divertenti.
- 1:06Ah, poi non è che è sempre sai perché noi siamo stati educati a
- 1:09una cultura come devi ortodossa, molto accademica sì, per cui il
- 1:14riso abbonda. Sulla bocca degli stolti c'è chi
- 1:18ride troppo assai è scemo, no? Invece io ho sempre pensato che
- 1:22il sorriso a parte, che migliora la vita, questo è un fatto
- 1:25oggettivo. Ma aiuta proprio anche
- 1:28nell'apprendimento, nella lingua, nella storia.
- 1:30Insomma. Sorrise.
- 1:31Insomma, lo diceva Isabella Allende.
- 1:35E il Sabio, ride Sempre una cosa del genere, quindi al contrario
- 1:39è il saggio, quello che ride Sempre non è.
- 1:42Lo stronzo che bello, che bella questa cosa di Isabel Aiello.
- 1:45A parte che siamo in un luogo, siamo sotto un luogo bellissimo,
- 1:49iconico. Siamo al San Carlo di Napoli.
- 1:51In questo uno dei voglio dire. Epicentri della cultura
- 1:56partenopea. Io, Amedeo, devo partire con la
- 1:59domanda che faccio a tutti, no, il tetto non che cos'è?
- 2:04L'arte per te. Ah, chiaramente non m'ha voluto
- 2:09far vedere le domande prima, pure che io sia improvvi
- 2:12risponda, diciamo di impronta. Tanto sei bravo.
- 2:14Vabbè, l'arte, l'arte, allora quando pensiamo allearti, perché
- 2:19poi le arti classiche, architettura.
- 2:22Ora mi viene la settima arte, per prima il cinema, che è
- 2:25quella un po anche più vicina, nel senso che quella che adoro
- 2:28di più, però. Quando pensiamo alla scultura,
- 2:31alla pittura, a tutte le arti, io devo fare 1, 1 summa di
- 2:35Visio, io sono uno proprio terra, terra nel senso.
- 2:38Ah, c'è anche la letteratura, nella quale teoricamente la
- 2:40guitart nella quale mi dovrei inserire io come scrittore, però
- 2:44poi non è che hai proprio sono scrittore, diciamo di
- 2:47letteratura io io racconto, racconto storie divertenti di
- 2:51Napoli, Quindi sono contento. Sì, che cos'è l'arte per me?
- 2:54L'arte. In realtà è molto, è molto
- 2:57classe, cioè classica per me, come devo dire, è mettere
- 3:02fissare nella storia il meglio che l'umanità è riuscita a
- 3:05produrre. In termini di ecco, facciamo un
- 3:08esempio, siamo sotto qua, no, siamo sotto al San Carlo.
- 3:10Quando arrivo Carlo di Borbone, il 734 arrivò 1 10 maggio, data
- 3:15fondamentale per la storia di Napoli, che come sapete il 10
- 3:19maggio 1987 un'Aula ha vinto lo scudetto.
- 3:22Quindi voglio dire, il suo primo scudetto, scudetto atteso da
- 3:25generazioni di napoletani. Beh, il 10 maggio 1734 lui
- 3:31arriva a Napoli. Nel giro di un Anno Carlo di
- 3:34Borbone percepisce questa è una città che tiene.
- 3:36Quattro conservatori in una città di 500.000 abitanti, una
- 3:40città musicale, qua si faceva musica dappertutto, come oggi
- 3:43accade in tanti paesi ancora del meridione quanti paesini del
- 3:47Cilento conosciamo, dove tutto paese sono uno strumento?
- 3:51Anche da noi, Eh? A pietri.
- 3:52Suonava. E così accadeva pure a Napoli.
- 3:54Carlo lo capisce solo due anni dopo ordina la costruzione del
- 3:58teatro lirico più grande e più bello d'Europa.
- 4:01Il teatro a cui vuole dare il suo nome.
- 4:03Perché vuoi un poker megalomane non poker, lasciatemi fare.
- 4:06E che caspita ci sta per tanto è vero si racconta che lui lo
- 4:10voleva inaugurare il giorno del suo Santo onomastico San Carlo,
- 4:144 novembre, e si racconta che eravamo già intorno a Febbraio e
- 4:19Carlo di Borbone va dal mastro d'opera dice, Sai ma se ma come
- 4:23si ah o must poi che forniva novembre ormai sta per novembre
- 4:27di tremilaposti.ca tutto oro, ma come per novembre io mo lo so.
- 4:31Per lavori a casa che studia due anni, un appartamento di 50 m²
- 4:35no? Figuriamoci. 10 maestra, mancano
- 4:3810 mesi. Ma come è possibile?
- 4:42Bene, le maestranze napoletane furono capace, capaci in 10 mesi
- 4:46di costruire il San Carlo e questo è un'altro motivo di
- 4:49orgoglio. Il 4 novembre fu inaugurato e
- 4:51come sempre il 10 è sempre stato, come vedi, un numero
- 4:54fortunato della città di Napoli? Bisogna sempre puntare al 10.
- 4:58Al 10. Guarda, se nella smorfia dovessi
- 5:01individuare una connessione semantica con con la città di
- 5:04Napoli, direi Napoli fa 10, OK, anche perché 10.
- 5:07Diego Armando Maradona, 10, i mesi del.
- 5:10Sangue dobbiamo giocare allora? 10 anni, fu ricostruita Santa
- 5:13Chiara. Via e 10 l'appuntamento di
- 5:17stamattina che abbiamo fatto le 10.
- 5:20E come devo dire, il numero ideale.
- 5:22Che bello Amedeo. Posso dire una cosa?
- 5:26Ho sempre, a parte che ti seguo come ti ho detto prima, c'è mio
- 5:30padre che impazzisce, ma non solo lui per te, perché
- 5:33effettivamente fai un bellissimo uso dei social e ci arriviamo.
- 5:37Posso fare un paragone? Arti a un'altro grande
- 5:40napoletano che è Luciano de Crescenzo.
- 5:43Amen, forse la Madonna. Perché comunque devo dire che
- 5:48anche. Anche il tuo percorso di vita da
- 5:50un punto di vista è simile, perché anche tu sei laureato in
- 5:54economia, ti sei specializzato poi in informatica, hai fatto un
- 5:57percorso diciamo lavorativo e solo, diciamo per.
- 6:00Trent'anni, trent'anni in un centro di ricerca informatica
- 6:03della Federico secondo. E poi, e questa è una cosa
- 6:06bellissima, hai deciso di inseguire i tuoi sogni, fare
- 6:11quello che veramente ti piaceva. E hai, diciamo eseguito la la
- 6:16diciamo La strada della divulgazione, perché poi quella
- 6:19che ti ha aperto un po la strada per poi scrivere, fare gli
- 6:22spettacoli teatrali e poi ci arriviamo anche a questo.
- 6:25Come? Io faccio un discorso, faccio
- 6:28prima una domanda, il coraggio. Il coraggio di dire lascio?
- 6:32Certo, per l'incenso, incerto per.
- 6:34L'incerto allora la verità? È la verità è molto più
- 6:37complicata, nel senso che lei ha fatto una sintesi veloce,
- 6:41allora? Allora, anzitutto il paragone
- 6:42con Luciano de Crescenzo, Figo mi inorgoglisce, mi fa proprio.
- 6:45Me lo fa ingrassare o peggio di come sto adesso.
- 6:49Però era un fuoriclasse. De Crescenzo era cioè una
- 6:53persona, cioè uno che ha scritto mo cipo così parlò Bellavista o
- 6:57cavalluccio russo che ha fatto cinema, teatro, letteratura
- 7:02vera, tradotto in tante lingue. Mi inorgoglisse.
- 7:06Il percorso professionale è simile.
- 7:08Ho lavorato trent'anni in un centro di ricerca informatica
- 7:10anch'io che era stato fondato dall'università Federico secondo
- 7:14di Napoli. Poi a un certo punto,
- 7:16teoricamente ho cambiato completamente.
- 7:19Ho fatto cioè della mia passione.
- 7:21Quella di studiare la lingua, la storia.
- 7:24Ne ho fatto un lavoro. Ora detta così mi pare, cosa fa?
- 7:28Ci sono voluti vent'anni di di, di pensieri, di tribolazioni, di
- 7:33di paure. Naturalmente non è non è stato
- 7:36semplice. E poi tutto avviene per caso
- 7:38nella vita. Io ho lasciato perché volevo
- 7:40creare una piccola casa editrice e volevo provare a vivere di
- 7:43lavoro e di di scrittura. In un momento in cui la
- 7:47scrittura sta in crisi, sai che no, i libri erano in crisi e
- 7:51invece la mia scommessa era provare a entrare in questo
- 7:53settore. E proprio perché c'era un
- 7:54momento di crisi, beh, alla fine ci sono riuscito, ma volevo fare
- 7:59l'editore e lo scrittore. Tutto quello che è successo dopo
- 8:02è venuto per caso, facendo delle presentazioni di libri mi sono
- 8:05accorto di avere. Una buona capacità comunicativa,
- 8:09comunicativa. Ma non lo sapeva, cioè?
- 8:12Quindi? E anche da lì 48 anni ho
- 8:14cominciato, poi è nato uno spettacolo, ho chiamato uno
- 8:18chitarrista perché non facemmo proprio musica, è nato uno
- 8:21spettacolo e mo lo sto portando in tutti i teatri.
- 8:24La notizia bella è che cioè sarò in cartellone quest'anno 2026
- 8:29col. Con il più grande teatro che
- 8:32esiste nel meridione e non lo voglio dire che è una fatta
- 8:35conferenza stampa. Però noi ci saremo.
- 8:37In un mondo nel quale, come debbo dire, dicono, ci stanno
- 8:40tutte le lobby dei teatri, i manager che il governo.
- 8:43Nel mondo del teatro io non tengo nessuno manager, io sono
- 8:46un uomo libero, sono stato chiamato e questo mi
- 8:50inorgoglisce, proprio perché è una fortuna e trasformare la
- 8:54passione, il lavoro è la più grande fortuna di un uomo.
- 8:57Lo diceva pure. Confucio diceva, Se tu fai per
- 9:01passione quello che fare per lavoro, che lo faresti per
- 9:04passione? Non lavorerai mai un giorno
- 9:06nella vita. Ah no, forse non eri confusa.
- 9:09Era una prostituta dei quartieri spagnole.
- 9:11Così dicevo. Se fai quel lavoro, quello che
- 9:14ti piace fa, ah, sto scherzando? Sto scherzando.
- 9:17Deve essere politicamente scorretto.
- 9:18Ci sta, ci stai? Bella anche questo.
- 9:21E però diciamo che il social, i social, tik tok, Instagram ti
- 9:26hanno dato una spinta di popolarità.
- 9:29Perché comunque la cosa che mi è piaciuta, ma non solo con con te
- 9:34diciamo, ci sono altri amici di artin talk che rappresentano il
- 9:37lato bello dei social, ovvero la possibilità di fare una buona
- 9:41diffusione, una buona divulgazione.
- 9:44Ma a te, cioè, ti è venuto? Venuto spontaneo, ci hai
- 9:48provato, ho detto. Allora io ho nel mio centro di
- 9:52ricerca studiavamo nel 92, Internet quando non esisteva
- 9:56ancora Internet oggi sembra paradossale, il telefonino era
- 9:59fuori da ogni grazia. Ce lo ricordiamo, non esatto.
- 10:03Per cui immagina, in realtà il cambio vero è stato quando
- 10:07canale 21 da quando mi chiamò era l'otto Marzo 2020.
- 10:12Ma non voglio proprio santone. Sei anni fa mi chiamò lino
- 10:15d'angiò e Alan De Luca. E dissero, 8 Marzo è il giorno
- 10:19del coprifuoco, quando finalmente lì, cioè all'epoca,
- 10:21l'Italia andò in coprifuoco, mi chiama Lino d'Angiò e dice,
- 10:24Guarda, vorremmo fare su canale 21 1, programma televisivo che
- 10:27si chiama coprifuoco. Ma quando facemmo, fra 9 mesi?
- 10:30No, domani sera, come è stato? Come ha detto lui a niente.
- 10:34Così improvvisa, sediamoci e parliamo domani sera.
- 10:38Mai fatto televisione in vita mia, mai davanti alla
- 10:40telecamera. E invece scoprì che pure là
- 10:43teneva una grande familiarità con la telecamera.
- 10:45Ecco come adesso davanti a noi, per cui non soffrivo di questa
- 10:49cosa finito. L'esperienza.
- 10:52Paolo Tonino, il direttore di canale 21, mi chiama e mi dice,
- 10:56Siete io volessi, fa una rubrica televisiva con te, Fai tu sulla
- 11:01lingua, sulla storia, sulla bene?
- 11:02Bene, io la chiamai nishun Nation, varato perché io adoro
- 11:06il termine barat che mentre in italiano significa semplicemente
- 11:12apprendere, studiare, imparare, napoletano allo stesso tempo
- 11:17significa appare. Ndere, ma anche insegnare io a
- 11:19te da ciambà la giambarà guida da giambare a falong t'ha
- 11:23t'aggiambarà allora. Quasi come se filosoficamente
- 11:29nell'insegnamento ci fosse un processo di apprendimento
- 11:32continuo. È una cosa bellissima.
- 11:34Di schuron Nation varate, tranne quelli che pensano, sai di
- 11:39saperla tutta. Perché poi proprio nel porre la
- 11:43cultura in maniera così semplice, anche umile come deve,
- 11:46senza pure fa un professore, anche se poi è nato sto
- 11:50soprannome e me lo porto appresso, o professore russo?
- 11:55Per cui questo ti richiamo de Crescenzo, Eh?
- 11:59Naturalmente questo pure mi piace un po.
- 12:01Che cosa è successo? È successo che questi video che
- 12:04duravano quattro minuti. Sempre Eh, io li ho messi su
- 12:08Internet, non non li mettevo io, perché io?
- 12:12Mi impongo di non essere social perché si perde troppo tempo sui
- 12:16social c'è troppo tempo. Allora a un certo punto.
- 12:20Mentre andava tutto meravigliosamente bene, metto
- 12:24questi video su Internet e lì scoppia il fenomeno.
- 12:28Perché? Però secondo me il vero valore
- 12:31aggiunto rispetto a tanti che dopo di me ora sono quattro anni
- 12:35che faccio questo programma su Canale 21 1, programma di punta
- 12:38seguitissimo è quello. Ma è quello che mi dà la grande
- 12:42popolarità, perché la gente oggi crede che il il web raggiunga
- 12:46tutti e non gli avere. Il web è ancora uno degli
- 12:49strumenti di comunicazione, quindi televisione, web,
- 12:53Facebook, Instagram e tutte le cose.
- 12:57Ma in realtà il vero, il la vera differenza è che io non è che
- 13:03studio contenuti da me tra il divulgatore web.
- 13:07Prima di tutto impara a fare il Jingle, Tata la frase che dico e
- 13:11basta, cioè queste sono delle tu devi veicolare contenuti.
- 13:15Ma che il Jingle, la battutina no.
- 13:19OK, ma infatti si vede la tua, diciamo.
- 13:22Ma io dico, cioè? Spontaneità ogni.
- 13:24Giorno una fa una puntata perché sennò hanno vivono di questo
- 13:27terrore di essere dimenticati. Per me è tutto un grande gioco e
- 13:32ho la fortuna, la verità, la differenza e tieni i contenuti o
- 13:35non ne tiene. Se tu devi andarteli a cercare
- 13:38ogni volta, ma non per studiare, per il piacere di divulgare,
- 13:44per. Spesso per fare market.
- 13:45Eh, parliamoci chiaramente, io non ho mai fatto marchette,
- 13:49abbiamo finanche girato la tazza per evitare mai fatto una
- 13:53marchetta in un ristorante a una friggitrie e basta.
- 13:56Veramente è così avvilente, diciamo fare questo.
- 14:00Allora parliamo di contenuti. Innanzitutto, come scegli i
- 14:05contenuti da divulgare? E poi se hai mai rivelato
- 14:08qualche contenuto di cui sei particolarmente orgoglioso, nel
- 14:11senso che magari la gente non conosceva un aneddoto, un posto,
- 14:15una storia che tu hai detto a sai che c'è, questa è così.
- 14:19Però poi t'hanno detto, guarda Amelia, grazie, grazie a te
- 14:21l'abbiamo. Abbiamo imparato da giovane.
- 14:24Hai ragione, all'inizio mi piaceva che ne so scoprire cose
- 14:30e poi appunto divulgare. Però ti dica.
- 14:33Poi alla fine ho scoperto che nell'era di Internet ormai
- 14:38qualcosa di nuovo da scoprire non esiste più, cioè non c'è
- 14:41più, perché ormai molto, molti, molti amici vengono da tutta
- 14:45Italia. Amedeo, mi devi portare in un
- 14:47posto in solito, qualcosa che. Lo so guarda purtroppo oggi non
- 14:51era di Internet. È difficile.
- 14:53Qualcosa c'è, ma se lo dicessi domani su Internet
- 14:56immediatamente sarebbe sarebbe popolarissimo e a volte quando,
- 15:01che ne so, trovi la tua trattoria preferita che una
- 15:03volta magari hai citato, magari quelle trattorie padre papà, ma
- 15:09mai o figlie, cucine o padre che pulezza, poi per caso Ti trovi a
- 15:14citarla e improvvisamente negli anni successivi.
- 15:19La ritrovi invasa da persone, no?
- 15:22Personalmente oggi credo che come scelgo le cose in realtà io
- 15:26studio di continuo, continuo a studiare, è tutta la mia vita
- 15:29che studio, ma lo faccio per gioco, per passione.
- 15:32Ora sto preparando, per esempio il nuovo copione dello
- 15:36spettacolo che farò a dicembre, che si chiama Condecenza
- 15:39parlando, attenzione. E questo spettacolo chiaramente
- 15:44è tutto sul sull'umoristico bello.
- 15:47Canzoni umoristiche e racconti umoristici.
- 15:50Beh, studiando il copione vengono fuori tante di quelle
- 15:54cose divertentissime, soprattutto in primis per me,
- 15:57giocare con la lingua, scoprire caratteristiche.
- 16:00Qua ne ho studiate una, ieri, ieri troppo bello, stop chilenu
- 16:05stuppola chilenustuppagliu se mia mamma mi diceva si usa
- 16:10stuppola vedete cos'è uno stuppola o stuppaglie era il
- 16:14tappo, no il tappo, che ne so, di sughero o di legno che si
- 16:16metteva per forare il tappo. Per chiudere il tappo della
- 16:19botte poi si metteva pure uno stuppa era era lo straccio per
- 16:24tenere meglio la tenuta o addirittura della della canapa
- 16:28della stoppa per poter mantenere meglio, quindi praticamente lo
- 16:33è. La parola stuppaglio derivava
- 16:36proprio da stuppa, che in latino era stuppa il prodotto che si
- 16:40ottiene della canapa. Il l'idraulico buono ancora oggi
- 16:43gli ci metta stoppa non mette che la roba moderna, quindi è un
- 16:46prodotto che esiste da millenni per.
- 16:49Mare per isolare, per evitare perdite di liquidi.
- 16:52Quindi chiude, usare la stoppa vuol dire fermare, stoppare.
- 16:58E allora il termine stoppa, anche anglosassone, ha la stessa
- 17:03radice, etimologica. Mah, ci ho fatto uno stopper.
- 17:06Lo stopper del calcio è colui che deve fermare l'attaccante
- 17:10avversario, colui che ha fatto lo stopper, quindi ha fatto la
- 17:13stoppata di pallacanestro, lo. Stop delle strade e tutto
- 17:17deriva. Stop il telegramma io ti voglio
- 17:20bene, stop. La parola stop anglosassone è
- 17:26una contaminazione di ritorno, entrambe derivano dal dalla
- 17:30stuppa che che significava appunto fermare, interrompere e
- 17:35che bella cosa. Questa è una chicca che non
- 17:39sapevamo. Quindi ne farò un video di
- 17:41questo sì. In tutto quello che fai, libri,
- 17:45spettacoli, social, si percepisce l'amore per Napoli,
- 17:50tu sei Napoletano e faccio questa domanda se.
- 17:55Dovessi descrivere Napoli come una persona, nel senso.
- 18:00Nel senso come una persona uomo donna come vuoi tu come la
- 18:04descriveresti, come la e cosa a chi l'assoceresti?
- 18:07No, allora anzitutto no, questo non ho dubbi, perché io a Napoli
- 18:10l'associo a mamma. Ah, ma ma ma mia mamma è Napoli.
- 18:15Io sono nato a porta capuana, via San Giovanni a carbonara,
- 18:18quindi una zona veramente ultra popolare, una zona mista, tre
- 18:21fratelli maschi, papà di Sant'Anastasia.
- 18:25Quindi frequentiamo veramente il centro, mamma.
- 18:28E mamma, come devo dire, poi c'ha a parte culturalmente
- 18:32quello che mi ha dato, ma lei ci dà, i genitori ce l'hanno DNA
- 18:35sta poco fa, noi siamo i figli di quei genitori.
- 18:38Io ho una grande fortuna di essere sempre allegro, cioè i
- 18:40miscela allegra la matino, ma cucà allegra la seta e vivo una
- 18:44giornata allegra. Ma perché mamma era così, cioè
- 18:47purtroppo sì, uno poi si sforza di essere positivo, no, sebbene
- 18:52il popolo napoletano l'etnia proprio veramente generalmente
- 18:55positiva. Siamo noi, per noi è sempre
- 18:58mezzo pieno. Il bicchiere.
- 18:59Mi piace sempre una barzelletta che dice, se un medico a Milano
- 19:02ti visita e dice, signora mia, qua teniamo una brutta
- 19:05bronchite. Lo stesso medico a Napoli
- 19:07direbbe signora mia e Catemi una bella bronchite, cioè la
- 19:10bronchite è sempre la stessa. Però una volta.
- 19:13È bella una volta. A Napoli è.
- 19:15Bella. Quindi vabbè, effettivamente sì,
- 19:19c'è questa. Però Napoli è anche ricca di
- 19:21stereotipi belli e brutti. Allora innanzitutto ti faccio la
- 19:25domanda, non ti adesso non lo so se te l'aspetti.
- 19:27Ma c'è uno stereotipo che alla fine è.
- 19:30Vero. Uno stereotipo che alla fine.
- 19:31È vero, è uno stereotipo, però è così, cioè non ci possiamo.
- 19:36Fare sempre che ne sa? Ce ne ha un net voglio sta poco
- 19:38fa. Chi l'ha unezze ci sta.
- 19:40Voglio dire no, in realtà uno stereotipo.
- 19:44Fammi verrebbe da dire, verrebbe guarda, siamo in questo bar così
- 19:47bello, pieno di animazione rumorosa?
- 19:49No, mi verrebbe da dire uno stereotipo che invece non è in
- 19:53realtà vero, ma questo lo diciamo fra di noi.
- 19:54Il fatto, il caffè sospeso in aggio mai visto in un bar?
- 19:59Qualcuno che mi chiede ci stesso uno caffè sospeso.
- 20:01Cioè ho visto le cassettine in cui qualcuno lascia il caffè
- 20:04sospeso ma non ho mai visto chiederlo, quindi forse è una
- 20:08romantica meravigliosa leggenda che però mi fa piacere perché è
- 20:13proprio il segnale. Il testimone di questa grande
- 20:16generosità del popolo napoletano che vuole però invece 1, 1
- 20:20stereotipo che alla fine è vero, sai qual è?
- 20:24Che Napoli fa sempre, sfruttano, sfruttano.
- 20:26Cioè Napoli. Chi viene a Napoli?
- 20:29Viene alimentato di un sacco di pregiudizi a Napoli, a Napoli
- 20:32sono tutti imbroglioni. a Napoli nessuno porta il casco che ne
- 20:36sa, cioè? Ecco, mandiamo qua fuori, qua io
- 20:38sfido a trovare un motociclista che non abbia il casco, quindi
- 20:41quello lì è falso. Però a un certo punto, quando
- 20:44poi viene il turista e. E vede che tutti STI pregiudizi
- 20:50sono smentiti? A noi manca, ci sta buona.
- 20:52Allora cominciamo a crearne degli altri.
- 20:54Cioè allora, cioè a noi ci piace essere capito di fare sput, ma.
- 20:59Quindi andiamo al al rialzo? Quindi ne creiamo sì degli
- 21:02altri. Napoli è una città che gioca
- 21:04molto, anche su se stessa, sull'auto.
- 21:07Autoironia. Sì, un'auto napolitana è un poco
- 21:10brugliengirl voglio dire tutti. Veramente pregiudizi
- 21:15completamente infondati però però mo ci penso un attimo
- 21:18durante una cosa accademico che poi è overa, cioè è inutile che
- 21:22c'ho, c'ho una scurnismo. Ti dà fastidio quando Napoli
- 21:26viene alla ribalta? Mi riferisco giocando un po in
- 21:29casa a tutti questi tik tok, persone che in realtà fanno
- 21:34uscire una Napoli non proprio bellissima.
- 21:38Nel senso a volte essere quando leggo il commento, io so perché
- 21:42sono della zona, cioè non sono di Napoli Napoli, ma so comunque
- 21:45campano. E so che molto spesso è una
- 21:49esagerazione e una fetta come ci saranno in tutte le città
- 21:53d'Italia. Però quando vado a leggere il
- 21:55commento indovina di che regione è?
- 21:57Indovina di che città è? Effettivamente dà un po
- 22:00fastidio. Sì, vabbè allora in realtà
- 22:03guarda, nella rete c'è spazio per tutti, OK?
- 22:07Purtroppo. Ed alla fine è estremamente
- 22:10estremamente democratico con la rete.
- 22:12Quindi alla fine. Alla lunga quello che dice
- 22:16niscemità vengono fuori, OK, quindi il problema è che alla
- 22:19lunga. Nel frattempo però la gente ci
- 22:22sta. Un sacco di gente che che sì,
- 22:25che veicola stupidaggini sul Napoli, sanno quelle testimonial
- 22:28là che le fanno, che li. E la gente però guarda il fatto
- 22:35che Napoli, ecco, questa allora non per giù dire, ho trovato.
- 22:39Quando tu senti il telegiornale spesso si prevede, Senti Napoli.
- 22:42E successe questo, che Napoli e succede una volta mia figlia
- 22:46dice, Papà, ma si vincesse Napoli, una nuova telegiornale.
- 22:49Che te ne parla? Sì, effettivamente.
- 22:54I commenti bisogna come debbo dire, sì, lavorare per veicolare
- 22:59un'immagine di questa città che sia realistica, quindi non bella
- 23:03o brutta. Poi voglio dire, i numeri
- 23:05parlano da soli, ora siamo a Pasqua, non so se si può dire
- 23:10siamo alla settimana Santa, tanto.
- 23:12Anche se sarà registrata dopo non fa niente, si sa che non.
- 23:15È la sei 700.000 turisti a Napoli.
- 23:20E scusate, voglio dire, è una soddisfazione.
- 23:23L'anno scorso abbiamo avuto 20 milioni di arrivi.
- 23:26Mah, non è che io voglio, come devo dire, sono soddisfazioni.
- 23:30Sì, con tutti i guasti che si possono produrre, però.
- 23:35Noi siamo. Ricordiamoci che solo 15, 20
- 23:37anni fa Napoli ha. Napoli colera, Vesuvio Lavali
- 23:40col fuoco, vi ricordate gli striscioni?
- 23:42Che ne so, Benvenuti in Italia, quando andavamo a fare partite
- 23:46fuori e ora improvvisamente sento non fare il Napoletano si
- 23:50dice quasi che fosse sinonimo di non fare l'imbroglione e invece
- 23:56oggi vengono tutti quanti qua, quindi vuol dire che questo è è
- 24:00un dato vero, oggettivo, al di là, poi dopo delle.
- 24:03Chiacchiere. Napoli è davvero qualcosa di
- 24:06nuovo, di di bello, di interessante da scoprire.
- 24:09Sì, d'accordo, vengono poi lungomarva gastronomia, ma la
- 24:12stragrande maggioranza, e lo vediamo le file quando ci sono
- 24:16le i musei, le domeniche al museo, eccetera.
- 24:19File interminabili. Vengono per la per la cultura,
- 24:22per l'arte. Per allora adesso Amedeo CE la
- 24:25te la devi giocare, eh, te la devi giocare da esperto perché
- 24:28io adesso visto che sono tutti STI turisti che arrivano in
- 24:30estate. Allora non siamo scontati,
- 24:33perché immagino che tu non lo sia.
- 24:35I tre posti? Che ovviamente non mi dire San
- 24:37Carlo, ovviamente. Ma non potevamo preparare un
- 24:40minimo no i tre posti? Tre posti che il turista deve
- 24:45assolutamente vedere ovviamente ci sono, diciamo mi puoi citare
- 24:49anche un highlight, però diciamo qualcosa.
- 24:52Di di di che di particolare? Diciamo che io dico questo, se
- 24:57un turista viene a Napoli. Facciamo così per un giorno
- 25:01solo, anche se non serve a molto.
- 25:02Non vide niente, però se sta una cosa esatta proprio non può
- 25:06perdere. Per me è San Martino, la Certosa
- 25:09di San Martino col Castel Sant'Elmo.
- 25:11Quello è uno scrigno di bellezza a parte che già dalla terrazza
- 25:15tu vedi tutta Napoli e sembra Google Earth, sembra Google
- 25:19Maps, anzi significa com'è Bill Gates.
- 25:21Chi ha fatto Google no, con altri si.
- 25:25Ispirò probabilmente proprio a San Martino quando vides San
- 25:29Martino e capì a già fa una cosa che a destra tale e qua la la
- 25:32terrazza di San Martino. Uno entri dentro, vabbè, poi
- 25:36c'è, c'è lo scrigno di bellezza più bello.
- 25:40Non c'è nulla di più bello di San Martino.
- 25:43Se hai una sola cosa da vedere, se ne hai due, potrei dire
- 25:46un'altra highlight. Però adesso sta diventando come
- 25:49debbo dire, ed è ovviamente il Cristo velato, perché io ho una
- 25:52scultura così in termini. Io veramente nel mondo non ho
- 25:56visto mai una cosa che sia un unico.
- 25:59Pezzo d'arte che sia davvero così meraviglioso.
- 26:03Poi se poi c'è un posto, un posto diciamo intimo,
- 26:07particolare, beh, c'è una rotonda sul lungomare tutta nel
- 26:11Piperno Scavata via Nazario Sauro, dove la statua di Umberto
- 26:15secondo lì. Scendendo là sotto ci sta una
- 26:19Napoli, una Napoli proprio ruspante o agliune che ha
- 26:22arrestato fanno i tuffo a cufani il caso.
- 26:25Ecco, quello è uno però di quelle immagini oleografiche di
- 26:29Napoli OA un burdel. Però io quando sto là mi siedo,
- 26:33leggo un giornale, leggo Un Libro e vedi Sti Scugnizzi,
- 26:37capito? In un'era nel quale oggi, a
- 26:41quell'età, stanno in mano. In mano a vedere chi si fanno
- 26:45ancora i tuffo a cufani ah sta cosa mi piace?
- 26:48Allora media adesso ci deve fare un gioco.
- 26:50Ah. Un gioco che ormai è diventato
- 26:53un must del nostro post, che semplicemente è un questo o
- 26:57quello senza. Senza.
- 27:00No, la storia veloce. Anche, certo.
- 27:03Cominciamo. Vai.
- 27:04Pizza margherito pizza fritta. Non è facile sta.
- 27:12Sfogliatella Riccia o frolla? Riccia tutta la vita, anche se
- 27:16ogni tanto sulla io voglio solo pigliando 1, 1 e uno.
- 27:21Borbonio Viceregno, spagnolo. Borbone o Viceregno spagnolo?
- 27:25Beh, Borbone, Borbone, anche se qualunque dimensione ideale poi
- 27:29c'ha come debbo dire, noi proviamo sempre a esaltarne.
- 27:32Oggi, a distanza di tempo, però. I problemi c'erano in tutte le
- 27:37dinastie. Espresso o caffè lungo, che se
- 27:40è. Facile, questo è facile, anche
- 27:43se ora vi sorprenderò. Io chiedo sempre un espresso un
- 27:46po lungo perché sennò ti impari a Napoli che mettono quattro
- 27:49voci. 1234 ha tutto questi. O meglio, e lo so, però cioè non
- 27:55arriva nemmeno a sporcare la tazza, ad arrivare.
- 27:57Sì, caspita, quindi un po lungo. Caffè sospeso, limoncello.
- 28:02Non c'era un po più nostro? Caffè sospeso perché c'è una
- 28:05storia, c'è una storia, una. Città di accoglienza, di
- 28:10integrazione, questo lo è sempre stato.
- 28:12Il caffè sospeso è proprio il simbolo di questa filosofia di
- 28:16vita. È la città di Giuseppe Moscati
- 28:18no che tenevano cestina all'ingresso in cui diceva Chi
- 28:21può lasci chi non può prenda e lui metteva in difficoltà la
- 28:25classe medica non facendosi pagare.
- 28:27Oggi capito, mette in difficoltà coloro che si fanno.
- 28:30Era è una città che veramente. C'ha tanti fiori all'occhiello
- 28:35da mettere, Buongiorno, Buongiorno.
- 28:38Spaccanapoli o lungomare. Spaccanapoli Spacca Napoli non è
- 28:45non è facile. Hai ragione, perché il Lungomare
- 28:48Napoli è città di mare, ma ahimè, diciamo la verità, è una
- 28:52città di mare dove la stragrande maggioranza dei napoletani il
- 28:55mare non ha. Col mare non ha praticamente
- 28:58rapporti. No, anche perché non fate il
- 29:00bagno? Ma per carità, non c'è un luogo
- 29:02fruibile di del lungomare, sono 50 m al Lido, ma a patelle
- 29:07praticamente. E qualche discesa di quei dei
- 29:10ricconi di Posillipo che se le sono pure chiuse, evitano di far
- 29:13scendere tutti quanti a mare. E alla fine quindi non c'è
- 29:16fruizione. Quanti napoletani la mattina si
- 29:19domandano come o mare stamattina agitata Eh quasi nessuno
- 29:23praticamente. Quindi la città di mare senza
- 29:25mare Spaccanapoli. Vesuvio o Capri?
- 29:30Allora Vesuvio sicuramente. Vesuvio sicuramente, anche
- 29:33perché Capri oggi è diventato un simbolo diverso da quello che
- 29:37poteva essere oggi Capri. Non devo dire anche adesso.
- 29:41Che meraviglia. Se lo so aiuta gli studenti.
- 29:43Vabbè, ma d'altronde gli studenti erano qui ed è per
- 29:47visitare il teatro. Questo è.
- 29:50Meraviglioso. Si divertirà il nostro tecnico a
- 29:52ripulire il suono. Bene, bene no?
- 29:54Una cosa divertente è che il Vesuvio come Capri fanno parte
- 29:59dell'immaginario collettivo di molti di molti campani, cioè?
- 30:05Napoli noi siamo talmente circondati da bellezza che in
- 30:08alcuni posti ci sembra di esserci Stati, invece non ci
- 30:10siano mai stati vita nostra. Che ne so, il Vesuvio. il
- 30:13Vesuvio attira viaggiatori tutto il da secoli, da secoli che
- 30:17venivano proprio che si affacciassero.
- 30:19Ma quanti campani in realtà sono stati sulla sommità del Vesuvio
- 30:22a varia INT, cioè io stessa non ci vado da da Trento, ti posso
- 30:26dire non è. Una cosa frequente?
- 30:28Capri quanti napoletani ci sono mai stati a Capri?
- 30:31Guarda, racconto questa cosa. Certo.
- 30:32Sofia Loren, 1950 gira un film a Capri che si chiamava la baia di
- 30:36Napoli col Clark Gable. È un bambino che doveva essere
- 30:39adottato, OK. Lei in conferenza stampa a Roma
- 30:421950 dice, sono così contenta di fare sto film a Capri, perché io
- 30:47a Capri non ci sono mai stata. Il giornalista non ci
- 30:50crederettere noi, ma come che lei dopo ti suono mi.
- 30:52Trovare che non. È mai stata?
- 30:53E invece no, è così, quanti campani non sono mai stati a
- 30:57Procida, a Ischia, a Ponza, a capo Miseno, a mare chiaro?
- 31:03Salvatore di Giacomo fine 800 scrive La canzone Marechiara a
- 31:06marechiare ci sta una fanessa do l'amore mio.
- 31:08Ah la canzone una popolarità immensa.
- 31:12L'anno successivo sul Corriere di Napoli scrive, Io devo essere
- 31:15onesto, io ho scritto sta canzone Martiana, ma io a
- 31:17marichiano non ci sono mai stato.
- 31:20Ci sono luoghi che fanno parte del mito che noi crediamo di
- 31:22conoscere e invece e invece in realtà non li conosciamo.
- 31:27Questa la voglio completare però.
- 31:29Dovete sapere che sull'onda del successo mare chiaro della
- 31:32canzone. A marechiara un ristoratore
- 31:35furbo aveva aperto un ristorante e l'avevi chiamato A Fano
- 31:38Stelle. Marocchiare sta ancora là dopo
- 31:41150 anni e ogni avventore che arrivava lo faceva 7 a di cibo
- 31:45si trassettato proprio lo sospettavo maestro di Giacomo,
- 31:48mi dovete credere il levanette qua ho letto su mia figlia che
- 31:52tenevo gerani io fuori un barcone e inventava storie
- 31:55d'accordo del marketing finalmente atto.
- 31:59Fine 800 di Giacomo decide di andare a marechiaro con gli
- 32:03amici della stazione zoologica, dorme, arrivano via mare, vi
- 32:06sale le scalette e vede sto ristorante.
- 32:08Era stanco e disse A fare stelle, mare.
- 32:10E se va a sottà si siede con gli amici e non appena si siede
- 32:13arriva il ristoratore e fa, vi siete seduti proprio al posto
- 32:16dove sassottavo, maestro, dicevamo, lui lo guarda, dice,
- 32:19ah beh e gli racconto tutta la tiritera, dice, guardate io so
- 32:22Salvatore di giacomoe.ca non ci sono mai stata.
- 32:27E questo è che bello e. Ritorniamo, facciamo un'altro,
- 32:32perché te devo fa un paio di cattive, no?
- 32:35Musica tradizionale napoletana o neomelodica.
- 32:38No, tradizionale napoletana. La neomelodica non la capisco
- 32:41proprio, ma forse per ignoranza mia Eh perché ci sono alcune
- 32:45cose divertenti che mi fanno ridere, anche se oggi nel nel in
- 32:50Italia chiamano melodica anche una musica.
- 32:54Napoletana contemporanea, questo è vero, perché ci sono tanti
- 32:57artisti che non hanno nulla a che fare col genere.
- 32:59Melodico è la parola neomelodica, adesso è associata
- 33:03a musica trash. Allora qualcosa.
- 33:05Qualcosa è veramente trash, anche se io lo trovo divertente
- 33:08quando eravamo ragazzi a via carbonara.
- 33:11C'era l'abitudine allora di mettere stir radio, appicciate
- 33:14che se devo tutto quartiere, cioè nessuno amava, soprattutto
- 33:17nessun radio, per cui noi sentivamo no, no, no, no, no,
- 33:22no, no, no, no, no. E io e mio fratello invece
- 33:25dicevamo, a noi ci piace che a quell'epoca là mia mamma
- 33:29cinquantenne faceva la snob e diceva Guarda che ma che musica,
- 33:32ma che cazzo. Noi invece quindicenni ventenni,
- 33:36volevamo fare gli alternativi e no, ma perché ci piace?
- 33:39È tutto diverso. Toto, Massimo Troisi.
- 33:45Vabbè, parliamo di due giganti, to to Totò, Totò e come ti devo
- 33:49dire, cioè entrambi sono riusciti a introdurre nella
- 33:53lingua napoletana delle parole dei neologismi, grazie all'una,
- 33:57grazie all'altro. Qui squilli e vinzellaccher, lo
- 34:00diciamo, che ne so, ma diciamo pure parole di Troisi, che ne
- 34:05so? Ho conosciuto tu a Lella, non lo
- 34:08so veramente. È entrato nella Hill Robertina,
- 34:12ma prima di Robertino Renato scarpa nel ricomincio da tre, il
- 34:17bamboccione che rimane a casa con mamma fino a quarant'anni,
- 34:20comunque chiamavamo o lo chiamiamo robertino.
- 34:23Ecco tro chi si è introdotto il neologismo?
- 34:26Filosofia o superstizione? Allora qui sarebbe facile per me
- 34:31filosofia. Ma parlo anche della filosofia
- 34:35di vita quotidiana, la saggezza che è dietro un motto, un
- 34:39proverbio o un'antica barzelletta napoletana.
- 34:43Superstizione? Sarebbe stato facile perché poi
- 34:46Napoli ha sempre alimentato nei vari pregiudizi.
- 34:48Napoli è considerata la città più Superstiziosa d'Italia?
- 34:52No, ma in realtà poi in statistica alla mano, pare che
- 34:56sia il Piemonte, seguita poi dalla Romagna più.
- 34:59Superstiziosi di noi. Eppure, però, nell'immaginario
- 35:03collettivo è Napoli la città, diciamo, che alimenta il
- 35:06pregiudizio. Forse più ricca di leggende.
- 35:08Facilmente sempre tutte cose in maniera diciamo esagerata.
- 35:11Per esempio, io dico la verità, non sono affatto superstizioso,
- 35:15però ovviamente mi piace molto giocare con la superstizione, fa
- 35:19parte del mio repertorio. Curno, Gurn, Kapuzzel, Cavaglie,
- 35:23Fravaglie, fatture. Questo fa parte.
- 35:25Guarda, è come se che ne so. Un napoletano che non ti fa
- 35:28Napoli, cioè dire io non sono superstiziosa, è come se se io
- 35:32dicessi non tifo Napoli, non potrei sopravvivere a Napoli,
- 35:35quindi non potrei farcela. L'ultima Napoli è caos o Napoli
- 35:40è poesia? Vabbè.
- 35:42È il primo sfondi una porta aperta.
- 35:44Perché Napoli? Napoli è poesia?
- 35:46Sicuramente. Vabbè, basti pensare che.
- 35:50E anche caos, come ci vuole un poetico Keller è un bordello in
- 35:56realtà. Però io poi dico sempre, scusate
- 35:58no, ma voi mi dovete dire, è la città più ordinata del mondo.
- 36:02In quale città al mondo con 1.200.000 abitanti che è strada
- 36:06stretta canuncia stanno perché la gente che parcheggia di
- 36:09seconda o terza fila strade che si riducono veramente guarda
- 36:14gente che rispetta sommariamente i semafori come dico, come
- 36:17diceva quel. Guarda che il cantante diceva,
- 36:19Napoli rosso relativo Tiziano Tiziano Ferro, Napoli russa è
- 36:24relativa. Va bene, però in quale città con
- 36:28tutte ste precondizioni? Oh, la città riesce ancora a
- 36:33vivere EAEA, come si può dire a sopravvivere in maniera
- 36:37eccezionale? Quindi alla fine la città più
- 36:39ordinata EE poesia semplicemente perché dici la verità.
- 36:44Napoli è l'unica città al mondo, per quanto mi risulti, al cui
- 36:47nome sia legato un genere musicale.
- 36:49Cioè noi teniamo la musica napoletana, la canzone
- 36:53napoletana che è legata a Napoli e questo per e non parliamo di
- 36:57un genere musicale minore, eh, stiamo parlando di un genere che
- 37:01è cantato nei paesi dell'est, che ne so, i tenori di mito
- 37:03rostovskij nell'America del Sud, frasi, Domingo, José Carreras, i
- 37:09grandi tenori italiani, no, da da Pavarotti, voglio dire,
- 37:12quindi non ne parliamo. E per grande orgoglio per me
- 37:15dire che questo genere musicale è legato alla città.
- 37:19Alla città di Napoli. Ma tutto questo però era scritto
- 37:21fin dalla Fondazione che come sapete la sirena Partenope prova
- 37:26a sedurre Ulisse. Il bel viaggiatore che torna
- 37:30verso la madre, padre, lui era stato messo sull'avviso della
- 37:33maga Circe. Ma come farà però Partenope a
- 37:37provare a sedurre Ulisse? Lo farà col suo canto, con la
- 37:40sua voce, non lo farà col suo corpo, questo sapete che vuol
- 37:43dire che il germoglio della canzone, il fatto che Napoli
- 37:47sarebbe diventata città musicale, città di musica, era
- 37:50scritto fin dalla sua Fondazione.
- 37:53Anche perché parliamoci chiaramente, poi devo, devo
- 37:55distruggere sempre tutto, gli faccio ste cose romantiche e.
- 37:59Poi distruggo, anche perché hai detto fra di noi la sirena è una
- 38:02figura mitologica, mi dà uccello e mi dà, mi dà pesce e mi dà
- 38:06donna. E per sfortuna la parte del
- 38:09pesce era proprio la parte di sotto.
- 38:11Come faceva stare? Doveva per forza ricorrere alla
- 38:15voce, alla. Voce.
- 38:18Noi staremo qui ad ascoltarti per ore, però sappiamo che non
- 38:22possiamo rapirti. Speriamo in una.
- 38:24Seconda puntata, volentieri. Però ti voglio fare una domanda
- 38:28che è tipica sempre del nostro format, se tu potessi tornare
- 38:32indietro nel tempo? E apparire magicamente.
- 38:39All'amedeo prima. Prima.
- 38:42Della scelta di abbandonare il proprio lavoro prima proprio del
- 38:46non so quando è avvenuto precisamente, ma un po di anni
- 38:49fa, prima di dire questa non è la mia strada, devo inseguire i
- 38:52miei sogni. Immagino un Amedeo timoroso e
- 38:55pieno di che cosa gli direbbe l'amedeo di.
- 38:57Oggi no. Allora la verità è che la verità
- 39:02è sempre un po nel mezzo, Eh, debbo dire questo a Napoli c'è
- 39:05un detto che dice Giorgio, sono. Io vescovo è un uomo a Nantes.
- 39:09Cioè è vero che io volevo andarvene, però è vero pure che
- 39:12non hanno fatto niente per trattenermi.
- 39:14Eh, questo devo pure dirlo. Cioè io già quando mi laureai in
- 39:19economia capii all'inizio che avevo sbagliato tutto.
- 39:23Non mi piaceva, era papà, papà o posto in banco posti.
- 39:26E infatti lavorai due anni in Banca.
- 39:29Poi in realtà feci questo concorso in questo centro di
- 39:32ricerca della Federico secondo. Arrivai fra i primi e quindi
- 39:36riuscii perché nel eravamo negli anni 80, nasce l'informatica e
- 39:41allora prendevano la laureati in tutte le discipline che non
- 39:43c'era ancora la laurea in informatica, quindi prendevano
- 39:46chimici, farmaceutici, economisti.
- 39:49Pigliavano tutte cose e quindi io riparto con l'informatica ma
- 39:54ahimè devo ammetterlo, faccio una secondo errore, cioè faccio
- 39:57un'altro errore, non mi faceva manco l'informatica, ma chi lo
- 40:00punto? Però intanto erano nati figli,
- 40:02io tengo due belle femmine, non è che uno può stare lì a cagnà
- 40:06una continua quindi zitto e muto ho lavorato trent'anni perché
- 40:10poi lo stipendio a fine mese serve.
- 40:11Quando ormai le figlie erano grandi le cose si saranno
- 40:14sistemate? Ho potuto pensare a.
- 40:18A valutare diciamo l'ipotesi, perché, ripeto, non è cioè non è
- 40:24così scontato che uno possa cambiare.
- 40:28Mi sono anzitutto ho messo da parte tutta una serie di
- 40:30cuscinetti di sicurezza, Eh, perché poi?
- 40:34Gli andando via a 57 anni io vado in pensione a 67 sono stato
- 40:38all'INPS proprio all'altro io navrea quando vado in pensione
- 40:41ora ce ne ho 62, devo ancora lavorare altri 5 anni e non hai
- 40:45più lo scudo diciamo del tuo lavoro ora devo vedermela da
- 40:49solo. Però la meteo di oggi direbbe
- 40:51allora guarda, mi verrebbe da dire o facevo prima no invece
- 40:56no, no perché poi ogni cosa accade nella vita al momento
- 41:00giusto. È vero che io ho cominciato a 58
- 41:02anni la mia carriera artistica. Già, su Jesse, non mi piace
- 41:06proprio l'angelo. Stesso American.
- 41:09Eh. Eh, quindi ho cominciato
- 41:12tardissimo. Però è buono, perché cioè per me
- 41:15è tutto un gioco. Io conosco un sacco di artisti,
- 41:17un sacco che vivono fra grandi esaltazioni e grandi depressioni
- 41:22nel giro di 24 ore, capito? Si sentono fortissimi e
- 41:26debolissimi invece per me, avendo le mie cautele, avendo le
- 41:30mie sicurezze alle spalle. Riesci a viverla?
- 41:33Meglio sì, perché per me potrebbe anche.
- 41:35Potrei anche fallire. Io sono consapevole che oggi
- 41:37sono molto popolare. Ma la popolarità in 15 giorni
- 41:40può scomparire? Oggi io sono andato a scrivere
- 41:44un Libro Mondadori, mi ha offerto la la un contratto per
- 41:48il secondo libro, perché il primo libro, come Mondadori si
- 41:51chiama Napoli. Due volte al dì è andato
- 41:52benissimo. E finalmente ha già visto una
- 41:56cosa sorda. Ecco che gli editori napoletani
- 41:58sai, insomma gli editori Mondadori parla, ecco.
- 42:02E ora mi hanno proposto il mio secondo libro.
- 42:05Io ho un agente letterario che è salernitano e un'agenzia
- 42:09letteraria fortissima in Italia e di Salerno.
- 42:12Mi hanno proposto il mio secondo libro e oggi sono veramente
- 42:16felice di poter fare e me ne sono andato un mese e mezzo da
- 42:19mio fratello. Io c'ho un fratello che vive in
- 42:21Costa Rica. Ora riscrivere a scrivere.
- 42:25Sì, perché se stai a Napoli chiamo il giornalista e facevi
- 42:28l'intervista della telefonata delle amiche, 30 telefonate là,
- 42:32invece, senza telefono, mi son visto a scrivere e il mio
- 42:36prossimo libro si chiama Napoli vista mare e l'ho scritto a casa
- 42:40di mio fratello in Costa Rica. Uscirà fra giugno, settembre e.
- 42:46Cco questo normalmente uno di questi modelli.
- 42:51Moderni divulgatori, non lo farebbe, perché sparire per due
- 42:55mesi, no? E troppo rischiosa?
- 42:57A me non m'aborto proprio, invece c'è il ritorno e trovo
- 43:02appunto l'offerta del teatro più bello di Napoli che mi offre di
- 43:06entrare in cartellone. Quindi vedi alla fine?
- 43:11Del momento giusto della vita, abbiamo finito con una cosa
- 43:13pesante. Però no, donna ce l'ha l'ultima
- 43:14battuta, no, Assolutamente no, no, questa è.
- 43:17Una parolaccia? Questa se la vuoi dire, però
- 43:21chiedo sempre di dedicarti un pezzo d'arte, che può essere una
- 43:25canzone, un film, un libro. In che rappresenta questo
- 43:29momento della tua vita? Ci saluti con questo.
- 43:32Ah, un pezzo di arte allora un pezzo di arte, devo dire una
- 43:36scultura, se posso usarlo, un pezzo della collezione Farnese.
- 43:39Ed è il Toro, il Toro Farnese, per me l'opera più incredibile,
- 43:45bella che esiste nella cittadinanza.
- 43:47Abbiamo una fortuna così, abbiamo avuto davvero da noi.
- 43:50Quando arriva Carlo, grazie a mamma Elisabetta Farnese che
- 43:54porta. Ci porta tutta la collezione che
- 43:55oggi gli tre musei capodimondo, museo archeologico e Palazzo
- 44:00Reale e dobbiamo io prego tutte le sere.
- 44:02La ringrazio per questo dono che ci ha fatto Elisabetta.
- 44:06Ma il Toro Farnese, che è un'opera, cioè un pezzo unico di
- 44:10marmo, 3 m per tre per quattro, dalle Terme di Caracalla arriva.
- 44:15A Roma in prima, per puro caso arriva a Napoli che c'è per puro
- 44:18grazie a Carlo di Borbone è stato esposto, pensate per un
- 44:22sacco di tempo in mezzo alla villa comunale, poi mezza villa
- 44:25comunale alle intemperie. Oggi è oggi hanno messo lì una
- 44:30vasca di porfido, una Fontana che proveniva dal dal dal Duomo
- 44:34di Salerno. Ogni tanto i salernitani la
- 44:36torniamo, la reclamano ra reclamano.
- 44:39Mentre il Toro fannese è oggi al museo e io vado veramente
- 44:42settimanalmente a salutarlo perché dietro c'è una storia
- 44:46meravigliosa, c'è la mitologia greca, c'è c'è il rapporto con
- 44:50Napoli. Per me il Toro Farnese c'è tutto
- 44:53e la cosa tanto è vero che poi io ho commissionato adesso un
- 44:58cameo meraviglioso di un artigiano torrese, perché noi
- 45:01abbiamo un'arte nelle ma non io. Ma ho fatto fare un cameo col
- 45:05Toro Farnese, che è una delle cose più belle che tengo nella
- 45:08mia. Collezione.
- 45:09E grazie per essere stato. Con noi?
- 45:10Vabbè, però finiamo con una parolaccia, diciamo grazie.
- 45:17A tutti.