Latest / LatitudineZero / La fiaba e il fantastico nella costruzione dell’età adulta - Oblivion 2026
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- 0:31Speaker 3: Latitudine Zero. Median Fabric
- 0:35Speaker 4: The present and the future of content creation.
- 0:48Speaker 3: Fantascientificast. Podcast di fantascienza e cronache dalla galassia. Ciao podascoltatori
- 1:11Speaker 3: di Fantascientificast e ben ritrovati sui nostri feed.
- 1:29Speaker 5: In questo episodio, un panel tematico dell'edizione 2026 di Oblivion,
- 1:34Speaker 5: l'evento in cui horror, fantasy, fantascienza e weird trovano il
- 1:38Speaker 5: loro spazio naturale, che si è tenuto a Roma, il
- 1:41Speaker 5: 21 e 22 febbraio 2026, presso la città dell'altra economia
- 1:45Speaker 5: del quartiere Testaccio. Fantascientificast è media partner ufficiale dell'evento. La
- 1:52Speaker 5: fiaba e il fantastico nella costruzione dell'età adulta. Un dibattito
- 1:57Speaker 5: sul potere archetipico della fiaba alla scoperta di come il
- 2:00Speaker 5: meraviglioso e il simbolico hanno influenzato il percorso di maturazione
- 2:04Speaker 5: psicologica e sociale dell'individuo. Ne parlano Loredana Lipperini, Agnese Senzani,
- 2:10Speaker 5: Roberto Arduini, Luca Tognocchi e Filippo Cerri. Podcast realizzato in
- 2:15Speaker 5: collaborazione con Oblivion, registrato il 22 febbraio 2026. Buon ascolto!
- 2:19Speaker 5: Grazie a tutti!
- 2:25Speaker 6: allora, salve, benvenute e benvenuti dal momento che faccio sempre
- 2:30Speaker 6: la moderatrice questa volta non la voglio fare quindi ci
- 2:33Speaker 6: andrò subito e mi andrò alla mia vicina o anche
- 2:37Speaker 6: io intanto grazie per essere qui credo che Roberto Armini
- 2:40Speaker 6: ci stia raggiungendo
- 2:43Speaker 8: allora posso spostare un po' qua? perché ho un po'
- 2:49Speaker 8: più di solito cosa vi vedo finalmente Allora, ciao a
- 2:56Speaker 8: tutte e tutti, io sono Agnese e ho una libreria indipendente,
- 3:00Speaker 8: una casa editrice che si occupa di horror e mi piacerebbe,
- 3:06Speaker 8: io non so come voi avete in mente di fare
- 3:09Speaker 8: questa discussione,
- 3:10Speaker 7: nessuno ne ha
- 3:11Speaker 8: assolutamente un'idea, ma la riflessione che a me piacerebbe tanto
- 3:16Speaker 8: fare è è una riflessione che parte dalla narrazione e
- 3:23Speaker 8: dalla fiaba come strumento per attraversare, esplorare e in qualche
- 3:30Speaker 8: modo fruire delle nostre paure per poi riuscire a sorpassarle
- 3:37Speaker 8: e a quindi puoi diventare adulti con un'identità ben strutturata.
- 3:39Speaker 8: Per fare questo, come sappiamo, L'identità
- 3:49Speaker 7: non è
- 3:50Speaker 8: la costruzione di un'identità,
- 3:52Speaker 7: non è
- 3:52Speaker 8: sicuramente un viaggio lineare, è un viaggio anche che parte
- 3:57Speaker 8: da una costruzione emotiva e da una sperimentazione di tutto
- 4:02Speaker 8: quello che è la nostra emozione che soprattutto nelle fasi
- 4:08Speaker 8: dell'infanzia vengono sperimentate e messe in atto tante strategie da
- 4:16Speaker 8: parte dei bambini per riuscire poi a effettivamente costruirsi un'identità
- 4:22Speaker 8: solida emotiva. Questo lo riusciamo a fare sicuramente con le fiabe,
- 4:26Speaker 8: adesso io sono parte della mia costruzione, parte anche tanto
- 4:33Speaker 8: dall'horror e da quello che mi piace fare, quindi la
- 4:37Speaker 8: paura sicuramente è una delle emozioni principali primarie che sperimentate
- 4:42Speaker 8: in un luogo sicuro come può essere quello delle fiabe,
- 4:45Speaker 8: come può essere quello della storia o della narrazione condivisa
- 4:55Speaker 8: che poi ci porta in qualche modo a a una
- 5:01Speaker 8: sperimentazione serena e sicura in un luogo sicuro per poi
- 5:05Speaker 8: riuscire a riconoscere le emozioni al di fuori di noi
- 5:08Speaker 8: e riuscire in qualche modo a superarle e sorpassarle e
- 5:14Speaker 8: renderle parte di noi senza che esse ci distruggano in
- 5:20Speaker 8: questo mi veniva un po' in mente anche l'orrore delle
- 5:24Speaker 8: tue di fiabe ti do un po' così ti lancio
- 5:29Speaker 8: il microfono
- 5:31Speaker 6: ma si la facciamo un po' anarchica Buonasera
- 5:38Speaker 10: a tutti, io sono Filippo Cerri e colgo la palla
- 5:42Speaker 10: del palco, effettivamente io mi sono occupato di recuperare appunto
- 5:47Speaker 10: una serie di dispositivi legati al folklore che è qui
- 5:53Speaker 10: dalla fiava, dalla parola tradizionale, dal racconto di paura, in
- 5:57Speaker 10: particolar modo quella che era mia terra, l'origine, la marina,
- 6:01Speaker 10: ma è...
- 6:03Speaker 9: In questo senso mi sento
- 6:04Speaker 10: molto vicino a quello che diceva, ma ultimamente sono ancora
- 6:12Speaker 10: più interessato al tema rispetto a quando lo scrivevo perché
- 6:16Speaker 10: io avevo meno di tre anni e da poco ho
- 6:18Speaker 10: cominciato a raccontare delle fiaghe a quando ero bambino. E
- 6:22Speaker 10: mi sono risolvuto in questo momento la responsabilità che c'è
- 6:26Speaker 10: dietro il racconto delle fiave, perché è un modo di costruire, appunto,
- 6:34Speaker 10: come dicevamo, identità, eccetera, eccetera, segnare il passo, In qualche
- 6:44Speaker 9: modo
- 6:45Speaker 10: anche dare delle ordinate etiche, delle morali, è una cosa
- 6:48Speaker 10: molto difficile. Io a Ragata, che mio bambino ha raccontato ultimamente,
- 6:54Speaker 10: una
- 6:54Speaker 9: fiaba che
- 6:54Speaker 10: si chiama Teshokko, è
- 6:56Speaker 9: una fiaba
- 6:56Speaker 10: di streghe che è ambientata nella laguna di Orbe Eterno
- 7:03Speaker 10: è stato molto interessante notare come lo stupore del bambino
- 7:07Speaker 10: nei confronti di un tema, anche un po' dolorifico come
- 7:10Speaker 10: quello delle streghe e della stregheria, venisse ricevuto con un
- 7:15Speaker 10: desiderio di approcciarsi a questo mondo e di conquistare
- 7:20Speaker 7: quello che secondo me
- 7:21Speaker 10: ancora oggi in realtà è abbastanza visto che è un
- 7:25Speaker 10: dispositivo simbolico di lettura del reale, che poi credo sia
- 7:31Speaker 10: il campo su cui le fiamme riescono a darci più
- 7:36Speaker 10: strumenti e acquisire questo dispositivo simbolico di lettura del reale
- 7:41Speaker 10: non vuol dire vivere sopra una realtà altra o attraverso
- 7:47Speaker 10: una realtà altra ma
- 7:48Speaker 9: vivere
- 7:48Speaker 10: meglio
- 7:49Speaker 7: e forse più
- 7:50Speaker 10: approfonditamente con un senso in più del reale che ci
- 7:53Speaker 10: sta intorno questa è una lezione che le fiamme ci
- 7:56Speaker 10: danno da sempre Raccontare fiabe, se si chiama credito alla
- 8:02Speaker 10: teoria etno- antropologica per cui la fiaba è in realtà un
- 8:08Speaker 10: residuo di un antico rito trasformato in racconto, è quindi
- 8:14Speaker 10: segnare il passo per il presente e per il futuro
- 8:17Speaker 10: dei soggetti a cui vengono raccontate le fiabe. E quindi
- 8:20Speaker 10: è una questione di tradizioni. La tradizione, io contengo che
- 8:25Speaker 10: oggi quando si parla di tradizione si ne parla sempre
- 8:29Speaker 10: in maniera un po' molto folcloristica nel senso del termine,
- 8:35Speaker 10: quasi da prologo, la sagra. La vita sagra, perciò io
- 8:41Speaker 10: contendo la mia tradizione. però la faccenda secondo me è
- 8:47Speaker 10: di dare importanza perché a parte io credo che si
- 8:52Speaker 10: debba forse non usare il termine tradizioni ma l'eternità culturale
- 8:56Speaker 10: e allora questo ritorna al centro del discorso anche raccontare fiabe,
- 9:00Speaker 10: anche costruire questo universo di senso perché è diretto da
- 9:05Speaker 10: un principio sul presente e in questo modo, come dicevo
- 9:09Speaker 10: all'inizio si crea un orientamento per chi verrà e chi
- 9:19Speaker 10: verrà dopo. Come si fa tra l'altro con il scuola,
- 9:23Speaker 10: non si fa altro che questo, tramandare qualcosa che crediamo
- 9:28Speaker 10: giusto per il mondo futuro. Questo fa nelle finale anche
- 9:32Speaker 10: attraverso la paura, perché poi la paura è... il modo
- 9:37Speaker 10: in cui produce si affoghi ancora di più attraverso lo spavento,
- 9:41Speaker 10: attraverso l'incanto della paura e incantarsi
- 9:47Speaker 9: reincantarsi nella
- 9:49Speaker 10: nostra contemporaneità non deve essere qualcosa di, come dire, di
- 9:54Speaker 10: camminare sulle dure, ma è una super sensibilità per dire,
- 9:58Speaker 10: per dire davvero, il modo in di capire con più
- 10:04Speaker 10: forza le cose
- 10:04Speaker 9: questo credo che sia una delle
- 10:06Speaker 10: lezioni più importanti che nella paura
- 10:09Speaker 9: ci
- 10:09Speaker 10: possono trasmettere
- 10:21Speaker 11: Buongiorno a tutti e a tutte, io sono Luca Dognocchi,
- 10:24Speaker 11: di Editore, ho pubblicato Crocete della Notte, che è un
- 10:28Speaker 11: breve romanzo fantasy ambientato in una Italia alternativa e rinascimentale
- 10:34Speaker 11: ispirato al gioco di ruolo di Angela Enderhans. Per fortuna
- 10:38Speaker 11: il panel con cui stiamo parlando si chiama Fiava e
- 10:43Speaker 11: Fantastico della Costruzione dell'Età Adulta, perché di Fiava non avrei
- 10:48Speaker 11: saputo dire quasi niente. ma di fantastico un po' di più,
- 10:51Speaker 11: quindi per riuscire a concentrarmi su questo lato del discorso
- 10:55Speaker 11: e in particolare del fantastico, del modo in cui un
- 10:59Speaker 11: ragazzo e una ragazza, le persone giovani, possono usare il
- 11:03Speaker 11: fantastico per costruirsi, crescere e affrontare il loro punto di paura,
- 11:07Speaker 11: come abbiamo già detto, ma soprattutto entrare sulla regola soglia
- 11:11Speaker 11: che gli permette di entrare nell'età adulta, un aspetto su
- 11:15Speaker 11: cui vorrei concentrarmi è l'aspetto del gruppo. il valore e
- 11:20Speaker 11: l'importanza dello stare in gruppo, del crescere in gruppo e del,
- 11:24Speaker 11: retornalmente in termini lavorativi, lavorare in gruppo. Il fantastico e
- 11:30Speaker 11: il fantasy sono ovviamente i beni di grandi gruppi, compagnie, fratellanze, ordini, giri,
- 11:40Speaker 11: tutto quanto, il gruppo è sempre stato il centro. del fantasy,
- 11:43Speaker 11: del fantastico, così come del gioco di ruolo, dove il party,
- 11:47Speaker 11: per citare sempre D & D, è l'unità fondamentale, è
- 11:52Speaker 11: anche un po' quello che ho provato a esplorare all'interno
- 11:54Speaker 11: del mio romanzo e che però ho provato un po'
- 11:58Speaker 11: a esplorare, a riesplorare, penso che sia stato fatto miliardi
- 12:00Speaker 11: di volte, perché penso sia un aspetto fondamentale nel passaggio
- 12:04Speaker 11: appunto della soglia che conduce all'età adulta. Non si può
- 12:08Speaker 11: diventare adulti da soli perché essere adulti da soli non
- 12:11Speaker 11: significa niente, essere adulti soltanto relativamente a una società, a
- 12:15Speaker 11: un gruppo di persone, a una serie di istituzioni, a
- 12:19Speaker 11: una serie di norme, usi, eredità culturali, come ha detto
- 12:24Speaker 11: adesso Filippo, e quindi soltanto imparando a lavorare all'interno del
- 12:28Speaker 11: gruppo e vivere all'interno del gruppo puoi lasciare l'infanzia, la
- 12:34Speaker 11: giovinezza e entrare nell'età adulta e soprattutto ovviamente non dico
- 12:39Speaker 11: io ma è scontato stare con gli altri che ti
- 12:42Speaker 11: insegnano a capire meglio chi sei quindi il lavorare tra
- 12:47Speaker 11: il gruppo, l'avventura di gruppo fa capire a tutti i
- 12:50Speaker 11: personaggi del gruppo di avventure chi sono, per quale motivo
- 12:54Speaker 11: hanno scelto di far parte di quella missione probabilmente pericolosa
- 12:58Speaker 11: perché qua alla base del fantasy c'è sempre l'idea di
- 13:01Speaker 11: uscire dalla zona di comfort, uscire dallo status quo e
- 13:04Speaker 11: affrontare la battaglia la missione il pericolo la quest detto
- 13:10Speaker 11: classicamente e scoprire cosa c'è dopo scoprire cosa c'è oltre
- 13:15Speaker 11: e in fondo scoprire chi si è la quest è
- 13:17Speaker 11: sempre esteriore e interiore quindi senza quel lavoro collettivo capire
- 13:23Speaker 11: chi si è è complicato e penso ad oggi L'idea
- 13:27Speaker 11: del gruppo, del party, della compagnia sia ancora più importante
- 13:32Speaker 11: di un tempo, perché guardando indietro alle origini genocentali medievali
- 13:38Speaker 11: del fantasy del fantastico c'era il cavaliere grande che spesso
- 13:41Speaker 11: era solo, aveva aiutanti, ma... Non c'era tanto il gruppo,
- 13:46Speaker 11: magari può essere i Cavalieri della Volatolza, ma poi in
- 13:48Speaker 11: un minuto c'erano le due missioni, il gruppo viene un
- 13:52Speaker 11: pochino dopo, ma penso che quello, l'individuo che affrontava questa
- 13:57Speaker 11: sola funzionava in un sistema che ti insegnava molto chiaramente
- 14:01Speaker 11: cosa devi essere, chi devi essere e cosa puoi essere,
- 14:05Speaker 11: è un sistema ben strutturato. in un sistema confuso, potremmo
- 14:08Speaker 11: dire anche liquido, come quello contemporaneo non puoi farlo da solo,
- 14:12Speaker 11: non puoi avventurarti da solo nella foresta, nel bosco, nella quest,
- 14:16Speaker 11: nell'avventura e poi uscire e pensare a capire qualche cosa
- 14:19Speaker 11: perché non l'avrai condivisa, non ti sarai confrontato, non avrai
- 14:22Speaker 11: avuto quel gruppo che ti fa riflettere sull'esperienza che stai
- 14:27Speaker 11: vivendo e ti ci fa riflettere in maniera critica, profonda
- 14:30Speaker 11: e soprattutto attuativa, quindi penso che ad oggi l'idea del
- 14:36Speaker 11: gruppo all'interno del fantasy, del fantastico sia ancora più fondamentale
- 14:41Speaker 11: che un tempo, perché viviamo in società in cui non
- 14:44Speaker 11: possiamo cavarci solo, abbiamo bisogno della collaborazione, dell'alleanza, anche della diversità.
- 14:50Speaker 11: Il gruppo è un buon luogo per esplorare le diverse
- 14:53Speaker 11: possibilità dell'essere umano, il modo in cui si è, di
- 14:57Speaker 11: ciò che si volesse, ciò che piace, ciò che non
- 14:59Speaker 11: piace e lo si può capire meglio collaborando e anche
- 15:03Speaker 11: poi con lo scontro del diablo costruttivo o meno. E'
- 15:08Speaker 11: una cosa che poi mi viene sempre a pensare, che
- 15:13Speaker 11: si diceva nel gioco del mille volte di Campbell, è
- 15:16Speaker 11: che poi la fine della missione, il ritorno a casa,
- 15:21Speaker 11: non è mai il ritorno allo status quo che si
- 15:23Speaker 11: è lasciato prima, è sempre... Il ritornare a casa è
- 15:27Speaker 11: l'ultima vera missione dell'avventuriero e del ragazzo che Maria ha
- 15:31Speaker 11: diventato adulto sconfiggendo il drago. Il ritornare a casa è
- 15:35Speaker 11: la missione finale del colpero, perché tu sei cambiato. La
- 15:39Speaker 11: società che hai lasciato forse è rimasta identica, tu sei
- 15:42Speaker 11: diversa e diversa. e quindi devi affrontare tutte le missioni,
- 15:45Speaker 11: cioè di reinserirti nel nucleo familiare, nel nucleo cittadino, nel
- 15:51Speaker 11: nucleo originale e a quel punto se hai un gruppo
- 15:54Speaker 11: insieme a te che ti può aiutare a capire come farlo,
- 15:58Speaker 11: riuscirai a farlo o anche se non riuscirai a farlo
- 16:01Speaker 11: avrai sempre un gruppo nel quale invece di stare a
- 16:03Speaker 11: casa lì avrai il nuovo status quo all'interno del tuo
- 16:06Speaker 11: palestraio e avrai più bisogno di quello status quo da
- 16:09Speaker 11: cui sei uscito e poi non puoi più tornare perché
- 16:12Speaker 11: hai fatto il tuo passaggio della soglia. Detto questo, passo
- 16:17Speaker 11: il microfono fisicamente a Ruperto Criso, molto attento per la
- 16:20Speaker 11: prima e non dopo, è decisamente più facile che sempre.
- 16:27Speaker 6: Allora io invece volevo proprio riprendere quello che hai detto
- 16:31Speaker 6: tu Luca Rognotti molto bene verso la fine del suo
- 16:34Speaker 6: intervento quando parlavi dell'importanza dell'essere gruppo. Faccio una piccola premessa,
- 16:41Speaker 6: io non voglio parlare delle chiave intese come genere rivolte
- 16:46Speaker 6: ai bambini e alle bambine, perché noi adulti siamo parte
- 16:50Speaker 6: di chiave, anche se il periodo che stiamo attraversando, so
- 16:54Speaker 6: che mi impego per chi mi conosce, è un periodo
- 16:57Speaker 6: di disincanto per l'appunto. dove tutto quello che attenisce all'infrazionale,
- 17:03Speaker 6: al piavesco, al fantastico viene per lo più guardato con
- 17:07Speaker 6: sospetto e infatti questo è uno straordinario periodo di solitudini,
- 17:12Speaker 6: di impossibilità di unirci e di diventare gruppo proprio perché
- 17:15Speaker 6: viene meno quello che ha caratterizzato gli esseri umani dall'alba
- 17:21Speaker 6: dei tempi, le storie Io mi occupo di libri, non
- 17:25Speaker 6: solo di libri fantastici come vorrei, ma anche di altri libri,
- 17:29Speaker 6: scherzi a parte, e noto che la tendenza al realismo
- 17:32Speaker 6: è sempre più forte, il che andrebbe benissimo, ma troppo
- 17:37Speaker 6: spesso ci si dimentica che è attraverso la fiaba, è
- 17:39Speaker 6: attraverso il fantastico che si racconta la realtà. Faccio un
- 17:44Speaker 6: solo esempio, questa sia una fiabba classica, è una fiabba
- 17:47Speaker 6: raccolta dai fratelli Grimm. Apro e chiudo la parentesi, fate
- 17:51Speaker 6: leggere ai vostri figli e figlie i Grimm in originale,
- 17:55Speaker 6: non in tedesco ovviamente, ma la versione non pubblicata. A
- 17:58Speaker 6: me è capitato, quando avevo otto anni, ho scoperto che
- 18:00Speaker 6: è capitato anche a una molto più illustre scrittrice come
- 18:05Speaker 6: Margaret Atwood, effettivamente quei sentieri, che sono anche sentieri di paura,
- 18:11Speaker 6: sono indispensabili per aprire il percorso della fantasia. Dunque, i Grimm.
- 18:18Speaker 6: Io credo che una delle piambe più spaventose raccolte dai
- 18:21Speaker 6: Grimm sia il feraglio magico. Perché il pifferaio magico, non
- 18:25Speaker 6: credo che quasi tutti la conosciate, pifferaio diame in altrimenti detto,
- 18:30Speaker 6: si ispira con ogni probabilità a una vicenda vera, ovvero
- 18:34Speaker 6: nei periodi di siccità, di calistia, dunque i primi a
- 18:40Speaker 6: cadere erano i bambini, a volte i bambini venivano mangiati,
- 18:44Speaker 6: questa la storia ce lo dice. lo abbiamo dimenticato come
- 18:47Speaker 6: tendiamo a dimenticare moltissime cose, anche cose molto vicine a noi,
- 18:52Speaker 6: però questo deriva. Oppure la peste decimava le popolazioni. Pifferaio
- 18:59Speaker 6: di Amerin è uno che viene chiamato dal Borgo Mastro
- 19:02Speaker 6: per portare via i topi, che non a caso portano
- 19:06Speaker 6: la peste, lo fa E però non viene ricompensato come
- 19:12Speaker 6: era stato promesso e allora porta via tutti i bambini
- 19:15Speaker 6: del villaggio, tranne uno che è quello che rimane indietro
- 19:19Speaker 6: allo zoppo, che sarà poi quello che racconterà la storia.
- 19:24Speaker 6: Perché ci interessa il pifferaio di Hamelin o un magico?
- 19:28Speaker 6: Perché racconta una cosa molto semplice, il distacco della società
- 19:32Speaker 6: adulta dal suo popolazione infantile. Chi lo capì molto bene
- 19:37Speaker 6: fu Russell Banks. Russell Banks negli anni 90 scrisse Il
- 19:41Speaker 6: dolce domani, che divenne anche un film molto bello, di
- 19:45Speaker 6: Anton Magoyan è la stessa storia del pifferaio magico in
- 19:48Speaker 6: questo caso c'è un pullman di ragazzini che vanno in
- 19:52Speaker 6: gita scolastica c'è un incidente, muovono tutti i bambini tranne
- 19:56Speaker 6: una che è una ragazzina sulla serie a rotelle Terza
- 20:01Speaker 6: versione è quella dei Fratelli di Innocenzo con Tavolace, qualcuno
- 20:05Speaker 6: di voi forse l'ha visto, è un film molto bello,
- 20:08Speaker 6: molto disturbante, in questo caso il villaggio è sostituito da
- 20:13Speaker 6: una delle gated community, cioè quei quartieri residenziali che sono
- 20:17Speaker 6: alle periferie di Roma, qui siamo in Ascedo in questo caso,
- 20:21Speaker 6: dove i bambini sono visti come possesso gli adulti vogliono
- 20:25Speaker 6: che prendano ottimi perché è scuola sono sempre attentissimi a
- 20:29Speaker 6: che non frequentino i figli del vicino perché ai pidocchi
- 20:33Speaker 6: quel punciaro come dice uno degli adulti non li capiscono,
- 20:37Speaker 6: li esibiscono i bambini sollecitati da un strano professore di
- 20:43Speaker 6: chimica che somiglia al pifferaio si uccideranno tutti tranne uno,
- 20:47Speaker 6: ancora una volta che è un bambino che ha una
- 20:50Speaker 6: ritardo mentale e sarà quello che racconterà la storia. Cosa
- 20:54Speaker 6: voglio dire? Che le fiabe attraversano la nostra vita, le
- 20:58Speaker 6: attraversano al cinema, nei romanzi, nei racconti, nell'immaginario che respiriamo.
- 21:04Speaker 6: Escluderle o pensare che si tratti di qualcosa che riguarda
- 21:09Speaker 6: le persone più giovani, giovanissime addirittura, è uno dei errori
- 21:12Speaker 6: più gravi che noi stiamo compiendo in questi anni, perché
- 21:15Speaker 6: sono le fiabe ci possono spiegare la realtà. Solo le
- 21:19Speaker 6: fiabe ci spiegano quello che abbiamo intorno. E se voi
- 21:23Speaker 6: pensate a un grande narratore di fiabe, non vi sembra
- 21:27Speaker 6: un'eresia se dico che è Philip Dick. Quando Philip Dick
- 21:31Speaker 6: scrive nel 1956 di Noity Report e parla di polizia predittiva,
- 21:37Speaker 6: ignorava che la polizia predittiva esiste. C'è stata una notizia
- 21:41Speaker 6: di questa settimana per cui in Gran Bretagna stanno mettendo
- 21:45Speaker 6: in atto la polizia predittiva che esiste anche in Italia,
- 21:47Speaker 6: peraltro in modo molto sommerso però esiste, esiste in tantissimi
- 21:52Speaker 6: altri paesi, semplicemente è un modo di calcolare le zone,
- 21:57Speaker 6: le zone rosse qualcuno direbbe, delle nostre città dove c'è
- 22:01Speaker 6: una maggiore possibilità di compiere un crimine e che cos'è?
- 22:05Speaker 6: se non la versione un po' aggiornata dei Precog di Dick.
- 22:09Speaker 6: Questo ci dicono le storie, le storie del fantastico tutti
- 22:12Speaker 6: i giorni e secondo me non solo noi corriamo un
- 22:15Speaker 6: grave dischio espellendole dalla nostra vita adulta ma lo corriamo
- 22:19Speaker 6: ancora più grave nel momento in cui proponiamo alle bambine
- 22:22Speaker 6: e ai bambini di oggi storie edulcorate, storie fortemente realistiche,
- 22:29Speaker 6: nel momento in cui sosteniamo che ci sono racconti che
- 22:32Speaker 6: non vanno bene per i bambini e le bambine e
- 22:35Speaker 6: non li lasciamo liberi di percorrere la loro strada, perché
- 22:38Speaker 6: sennò si finisce molto male, si finisce qui... Sto amabilmente
- 22:45Speaker 6: per passare a parla a Roberto Arduini perché in materia
- 22:47Speaker 6: sua si finisce per scambiare uno degli autori che ha
- 22:51Speaker 6: scritto un grande capolavoro del Novecento, o Vittorio Alcina, semplicemente
- 22:56Speaker 6: come appartenente a questa o quella parte politica, che significa
- 23:00Speaker 6: fargli il tolto più grande che il nostro professore di
- 23:02Speaker 6: Oxford potrebbe sopportare. Grazie.
- 23:14Speaker 10: Grazie, grazie a tutti. Io sono Roberto Arduini, sono un
- 23:19Speaker 10: editore di tale edizione, nonché appunto sono studiato i tuoi
- 23:24Speaker 10: tolchi in una meta ultra- territoria, diciamo abbiamo pubblicato un po'
- 23:28Speaker 10: di libri in giro per l'Italia con un decine di...
- 23:33Speaker 10: di editori e, appunto, ancora continuiamo a pubblicare con buon
- 23:38Speaker 10: piano la Historia in Vitelletti, l'Italiano, l'ultima grande opera che
- 23:43Speaker 10: ancora manca ai libri italiani. Quanti spunti, devo dire, veramente
- 23:49Speaker 10: tutti gli interventi ci sono interessati. Da un intervento vorrei chiusare,
- 23:55Speaker 10: perché ci sono veramente tante, tante strade che si possono prendere.
- 24:00Speaker 10: La più diretta è quella che mi fa ricordare Loredana
- 24:04Speaker 10: con il discorso che siamo a oltre 70 anni dalla
- 24:09Speaker 10: pubblicazione del Signore degli Anelli
- 24:11Speaker 7: e ancora
- 24:12Speaker 10: si parla di Tolkien come uno scrittore per bambini. Per noi,
- 24:20Speaker 10: in queste cose che leggiamo da tanto tempo, per tutta
- 24:23Speaker 10: la storia, della letteratura, questo è un po' un paradosso
- 24:28Speaker 10: perché non capire come un romanzo come quello sia un
- 24:34Speaker 10: romanzo nazionale, anzi un novecento, come abbiamo anche dimostrato in
- 24:38Speaker 10: tante pubblicazioni, ma soprattutto sia un romanzo un classico della
- 24:42Speaker 10: letteratura che parla a tutti noi oggi nel 2026, è proprio,
- 24:43Speaker 10: significa non avere neanche letto le prime pagine delle lettere.
- 24:48Speaker 10: Quindi partiamo proprio dal fatto che invece noi stiamo parlando
- 24:55Speaker 10: di un classico, ed è un classico proprio perché è
- 24:57Speaker 10: una fiamma. È un classico proprio perché tale fiabe trae
- 25:07Speaker 10: il fubus, affonda le radici veramente in quel corpo di leggende,
- 25:15Speaker 10: di storie e di avventure che in realtà esistono dagli
- 25:22Speaker 10: albori dell'umanità. Alcune nuclei delle fiave possono risalire addirittura al 3.000 a. C.,
- 25:31Speaker 10: Ci sono delle storie raccontate sulle mura dei monumenti lasciati
- 25:41Speaker 10: da Ramses II, un faraone appunto duemila anni prima di Cristo,
- 25:48Speaker 10: che noi ritroviamo ancora oggi come nucleo di alcune delle
- 25:52Speaker 10: fiamme moderne. per dire appunto quanto le fiabe siano antiche
- 25:59Speaker 10: e quanto parlino appunto all'uomo verbo e alla civiltà. Come
- 26:06Speaker 10: dicevano i relatori prima di me, una fiabe in realtà
- 26:10Speaker 10: perde i connotati più locali, più personalistici, più legati a
- 26:18Speaker 10: quello che è il contesto attuale, vuol dire dire universale.
- 26:21Speaker 10: Certo c'è il discorso del gruppo, ma più che il
- 26:24Speaker 10: gruppo secondo me è proprio il discorso oggi più importante
- 26:30Speaker 10: che mai della famiglia, di una famiglia che si fa allargata,
- 26:36Speaker 10: di una famiglia che si sceglie, perché di solito le
- 26:40Speaker 10: amicizie che uno coltiva nell'adolescenza o negli anni delle scuole
- 26:46Speaker 10: o negli anni della maturità dell'università Sono quelle che poi
- 26:51Speaker 10: non si portano via da tutta la vita. E sono
- 26:54Speaker 10: quelle amicizie che sono quelle più forti, sono quelle più durature,
- 26:57Speaker 10: sono quelle con cui uno ha più relazioni e scambi, appunto,
- 27:02Speaker 10: sulla propria visione del mondo. Ecco, le serie parlano anche
- 27:07Speaker 10: di questo, perché se una volta... i bambini diciamo dei
- 27:12Speaker 10: popoli primitivi o anche dei popoli diciamo delle lunghe civiltà
- 27:18Speaker 10: per passare dall'età appunto minorile a quella lunga dovevano passare
- 27:23Speaker 10: almeno una notte da fuori da soli dentro un bosco
- 27:26Speaker 10: o almeno una notte dentro una tomba o almeno una
- 27:29Speaker 10: volta riportando indietro diciamo una preda quindi dimostrando di saper
- 27:30Speaker 10: essere cacciatori e di saper provvedere ad una futura propria
- 27:32Speaker 10: famiglia ecco oggi in realtà non moderno dimostra queste cose
- 27:47Speaker 10: chiaramente affrontando la vita di tutti i giorni in un
- 27:51Speaker 10: mondo in cui in realtà il modello che ci viene
- 27:54Speaker 10: proposto è quello dell'individualismo assoluto del presente assoluto e del
- 27:59Speaker 10: progresso assoluto quindi va avanti solo il vincente va avanti
- 28:04Speaker 10: solo quello che spende e compra e va avanti quello
- 28:07Speaker 10: che è il più bello, il più... negli investimenti più
- 28:12Speaker 10: eleganti diciamo è un modello totalmente diverso dalla fiamma la
- 28:16Speaker 10: fiamma invece dice l'uomo è uomo perché dentro di lui
- 28:22Speaker 10: c'è un bambino che ha avuto una serie di esperienze
- 28:26Speaker 10: ha fatto una serie di avventure è andato ed è
- 28:30Speaker 10: tornato sano e sano
- 28:33Speaker 9: ed è tornato
- 28:34Speaker 10: chiaramente diverso
- 28:36Speaker 9: da quello che era
- 28:37Speaker 10: partito perché proprio nell'atto di fare questo viaggio di andata
- 28:41Speaker 10: e ritorno l'uomo è divenuto uomo E' inutile accennare, appunto,
- 28:51Speaker 10: ci sono veramente quasi due secoli, oppure addirittura si può
- 28:54Speaker 10: risalire a tutti i primi folcloristi del 1600, soprattutto italiani,
- 29:01Speaker 10: che raccorsero le prime chiave per poi andare a... a
- 29:06Speaker 10: creare quella che è un'antologia di modelli e di storie
- 29:12Speaker 10: io invece vorrei concentrarmi un po' più su gli
- 29:16Speaker 2: studi
- 29:16Speaker 10: moderni
- 29:28Speaker 2: So are we! Ciao podascoltatori di Fantascientificast, sono Valentina Ferri- Alvarez,
- 29:34Speaker 2: Creative Content Strategist di Latitudine Zero Media & Fabric.
- 30:08Speaker 13: siamo qui grazie a voi alla vostra passione per la
- 30:10Speaker 13: fantascienza e alla voglia di esplorare mondi lontani insieme ogni
- 30:15Speaker 13: episodio nasce dal nostro impegno e dal desiderio di offrirvi
- 30:18Speaker 13: contenuti unici ma per continuare a farlo abbiamo bisogno anche
- 30:22Speaker 13: del vostro sostegno allora aiutateci a continuare questa missione spaziale
- 30:27Speaker 13: sapete quanto basterebbe per fare la differenza un caffè al
- 30:31Speaker 13: mese sì, proprio così Con un piccolo contributo, anche solo
- 30:37Speaker 13: quanto costa un caffè, potremmo garantire la qualità che conoscete
- 30:41Speaker 13: e continuare a portarvi interviste, approfondimenti e storie indimenticabili. Perché
- 30:47Speaker 13: anche i migliori motori a curvatura hanno bisogno di carburante.
- 30:51Speaker 13: E il nostro carburante siete voi. Ogni donazione, anche la
- 30:57Speaker 13: più piccola, conta. Davvero. Trovate tutte le modalità per sostenerci
- 31:03Speaker 13: nell'apposita sezione del nostro sito www. fantascientificast. com Grazie di cuore a
- 31:24Speaker 13: chi già ci supporta e a chi sta per farlo
- 31:27Speaker 13: Insieme possiamo continuare a viaggiare tra le stelle Fantascientificast. Il
- 31:34Speaker 13: futuro è nelle vostre mani.
- 31:52Speaker 10: Quelli appunto su cui anche si fondavano tutti, su un,
- 31:55Speaker 10: pensiamo pure a Bruno Bettelein, che fa vedere come, no?
- 32:01Speaker 10: Dietro una fiamma c'è anche una lettura psicoanalitica, cioè una
- 32:05Speaker 10: lettura che... psicologica e che va a guardare la crescita dell'individuo,
- 32:12Speaker 10: quindi quel senso di sé che deve in qualche modo
- 32:16Speaker 10: per forza riposare dai conti col proprio individualismo ma con
- 32:21Speaker 10: l'individualismo degli altri. Quindi è un conflitto che deve essere
- 32:26Speaker 10: risolto per arrivare ad un equilibrio successivo. E Turchin non
- 32:34Speaker 10: fa nient'altro che, a tutto questo però 70 anni fa,
- 32:38Speaker 10: quindi io mi stupisco a doverne parlare oggi di nuovo
- 32:41Speaker 10: come se fosse una novità, però lo facciamo, nel Signore
- 32:47Speaker 10: degli Arelli, non fa nient'altro che far dialogare l'indulziana. Perché sì,
- 32:53Speaker 10: noi nel Siglio degli Anelli lo sappiamo tutti, abbiamo il
- 32:57Speaker 10: percorso di Aragorn, il percorso di Frodo, abbiamo tantissime avventure,
- 33:02Speaker 10: abbiamo dei... come dire... degli
- 33:08Speaker 7: eroi che in qualche modo segnano la
- 33:10Speaker 10: storia e salvano il mondo e gli esempi sono tantissimi
- 33:15Speaker 10: ma abbiamo anche un semplice diciamo lettore come noi che
- 33:26Speaker 10: stava tranquillamente a casa sua all'improvviso l'avventura era arrivata gustando
- 33:32Speaker 10: la porta lo ha tirato fuori da quella che è
- 33:35Speaker 10: la sua zona di comfort, come si dice oggi, non
- 33:37Speaker 10: ha tanto di moda questa cosa, e lo ha costretto
- 33:42Speaker 10: ad affrontare tutta una serie di avventure, dal quale alcuni
- 33:47Speaker 10: sono tornati, anche felicemente, pensiamo a Sam Khaji, che è
- 33:52Speaker 10: proprio l'eroe della monopasia, diciamo, quello positivo del Siper degli
- 34:00Speaker 10: Eredi nasce, e noi lo conosciamo, come un sempliciotto, come
- 34:04Speaker 10: un giardiniere un po', appunto, terra- terra, no, cavoli e patate,
- 34:09Speaker 10: gli dice il padre e il padre. Tutti venivano preoccupati
- 34:11Speaker 10: di cavoli e patate, non di dame, elfi e bravi.
- 34:16Speaker 10: E Turba, dopo aver sconfitto da solo un mostro come Scello,
- 34:21Speaker 10: per dire, o dopo aver, nel senso, fatto carico lui stesso,
- 34:25Speaker 10: non solo dell'anello, ma del portatore dell'anello sulle spalle per
- 34:29Speaker 10: arrivare a distruggere. E quando
- 34:31Speaker 9: torna,
- 34:32Speaker 10: torna e diventa undici volte sindaco, diventa chiaramente marito, crea
- 34:38Speaker 10: una famiglia con Rosicotto, ha tanti figli, no?
- 34:43Speaker 7: E poi alla
- 34:43Speaker 10: fine viene ricompensato anche andando al di là del mare,
- 34:47Speaker 10: quindi qual era il più positivo di questo mare? intorno
- 35:09Speaker 10: al suo corpo, intorno ad un eroe che è stato
- 35:14Speaker 10: sbattuto e sbalzato per vita, che è cresciuto, che è
- 35:18Speaker 10: riuscito a prendere delle decisioni da solo. E
- 35:22Speaker 9: qui
- 35:23Speaker 10: è importante valutare che moltissimi dei francesi all'interazione degli eleni,
- 35:28Speaker 10: quando devono fare delle scelte, si trovano da soli nelle
- 35:31Speaker 10: loro scelte. cioè con la propria coscienza dover poi decidere
- 35:36Speaker 10: se prendere una strada o l'altra se fare una cosa
- 35:39Speaker 10: oppure non farla e in questo
- 35:42Speaker 7: si
- 35:42Speaker 10: trovano tantissimi di questi appunto anche Frodo e Frodo alla
- 35:45Speaker 10: fine però Alla fine cade, alla fine fallisce, fallisce perché
- 35:52Speaker 10: nessuno avrebbe potuto da solo portare a compimento una missione
- 35:57Speaker 10: impossibile che neanche i personaggi più potenti della terra di
- 36:01Speaker 10: mezzo come Herbert, Galagher, Gandalf, avevano rifiutato di fare perché
- 36:07Speaker 10: sapevano che sarebbero caduti. E lui, appunto, torna indietro, viene
- 36:12Speaker 10: salvato dalle armi da Gandalf, torna alla sua cortea, ma
- 36:18Speaker 10: non torna più in realtà, perché lui è rotto in
- 36:21Speaker 10: questa esperienza,
- 36:23Speaker 7: lui
- 36:23Speaker 10: sa di aver fallito, tutti gli altri lo considerano un eroe,
- 36:27Speaker 10: ma lui... non accetta questo fatto perché dentro se stesso
- 36:33Speaker 10: lui ha ceduto la potenza dell'anello e dentro se stesso
- 36:37Speaker 10: si è rotto qualcosa che non si riesce più a
- 36:39Speaker 10: riparare al punto che alla fine del potere in qualche
- 36:43Speaker 10: modo diciamo a precompensarlo anche lui va al di là
- 36:48Speaker 10: del mare nel posto di Arwin che c'è il posto
- 36:53Speaker 10: sulla barca e appunto va al di là del mare
- 36:58Speaker 10: per poter almeno passare gli ultimi anni della sua vita
- 36:59Speaker 10: con un equilibrio psichico che nella terra di mezzo non
- 37:02Speaker 10: ha più. Questo perché? Perché tu ti vuoi far vedere come...
- 37:11Speaker 10: c'è anche la scomoda verità di chi non torna dalle
- 37:15Speaker 10: avventure o da chi torna come era tornato lui dalla
- 37:20Speaker 10: prima guerra mondiale ed era tornato da solo perché tutti
- 37:24Speaker 10: gli amici che aveva, la maggior parte, erano caduti in
- 37:27Speaker 10: treccella dove sono tornati tanti redoci ma sono tornati magari
- 37:34Speaker 10: disabili non potendo più camminare, non potendo più fare quella
- 37:38Speaker 10: che era la vita che facevano prima e quindi la
- 37:42Speaker 10: scelta difficile è anche quella dell'eroe che in qualche modo
- 37:48Speaker 10: torna da un'avventura ma torna del profallito e questa pure
- 37:53Speaker 10: è un'altra possibilità. Concludo dicendo che in realtà è un
- 37:59Speaker 10: fatto dialogare vitro e schiappa perché magari i lettori un
- 38:05Speaker 10: pochino pietenti se ne sono accorti ma ci sono tante fiabe,
- 38:08Speaker 10: signori degli eleni. Appunto noi abbiamo per esempio la fiaba
- 38:13Speaker 10: del guerriero elfico che è il San Iedrino e a
- 38:16Speaker 10: un certo punto prende la sua spada e va da
- 38:20Speaker 10: solo a combattere contro una torre che è la di
- 38:23Speaker 10: Orc e Orchette e Gobi, che è il tubo, e
- 38:27Speaker 7: quindi aveva
- 38:27Speaker 10: raccontata nella cortea per gli anni a venire. Abbiamo appunto
- 38:35Speaker 10: la Mara Fiamma, come tutte le fiamme, la Lietofile, come
- 38:41Speaker 10: diceva Loredana, la Mara Fiamma di fondo dalle nove dita.
- 38:46Speaker 10: come ve l'ha chiamato Frodo negli anni successivi dopo il
- 38:50Speaker 10: tornato della conterra ma abbiamo anche e qui concludo appunto
- 38:55Speaker 10: con una citazione che mi sono preso per permettervi di
- 38:59Speaker 10: leggerla la fiaba di Bilbo perché Bilbo se vi ricordate
- 39:06Speaker 10: all'inizio del Signore degli Anelli scompare si infila il
- 39:09Speaker 9: manello al
- 39:10Speaker 10: dito nella sua testa di compleanno e gli omite non
- 39:13Speaker 10: lo vedono più E quindi cosa succede? Anche quella diventa
- 39:18Speaker 10: una fiaba, e ce lo dice lo stesso Tolkien. Vi
- 39:21Speaker 10: leggo le due righe. Le chiacchiere non cessarono nei nove
- 39:27Speaker 10: dei novantanove giorni. e a dire il vero in tutta
- 39:31Speaker 10: la cortea la seconda scomparsa del signor Bilbo Beckins fu
- 39:35Speaker 10: argomento di discussione per il canonico anno e un giorno
- 39:40Speaker 10: e venne ricordata a sempre lungo per i giovani divenne
- 39:45Speaker 10: una fiaba del fuoco aereo E alla fine, Ripo Penglitz,
- 39:53Speaker 10: il matto, che era solito smanire con il notte un
- 39:56Speaker 10: lampo e ricomparire con sacchi pieni di gioielli e oro,
- 40:00Speaker 10: divenne uno dei personaggi leggendari prediretti e cominciò a vivere
- 40:05Speaker 10: a lungo dopo che tutti i fatti reali furono dimenticati.
- 40:11Speaker 10: quindi vedete qui come tocchiano anche un po' in giro
- 40:12Speaker 10: il lettore facendo finta che le due spalizioni di Pippo
- 40:13Speaker 10: si fondano insieme nella memoria collettiva successiva e diventi una
- 40:14Speaker 10: sorta di proto- bapo natale che porta i regali e qui concludo,
- 40:18Speaker 10: grazie direi
- 40:39Speaker 8: che le cose dette ci danno veramente tante possibilità di
- 40:45Speaker 8: variare sicuramente Bilbo compie il viaggio dell'eroe e per compiere
- 40:52Speaker 8: questo viaggio anche lui è messo alla prova continuamente fino
- 40:56Speaker 8: ad arrivare a perdere anche se stesso
- 40:58Speaker 7: per arrivare poi a
- 41:00Speaker 8: ritrovarsi io ho portato le sorelle vigliose e altre storie
- 41:08Speaker 8: morbose che è una raccolta di filastrocche macabre che non
- 41:13Speaker 8: sono necessariamente destinate a un pubblico di bambini e bambini
- 41:19Speaker 8: ma che però in modo catartico ci aiutano a perdere
- 41:24Speaker 8: qualcosa di noi stessi, provare qualcosa che al di fuori
- 41:29Speaker 8: della realtà narrativa non ci sarebbe concesso per poi
- 41:36Speaker 7: arrivare a
- 41:37Speaker 8: superare e ridere delle più
- 41:41Speaker 7: basilari
- 41:41Speaker 8: emozioni che poi bambini e adulti possiamo provare. Per farvi
- 41:49Speaker 8: un piccolo esempio, che è la storia delle sorelle invidiose
- 41:55Speaker 8: e altre storie morbose, questa è la storia che dà
- 41:59Speaker 8: il nome e il titolo della raccolta, ci racconta di
- 42:03Speaker 8: due sorelle che sono invidiose l'una dell'altra. una invidia all'alto
- 42:08Speaker 8: agli occhi e quindi glieli stacca, una invidia i denti
- 42:13Speaker 8: perfetti e gli stacca e se ne fa una collanina,
- 42:16Speaker 8: la graziosa mano che utilizza per suonare, E questo è
- 42:22Speaker 8: un po' quello che i bambini e le bambine possono
- 42:25Speaker 8: provare nel loro quotidiano, senza ovviamente metterlo in pratica, ci auguriamo,
- 42:31Speaker 8: ma è un modo catattico poi di arrivare al superamento
- 42:35Speaker 8: di queste emozioni, che non è sbagliato provare e che
- 42:39Speaker 8: aiuta in qualche modo il bambino a realizzare tutte le
- 42:45Speaker 8: sue più oscure fantasie e la letteratura, la narrativa ci
- 42:50Speaker 8: aiuta proprio in questo a raccontare un mondo che non
- 42:54Speaker 8: possiamo affrontare davvero ma che possiamo affrontare in modo sicuro
- 43:01Speaker 8: prima Loredana raccontava di quanto le fiabe dei fratelli Grimm
- 43:05Speaker 8: siano estremamente crude e siamo su questa falsa riga qui
- 43:11Speaker 8: In particolare io ho il ricordo di una fiamma dei
- 43:16Speaker 8: fratelli Grimm, raccontata dai fratelli Grimm, che si chiama Il Macellaio.
- 43:21Speaker 8: Non so se qualcuno di voi la conosce. Qualcuno di
- 43:26Speaker 8: voi la conosce. Racconta come un gruppo di bambini decide
- 43:32Speaker 8: di giocare al macellaio. Si inventa questo gioco e quindi
- 43:37Speaker 8: uno di loro fa il macellaio e uno di loro fa...
- 43:41Speaker 8: la bestia macellata non vi spoilerò la fine di questa
- 43:46Speaker 8: storia ma potete ben capire come effettivamente si può svolgere
- 43:54Speaker 8: e sicuramente forse anche qui c'è un po' il collegamento
- 43:57Speaker 8: al sacrificio del bambino della carestia esatto quindi tutto questo
- 44:06Speaker 8: per dirvi che la fiaba ci può aiutare davvero a
- 44:11Speaker 8: superare tutte le orrende cose che possiamo avere attorno a noi,
- 44:16Speaker 8: anche perché la conoscenza è il modo migliore poi ovviamente
- 44:20Speaker 8: per sapere affrontare il mondo. E il modo in cui
- 44:25Speaker 8: effettivamente le chiave poi sono cambiate, strada facendo, col passare
- 44:29Speaker 8: dei millenni, forse ci insegna che anche la nostra società
- 44:34Speaker 8: ha effettivamente modificato e ha bisogno di narrazioni differenti che
- 44:40Speaker 8: non devono essere rinforate, ma devono essere reali e possono
- 44:43Speaker 8: effettivamente poi cambiare col passare del tempo grazie
- 44:58Speaker 11: Io mi ricordavo di quello che dicevate prima, che dobbiamo
- 45:02Speaker 11: perdere il contatto con il bambino dentro di sé, perché
- 45:05Speaker 11: io insegno alle superiori italiano e storia, quindi recentemente ho
- 45:10Speaker 11: finito di spiegare Pasquale in classe, quindi vi faccio un dino, naturalmente.
- 45:15Speaker 11: e una ragazza della classe, più intelligente della classe, più brava,
- 45:19Speaker 11: mi ha detto io però non vorrei essere in contatto
- 45:22Speaker 11: con la mia bambina, vorrei essere invece in contatto con
- 45:25Speaker 11: la mia adulta. Mi ha detto a me, mi fa
- 45:27Speaker 11: vedere che è la mia bella concimina, io ho la
- 45:30Speaker 11: mia adulta, la mia grande. Io ovviamente sono stato un
- 45:33Speaker 11: po' colpito, non me l'aspettavo, un po' perché ovviamente ho
- 45:38Speaker 11: poca esperienza ancora come professore, quindi... Ancora non conosco l'infinito
- 45:41Speaker 11: repertorio delle risposte che i ragazzi possono dare di fronte
- 45:44Speaker 11: alle cose che gli proponiamo e quindi ancora devo prepararmi
- 45:47Speaker 11: tutte le risposte come deve trovarsi a dare. Poi c'è
- 45:51Speaker 11: un riflettuto successivamente del documento che ha perfettamente senso, è naturale.
- 45:55Speaker 11: ragazzi e ragazze devono sacrificare il loro se bambino per
- 46:01Speaker 11: poter diventare adulti devono fare quel piccolo sacrificio è il
- 46:05Speaker 11: sacrificio che i ragazzi di vita compie l'incerto quando all'inizio
- 46:09Speaker 11: è bambino e salva la colombina nel tevere e invece
- 46:13Speaker 11: alla fine del romanzo lascia legare il bambino come esatto
- 46:18Speaker 11: che sta legando non serve più il fiume della niente
- 46:20Speaker 11: stavolta non lo va a salvare perché si è detto
- 46:23Speaker 11: che è troppo pericoloso Lui sacrifica un bambino che però
- 46:27Speaker 11: è il se bambino che in passato aveva salvato la colomba.
- 46:30Speaker 11: Quindi lì è il sacrificio di un bambino fisicamente, ma
- 46:34Speaker 11: è sempre il sacrificio del se bambino per poter diventare adulto.
- 46:39Speaker 11: Quindi è naturale che i ragazzi e le ragazze sacrificino
- 46:41Speaker 11: il casernino alle loro parti bambine siamo noi successivamente, è
- 46:45Speaker 11: l'adulto che poi deve ritornarci in contatto, quindi è un ciclo,
- 46:49Speaker 11: il bambino deve morire per poi poter riaffiorare successivamente per
- 46:54Speaker 11: poter spezzare quella continuità di crescita eterna, continua, che porterebbe
- 46:59Speaker 11: soltanto un distacco infinito dall'infanzia e porterebbe alla incapacità di
- 47:04Speaker 11: comprendere l'infanzia naturale che è chi ha figli sia l'adulto
- 47:08Speaker 11: che deve saper parlare con il bambino e per poter
- 47:11Speaker 11: saper parlare con il bambino deve essere tornato in contatto
- 47:14Speaker 11: con questo bambino perché non cambierà la manza di quello
- 47:17Speaker 11: che il bambino fisico dei fratelli gli stava dicendo quindi
- 47:21Speaker 11: è normale un ciclo di evita cioè il ragazzo serve
- 47:25Speaker 11: ai bambini e ci torna in contatto Per poter trasformare
- 47:31Speaker 11: questa cosa all'interno delle storie si diceva prima il gruppo
- 47:34Speaker 11: ma anche la famiglia allargata, un modo che si può
- 47:38Speaker 11: essere capace di rappresentare questi vari momenti del contatto con
- 47:44Speaker 11: il bambino, il segretice, il ritorno, la presenza fisica possono
- 47:48Speaker 11: essere proprio le tante famiglie allargate delle storie intergenerazionali o multigenerazionali,
- 47:55Speaker 11: famiglie allargate, i gruppi, le compagnie, le generazioni composte da
- 48:00Speaker 11: bambini e ragazzi, ragazzi adulti vecchissimi, come in tante storie
- 48:05Speaker 11: c'è sempre il vegliardo che guida i giovani, perché invece
- 48:09Speaker 11: in quel contatto, in quel momento di contatto tra generazioni
- 48:12Speaker 11: differenti si può pronascere la capacità di comprendere qualcuno che
- 48:17Speaker 11: eri tu e che hai smesso di essere, che hai
- 48:19Speaker 11: smesso di capire e che devi tornare a capire per
- 48:22Speaker 11: poter avere uno sguardo, come diceva appunto Pasquale all'inizio di
- 48:26Speaker 11: questo recendo, meravigliato e stupito sul mondo, senza il quale
- 48:30Speaker 11: non siamo capaci di vedere le cose diverse da come sono,
- 48:33Speaker 11: da come ci sono state insegnate che sono, da come
- 48:36Speaker 11: ormai ci siamo abituati a vederle. Lo sguardo del bambino
- 48:39Speaker 11: è quello che permette di fare associazioni impreviste fra le cose,
- 48:43Speaker 11: che dà il nome alle cose e che recuperarla effettivamente
- 48:46Speaker 11: ci permette di raccontarle in maniera non nuova ma semplicemente
- 48:51Speaker 11: diversa e per poter scrivere storie per bambini, bambine, ragazzi
- 48:56Speaker 11: e ragazze effettivamente dobbiamo avere quello sguardo. Se ci impelagliamo
- 49:01Speaker 11: sullo sguardo tutto non potremo mai scrivere storie per chi
- 49:05Speaker 11: c'è prima di noi perché sarebbero storie per noi sarebbero
- 49:08Speaker 11: appunto magari storie realistiche del mondo intorno a noi e
- 49:13Speaker 11: più vicino a noi possibile invece bisogna sapere essere in
- 49:16Speaker 11: contatto con quel bambino o bambina dentro noi per poter
- 49:19Speaker 11: scrivere storie che vengono lette dai bambini o dai bambini
- 49:21Speaker 11: altrimenti non ha nessun senso nessuna parte di questa breve equazione.
- 49:33Speaker 10: Mi avete fatto molto pensare, in effetti, soprattutto sulla necessità
- 49:39Speaker 10: di non edulcorare, sulla necessità del
- 49:41Speaker 9: gruppo
- 49:42Speaker 10: della famiglia. E ho pensato al momento della vita, che
- 49:46Speaker 10: è ancora il centro del mio lavoro, che effettivamente un
- 49:51Speaker 10: momento legato alla tradizione popolare si raccontava una storia non
- 49:57Speaker 10: solo per i bambini ma anche per gli adulti in
- 50:01Speaker 10: un momento in cui la paura permetteva di offrire anche
- 50:09Speaker 10: idee di mondo, di conciliare certi aspetti del reale che
- 50:13Speaker 10: potevano far paura, potevano spaventare morte ad esempio cose che
- 50:19Speaker 10: non si riuscivano a comprendere attraverso il racconto fantastico E
- 50:23Speaker 10: attraverso il racconto fantastico, quindi, accusendo il dispositivo di lettura
- 50:28Speaker 10: simbolica del reale, ma si diventava anche un... Diventare tutti
- 50:34Speaker 10: in questo senso vuol dire anche assumersi il peso di
- 50:38Speaker 10: una dignità, di una complessità del mondo. Quindi
- 50:41Speaker 7: acquisire
- 50:41Speaker 10: anche, sì, narrazioni. Abbiamo bisogno noi oggi di narrazioni non
- 50:47Speaker 10: rinuncolate e di narrazioni che offrano la visione di un
- 50:53Speaker 10: mondo unico e complesso, come quello che viviamo. E invece
- 50:58Speaker 10: spesso Temo che si faccia il contrario, che si recupera
- 51:02Speaker 10: la non- dimensionalità, ma per imparare l'ultimo capire che i nostri
- 51:05Speaker 10: padri e le nostre madri sono famiglie, capire che si muore,
- 51:08Speaker 10: che la vita va per accettare la morte, capire che
- 51:11Speaker 10: il posto in cui esistono, questo hanno fatto per tanto
- 51:15Speaker 10: tempo le fiare, questo fa il racconto fantastico, continua a farlo.
- 51:18Speaker 10: ed è essenziale che il racconto fantastico continui ad evitare
- 51:26Speaker 10: la complessità. Credo che sia la più grande lezione che
- 51:29Speaker 10: ci possa dare, attraverso la paura, attraverso lo stupore, acquisire
- 51:32Speaker 10: un modo di stare al mondo che Quello che secondo
- 51:39Speaker 10: me sta un po' ardendo,
- 51:44Speaker 9: una
- 51:44Speaker 10: grave pericolo, guardare un po' indietro, anche come io ho
- 51:49Speaker 10: guardato la traduzione, è anche necessario. perché se la prevenzione
- 51:55Speaker 10: ha un effetto scopiato prendendo le cose dal passato non
- 51:58Speaker 10: ha senso non deve essere uno sforzo archeologico antipologico e
- 52:02Speaker 10: basta e dal passato si può riuscire a restare azione
- 52:07Speaker 10: che se non è fondamentale tornare a avere paura tornare
- 52:14Speaker 10: a ad essere sconcertati tornare ad essere inquieti tornare ad
- 52:17Speaker 10: essere vivi in un mondo complesso questo fa una raccolta
- 52:21Speaker 10: fantastica insomma Allora,
- 52:30Speaker 6: sarò veloce perché io ne so che sono molto severi
- 52:34Speaker 6: qui a Oblivion nella chiusura dei convegni. Io testardamente volevo
- 52:40Speaker 6: tornare agli adulti perché mi sembra che il problema principale
- 52:43Speaker 6: lo abbiamo non con i bambini e le bambine, neanche
- 52:46Speaker 6: forse con i ragazzi e le ragazze, forse sono troppo ottimista,
- 52:49Speaker 6: ma lo abbiamo proprio con gli adulti. faccio un esempio
- 52:53Speaker 6: che non c'entra direttamente con le fiabe ma ha a
- 52:57Speaker 6: che vedere con un film con una serie televisiva il
- 53:00Speaker 6: film è Amnet che in questo momento è molto amato
- 53:05Speaker 6: non da tutti però e la serie televisiva che è
- 53:08Speaker 6: passata un po' sotto tono è Amadeus tratta dal testo
- 53:13Speaker 6: teatrale di Peter Schaffer e poi portata al cinema da
- 53:17Speaker 6: Milos Forman Chi contesta Amnet, che viene dal romanzo di
- 53:23Speaker 6: Matthew Farrell o Amadeus, in genere lo fa con un'argomentazione
- 53:28Speaker 6: molto interessante. È, ma non è realistico. È, ma hanno
- 53:33Speaker 6: travisato la vera storia. Anche se il punto di partenza
- 53:38Speaker 6: nei due casi è una verità storica. In Amnet... c'è
- 53:42Speaker 6: il figlio di Sheffield che effettivamente è morto a 11 anni,
- 53:44Speaker 6: tra l'altro non è che l'abbia scoperto Matthew Fowler perché
- 53:45Speaker 6: ne parla James Joyce nell'unicef e ne parla Neil Gaiman
- 53:47Speaker 6: in una delle meravigliose puntate di Sandman e per quello
- 53:50Speaker 6: che riguarda Madeus si diceva però anche lì continuare a
- 54:05Speaker 6: parlare male di Salieri ignorando che una verità storica c'è
- 54:08Speaker 6: anche là ovvero che il povero Salieri effettivamente è morto
- 54:12Speaker 6: in manicomio e effettivamente il punto di morte disse ho
- 54:16Speaker 6: delenato Mozart non lo ha fatto quasi sicuramente ma era
- 54:20Speaker 6: convinto di averlo fatto poi il nipote di Beethoven che
- 54:23Speaker 6: era un pettegolone lo raccontò allo zio la voce si
- 54:26Speaker 6: sparsa e arrivò fino a Puskin che scrisse Mozart e
- 54:28Speaker 6: Salieri perché dico questo? perché non è importante non è
- 54:34Speaker 6: importante che ci sia una verità storica in questo momento
- 54:36Speaker 6: noi vogliamo dalle storie la pura verità ed è uno
- 54:40Speaker 6: dei motivi per cui trionfa l'autofiction non vogliamo più credere
- 54:45Speaker 6: a qualche cosa che sia finzione e questa è una
- 54:48Speaker 6: delle cose più pericolose che capita non ai bambini e
- 54:52Speaker 6: ai bambini ma agli adulti, ai loro genitori e addirittura
- 54:55Speaker 6: ai loro nonni perché senza le storie noi non abbiamo
- 54:58Speaker 6: l'antidoto necessario per quello che ci circonda, tant'è vero noi
- 55:03Speaker 6: protestiamo per una presunta violazione della verità storica ma poi
- 55:08Speaker 6: accettiamo le falsità quotidiane che vengono dai governi di destra, perdonatemi,
- 55:13Speaker 6: di tutto il mondo in questo momento e quindi le
- 55:16Speaker 6: storie ci servono e ci servono tantissimo. Grazie.
- 55:30Speaker 10: No, più che altro dopo una chiosa così bella non
- 55:34Speaker 10: dovrei aggiungere nulla, nel senso che oggi come oggi la
- 55:40Speaker 10: narrativa contemporanea, soprattutto in Italia, ma anche in Europa, va
- 55:45Speaker 10: verso il biografismo addirittura, dove l'autore diventa quasi protagonista e
- 55:53Speaker 10: sul cluster del romanzo stesso, perché parla sempre di se
- 55:57Speaker 10: stesso all'interno della storia. Questa è un po' la tendenza
- 56:01Speaker 10: di questi ultimi anni, questa è la tendenza di quello
- 56:05Speaker 10: che viene chiamato il realismo moderno. Noi veniamo dai banchi
- 56:12Speaker 10: di scuola da tanti anni, in cui c'è sempre stato
- 56:17Speaker 10: il segnale che esistono tanti generi, tra cui c'è stato
- 56:20Speaker 10: anche il realismo, c'è quello di Verga, e tanti altri
- 56:24Speaker 10: autori ma dimentichiamo che dal Don Quixote in poi tutti
- 56:30Speaker 10: i romanzi sono fiction cioè tutto possono essere franne che
- 56:35Speaker 10: realistici perché c'è sempre un autore c'è sempre un punto
- 56:39Speaker 10: di vista ma c'è soprattutto un narratore che racconta storie
- 56:44Speaker 10: come vuole lui quindi sì va benissimo il romanzo va
- 56:50Speaker 10: benissimo la la la a chi piace l'autobiografia è moderno
- 56:58Speaker 10: però chiamare e pretendere realismo ovunque e dovunque quando appunto
- 57:03Speaker 10: non ce l'abbiamo neanche nei romanzi realistici mi sembra un
- 57:07Speaker 10: po' imparato la storia
- 57:10Speaker 6: e viva le fiabe Grazie per essere stati qui e
- 57:18Speaker 6: noi siamo stati, credo, abbastanza precisini, quindi Emanuele e Giona
- 57:20Speaker 6: Tampiglia saranno fieri di noi perché c'è un altro panel
- 57:23Speaker 6: subito dopo. Grazie
- 57:31Speaker 3: Fantascientificast, podcast di fantascienza e cronache dalla galassia, è un
- 57:36Speaker 3: podcast originale Latitudine Zero. Da un'idea di Paolo Bianchi e
- 57:42Speaker 3: Omar Serafini, con il contributo cibernetico del Cylon Prof. Massimo
- 57:47Speaker 3: De Santo, realizzato da Latitudine Zero, Median Fabric, showrunner Omar Serafini,
- 57:56Speaker 3: sound design Fabio Marchionni e Julian Ziegler, post- produzione Gizmar Böhm,
- 58:03Speaker 3: creative producer Annalise Haas e Valentina Folcov, coordinamento e promozione
- 58:10Speaker 3: Verus Casabucco. La voce di Val9000 è di Valeria Barbera.
- 58:15Speaker 3: Potete seguirci ed interagire con noi sul nostro sito fantascientificast. com,
- 58:22Speaker 3: sul profilo Instagram fantascientificast, sul canale Telegram fantascientificast e sulla
- 58:29Speaker 3: nostra community Telegram t. me slash fsc community. oppure scrivendoci all'indirizzo
- 58:39Speaker 3: e- mail redazione- fantascientificast. com. Tutti gli episodi sono disponibili gratuitamente sul nostro
- 58:48Speaker 3: sito e su tutti i principali servizi di streaming on demand.
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- 58:57Speaker 3: o un gotto esplosivo pangalattico, troverete tutte le informazioni e
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- 59:18Speaker 3: produzione di questo podcast. Val9000 e l'equipaggio di Phantascientificast vi
- 59:24Speaker 3: augurano lunga vita e prosperità! e vi danno appuntamento al
- 59:29Speaker 3: prossimo episodio lungo la rotta di Kessel. E ricordate, la
- 59:35Speaker 3: fantascienza finge di guardare dentro il futuro, ma in realtà
- 59:40Speaker 3: guarda il riflesso della verità che è davanti a noi.
- 1:00:14Speaker 3: fantascientificast podcast di fantascienza e cronache dalla galassia latitudine zero
- 1:00:24Speaker 3: median fabric
- 1:00:27Speaker 4: the present and the future of content creation
- 1:00:31Speaker 7: migraine migraine affect half a million people in ireland Sumatran
- 1:00:43Speaker 7: Relief 50 mg tablet containing Sumatriptan is now available over
- 1:00:48Speaker 7: the counter from your pharmacist if you've been previously diagnosed
- 1:00:52Speaker 7: with migraine. Unlike painkillers, Sumatriptan acts by having an effect
- 1:00:57Speaker 7: on a specific receptor in the brain, relieving the intensity
- 1:01:01Speaker 7: of migraine. Ask your pharmacist about Sumatran Relief. Always read
- 1:01:06Speaker 7: the leaflet.
- 1:01:08Speaker 2: football is back time to wake up the group chat
- 1:01:12Speaker 2: and catch up with old friends even the grumpy ones
- 1:01:16Speaker 2: what a baby because when football's back so are we
- 1:01:21Speaker 2: Sky Sports is your home of football. Join us for
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