Latest / Festival Nazionale Economia Civile / Le generazioni che cambiano il mondo. Immaginazione, conoscenze e nuove narrazioni per un’economia che fa bene
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- 0:02Speaker 2: tra poco parleremo di generazioni che cambiano il mondo lo
- 0:08Speaker 2: faremo partendo da un video che vede protagonista un rapper
- 0:12Speaker 2: lui si chiama alessio mariani in arte murubutu
- 0:18Speaker 3: una giornata a tutti sono alessio mariani in arte murubutu
- 0:22Speaker 3: mi scuso nuovamente per l'assenza nei giorni del festival e
- 0:26Speaker 3: Rispondo a qualche domanda che mi è stata posta un
- 0:28Speaker 3: po' per sopperire a questa assenza e nella speranza di
- 0:31Speaker 3: poter essere con voi l'anno prossimo. Allora mi viene chiesto
- 0:36Speaker 3: se il fatto che abbia due identità, cioè sia il
- 0:39Speaker 3: lavoro di insegnante che quello di artista, io li viva
- 0:43Speaker 3: come due mestieri diversi. In realtà io mi ritengo un
- 0:46Speaker 3: po' il minotauro all'interno della musica rap perché sono metà
- 0:51Speaker 3: rapper e metà docente. In realtà io penso di fare
- 0:54Speaker 3: lo stesso lavoro anche se in modi diversi, e cioè
- 0:58Speaker 3: cercare di veicolare dei contenuti culturali in modo accattivante. Le
- 1:03Speaker 3: due figure si sostengono a vicenda, sono due facce della
- 1:07Speaker 3: stessa medaglia, e così l'artista tiene l'insegnante e il professore
- 1:13Speaker 3: molto a contatto con i giovani, le loro sensibilità, le
- 1:16Speaker 3: loro fragilità, le loro storie. e nello stesso tempo l'insegnante
- 1:21Speaker 3: obbliga l'artista a studiare in continuazione e quindi avere tanti
- 1:25Speaker 3: contenuti di ordine culturale da riversare all'interno della musica. La
- 1:30Speaker 3: riflessione da cui partire è se i ragazzi rifiutano i contenuti,
- 1:33Speaker 3: cioè in realtà se non rifiutano i contenuti in sé
- 1:36Speaker 3: ma rifiutano il codice con cui vengono espressi perché lo
- 1:40Speaker 3: sentono distante. Effettivamente molti ragazzi vivono la scuola tradizionale come un'imposizione,
- 1:47Speaker 3: quindi sono refrattari proprio alla modalità della didattica frontale o tradizionale. Ecco,
- 1:57Speaker 3: i tempi sono cambiati, molti dei miei studenti vivono sulle piattaforme,
- 2:02Speaker 3: quindi come sappiamo anche la loro attenzione è più limitata,
- 2:05Speaker 3: quindi questo non è un modo per giustificare chi è
- 2:09Speaker 3: molto distante o fatica o arranca sulla didattica tradizionale, però
- 2:14Speaker 3: come professionisti della cultura è il nostro compito anche interpretare
- 2:18Speaker 3: i tempi, il contesto e le nuove generazioni e quindi
- 2:22Speaker 3: una didattica alternativa può essere un buon modo per attirare
- 2:28Speaker 3: la loro attenzione. Ripeto, non è sostitutiva della didattica tradizionale,
- 2:32Speaker 3: ma può essere semplicemente una captatio benevolentia o anche solo
- 2:37Speaker 3: un cavallo di Troia per utilizzare un medium comunicativo a
- 2:40Speaker 3: loro consono, a cui sono abituati, in cui sono a
- 2:43Speaker 3: loro agio, per portare presso di loro, incuriosirli rispetto a
- 2:47Speaker 3: dei contenuti più elevati, scolastici, con un buon ritorno anche
- 2:53Speaker 3: dal punto di vista didattico. Un'altra riflessione da cui partire
- 2:57Speaker 3: è che cosa una generazione lascia all'altra e che cosa
- 3:01Speaker 3: le toglie senza dirlo. Rispetto alla contemporaneità possiamo dire che
- 3:05Speaker 3: c'è una generazione che sta lasciando ad un'altra grandissime possibilità
- 3:11Speaker 3: di fruire informazioni, dati, acquisire conoscenze in senso orizzontale. però
- 3:18Speaker 3: nello stesso tempo le ha tolto, senza dirlo, attraverso le
- 3:22Speaker 3: nuove tecnologie, la possibilità della meraviglia che nasce dalla ricerca,
- 3:27Speaker 3: dal percorso, dalla gradualità e quindi in un qualche modo
- 3:33Speaker 3: anche quello sforzo, quella fatica attraverso cui si acquisiscono delle competenze.
- 3:40Speaker 3: Fichte parlava dello Streben, cioè quel confronto continuo che si
- 3:45Speaker 3: ha con il non io, lo chiamava lui, e cioè
- 3:49Speaker 3: sostanzialmente con la realtà, per acquisire un livello di consapevolezza
- 3:53Speaker 3: sempre migliore e che andava all'infinito. Ecco, una generazione che
- 3:59Speaker 3: chiaramente non deve confrontarsi con la fatica è una generazione
- 4:03Speaker 3: che in un qualche modo arriva anche a sottovalutare il sapere.
- 4:06Speaker 3: La scuola, penso, in questo senso, con tutte le sue criticità,
- 4:11Speaker 3: sia ancora una roccaforte del sapere di ricerca, di profondità,
- 4:17Speaker 3: di fatica, ma anche di graduale acquisizione di competenze e conoscenze.
- 4:23Speaker 3: Altra riflessione. Gli studenti che vengono trattati come utenti smettono
- 4:28Speaker 3: di partecipare? È un buon punto di partenza e mi
- 4:33Speaker 3: sento di aggiungere che spesso gli studenti non tutti ovviamente
- 4:38Speaker 3: però c'è una parte di studenti che più che sentirsi
- 4:41Speaker 3: utenti e vivere la scuola come una possibilità la vivono
- 4:46Speaker 3: come una istituzione da eludere sia loro che le famiglie
- 4:51Speaker 3: e invece la scuola è sicuramente un'opportunità di partecipazione all'interno
- 4:57Speaker 3: di una comunità educativa dovrebbe essere questa risorsa dovrebbe essere
- 5:02Speaker 3: vissuta in questo modo spesso se non lo è non
- 5:05Speaker 3: è per colpa dell'utenza, però di fatto questa risorsa viene
- 5:10Speaker 3: a mancare in questo senso e quindi penso che non
- 5:14Speaker 3: solo le attività curricolari, ma soprattutto quelle extracurricolari, quindi faccio
- 5:19Speaker 3: un esempio, la musica in primis, ma anche il teatro,
- 5:22Speaker 3: lo sport, possano essere dei momenti di aggregazione e una
- 5:26Speaker 3: risorsa educativa da non sottovalutare. La cultura va intesa in
- 5:31Speaker 3: senso ampio, non solo di frontale ma di un vissuto
- 5:36Speaker 3: partecipativo ad una istituzione che ha ancora tantissimo da dare
- 5:41Speaker 3: alla nostra società. L'immaginazione come capacità collettiva e non come evasione,
- 5:46Speaker 3: senza nulla togliere anche al valore edificante e gratificante che
- 5:51Speaker 3: può avere l'evasione, però l'immaginazione intesa in senso collettivo è
- 5:55Speaker 3: una grandissima opportunità per riuscire a immaginare, ipotizzare scenari futuri
- 6:01Speaker 3: e sia in ambito artistico, culturale, ma anche in ambito
- 6:04Speaker 3: politico e sociale. Quindi è fondamentale per immaginare altri futuri
- 6:08Speaker 3: possibili o eventuali costellazioni valoriali alternative a quelle dominanti. Ecco,
- 6:16Speaker 3: io penso che un ruolo fondamentale, oltre che alla cultura
- 6:19Speaker 3: in senso lato e all'arte, lo abbia nello specifico la filosofia,
- 6:23Speaker 3: che ha il ruolo di immaginare il futuro, a differenza
- 6:27Speaker 3: di quanto diceva Hegel che la paragonava alla nottola di
- 6:30Speaker 3: Minerva che si alza in volo solo al tramonto quando
- 6:33Speaker 3: la realtà è già fatta. Allora per concludere vi lascio
- 6:37Speaker 3: questa suggestione per i relatori in sala e anche in
- 6:40Speaker 3: vista del prossimo festival. La mia riflessione, la mia domanda
- 6:44Speaker 3: è questa. Di fronte alla smaterializzazione progressiva delle fonti artistiche,
- 6:50Speaker 3: culturali e della loro autorialità, di fronte all'avanzare progressivo e
- 6:57Speaker 3: sempre più invasivo dell'intelligenza artificiale nella cultura e nell'arte. La
- 7:02Speaker 3: domanda è questa, potremmo definire in futuro ancora cultura ed
- 7:06Speaker 3: arte quando verrà a mancare l'elemento umano e la sua intenzionalità?
- 7:13Speaker 2: Grazie a Murubutu, alle storie che cambiano il mondo, è
- 7:16Speaker 2: il titolo di questo terzo panel. Noi abbiamo deciso di
- 7:21Speaker 2: partire da Una delle storie che ci raccontiamo da vent'anni,
- 7:26Speaker 2: quella per cui i giovani e gli anziani di fatto
- 7:29Speaker 2: si contendono le stesse risorse e inevitabilmente ogni cosa data
- 7:35Speaker 2: agli uni è tolta agli altri. Proveremo a mettere tutto
- 7:40Speaker 2: questo alla prova dei dati partendo dal primo rapporto sull'equità intergenerazionale,
- 7:46Speaker 2: sociale e civile curato da Next Economia. che ha di
- 7:52Speaker 2: fatto una premessa semplice, cioè il debito sul PIL e
- 7:55Speaker 2: il tasso di NIT non bastano a dirci se un
- 7:57Speaker 2: paese è equo tra le generazioni. Ne parleremo con dei giovanissimi,
- 8:02Speaker 2: che ringrazio ancora per Essere quest'oggi qui con noi parto
- 8:07Speaker 2: da Pietro Ghirlanda, che è quasi il più lontano da me. Allora,
- 8:13Speaker 2: il dibattito pubblico misura in qualche modo l'equità tra generazioni
- 8:17Speaker 2: con il rapporto debito- PIL e con il tasso di NIT.
- 8:21Speaker 2: Che cosa non vediamo guardando solamente quei numeri e perché
- 8:25Speaker 2: cento indicatori di comportamento e attitudine dicono qualcosa di diverso? Prego.
- 8:31Speaker 5: prima di tutto buongiorno a tutte e tutti grazie mille
- 8:38Speaker 5: agli organizzatori per avermi invitato a essere qui con voi
- 8:41Speaker 5: oggi e grazie anche per la domanda che mi stimola
- 8:45Speaker 5: molto come è stato appunto richiamato quando parliamo di equità
- 8:53Speaker 5: tra generazioni tendiamo spesso effettivamente a ridurre questa questione alla
- 8:58Speaker 5: sola dimensione economica almeno intesa in senso convenzionale. In questo
- 9:03Speaker 5: scenario assistiamo quindi a una sorta di lotta per le
- 9:07Speaker 5: risorse scarse, in cui le generazioni più anziane consumano la
- 9:11Speaker 5: maggior parte delle risorse disponibili, lasciando alle nuove il prezzo
- 9:15Speaker 5: da pagare. È per questa ragione quindi che Nel misurare
- 9:20Speaker 5: l'equità tra generazioni tendiamo a focalizzarci su indicatori macroeconomici di
- 9:26Speaker 5: sistema come il rapporto debito- PIL, il cui aumento rimanda immediatamente
- 9:31Speaker 5: al conto che viene lasciato da pagare ai più giovani,
- 9:34Speaker 5: e il tasso di NIT, che sono persone tra i
- 9:38Speaker 5: 14 e i 34 anni noti in Education, Employment o Training.
- 9:43Speaker 5: Questo valore è proprio il sintomo di un paese che
- 9:46Speaker 5: ha enormi barriere di ingresso sul mercato del lavoro. Ovviamente
- 9:50Speaker 5: lo scopo del rapporto sull'equità intergenerazionale di Next non è
- 9:55Speaker 5: quello di dire che questi numeri non hanno valore, perché
- 9:58Speaker 5: chiaramente hanno valore. è quello di allargare e specificare il
- 10:03Speaker 5: quadro contribuendo così alla piena risoluzione del problema. L'elemento centrale
- 10:08Speaker 5: che emerge dal rapporto è infatti la necessità di ricostituire
- 10:12Speaker 5: una sorta di nuovo contratto sociale tra generazioni, creando le
- 10:15Speaker 5: condizioni non solo macroeconomiche ma anche microeconomiche abilitanti per una
- 10:21Speaker 5: piena fioritura della persona qualunque sia la sua generazione di
- 10:25Speaker 5: appartenenza in questo senso la creazione di uno scontro giovani
- 10:30Speaker 5: contro vecchi è particolarmente pericolosa proprio perché minando alle basi
- 10:36Speaker 5: le fondamenta del contratto sociale quindi i presupposti di un
- 10:38Speaker 5: mutuo riconoscimento rischia di determinare un gioco a somma zero
- 10:43Speaker 5: e dunque di fatto offre alla politica la possibilità di
- 10:46Speaker 5: mantenere lo status quo sostanzialmente Il rapporto Next invece contribuisce
- 10:51Speaker 5: precisamente al superamento della dicotomia, perché adotta invece un approccio monodimensionale,
- 10:57Speaker 5: un approccio multidimensionale, dove la dimensione economica è solo una
- 11:00Speaker 5: delle componenti, anche l'accesso a cultura e arte, che venivano
- 11:03Speaker 5: menzionati nel video di Murubutu, sono altre componenti. Quindi misura
- 11:08Speaker 5: il benessere e quindi l'equità tra generazioni attraverso vari indicatori,
- 11:14Speaker 5: cento indicatori di comportamento e di attitudine, che sono considerati
- 11:18Speaker 5: come indicatori abilitanti per la piena fioritura delle persone, a
- 11:23Speaker 5: prescindere dalle generazioni. In questo senso ci sono quattro diversi
- 11:27Speaker 5: capitali che raggruppano i 100 indicatori, il capitale sociale agito,
- 11:31Speaker 5: psicologico generativo, capitale cittadinanza economica e capitale simbolico ecosistemico. Questo
- 11:37Speaker 5: spostamento dell'attenzione ci mostra come under 35 e over 55,
- 11:42Speaker 5: anziché generazioni che si scontrano e basta, sono generazioni che
- 11:46Speaker 5: entrambi hanno delle vulnerabilità specifiche rispetto alla generazione centrale, E
- 11:52Speaker 5: in questo senso quindi il rapporto ci segnala dove occorre
- 11:55Speaker 5: agire per ridurre questi divari simmetrici e specifici, sia per
- 12:00Speaker 5: investire sullo sviluppo generativo delle nuove generazioni, ma anche sull'invecchiamento
- 12:04Speaker 5: complementare generativo delle vecchie generazioni. E lavorare soprattutto, questa è
- 12:10Speaker 5: la parte più importante, a livello di immaginario per costruire
- 12:14Speaker 5: una narrazione diversa, quella basata appunto sulla ricostituzione di un
- 12:18Speaker 5: contratto sociale, che permettendo il mutuo riconoscimento rende gli interventi
- 12:22Speaker 5: effettivi in quanto collettivamente accettabili e sostenibili. Grazie.
- 12:30Speaker 2: Nessun applauso. Per rompere un po' il ghiaccio, grazie a
- 12:34Speaker 2: Pietro Ghirlanda. Allora, adesso mi sposto verso l'estremità del tavolo
- 12:41Speaker 2: da Ribana Andrea Ciper. Allora, veniamo al risultato che più
- 12:46Speaker 2: mette in discussione la narrazione corrente. Il divario rispetto alla
- 12:51Speaker 2: fascia centrale non riguarda solamente i giovani, sul capitale sociale
- 12:55Speaker 2: agito è più ampio per gli over 55, tocca partecipazione sportiva, culturale,
- 13:01Speaker 2: sociale e politica. Che cosa significa scoprire che il gruppo
- 13:05Speaker 2: più fragile su queste dimensioni sono gli anziani e non
- 13:09Speaker 2: i ventenni? Prego.
- 13:12Speaker 4: Allora, penso proprio che questo dato sia molto interessante perché
- 13:17Speaker 4: ci permette di ridefinire un po' quello che pensiamo sulle
- 13:21Speaker 4: guida intergenerazionali, nel senso la vediamo molto spesso come una
- 13:24Speaker 4: contrapposizione tra generazione più fragile e meno fragile, per cui
- 13:29Speaker 4: più fragile molto spesso vengono definiti giovani, invece appunto Il
- 13:35Speaker 4: documento ci mostra che questo varia a seconda di ciò
- 13:38Speaker 4: che noi osserviamo, quindi significa che l'equità intergenerazionale non significa
- 13:43Speaker 4: tanto capire chi deve avere di più e chi deve
- 13:46Speaker 4: avere di meno, ma piuttosto capire quali sono quelle condizioni
- 13:50Speaker 4: per cui persone di età differenti possono avere accesso ad
- 13:54Speaker 4: opportunità che siano appunto di diversa tematica, come abbiamo detto politica, sportiva, sociale.
- 14:03Speaker 4: accesso allo sviluppo delle competenze e per costruire quel serie
- 14:07Speaker 4: di pacchetto che serve appunto per contribuire alla vita collettiva
- 14:12Speaker 4: e quindi Questo documento sicuramente è importante perché ci permette
- 14:18Speaker 4: di capire un po' dove sarebbe utile contribuire, sviluppare una
- 14:23Speaker 4: serie di competenze, aiutare determinate fasce e generazioni nello sviluppare
- 14:30Speaker 4: quindi una serie di competenze e da questo punto di
- 14:33Speaker 4: vista io penso che la collaborazione tra i vari attori
- 14:38Speaker 4: della società in cui mi riferisco in particolar modo dell'università
- 14:44Speaker 4: in quanto rappresentante dell'università ma insieme anche ad enti sicuramente
- 14:49Speaker 4: del terzo settore che riescano a sviluppare magari dei programmi
- 14:52Speaker 4: di coinvolgimento anche delle fasce di età sicuramente più elevate
- 14:57Speaker 4: non solamente a quelle più giovani pensando appunto all'università e
- 15:02Speaker 4: questo è un argomento molto importante su cui già all'interno
- 15:06Speaker 4: dell'università di Tor Vergata stiamo sviluppando diversi progetti proprio in
- 15:11Speaker 4: questo senso.
- 15:13Speaker 2: Grazie. Le proposte del rapporto sull'equità intergenerazionale, sociale e civile
- 15:23Speaker 2: curato da Next Economia sono rivolte a tre destinatari distinti,
- 15:29Speaker 2: che sono cittadini e comunicaeducanti, organizzazioni e amministrazioni. I tre
- 15:35Speaker 2: relatori di questo blocco rispondono e corrispondono uno a uno
- 15:39Speaker 2: a questi destinatari. Allora, Enrico Poniz, la proposta per i
- 15:45Speaker 2: cittadini è in qualche modo un esercizio quotidiano. Prima di
- 15:49Speaker 2: una scelta economica o sociale, fermarsi e chiedersi se quella
- 15:53Speaker 2: aumenta o riduce la propria generatività. Detta così sembra solo
- 15:59Speaker 2: ed esclusivamente un buon proposito. Lei rappresenta migliaia di giovani,
- 16:05Speaker 2: soci e soci di banche e di comunità. Cosa serve...
- 16:08Speaker 2: Perché tutto questo diventi una pratica reale e non un
- 16:11Speaker 2: buon proposito e quanto pesa in questo l'essere soci di qualcosa?
- 16:15Speaker 2: Prego
- 16:16Speaker 6: Buongiorno a tutti e grazie intanto per l'invito. Allora, partiamo
- 16:19Speaker 6: da un presupposto intanto. L'obiettivo educante dei giovani soci del
- 16:24Speaker 6: credito cooperativo è far comprendere e ridare spazio al valore
- 16:28Speaker 6: alla partecipazione sia sociale che civica degli under 35. Sicuramente
- 16:33Speaker 6: è un obiettivo molto complicato in quanto si è persa
- 16:35Speaker 6: la capacità di credere, la possibilità di attivare un cambiamento
- 16:41Speaker 6: positivo del proprio territorio il motivo per cui si è
- 16:45Speaker 6: persa questa capacità lo vediamo tutti i giorni nella televisione
- 16:49Speaker 6: o lo leggiamo nei giornali ma il crederci è sicuramente
- 16:54Speaker 6: una componente essenziale dell'uomo se non crediamo in qualcosa non
- 16:58Speaker 6: possiamo immaginarlo e se non possiamo immaginarlo il processo generativo
- 17:03Speaker 6: di certo si blocca Come gruppi giovani soci il nostro
- 17:08Speaker 6: lavoro è sfatare questa credenza in quanto al fine di
- 17:15Speaker 6: mettere in campo le condizioni, gli under 35, di partecipare
- 17:20Speaker 6: a questo cambiamento al fine di migliorare il territorio, al
- 17:24Speaker 6: fine di fare comunità. Questo è grazie alle risorse che
- 17:29Speaker 6: le banche di comunità mettono a disposizione dei giovani soci.
- 17:35Speaker 6: E in questo fare, che significa progettare, organizzare e condividere idee,
- 17:41Speaker 6: si costruisce la credenza che si possa attivare sicuramente un cambiamento.
- 17:46Speaker 6: Queste esperienze si articolano in modo diverso nei vari territori d'Italia.
- 17:52Speaker 6: I gruppi giovani soci sono presenti in tutta Italia, aggiunto
- 17:55Speaker 6: alcuni numeri. Ci sono 78 gruppi giovani soci di altrettante
- 17:58Speaker 6: banca e credito cooperativo, di cui 172 mila e soci
- 18:05Speaker 6: under 30. Portando un po' l'esperienza di quello che è
- 18:09Speaker 6: il mio gruppo Giovani Soci, io vengo dal Friuli Venezia Giulia,
- 18:12Speaker 6: in una zona che possiamo definire un po' ai margini,
- 18:15Speaker 6: il Friuli Venezia Giulia è comunque un confine molto sentito,
- 18:22Speaker 6: possiamo definirlo, e abbiamo rilasciato da qualche anno il gruppo,
- 18:26Speaker 6: noi siamo costituiti come associazione, ora siamo all'incirca 150 iscritti
- 18:31Speaker 6: e partecipiamo portando un po' alcune esperienze che abbiamo fatto,
- 18:36Speaker 6: ad esempio penso a una cooperativa di nome Attiva Lab
- 18:41Speaker 6: in cui abbiamo fatto un laboratorio di ceramica in cui
- 18:44Speaker 6: abbiamo cercato di capire il lavoro delle persone con disabilità
- 18:48Speaker 6: e come si gestisce l'inclusione e l'importanza delle cooperative sociali
- 18:53Speaker 6: nel rapporto anche al sostegno delle famiglie. O se no,
- 18:59Speaker 6: facendo qui anche investe come segretario della rete portando qui
- 19:03Speaker 6: L'esempio di quello che è stato di altri gruppi, ad
- 19:06Speaker 6: esempio il gruppo Giovani Soci della BCC di Anghiari e
- 19:09Speaker 6: Stia ha organizzato un Jobs Day per mettere in contatto
- 19:13Speaker 6: i giovani del territorio con le aziende del territorio. O
- 19:17Speaker 6: se no, il gruppo Giovani Soci della BCC Monte Paone
- 19:20Speaker 6: ha fatto un coprogetto con il XEN di Catanzaro dove
- 19:24Speaker 6: ha formato tre istruttori e creato un campo estivo per
- 19:28Speaker 6: 15 reti. bambini neuro- autipici e neurodivergenti. Andando in conclusione, le
- 19:36Speaker 6: BCC sono sicuramente un collante naturale delle persone che vivono
- 19:42Speaker 6: sul territorio e sono un collante soprattutto che investe sui
- 19:46Speaker 6: giovani e la capacità dei giovani di fare relazione. non
- 19:50Speaker 6: solo su relazione fra giovani ma anche relazione tra le
- 19:53Speaker 6: diverse intergenerazionali in quanto ci sono due cose comune, sia
- 20:00Speaker 6: l'essere socio che l'essere parte di uno stesso territorio. Per
- 20:07Speaker 6: quanto mi riguarda, le potenzialità sono già ben avviate, grazie
- 20:12Speaker 6: anche al lavoro di Federcasse. Siamo appena stati reduci da
- 20:16Speaker 6: quell'ultimo weekend, dal forum dell'Aquila, dove sono stati riuniti tutti
- 20:21Speaker 6: i gruppi giovani soci, dove si è parlato sia di
- 20:23Speaker 6: aree interne, sia di piccoli borghi. Sicuramente c'è ancora possibilità
- 20:30Speaker 6: di crescere in futuro, proprio per quella spinta generativa che
- 20:34Speaker 6: dasce dallo spirito di fare partecipazione.
- 20:38Speaker 2: Grazie, allora, grazie Enrico Poniz. Allora, Andrea Sangiorgi, il rapporto
- 20:45Speaker 2: propone alle organizzazioni due strumenti molto concreti, il mentoring intergenerazionale
- 20:52Speaker 2: obbligatorio con coprogettazione dei servizi tra Under 35 e Over 55,
- 20:57Speaker 2: poi l'adozione di una valutazione di impatto generazionale sulle strategie
- 21:02Speaker 2: aziendali sul modello di quanto già fatto per l'equità di genere. Allora,
- 21:06Speaker 2: da presidente dei giovani imprenditori cooperativi sono strumenti applicabili o
- 21:11Speaker 2: l'ennesimo adempimento e basta?
- 21:15Speaker 7: Grazie, intanto buongiorno a tutti e tutte per l'invito e
- 21:18Speaker 7: per la domanda che sicuramente è stimolante e quanto più
- 21:21Speaker 7: attuale nello scenario che ci vede oggi da dover affrontare
- 21:27Speaker 7: come organizzazioni, come cooperative giovani È un'organizzazione che è radicata
- 21:32Speaker 7: nel territorio italiano e che tra i vari obiettivi ha
- 21:35Speaker 7: quello appunto di promuovere anche l'impresa cooperativa come strumento di
- 21:41Speaker 7: ingaggio per i giovani che appunto studiano questo tipo di impresa.
- 21:46Speaker 7: Purtroppo è un'impresa poco studiata nelle università quindi aumenti come
- 21:50Speaker 7: questo è un'occasione sicuramente importante per avvicinare i giovani a
- 21:54Speaker 7: conoscere cos'è l'impresa cooperativa. Per quanto riguarda la tua domanda...
- 22:01Speaker 7: il mentoring è una modalità di crescita che sicuramente può
- 22:07Speaker 7: entrare in quelle che sono le regole che possiamo in
- 22:12Speaker 7: qualche modo provare a scrivere però non vorrei che passasse
- 22:15Speaker 7: come una semplice procedura burocratica e quindi un qualcosa che
- 22:20Speaker 7: le aziende devono adottare, perché se la ragioniamo in questo
- 22:24Speaker 7: modo sicuramente andiamo ad appesantire quello che è già il
- 22:27Speaker 7: fardello burocratico che le nostre imprese quotidianamente devono gestire e
- 22:32Speaker 7: sappiamo bene che gli adempimenti sono già tanti. Quindi ti
- 22:37Speaker 7: direi di sì che è sicuramente un'azione che ci può
- 22:41Speaker 7: essere perché l'equità intergenerazionale passa da quelle che sono le
- 22:47Speaker 7: alleanze che si fanno tra generazioni. Alleanze tra generazioni vuol
- 22:51Speaker 7: dire mettere insieme quelli che possono essere L'esperienza da una
- 22:59Speaker 7: parte quindi con la conoscenza dei territori con la memoria
- 23:03Speaker 7: che magari anche le nostre imprese hanno al loro interno
- 23:07Speaker 7: con le relazioni che ci sono perché sappiamo bene che
- 23:10Speaker 7: le imprese e le organizzazioni sono fatte di persone quindi
- 23:14Speaker 7: vanno avanti soprattutto anche con le relazioni e gli scambi
- 23:17Speaker 7: che le persone possono avere. Quindi, e dall'altra parte, i
- 23:21Speaker 7: giovani cosa possono portare? Possono portare un linguaggio, una chiave
- 23:24Speaker 7: di lettura diversa, più moderna da un punto di vista
- 23:28Speaker 7: di attualità. Possono sicuramente avere un occhio anche a quella
- 23:33Speaker 7: che è la sostenibilità. Sostenibilità da un punto di vista ambientale, sociale,
- 23:38Speaker 7: che soprattutto molti giovani oggi chiedono quando vengono assunti nelle imprese.
- 23:44Speaker 7: Quindi questa... Alleanza che ci deve essere può darsi vita
- 23:51Speaker 7: a un mentorship in qualche modo da creare, da costruire insieme,
- 23:58Speaker 7: però alla base ci devono essere secondo me tre fattori principali.
- 24:02Speaker 7: Il primo è il lavorare, far lavorare su problemi concreti
- 24:08Speaker 7: entrambe le generazioni, perché se no è come dicevo prima,
- 24:11Speaker 7: oltre che un appesantamento burocratico, È un'attività di esercizio che
- 24:16Speaker 7: però ha rischi di essere fine a se stesso. Il
- 24:19Speaker 7: secondo è che ci deve essere un riconoscimento organizzativo. Dobbiamo
- 24:23Speaker 7: prevedere degli investimenti, dobbiamo riconoscere che sia un investimento strategico
- 24:27Speaker 7: per le organizzazioni e quindi anche per le imprese stesse.
- 24:31Speaker 7: E il terzo è che si arrivi a una reciprocità decisionale,
- 24:34Speaker 7: quindi i giovani che sono in qualche modo presi e
- 24:38Speaker 7: affiancano i senior in questo percorso devono avere potere decisionale.
- 24:45Speaker 7: Questo è importante, non è scontato, ma sicuramente si collega
- 24:50Speaker 7: anche poi a un altro strumento che è quello della
- 24:53Speaker 7: valutazione di impatto intergenerazionale. La valutazione di impatto intergenerazionale non
- 24:59Speaker 7: è uno strumento nuovo, è uno strumento che in qualche
- 25:02Speaker 7: modo già è presente nell'ordinamento italiano, deve essere ancora molto
- 25:08Speaker 7: conosciuto e sicuramente attuabile. Noi come Conf Cooperative Giovani abbiamo
- 25:14Speaker 7: dato anche un nostro contributo all'interno del patto generazionale che
- 25:19Speaker 7: è un tavolo di lavoro istituito dal CNEL dove praticamente
- 25:24Speaker 7: nel gruppo del debito pubblico abbiamo portato la nostra visione
- 25:27Speaker 7: di quella che può essere la messa a terra della
- 25:30Speaker 7: valutazione di impatto generazionale e che quindi deve essere uno
- 25:34Speaker 7: strumento che serve per misurare ciò che le generazioni lasciano
- 25:40Speaker 7: alle generazioni future. deve essere uno strumento che mette a
- 25:44Speaker 7: sistema e ponga una domanda semplice a chi non solo
- 25:50Speaker 7: fa impresa, ma a chiunque di noi oggi magari è
- 25:53Speaker 7: preso a dover decidere e prendere delle scelte strategiche e
- 25:59Speaker 7: organizzative all'interno dei propri compiti. Noi l'abbiamo indicato un po'
- 26:07Speaker 7: come una bussola una bussola che può aiutare le organizzazioni
- 26:11Speaker 7: e quindi anche a livello governativo a livello legislativo le
- 26:17Speaker 7: nuove le nuove leggi per dare un impatto maggiore ai
- 26:21Speaker 7: territori il come mi viene a pensare che sicuramente queste
- 26:26Speaker 7: queste misure sono in qualche modo intrinseche al nostro modello
- 26:30Speaker 7: di impresa qui nel modello di impresa cooperativa perché all'interno
- 26:33Speaker 7: del modello di impresa sicuramente Nel DNA delle imprese cooperative
- 26:37Speaker 7: c'è già quello che oggi in qualche modo stiamo cercando
- 26:40Speaker 7: di costruire, ovvero la cooperazione è di per sé un
- 26:45Speaker 7: patrimonio intergenerazionale, un patrimonio perché è un'impresa e a tutti
- 26:50Speaker 7: gli effetti, anche come si diceva prima, deve essere sostenibile
- 26:53Speaker 7: nel tempo. deve poter generare profitto da poter reinvestire e
- 26:57Speaker 7: deve in qualche modo guardare al futuro del territorio dove
- 27:02Speaker 7: è nata quindi dando spazio e voce alle generazioni che
- 27:06Speaker 7: fanno parte di quell'impresa cooperativa quindi diventando soci sono aspetti
- 27:13Speaker 7: non scontati ancora poco conosciuti ma sicuramente siamo convinti che
- 27:18Speaker 7: in momenti come questi possiamo riuscire a trovare le chiavi
- 27:24Speaker 7: di lettura giusta e il contributo dei giovani che sono
- 27:27Speaker 7: all'interno delle scuole, dei corsi economici, accademici, è sicuramente un
- 27:32Speaker 7: tema importante. Ho trovato di particolare interesse quello che si
- 27:38Speaker 7: diceva anche prima del festival, del... degli economisti giovani se
- 27:43Speaker 7: ricordo bene il titolo è sicuramente un festival interessante perché
- 27:47Speaker 7: può dare spunti e chiavi di lettura nuovi che possono
- 27:51Speaker 7: aiutare non solo le economie ma appunto le nostre imprese
- 27:54Speaker 7: a orientarsi ed essere attrattive per i giovani questo perché
- 27:58Speaker 7: appunto molti giovani purtroppo lasciano il nostro paese per ragioni
- 28:04Speaker 7: quanto più legittime però penso che sia compito nostro riuscire
- 28:08Speaker 7: a cercare di creare dei patti generazionali anche all'interno dei
- 28:12Speaker 7: nostri territori per renderli sempre più attrattivi e competitivi.
- 28:19Speaker 2: Grazie. Grazie, grazie Andrea Sangiorgi. Quest'idea di una chiave di
- 28:24Speaker 2: lettura mi interessa, poi magari ci torneremo. Allora, Leonardo III,
- 28:31Speaker 2: i quattro capitali dell'Indice di Equità Intergenerazionale, Sociale e Civile
- 28:36Speaker 2: si propongono come elementi di valutazione, ma anche come spazi
- 28:40Speaker 2: aperti di ricerca e di azione, di elaborazione culturale per
- 28:44Speaker 2: un processo di rinascimento dell'economia civile. Allora, in che modo
- 28:48Speaker 2: le giovani e i giovani possono essere protagonisti di questi spazi?
- 28:53Speaker 8: Grazie per l'invito. Spazi aperti di ricerca e azione. Nella
- 28:59Speaker 8: lingua italiana c'è questa parola che ha un potenziale enorme,
- 29:02Speaker 8: che è immaginazione. Un po' la parola che richiamava anche
- 29:06Speaker 8: il rapper professore Murbutu. E tiene dentro sia la capacità
- 29:11Speaker 8: di pensiero, di ricerca, che la dimensione strettamente dell'azione. C'è
- 29:17Speaker 8: un verso a cui sono particolarmente legato, di Danilo Dolci,
- 29:22Speaker 8: che dice questo rispetto all'immaginazione. Dice... se la pelle non
- 29:27Speaker 8: tocca non sa, se l'occhio non si esercita non vede,
- 29:34Speaker 8: se l'uomo non immagina si spegne. L'immaginazione ci dice qualcosa
- 29:39Speaker 8: che è squisitamente umano e ha a che fare con
- 29:44Speaker 8: la capacità tutta umana di anticipare il futuro. E quando
- 29:49Speaker 8: il futuro non si riesce ad anticipare, la vita sfiorisce.
- 29:54Speaker 8: Ma l'immaginazione è cosa ben diversa dal fantasticare. Perché? Perché
- 29:59Speaker 8: l'immaginazione presuppone il rapporto costante con la realtà. E per
- 30:03Speaker 8: potersi esercitare un rapporto costante con la realtà è necessario
- 30:07Speaker 8: sviluppare una capacità di pensiero, di conoscenza. E dunque una
- 30:11Speaker 8: prima dimensione fondamentale è valorizzare il pensiero. E come si valorizza?
- 30:16Speaker 8: Certamente attraverso l'invito che il Festival del Nazionale dell'Economia Civile
- 30:21Speaker 8: rivolge agli studenti, sia soprattutto anche attraverso il Festival per
- 30:27Speaker 8: i Giovani Economisti 2027 che abbiamo sentito precedentemente, ma anche
- 30:33Speaker 8: attraverso corsi di dottorato, come ad esempio quello che io
- 30:36Speaker 8: ho frequentato alla LUMSA in Scienze dell'Economia Civile e tanti altri.
- 30:40Speaker 8: Questa è una dimensione fondamentale per allenare l'immaginazione, coltivare il pensiero.
- 30:45Speaker 8: Però poi dall'altra parte è necessaria la dimensione dell'azione, pratica.
- 30:50Speaker 8: E dunque è fondamentale ricostruire quel rapporto tra chi pensa
- 30:56Speaker 8: e chi agisce. Perché talvolta accade che la conoscenza, come
- 30:59Speaker 8: si diceva, rimani confinata negli spazi dell'università. E poi chi agisce,
- 31:04Speaker 8: chi lavora nella vita quotidiana, Talvolta perde quella conoscenza che
- 31:08Speaker 8: potrebbe essere necessaria per migliorare la propria azione. Dunque, un
- 31:13Speaker 8: primo passaggio fondamentale è riconnettere questi due aspetti. E chi
- 31:17Speaker 8: deve riconnettere questi due aspetti? Beh, io penso che noi...
- 31:22Speaker 8: passatemi insomma questo datanagrafico, under 40, possiamo certamente provare a
- 31:28Speaker 8: ricostruire questo rapporto. E possiamo provarlo proprio perché sono tante
- 31:32Speaker 8: le scuole di dottorato, sono tanti quelli come noi che
- 31:35Speaker 8: approfondiscono le tematiche economiche nei corsi di dottorato e sono
- 31:39Speaker 8: tanti appunto anche i giovani che si spendono sul proprio
- 31:42Speaker 8: territorio nel coltivare l'economia civile. Dunque, È fondamentale riconnettere questo rapporto,
- 31:49Speaker 8: ma per poter riconnettere questo rapporto è decisiva secondo me
- 31:52Speaker 8: la dimensione locale. Noi possiamo pensare certamente su una scala
- 31:56Speaker 8: più ampia, ma è nella dimensione locale che è possibile
- 31:59Speaker 8: ricostruire questo rapporto. Dimensione locale, ricostruzione del rapporto tra pensiero- azione
- 32:05Speaker 8: e intergenerazionalità. Come si tiene tutto questo insieme? Lo si
- 32:09Speaker 8: tiene insieme, secondo me e per l'esperienza che sto avendo,
- 32:12Speaker 8: puntando su quell'infrastruttura di economia civile che è capillare sul
- 32:16Speaker 8: territorio nazionale, che sono le banche di comunità, il credito cooperativo,
- 32:20Speaker 8: in particolar modo valorizzando il gruppo dei giovani soci. Quello
- 32:24Speaker 8: secondo me può diventare un punto in cui la dimensione locale,
- 32:28Speaker 8: l'intergenerazionalità e il rapporto tra pratica e tra pensiero e
- 32:34Speaker 8: azione può essere ricamato. Rispetto a questo, che è un
- 32:39Speaker 8: passaggio fondamentale, proprio perché è centrale la dimensione del pensiero
- 32:45Speaker 8: ma anche dell'azione, si sta coltivando l'iniziativa di costituire questo
- 32:49Speaker 8: comitato di giovani per Renaissance in Economics, che è questa conferenza,
- 32:54Speaker 8: rivolto ad under 40 non solo ricercatori, proprio perché è
- 32:58Speaker 8: necessario riconnettere quel rapporto tra scuole di dottorato e chi
- 33:04Speaker 8: agisce concretamente. E l'obiettivo è quello appunto di creare questa
- 33:10Speaker 8: comunità di pensiero che sviluppi anche linee culturali attraverso delle
- 33:16Speaker 8: attività che siano stabili nel tempo, e questo è un
- 33:19Speaker 8: aspetto importante, dunque attraverso la coltivazione di seminari che siano costanti,
- 33:26Speaker 8: con due incontri all'anno e che siano in presenza, un
- 33:30Speaker 8: prodotto di elaborazione culturale che sarà coerente rispetto al tema
- 33:34Speaker 8: che di volta in volta verrà identificato dal comitato scientifico
- 33:37Speaker 8: della conferenza e che darebbe anche la possibilità ai ricercatori
- 33:41Speaker 8: di poter presentare in quella circostanza dei panel e dunque
- 33:45Speaker 8: il proprio lavoro e anche chiaramente l'attività culturale la si
- 33:50Speaker 8: fa producendo anche testualmente documenti e dunque lavorando a un
- 33:55Speaker 8: book of abstract questa è l'occasione quindi anche per chi
- 33:59Speaker 8: fosse interessato under 40 e che si sente attratto dalle
- 34:04Speaker 8: questioni dell'economia civile di mandare un'email al centro studi chiocciolanexteconomia. org
- 34:10Speaker 8: e manifestare il proprio interesse ad aderire al comitato
- 34:13Speaker 2: grazie Grazie a Leonardo La Terza. Allora, come avete capito,
- 34:21Speaker 2: abbiamo immaginato questo panel come una cassetta degli attrezzi, qualcosa
- 34:24Speaker 2: di molto utile, di molto pratico, che possa dare risposte.
- 34:29Speaker 2: Io torno, dobbiamo essere, anzi dovete essere bravi e veloci,
- 34:34Speaker 2: perché vorrei fare un secondo giro da Pietro Ghirlanda, perché
- 34:37Speaker 2: lei ha scritto, anzi ha iscritto, il capitolo sull'Ateneo di
- 34:42Speaker 2: Pavia dove dal 2020 esiste un ufficio per la sostenibilità
- 34:46Speaker 2: con due referenti studenteschi che siedono di diritto nei tavoli.
- 34:50Speaker 2: Nel documento c'è però segnalato un problema molto preciso, cioè
- 34:56Speaker 2: che i referenti restano in carica in medio a un anno,
- 34:58Speaker 2: cioè il tempo che serve per imparare di fatto a farlo.
- 35:02Speaker 2: Come si evita che la partecipazione dei giovani sia strutturalmente
- 35:06Speaker 2: a perdere, Irlanda?
- 35:09Speaker 5: Grazie infinite, prima di tutto per l'opportunità di parlare di OSA,
- 35:13Speaker 5: Office for Sustainable Action, che, richiamando anche l'intervento di Leonardo,
- 35:18Speaker 5: è sicuramente un esempio innovativo a livello nazionale, una buona pratica.
- 35:23Speaker 5: Per quanto riguarda la valorizzazione delle conoscenze, non intesa solo
- 35:27Speaker 5: come brivetti, ma anche come produttrice di azione a livello
- 35:32Speaker 5: sociale e comunitario, quindi valorizzazione delle conoscenze universitarie in ambito
- 35:35Speaker 5: di sostenibilità e di equità intergenerazionale. OSA nasce appunto nel
- 35:41Speaker 5: 2020 su iniziativa del al tempo rettore Francesco Svelto dell'Università
- 35:47Speaker 5: di Pavia come gruppo di lavoro multidisciplinare di Ateneo sui
- 35:51Speaker 5: temi della sostenibilità. La finalità di OSA è quella di
- 35:55Speaker 5: definire e supportare le strategie di sostenibilità dell'Ateneo di Pavia
- 35:59Speaker 5: su tre ambiti, appunto valorizzazione delle conoscenze universitarie e ovviamente
- 36:02Speaker 5: didattica e ricerca, coordinando quelle che sono le pratiche già
- 36:06Speaker 5: in atto, ma anche promuovendo nuove iniziative. E qui a
- 36:10Speaker 5: livello locale il rapporto con la municipalità sono particolarmente importanti.
- 36:15Speaker 5: Per fare questo OSA favorisce il coinvolgimento di tutte le componenti,
- 36:18Speaker 5: perché ci sono sia rappresentanti dei docenti, ma anche appunto
- 36:21Speaker 5: degli studenti, come veniva detto, e anche del personale tecnico- amministrativo,
- 36:26Speaker 5: sia all'interno della RUS, che a proposito di buone pratiche
- 36:29Speaker 5: è la Rete dell'Università per lo Sviluppo Sostenibile, e poi
- 36:32Speaker 5: con riferimento ai 17 Sustainable Development Goals opera su sei
- 36:36Speaker 5: tavoli tematici specifici. che sono infrastrutture verde, energia, rifiuti ed
- 36:41Speaker 5: economia circolare, mobilità, sostenibilità sociale, salute e benessere. Ora, l'elemento
- 36:47Speaker 5: di rimente e di interesse per noi di questa buona
- 36:50Speaker 5: pratica è senz'altro il coinvolgimento degli studenti. Oltre infatti ad
- 36:55Speaker 5: avvalersi della collaborazione di triocinanti, OSA include due referenti studenteschi,
- 37:01Speaker 5: come veniva anticipato, individuati tramite le associazioni che li rappresentano
- 37:06Speaker 5: gli organi collegiali all'interno dei propri tavoli. Questi studenti siedono
- 37:11Speaker 5: di diritto nel tavolo tecnico della RUS comunità studentesca, quindi
- 37:15Speaker 5: hanno anche un ruolo a livello nazionale nella RUS comunità studentesca,
- 37:20Speaker 5: e anche contribuiscono alle operazioni di comunicazione e produzione dell'Università
- 37:24Speaker 5: di Pavia sui temi della sostenibilità, avendo una sezione loro
- 37:27Speaker 5: dedicata nel report di sostenibilità annuale dell'Università di Pavia e
- 37:32Speaker 5: uno spazio nelle riunioni mensili di questi tavoli per proporre
- 37:36Speaker 5: nuove iniziative da e per gli studenti. Come veniva però
- 37:40Speaker 5: giustamente notato, nell'ambito delle interviste che io ho condotto in
- 37:43Speaker 5: Università di Pavia per la produzione del rapporto NEXT sulla
- 37:47Speaker 5: valorizzazione delle conoscenze, che è l'altro rapporto di cui parliamo oggi,
- 37:50Speaker 5: è emersa una criticità legata al turnover della componente studentesca,
- 37:55Speaker 5: ovvero appunto la permanenza media nel ruolo di referente OSA,
- 37:58Speaker 5: anche per motivi didattici diciamo, e quindi di durata dei
- 38:03Speaker 5: corsi universitari, è in media un anno, che però tende
- 38:06Speaker 5: ad essere il tempo che serve per acquisire le competenze
- 38:09Speaker 5: trasversali per imparare a fare questo mestiere, a svolgere questo ruolo.
- 38:14Speaker 5: Abbiamo quindi elaborato due possibili strade per risolvere questo problema.
- 38:19Speaker 5: La prima è agire lato, richiamando anche magari l'intervento iniziale
- 38:24Speaker 5: di Murbutu, sull'aspetto comunicativo e degli incentivi motivazionali. Quindi spingendo
- 38:30Speaker 5: gli studenti ad accostarsi prima e quindi rimanere più tempo
- 38:34Speaker 5: dentro OSA, attraverso una più ampia ed efficace pubblicizzazione delle
- 38:38Speaker 5: molteplici attività che vengono proposte, ma anche, cosa che è
- 38:42Speaker 5: molto importante, il formale riconoscimento dell'impegno. Ovvero, ad esempio, si
- 38:46Speaker 5: sta pensando di creare delle vere e proprie figure di
- 38:49Speaker 5: ambassador della sostenibilità di Ateneo che permetterebbero agli studenti, con
- 38:54Speaker 5: rilascio di Open Badge, anche di avere un formale riconoscimento
- 38:56Speaker 5: di questo ruolo. La seconda, però, è forse ancora più
- 38:59Speaker 5: interessante per noi, che è quella di agire sulla formazione
- 39:03Speaker 5: e sulla continuità delle competenze, richiamando un po' il tutoring
- 39:06Speaker 5: di cui anche parlava prima Andrea. Infatti, si dovrebbe ridurre
- 39:09Speaker 5: il tempo di adattamento al ruolo affiancando a quello che
- 39:12Speaker 5: è un tutoring di tipo intergenerazionale, quindi tra professori e
- 39:17Speaker 5: nuovi rappresentanti, anche un tutoring intergenerazionale, cioè tra vecchi rappresentanti
- 39:22Speaker 5: e nuovi rappresentanti, che verrebbero così direttamente socializzati al ruolo.
- 39:27Speaker 5: E questo... riprenderebbe anche un'altra best practice che è quello
- 39:30Speaker 5: del modello che è già efficacemente sperimentato dentro la RUST
- 39:33Speaker 5: comunità studentesca che è i vecchi rappresentanti studenteschi che fanno
- 39:36Speaker 5: carico di introdurre nella comunità i nuovi rappresentanti studenteschi. Grazie. Fantastico.
- 39:43Speaker 2: Allora vi chiedo... Se riuscite di darmi una risposta in
- 39:50Speaker 2: 90 secondi, così riusciamo a restare nei tempi, torno da
- 39:54Speaker 2: Ribana Andrea Cipper. Allora, il policy paper sulla valorizzazione delle
- 39:58Speaker 2: conoscenze dice una cosa netta, cioè ridurlo trasferimento tecnologico a
- 40:03Speaker 2: una lettura corta. Cosa c'è nell'altra metà, quella che riguarda
- 40:08Speaker 2: la comunità e non i brevetti? Ok.
- 40:11Speaker 4: Grazie per la domanda. Cercherò di essere veramente breve. All'interno
- 40:17Speaker 4: del Policy Paper ci siamo soffermati non sul mero trasferimento,
- 40:21Speaker 4: quel processo lineare, ma sulla valorizzazione. Quindi su quel processo
- 40:26Speaker 4: in cui il sapere accademico incontra esperienze, conoscenze e bisogni
- 40:30Speaker 4: del territorio per costituire qualcosa di nuovo, qualcosa che possa
- 40:35Speaker 4: essere condiviso e generativo. E in questo senso l'università può
- 40:40Speaker 4: agire secondo me in tre modi in particolare. L'apprendimento esperienziale,
- 40:45Speaker 4: la coprogettazione con i territori e la conoscenza che diventa pratica.
- 40:50Speaker 4: E appunto porto queste tre, secondo me, linee guida importanti
- 40:54Speaker 4: perché proprio a Tor Vergata, l'università di Tor Vergata, stiamo
- 40:57Speaker 4: implementando veramente diversi progetti da questo punto. punto di vista
- 41:02Speaker 4: in cui appunto cerchiamo di coinvolgere i giovani in varie
- 41:05Speaker 4: attività come laboratori innovativi di innovazione sociale in cui vanno
- 41:11Speaker 4: per esempio ad indagare bisogni del territorio e collaborano con
- 41:17Speaker 4: organizzazioni del territorio stesso. e varissime attività proprio di stakeholder
- 41:22Speaker 4: anche engagement per andare a comprendere realmente una tematica che
- 41:27Speaker 4: non sia solamente a livello teorico. Non mi soffermo troppo
- 41:32Speaker 4: a fare esempi proprio perché non abbiamo molto tempo, però
- 41:36Speaker 4: penso che quello che è importante, quello che è uscito
- 41:38Speaker 4: fuori da questo policy paper è che abbiamo cercato di
- 41:42Speaker 4: fare in modo che l'equità intergenerazionale possa essere vista come
- 41:47Speaker 4: un modo per valutare la qualità della valorizzazione delle conoscenze. Ovviamente,
- 41:53Speaker 4: perlomeno in questa prima fase, non abbiamo definito un indice rigido,
- 41:57Speaker 4: ma piuttosto una griglia di osservazione, perché non è importante
- 42:00Speaker 4: chiedersi quanti progetti sono stati portati avanti, ma soprattutto chi
- 42:04Speaker 4: è stato coinvolto, quali opportunità sono state realizzate. create, quali
- 42:09Speaker 4: divari sono stati diminuiti e soprattutto quali sono gli effetti
- 42:13Speaker 4: nel medio e lungo termine. Perché l'incontro vero tra equità
- 42:18Speaker 4: intergenerazionale e valorizzazione delle conoscenze è proprio nella capacità di
- 42:23Speaker 4: creare appunto queste opportunità, queste relazioni, queste competenze che poi
- 42:29Speaker 4: abbiano degli effetti nel medio e lungo periodo anche dopo
- 42:32Speaker 4: che il singolo progetto è terminato. spero di essere stata
- 42:38Speaker 2: veloce e chiarissima grazie Poniz allora torno velocemente anche da
- 42:44Speaker 2: lei tra gli indicatori con i divari più ampi per
- 42:48Speaker 2: gli under 35 c'è proprio l'appartenenza ai corpi intermedi voi
- 42:53Speaker 2: siete l'eccezione come si convince un ventenne che entrare in
- 42:56Speaker 2: un'organizzazione serve ancora a qualcosa
- 42:59Speaker 6: allora non c'è parto dal presupposto non c'è una formula
- 43:02Speaker 6: magica è difficile coinvolgere giovani Tutti i gruppi giovani soci
- 43:06Speaker 6: scontrano che non sia facile coinvolgerli, ma è un lavoro lungo,
- 43:10Speaker 6: ma da quando siamo partiti come movimento comunque si vedono
- 43:14Speaker 6: le differenze. Possiamo dire che ci vuole costanza e devo
- 43:18Speaker 6: dire che quando si fanno attività legate al territorio c'è
- 43:21Speaker 6: grande partecipazione da parte dei giovani e quindi possiamo dire
- 43:26Speaker 6: che sicuramente ci vuole una visione a lungo termine e
- 43:30Speaker 6: tant'è che abbiamo scoperto una cosa qualche anno fa, nelle
- 43:32Speaker 6: banche di credito cooperativo con i gruppi giovani soci c'è
- 43:36Speaker 6: una base sociale più giovane, ci sono più giovani in
- 43:39Speaker 6: assemblea della banca e soprattutto la banca dopo di conseguenza
- 43:44Speaker 6: propone anche prodotti per i giovani e quindi possiamo dire
- 43:47Speaker 6: che i giovani ringiovaniscono la banca, non solo. chi ha
- 43:55Speaker 6: fatto il percorso all'interno dei gruppi di giovani soci, dopo
- 43:59Speaker 6: è diventato amministratore, assessore, sindaco di comune, o se no
- 44:02Speaker 6: è diventato anche dirigente di cooperativa, o addirittura è anche
- 44:06Speaker 6: diventato figura apicale nel mondo dell'associazionismo. Quindi potremmo dire, facendo
- 44:12Speaker 6: una chiusa, che il protagonismo e la partecipazione non si predicano,
- 44:18Speaker 6: si sperimentano, si fanno. Fantastico, grazie.
- 44:22Speaker 2: Allora... la ricerca lo ricordo questo per chi non l'avesse
- 44:31Speaker 2: ancora rintracciata la ricerca del festival la potete vedere nella
- 44:35Speaker 2: sezione ricerche proprio sul sito del festival allora San Giorgi
- 44:41Speaker 2: la ricerca ipotizza fra l'altro sgravi fiscali per le imprese
- 44:44Speaker 2: che li adottano come già accade per la digitalizzazione servono
- 44:48Speaker 2: davvero questi incentivi o è una questione di convenienza propria?
- 44:55Speaker 7: Diciamo che sulla parte fiscale se ne potrebbe parlare un pochino,
- 44:59Speaker 7: però dobbiamo essere
- 45:00Speaker 2: veloci
- 45:01Speaker 2: quindi cercherò di essere
- 45:02Speaker 7: molto rapido. Sicuramente possono essere uno strumento, ma non sono
- 45:11Speaker 7: il fine ultimo, perché gli incendi fiscali possono aiutare le
- 45:13Speaker 7: imprese a partire. Quindi immaginare l'incendio fiscale come l'accensione del motore,
- 45:21Speaker 7: poi ci deve essere qualcuno che porta avanti la macchina
- 45:25Speaker 7: e questa macchina si porta avanti con delle convinzioni profonde
- 45:31Speaker 7: che servono quindi a portare avanti le nostre imprese e
- 45:35Speaker 7: le nostre organizzazioni. Queste convinzioni sono i nostri valori, sono
- 45:39Speaker 7: le nostre visioni, sono le nostre relazioni. Più che incentivi fiscali,
- 45:46Speaker 7: quello che serve sicuramente è qualcosa che aiuti a non
- 45:49Speaker 7: disperdere le competenze che nascono all'interno delle nostre organizzazioni, a
- 45:54Speaker 7: preparare il ricambio intergenerazionale e a costruire organizzazioni capaci nell'affrontare
- 46:03Speaker 7: le sfide e i bisogni attuali.
- 46:06Speaker 2: Perfetto, grazie. Grazie Andrea Sangiorgi e chiudiamo con... Leonardo la
- 46:12Speaker 2: terza allora un progetto ambizioso e quindi la domanda è
- 46:17Speaker 2: da dove partire e quale può essere una strategia e
- 46:20Speaker 2: se già si è mosso qualcosa?
- 46:25Speaker 8: Come dicevo prima, il Comitato Giovani Renaissance in Economics è
- 46:30Speaker 8: stato già costituito. Ci sono state differenti adesioni, sia da
- 46:35Speaker 8: giovani under 40 che provengono dal mondo accademico, sia anche
- 46:39Speaker 8: che provengono dal mondo non accademico. Questo è un primo step.
- 46:47Speaker 8: Chiaramente si tratta di dare una consistenza a questo percorso,
- 46:51Speaker 8: a questa comunità di pensiero e azione, come dicevo prima,
- 46:55Speaker 8: e questa consistenza la si dà dando appuntamenti stabili annuali.
- 47:00Speaker 8: Per ora nella prima annualità ne sono stati previsti due.
- 47:04Speaker 8: e saranno l'occasione soprattutto anche per i ricercatori di condividere
- 47:10Speaker 8: lo stato di avanzamento delle proprie ricerche e ricevere feedback
- 47:12Speaker 8: da una parte, dall'altra parte chiaramente anche di elaborazione culturale,
- 47:17Speaker 8: come dicevo, a partire da quello che sarà il tema
- 47:21Speaker 8: della prossima conferenza, lasciandosi evidentemente anche la possibilità di aprirsi
- 47:27Speaker 8: a iniziative che proverranno dai membri che aderiranno al comitato.
- 47:33Speaker 2: Allora, ancora un applauso per Pietro Ghirlanda, Ribana Andrea Ciper,
- 47:38Speaker 2: Enrico Poniz, Andrea Sangiorgi e Leonardo La Terza. Allora, adesso
- 47:43Speaker 2: qui ho bisogno di Elisa perché dobbiamo proiettare quello che
- 47:49Speaker 2: è il risultato della nostra domanda che avete votato con il... Quarkod,
- 47:59Speaker 2: farei anche un applauso ancora alla regia del festival. Allora
- 48:05Speaker 2: la domanda, quale storia nuova può cambiare più in profondità l'economia?
- 48:11Speaker 2: Per il 40% risposta D, le generazioni future sono già
- 48:15Speaker 2: portatrici di interessi nel presente. Per il 28% risposta A,
- 48:21Speaker 2: il successo e la capacità di far crescere anche gli altri.
- 48:25Speaker 2: Poi c'è la risposta C, 18%, la vulnerabilità non toglie voce,
- 48:30Speaker 2: può generare iniziativa ed alleanze. E infine la risposta B,
- 48:35Speaker 2: i limiti ambientali possono diventare generatori di innovazione per il
- 48:38Speaker 2: 13% di votanti. Grazie per aver preso parte. a questo
- 48:45Speaker 2: che è un gioco poi anche molto interessante a questa
- 48:48Speaker 2: bellissima mattinata qui all'Università di Firenze noi abbiamo aperto questo
- 48:53Speaker 2: panel con un rapper che insegna filosofia abbiamo attraversato 100
- 49:00Speaker 2: indicatori e 4 capitali e chiudiamo così come abbiamo aperto
- 49:04Speaker 2: questa bellissima mattinata con dei poeti che si sfidano non
- 49:10Speaker 2: è affatto una cornice decorativa questa è uno degli indicatori
- 49:13Speaker 2: di cui abbiamo parlato questa mattina che misura proprio quanto
- 49:17Speaker 2: ci percepiamo noi e i nostri territori come qualcosa di
- 49:20Speaker 2: positivo e degno di valore. È esattamente quello che fa
- 49:25Speaker 2: una poesia detta ad alta voce davanti a degli sconosciuti
- 49:29Speaker 2: e quindi do la parola per questa finalissima alla Lega
- 49:33Speaker 2: Italiana Poetry Slam. Buon divertimento. Grazie.