Latest / The Wom Healthy / Sanità, spesa pubblica al 6,2% del Pil: 5,6 milioni rinunciano alle cure
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- 0:00Speaker 2: La FPCGIL denuncia che la riduzione delle risorse destinate al
- 0:04Speaker 2: Servizio Sanitario Nazionale rischia di provocare altri tagli ai servizi,
- 0:09Speaker 2: chiusure di ospedali e maggiori difficoltà per il personale. Per
- 0:14Speaker 2: il sindacato, questa situazione mette gravemente in discussione il diritto
- 0:19Speaker 2: alla salute garantito dalla Costituzione. Nel confronto internazionale, l'Italia destina
- 0:26Speaker 2: alla sanità pubblica il 6,2% del PIL nel 2025. La
- 0:31Speaker 2: quota è inferiore a quella di Germania, Francia, Svezia, Regno
- 0:35Speaker 2: Unito e Slovacchia ed è prevista in ulteriore calo. La
- 0:39Speaker 2: FPCGIL aderisce quindi allo sciopero generale del 20 novembre proclamato
- 0:44Speaker 2: dalla CIL. Il dato della spesa sanitaria sul PIL è
- 0:48Speaker 2: utile per confrontare l'impegno dei paesi. Ma non basta da
- 0:52Speaker 2: solo a valutare la qualità dei servizi. Dipende infatti dal
- 0:57Speaker 2: valore del PIL, dalla popolazione, dall'organizzazione sanitaria e dai criteri
- 1:02Speaker 2: di calcolo. Vanno considerati anche la spesa per abitante, il
- 1:06Speaker 2: numero di operatori, i tempi di attesa e gli esiti
- 1:09Speaker 2: di salute. Secondo il sindacato, la riduzione delle risorse pubbliche
- 1:14Speaker 2: e gli investimenti limitati nei pronto soccorso favoriscono il settore
- 1:19Speaker 2: privato e trasferiscono più costi sulle famiglie. Nel 2025, oltre 5,6
- 1:26Speaker 2: milioni di persone hanno rinunciato ad almeno una visita o
- 1:30Speaker 2: a un accertamento necessario. Le cause possono essere costi, attese lunghe,
- 1:36Speaker 2: distanza dai servizi e difficoltà organizzative. Rinviare i controlli può
- 1:42Speaker 2: portare a diagnosi tardive e a cure più complesse, soprattutto
- 1:46Speaker 2: nelle malattie croniche. Il problema colpisce maggiormente chi ha meno
- 1:51Speaker 2: risorse economiche e può ampliare le disuguaglianze nella salute.