Latest / Il Golfo Mistico / L'Ologramma della Ribellione - Storia del Subcomandante Marcos
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- 0:00Speaker 2: 11 marzo 2001. Dopo anni di guerriglia, tregue armate e
- 0:06Speaker 2: tradimenti politici da parte dello Stato messicano, gli zapatisti decidono
- 0:11Speaker 2: di tentare una mossa senza precedenti. Escono dalle montagne del
- 0:16Speaker 2: Chiapas e attraversano il Messico in una marcia pacifica lunga 30.000 chilometri.
- 0:23Speaker 2: La marcia del color della tierra. Obiettivo? Chiedere al Parlamento
- 0:29Speaker 2: il riconoscimento costituzionale dei diritti e della cultura dei popoli indigeni,
- 0:35Speaker 2: ignorati da cinque secoli di colonialismo e globalizzazione. Quel giorno
- 0:40Speaker 2: la marcia si concluse nella piazza più importante del paese,
- 0:43Speaker 2: lo succalo di Città del Messico. È un oceano umano.
- 0:49Speaker 2: Più di centomila persone sono a corsa per ascoltare l'uomo
- 0:52Speaker 2: senza volto. Marcos sale sul palco. Alle sue spalle ci
- 0:57Speaker 2: sono i comandanti indigeni, Uomini e donne che non parlano
- 1:00Speaker 2: lo spagnolo come prima lingua, ma che portano nei loro
- 1:04Speaker 2: occhi la memoria dei Maya. Marcos si avvicina al microfono.
- 1:09Speaker 2: La sua voce è calma, ironica, tagliente. Le sue prime
- 1:12Speaker 2: parole squarciano il silenzio della piazza. Città del Messico, siamo arrivati.
- 1:20Speaker 2: Eccoci qui. Siamo il Congresso Nazionale Indigeno e gli Zapatisti
- 1:24Speaker 2: che insieme ti salutano. Se il palco sul quale ci
- 1:28Speaker 2: troviamo è dove si trova, non è un incidente, non
- 1:31Speaker 2: è un caso. È perché da sempre, sin dall'inizio, il
- 1:35Speaker 2: governo è alle nostre spalle.
- 1:53Speaker 2: A volte con bugie,
- 1:57Speaker 2: a volte con stridenti commenti della stampa, a volte con l'oblio.
- 2:02Speaker 2: Sempre con la morte, sempre con la distruzione, sempre con
- 2:06Speaker 2: la miseria, sempre con il disprezzo. Lo soccalo ascolta col
- 2:11Speaker 2: fiato sospeso. Marcos sta ribaltando la prospettiva geopolitica del paese.
- 2:16Speaker 2: Non sta parlando da vincitore. Non sta parlando da politico
- 2:20Speaker 2: che cerca voti. Sta parlando dal fondo della storia. è
- 2:25Speaker 2: sempre alle spalle del governo l'uomo del denaro, colui che
- 2:29Speaker 2: dice al governo cosa fare, cosa disfare, cosa comprare, cosa vendere,
- 2:34Speaker 2: cosa distruggere e cosa perdonare. E alle nostre spalle, alle
- 2:39Speaker 2: nostre spalle indioriginarie e zapatiste, ci siete voi, voi e
- 2:44Speaker 2: i milioni che in Messico e nel mondo formano il
- 2:48Speaker 2: cuore che ci sostiene e la mano che ci solleva.
- 2:51Speaker 2: Fratelli e sorelle, siamo venuti la città del Messico, per ringraziarvi.
- 2:58Speaker 2: E qui Marcos fa qualcosa che nessun leader rivoluzionario del
- 3:01Speaker 2: Novecento avrebbe mai fatto. Non ringrazia le avanguardie di partito,
- 3:07Speaker 2: non ringrazia i teorici del marxismo. Fa un elenco immenso, poetico, inclusivo.
- 3:13Speaker 2: Ringrazia l'operaio, lo studente, la casalinga, l'autista. E poi ancora aggiunge.
- 3:20Speaker 2: Ringraziamo gli omosessuali, le lesbiche, i travestiti, i transessuali, i disoccupati,
- 3:27Speaker 2: i migranti, i vecchi e i bambini. In un Messico
- 3:32Speaker 2: profondamente maschilista e conservatore, il subcomandante unisce la resistenza indigena
- 3:38Speaker 2: a tutte le minoranze del mondo. Dice che gli zappatisti
- 3:42Speaker 2: sono lo spazio per chiunque si senta escluso. Quella terra
- 3:47Speaker 2: non appartiene ai padroni del denaro, Quella terra appartiene a
- 3:51Speaker 2: chi la abita dal basso. La marcia del 2001 sembra
- 3:56Speaker 2: l'inizio di una nuova era, ma la politica istituzionale tradirà
- 4:00Speaker 2: le promesse. Le riforme costituzionali verranno svuotate di significato. E
- 4:06Speaker 2: allora le ZLN farà una scelta radicale, sparire dai riflettori
- 4:11Speaker 2: dei grandi media, chiudersi nelle proprie comunità in ciapas e
- 4:16Speaker 2: iniziare a costruire un'alternativa reale, giorno dopo giorno. Cliniche autogestite,
- 4:22Speaker 2: scuole autonome, terra collettiva. 13 anni dopo lo soccalo, è
- 4:28Speaker 2: la notte tra il 24 e il 25 maggio 2014.
- 4:33Speaker 2: Siamo alla Realidad, una comunità zapatista immersa nella giungla. Il
- 4:39Speaker 2: clima è cupo, pesante. Pochi giorni prima, un gruppo di
- 4:43Speaker 2: palamilitari ha teso un'imboscata alla comunità, distruggendo una scuola, una clinica,
- 4:49Speaker 2: e soprattutto uccidendo brutalmente un maestro zapattista, un indigeno di
- 4:54Speaker 2: nome Galeano. Oltre 3.000 basi d'appoggio zapattiste, miliziani armati di
- 5:00Speaker 2: bastoni e circa 1.000 attivisti internazionali sono riuniti per rendere
- 5:04Speaker 2: omaggio a Galeano. Le luci sono soffuse. Sul palco sale
- 5:09Speaker 2: il subcomandante Marcos. Sarà il suo ultimo comunicato pubblico. Il
- 5:15Speaker 2: titolo del documento che legge è molto evocativo. tra la
- 5:19Speaker 2: luce e l'ombra. Inizia spiegando il senso profondo di vent'anni
- 5:24Speaker 2: di resistenza armata che ha scelto la via della pace.
- 5:28Speaker 2: Il subcomandante Marcos definisce la lotta zapatista come un impegno
- 5:32Speaker 2: per l'umanità contro il neoliberismo, opponendo la vita alla morte,
- 5:37Speaker 2: la dignità al disprezzo e la giustizia al crimine. Queste
- 5:42Speaker 2: alcune delle sue parole. Era ed è la nostra come
- 5:46Speaker 2: quella di molte e molti del basso, una guerra per
- 5:49Speaker 2: l'umanità e contro il neoliberismo. Contro la morte pretendiamo la vita.
- 5:56Speaker 2: Contro il silenzio esigiamo la parola e il rispetto. Contro
- 6:00Speaker 2: la dimenticanza la memoria. Contro l'umiliazione e il disprezzo la dignità.
- 6:06Speaker 2: Contro l'oppressione la ribellione. Contro la schiavitù la libertà. Contro
- 6:12Speaker 2: l'imposizione la democrazia. contro il crimine la giustizia la guerra
- 6:19Speaker 2: che abbiamo iniziato ci ha dato il privilegio di arrivare
- 6:22Speaker 2: ad orecchi e cuori attenti e generosi e a geografie
- 6:26Speaker 2: vicine e lontane mancava quel che mancava e manca quel
- 6:30Speaker 2: che manca però abbiamo conseguito lo sguardo dell'altro e dell'altra
- 6:36Speaker 2: il suo ascolto e il suo cuore dunque ci siamo
- 6:40Speaker 2: visti nella necessità di rispondere a una domanda decisiva Cosa
- 6:44Speaker 2: segue adesso? Ammazzare o morire come unico destino? Marco si
- 6:52Speaker 2: spiega come la maschera sia servita da schermo per dare
- 6:55Speaker 2: a voce a chi non veniva ascoltato e come ora
- 6:58Speaker 2: il personaggio venga deposto poiché la direzione è passata agli indigeni.
- 7:04Speaker 2: Chiuderà così. Ha tanti nomi l'ingiustizia e sono tante le
- 7:09Speaker 2: grida che provoca. E non dimenticare che mentre alcuni sussurrano,
- 7:14Speaker 2: altri gridano. L'ascolto deve trovare la strada che lo faccia fertile.
- 7:19Speaker 2: Basta abbassare lo sguardo ed alzare il cuore. La giustizia
- 7:23Speaker 2: che vogliamo noi, la persistente e testarda ricerca della verità.
- 7:28Speaker 2: E a questo punto arriviamo all'addio del subcomandante. Pensiamo che
- 7:35Speaker 2: è necessario che uno di noi muoia perché Galeano viva.
- 7:40Speaker 2: abbiamo deciso che Marcos deve morire oggi e in queste
- 7:44Speaker 2: pietre che hanno lasciato nella sua tomba imparerete a non vendervi,
- 7:49Speaker 2: a non arrendervi e zoppicare. Alle 2.08 dichiaro che smette
- 7:54Speaker 2: di esistere il subcomandante insurgente Marcos, autodenominato il subcomandante di
- 8:01Speaker 2: acciaio inossidabile. Alle 2.10 il subcomandante insurgente Marcos scende per
- 8:08Speaker 2: sempre dal palco Si spengono le luci e dopo si
- 8:12Speaker 2: ascolta un'onda di applausi degli aderenti alla Sexta, seguita da
- 8:16Speaker 2: un'onda ancora più grande di applausi delle basi d'appoggio zapatiste,
- 8:21Speaker 2: miliziani e insurgentes. La storia del subcomandante si chiude qui.