Latest / Le favole dell'unicorno / Il giorno in cui gli amici litigarono
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- 0:07Il giorno in cui gli amici litigarono. Il messaggio
- 0:12trovato nella scatola non lasciava molto spazio
- 0:15all 'immaginazione. Il giorno dopo uno di loro
- 0:18non sarebbe più stato nel gruppo. Da quando avevano
- 0:20iniziato a cercare l 'aula zero, Capi e i suoi
- 0:23amici avevano affrontato indizi strani, stanze
- 0:26nascoste, simboli misteriosi e perfino vecchi
- 0:30segreti della maestra, ma quella frase era diversa
- 0:32da tutte le altre. Non parlava di un luogo da
- 0:35raggiungere o di qualcosa da trovare, parlava
- 0:38di loro. Per tutta la strada verso casa, Capi
- 0:42continuò a ripensarci. Chi avrebbe lasciato il
- 0:45gruppo? Nina, che era arrivata da poco e forse
- 0:49non si sentiva ancora davvero parte della squadra.
- 0:53Poldo, che magari si era stancato di seguirli
- 0:55in ogni avventura. Tito, che scherzava sempre
- 0:59ma che ultimamente sembrava meno entusiasta.
- 1:02Oppure Lulu o Mina. Più cercava una risposta,
- 1:06più ogni piccolo dettaglio gli sembrava sospetto.
- 1:10Il giorno dopo, a scuola, quella sensazione non
- 1:13era passata. Kapi osservava tutti con attenzione
- 1:17e interpretava ogni gesto come se fosse un indizio.
- 1:22Tito arrivò qualche minuto più tardi del solito
- 1:24e Kapi pensò subito che forse non avesse più
- 1:27voglia di partecipare. Nina parlava sottovoce
- 1:30con Mina. e per un attimo Capi si chiese se stessero
- 1:33decidendo qualcosa senza di lui. Polo era ancora
- 1:37più silenzioso del solito, anche se in realtà
- 1:40Polo era quasi sempre silenzioso. Lulu provava
- 1:44a comportarsi normalmente, ma persino le sue
- 1:46battute sembravano a Capi un modo per evitare
- 1:49il problema. Quel messaggio aveva fatto una cosa
- 1:52che nessuno dei simboli precedenti era riuscito
- 1:55a fare, aveva messo il dubbio tra loro. Durante
- 1:59la ricreazione, Il gruppo si riunì nel cortile
- 2:01vicino al grande albero dove di solito mangiavano
- 2:04la merenda. Nessuno sembrava voler nominare direttamente
- 2:08la frase della scatola, ma era evidente che tutti
- 2:11ci stavano pensando. Tito cercò di alleggerire
- 2:14l 'atmosfera, facendo una battuta sul fatto che,
- 2:17se proprio qualcuno doveva lasciare il gruppo,
- 2:19avrebbe potuto essere Poldo, tanto se ne sarebbero
- 2:22accorti dopo tre giorni. Poldo rise piano. Lulu
- 2:27sorrise. e anche Mina sembrò rilassarsi, ma Capi
- 2:31non trovò affatto divertente la battuta. Da ore
- 2:34aveva lo stomaco chiuso e la sensazione che qualcosa
- 2:37potesse andare storto da un momento all 'altro.
- 2:41Disse a Tito che forse era meglio prendere la
- 2:43situazione sul serio. Tito rimase sorpreso e
- 2:47provò a spiegare che stava solo scherzando, ma
- 2:50Capi continuò. Gli fece notare che, da quando
- 2:53era iniziata la ricerca, spesso sembrava più
- 2:56interessato a fare battute che a capire davvero
- 2:58gli indizi. Tito cambiò espressione. Gli altri
- 3:01smisero di parlare. Kapi si rese conto di aver
- 3:05detto qualcosa di troppo, ma ormai aveva iniziato
- 3:08e quella paura che si portava dentro da ore continuò
- 3:11a spingerlo. Aggiunse che almeno lui stava cercando
- 3:14di tenere unito il gruppo e di arrivare fino
- 3:16alla fine. Tito abbassò le ali e gli fece capire
- 3:20che anche lui teneva all 'avventura, ma che non
- 3:22aveva bisogno di dimostrarlo comportandosi come
- 3:25Capi. Il tono cambiò rapidamente. In pochi secondi,
- 3:30quella che era iniziata come una discussione
- 3:32diventò un vero litigio. Tito disse che da quando
- 3:36avevano trovato la chiave, Capi sembrava convinto
- 3:38che tutto dipendesse da lui. Era stato Capi a
- 3:41trovare la chiave. Capi a tenere i simboli, Capi
- 3:44a decidere quando partire e quando fermarsi.
- 3:48Non lo aveva mai detto prima, perché non voleva
- 3:50creare problemi, ma a volte sembrava che Capi
- 3:53dimenticasse che quella fosse diventata l 'avventura
- 3:55di tutti. Capi sentì quelle parole come un colpo,
- 3:59cercò di difendersi dicendo che qualcuno doveva
- 4:02pur prendere delle decisioni e che se non fosse
- 4:04stato lui a spingere il gruppo, forse non sarebbero
- 4:07mai arrivati fino a quel punto. Tito rispose
- 4:10che il problema non era decidere. ma ascoltare.
- 4:14Capi ricordò immediatamente il primo simbolo,
- 4:16l 'orecchio, ma invece di fermarsi, diventò ancora
- 4:19più irritato. La paura di perdere uno dei suoi
- 4:22amici si stava trasformando proprio nella cosa
- 4:25che rischiava di farlo succedere davvero. Lulu
- 4:28provò a intervenire, Mina chiese a entrambi di
- 4:30calmarsi, e Nina ricordò che forse il messaggio
- 4:33della scatola voleva proprio metterli alla prova,
- 4:36ma nessuno dei due ascoltava più. Alla fine Tito
- 4:40disse che Se Capi pensava davvero che non prendesse
- 4:43sul serio la ricerca, forse sarebbe stato meglio
- 4:46non farne più parte. Poi aprì le ali e volò via
- 4:49dal cortile. Per alcuni secondi nessuno si mosse.
- 4:54Capi rimase a guardare il punto in cui Tito era
- 4:56scomparso dietro il tetto della scuola e sentì
- 4:59un vuoto enorme nello stomaco. La frase della
- 5:02scatola gli tornò in mente, con una precisione
- 5:05terribile. Il giorno dopo, uno di loro non sarebbe
- 5:09più stato nel gruppo. Era successo. Tito se n
- 5:12'era andato. Ma, invece di sentirsi come se avesse
- 5:16risolto un indizio, Capi si sentiva soltanto
- 5:19malissimo. Lulu gli disse che era stato troppo
- 5:22duro. Mina aggiunse che Tito non aveva mai dato
- 5:25loro motivo di pensare che volesse abbandonare
- 5:27la ricerca, e Nina fece notare che forse tutti
- 5:30avevano lasciato che la paura decidesse al posto
- 5:34loro. Poldo non disse quasi nulla, ma guardò
- 5:37Capi con un 'espressione che bastava da sola.
- 5:39Per il resto della giornata, Capino riuscì a
- 5:42concentrarsi. La maestra spiegava, i compagni
- 5:46scrivevano, la campanella suonava, ma lui continuava
- 5:49a ripensare alla discussione. Più la ripeteva
- 5:52nella testa, più si rendeva conto di non aver
- 5:54davvero litigato con Tito, perché pensasse che
- 5:57non gli importasse. Aveva litigato perché aveva
- 6:01paura che il messaggio fosse vero. Aveva cercato
- 6:04così tanto di impedire che qualcuno lasciasse
- 6:06il gruppo da essere stato proprio lui a spingerne
- 6:09fuori uno. Quella sera, a casa, Capi tirò fuori
- 6:13dallo zaino i cinque simboli trovati fino a quel
- 6:15momento, l 'orecchio, la matita spezzata, il
- 6:18sole, la clessidra e la tartaruga. Li sistemò
- 6:23in fila sul letto e li guardò uno per uno. Ognuno
- 6:26gli ricordava qualcosa che aveva imparato, ascoltare,
- 6:30accettare gli errori, essere grati. Scegliere
- 6:33il proprio tempo, rispettare ritmi diversi. Tutte
- 6:37lezioni che sembravano semplici quando erano
- 6:39scritte su un oggetto dorato, ma molto più difficili
- 6:41quando servivano davvero. Pensò all 'estate e
- 6:45ricordò una giornata al fiume. Lui e Tito avevano
- 6:48trovato una roccia abbastanza alta da cui tutti
- 6:51si tuffavano. Kapi aveva detto che lo avrebbe
- 6:54fatto, ma una volta arrivato in cima aveva avuto
- 6:57paura. Alcuni bambini più grandi avevano iniziato
- 7:00a ridere. Ma Tito era rimasto lì. Non aveva scherzato,
- 7:04non aveva provato a convincerlo e non lo aveva
- 7:07fatto sentire codardo. Aveva semplicemente aspettato.
- 7:10Alla fine, Capi si era tuffato quando si era
- 7:12sentito pronto. Ripensando a quel momento, capi
- 7:16quanto fosse assurdo aver accusato Tito di non
- 7:18tenere abbastanza agli amici. Era stato proprio
- 7:21Tito, tante volte, a dimostrargli il contrario.
- 7:25La mattina successiva, Capi partì prima del solito.
- 7:28Non andò direttamente a scuola. Sapeva dove trovare
- 7:31Tito quando voleva stare da solo. C 'era un grande
- 7:33albero vicino al campo sportivo, con un ramo
- 7:36abbastanza alto da permettere al tucano di vedere
- 7:38quasi tutto il quartiere. Tito era lì. Capi rimase
- 7:42sotto l 'albero per qualche secondo, poi gli
- 7:44disse che aveva sbagliato. Non cercò scuse, non
- 7:47disse che era colpa del messaggio, non cercò
- 7:50di spiegare che in fondo aveva avuto buone intenzioni.
- 7:53Disse soltanto quello che aveva capito. Aveva
- 7:55avuto paura e aveva trasformato quella paura
- 7:58in rabbia. Aveva accusato Tito di una cosa che
- 8:01non pensava davvero e aveva dimenticato tutte
- 8:04le volte in cui lui era stato presente per gli
- 8:06altri. Tito non rispose subito. Poi scese lentamente
- 8:11dal ramo e ammise che anche lui aveva detto alcune
- 8:14cose, soltanto perché era arrabbiato. La ricerca
- 8:18dell 'Aula Zero gli importava, ma gli importava
- 8:20ancora di più non perdere i suoi amici per arrivarci.
- 8:24Capi sentì finalmente quella tensione sciogliersi.
- 8:27Non servivano discorsi perfetti. Bastava riconoscere
- 8:30quando si era sbagliato e provare a sistemare
- 8:32le cose. Quando tornarono a scuola insieme, gli
- 8:36altri erano già nel cortile. Lulu fu la prima
- 8:39a sorridere vedendoli arrivare. Mina sembrò tirare
- 8:42un sospiro di sollievo. Mina si avvicinò e Poldo
- 8:46sollevò lentamente una zampa in segno di saluto.
- 8:50Capitiro fuori la scatola metallica trovata allo
- 8:52stagno. Per qualche secondo non accadde nulla.
- 8:56Poi il coperchio cominciò a brillare. Tutti si
- 8:59avvicinarono. La frase scritta sul foglio cambiò
- 9:02lentamente. Le parole iniziali erano ancora lì,
- 9:06ma ne comparvero altre subito sotto. Uno di voi
- 9:10non sarà più nel gruppo, perché da oggi non siete
- 9:13più soltanto un gruppo. Siete una squadra. Capi
- 9:17sentì un brivido. Non era una profezia di separazione.
- 9:21Era una prova. Avevano interpretato la frase
- 9:23nel modo peggiore perché avevano lasciato entrare
- 9:26la paura. Proprio in quel momento, dal fondo
- 9:29della scatola, comparve un nuovo bagliore. Il
- 9:32sesto simbolo prese forma lentamente, due zampe
- 9:36che si stringevano. Capi lo raccolse e capì subito
- 9:40cosa rappresentava. Non l 'assenza di litigi,
- 9:43ma la capacità di tornare insieme dopo aver litigato.
- 9:47Per alcuni minuti l 'atmosfera tornò finalmente
- 9:50leggera. Tito scherzò sul fatto che, dopo tutto
- 9:53quel dramma, si meritavano almeno una merenda
- 9:56extra. Lulu disse che quella era la prima idea
- 9:58sensata che avesse avuto in due giorni e perfino
- 10:02capirise. Poi infilò la zampa nello zaino per
- 10:05prendere la chiave dorata. Non la trovò. Spostò
- 10:09i quaderni, l 'astuccio e la borraccia. Niente.
- 10:14Pensando di essersi sbagliato, svuotò lo zaino
- 10:17sul pavimento. I simboli c 'erano. La fotografia
- 10:21c 'era. La vecchia mappa c 'era. Ma la chiave
- 10:24dorata no. Capì controllo di nuovo, questa volta
- 10:28più velocemente, poi una terza volta. Il sorriso
- 10:33gli scomparve dal volto. Dopo tutto quello che
- 10:35avevano affrontato, dopo sei simboli e settimane
- 10:38di ricerca, l 'unico oggetto che avrebbe potuto
- 10:41davvero aprire l 'Aula Zero era sparito.