Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Il viaggio di una madre tra creatività e rinascita Intervista a Karin di Penna & Marmellata
Transcript
- 0:00A volte la vita cambia all'improvviso, un nuovo inizio,
- 0:03una nuova creatura tra le braccia e tutto il resto si
- 0:07sposta, si rimescola, ci si sente piene e vuote allo stesso
- 0:11tempo. Felici sì, ma anche fragili,
- 0:14come se l'equilibrio mentale diventasse un filo sottile,
- 0:17invisibile. Non se ne parla molto, o forse
- 0:21se ne parla male. Si dà per scontato che la
- 0:23maternità sia solo gioia, ma chi la vive sa che è molto di più.
- 0:28È scomparire un po' per poi ritrovarsi.
- 0:30È imparare a conoscersi da capo con un corpo che cambia.
- 0:33Ritmi stravolti, silenzi nuovi e spesso, troppo spesso, lo Stato,
- 0:38la società, il mondo del lavoro non aiutano davvero sembra tutto
- 0:43lasciato un po' al caso, alla forza delle donne, delle
- 0:45famiglie, ma la forza a volte vacilla.
- 0:50Karin, ad esempio, insegna arti visive in una scuola in Ticino,
- 0:54in Svizzera. E anche disegnatrice,
- 0:57illustratrice, mente creativa. Da sempre, dopo la nascita dei
- 1:01suoi figli ha vissuto un tempo fatto di gesti piccoli e
- 1:05infiniti. Le giornate si accorciavano e si
- 1:08allungavano insieme. E lei ha cominciato a scrivere
- 1:12ogni mattina, mentre faceva colazione, con la penna in mano
- 1:15e un po' di marmellata accanto. Così è nato il suo spazio, un
- 1:21luogo sicuro, fatto di carta. Colore, parole, un Bullet
- 1:25Journal e non solo che è diventato rifugio, specchio,
- 1:30ponte verso se stessa. Disegnava per sé, creava per
- 1:34respirare e poi piano piano ha sentito che quelle immagini
- 1:38potevano parlare anche ad altri. Ha dato forma a un piccolo
- 1:41progetto che si chiama penna e marmellata, un nome che racconta
- 1:45di lei, di quelle mattine leggere ma allo stesso tempo
- 1:48intense. Un account su Instagram dove
- 1:52condivide i suoi disegni, le sue idee, i suoi strumenti per
- 1:54restare a galla. E non è solo arte e ascolto, è
- 1:59presenza. E se qualcuno si riconosce può
- 2:02portarsi a casa un pezzettino di quel mondo, un quaderno,
- 2:05un'immagine, un pensiero. Perché ogni donna ha diritto di
- 2:09riscoprirsi e rinascere anche tra le briciole del pane
- 2:12tostato. Io ringrazio Karin che ha
- 2:15accettato subito di partecipare al mio podcast.
- 2:20E le farò una breve intervista dove ci potrà dare la sua
- 2:25testimonianza su ciò che ha passato, su quello che ha
- 2:28vissuto. E siccome questa storia mi ha
- 2:32colpito tanto, sono molto felice e la ringrazio veramente tanto
- 2:37che che ha deciso di partecipare.
- 2:39Quindi io do un benvenuto a Karin.
- 2:41Ciao Karin, vorrei porti come prima domanda questa.
- 2:49Questo quesito come hai vissuto i primi mesi dopo la nascita dei
- 2:53tuoi figli e cosa ti ha sorpresa di più in quel cambiamento?
- 2:57Grazie davvero per questa bellissima occasione, per
- 2:59l'interesse che hai avuto nel raccontare la mia storia.
- 3:02Per me è davvero un grandissimo onore essere qui e credo che
- 3:06condividere le proprie esperienze, soprattutto tra
- 3:08donne come noi, tra madri, sia un modo per creare dei legami un
- 3:13pochino più profondi e sentirsi un po' meno soli.
- 3:17Ho vissuto i primi mesi dopo la nascita dei miei figli e cosa mi
- 3:20ha sorpreso di più in quel cambiamento?
- 3:21Beh, allora è stato un terremoto silenzioso, fondamentalmente
- 3:26perché fuori mi sembrava tutto normale, ma dentro era un
- 3:30continuo disintegrarmi e ricompormi ogni giorno.
- 3:33E quello che mi ha sorpreso davvero è stato quanto poco
- 3:36spazio ci fosse per me e anche quanto fosse urgente alla fine
- 3:40trovarne uno, anche piccolo piccolo.
- 3:43Ci ho messo un anno ad abituarmi davvero all'essere mamma, a
- 3:47ricostruirmi come donna e come persona.
- 3:51E quando finalmente avevo trovato un equilibrio sparabam è
- 3:54arrivato il secondo terremoto, quindi un secondo bimbo ha
- 3:58voluto, ovviamente, ma lì devo dire che la vita ci ha davvero
- 4:01messo del suo, perché ci sono stati tanti, tanti problemi,
- 4:05tanti imprevisti, tante fatiche. E a un certo punto mi sono
- 4:10trovata che mi sembrava che tutto andasse a rotoli e da lì
- 4:13ho dovuto proprio ricostruire da zero, dalle ceneri e ho
- 4:17rimparato piano piano cosa volesse dire prendermi cura di
- 4:21me stessa, capire cosa volesse dire essere felici, cosa mi
- 4:25rendeva felici, felice, a volte cadendo, a volte riuscendo e ho
- 4:30capito che sì, le cose si possono ancora fare, magari con
- 4:34altri tempi, magari creando nuove abitudini.
- 4:37E che anche 10 minuti alla mattina, con una penna in mano e
- 4:41dall'altra parte la fetta di pane e marmellata mentre metti
- 4:45giù due pensieri, possono fare davvero la differenza in una
- 4:48giornata. Che ruolo ha avuto il Bullet
- 4:53Journal nella tua rinascita personale e anche creativa?
- 4:58Allora il Bullet Journal è entrato nella mia vita proprio
- 5:01in uno dei momenti più bui, perché?
- 5:05C'era c'è stato un periodo in cui vedevo davvero solo nero.
- 5:08A un certo punto ho toccato il fondo e mi sono detta, OK, da lì
- 5:12devo risalire. Cosa posso fare per prendermi
- 5:16cura di me stessa e provare piano piano a rivedere la luce
- 5:18in fondo al tunnel? E così ho iniziato a cercare a
- 5:22destra e a sinistra degli strumenti, a fare ricerche, a
- 5:25leggere e ovunque trovavo un po' scritto di provare a compilare
- 5:31questo Bulled Journal. E sotto forma di diario della
- 5:35gratitudine, come spazio per scrivere i pensieri, le
- 5:37emozioni, per segnare dei nuovi obiettivi, per tenere un po'
- 5:42traccia dell'umore. Insomma così e ne ho provati
- 5:45diversi, ma non riuscivo a trovarne uno che dopo un po' non
- 5:48mi annoiasse che fosse completo e che mi aiutasse davvero anche
- 5:54a crescere, insomma. E da lì è nata un po' l'idea,
- 5:59perché siccome io. Ho una formazione legata
- 6:03all'ambito della grafica EE del dell'immagine e mi sono detta,
- 6:08caspita, ma perché non crearne uno io per chi, un po' come me,
- 6:12ha bisogno di un punto fermo, di un rifugio, ma anche di
- 6:15indicazioni proprio pratiche per crescere e quindi il mio sogno è
- 6:20il sogno di penna e marmellata, è di realizzare un Bullet
- 6:23Journal che sia uno strumento vivo.
- 6:26E che accompagna davvero le persone nei loro giorni
- 6:28difficili e gli aiuti a costruire, un passo alla volta,
- 6:30la loro serenità. E ecco, io vorrei portare ogni
- 6:36giorno qualcosa di piccolo ma positivo nella vita delle
- 6:39persone. Lo sto costruendo chiaramente,
- 6:40sono super all'inizio e ci sto lavorando tanto.
- 6:45Sto cercando di creare dei contenuti che possano far capire
- 6:49un po' quello che è il mio stile, il mio focus.
- 6:54E vorrei proprio davvero dare qualcosa che nutra il benessere
- 6:59mentale e faccia sentire meno sole le persone.
- 7:04Com'è nata l'idea di penna e marmellata e che cosa significa
- 7:07davvero questo progetto per te? Guarda, io ho sempre disegnato
- 7:11per per svuotarmi, per scaricare le emozioni, per rimettere in
- 7:15ordine un po' tutto quello che sentivo, e dentro di me c'è
- 7:18sempre stato anche il desiderio di creare qualcosa di mio, un
- 7:21piccolo progetto personale. Che che unisse a tutto ciò che
- 7:24amavo, il disegno, le parole, la scrittura, l'ascolto, la
- 7:29crescita, lo studio, perché sono comunque una persona curiosa.
- 7:34E soprattutto la possibilità di far sentire qualcun altro un po'
- 7:37meno solo e farlo stare meglio. Perché in fondo è anche il
- 7:42motivo per cui io insegno, perché sono docente di di
- 7:45disegno e la parte che amo di più del mio lavoro è proprio
- 7:48quella, cioè accompagnare, ascoltare e prendermi cura.
- 7:52Aiutare gli altri a stare un po' meglio, anche attraverso la
- 7:55creatività. E un giorno, appunto, tra un
- 7:59pensiero e l'altro, mi è venuta questa idea.
- 8:01Mi sono detto, ma se provassi a unire un po' tutto queste cose?
- 8:05Mettere tutto insieme? Se se provassi a creare qualcosa
- 8:08che non fosse solo bello, ma che possa avere anche un significato
- 8:14profondo per chi lo incontra? EE così è nato a penna e
- 8:18marmellata da un bisogno proprio, personale e col
- 8:22desiderio di offrire qualcosa anche agli altri e non mi
- 8:25ovviamente arrivato dalla colazione dal momento della
- 8:29mattina e. Ed è stato abbastanza spontaneo.
- 8:34E oggi è un progetto davvero piccolissimo che ancora supera
- 8:37all'inizio. Ma c'è dentro tanto cuore e ogni
- 8:41volta che qualcuno si ferma su una frase, su un disegno, mi
- 8:45dice, mette un like, mi dice che gli è piaciuto un contenuto.
- 8:50Mi sento che sto andando nella direzione giusta e sto facendo
- 8:53quello per cui penna e marmellata è nata.
- 8:56E quindi chi sceglie di sostenere adesso penne e
- 8:59marmellata? In questo inizio così fragile,
- 9:03anche un po' coraggioso per me, come se dicesse ci credo un po'
- 9:06anche io, no? Cosa diresti a una donna che si
- 9:10sente persa nel mezzo della tempesta della maternità?
- 9:15Allora direi prima di tutto che non è da sola, che anche se in
- 9:18quel momento si sente l'unica a stare così al mondo.
- 9:22Si sente completamente persa che sembra che tutte le altre
- 9:28abbiano trovato il loro equilibrio e ce l'abbiano fatta.
- 9:30E lei no. Non è vero che la maternità può
- 9:34essere davvero una cosa bellissima, ma può essere anche
- 9:36spiazzante, faticosa, a tratti buia.
- 9:40E va bene così. La nostra società di oggi è
- 9:43davvero sempre sempre più complicato.
- 9:46Nessuno ci insegna davvero a prepararci al vuoto che ci si
- 9:49crea dentro e invece fuori ci si riempie di impegni, di
- 9:53richieste, di aspettative da parte degli altri.
- 9:56Aspettative anche da parte di se stessi, perché si è idealizzato
- 10:00un qualcosa che doveva essere in un certo modo e magari non è
- 10:03come ci si aspetta. Ma quello che che mi sento di
- 10:07dire è che si può ripartire da piccole cose, dal concedersi di
- 10:10essere imperfette, dal non chiedersi sempre di essere
- 10:13forti. Si può essere anche deboli.
- 10:16Si può crollare, ma si, ci si può prendere anche solo 05:10 al
- 10:22giorno per respirare, per pensare a se stesse, per
- 10:26ridefinirsi come donne, come esseri umani, quando a volte
- 10:32davvero si è talmente assorti che si pensa che anche 5 minuti
- 10:36siano impossibili. Ma ce la si può fare, se si
- 10:41vuole, ce la si può fare. Anche io ho iniziato così, non
- 10:44avevo una soluzione magica. Ma ho capito che ogni gesto che
- 10:47noi facciamo per noi stesse è un passo per uscire dal buio e
- 10:54quindi AA una donna che che si sente persa nella maternità le
- 10:59direi che non serve fare tutto e non serve farlo subito.
- 11:03E ci sono tante cose che possiamo rimandare e tante cose
- 11:07che non sono davvero importanti. Servono dei piccoli gesti, delle
- 11:11parole gentili e avere un po' di fiducia nei propri tempi, nel
- 11:15processo. E magari potrebbe servire anche
- 11:18una penna, ma soprattutto tanta, tanta, tanta marmellata per
- 11:22addolcire la vita. Grazie Milena e grazie di cuore
- 11:26a chi ci ha ascoltate e mi ha ascoltata.
- 11:29E se anche solo una parola di questo racconto ti ha fatto
- 11:33sentire un pochino meno sola, allora penna marmellata ha già
- 11:37fatto il suo lavoro. E se ti va di sostenermi fai un
- 11:43piccolo gesto per per aiutarmi e ricordati che anche nel caos
- 11:50basta un po' di penne e marmellata eh?
- 11:53Grazie di cuore Karin, per la tua partecipazione, per la tua
- 11:57testimonianza. Conta molto per me e spero che
- 12:00possa anche aiutare e sostenere le persone che magari ci
- 12:04ascoltano. E in conclusione, beh, ogni
- 12:07madre ha una storia diversa, unica, irripetibile.
- 12:11Ma dentro quelle differenze si nascondono fili comuni, emozioni
- 12:14profonde, lotte silenziose, piccoli atti di coraggio
- 12:17quotidiano. Il percorso di Karin ci ricorda
- 12:20che la creatività può essere ancora una volta a casa,
- 12:23rifugio, bussola, e che anche quando tutto sembra confuso,
- 12:27possiamo trovare nuove strade per esprimerci, per ascoltarci,
- 12:31per ritrovarci. Penna e marmellata non è solo un
- 12:34progetto artistico, è un invito alla lentezza, alla cura, alla
- 12:38verità. È la prova che dalle fragilità
- 12:40possono nascere ponti e che ogni donna con i suoi tempi e i suoi
- 12:44strumenti, ha diritto di rinascere.
- 12:47Grazie Karin per aver condiviso con noi la tua voce, i tuoi
- 12:50disegni interiori e il tuo viaggio. e a chi ci ascolta?
- 12:53Beh, ricordatevi anche voi potete trasformare i giorni
- 12:57difficili in pagine di bellezza. Basta una penna e magari un
- 13:00pochino di marmellata.